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Reggio, Iatì attacca l’Amministrazione sulla Mobilità: “Meno promesse, più risultati”

"Esiste un netto divario tra gli obiettivi fissati dalla politica e la reale capacità di realizzare le opere e spendere i fondi", scrive Iati

di redazione
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“La Città Metropolitana di Reggio Calabria sta affrontando un blocco strutturale: esiste infatti un netto divario tra gli obiettivi fissati dalla politica e la reale capacità di realizzare le opere e spendere i fondi. La visione strategica dell’Amministrazione comunale, così per come si è sviluppata nel corso di questi ultimi venti anni, è orientata alla transizione funzionale da “città sul mare” a “città di mare” ed implica una riconnessione del tessuto urbano con il waterfront e gli insediamenti produttivi costieri, in uno uno scenario normativo quali il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), adottato nel 2022 in ossequio al D.M. 4 agosto 2017. I deficit di governance hanno generato una incapacità di impegno e spesa, dilatando i tempi della progettazione esecutiva e rendendo inefficiente il coordinamento tra gli enti. Emblematico il caso della revoca dei Fondi PAC per la Mobilità Sostenibile.

In un contesto regolamentare definito dai target stringenti del PNRR, del PON Metro e delle direttive europee sulla transizione ecologica, l’incapacità di trasformare la pianificazione in cantieri operativi configura un rischio di marginalizzazione infrastrutturale. La radice della crisi risiede nell’inefficienza dei processi amministrativi, che impediscono il coordinamento tra visione politica e attuazione tecnica.

Nonostante le numerose criticità riscontrate, Reggio Calabria non parte da una totale assenza di strumenti o indirizzi. Il problema, oggi, non è la mancanza di piani, ma l’incapacità di dare seguito in modo efficace a quelli già esistenti, che restano in larga parte sulla carta o procedono con lentezza e discontinuità. Le priorità sono state individuate da tempo; ciò che continua a mancare è una reale fase operativa, accompagnata da scelte chiare, risorse adeguate e responsabilità definite, in grado di trasformare gli annunci in risultati concreti e verificabili.

Permettetemi un esercizio semplice, ma potente: basterebbe immaginare come sarebbe oggi il volto della città se fossero stati realizzati gli interventi previsti dal PUMS comunale.

Si pensi, ad esempio, al sistema metropolitano di Reggio Calabria, articolato in una metropolitana leggera di superficie per collegare la zona urbana ai quartieri periferici; due linee in sede riservata, una verso nord e una verso sud fino all’aeroporto; un sistema a guida vincolata che unisce Porto, Università, Ospedali Riuniti, Cedir e Piazza Garibaldi.

Quest’ultimo sistema, in particolare, meriterebbe un approfondimento specifico perché collega servizi essenziali, studio, lavoro e accessi strategici della città. In altri termini ciò che serve davvero ai cittadini, ogni giorno.

La base progettuale esiste, ma molti interventi sono rimasti in una fase intermedia tra pianificazione e realizzazione. Non è un problema di visione: è un problema di attuazione. E su questo dobbiamo cambiare passo.

Valorizzare la rete ferroviaria esistente in chiave metropolitana è una priorità concreta. Il collegamento costiero tra Rosarno, Villa San Giovanni, Reggio Calabria e Melito Porto Salvo è già una dorsale di grande valore. Con interventi mirati – stazioni più accessibili, integrazione tariffaria con il trasporto pubblico locale e collegamenti più efficaci con porto e aeroporto – possiamo rendere questa infrastruttura molto più utile per la vita quotidiana.

La mobilità ciclabile è un’esigenza concreta per spostamenti brevi e medi. Lo stato attuale della rete parzialmente realizzata in città è indecoroso. Questo dato di fatto non deve impedire la programmazione ed ideazione di una mobilità ciclabile davvero utile a cittadini, studenti e lavoratori, progettata e realizzata con competenza.

La Stazione Centrale e quella di Villa San Giovanni sono snodi strategici per una mobilità moderna. Potenziarli significa facilitare l’intermodalità (treno, bus, collegamenti verso lo Stretto) e ridurre la dipendenza dall’auto privata. È una direzione coerente con la programmazione europea 2021-2027 e con il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, che premiano gli interventi capaci di rendere gli spostamenti più semplici ed efficienti.

Portare a termine i progetti già avviati è anche la condizione per intercettare ulteriori finanziamenti. I fondi esistono, ma richiedono progetti maturi, aggiornati e cantierabili. In altre parole: chi dimostra di saper realizzare, ottiene più risorse e più credibilità.

Non possiamo dimenticare il Piano Urbano del Traffico (PUT), previsto dall’art. 36 del Nuovo Codice della Strada. Lo strumento operativo che traduce le strategie in scelte concrete: regolazione della circolazione, sensi di marcia, parcheggi, sicurezza stradale, ZTL, trasporto pubblico locale e interventi di fluidificazione del traffico. Il PUT attualmente non è aggiornato e pertanto non è adeguato alle esigenze della cittadinanza.

La mobilità urbana incide sulla qualità della vita, sull’attrattività turistica e sulla competitività economica del territorio. Completare e migliorare i progetti esistenti, reperendo le risorse necessarie, è la scelta più efficace e lungimirante per accompagnare Reggio Calabria verso un futuro più sostenibile, più connesso e più vivibile.”, scrive nel comunicato Filomena Iatì.

 

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