Paolo Frascati
La storia della prima donna sindaca in Italia ricostruita attraverso immagini di repertorio e le testimonianze di: Giusy Versace, Claudio Cavaliere, Elisabetta Tripodi, Maria Rita Acciardi, Mons. Carmelo Perrone, Giorgio e Camilla Pisani
Martedì 5 luglio alle 22.10 continua in prima visione su Rai Storia la docu-serie “Donne di Calabria”, una co-produzione Calabria Film Commission e Anele, in collaborazione con Rai Cultura, prodotta da Gloria Giorgianni con Emma Di Loreto, da un’idea produttiva di Giovanni Minoli.
Tea Falco è la protagonista della terza puntata diretta da Domenico Modafferi e dedicata a Caterina Tufarelli Palumbo, la prima donna sindaca eletta in Italia nel comune di San Sosti (CS) durante le elezioni del 1946, le prime in cui le donne poterono votare ed essere votate.
Eletta a soli 24 anni, subito dopo aver conseguito la maturità classica e la laurea in giurisprudenza a Roma, Caterina Tufarelli Palumbo si impegnò da subito per ricostruire San Sosti, piccolo borgo montano nel Parco Nazionale del Pollino. Avvalendosi dell’amicizia nata ai tempi del collegio romano con le figlie di Alcide De Gasperi, che nel frattempo era diventato Presidente del Consiglio dei Ministri, ottenne i fondi per ricostruire la maggior parte delle opere distrutte dalla guerra, come il campanile, i mercati, il cinema, le scuole, e costruì molte nuove infrastrutture che arricchirono il paese cosentino. Mossa da un profondo senso civico e dal desiderio di supportare le classi più deboli promosse l’alfabetizzazione, la costruzione di asili nido e dell’orologio cittadino per permettere ai contadini di non lavorare oltre le ore per le quali venivano pagati. Se empatia e umiltà hanno contraddistinto il suo lavoro e la sua persona, noto era anche il suo impegno per l’emancipazione femminile, che dimostrò sdoganando l’uso della bicicletta, considerato al tempo un mezzo di dubbia moralità per le donne. Una donna di fede che per oltre trent’anni fu anche Presidente delle Dame di Carità, dedicandosi agli orfani, ai disabili e agli anziani. Nel 2016, l’allora Presidente della Camera Laura Boldrini decise di inaugurare la “Sala delle Donne” a Palazzo Montecitorio dove sono raffigurate donne esemplari che hanno avuto un ruolo di rilievo nella Repubblica italiana, come le donne sindaco: tra queste anche Caterina Tufarelli Palumbo.
La narrazione si avvale di immagini e filmati di repertorio, illustrazioni animate e di interviste a testimoni del mondo della cultura, della politica e della società civile, tra cui la deputata Giusy Versace, lo scrittore Claudio Cavaliere, l’ex sindaca di Rosarno Elisabetta Tripodi, la cugina Maria Rita Acciardi, il parroco di San Sosti Mons. Carmelo Perrone, il figlio Giorgio Pisani e la nipote Camilla Pisani. A fare da sfondo al racconto, i luoghi della Calabria in cui Caterina ha vissuto e lavorato come la sua casa a Castrovillari, Villa Katty, il borgo di San Sosti, San Giovanni in Fiore e il Santuario della Madonna del Pettoruto a cui era molto devota.
“Donne di Calabria” è una co-produzione Calabria Film Commission e Anele, in collaborazione con Rai Cultura. Una docu-serie in 6 puntate da 50’ ciascuna prodotta da Gloria Giorgianni con Emma Di Loreto, da un’idea produttiva di Giovanni Minoli. La puntata con Tea Falco su Caterina Tufarelli Palumbo è diretta da Domenico Modafferi e sceneggiata da Angelica Artemisia Pedatella.
Il Presidente Antonio Chirico, con amore per la propria terra e grande entusiasmo, annuncia la nascita
dell’Associazione RinasciAMO CATONA A.P.S.. Il nome dell’associazione è volutamente indicativo. Catona ha
una storia importante ed i soci di RinasciAMO CATONA A.P.S. intendono dare il loro contributo, rimescolando
le carte per trasformare questo immobilismo in rinascita, coinvolgendo tutte le forze in campo: le
associazioni, le istituzioni, le fondazioni, i circoli, etc..
Il battesimo dell’associazione si terrà presso il Lido dello Stretto di Catona, alle ore 19,15 del giorno
mercoledì 6 luglio 2022, durante il quale sarà proposto l’incontro dedicato alle poesie dell’artista Miriam
Jaskierowicz Arman raccolte nel libro L’URLO DELL’ANIMA: FEDE E PACE.
Miriam è un’artista. E’ una pedagoga vocale, una docente, una poetessa e pittrice.
I suoi genitori erano detenuti nel centro di concentramento di Bergen Balsen e precisamente nel Blocco 26.
Si sposarono dopo la liberazione e concepirono Miriam in Germania.
Lei conserva la testimonianza autentica dei propri genitori: il racconto della sofferenza, della cattiveria, degli
abusi, delle persecuzioni e dell’attuale dilagante negazionismo. In tanti negano ancora l’esistenza
dell’Olocausto.
Ha vissuto in Israele, Italia, Ungheria, Svizzera, Ucraina, Polonia, Romania, Russia, Slovenia, Messico, Sud
America. Oggi, dopo aver girato il mondo da artista cosmopolita, vive a Reggio Calabria.
E’ stata nominata ambasciatrice di “World peace tracts”, organizzazione internazionale tra Svezia e Israele
ed ha svolto una infinità di attività artistiche nel campo dell’arte, della musica, del canto, della poesia, della
fimografia, del cinema, etc..
Nel corso dell’evento, condotto dallo scrittore, poeta e artista Francesco Miroddi, la madrina della serata
Miriam Jaskierowicz Arman leggerà alcune poesie della sua raccolta L’URLO DELL’ANIMA: FEDE E PACE,
seguite dalle performances musicali dell’eccellente fisarmonicista Adolfo Zagari. Sarà necessario e
graditissimo l’intervento dell’editore Antonino Santisi.
L’evento prenderà avvio dalle ore 18:30 con la proiezione video de “Il Paese interiore” di Luca Calvetta, liberamente ispirato alla vita e all’opera di Vito Teti. “Un viaggio poetico dentro l’anima calabrese. La bellezza, le ferite, gli stereotipi, le immagini, le parole. Il desiderio di dare voce a volti, paesaggi, sapienze che rischiano di sparire. Un messaggio che vuole difendere la propria storia, ma che guarda al futuro”.
Alle ore 19:30 l’atteso concerto “Evocazioni e invocazioni” di Davide Ambrogio. “Un racconto che risale alle radici del suono per collegarlo al corpo sonoro che lo emette, al rito che lo evoca e lo invoca, perché si faccia presente”. Davide Ambrogio (classe 1990) è un cantante e polistrumentista calabrese cresciuto a Cataforìo (RC) e poi trasferitosi a Roma. Dopo essersi aggiudicato il Premio Loano Giovani con Linguamadre e aver conseguito da solista i premi Musica contro le Mafie ed Ethnos Gener/Azioni 2020, presenta l’album d’esordio Evocazioni e Invocazioni. Già inserito nella Transglobal Music Chart e nella World Music Chart Europe, l’album è stato premiato da Songlines Magazine per la Top of The World Album di novembre.
Il disco è il risultato di un lavoro che recupera le molteplici funzioni del canto, capace di tradurre un’espressione vocale legata alla tradizione orale Aspromontana calabrese in elementi sonori contemporanei. Così come nella musica di tradizione orale ogni canto ed ogni suono si manifestano all’interno di un rito, ciascun brano del concerto è legato a una specifica funzione – dalla ninna nanna al canto di protesta, dal lamento allo scongiuro.
Nel live, l’artista calabrese costruisce intorno alla voce uno spettacolo immersivo attraverso l’utilizzo di lira, chitarra con matite, tamburo a cornice, zumpettana, zampogna e live electronics. Nella ricerca timbrica, melodica e ritmica, lo spettacolo racconta una verità intima ed attuale, in grado di evocare suggestioni diverse, nel presente.
Alle ore 21:00 vi sarà la degustazione di prodotti tipici aspromontani. Per la degustazione è consigliabile la prenotazione mandando un messaggio WhatsApp ai numeri: 3714938812 – 3470603508 – 3343419990
Si concluderà con il Dj set Catalea dalle ore 22.00.
Per chi non sapesse come raggiungere la località Candiotine sul torrente Sant’Agata, nell’area nella quale si svolgerà il concerto eccovi qualche indicazione:
- Percorrere la strada Reggio Calabria-Cataforio fino al Ristorante “Al Casale di Motta Sant’Agata”.
- Arrivati al Ristorante dopo 50 metri svoltare a destra su una strada che costeggia il torrente.
- Percorrere 2 chilometri (la strada è scorrevole con alcuni tratti di qualche centinaio di metri dissestata e gli ultimi 200 metri non asfaltati). Tempo di percorrenza 4 minuti.
- Percorsi i due chilometri conviene parcheggiare e proseguire a piedi per circa 500 metri.
- L’area nella quale si svolgerà il concerto e le altre iniziative si trova dall’altra parte della sponda del torrente Sant’Agata. Si noterà perché saranno affisse delle bandiere e di notte delle luci accese.
- Per chi ha problemi motori l’organizzazione si prenderà cura per il trasporto dal parcheggio delle auto e fino alla destinazione. Vi è un numero dedicato da chiamare: 3470603508.
Totale percorrenza da Reggio Calabria a Candiotine circa 11 chilometri.
L’evento è realizzato con i fondi art.7 L.93/92 Bando Nuovo IMAIE Premi e concorsi 2020. Con il patrocinio della Città di Reggio Calabria per l’evento “50° ANNIVERSARIO DEL RITROVAMENTO DEI BRONZI DI RIACE”.
“Oggi ho incontrato il Presidente ed il Vicepresidente della Consulta regionale del Volontariato di Protezione Civile, Valentino Pace e Carmelo Benedetto, con i quali ho concordato sull’assurdità che i mezzi utilizzati dalla ProCiv per le attività di sicurezza e supporto collettivo siano soggetti al pagamento del bollo come se fossero mezzi privati. Mi sono subito attivato quindi facendomi promotore di varie interlocuzioni politico-istituzionali per far sì che trovi concretezza questa istanza pervenutami direttamente dalle associazioni del territorio.”
A dirlo è l’On. Francesco Cannizzaro, investito della questione dai rappresentanti territoriali della Protezione Civile, fresca di nuovo corso contrassegnato dalla rivoluzione Occhiuto e dallo straordinario lavoro del neo Direttore del Dipartimento, Domenico Costarella, impegnato nella Legge di riforma dell’organismo regionale.
“L’occasione della riforma di settore che il Direttore Costarella sta redigendo, mi agevola nel promuovere l’inserimento dell’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica regionale di tutte le associazioni di volontariato di protezione civile presenti in Calabria, ovviamente quelle iscritte nell’elenco territoriale e quindi attivamente impegnate. Abbiamo già interloquito con la Giunta regionale e con i Consiglieri regionali di Forza Italia, investendo entrambe le sfere della Regione affinché si tratti l’argomento in un articolo ad hoc della legge che prossimamente verrà presentata.”
E questa non è l’unica novità attesa nei prossimi mesi che riguarda Protezione Civile e Calabria. “Rendiamo noto che il Dipartimento nazionale di Protezione Civile, che fa capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha programmato un’esercitazione di livello nazionale che avrà come base proprio l’Area metropolitana di Reggio. Si tratta – rivela il deputato reggino – di una grande operazione simulata di rischio sismico, denominata appunto ‘EXE SISMA DELLO STRETTO 2022’ che interesserà quindi soprattutto le province di Reggio e Messina, presumibilmente nel mese di ottobre. È stata scelta Reggio per questa iniziativa di grande rilievo per l’intero sistema di Protezione Civile e serve a testare la risposta operativa ai vari livelli territoriali in uno degli scenari più complessi e articolati di tutto il Paese. Una scelta che sicuramente ripaga il Presidente Roberto Occhiuto del grande lavoro svolto in seno al settore e che al contempo testimonia l’impegno e l’attenzione del Governo verso la Calabria e verso la Città dello Stretto – conclude Francesco Cannizzaro – di certo non casuali.”
Rubati cinque mezzi al Comune di Reggio Calabria, Brunetti e Gangemi: “Episodio gravissimo e purtroppo reiterato”
Varapodio, confiscata una cava ed impianto di lavorazione di inerti abusiva
I Carabinieri Forestali della Stazione di Cittanova, su mandato della Procura della Repubblica di Palmi, hanno sequestrato, nel comune di Varapodio, gli impianti e gli automezzi al servizio di una cava ed un impianto di lavorazione di materiale inerte per l’edilizia.
L’operazione scaturisce dai controlli effettuati su due autocarri al servizio dell’impresa ed utilizzati per il trasporto dei materiali di cava che, secondo gli accertamenti dei militari, risulterebbero privi di copertura assicurativa e delle prescritte revisioni periodiche. Estendendo i controlli agli impianti di lavorazione è emerso che la ditta, salve le verifiche nei vari gradi di giudizio, risulterebbe priva della prevista Autorizzazione Unica Ambientale, situazione che ha richiesto il sequestro preventivo degli impianti, ed il deferimento all’Autorità Giudiziaria del rappresentante legale, che dovrà rispondere di una serie di reati ambientali aggravati dalla recidiva.
Continua l’azione dei Carabinieri Forestali in difesa del territorio e dell’ambiente, a cui i cittadini possono dare il proprio contributo segnalando al 1515, numero di emergenza ambientale, ogni potenziale illegalità.
Una macchina politica e amministrativa in fermento quella de l’Italia del Meridione, che sta offrendo al panorama politico una visione prospettica e di azione sempre più interessante, tanto da diventare punto di riferimento di molte realtà territoriali e interlocutore privilegiato di diverse forze politiche. L’ingresso e l’adesione di nuove figure che hanno sposato, impegnandosi in prima persona, la filosofia e la missione di IdM, sta contribuendo alla crescita esponenziale del Movimento, che ha trovato radici anche oltreoceano. Un’opera di ristrutturazione anche interna che ha visto, nell’ultimo anno, una riorganizzazione generale delle segreterie regionali e provinciali e, soprattutto, dell’organigramma nazionale. Nei giorni scorsi, presso la sede di Roma, la nomina nel Comitato Esecutivo, di Giuseppe Perri, in qualità di vice segretario federale. Originario di San Giovanni in Fiore (Cs), ma romano di adozione, esperto in consulenza finanziaria corporate, già responsabile zonale della Udicon, impegnato attivamente in politica da sempre, Perri ha accettato la nomina con grande entusiasmo: “Ringrazio il Movimento, tutto il direttivo, nonché il fondatore Orlandino Greco, per la fiducia accordatami. Oggi è per me un giorno memorabile. Questo vostro alto atto di fiducia mi riempie di orgoglio ma al contempo m’impone di concentrare tutta la mia passione sullo sviluppo e la crescita di questo grande progetto che è IdM”.
Il neo vice segretario ha poi affermato: “Credo che non ci sia nessun dubbio, l’Italia del Meridione deve essere il punto di partenza, per un cambio di passo dell’intero Paese, anche nell’ambito di una visione europeista, che non vuol dire dipendentista. Il meridione d’Italia, dovrà essere d’esempio, attraverso il nostro programma politico, per tutte le realtà del sud dell’Europa”. È di questo – ha aggiunto Perri – siamo tutti consapevoli! Il sud d’Europa oggi rappresenta l’unica strada per lo sviluppo economico, è strada di integrazione sociale, è un laboratorio a cielo aperto. Non possiamo stare più a guardare e ad attendere che altri possano stabilire il futuro dell’Italia del sud. Tutto ciò – enfatizza – è paradossale ed anacronistico davanti ad un sistema Italia che vede, a partire da Roma fino ad arrivare al nord Europa, la gente del sud Italia ed Europa apportare cambiamenti, dirigere imprese nazionali ed internazionali, imporsi nei più disparati settori. Se è vera, quindi, la profezia del grande abate Gioacchino da Fiore, nemo profeta in patria, – ha concluso il vice segretario – vorrà dire che oggi le condizioni sono mature affinché tutti insieme, in nome dell’unione dell’Italia, con coraggio ed umiltà, partendo dalle istanze dei territori e dai bisogni reali delle comunità, dobbiamo indirizzare il Paese verso un cambiamento generale. “L’Italia del Meridione” non è solo un’inversione dei termini, ma di prospettiva e di impegno politico atto a riportare il sud al centro dell’agenda politica nazionale e quindi a restituirgli dignità e diritti.
A Perri hanno fatto eco le dichiarazioni del segretario federale, Vincenzo Castellano, che nel ringraziare, esaltandone la figura, a sua volta il nuovo vice, per l’impegno e la responsabilità assuntasi accettando la nomina, ha dichiarato: “In difesa delle istanze territoriali e delle autonomie locali occorrono i contributi di tutte le forze politiche autenticamente federaliste, le quali credono che il rilancio del sistema Italia passi da una reale parificazione di risorse e diritti in tutto il Paese. L’Italia del Meridione è pronta a raccogliere la sfida per la creazione di un nuovo soggetto politico autonomista e federalista, che dia rappresentanza istituzionale da Nord a Sud, mettendo a disposizione il proprio patrimonio di idee e di intelligenze con l’unico obiettivo dell’Unione degli Italiani. Per far questo – ha sottolineato Castellano nella chiusa – abbiamo puntato sulla nostra più grande risorsa: quella umana, fatta di competenze passione, dedizione, credo”.
UniRC, Il Corso di Laurea in Tecniche per l’edilizia e il territorio, unicità nell’ambito dell’intera offerta formativa dell’Ateneo reggino
Il prof Massimo Lauria coordinatore del corso dichiara – “Il corso di laurea in Tecniche per l’Edilizia e il Territorio costituisce una unicità nell’ambito dell’intera offerta formativa dell’Ateneo reggino in quanto si tratta del solo Corso di laurea professionalizzante attivato ai sensi del recente DM 446 dell’agosto 2020.
Si tratta di un Corso di Laurea che forma tecnici polivalenti nel settore delle costruzioni e delle infrastrutture civili e rurali.
Un aspetto fortemente qualificante è che il suo esame finale è abilitante per l’esercizio della professione di geometra laureato.
Sul piano formativo, fornisce conoscenze, teoriche e applicative, per affrontare e risolvere problemi tecnici e progettuali, contribuire al governo dei processi di trasformazione del territorio e della città, comprendere e utilizzare l’innovazione, le tecnologie delle costruzioni, i materiali, i prodotti edilizi, gli strumenti di calcolo, la normativa di settore.
Il prof. Lauria prosegue “Quattro i possibili indirizzi in uscita tra cui gli studenti potranno scegliere ai fini di una maggiore specializzazione: Edilizia e costruzioni; Pianificazione del territorio; Sostenibilità edilizia; Valutazioni immobiliari e gestione legale-amministrativa.
Tra le principali novità introdotte è l’offerta, unitamente agli insegnamenti tradizionali, di ben 96 CFU (sui 180 complessivi) da svolgere partecipando a laboratori professionalizzanti e a tirocini formativi presso aziende ed enti convenzionati.
Proprio in virtù del carattere fortemente orientato a formare profili già pronti ad accedere nel mondo del lavoro, il corso di studio prevede la partecipazione attiva di figure specialistiche aggiuntive che svolgano non solo attività di insegnamento ma anche il fondamentale ruolo di contatto tra studenti, aziende e pubbliche amministrazioni.
Il coordinatore del corso prof. Massimo Lauria conclude “Significative in tal senso le diverse convenzioni attive con istituti tecnici superiori, il Dipartimento Territorio e Tutela dell’Ambiente della Regione Calabria, i settori tecnici della Città Metropolitana di Reggio Calabria, per citarne solo alcuni.”
Il bando con le istruzioni dettagliate è pubblicato nel link sottostante:
https://unirc.it/studenti/numero_programmato_edilizia_territorio.php