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Manca il carburante: limitazioni anche all’Aeroporto dello Stretto

Anche lo scalo reggino sta affrontando disagi, dovuti a mancanza di carburante, causata dalla Guerra. Fissato un tetto massimo di rifornimento

di Sebastiano Plutino
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La mancanza di carburante che sta colpendo gli aeroporti italiani, dovuta al conflitto in atto nel Medio Oriente, arriva anche a comprendere lo scalo reggino.

Nell’Aeroporto dello Stretto, infatti, è stata fissata una quota massima di rifornimento carburante, di 3mila litri per aereo.

Un provvedimento che impone alle compagnie aeree una pianificazione più oculata dei voli, soprattutto per le tratte successive.

La problematica si inserisce in un prospetto più ampio che, come già scritto, abbraccia anche gli altri scali italiani.

La situazione più grave si registra a Brindisi, dove non è proprio possibile rifornire i velivoli, a causa della totale mancanza di carburante, almeno fino a mezzogiorno di oggi.

Lo si apprende dagli ultimi bollettini Notam, nei quali è esplicito l’invito rivolto alle compagnie a rifornirsi negli scali di partenza per coprire la tratta. Un aggiuntiva comunicazione aggiornamento raccomanda di rifornirsi altrove almeno fino alle 14 di martedì 7 aprile. .

Nello scalo pugliese, le esigue disponibilità di carburante sono destinate esclusivamente ai voli di Stato, operazioni di soccorso (Sar) e trasporti sanitari.

Unitamente al nostro scalo cittadino e a quello brindisino, anche altri aeroporti italiani registrano criticità: a Pescara è in attività solamente un’ autocisterna da 20 mila litri, mentre riduzioni si registrano anche negli aeroporti di Milano Linate, Venezia, Treviso e Bologna.

Complessivamente sono 6 gli scali italiani che stanno affrontando disagi dovuti alla razionalizzazione, causata dalla scarsa disponibilità di carburante.”

 

Limitazioni di carburante al Tito Minniti, Sindaco ff, Battaglia: “Chiediamo al Governo risposte immediate. Reggio non deve rimanere isolata”.

“Apprendiamo con sgomento e forte preoccupazione le notizie riguardanti le restrizioni della disponibilità di carburante per gli aeromobili nell’aeroporto dello Stretto “Tito Minniti”.

«Secondo quanto riportato – ha spiegato Battaglia – lo scalo reggino, insieme ad altri, sarebbe interessato da limitazioni nell’approvvigionamento di carburante. Si tratta di una situazione estremamente delicata che rischia di compromettere la condizione dei collegamenti del nostro territorio. L’aeroporto “Tito Minniti” rappresenta un’infrastruttura strategica fondamentale per la mobilità dei cittadini, già da tempo penalizzati, e per il turismo e per lo sviluppo economico del nostro territorio metropolitano».

«Chiediamo pertanto chiarimenti urgenti al Governo, vogliamo sapere secondo quali criteri sia stata assunta questa decisione e chi ne sia il responsabile. Non è accettabile che scelte di tale portata vengano adottate senza un’adeguata informazione e senza tenere conto delle conseguenze sui territori interessati. Reggio Calabria non può e non deve essere isolata – ha concluso Battaglia – soprattutto in una fase storica. Chiediamo interventi immediati per garantire la piena operatività dello scalo e tutelare il diritto alla mobilità dei cittadini. Di certo non staremo a guardare. Continueremo a monitorare con attenzione l’evolversi della situazione, riservandoci ogni ulteriore iniziativa a tutela del territorio».

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