Venti residenti del Comune di San Lorenzo sono stati costretti a lasciare le loro abitazioni, dopo il violento nubifragio che ha messo in ginocchio l’Area Grecanica. Il sindaco Sandro Polimeni ha emesso un’ordinanza di sgombero per alcune case di Viale degli Aranci, dove l’esondazione di acqua e fango ha provocato danni ingentissimi, rendendo gli immobili inagibili e pericolosi per chi vi abita.
Il provvedimento arriva mentre il territorio comunale sta ancora cercando di riprendersi dalle conseguenze delle piogge torrenziali del 9 e 10 ottobre, che hanno devastato strade, collegamenti e infrastrutture. Dopo la proclamazione dello stato di calamità naturale, per San Lorenzo si aggiunge ora l’emergenza abitativa delle famiglie evacuate.
“Oggi, con profondo dolore, ho dovuto firmare un’ordinanza di evacuazione che costringerà venti persone di Viale degli Aranci, a Marina di San Lorenzo, ad abbandonare le proprie abitazioni”, annuncia Polimeni. “Una decisione sofferta, ma necessaria per salvaguardare la vita e l’incolumità dei nostri cittadini”.
Il primo cittadino assicura la vicinanza dell’amministrazione alle persone colpite: “Dietro ogni casa c’è una famiglia, una storia, una vita di sacrifici. E vedere la nostra gente costretta a lasciare tutto è un dolore che porto dentro, come sindaco e soprattutto come uomo. Alle famiglie colpite voglio dire una cosa: non siete sole. L’Amministrazione comunale sarà al vostro fianco, garantendo tutta l’assistenza necessaria”.
A raccontare quanto vissuto dentro le abitazioni allagate è la giornalista Maria Cristina Condello, tra gli sfollati, che su Facebook ha affidato la sua testimonianza delle ore più difficili. “Svegliarsi con il rumore dell’acqua che entrava dalla porta, ma non era solo quella, era una valanga di fango che entrava in casa. In meno di un secondo ho pensato solo a una cosa: prendere i bambini e salvarli”.
Poi il tentativo estremo di mettere in salvo il possibile: “Abbiamo iniziato a spalare, a mani nude, al buio, con il fango alle ginocchia, per salvare quello che in una vita di sacrifici io e la mia famiglia abbiamo costruito mattone su mattone, mobile su mobile”. La Condello racconta di aver chiesto aiuto senza ottenere un intervento tempestivo, a causa dell’impegno dei soccorritori in altre emergenze.
“E così abbiamo fatto da soli. Come sempre”.”Oggi realizzo che siamo vivi, i bambini stanno bene, e questo è l’unico miracolo che mi va di raccontare. Il resto è da ricostruire”, conclude la residente, ringraziando l’amministrazione per la vicinanza dimostrata. Per venti cittadini di Marina di San Lorenzo, intanto, la strada verso la normalità riparte lontano dalle proprie case, in attesa che vengano ristabilite le condizioni di sicurezza.
(Crediti pubblicati sul proprrio profilo facebook dal sindaco Sandro Polimeni)