redazione
Barcellona: Metrocity vola alla Fiera internazionale dell’agroalimentare per sostenere e rilanciare le imprese del territorio
La Città Metropolitana di Reggio Calabria sarà presente alla Fiera internazionale dell’agroalimentare di Barcellona, uno degli appuntamenti più rilevanti nel panorama europeo del settore, con il consigliere delegato allo Sviluppo economico, Domenico Mantegna, che parteciperà all’evento per promuovere le eccellenze del comparto agroalimentare reggino.
«Come Ente – dichiara, in una nota stampa, il consigliere Mantegna – siamo impegnati, da sempre, a portare il territorio nei contesti in cui si costruiscono relazioni economiche e si generano opportunità concrete per le nostre imprese».
L’appuntamento di Barcellona, dunque, «si inserisce in una precisa strategia tesa a valorizzare identità, tradizioni produttive e qualità delle filiere agroalimentari che garantiscono importanti ricadute in termini di occupazione e rafforzamento del tessuto economico, produttivo e sociale».
«La qualità delle nostre produzioni – sottolinea – rappresenta un punto di partenza fondamentale al quale unire un’azione istituzionale forte e coerente, capace di sostenere le imprese nei processi di internazionalizzazione e di consolidarne la presenza sui mercati esteri».
«In questo contesto – spiega, ancora, Mantegna – assume un valore strategico anche il tema della connessione tra territori. Il collegamento diretto tra Barcellona e Reggio Calabria si configura come un’opportunità significativa per favorire gli scambi economici e, in prospettiva, sostenere i flussi turistici legati all’enogastronomia e all’identità dei luoghi».
«La partecipazione alla Fiera spagnola – conclude il consigliere delegato – fa parte di una visione politica organica che pone al centro l’agroalimentare come una delle leve di sviluppo, affiancandovi il potenziale del turismo in una logica integrata e complementare».
«Un impegno concreto – conclude Mantegna – volto a rafforzare la competitività del territorio, sostenere le imprese locali e costruire nuove opportunità di crescita duratura per la Città Metropolitana».
Ponte sullo Stretto: oggi l’intervento di Versace in Commissione Ambiente e Lavori Pubblici del Senato
Oggi pomeriggio, 24 marzo, a partire dalle 15:20 il sindaco metropolitano facente funzioni di Reggio Calabria, Carmelo Versace, sarà audito, in videoconferenza, dall’8^ commissione Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici del Senato, nell’ambito dell’esame del disegno di legge n. 1832 (d-l 32/2026 – Commissari straordinari e concessioni), relativo al Ponte sullo Stretto.
La diretta dell’audizione sarà trasmessa, inoltre, sui canali social della Città Metropolitana.
“L’arte di accogliere”: presentazione del Progetto C.A.S.A. a Villa San Giovanni
“L’arte di accogliere” prosegue il tour di dibattito e mostra fotografica facendo tappa a Villa San Giovanni con tre incontri e la mostra che rimarrà visitabile tutti i giorni dalle 16 alle 19 e al mattino per le scuole che prenoteranno, fino al 6 aprile.
Domani, 25 marzo 2026, alle ore 17:00, il primo dei tre incontri nel salone parrocchiale della Chiesa SS. Immacolata di Villa San Giovanni, sarà presentato il Progetto C.A.S.A. (Comunità, Alleanza e Solidarietà per l’Accoglienza) seguiranno il secondo il 27 su affido e il 30 marzo su adozione internazionale.
L’iniziativa rappresenta un nuovo e importante momento di confronto e condivisione sul territorio per rafforzare il ruolo sociale sul tema di affido e adozione e coinvolgere istituzioni, realtà del terzo settore e comunità locale, all’indomani delle giornate reggine che hanno determinato la condivisione di un importante documento programmatico e l’istituzione di un osservatorio sulla condizione di minori e famiglie in tutta la città metropolitana di Reggio Calabria.
Ad aprire l’incontro di mercoledì 25 saranno i saluti istituzionali di:
Giusy Caminiti, Sindaca di Villa San Giovanni
Domenico Nasone, Presidente del Centro Comunitario Agape
Padre Gianni Biancotto, Parrocchia SS. Immacolata
Seguiranno gli interventi di:
Alice Pizzi, presentazione del Progetto C.A.S.A. Proiezione del video “La Calabria che accoglie”;
Don Francesco Megale: Vicario per l’azione sociale e la carità;
Tiziana Catalano, Giudice onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria;
Luciana Megale, presidente Forum associazioni familiariReggio Calabria;
Eros Polimeni, Responsabile Ambito Territoriale 14 Villa San Giovanni;
Domenico Barresi, Comunità Papa Giovanni XXIII di Rimini;
Maria Franco, Associazione Specialmente Preziosi – Villa San Giovanni;
Betty Musella, Centro Comunitario Agape (RC).
L’evento si inserisce nell’ambito del progetto “C.A.S.A. – Comunità, Alleanza e Solidarietà per l’Accoglienza” con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nell’ambito del finanziamento di iniziative di interesse generale promosse dal Terzo Settore, ai sensi dell’art. 72 del D.Lgs. n. 117/2017.
Tutti gli incontri sono aperti al pubblico e la mostra è visitabile gratuitamente.
“Sorical”, Battaglia sulla nomina Naccari a Presidente: “Spettava al Comune la scelta del presidente del CdA”
«La nomina del presidente del cda di Sorical spettava, in base al codice civile e allo statuto della stessa società regionale che gestisce il servizio idrico, al Comune di Reggio Calabria. Il professionista indicato dall’Amministrazione reggina, che per una precisa scelta ha voluto indire una procedura pubblica allo scopo, ha esperienza e competenze trentennali nel settore dei servizi pubblici, nel settore societario e nell’organizzazione pubblica. Contestare il profilo tecnico dell’avvocato Demetrio Naccari Carlizzi è dunque un esercizio difficile anche per chi eventualmente sia mosso da ragioni personali. Altrettanto incontestabile è che la carica che oggi ricopre fosse appannaggio del Comune di Reggio».
A dichiararlo è il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria, Mimmo Battaglia, che ripercorre l’intera vicenda: «Da tempo il Comune di Reggio Calabria è impegnato nella condivisione di una governance plurale sia di Arrical, autorità di governo regionale per acqua e rifiuti il cui Consiglio direttivo è guidato dal primo cittadino (di centrosinistra) di Catanzaro, che di Sorical, società regionale individuata quale ente gestore del Servizio idrico integrato. Il Comune di Reggio Calabria è stato il primo sia a “cedere” il servizio alla Sorical sia ad acquisire le spettanti quote societarie, contribuendo in modo determinante alla partenza della società, come riconosciuto esplicitamente da tutti gli attori regionali e sociali. La ripartizione (gratuita) del capitale sociale di Sorical – spiega Battaglia – avviene semplicemente sulla base della popolazione residente e il Comune di Reggio Calabria possiede il 52% delle quote in capo ai Comuni che hanno aderito a Sorical. Tale circostanza è unicamente frutto della legge della Regione Calabria in materia e delle conseguenti disposizioni di Arrical. Lo statuto di Sorical stabilisce inoltre che spetta ai Comuni soci l’indicazione della maggioranza dei componenti del cda e, tra questi, il presidente, mentre appannaggio della Regione è la nomina di un consigliere e dell’amministratore delegato. Sempre a norma di statuto, l’individuazione dei consiglieri (compreso il presidente) avviene attraverso la predisposizione di una lista da parte dei Comuni e, alla luce delle quote societarie possedute, nessuna lista poteva essere presentata senza l’assenso del Comune di Reggio Calabria. L’accordo raggiunto con gli altri Comuni è rappresentativo di oltre il 94% del capitale sociale detenuto dai Comuni stessi».
«Chi scambia l’apprezzamento bipartisan ricevuto giustamente da Naccari Carlizzi per il frutto di chissà quale oscura manovra o è male informato o è in malafede. La rappresentanza ottenuta dall’Amministrazione reggina – conclude Battaglia – è unicamente frutto delle norme in materia, ma soprattutto della storia e dell’impegno profuso nell’ambito del servizio idrico integrato che, in questa occasione, si è tradotto in un contributo concreto e qualificato alla governance della società».
“Plastic Free” e “Seconda Chance” scendono in campo con i detenuti di 22 carceri per ripulire l’Italia
Prosegue il percorso condiviso tra Plastic Free Onlus, l’organizzazione impegnata dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica, e Seconda Chance, associazione del Terzo Settore attiva nel reinserimento socio-lavorativo delle persone detenute. Una collaborazione che continua a crescere e che, sabato 28 marzo, darà vita a una nuova giornata di mobilitazione nazionale all’insegna dell’ambiente e dell’inclusione.
Saranno coinvolti volontari e detenuti in permesso premio in oltre dieci località in tutta Italia, dal Nord al Sud, con iniziative diffuse su più territori per restituire decoro a spazi spesso segnati dall’abbandono dei rifiuti. Le attività prenderanno il via in contemporanea nella mattinata del 28 marzo: dalle spiagge di Salerno e Bacoli al lungomare di Stazzo ad Acireale, recentemente colpito dal ciclone Harry, passando per la foce del fiume Volturno, la pineta di Su Siccu a Cagliari, le aree urbane di Monza, Prato, Padova Varese e Torino e il Castello Visconteo di Pavia, fino alle località costiere di Ancona, Bari, Pesaro, Terracina e Reggio Calabria.
L’iniziativa coinvolge detenuti provenienti da 22 istituti penitenziari italiani: Ancona, Cagliari, Frosinone, Ivrea, Locri, Monza, Padova, Pavia, Pesaro, Poggioreale, Prato, Reggio Calabria, Salerno, Santa Maria Capua Vetere, Secondigliano, Torino, Trento, Varese, Vibo Valentia, Viterbo, l’Istituto Penale per Minorenni di Acireale e l’Istituto Penale per Minorenni di Bari nonché dieci affidati in prova dell’Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Reggio Calabria, confermando una rete sempre più ampia e strutturata tra Amministrazione Penitenziaria e Terzo Settore.
“Queste giornate rappresentano molto più di un intervento ambientale – sottolinea Flavia Filippi, presidente e fondatrice di Seconda Chance –. Sono momenti di incontro autentico tra persone, in cui si costruiscono relazioni, si abbattono barriere e si restituisce dignità attraverso il fare. Il reinserimento passa anche da qui: dalla possibilità di sentirsi utili e parte di una comunità”.
Sulla stessa linea Lorenzo Zitignani, direttore generale di Plastic Free Onlus: “Ogni evento è un’occasione per sensibilizzare, ma anche per creare connessioni. La collaborazione con Seconda Chance dimostra che l’associazionismo può essere inclusivo e generare valore concreto. Mettere insieme volontari e detenuti significa costruire un messaggio forte: il cambiamento è possibile, per l’ambiente e per le persone”.
La giornata del 28 marzo rappresenta un’ulteriore tappa di un percorso avviato negli ultimi anni e destinato a consolidarsi sempre di più, con l’obiettivo di coniugare tutela ambientale e inclusione sociale. Un modello che funziona perché parte da un principio semplice ma spesso dimenticato: tutti possono fare la propria parte, indipendentemente dal passato.
Referendum Giustizia: a Gerace, paese natale di Gratteri, stravince il NO con il 67,38%
Nel piccolo paese del reggino di poco più di 2.000 abitanti, ha votato il 51,62% degli aventi diritto.
A scrutinio ultimato il No ha ottenuto il 67,38% dei consensi contro il 32,62% del Sì.
Gratteri, durante la campagna referendaria è stato al centro di polemiche sollevate dal fronte del Sì per alcune sue dichiarazioni in favore del No.
Referendum Giustizia: la Calabria con il 48,37% si conferma penultima Regione per affluenza
Si ferma sotto il 50%, al 48,37% secondo i dati pubblicati sul sito del Viminale Eligendo, l’affluenza in Calabria per il referendum sulla giustizia. La regione risulta così la penultima per numero di votanti in Italia
Al referendum del 2020 – coincidente in Calabria con la tornata delle comunali che riguardarono anche Reggio Calabria e Crotone – l’affluenza fu del 45,18%.
A livello provinciale è Catanzaro l’unica che supera la soglia arrivando al 50,85% seguita a breve distanza da quella di Reggio Calabria con il 49,05%. Quindi Cosenza (48,25%), Vibo Valentia (47,10%) e Crotone 42,64%.
Tra i capoluoghi di provincia è Cosenza quella dove più alta è stata l’affluenza con il 54,15%, seguita da Reggio (53,57%), Catanzaro (52,94%), Vibo Valentia (51,17%) e Crotone (47,11%).
Entrambi nel cosentino i comuni in cui si è votato di più e di meno: a Cellara l’affluenza è stata del 68,67% e a Terravecchia il 28,63%.
Vittoria del NO al Referendum Giustizia, Musolino (Md) “Risultato ci consegna una grande responsabilità”
Questo risultato ci consegna una grande responsabilità, perché c’è stato un movimento democratico importante come non si vedeva da anni ed è un movimento democratico all’esito del quale la magistratura è chiamata a restare fedele ai principi costituzionali e a interpretarli con rinnovato rigore. Il che vuol dire prima di tutto che dobbiamo fare i conti con i nostri errori, capire come migliorare per essere degni della fiducia che questo voto consegna nella capacità della magistratura italiana di essere serva fedele della Costituzione”. Lo ha detto il procuratore aggiunto di Reggio Calabria e segretario nazionale di Md Stefano Musolino Secondo il magistrato a spingere gli italiani ha votare no è stata “Questa idea che si stavano cambiando gli equilibri costituzionali, che questi equilibri costituzionali non servivano a migliorare il servizio di giustizia, non servivano a migliorare lo stato di salute generale della nostra democrazia, ma anzi ponevano le condizioni perché queste potessero significativamente peggiorare”.
La Calabria dice NO al Referendum della giustizia.
Nella regione guidata dal centrodestra a trazione Forza Italia – il 30% di consensi alle regionali dello scorso anno – il 57,26% dei votanti ha bocciato la riforma. L’unica provincia in controtendenza è stata quella di Reggio Calabria, dove il sì prevale con il 53,10% dei consensi (in città il 50,81%) contro il 46,90% dei contrari. La Calabria non ha brillato per partecipazione, visto che si è posizionata penultima per affluenza con il 48,37%. La Provincia in cui è più netta la vittoria del no è quella di Cosenza con il 63,74%. Poco sotto Catanzaro (59,51%) e Crotone (58,23%), mentre a Vibo Valentia, il no arriva al 56,99%. Un dato che rispecchia quello dei capoluoghi, con Cosenza città che arriva 66,55% di no. Contrari alla riforma anche nel paese natale del procuratore di Napoli Nicola Gratteri ma per oltre 30 anni impegnato nella lotta alla ‘ndrangheta in Calabria e oggetto di polemiche dal fronte del sì per le sue dichiarazioni durante la campagna referendaria. A Gerace, piccolo paese di poco più di 2.000 abitanti nel reggino, il no ha ottenuto il 67,38% dei consensi. In assenza di dichiarazioni ufficiali dal fronte del sì, sono i rappresentanti del No a intervenire.
Per il procuratore aggiunto di Reggio Calabria e segretario nazionale di Md Stefano Musolino, il risultato “ci consegna una grande responsabilità, perché c’è stato un movimento democratico importante come non si vedeva da anni” che chiama la magistratura “a restare fedele ai principi costituzionali e a interpretarli con rinnovato rigore. Il che vuol dire che dobbiamo fare i conti con i nostri errori, capire come migliorare per essere degni della fiducia che questo voto consegna nella capacità della magistratura di essere serva fedele della Costituzione”
Giuseppe Lombardo, procuratore aggiunto e coordinatore del comitato per il No di Reggio, sottolinea: “abbiamo condiviso molto più di un semplice confronto: abbiamo condiviso dubbi, riflessioni, passione e, soprattutto, un profondo senso di responsabilità verso il nostro Paese”. Festeggia il risultato ma allunga lo sguardo al futuro la deputata M5S Anna Laura Orrico, coordinatrice calabrese, che parla di “una grave battuta d’arresto inflitta alla premier Meloni” aggiungendo che “rimanendo vicini riusciamo a intravedere un orizzonte migliore per il Paese da quello immaginato da chi ci governa”