Anche l’arte rende omaggio alla Madonna della Consolazione. In occasione delle Festività Mariane, l’associazione culturale “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria lancia il contest “Iconografia Mariana”, un premio popolare dedicato alla Patrona della città.
L’iniziativa nasce dopo l’esperienza dello scorso anno, quando Le Muse avevano affiancato agli appuntamenti dei “Sette Sabati” un percorso culturale e artistico dedicato alla Vergine della Consolazione, realizzato anche attraverso la collaborazione con l’Associazione Portatori della Vara.
Da quell’esperienza nasce adesso un vero e proprio contest. Sulla pagina Facebook de “Le Muse” sono state pubblicate diverse opere pittoriche e a tecnica mista realizzate da artisti reggini, tutte ispirate alla Madonna della Consolazione e ai simboli della devozione mariana della città.
A scegliere l’opera vincitrice sarà direttamente il pubblico attraverso i “like”. Saranno dunque i reggini, insieme a tutti gli utenti che parteciperanno alla votazione online, a decretare quale rappresentazione sia maggiormente capace di interpretare il legame con la Patrona.
Un modo, sottolinea il presidente dell’associazione Giuseppe Livoti, per adattare l’arte ai nuovi linguaggi e al mondo virtuale, rendendola ancora più inclusiva e accessibile.
Sarà possibile esprimere la propria preferenza fino alla mezzanotte di domenica 20 settembre. L’opera che avrà ottenuto il maggior numero di “like” sarà premiata nelle prossime settimane, in occasione della presentazione pubblica del nuovo direttivo de Le Muse, associazione che quest’anno celebra 27 anni di attività. CLICCA QUI per votare
Chiara Cucinotta
Tutto pronto per la OptiSud – Mediterranean Cup 2026: a Reggio anche il campione italiano di Vela
Lo Stretto di Messina si trasforma in un grande campo di regata a cielo aperto: si è tenuta infatti questa mattina a Palazzo San Giorgio la conferenza stampa di presentazione della Optisud – Mediterranean Cup.
A presentare le novità dell’edizione 2026, organizzata dal Circolo Velico Reggio Calabria su delega della Federazione Italiana Vela e con il contributo di Calabria Straordinaria, sono intervenuti al tavolo il Presidente del Consiglio Comunale Federico Milia, l’assessore Marco Franchini, il Consigliere Nazionale Fiv Fabio Colella e la Presidente del Comitato Regionale Fiv Valentina Colella.
La manifestazione si svolgerà i prossimi venerdì 11 e sabato 12 settembre sulle acque antistanti il Lungomare Falcomatà e l’Arena dello Stretto, e vedrà impegnati giovani timonieri provenienti da ogni parte d’Italia, impegnati nelle regate della classe Optimist, una delle principali categorie di avvicinamento alla vela agonistica.
Nel corso della presentazione è stata annunciata anche la partecipazione dell’attuale campione italiano di Vela Raffaele Nugnes.
Il programma delle gare
Due le categorie in gara: la Divisione A, riservata agli atleti nati tra il 2011 e il 2015, e la Divisione B per i giovanissimi del 2016 e 2017. A rendere particolarmente impegnativa la competizione saranno anche le caratteristiche dello Stretto, con vento e correnti che metteranno alla prova le capacità tecniche dei giovani velisti.
Le regate entreranno nel vivo venerdì 11 settembre: dopo lo skipper meeting delle 10:30, la prima prova prenderà il via alle 12. Sabato si tornerà in acqua dalle 10:30, con le prove seguite dalla cerimonia di premiazione e dalla chiusura dell’evento.
Una competizione sportiva, ma anche un’occasione per valorizzare il rapporto tra Reggio Calabria e il suo mare. Per due giorni il Lungomare offrirà infatti una tribuna naturale dalla quale cittadini e famiglie potranno seguire le regate, in un appuntamento che punta a coniugare sport giovanile, rispetto dell’ambiente e promozione del territorio.
Feste Mariane: la Processione della Madonna della Consolazione in diretta su VideoTouring
Reggio Calabria si prepara a vivere uno degli appuntamenti più sentiti e partecipati dell’anno. Sabato 12 settembre la Madonna della Consolazione partirà dall’Eremo, nel tradizionale percorso che dalla Basilica accompagnerà la sacra effigie fino al Duomo, nel cuore della città. Una festa che, come ogni anno, rinnova un legame profondo tra Reggio e la sua Patrona. Il quadro resterà esposto in Cattedrale fino alla fine di novembre, quando, con la conclusione delle celebrazioni mariane, farà ritorno alla Basilica dell’Eremo.
Il programma degli appuntamenti religiosi
Il calendario degli appuntamenti religiosi ricalca sostanzialmente quello della tradizione. Venerdì sera, alle 21, il Rosario presieduto dall’arcivescovo Fortunato Morrone, quindi la Basilica dell’Eremo resterà aperta per tutta la notte.
Alle 6 del mattino di sabato la Messa votiva dei portatori, poi il momento più atteso: la preparazione della Vara e l’uscita della Madonna sulla scalinata dell’Eremo. Da lì partirà la processione verso il Duomo, con l’arrivo previsto intorno a mezzogiorno. La processione sarà trasmessa in diretta anche quest’anno in tv e su Facebook da Videotouring 87 a partire dalle 7:50.
Il programma dei festeggiamenti civili
Sarà anche la prima processione con il tricolore per il sindaco Francesco Cannizzaro, che anche nel corso della campagna elettorale ha avuto modo di manifestare pubblicamente la propria devozione alla Patrona della città. Ma accanto alle celebrazioni religiose ci sarà, come da tradizione, anche un ricco programma di festeggiamenti civili. E quest’anno la città punta in grande: non uno, ma quattro maxi ospiti animeranno le quattro giornate dedicate alla Madonna della Consolazione. Si parte con Benji e Fede sabato 12, quindi sarà la volta di Sal Da Vinci domenica 13, seguito da Giusi Ferreri lunedì 14 e, a chiudere, Mannarino martedì 15 settembre. Tutti i concerti si terranno alle 21 a Piazza Indipendenza.
Quattro serate, quattro grandi appuntamenti musicali che accompagneranno Reggio nel cuore della festa patronale, fino al gran finale affidato al tradizionale spettacolo pirotecnico, che chiuderà le celebrazioni. Una festa che ancora una volta unirà fede, tradizione, partecipazione popolare e spettacolo, nel nome della Madonna della Consolazione, Patrona di Reggio Calabria.
Brunori Sas a Rumori Mediterranei: la sua voce per “Sempre più profondo è il mare”
Una delle voci più riconoscibili del cantautorato italiano contemporaneo incontra l’universo musicale di Lucio Dalla. Brunori Sas sarà tra i grandi protagonisti della serata conclusiva della XLVI edizione di Rumori Mediterranei, il Festival Internazionale del Jazz di Roccella Jonica, con una produzione originale pensata appositamente per la manifestazione.
L’appuntamento è per lunedì 31 agosto alle ore 22:30, al Teatro al Castello, con “Sempre più profondo è il mare”, tributo tra musica e parole che vedrà Dario Brunori condividere il palco con il sassofonista Stefano Di Battista e la RoccellArkestra.
Al centro del progetto c’è Come è profondo il mare, album pubblicato da Lucio Dalla nel 1977 e destinato a segnare una svolta fondamentale nella sua carriera. È con questo lavoro che Dalla, per la prima volta, firma integralmente testi e musiche, costruendo attraverso otto canzoni un racconto capace di affrontare libertà, dignità dell’uomo, contraddizioni della società e speranza.
Quasi cinquant’anni dopo, quelle parole continuano a interrogare il presente. Da qui nasce l’idea di “Sempre più profondo è il mare”: non una semplice celebrazione del repertorio di Dalla, ma una rilettura che prova a riportarne temi, domande e suggestioni nel nostro tempo.
In questo percorso la presenza di Brunori Sas assume un significato particolare. Cantautore profondamente legato alla narrazione attraverso la musica e alla capacità della canzone di osservare la società e le sue contraddizioni, Brunori porterà nel progetto la propria sensibilità interpretativa, confrontandosi con un autore che ha segnato profondamente la storia della musica italiana.
La sua voce e la sua chitarra incontreranno il lirismo e l’eleganza del sassofono di Stefano Di Battista, dando vita a un dialogo tra canzone d’autore e jazz. Due linguaggi differenti chiamati a confrontarsi con l’eredità di Dalla senza limitarsi a riprodurla, ma cercando nuove possibilità espressive.
A completare il progetto sarà il respiro orchestrale della RoccellArkestra, con gli arrangiamenti e le orchestrazioni di Mirko Onofrio. La produzione unirà così voce, improvvisazione jazzistica e scrittura orchestrale, dando nuova forma alle atmosfere e alle suggestioni dell’universo musicale di Lucio Dalla.
La scelta di Brunori Sas si inserisce inoltre nella tradizione di Rumori Mediterranei, che nel corso della propria storia ha fatto delle produzioni originali e degli incontri tra artisti uno dei propri tratti distintivi. Il concerto del 31 agosto nasce proprio come un’esperienza costruita per il festival, nella quale personalità e linguaggi diversi vengono messi in relazione per creare qualcosa di nuovo.
“Sempre più profondo è il mare” sarà l’ultimo appuntamento delle tre giornate di Rumori Mediterranei 2026 e rappresenterà il momento culminante di un cartellone costruito attorno al dialogo tra generi, culture e generazioni. Un finale nel quale la musica di Lucio Dalla tornerà a parlare al presente attraverso la voce di Brunori, il sax di Di Battista e il suono della RoccellArkestra.
Stefano Di Battista a Rumori Mediterranei: il jazz incontra l’universo musicale di Lucio Dalla
Il lirismo del suo sassofono incontrerà le parole e le melodie di uno dei più grandi protagonisti della canzone d’autore italiana. Stefano Di Battista sarà tra i protagonisti della serata conclusiva della XLVI edizione di Rumori Mediterranei, in programma il 31 agosto al Teatro al Castello di Roccella Jonica, con una produzione originale dedicata all’universo musicale di Lucio Dalla. Alle 22:30 andrà in scena “Sempre più profondo è il mare”, progetto che vedrà Di Battista condividere il palco con Brunori Sas e la RoccellArkestra per un tributo tra musica e parole costruito attorno a Come è profondo il mare, l’opera pubblicata da Dalla nel 1977 e diventata una pietra miliare della canzone italiana. Per la prima volta, con quell’album, Lucio Dalla firmò integralmente testi e musiche, dando vita a otto canzoni capaci di trasformarsi in un racconto sulla libertà, sulla dignità dell’uomo, sulle contraddizioni della società e sulla speranza. Temi che, a quasi cinquant’anni di distanza, conservano una sorprendente attualità e diventano il punto di partenza della produzione pensata per Rumori Mediterranei. In questo racconto il sassofono di Stefano Di Battista avrà un ruolo centrale. Tra i più importanti interpreti del jazz italiano, il musicista porterà nel progetto la propria sensibilità e la profonda conoscenza dell’universo musicale di Dalla, facendo dialogare il linguaggio dell’improvvisazione con quello della grande canzone d’autore.
Non una semplice esecuzione del repertorio, dunque, ma una rilettura che prova a restituire quelle composizioni al presente. Il suono di Di Battista si intreccerà alla voce e alla chitarra di Dario Brunori, creando l’incontro tra due mondi differenti ma accomunati da una forte attenzione alla melodia, alla narrazione e alla capacità della musica di raccontare l’uomo e il proprio tempo.
A dare ulteriore profondità al progetto saranno gli arrangiamenti e le orchestrazioni di Mirko Onofrio e il contributo della RoccellArkestra, chiamata a costruire attorno ai protagonisti un tessuto sonoro nel quale jazz, scrittura orchestrale e canzone d’autore potranno fondersi in un’unica narrazione.
“Sempre più profondo è il mare” nasce infatti con l’obiettivo di andare oltre la dimensione celebrativa. Il punto di partenza è l’idea che il “mare” raccontato da Dalla sia diventato, con il trascorrere del tempo, ancora più profondo: alle metafore originarie si sono aggiunte nuove frontiere, nuovi pericoli e nuove ferite, rendendo quelle pagine capaci di parlare anche alla società contemporanea.
La presenza di Stefano Di Battista si inserisce così pienamente nella filosofia di Rumori Mediterranei 2026, che ancora una volta sceglie la contaminazione e la produzione originale come elementi centrali della propria proposta artistica.
Il concerto del 31 agosto rappresenterà l’atto conclusivo delle tre giornate del festival. Prima di “Sempre più profondo è il mare”, alle 21:15, saliranno sul palco Javier Girotto & Aires Tango con “30”, progetto dedicato ai trent’anni di attività della formazione.
Javier Girotto & Aires Tango a Rumori Mediterranei: trent’anni di musica tra Argentina e jazz
Trent’anni di musica, quasi mille concerti e un percorso artistico capace di mettere in dialogo le radici argentine con il jazz contemporaneo. Javier Girotto & Aires Tango saranno tra i protagonisti della giornata conclusiva della XLVI edizione di Rumori Mediterranei, portando a Roccella Jonica il progetto “30”, nato per celebrare tre decenni di storia della formazione. L’appuntamento è per lunedì 31 agosto alle ore 21:15, al Teatro al Castello, dove il sassofonista argentino Javier Girotto sarà affiancato da Marco Siniscalco al basso elettrico, Alessandro Gwis al pianoforte e Francesco De Rubeis alla batteria.
Nati nel 1994 da un’idea di Girotto, gli Aires Tango hanno costruito nel tempo uno dei progetti più originali del panorama jazz europeo. Il punto di partenza è la tradizione musicale argentina, riletta attraverso l’improvvisazione e la libertà espressiva del jazz, con un riferimento importante alla lezione di Astor Piazzolla, ma senza rinunciare alla ricerca di un’identità personale.
Un incontro tra due mondi che, concerto dopo concerto, è diventato il tratto distintivo del gruppo. Tango e jazz non vengono semplicemente affiancati, ma confluiscono in un linguaggio comune nel quale convivono melodia, ritmo, improvvisazione e suggestioni provenienti dalle esperienze musicali dei quattro componenti.
A raccontare questa lunga storia è oggi “30”, progetto con il quale Aires Tango celebra trent’anni di attività e quasi mille esibizioni nei festival e nelle rassegne di tutto il mondo. Le composizioni originali diventano una sorta di diario musicale, nato per raccontare luoghi, incontri ed episodi che hanno segnato il percorso artistico e umano condiviso dalla formazione.
Il lavoro è stato concepito durante il periodo della pandemia, quando la musica dal vivo attraversava uno dei momenti più difficili della sua storia recente, ed è stato successivamente pubblicato assumendo anche il significato simbolico di una ripartenza. Non soltanto, dunque, una celebrazione del passato, ma un nuovo punto di partenza per un progetto che continua a evolversi.
La presenza degli Aires Tango interpreta pienamente lo spirito di Rumori Mediterranei 2026, costruito attorno all’incontro tra tradizioni, culture e linguaggi differenti. La storia del quartetto dimostra infatti come le radici possano diventare materia viva sulla quale costruire nuove forme musicali, facendo dialogare l’Argentina con l’Europa e il tango con l’improvvisazione jazzistica.
Il concerto di Javier Girotto & Aires Tango aprirà la serata conclusiva del 31 agosto. Alle 22:30 il testimone passerà a Brunori Sas e Stefano Di Battista con la RoccellArkestra per “Sempre più profondo è il mare”, la produzione originale dedicata a Lucio Dalla che chiuderà la XLVI edizione del festival.
Dalle radici del gospel e degli spiritual alle atmosfere del jazz e del soul, passando attraverso Broadway e le grandi pagine della musica americana del Novecento. Sarà Karima con il progetto “Soulville” a chiudere la seconda serata della XLVI edizione di Rumori Mediterranei, il Festival Internazionale del Jazz di Roccella Jonica. L’appuntamento è per domenica 30 agosto alle ore 22:30, al Teatro al Castello, dove una delle voci più raffinate e versatili del panorama italiano sarà accompagnata da un trio di musicisti di grande esperienza: Diego Borotti al sax e clarinetto, Alberto Marsico all’organo Hammond ed Enrico Morello alla batteria.
“Soulville” nasce come un viaggio attraverso alcune delle pagine più significative della musica americana, costruito attorno all’incontro tra la vocalità intensa di Karima e un organico nel quale assume un ruolo centrale il suono dell’Hammond. Il percorso prende le mosse dalle radici del gospel e degli spiritual, antichi e contemporanei, per svilupparsi progressivamente verso il jazz e il soul. Nel mezzo trovano spazio anche celebri pagine del repertorio di Broadway e le opere dei grandi compositori americani, in un racconto che attraversa epoche e linguaggi mantenendo al centro la forza espressiva della voce.
Ad arricchire il progetto è il dialogo tra quattro personalità musicali differenti. Accanto a Karima ci sarà Alberto Marsico, considerato tra i maggiori specialisti europei dell’organo Hammond; Diego Borotti, sassofonista di formazione jazzistica caratterizzato da un linguaggio aperto a molteplici influenze; ed Enrico Morello, batterista che nel corso della propria carriera ha collaborato a lungo con Enrico Rava e, più recentemente, con Jazzmeia Horn.
Il programma comprende anche riletture personali di alcuni grandi soul standard, tra cui “Since I Fell for You”, “Save Your Love for Me”, “When Did You Leave Heaven” ed “Everything Must Change”. Brani che diventano il terreno sul quale il quartetto costruisce un concerto fondato sull’intensità interpretativa, sull’interplay e sulla capacità di rileggere un patrimonio musicale storico con una sensibilità contemporanea.
La presenza di Karima si inserisce così pienamente nel percorso artistico scelto da Rumori Mediterranei per il 2026: mettere in comunicazione tradizione e presente, facendo della contaminazione uno degli elementi centrali del festival.
“Soulville” completerà la serata del 30 agosto, che prenderà il via alle 21:15 con i danesi Sunbörn e il loro incontro tra jazz, fusion, afrobeat ed elettronica. Due concerti differenti per provenienza e sonorità, ma accomunati dalla capacità di 9attraversare generi e culture, nel segno della vocazione internazionale che da sempre caratterizza Rumori Mediterranei.
Dalla Danimarca a Roccella: i Sunbörn portano jazz, afrobeat ed elettronica a Rumori Mediterranei
Ritmi travolgenti, jazz, afrobeat ed elettronica si incontrano sul palco di Rumori Mediterranei. Tra i protagonisti della XLVI edizione del Festival Internazionale del Jazz di Roccella Jonica ci saranno anche i Sunbörn, formazione danese che negli anni ha costruito una forte identità musicale attraverso l’incontro tra generi e culture differenti.
L’appuntamento è per domenica 30 agosto alle ore 21:15, al Teatro al Castello, dove la band aprirà la seconda serata del festival portando a Roccella Jonica un sound caratterizzato da una potente sezione di fiati, ritmi energici e atmosfere solari.
Conosciuti in precedenza con il nome KutiMangoes, i Sunbörn sono una formazione composta da sei musicisti: Michael Blicher ai sassofoni e flauto, Gustav Rasmussen al trombone e chitarra, Aske Drasbaek ai sassofoni, Johannes Buhl Andresen alle tastiere, Casper Mikkelsen alla batteria e Magnus Lindgaard Jochumsen alle percussioni.
La loro proposta musicale nasce dall’incontro tra jazz, fusion, afrobeat ed elettronica, dando vita a un linguaggio che supera i confini geografici e stilistici. Una ricerca che si inserisce pienamente nella filosofia di Rumori Mediterranei, da sempre attento alle contaminazioni e alla capacità della musica di mettere in comunicazione tradizioni ed esperienze apparentemente lontane.
Nel corso della loro carriera i Sunbörn hanno pubblicato quattro album, ottenendo importanti riconoscimenti in patria. La formazione ha conquistato infatti quattro Danish Music Awards, tra i quali anche quello come Miglior Live Band, costruendo parallelamente una dimensione internazionale grazie alle tournée che li hanno portati sui palchi di Europa, Cina, Corea del Sud e Africa occidentale.
Alla base del progetto c’è anche un messaggio che va oltre la musica. «Siamo tutti nati sotto lo stesso sole. Nonostante le nostre differenze, condividiamo molto più di quanto immaginiamo, e la musica ce lo ricorda», è il principio attraverso il quale la band sintetizza la propria filosofia artistica.
Un concetto che trova un terreno naturale proprio a Rumori Mediterranei, festival che da oltre quarant’anni fa dell’incontro tra culture uno dei propri elementi distintivi.
Il concerto dei Sunbörn aprirà così la giornata del 30 agosto, seconda delle tre serate dell’edizione 2026. A seguire, alle 22:30, il palco del Teatro al Castello ospiterà Karima con “Soulville”, per un viaggio dalle radici del gospel e degli spiritual fino al jazz e al soul americano.
Daniele Sepe e Micrologus insieme a Rumori Mediterranei: con “Kronomakia” il Medioevo incontra il jazz
Un viaggio musicale capace di abbattere i confini del tempo, dove il Medioevo dialoga con il jazz, il rock e le sonorità del Mediterraneo. È questa la sfida di “Kronomakia”, il progetto che il 29 agosto, alle 22.30, porterà sul palco di Rumori Mediterranei Daniele Sepe e l’Ensemble Micrologus, protagonisti della seconda parte della serata inaugurale del festival.
“Kronomakia” nasce dall’incontro tra due realtà artistiche apparentemente lontane ma accomunate dalla continua ricerca musicale. Da una parte il Micrologus, considerato uno dei più autorevoli ensemble europei specializzati nella musica medievale; dall’altra la Rote Jazz Fraktion guidata dal sassofonista Daniele Sepe, da sempre protagonista di un percorso che attraversa jazz, musica popolare, rock e contaminazioni internazionali.
Il risultato è uno spettacolo che mette in relazione secoli di storia musicale. Danze medievali, Carmina Burana, Cantigas de Santa Maria, melodie della tradizione mediterranea e composizioni originali vengono rilette attraverso un linguaggio contemporaneo, nel quale convivono improvvisazione jazzistica, influenze etniche e sonorità rock. Sul palco saranno dodici i musicisti coinvolti in questo progetto, che affianca strumenti medievali e tradizionali a sax, chitarre elettriche, basso, tastiere e batteria. Un universo sonoro ricco e sorprendente, capace di evocare antichi riti, spiritualità e miti senza rinunciare a un forte impatto contemporaneo. Con il suo inconfondibile sax, Daniele Sepe guiderà un ensemble nel quale convivono esperienze musicali molto diverse, dimostrando come il dialogo tra linguaggi lontani possa generare nuove forme espressive. È proprio questa la filosofia che da sempre caratterizza Rumori Mediterranei: trasformare la contaminazione in un’occasione di ricerca artistica, mettendo in relazione culture, epoche e tradizioni differenti.
“Kronomakia” rappresenta così uno degli appuntamenti più originali della XLVI edizione del festival, confermando la vocazione di Rumori Mediterranei a proporre produzioni che vanno oltre il concerto tradizionale e diventano vere esperienze culturali, capaci di sorprendere il pubblico e offrire nuove prospettive d’ascolto.
Eleonora Strino apre Rumori Mediterranei 2026: a Roccella Jonica il debutto di “Matilde”
Sarà Eleonora Strino, una delle chitarriste italiane più apprezzate sulla scena jazz internazionale, ad aprire la XLVI edizione di Rumori Mediterranei. Il 29 agosto, alle 21.15, salirà sul palco del Teatro al Castello con il suo quartetto per presentare “Matilde”, il progetto discografico pubblicato da Cam Jazz che rappresenta una delle tappe più significative del suo percorso artistico.
Acclamata dalla critica per uno stile elegante e una spiccata sensibilità improvvisativa, Eleonora Strino ha costruito negli ultimi anni una carriera internazionale collaborando con alcuni dei più importanti nomi del jazz mondiale, tra cui Greg Cohen, Joey Baron, Martin Taylor, Peter Bernstein, Ulf Wakenius, Wayne Escoffery, Dado Moroni, Emanuele Cisie Ornella Vanoni.
Il concerto di Roccella Jonica sarà l’occasione per ascoltare dal vivo un progetto che prende ispirazione da un dipinto e che trasforma quell’immagine in un racconto musicale. In Matilde, il linguaggio jazzistico si intreccia con sonorità provenienti dalla tradizione spagnola, dal flamenco e dalla samba, alternando momenti di grande energia a passaggi più intimi e lirici.
Dopo gli studi nei Conservatori di Napoli e Amsterdam, la chitarrista ha iniziato la propria carriera professionale collaborando con Roberto De Simone. L’incontro con il contrabbassista americano Greg Cohen ha segnato una svolta decisiva, dando vita a una collaborazione internazionale culminata con l’album Si, Cy.
Nel 2019 è arrivato anche il riconoscimento come compositrice con la vittoria del premio per la migliore composizione al concorso internazionale Johnny Răducanu, mentre negli anni successivi il suo nome si è consolidato sulla scena internazionale grazie alle incisioni per Warner Music e Cam Jazz, alla partecipazione a progetti come International Guitars Night e The Great Guitarists e ai concerti nei principali festival europei e americani.
Il 2026 rappresenta un anno particolarmente significativo per la musicista: oltre al debutto come leader in tournée negli Stati Uniti, è tornata anche sulla copertina della rivista specializzata Jazz Guitar Today, confermando un percorso artistico in costante crescita.
Ad accompagnarla sul palco di Rumori Mediterranei saranno Giulio Corini al contrabbasso, Claudio Vignali al pianoforte e Zeno De Rossi alla batteria. Insieme daranno il via a un’edizione del festival che farà della contaminazione tra culture musicali e della ricerca artistica il proprio filo conduttore.