Tre giornate di confronto tra ricercatori, tecnici e operatori del settore per affrontare le sfide dell’olivicoltura e della produzione olearia.
È il VII Convegno Nazionale dell’Olivo e dell’Olio, ospitato dal 14 al 16 ottobre al Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e promosso dalla Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana, in collaborazione con l’Ateneo reggino e il CREA.
Al centro dei lavori la sostenibilità delle coltivazioni, il miglioramento genetico, i cambiamenti climatici, la qualità e la tracciabilità dell’olio. Temi che si intrecciano con le difficoltà concrete delle aziende agricole.
Nel corso degli interventi istituzionali è stata evidenziata la pressione sui produttori, alle prese con scorte di olio ancora invendute, costi di produzione in aumento e investimenti da sostenere per la nuova campagna. A preoccupare anche la Xylella, con un focolaio segnalato in Calabria, a Taurianova.Da qui l’appello a rafforzare la collaborazione tra università, centri di ricerca, istituzioni e imprese. L’obiettivo è tradurre l’innovazione scientifica in soluzioni concrete, tutelare le produzioni e rendere più competitiva e sostenibile la filiera olivicola