A Pellaro, lo scorso 24 Luglio, presso il Parco diffuso della conoscenza e del benessere ideato e gestito dall’ACE (Ass.ne Calabrese di Epatologia) rappresentata dal suo Presidente Lino Caserta, è stato proiettato il film ”Nemos andando per mare” grazie alla collaborazione, ormai consolidata, con il Circolo del Cinema” Cesare Zavattini” ed il suo Presidente Antonino De Pace.
All’evento erano presenti al suddetto evento l’Avv. Eliana Carbone, Opinionista Culturale per la Calabria che ha incontrato sia Lino Caserta che Antonino De Pace, intraprendendo con loro un dialogo vertente sull’integrazione e diffusione culturale mirata attraverso il cinema ed altro sulla nostra Comunità.
Eliana Carbone ha dichiarato: “Il film -Nemos andando per mare- prodotto da Altamarea Film, Rai Cinema con Sardegna Film Commission e con distribuzione My Culture Distribution Commission- è un viaggio tra terra, mare e mito e consiste in un sogno immaginario in cui un pastore diventa Ulisse; la chiave è favolistica e trattasi di un Film recitato in sardo da attori improvvisati ed ambientato in un’isola dalle radici antiche nel mediterraneo. Con esso rivediamo l’Odissea da un altro punto di vista, un po’ ironico ed un po’ fantasioso ma facendo cultura e rivedendo i passaggi del mito creato da Omero nell’Odissea come in una dimensione surrealista”.
Quindi il Dott. Caserta che ha precisato:” Il cinema è uno degli apporti fondamentali al nostro progetto del Parco Diffuso della Conoscenza e del Benessere ed insieme a questo ci sono anche proposte di teatro ed in passato ci sono state anche presentazioni di libri con gli autori e presto ci sarà la notte di San Lorenzo qui al Parco dedicata alla visione delle stelle. Quindi offriamo una proposta varia in cui il cinema negli ultimi anni ha occupato il posto più importante perché è anche aggregante e realizza il nostro obiettivo di costruire comunità attraverso la cultura, non mancando in ogni caso le occasioni più leggere come ad esempio un Festival che si è svolto a Giugno e in cui c’è stata la musica che ha fatto da fattore aggregante e che è anche una forma di cultura”.
L’Avv. Antonino De Pace ha concluso:” Abbiamo proposto questo film perché ci pensavamo da tanto tempo, da quando il Film è uscito e perché riteniamo che questo posto il Parco Diffuso del benessere e della conoscenza abbia una sua forza naturale e che viva anche dentro questo magnifico sguardo sullo Stretto, che è luogo di miti e di incontri e di incroci di culture; crediamo inoltre che questo Film proprio per la sua circolarità, il suo racconto straordinario di avventure che poi vivono dentro una comunità, dentro una collettività e diventano materia narrata e materia narrante e soprattutto diventano mito, che si tramanda oralmente dentro questa comunità, appartenga a questo luogo”. Eliana Carbone ha così concluso” Questo luogo questa sera ha voluto emozionarci ponendosi ancora una volta come strumento e diffusione di cultura in un ponte tra passato e presente”.