“Ritengo sia un momento molto importante. Per noi istituzioni è fondamentale essere presenti, in questi momenti, al fianco della comunità studentesca. Si tratta di un momento fortemente voluto non solo da noi, ma anche dalla scuola e dal territorio, che si vuole legare ulteriormente al ricordo del giudice Antonino Scopelliti, un grande uomo dello Stato che con il suo lavoro e suo sacrificio ha testimoniato i sani valori della democrazia contro ogni forma di criminalità. Un uomo, un magistrato che ha segnato profondamente la storia del nostro Paese. Auspico che tutti gli studenti che frequenteranno i nuovi locali del laboratorio di enogastronomia e di questo splendido istituto, si possano documentare sulla sua figura e sul suo impegno. Come Città metropolitana abbiamo fatto di tutto affinché questo istituto potesse avere sempre il meglio in termini di locali e dotazioni per i tanti studenti che lo frequentano ogni giorno”. Così il sindaco metropolitano facente funzioni della Città metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace, partecipando a Villa San Giovanni, all’intitolazione del nuovo laboratorio di enogastronomia, dell’Ipalbtur ‘G. Trecroci’ alla memoria del giudice ‘Antonino Scopelliti’. Erano presenti le massima autorità civili, militari ed ecclesiastiche, tra cui il Prefetto, Clara Vaccaro, accolte dalla dirigente scolastica, Enza Loiero. Insieme al sindaco facente funzioni era presente anche il dirigente del settore Edilizia scolastica della Città metropolitana, Giuseppe Mezzatesta.
redazione
Reggio: insediato ufficialmente il Consiglio Comunale dei Ragazzi dell’Istituto “Falcomatà-Archi”
Si è insediato ufficialmente nel pomeriggio di martedì 13 gennaio, con una prima presentazione nel Salone dei Lampadari “Italo Falcomatà” e la cerimonia di proclamazione ed insediamento formale all’Aula Consiliare Piero Battaglia di Palazzo San Giorgio, il Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR) dell’Istituto “Falcomatà – Archi”.
Per gli studenti è stata l’occasione di vivere l’atmosfera e le procedure di una reale seduta consiliare, con l’insediamento, la proclamazione degli eletti e la presentazione delle prime linee di mandato.
L’appuntamento ha concluso il percorso elettorale svoltosi lo scorso 27 novembre che aveva coinvolto le classi quinte della scuola primaria e tutte le classi della Scuola Secondaria di primo grado; una consultazione che si rinnova ogni tre anni, finalizzata a offrire ai ragazzi un’esperienza diretta e strutturata di educazione civica e partecipazione democratica.
A guidare la nuova assemblea è stata M. M. (2B), eletta Baby Sindaca, affiancata dal Vicesindaco S. M. (2C). Nel corso della seduta sono state attribuite le cinque deleghe tematiche che costituiranno l’asse operativo delle attività progettuali del triennio: Scuola e Cultura; Sport e Benessere; Ambiente e Sostenibilità; Creatività e Tempo Libero; Comunicazione e Innovazione.
All’evento hanno preso parte -per conto del Comune- l’Assessora all’Istruzione Annamaria Curatola, l’Assessore ai Lavori Pubblici Paolo Brunetti, la Dirigente dell’Istituto Dott.ssa Serenella Corrado e i docenti referenti del CCR che hanno curato e accompagnato l’intero percorso.
Nel suo intervento, l’Assessora all’Istruzione Annamaria Curatola ha sottolineato il valore simbolico e istituzionale della sede scelta per la cerimonia: “Questa cerimonia è stata fatta a Palazzo San Giorgio per una scelta precisa -ha dichiarato- perché questa è la sede in cui i rappresentanti della città si riuniscono per prendere decisioni importanti; quindi non è soltanto una sede simbolica ma la sede più importante della nostra città”. Rivolgendosi agli studenti la Curatola ha evidenziato l’importanza del confronto e della partecipazione attiva: “È giusto dare voce ai giovani -ha evidenziato- facendoli parlare delle problematiche con l’invito a farlo sempre in maniera cordiale; i diritti vanno esercitati, così come è fondamentale riconoscere il ruolo ed i doveri di chi guida le istituzioni scolastiche”. L’Assessora ha concluso sottolineando il valore generazionale dell’esperienza del CCR: “Voi rappresentate il 25% della popolazione scolastica ma siete il 100% del nostro futuro; ecco perché è giusto che oggi prendiate consapevolezza del vostro ruolo divenendone attori principali”.
Nel suo intervento, l’Assessore ai Lavori Pubblici Paolo Brunetti ha evidenziato il valore formativo dell’iniziativa: “Il Consiglio Comunale dei Ragazzi rappresenta un importante strumento di educazione civica e partecipazione attiva, attraverso il quale le studentesse e gli studenti possono acquisire consapevolezza dei propri diritti e dei propri doveri, sperimentando concretamente il funzionamento delle istituzioni. Iniziative come questa contribuiscono a formare cittadini responsabili e partecipi, rafforzando il legame tra giovani e comunità. D’altronde – ha proseguito- proprio da questi percorsi possono crescere i futuri amministratori della città; ecco perchè dobbiamo e possiamo solo esservi grati”.
La Dirigente dell’Istituto – Serenella Corrado- ha evidenziato il valore educativo del percorso che ha condotto all’insediamento del Consiglio Comunale dei Ragazzi sottolineando l’elevato livello di partecipazione dimostrato dalle studentesse e dagli studenti nel corso dell’intero processo elettorale e progettuale. Ha rimarcato come i rappresentanti eletti siano il risultato di un lavoro collettivo che ha coinvolto compagne e compagni, docenti e famiglie; contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza e di responsabilità condivisa. La Dirigente ha sottolineato come, fattivamente. il percorso del CCR abbia trasformato l’Istituto in una vera comunità educativa; ringraziando l’Amministrazione comunale per aver voluto l’insediamento nella sede istituzionale di Palazzo San Giorgio, luogo in cui si rappresenta la vita democratica della città.
Seguendo il consueto cerimoniale di insediamento, la neo Baby Sindaca ha nominato la Giunta e dato lettura delle linee di mandato, dopo aver presentato il Presidente del Consiglio e i neo Consiglieri comunali eletti. Un programma alla cui stesura hanno partecipato tutte le studentesse e tutti gli studenti, con l’obiettivo di lavorare in modo collegiale per il miglioramento delle condizioni della scuola e per rafforzarne il contributo al quartiere che la ospita. Nel documento hanno trovato spazio l’attenzione alle tematiche ambientali, l’inclusione, la valorizzazione dei talenti e l’ascolto di tutte e di tutti, con l’intento di non lasciare nessuno escluso. Il programma è stato accolto con un lungo applauso e con l’auspicio che possa essere tradotto concretamente in ciascuno dei suoi punti.
Il CCR si è confermato un dispositivo didattico di educazione civica attiva, attraverso il quale gli studenti hanno sperimentato le dinamiche della democrazia rappresentativa, della condivisione, del dialogo e della responsabilità collettiva; un approccio coerente con gli obiettivi del progetto, volto a formare cittadini consapevoli, informati e partecipi della vita comunitaria.
Marina di Gioiosa Jonica (Rc): l’orchestra scolastica dell’Istituto “Marina di Gioiosa – Mammola” vola al Concorso Internazionale “MAGILANDIA”
Da anni non è più una semplice orchestra scolastica: è diventata un simbolo di talento, disciplina e passione giovanile. L’orchestra e il coro dell’Istituto Comprensivo “Marina di Gioiosa Jonica – Mammola” hanno saputo affermarsi sul territorio nazionale conquistando primi posti in prestigiosi concorsi musicali in tutta Italia – da Lucca a Casamicciola, fino a Roma – e arrivando perfino a esibirsi nel 2019 in Piazza San Pietro, davanti a Papa Francesco. Un percorso di crescita costante che oggi compie un nuovo passo straordinario. Un sogno costruito con impegno e visione.
Grazie alla notorietà raggiunta, il Presidente del Partenariato Internazionale MultiKulturalità Italia–Malta, il prof. Mariano Campolo, ha deciso di offrire loro una possibilità che pochi possono vantare: partecipare al Concorso Internazionale Musicale per Orchestre Scolastiche “MAGILANDIA”, uno dei più rilevanti appuntamenti europei dedicati alle scuole, che vedrà la partecipazione di istituti provenienti da Austria, Polonia, Italia, Malta e altri Paesi. A rappresentare l’Italia saranno soltanto due scuole: un istituto di Milano e l’Istituto Comprensivo “Marina di Gioiosa Jonica – Mammola”.
La finale si svolgerà nella prestigiosa Antoine De Paule Hall – San Anton Palace, sede della Repubblica di Malta, alla presenza del Presidente della Repubblica maltese e di importanti autorità italiane, tra cui il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
Questa straordinaria opportunità è stata resa possibile grazie alla lungimiranza della Dirigente scolastica Dirigente scolastica che ha sempre creduto, senza esitazioni, nel valore educativo dell’arte e della musica. La dott.ssa Maria Giuliana Fiaschè non si è limitata ad autorizzare la partecipazione: ha sostenuto il progetto, l’ha difeso, l’ha accompagnato, l’ha incoraggiato. Appena ricevuto l’invito, ha immediatamente avviato i contatti, coordinato gli aspetti istituzionali e dato impulso all’organizzazione, dimostrando ancora una volta una guida attenta, presente e profondamente convinta che la scuola debba offrire esperienze che cambiano la vita.
A tradurre questa visione in realtà è stato il responsabile del corso musicale, prof. Antonio Calipari, che sin da fine luglio 2025, affiancato dai colleghi prof. Carmelo Gramuglia e prof. Valerio Colaci, ha lavorato senza tregua per rendere possibile la partecipazione: documenti, logistica, organizzazione, studio musicale, preparazione dei ragazzi. Un impegno intenso, spesso oltre gli orari di lavoro e anche durante le festività natalizie, portato avanti con determinazione e amore per i suoi studenti. I veri protagonisti di questo successo sono proprio i ragazzi, che con ore di studio instancabile e rinunce personali, hanno dimostrato come la passione possa trasformarsi in eccellenza internazionale.
L’evento si terrà dal 19 al 23 gennaio 2026. La partecipazione al concorso è gratuita, ma le spese di viaggio, vitto e alloggio sono a carico degli alunni. Un impegno economico non indifferente per molte famiglie. Qui è entrata in gioco la forza della comunità: l’Istituto e le Amministrazioni comunali di Mammola e Marina di Gioiosa Jonica hanno garantito un contributo economico fondamentale. “E’ stata organizzata – commenta l’Assessore all’Istruzione e Pari Opportunità Barbara Costa – una raccolta fondi per sostenere la partecipazione. Ancora una volta la comunità si dimostra vicina ai giovani, che non vanno mai abbandonati”.
A rappresentare ufficialmente l’Istituto saranno presenti la Dirigente Scolastica dott.ssa Fiaschè, il Sindaco di Marina di Gioiosa prof. Rocco Femia e l’Assessore Barbara Costa. Quest’ultima chiamata ad una “doppia presenza” in quanto amministratrice ma soprattutto mamma. “Un’ulteriore dimostrazione – ha sottolineato il Sindaco Femia – che la nostra città si può esprimere e far conoscere a livello internazionale. Siamo sempre di più la Città del Sorriso che abbiamo immaginato”.
“La situazione del Campo Coni è ormai diventata simbolo di una gestione lenta e disattenta che sta penalizzando centinaia di giovani, famiglie e società sportive della nostra città», dichiara il consigliere Mario Cardia (Noi Moderati) intervenendo sulla vicenda dei ritardi nei lavori di riqualificazione dell’impianto di atletica leggera di Modena.
«Parliamo di un impianto storico, punto di riferimento per lo sport reggino, che doveva essere restituito alla città rinnovato e funzionale. Invece assistiamo a continui rinvii, lavori fermi e soluzioni provvisorie inadeguate, che hanno già prodotto effetti gravissimi: attività compromesse, società in difficoltà e un crollo delle iscrizioni tra i più giovani».
«Lo sport non è un lusso — prosegue Cardia — ma un servizio pubblico essenziale, soprattutto per i ragazzi. È uno strumento di crescita, inclusione sociale e prevenzione del disagio. Non possiamo permetterci di perderlo per colpa della burocrazia o della mancanza di programmazione».
Per il consigliere di Noi Moderati è necessario un cambio di passo immediato:
«Chiediamo all’amministrazione comunale massima trasparenza sullo stato dei lavori, tempi certi per la conclusione dell’intervento e soluzioni temporanee realmente idonee per consentire alle società di continuare ad allenarsi in sicurezza e dignità».
«La città merita risposte, non promesse — conclude Cardia —. Il Campo Coni deve tornare ad essere un luogo vivo, aperto, sicuro, al servizio dei giovani e dello sport reggino. Continuerò a seguire la vicenda e a sollecitare ogni azione utile affinché questo obiettivo venga finalmente raggiunto».
Reggio: le Società Reggine di Atletica Leggera denunciano la drammaticità dell’impiantistica sportiva cittadina
Le società sportive reggine di atletica leggera, tramite un comunicato, denunciano il ritardo dei lavori al cantiere dell’impianto sportivo di Modena, ultimo tassello che completa un quadro altamente deficitario di impianti sportivi che compromette lo svolgimento delle attività dei tesserati e comporta la perdita di numerosi atleti e il dimezzamento delle prestazioni: “L’impiantistica sportiva della Città di Reggio Calabria per la pratica della disciplina dell’atletica leggera vive da decenni una situazione di marginalità, potendo contare su un solo impianto, sito nel quartiere Modena, costruito negli anni ’60 e praticamente da allora mai oggetto anche solo dei più essenziali interventi di manutenzione ordinaria, per conservarne l’efficienza. All’attuale Amministrazione comunale va dato atto di avere avviato, nel maggio del 2025, il rifacimento di detto impianto, con l’obiettivo di realizzare una struttura che consentisse gli allenamenti e lo svolgimento di manifestazioni anche a carattere nazionale. Nelle more del completamento dei lavori, alle Società reggine di atletica è stato concesso un uso parziale del campo di baseball sito sul Viale Calabria che, per le sue caratteristiche, va precisato essere una soluzione assolutamente inadatta alla pratica dell’atletica, trattandosi di un terreno sterrato privo di pista per la corsa e pedane per i salti ed i lanci. Inoltre si consideri che detto campo è in affidamento alle società di baseball e dunque, come “ospiti”, abbiamo dovuto adeguarci, evitando di usare gli attrezzi dei lanci e incastrando alla meglio i nostri allenamenti nei giorni ed orari disponibili. Con spirito di adattamento le società di atletica hanno comunque proseguito l’attività nel 2025, avendo avuto assicurazioni sul completamento dei lavori del campo di Modena entro maggio del 2026. Questa situazione di precarietà ha tuttavia, come è facile comprendere, compromesso sia i risultati degli atleti sotto il profilo agonistico, che la perdita di oltre il 50% dei tesserati delle categorie promozionali, cioè dai 5 ai 12 anni, le cui famiglie, in una situazione di incertezza in cui spesso si è vissuti alla giornata per l’accesso al campo di baseball, hanno comprensibilmente scelto per i propri figli un altro percorso alternativo all’’atletica. Comprensibilmente, anche perché il campo di baseball non dispone di servizi igienici né di impianto di illuminazione. Dal maggio del 2025 ad oggi sono intercorsi interlocuzioni ed incontri con l’Amministrazione, in cui abbiamo rappresentato le suddette difficoltà, ed in occasione dei quai abbiamo anche cercato di avere contezza delle tempistiche riguardo lo stato dei lavori del campo di Modena. Durante l’ultimo incontro, nella prima decade di settembre 2025, ci è stato garantito il rispetto dei tempi di consegna dell’impianto di Modena, e come nelle occasioni precedenti abbiamo dato credito a quanto riferitoci. Ebbene, ad oggi dobbiamo amaramente prendere atto che lo stato dei lavori è di fatto quello degli inizi dell’autunno ed a ciò si è aggiunta una ulteriore criticità, essendoci stato comunicato che il campo di baseball, chiuso dalla metà di dicembre 2025, non sarà disponibile se non dopo l’esecuzione dei lavori relativi ai servizi igienici ed alla regolamentazione del servizio di custodia da parte del Comune. Sempre nel corso della primavera del 2025, l’Amministrazione si era impegnata a concedere alle società di atletica l’uso di un terreno in località Gallina eseguendovi i lavori necessari per renderlo idoneo quantomeno alla pratica delle specialità di lancio e salto. Al pari del campo di Modena e di quello di baseball, non abbiamo notizie sullo stato delle cose. Pertanto, le società reggine di atletica leggera – dirigenti, tecnici, atleti e rispettivi genitori – si ritroveranno, insieme a chi vorrà condividere le problematiche suesposte, nel pomeriggio di venerdì 16 gennaio dalle ore 16 presso Piazza Italia, dove daranno vita ad un allenamento “virtuale” con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza e l’Amministrazione alle difficoltà vissute dal mondo dell’atletica reggina”, si legge nel comunicato delle società sportive.
Reggio: alla sez. ANPI “R. Condò” lo spettacolo “La partita non è ancora finita” dedicato a Falcone e Borsellino
Il 19 gennaio, alle ore 18.30 , alla Casa del Popolo “Ruggero Condò”, in via Pio XI, 94, andrà in scena lo spettacolo “La partita non è ancora finita”, di e con Marco Mittica, un racconto teatrale che restituisce voce, umanità e forza civile alle figure di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
La data scelta, giorno di nascita di Paolo Borsellino (1940), diventa così occasione per rinnovare la memoria di uno dei simboli più alti della lotta alla mafia, attraverso un linguaggio capace di parlare a pubblici di ogni età.
La narrazione si sviluppa lungo la metafora del calcio: una partita giocata con coraggio, cadute e ripartenze, che intreccia la storia dei due magistrati con quella quotidiana di un bambino che gioca a pallone. Un espediente semplice ma potente per restituire Falcone e Borsellino nella loro dimensione più autentica, fatta di scelte difficili, ostinazione, passione civile e profonda umanità.
Il percorso attraversa gli anni che vanno dal 1985, quando i due giudici furono trasferiti d’urgenza sull’isola dell’Asinara, fino al tragico epilogo del 1992, raccontando vittorie, sconfitte e “sgambetti” che hanno segnato la loro battaglia contro la criminalità organizzata.
A oltre trent’anni dalle stragi di Capaci e Via D’Amelio, “La partita non è ancora finita” è un invito a non smettere di giocare questa partita, a partire dai luoghi dell’educazione, della cultura e della memoria condivisa.
Messina: corriere fermato agli imbarcaderi con 4 kg di hashish nell’auto, arrestato
I finanzieri del comando provinciale di Messina, con la collaborazione della guardia di finanza di Reggio Calabria, hanno sequestrato 4 chili di hashish e arrestato il corriere che li trasportava durante un controllo agli imbarcaderi.
La droga, suddivisa in 40 panetti dal peso di circa 50 grammi ciascuno, era nascosta nell’intercapedine dell’auto che guidava, tra il tettuccio e il rivestimento interno della vettura.
A permettere il ritrovamento della sostanza stupefacente è stato il fiuto del cane Lord. Visti i precedenti dell’uomo militari delle Fiamme gialle della compagnia di Melito Porto Salvo (Reggio Calabria), competenti per territorio, hanno eseguito una perquisizione nella sua abitazione dove sono stati trovati altri due chilogrammi di hashish, suddivisi in panetti riportanti lo stesso logo di quelli intercettati a Messina, ossia la bandiera della Spagna.
Il valore della droga sequestrata è stimato in circa 40.000.
L’indagato dopo l’arresto è stato condotto nella casa circondariale di Gazzi.
Naufragio di Cutro, i familiari delle vittime: “Noi lasciati da soli”
“E’ difficile vivere senza giustizia. È difficile sopravvivere ogni giorno con le ombre dei nostri cari che sono arrivati morti sulle vostre coste”.
Alla vigilia dell’avvio del processo per il naufragio di Steccato di Cutro arriva la ‘denuncia’ dei familiari delle vittime e dei superstiti. La lettera firmata dai familiari delle vittime e dai sopravvissuti del naufragio di Cutro nel quale sono morte 94 persone – 35 delle quali minorenni, alcuni di pochi mesi – e un numero imprecisato di dispersi, è stata diffusa attraverso il collettivo “Carovane Migranti” alla vigilia della prima udienza del processo penale che vede imputati quattro militari della Guardia di finanza e due della Capitaneria di porto per i reati di naufragio colposo ed omicidio colposo plurimo. Il processo, però, sarà subito rinviato. A causa di motivi tecnici legati al cambio del collegio giudicante, l’udienza prevista per domani, 14 gennaio, non prevede l’avvio dell’istruttoria ma servirà solo per fissare una nuova data del dibattimento.
Chi ha vissuto in prima persone la tragedia avvenuta il 26 febbraio 2023 adesso denunciano il mancato rispetto degli impegni presi dal governo soprattutto sul fronte dei ricongiungimenti. E’ difficile, scrivono superstiti e familiari delle vittime “vivere giorno per giorno nella speranza che non accada ad altri; vivere nella paura che altri membri delle nostre famiglie – bambini, padri, madri, nonni – non siano costretti ad attraversare il mare per piangere sulle tombe dei propri cari”.
“Ci fa più male di tutto – è scritto nella lettera – la sensazione che vi siate dimenticati di noi. Passa un anno, poi due e già si avvicina un’altra commemorazione. Alle promesse del vostro primo ministro non sono seguiti fatti concreti. I ricongiungimenti familiari in cui abbiamo creduto e che abbiamo sperato non si sono realizzati. Nessuna delle altre promesse che i politici ci hanno fatto in questi anni è stata mantenuta”.
I superstiti annunciano nuove mobilitazioni. “Con le unghie e con i denti – scrivono – con l’amore per la verità, faremo in modo di tornare a Roma nei luoghi delle promesse infrante.
Torneremo nel vostro Paese per guardarvi negli occhi e chiedervi: perché vi siete dimenticati di noi?”. L’obiettivo è il prossimo anniversario della strage: “Vogliamo tornare il prossimo febbraio e non sentirci soli nella notte di Steccato di Cutro, in balia di un mare di promesse e lacrime che, ormai per il terzo anno consecutivo, non porteranno a nulla”.
Reggio: al via il quarto incontro “Dialoghi sull’arte”, promosso dall’AbaRC
Nell’ambito del ciclo di incontri sull’arte contemporanea promossi dall’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria Dialoghi sull’Arte, parte del Progetto PNRR INAR Italian Network of Artistic Research, di cui è soggetto capofila l’Accademia di Belle Arti di Torino, progetto fortemente voluto dal Direttore Prof. Pietro Sacchetti, a cura del Responsabile Scientifico Prof.ssa Giuseppina De Marco, giovedì 22 gennaio 2026 presso l’Aula Magna dell’Accademia dalle ore 9.30 alle ore 13.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30 sarà presente Valentina Valentini, tra i massimi studiosi di arti performative e videoarte. E’ stata docente di Alta Qualifica presso il Dipartimento di Pianificazione, Design, Tecnologie dell’Architettura dell’Università “La Sapienza” di Roma, dove ha insegnato Arti performative e Arti elettroniche e digitali. Le sue ricerche si estendono al campo delle interferenze fra teatro, arte e nuovi media. Ha curato una monografia dedicata a Studio Azzurro (Percorsi fra video, cinema e teatro, 1995), le due antologie Le pratiche del video e Le storie del video (2003), importanti studi su Bill Viola (Vedere con la mente e con il cuore 1993, Testi e conversazioni 2021, Bill Viola. Tecnologie dell’intangibile 2024) e altri volumi che analizzano autori e opere d’arte elettronica e multimedia. È stata direttrice artistica della Rassegna Internazionale del Video d’Autore di Taormina Arte dal 1986 al 1995, dove ha presentato i lavori video e multimedia di artisti di fama internazionale.
Ha dedicato vari studi storici e teorici al teatro del Novecento: Teatro contemporaneo 1989-2019 (2020), Nuovo teatro Made in Italy (2015), pubblicato in inglese da Routledge (New Theater in Italy: 1963-2013), Drammaturgie sonore 1 (2012) e Drammaturgie sonore 2 (2021), Mondi, corpi, materie. Teatri del secondo Novecento (2007 in inglese pubblicato da Performance Research Books, 2014), Dopo il teatro moderno (1989), Il poema visibile. Le prime messe in scena delle tragedie di Gabriele D’Annunzio (1993), La tragedia moderna e mediterranea (1991). Ha affrontato studi sulle interferenze fra teatro e nuovi media (Teatro in immagine, 1987) e sulle arti elettroniche (Medium senza Medium 2015). Per Marsilio ha curato l’operazione editoriale sul teatro di Franco Scaldati (2020-2024) in otto volumi.
Pubblica su riviste nazionali e internazionali («Performance Research», «PAJ», «Biblioteca Teatrale», «Close Up», «Arabeschi»). È stata responsabile del network «Sciami» e ha diretto la webzine «Sciami|ricerche».
L’incontro con Valentina Valentini chiarirà che per comprendere meglio l’arte nata dall’uso delle nuove tecnologie bisogna tornare indietro nel tempo, agli anni ’70, quando le Avanguardie ormai storiche varcarono i confini tra arte e non arte, tra interno ed esterno, tra natura e cultura, trasformando il fare arte e il vedere l’arte.
Valenti Valentini, amica personale e studiosa dell’arte di Bill Viola, ci introdurrà alla conoscenza del più apprezzato videoartista, che, come uno sciamano, si installa sulla soglia fra i due mondi, il Novecento e il nuovo millennio, sostenuto dalla credenza che la pratica artistica possa creare una nuova soggettività, che passa attraverso il laboratorio sperimentale delle nuove tecnologie. Scultore del tempo e pittore elettronico, come lo definì Maria Gloria Bicocchi, fondatrice del centro di ricerca fiorentino art/tapes/22, frequentato nel 1974 oltre che dal diciottenne Bill Viola anche da Jannis Kounellis, Joseph Beuys, Marina Abramovic. Bill Viola ritornò a Firenze nel 2017 con una vasta retrospettiva sul suo lavoro organizzata a Palazzo Strozzi, dal titolo Rinascimento Elettronico. A Firenze negli anni giovanili Viola comprese che l’arte non è fatta per i musei, ma sono i musei a essere fatti per l’arte. “I vecchi dipinti erano solo il punto di partenza. Non mi interessava appropriarmene o ri-rappresentarli – volevo entrare dentro a queste immagini… comprenderle, abitarle, sentirle respirare. In definitiva, mi interessava la loro dimensione spirituale, non la forma visiva. In generale, il mio obiettivo era quello di arrivare alla radice delle mie emozioni e alla natura della loro espressione. Negli anni della mia formazione, gli anni Settanta, quello era un posto dove non si andava, una zona proibita”. Con The Greeting nel 1995 Viola partecipò alla XLVI Biennale di Venezia. Nello stesso anno ricevette un dottorato honoris causa in Belle Arti dall’Università di Syracuse.
Su questi e altri temi fondanti della videoarte e dell’estetica contemporanea si tratterà nell’incontro con Valentina Valentini giovedì 22 gennaio presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.