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Intimidazioni a Gioia Tauro: la Sindaca Scarcella minaccia lo sciopero della fame e di incatenarsi al Comune

Scarcella minaccia azioni forti, come protesta verso le istituzioni per il silenzio dopo le intimidazioni e chiede l'intervento di Piantedosi

di Sebastiano Plutino
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Gioia Tauro torna al centro del dibattito politico e istituzionale dopo la dura presa di posizione della sindaca Simona Scarcella, che ha annunciato una protesta eclatante, come riporta l’Ansa, per denunciare quella che definisce una totale mancanza di risposte da parte delle autorità competenti dopo le gravi intimidazioni subite negli ultimi mesi.

La prima cittadina ha comunicato che da lunedì si incatenerà davanti al palazzo comunale e inizierà uno sciopero della fame, chiedendo un intervento diretto del Ministero dell’Interno e della Commissione parlamentare Antimafia. Alla base della protesta ci sono due distinti episodi intimidatori che hanno colpito la sindaca. Il primo risale allo scorso dicembre, quando nella sua abitazione fu recapitata una busta contenente sette proiettili e un biglietto di auguri natalizi. Più recente, invece, la lettera anonima ricevuta il 25 agosto con pesanti minacce rivolte ai figli della sindaca e al cane di famiglia.

Scarcella sostiene di aver informato immediatamente le istituzioni competenti, inviando una richiesta formale di tutela alla Prefettura di Reggio Calabria. Secondo quanto riferito dalla prima cittadina, però, a quella comunicazione non sarebbe seguita alcuna risposta. Nel suo intervento, la sindaca non nasconde le critiche verso la Prefettura reggina, accusata di non aver adottato misure adeguate dopo i fatti denunciati. Scarcella sottolinea inoltre come la vicenda si inserisca nel contesto del lavoro della Commissione d’accesso insediata al Comune di Gioia Tauro, respingendo ogni ombra sulla propria amministrazione e rivendicando la correttezza del proprio operato.

La sindaca sostiene che la priorità debba essere la protezione di due ragazzi estranei a qualsiasi dinamica politica o amministrativa e chiede che venga assicurata una presenza delle forze dell’ordine a tutela della sua famiglia. Da qui la decisione di ricorrere a una forma di protesta estrema.

Scarcella sollecita l’intervento del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e invita il titolare del Viminale a recarsi personalmente a Gioia Tauro.Un appello che mira a riportare l’attenzione su una vicenda destinata a far discutere e che apre un nuovo fronte nel rapporto tra la sindaca e le istituzioni chiamate a garantire sicurezza e protezione agli amministratori locali minacciati.

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