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Comunali: Sorgonà rivendica le proposte su Municipi e Decentramento Amministrativo”

"Erano già mie proposte nel 2019, poi entrate nel programma Csx e oggi realtà", dichiara il candidato lista "Reset" per Battaglia Sindaco

di redazione
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Filippo Sorgonà, candidato a consigliere nella lista “Reset” per Mimmo Battaglia Sindaco, tramite un comunicato, rivendica le proposte, oggi attuate, su Municipi e Decentramento Amministrativo.

“Sui nuovi municipi ed il decentramento amministrativo va fatta una sostanziale precisazione che ricostruisce la verità, documentabile, su questa conquista per il governo del territorio.

Le ex circoscrizioni sono state cancellate dal quarto governo Berlusconi con la Legge 26 marzo 2010, n. 42; norma che, con l’obiettivo del contenimento della spesa pubblica, abolì gli organi circoscrizionali nei comuni sotto i 250 mila abitanti.

Ed è qui che emerge il grande cortocircuito politico nel raccontare le cose all’opinione pubblica da parte di Forza Italia e di Cannizzaro (che oggi rivendicano politicamente la riconquista delle circoscrizioni).

Perché a Reggio Calabria il tema del decentramento amministrativo, della municipalizzazione dei servizi e della partecipazione territoriale non nasce certo oggi dentro una campagna elettorale partita già da mesi a colpi di slogan privi di fondamento.

Esiste infatti un riferimento preciso e documentato che attesta la paternità politica di quanto poi concretizzato dall’amministrazione di centrosinistra.

Nel 2019, nel corso di un’intervista programmatica tuttora reperibile on line, affermavo letteralmente: “Reggio Bene Comune propone un modello di città ‘policentrico’ che cancelli la vergogna delle ‘periferie’ e gli restituisca per sempre un ‘nome e cognome’ all’interno del tessuto cittadino attraverso una ‘municipalizzazione’ delle ex circoscrizioni (compatibilmente ai dettati di legge) o con un forte decentramento amministrativo”.

Non uno slogan improvvisato; non una scoperta dell’ultima settimana ma una visione politica chiara che voleva superare il danno enorme prodotto dalla “Grande Reggio”, nel 1927, che cancellò ed annesse comuni autonomi come Cataforio, Catona, Gallico, Gallina, Pellaro, Podàrgoni, Rosalì, Salice, Sambatello e Villa San Giuseppe.

Quelle proposte vennero portate avanti dentro l’esperienza del movimento Reggio Bene Comune che, attraverso un accordo politico con Giuseppe Falcomatà, entrarono nel programma amministrativo del centrosinistra.

Molti di quei punti oggi esistono concretamente: il percorso sul decentramento amministrativo ed il rafforzamento della partecipazione territoriale con l’approvazione del regolamento dei Comitati di Quartiere, strumenti costruiti per favorire il protagonismo dei territori e corpi intermedi, una visione di città policentrica che restituisce protagonismo ai territori e supera l’accentramento di Palazzo San Giorgio.

Questa è la differenza sostanziale: c’è chi oggi usa le circoscrizioni come scenografia elettorale dopo che il proprio stesso schieramento politico le aveva cancellate; c’è invece chi sostiene da anni una visione coerente di municipalismo, partecipazione e poteri diffusi nei territori.

La memoria politica conta. E i cittadini meritano rispetto, non operazioni di marketing elettorale costruite ad arte, sapendo di mentire, che cancellano la storia dei fatti.

Oggi finalmente la politica torna più vicina alle nostre comunità e potenzia le opportunità di gestione, governo e coinvolgimento del territorio.”, scrive Sorgonà nel comunicato.

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