Con la precipua finalità di contrastare e arginare comportamenti che possono incidere sulla sicurezza e la pacifica convivenza dei cittadini, nel bimestre luglio-agosto, la Questura ha adottato una serie di misure di prevenzione personale, azionando un ventaglio di strumenti diversi ciascuno calibrato sullo specifico contesto ove è stata espressa la pericolosità sociale dei soggetti coinvolti.
Al termine di un’istruttoria condotta dal personale della Divisione Polizia Anticrimine, sono stati emessi:
– dieci provvedimenti di “Daspo”, sette dei quali per condotte antigiuridiche espresse durante competizioni che si sono svolte in città ed in provincia, ciascuno della durata di un anno e tre misure c.d. “fuori contesto” per la durata di cinque anni nei confronti di altrettanti soggetti frequentatori di stadio che hanno palesato pericolosità sociale anche in ambito extra-sportivo, ai quali è stato anche prescritto l’obbligo di presentazione presso gli uffici di polizia durante lo svolgersi delle stesse manifestazioni;
– ventiquattro provvedimenti di “ammonimento”, di cui dieci nei confronti di soggetti che si sono resi autori di atti persecutori e quattordici per violenza domestica, al fine di intercettare condotte disfunzionali in ambito relazionale/affettivo;
– sedici “avvisi orali”, due dei quali con ulteriori prescrizioni a carico di soggetti gravati da condanne definitive per delitti non colposi, intimando a tutti gli interessati di tenere una condotta conforme alla legge;
– otto provvedimenti di “foglio di via obbligatorio”, nei confronti di persone residenti in altre province italiane indiziate a vario titolo di reati contro la persona ed il patrimonio commessi nella provincia reggina, inibendo di farvi ritorno per un periodo variabile da sei mesi a quattro anni.
Inoltre, sono state presentate al locale Tribunale – sez. Misure di Prevenzione, nove proposte per l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo o divieto di soggiorno, sei dei quali nei confronti di persone indiziate/imputate in ambito di criminalità organizzata anche di tipo mafioso ed i rimanenti per gravi reati ai danni di vittime maggiormente vulnerabili.
La Divisione Polizia Anticrimine, ha inoltre notificato ed eseguito tre decreti di sorveglianza speciale di p.s. con obbligo di soggiorno della durata variabile da due a tre anni, emessi dallo stesso Tribunale nei confronti di individui, evidenziatisi nell’ambito della criminalità comune, organizzata ed in dinamiche violente in contesto familiare, sposando appieno le risultanze istruttorie formalizzate nelle proposte precedentemente depositate.
I provvedimenti presi, fotografano l’intensità del lavoro svolto dalla Questura con i dipendenti Commissariati distaccati di Pubblica Sicurezza, le Specialità della Polizia di Stato ed in sinergia con le altre Forze di Polizia, nel vasto territorio provinciale reggino, notoriamente meta turistica soprattutto nel periodo estivo.