La Commissione Bilancio e Tributi, nella seduta di ieri, si è concentrata sull’annosa problematica che riguarda migliaia di cittadini ovvero le istanze di ricalcolo delle bollette del servizio idrico pervenute all’Ente fino al 31 dicembre 2022 e rimaste, fino ad oggi, senza un’adeguata definizione.
Nel corso dei lavori è stato possibile approfondire l’attività avviata dall’Assessore Demetrio Marino per affrontare e risolvere una questione che si trascina da troppo tempo.
Sulle 4.344 istanze l’indirizzo illustrato dall’Assessore è chiaro: arrivare alla loro completa evasione entro il 31 dicembre 2026, restituendo risposte e certezze ai cittadini che, negli anni, hanno contestato importi e richiesto verifiche sulle fatturazioni del servizio idrico.
I dati emersi nel corso della seduta restituiscono anche la complessità del lavoro da svolgere.
Tra le pratiche già esaminate, infatti, ben 1.172 risultavano essere istanze duplicate;
140, inizialmente registrate come richieste di ricalcolo, riguardavano in realtà eccezioni di prescrizione;
115 hanno dato luogo a provvedimenti di discarico;
17 hanno comportato compensazioni;
205 hanno richiesto l’ottemperanza a titoli esecutivi legittimamente presentati dai cittadini.
Numeri che dimostrano quanto sia necessario procedere a una verifica puntuale delle singole posizioni, distinguendo le diverse fattispecie e garantendo a ciascun cittadino una risposta corretta e motivata.
La Presidenza della Commissione Bilancio e Tributi ha quindi inteso sottolineare il cambio di metodo nell’affrontare il problema deciso dall’Assessore Marino: non è più possibile permettere che le istanze dei cittadini rimangano inevase per anni o che le criticità amministrative si traducano in disagi e incertezze per le famiglie.