Home » Reggio Calabria, scontro sulle Circoscrizioni. Milia (FI) e Ripepi (A.P.): “Bocciato l’emendamento anti-listone”

Reggio Calabria, scontro sulle Circoscrizioni. Milia (FI) e Ripepi (A.P.): “Bocciato l’emendamento anti-listone”

Stop in Commissione Affari Istituzionali alla proposta del centrodestra. Milia denuncia: "La maggioranza limita la rappresentanza per paura di perdere".

di F M
4 letture

REGGIO CALABRIA – Clima teso a Palazzo San Giorgio. Durante l’ultima seduta della Seconda Commissione Consiliare Affari Istituzionali, è andato in scena un duro confronto sul futuro regolamento delle circoscrizioni. Al centro della contesa, l’emendamento presentato da Federico Milia, capogruppo di Forza Italia, e firmato compattamente da tutto il centrodestra.

L’obiettivo della proposta era chiaro: modificare il sistema elettorale previsto dagli articoli 18 e 19, eliminando il cosiddetto “meccanismo del listone” introdotto dalla maggioranza.

La proposta del centrodestra: più pluralismo

L’emendamento bocciato mirava a equiparare il sistema elettorale delle circoscrizioni a quello dei comuni sopra i 15.000 abitanti. Ecco i punti chiave della proposta Milia:

  • Superamento del “Listone”: No al sistema previsto per i piccoli comuni che lega un’unica lista al candidato presidente.

  • Aumento dei candidati: Eliminazione del limite massimo di 16 candidati per circoscrizione.

  • Maggiore rappresentatività: Apertura a più liste per garantire una coalizione più ampia e pluralista.

L’attacco di Milia e Ripepi: “Uno stratagemma per restare a galla”

La bocciatura da parte della maggioranza è stata letta dal centrodestra come una mossa puramente strategica, dettata dal timore del consenso elettorale. Secondo il capogruppo azzurro, blindare il sistema elettorale è un modo per tentare di arginare una sconfitta che l’opposizione ritiene ormai certa.

Cosa succede ora?

Il cronoprogramma per il ripristino delle circoscrizioni a Reggio Calabria resta serrato. Con la bozza che deve essere chiusa entro marzo, il dibattito si sposterà ora nelle fasi successive dell’iter consiliare, ma la frattura tra le coalizioni sulle “regole del gioco” appare più profonda che mai.

Potrebbe interessarti: