Il SAPPE, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, denuncia carenze di sicurezza nella sala regia del plesso di San Pietro e l’indisponibilità di un locale sindacale ad Arghillà.
Nella sala regia di San Pietro sarebbero presenti cavi elettrici non adeguatamente canalizzati, alimentatori non fissati, multiprese e apparecchiature che producono calore. Anche la disposizione dei monitor e le condizioni della sedia in dotazione solleverebbero problemi di ergonomia e sicurezza. Il SAPPE chiede verifiche immediate e l’adozione delle misure necessarie, anche alla luce delle disposizioni del decreto legislativo 81/2008: «È inaccettabile che i poliziotti penitenziari siano costretti a lavorare in ambienti che presentano potenziali rischi per la salute e l’incolumità», dichiara Donato Capece, segretario generale del SAPPE.
Ad Arghillà, invece, il sindacato segnala che la stanza precedentemente utilizzata per l’attività sindacale sarebbe stata destinata ad altre funzioni, senza preventiva comunicazione alle organizzazioni interessate. Una situazione che, secondo il SAPPE, ostacola l’attività di rappresentanza e tutela dei lavoratori, in contrasto con le previsioni dell’Accordo quadro nazionale del 5 ottobre 2023.«Chiediamo il ripristino di un locale idoneo, indispensabile per incontrare il personale e svolgere regolarmente le nostre funzioni», afferma Francesco Ciccone, segretario SAPPE per la Calabria. «Il rispetto degli accordi e delle prerogative sindacali non può essere affidato alla discrezionalità: servono risposte concrete e tempestive».
In assenza di una soluzione sulla disponibilità della stanza sindacale, il sindacato si riserva di rivolgersi al Giudice del lavoro per tutelare i propri diritti e quelli dei lavoratori rappresentati.