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Cronaca diretta Reggina – Paternò

Dallo stadio "O. Granillo" l'incontro valido per la 32a giornata del campionato LND serie D girone I 25/26

di S L
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REGGINA- PATERNÒ: 2-0

La partita si sta avviando alla sua conclusione. Non è stata una bella partita che la nostra squadra è riuscita a sbloccare con Di Grazia solo al 26esimo minuto. Ragusa ha chiuso la partita su rigore. Adesso si farà visita al Milazzo ma occorrerà un’altra Reggina rispetto a quella vista oggi. Per vincere contro i siciliani si dovrà fare di più per vincere e evitare che anche la matematica ci condanni. Inoltre occorre fare più punti possibile per essere nella migliore posizione possibile in caso di vittoria dei play off. Non potremmo perdonarci, dopo aver dilapidato tante e tante occasioni, di non essere stati  pronti a sfruttare eventuali altre opportunità,  di campo o extracampo.

Dal Granillo è tutto.

5 minuti di recup3ro. In precedenza il Paternò ha sostituito Marchetti per Di Pietro.

Inoltre vediamo un Barillà sconsolato perché, probabilmente, si e ‘ nuovamente infortunato: Nino sta cercando di corricchiare ma, soprattutto, sta evitando di pregiudicare la sua condizione fisica evitando scatti.

Non arrivano buone notizie dagli altri campi: Nissa e Savoia stanno vincendo.

37 minuto: l’ingresso di Chirico consente la sostituzione di Distratto con Porcino. Il Paternò sostituisce Lucca e Moriceau per Bari e Ardizzone.

35 minuto: dentro il giovane Chirico al posto di Ragusa.

32 minuto: calcio di rigore per la Reggina per un fallo di mano su un passaggio a Ferraro di Di Grazia. Sul dischetto Ragusa che fa gol.

29 minuto: fuori Giuliodori per Desiato.

27 minuto: cambio Paternò: fuori Brumat,  dentro Di Maria.

26 minuto: Di Grazia appoggia in rete una respinta bassa di Lucatelli su tiro di Ragusa.

24 minuto: Barillà tira alto di testa

21 minuto: ammonito per perdita di tempo l’estremo difensore ospite. Precedentemente Ferraro si era divorando un gol tirando alto da dentro l’area.

L’ingresso di Barillà sembra aver dato un po’ di grinta ai nostri che si stanno avvicinando in area con più cattiveria.

15 minuto: pronto a entrare Barillà al posto di Palumbo.

12 minuto: ammoniti Giuliodori e Romano e, prima, Marchetti.

8 minuto: Ferraro conquista un bel pallone e tira da fuori costringendo Lucatelli a una parata plastica.  Nel prosieguo dell’azione annullato un gol a Ferraro per fuorigioco.

16.08: si riparte con Ragusa a destra e Edera al cen5ro, alle spalle di Ferraro.

16.06: la Reggina rientra in cam0o. Dentro Di Grazia per Edera . Questa scelta ci sorprende perché,  per la prestazione offerta, ci saremmo attesissima la sostituzione di Ragusa.

Primo tempo senza reti e con gli amaranto accompagnati negli spogliatoi dai fischi assordanti del poco pubblico presente che, per il 45 minuti, ha cercato di spingere i giocatori.

43 minuto: finalmente una sovrapposizione sulla destra di Giuliodori che crossa basso consentendo il tiro a botta sicura di Ragusa che, però,  colpisce il portiere.

28 minuto: ancora un pericolo per la Reggina: il Paternò si presenta due contro uno in contropiede.  Per fortuna  Ferrandino tira debolmente su Lagonigro.

24 minuto: parata d’istinto di Lucatelli su tocco da mezzo metro di Ragusa.

22 minuto: punizione dal limite non sfruttata dalla Reggina: Edera colpisce la barriera. Sulla ribattuto tiro alle stelle di Giuliodori.

15 minuto: altra azione pericolosa degli ospiti: la difesa amaranto lascia indisturbato un calciatore in piena area ma per nostra fortuna non ne approfitta.

13 minuto: superiorità territoriale degli amaranto ma la prima occasione è del Paternò con l’under Lucca che, da fuori area, approfittando di un errore in uscita di Distratto, sferra un tiro che Lagonigro devia con difficoltà contro la traversa. Mugugni del pubblico.

Questi gli accorgimenti tattici meritevoli di segnalazione.  L resto della formazione è, sostanzialmente, il solito. Salandria, capitano, si affianca a Fofana a centrocampo.

Analizzando lo schieramento iniziale, mister Torrisi schiera Palumbo a ridotto delle punte con esterni Edera, a destra, e Ragusa a sinistra.

I padroni di casa in maglietta amaranto e pantaloncini bianchi. Il Paternò in completo nero.

15.05: si parte.

La Reggina attacca dalla destra alla nostra postazione in tribuna. I padron15.02: squadre in campo.

14.50: squadre negli spogliatoi in attesa di rientrare sul terreno di gioco per l’incontro.

Buon pomeriggio dallo stadio Granillo di Reggio Calabria dove, con inizio alle ore 15.00, la Reggina affronterà il Paternò, cenerentola del girone con 19 punti. Sono 8 i punti che la distanziano da Messina e Sancataldese per cui solo un successo potrebbe essere utile per evitare, fin da stasera, la retrocessione matematica.

La Reggina, invece, sarà costretta a vincere per continuare a mantenere accesa la sempre più flebile fiammella di vincere il campionato: tre punti la separano dalle due battistrada, Nissa e Savoia, e, pertanto, è spettatrice interessata degli incontri odierni delle altre.

Un passo falso di queste ridurrebbe il distacco ma, ovviamente, la Reggina deve vincere la sua partita: nessun calcolo può, infatti, prescindere dalla necessità degli amaranto di compiere un percorso netto in queste ultime tre partite.

In attesa delle scelte iniziali di mister Torrisi ricordiamo le assenze obbligate di Laaribi e Mungo, squalificate, e quelle per infortunio di Sartore e dello sfortunato Pellicanò. Siederanno in tribuna:  Fanari, Fomete, Lanzillotta, Panebianco, Verduci.

A circa un’ora dal fischio d’inizio sono state comunicate le formazioni iniziali:

REGGINA (4-2-3-1): Lagonigro; Giuliodori, R. Girasole, D. Girasole, Distratto; Salandria, Fofana; Edera, Ragusa, Palumbo, Ferraro. All. Torrisi
A disposizione: Summa, Adejo, Desiato, Di Grazia, Barillà, Guida, Porcino, Chirico, Macrì.

PATERNÒ (3-4-3): Lucatelli; Scalon, Brumat, Fernandez; Ferrandino, Marchetti, D’Aloia, Moriceau, Romano, Lucca, Zinnà. All. Millesi
A disposizione: Smith, Di Maria, Cesani, Di Fazio, Di Pietro, Bari, Ursino, Ardizzone, Ababei.

Arbitro: Luigi Pica (Roma 1). Assistenti: Federico Monardo (Bergamo), Ruggero Marra (Torino)

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