Il 30 marzo 2026 è stata una giornata istituzionale importante per l’Università Mediterranea di Reggio Calabria che ha presentato i risultati di @Frontiers, un articolato percorso di ricerca lungo 42 mesi, sviluppato nell’ambito del PNRR, fondato su progettualità avanzate, investimenti e, soprattutto, sul contributo determinante dei giovani ricercatori.
Un evento che ha visto l’aula Magna Quistelli gremita e partecipata dal mondo Accademico, le autorità regionali e locali, rappresentanti degli organi ministeriali, del Senato della Repubblica, delle associazioni di categoria e imprenditoriale.
Questi i numeri dei Progetti PNRR che hanno coinvolto Università Mediterranea di Reggio Calabria:
– 122 milioni di euro di investimento complessivo tra risorse pubbliche e private;
– il progetto Tech4You con n. 19 partner e con 850 tra docenti e ricercatori coinvolti in 55 progetti di ricerca;
– 400 nuove assunzioni tra ricercatori e dottorandi.
A ciò si aggiungono 320 ml di euro per Centro Nazionale Agritech con 50 partner, Most con 320 ml euro e 52 partner e Restart con 119 ml di euro e 25 partner.
UNIRC, in quanto partner dei 4 progetti (Tech4You, Restart, MOST e Agritech), è stato beneficiario di circa 40 milioni di euro, espressione di una solida coesione progettuale e della capacità di attrarre nuove risorse per garantire continuità alle attività avviate.
La giornata ha posto al centro il dialogo strutturato tra ricerca e sistema produttivo, con il coinvolgimento di oltre 50 imprese. Il PNRR si è confermato uno strumento abilitante per il trasferimento tecnologico e per il rafforzamento della competitività del tessuto economico dell’intero Paese.
Le due sessione istituzionali sono state introdotte da Mariateresa Russo, Prorettrice ai Grandi Progetti e da Andrea Lenzi, Presidente del CNR e portavoce della rete delle Cattedre UNESCO italiane .
Sono seguiti gli interventi dedicati ai risultati dei principali programmi PNRR, con Maurizio Muzzupappa per Tech4You, Nicola Blefari Melazzi, Antonella Molinaro per Restart, Giuseppe Musolino e Claudia Campolo per MOST.
Un focus di respiro internazionale è stato dedicato alla diplomazia scientifica e ai cambiamenti climatici nel Mediterraneo, con i contributi di Francesco Corvaro, Grammenos Mastrojeni, Filippo Maria Soccodato, Luca Baione, Gianni Chianetta, Stefano Lo Savio e Massimo Riccardo, impegnati sui temi della cooperazione internazionale e dello sviluppo sostenibile.
Le conclusioni sono state affidate a Fabrizio Cobis, Dirigente del Ministero dell’Università e della Ricerca, che ha delineato le prospettive future del PNRR e il nuovo paradigma basato su innovazione, valorizzazione della ricerca e trasferimento tecnologico.
Nel pomeriggio, @Frontiers – Open Lab ha dedicato uno spazio al comparto agroalimentare, con dimostrazioni applicative e tecnologie avanzate sviluppate nell’ambito di Agritech, tra cui la presentazione del prototipo innovativo MANTRA progettato dalla Prof.ssa Mariateresa Russo.
Era presente il partner di progetto che ha realizzato il sistema di gestione Simone Guzzi, Amministratore Delegato di Shimadzu Italia.