Sono arrivate ieri sera a Reggio Calabria le reliquie di Santa Bernadette, la venerata giovane francese a cui apparve la Vergine Maria a Lourdes. L’accoglienza delle reliquie, avvenuta presso la parrocchia reggina del Santissimo Salvatore, segna l’inizio di una tre giorni di preghiera e devozione che coinvolgerà la comunità diocesana dal 5 al 7 marzo.
L’arrivo del reliquiario, proveniente proprio dal santuario di Lourdes, è stato accompagnato da un primo momento di raccoglimento e dalla presenza di fedeli e volontari, dando ufficialmente il via alla peregrinatio dedicata alla santa. Un evento spirituale particolarmente atteso, che permette ai devoti di sostare in preghiera davanti alle reliquie della giovane che nel 1858 raccontò di aver visto la Madonna nella grotta di Massabielle.
Il programma ha il via proprio oggi, con l’inizio delle celebrazioni e dei momenti di spiritualità previsti nel calendario dell’iniziativa. Durante la giornata si alterneranno momenti di preghiera personale, recita del Rosario, celebrazioni eucaristiche, momenti di adorazione eucaristica e di catechesi sul messaggio di Lourdes.
La presenza delle reliquie rappresenta infatti un richiamo forte alla spiritualità della santa, ricordata per la sua semplicità e per la sua testimonianza di fede, che continua ancora oggi a richiamare pellegrini da tutto il mondo nella cittadina francese.
Le reliquie resteranno esposte presso la Parrocchia del Santissimo Salvatore, alla venerazione dei fedeli, fino al 7 marzo, quando si concluderà il programma di iniziative organizzato per l’occasione.
Chiara Cucinotta
Terremoto: chiuse scuole e tratte ferroviarie. La Protezione Civile: “Nessun danno”
Il Comunicato della Protezione Civile:
Dalle verifiche effettuate dalla Sala Operativa regionale a seguito della scossa di terremoto registrata alle 5 e 53 di stamattina 10 gennaio a largo delle coste della Calabria meridionale, non si segnalano danni a persone o cose.Nonostante la scossa sia stata avvertita in in buona parte della Regione a causa della magnitudo elevata (5,1), la profondità a cui è avvenuta (circe 65 km) e la distanza dalla costa hanno fatto si che non si registrassero danni.
L’ordinanza del Comune di Melito Porto Salvo
A seguito dell’evento sismico di magnitudo 5.1, registrato alle ore 05:53 di oggi, 10 gennaio 2026, con epicentro nel Comune di Brancaleone (RC), a circa 17 km da Melito di Porto Salvo, si comunica che, a scopo precauzionale, è stata disposta la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per l’intera giornata odierna.
La decisione è stata assunta in raccordo con i dirigenti scolastici e le autorità competenti, nell’ottica della massima tutela della sicurezza di studenti, personale scolastico e famiglie.
Si invita l’intera comunità ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni di prevenzione e protezione emanate dalle autorità.
L’ordinanza del Sindaco di Bova Santo Casile
Bova, in considerazione del perdurare dei forti venti l’Amministrazione comunale invita tutti i cittadini alla massima prudenza negli spostamenti e ad evitare di transitare e sostare sotto gli alberi e nei punti maggiormente esposti al pericolo di raffiche.
Infomobilità di Trenitalia
Aggiornamento – ore 8:15
La circolazione è ancora sospesa in via precauzionale tra Roccella Jonica e Melito di Porto Salvo per verifiche tecniche a seguito di un evento sismico. I treni Regionali possono registrare ritardi, limitazioni di percorso e cancellazioni. Attive corse con bus.
Inizio evento – ore 6:00
La circolazione è sospesa in via precauzionale tra Roccella Jonica e Melito di Porto Salvo per verifiche tecniche a seguito di un evento sismico. I treni Regionali possono registrare ritardi.
Una forte scossa di terremoto ha fatto tremare Calabria e Sicilia pochi minuti fa. Secondo i primi dati, l’epicentro sarebbe stato a largo della costa ionica reggina, all’incirca tra Palizzi e Brancaleone, a una profondità di 65 Km (INGV). La scossa, stimata per una magnitudo di 5.1, è stata registrata alle 05:53 ed è stata avvertita chiaramente non solo nell’area della provincia di Reggio Calabria ma anche di Vibo Valentia, Messina e Catania. L’entità della scossa, registrata da oltre 200 stazioni di rilevazione, ha allarmato i reggini, molti dei quali svegliati improvvisamente dal sonno e scesi in strada come misura di sicurezza.
La Protezione Civile della Calabria ha comunicato che sono in corso accertamenti per verificare eventuali danni nelle zone interessate.

Intanto, molti cittadini hanno iniziato a interrogarsi sul perché il sistema IT-Alert non abbia inviato alcuna comunicazione in merito, nonostante la soglia ben superiore a 4.0 (minima per l’attivazione del servizio testato qualche anno fa con grande spiegamento di forze proprio nell’area dello Stretto).
[Seguono aggiornamenti]
“SuperMario” arriva in tv: su Rai1 la lotta della Fondazione Chops Malattie Rare
Una storia di fragilità che diventa impegno collettivo: è quella di Manuela Mallamaci e Giovanni Zampella, genitori del piccolo Mario, che sabato 13 dicembre alle 16 saranno ospiti di A Sua Immagine su Rai1 alle 16:00 per raccontare il percorso che li ha portati dalla paura alla costruzione di un progetto dedicato a una delle malattie genetiche più rare al mondo: la sindrome CHOPS.
Una famiglia, una diagnosi rara e la nascita di una Fondazione che punta su ricerca e supporto
La diagnosi, arrivata dopo mesi di dubbi e attese, ha cambiato radicalmente la vita della famiglia del piccolo Mario. La sindrome CHOPS — malattia genetica multiorgano e del neurosviluppo che causa, fra i molti sintomi, ritardo cognitivo, difetti cardiaci, obesità, problematiche polmonari e displasia scheletrica — è infatti una condizione ultra-rara, con appena 40 casi documentati a livello internazionale e nessuna terapia disponibile. Di fronte a questa realtà, i genitori del piccolo “SuperMario” Manuela e Gianni hanno scelto di reagire, trasformando la difficoltà personale in un impegno stabile non solo per il proprio bambino, ma anche per le altre famiglie che vivono lo stesso disorientamento.
Da questa scelta nasce la Fondazione CHOPS Malattie Rare ETS, organismo senza scopo di lucro che sostiene la ricerca scientifica, promuove la creazione di reti di cura e offre supporto alle famiglie coinvolte. Al momento sono cinque le iniziative già avviate, tra cui figurano progetti di studio internazionali e collaborazioni mirate a individuare possibili approcci terapeutici futuri. L’ultima di queste, presentata lo scorso febbraio, si concentra sulla seconda fase del riposizionamento farmacologico, un importante filone della ricerca applicata per la sindrome CHOPS. La Fondazione ha stanziato un contributo di 30.000 dollari per il dottor Ramakrishnan Rajagopalan del Children’s Hospital di Philadelphia, che condurrà test su line cellulari di pazienti affetti dalla sindrome per valutare l’efficacia di una serie di farmaci emersi dallo screening farmacologico condotto con un sofisticato algoritmo di Intelligenza Artificiale dalla compagnia Unravel Biosciences, grazie ad un precedente progetto finanziato dalla Fondazione CHOPS.
La storia di SuperMario arriva su Rai 1 domani 13 dicembre alle 16
Il lavoro instancabile di Manuela e Gianni, la dolcezza del piccolo Mario e la loro incredibile avventura tra malattia e ricerca sta raggiungendo un pubblico sempre più ampio. Domani, una nuova grande occasione per far conoscere la propria storia e sensibilizzare alla ricerca: un’intervista all’interno della trasmissione “A Sua Immagine” su Rai1 che andrà in onda sabato 13 dicembre alle ore 16. Il contenuto sarà disponibile anche su RaiPlay.
Al fianco di Mario, per sostenere la ricerca: ecco come [LINK]
La città di Reggio Calabria e tutto il network di Progetto Touring srl sono in prima fila per il sostegno della Fondazione Chops ETS. E’ possibile fare la propria parte partecipando alla raccolta fondi a QUESTO LINK.
37° Edizione dei Premi Anassilaos, Falcomatà: «Reggio supera la divisione culturale»
Si è svolta la 37ª edizione del Premio Anassilaos, riconoscimento che ogni anno celebra intellettuali e personalità di spicco del panorama culturale italiano e internazionale. Tra i presenti anche il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, che nel suo intervento ha sottolineato il valore della collaborazione tra le associazioni culturali della città.
«Quando ho iniziato il mio percorso a Palazzo San Giorgio – ha ricordato Falcomatà – la cultura era un elemento divisivo in una città frammentata. Grazie all’impegno delle associazioni, abbiamo compreso che da soli non si va da nessuna parte, e che le attività culturali devono essere integrate per valorizzare le professionalità locali. Questo approccio ha reso possibili iniziative condivise e sinergiche, che ci hanno portato persino alla finale per Capitale Italiana della Cultura».
Il sindaco ha poi evidenziato l’importanza dell’impegno civico: «Agire in maniera disinteressata per la comunità è un’altissima forma di responsabilità civile, che tutti dovremmo coltivare. Anassila, già secoli fa, promuoveva l’unificazione politica ed economica tra le due sponde dello Stretto. La sua visione resta un esempio prezioso per la nostra città».
Falcomatà ha infine sottolineato il valore della conurbazione culturale tra Reggio e Messina: «La collaborazione tra le due sponde è prima di tutto culturale, e l’attività dell’Anassilaos ne rappresenta un interprete autorevole, confermando come la cultura possa unire e rafforzare il territorio».
Bruxelles approva semplificazioni PMI, Princi: “Risultato concreto per la Calabria”
Il Parlamento Europeo ha dato il via libera a modifiche significative alle direttive comunitarie, riducendo gli obblighi burocratici per le piccole e medie imprese italiane. Una semplificazione particolarmente attesa dai territori, che punta a favorire competitività, innovazione e crescita.
A sottolineare il risultato è Giusi Princi, europarlamentare di Forza Italia e membro del PPE: “Con l’approvazione del pacchetto Omnibus, si compie un passo concreto verso la sburocratizzazione. Il nostro gruppo ha giocato un ruolo determinante, garantendo che gli oneri non ricadessero sulle PMI italiane, in particolare su quelle calabresi, che costituiscono il cuore del tessuto produttivo locale”.
Secondo le nuove regole, la redazione delle relazioni sull’impatto sociale e ambientale sarà obbligatoria solo per le imprese con oltre 1.750 dipendenti e un fatturato netto superiore a 450 milioni di euro, mentre il dovere di diligenza riguarderà esclusivamente le aziende molto grandi, con più di 5.000 dipendenti e fatturato superiore a 1,5 miliardi. “Si tratta di una scelta di responsabilità – continua Princi – che libera risorse preziose, evitando che adempimenti complessi e costosi gravino sulle PMI. In questo modo le aziende possono concentrarsi su investimenti, innovazione e sviluppo, tutelando al tempo stesso l’occupazione”.
L’eurodeputata evidenzia anche il metodo seguito: “Abbiamo puntato a un approccio concreto e privo di eccessi ideologici, capace di conciliare sostenibilità e competitività. È un risultato che avevo promesso agli imprenditori calabresi e oggi si traduce in un vantaggio reale per il territorio”. E conclude: “La sostenibilità in Europa deve tradursi in azioni efficaci e pragmatiche, a sostegno delle imprese e del lavoro, senza creare ostacoli inutili alla crescita”.
“Velando”, Reggio Calabria abbraccia il mare dell’inclusione: due giorni di vento, libertà e partecipazione
Il mare di Reggio Calabria si è trasformato per un intero weekend in un grande laboratorio di inclusione. Sabato 15 e domenica 16 novembre, sotto un sole brillante e una brezza che sapeva di libertà, la città ha ospitato la tappa reggina di “Velando”, il progetto nazionale promosso dal ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli insieme a Lega Navale Italiana, Federazione Italiana Vela e varie realtà del Terzo Settore. Un’iniziativa che mette al centro la vela come strumento educativo, capace di unire divertimento, autonomia e relazione.
La due giorni è stata organizzata sul territorio da Ambiente Mare Italia – AMI, in collaborazione con la FIV, il Circolo Velico Reggio Calabria, Special Olympics Calabria e l’ASD Andromeda. Protagonisti assoluti sono stati i ragazzi dell’Andromeda – atleti con disabilità intellettiva relazionale – che, accompagnati da istruttori e volontari, hanno navigato tra timoni, vele e onde con entusiasmo contagioso. Ogni bordo, ogni manovra, ogni sorriso raccontava una conquista: la scoperta di una nuova abilità, il coraggio di affrontare il mare, la gioia di sentirsi parte di un equipaggio.
Il percorso è iniziato a terra, dove l’istruttore federale Alessandro Taverriti ha guidato la preparazione spiegando regole, sicurezza e uso dei giubbotti salvagente. Una fase fondamentale, perché ha permesso ai partecipanti di prendere confidenza con l’ambiente marino e vivere l’uscita in barca con serenità. Poi, il trasferimento sui gommoni e l’arrivo alle imbarcazioni: qui i ragazzi hanno potuto timonare, issare le vele, collaborare nelle manovre, sperimentando la bellezza del mare come spazio di libertà e fiducia reciproca. Accanto alla vela, laboratori sul mare e sull’ambiente hanno arricchito l’iniziativa, trasformando la giornata in un’occasione di crescita completa.
«Vedere i ragazzi illuminati dalla gioia è qualcosa di straordinario» ha dichiarato Alessandro Botti, presidente di AMI. «Il mare educa, unisce, insegna. Con le nostre 60 delegazioni in Italia continueremo a investire in iniziative che coniugano ambiente e inclusione».
Entusiasta anche Luisa Elitro, presidente Special Olympics Calabria e ASD Andromeda: «“Velando” ci ha permesso di introdurre la vela come nuova disciplina. Per tanti dei nostri atleti è stata la prima volta in mare: un’esperienza carica di significato, che ricorderanno a lungo».
Il Garante per la Disabilità della Regione Calabria, Ernesto Siclari, ha sottolineato il valore terapeutico dell’iniziativa: «La vela è movimento, aria aperta, relazione. Può diventare un vero supporto psicomotorio».
Dalla FIV, Fabio Giuseppe Colella ha evidenziato il carattere nazionale del progetto: «“Velando” ha coinvolto centinaia di partecipanti in tutta Italia. È un modello replicabile, che rende lo sport della vela accessibile e vicino a chiunque».
Infine, Carlo Colella, presidente del Circolo Velico Reggio Calabria, ha ricordato il ruolo del mare come maestro di vita: «Navigare significa collaborazione, rispetto, cura dell’ambiente. Siamo fieri di aver contribuito a questo percorso».
Tra vele gonfie di vento, onde che brillavano e ragazzi che ridevano al sole, “Velando” ha mostrato il suo volto più autentico: quello di un progetto capace di trasformare il mare in un ponte tra le persone, un luogo in cui tutti possono sentirsi liberi, accolti e protagonisti. Due giorni intensi, che hanno lasciato un segno profondo e una rotta chiara: continuare a navigare verso un futuro in cui lo sport diventa davvero di tutti.
Grande partecipazione all’incontro con il Prof. Pasquale Romeo: “Risvegliare il gigante interiore”
Un’Aula gremita, un clima di ascolto e partecipazione e un interesse crescente verso i temi del benessere interiore: così si è presentato l’Auditorium Santa Maria della Neve di Riparo sabato scorso, in occasione dell’incontro con il Prof. dott. Pasquale Romeo, psichiatra e autore del volume “Sveglia il gigante che è in te”. L’appuntamento ha richiamato cittadini provenienti da tutta la zona, confermando la vitalità di un territorio sempre più attento ai percorsi di crescita personale e spirituale.
L’evento è stato il risultato di un lavoro sinergico tra le parrocchie della zona pastorale del Sant’Agata — Prumo, Riparo, Cannavò, Pavigliana, Vinco, Terreti, Ortì e Arasì — che negli ultimi mesi stanno portando avanti un fitto calendario di attività comuni. Un segno concreto di unità e di collaborazione, sostenuto anche dalle associazioni Ape Reggina e Oratorio Sant’Agata, che hanno contribuito all’organizzazione dell’iniziativa.
A dare avvio alla serata è stato il parroco don Giovanni Gattuso, che ha sottolineato l’importanza della cooperazione interparrocchiale e della costruzione di spazi di confronto e riflessione condivisa. Un messaggio ripreso anche dall’assessore comunale Annamaria Curatola, presente in sala, che ha evidenziato il valore formativo dell’incontro e la necessità di promuovere nel territorio occasioni di dialogo capaci di unire crescita personale, educazione e comunità. La partecipazione del maresciallo Renzo Romeo, comandante della Stazione dei Carabinieri di Cataforio, ha ulteriormente rafforzato il legame simbolico tra istituzioni e cittadini.
Durante la sua relazione, il Prof. Romeo ha guidato il pubblico attraverso le “sette scale di cambiamento” descritte nel suo libro: un percorso che invita a guardare alle difficoltà non come ostacoli, ma come possibilità di rinascita. La sua esposizione, semplice e profonda al tempo stesso, ha stimolato un vivace dialogo con la platea, dando vita a domande, testimonianze e riflessioni che hanno impreziosito il dibattito e aperto la strada a future iniziative.
L’appuntamento si inserisce pienamente nel cammino delineato dalla lettera pastorale di Mons. Fortunato Morrone, “Passare all’altra riva”, che richiama le comunità a un rinnovamento coraggioso, capace di attraversare le “tempeste” della vita con fiducia e di riscoprire la forza di un cammino condiviso. L’incontro con il Prof. Romeo è apparso così come un tassello significativo di un percorso più ampio, centrato su sinodalità, dialogo e ricerca interiore.
La serata si è conclusa con un momento conviviale, occasione per continuare a confrontarsi in un clima di fraternità. Gli organizzatori hanno espresso grande soddisfazione per l’ampia partecipazione e hanno annunciato che le attività interparrocchiali proseguiranno nei prossimi mesi, con nuovi appuntamenti pensati per consolidare il percorso comunitario in atto.
Arghillà, emergenza senza fine: “Non hanno murato le case, ma diritti e dignità”
Sono trascorsi otto mesi dall’Ordinanza Sindacale n. 27 del 26 marzo 2025, che disponeva lo sgombero forzato di 110 alloggi nel Comparto 6 di Arghillà senza prevedere alcuna sistemazione alternativa per le famiglie coinvolte. Da allora, nulla è migliorato: al contrario, la situazione abitativa e sociale del quartiere è precipitata. Oggi circa 30 famiglie vivono ancora dentro gli immobili sgomberati; molte altre sono state disperse senza un tetto e alcune, per mera sopravvivenza, hanno rioccupato alloggi ancora più precari.
Le associazioni Noi Siamo Arghillà – La Rinascita e Un Mondo di Mondi parlano di un abbandono istituzionale senza precedenti. “Le istituzioni hanno scelto il silenzio e di non assegnare gli alloggi alle famiglie che ne hanno diritto” denunciano Patrizia D’Aguì e Giacomo Marino. “Chiediamo da mesi trasparenza e un piano per le assegnazioni, ma dal Comune arrivano solo porte chiuse e nessun atto concreto.”
I racconti dei residenti descrivono un dramma umano che va oltre i numeri. Una madre separata, con quattro figli e un ISEE di 2.500 euro l’anno, ha spiegato davanti alle telecamere di Rai 3 di vivere in un alloggio inagibile, dormendo sul divano per paura: “Qui rubano, scassinano, entrano anche di giorno. La notte tengo un coltello vicino. Voglio solo una casa vera.” Un altro residente, cacciato dal proprio alloggio senza alternative, mostra la sua casa murata: “Hanno chiuso tutto. I miei mobili distrutti. Ora dormo in macchina. Nessuno mi ha aiutato, neppure per una notte.” Lo stesso giornalista Fabio Dragoni, intervenuto in un servizio su Rai 3, ha sintetizzato la situazione con parole nette: “Una donna che dorme con un coltello in mano per paura che le rioccupino la casa. Questo è il livello di disperazione. E il ruolo del sindaco è decisivo: non per avere tutte le soluzioni, ma per essere il motore che spinge le istituzioni ad agire.”
Le associazioni denunciano anche una gestione opaca del patrimonio ERP/ATERP, l’assenza di un censimento aggiornato, il mancato turn-over previsto dalla normativa e un totale silenzio sulle reali disponibilità degli alloggi pubblici. Molti residenti del Comparto 6 hanno richiesto formalmente un alloggio d’emergenza, senza ottenere risposta. Gli strumenti per intervenire ci sarebbero: i 15 milioni di euro del PNRR destinati al progetto PINQUA per la riqualificazione della zona Modenelle sono fermi, mentre la Delibera comunale n. 3 del 10 febbraio 2017, che prevedeva interventi strutturali e verifiche per il turn-over, non è mai stata attuata. “Si ignora la realtà mentre la gente vive tra topi, paura e buio” commentano D’Aguì e Marino.
Le associazioni precisano: “Non stiamo difendendo l’abusivismo, ma le famiglie che hanno i requisiti di legge per ottenere un alloggio e vengono lasciate senza alcuna alternativa.” Tra queste ci sono minori, disabili, anziani soli, madri separate, persone con malattie gravi. Per questo chiedono al Sindaco di Reggio Calabria un piano straordinario di assegnazione e ricollocazione, insieme all’attivazione immediata di un tavolo con Comune, ATERP, Prefettura e rappresentanti delle famiglie, ribadendo che l’immobilismo istituzionale sta aggravando la sofferenza dei residenti.
Ad Arghillà la paura ha sostituito la speranza. Le storie di Maria, dell’uomo costretto a dormire in macchina e di tanti altri gridano una verità semplice e crudele: non esiste legalità senza giustizia sociale. “Le istituzioni non possono dirsi presenti se lasciano i cittadini dormire in macchina. È tempo di agire. Arghillà non può più aspettare. E queste famiglie non possono più essere dimenticate.”
Catanzaro, lotta tra la vita e la morte l’artigiano di Seminara colpito da un palo della luce
Resta in condizioni critiche l’artigiano ceramista sessantenne di Seminara (Reggio Calabria) rimasto gravemente ferito a Pizzo, dopo essere stato travolto da un palo di ghisa a tre braccia dell’illuminazione pubblica, crollato in Piazza della Repubblica. L’uomo è stato colpito violentemente tra testa e torace, mentre si trovava nel proprio stand. Subito soccorso dai presenti, date le condizioni critiche è stato trasportato in elisoccorso all’ospedale “Pugliese” di Catanzaro.
Secondo fonti vicine alla vittima, le sue condizioni sono molto gravi: avrebbe riportato fratture alla colonna vertebrale, dalla cervicale in giù, con il rischio di gravi conseguenze motorie, oltre a emorragie interne e un trauma cranico. Durante i primi soccorsi aveva ripreso conoscenza, per poi perderla nuovamente.
Questa mattina al “Pugliese” sono in corso nuovi esami TAC e risonanze per monitorare lo stato delle emorragie. I medici mantengono la prognosi riservata.
L’incidente è avvenuto in una delle aree dove erano ancora presenti gli stand della tradizionale Fiera di Ognissanti. Sul posto sono intervenuti Vigili del fuoco, Forze dell’ordine e personale comunale.
Secondo quanto accertato, la base del palo presentava segni di corrosione e ruggine, e al lampione era stato fissato anche un supporto per le luminarie. Piazza della Repubblica di Pizzo resta chiusa al traffico e ai pedoni per le verifiche di sicurezza su tutto il sistema di illuminazione pubblica.
