redazione
In seguito alla diffusione di informazioni imprecise e fuorvianti riguardanti la situazione del Comparto 6 di Arghillà, le associazioni Noi Siamo Arghillà – La Rinascita e Un Mondo di Mondi ritengono doveroso intervenire per chiarire alcuni punti che risultano incompleti, inesatti e, in diversi passaggi, del tutto errati.
“Alcune recenti ricostruzioni mediatiche lasciano intendere che lo sgombero delle famiglie del Comparto 6 si sia svolto gradualmente e che una decina di nuclei siano stati “ricollocati in strutture o in case con assegnazioni temporanee di due anni”. Ad oggi non risulta alcuna ricollocazione stabile o temporanea di due anni. Le famiglie che hanno lasciato gli alloggi, molte più di dieci, lo hanno fatto senza che venisse proposta alcuna alternativa concreta e dignitosa.
Inoltre, l’articolo riporta la dichiarazione di un’associazione del quartiere secondo cui, se negli alloggi del Comparto fossero state presenti famiglie rom, lo sgombero non sarebbe stato effettuato. Questa affermazione è errata. Nel Comparto 6 risiedono anche famiglie rom, e una di queste, in particolare, è stata sgomberata il 30 luglio, senza che le venisse offerta alcuna soluzione abitativa alternativa. La famiglia è stata lasciata in strada, l’alloggio è stato murato e i suoi mobili sono stati abbandonati inizialmente all’esterno e successivamente parcheggiati in una struttura comunale. In diversi casi, l’unica soluzione offerta è stata un alloggio in B&B o in comunità, per pochi giorni o settimane, dopodiché le famiglie si sono ritrovate nuovamente in mezzo alla strada. Alcune, disperate, hanno dovuto occupare altri immobili sfitti nella stessa zona di Arghillà, pur di non dormire all’aperto con minori e anziani al seguito. Definire queste situazioni come “ricollocazioni” è una mistificazione della realtà.
Inoltre, è importante precisare che non è mai stato avviato alcun piano strutturato di assegnazione temporanea o definitiva degli alloggi. Gli interventi successivi allo sgombero si sono limitati, nella maggior parte dei casi, alla muratura di alcune abitazioni e alla chiusura di altre già abbandonate, mentre diversi alloggi rimasti aperti sono stati vandalizzati o saccheggiati. Nessuna misura è stata adottata per la tutela o la messa in sicurezza dell’area, né tantomeno per l’assistenza continuativa alle famiglie sgomberate.
Di fronte alla prolungata mancanza di risposte da parte dell’Amministrazione Comunale, le associazioni Noi Siamo Arghillà e Un Mondo di Mondi hanno inoltrato più volte richieste formali di chiarimenti e di confronto con le istituzioni competenti, ma queste sono rimaste senza un riscontro concreto. Solo grazie all’intervento puntuale del Presidente della Commissione Controllo e Garanzia del Comune, Massimo Ripepi, sono state indette tre sedute di Commissione per discutere la questione. Il Sindaco Giuseppe Falcomatà, convocato alla seconda seduta, non si è presentat mentre nella terza sono intervenuti i dirigenti comunali dei settori Patrimonio Edilizio e Welfare. Tuttavia, le risposte fornite non hanno dissipato i dubbi: si è parlato in termini generali di “ricognizioni”, “censimenti” e “ricerche di alloggi”, senza però fornire alcuna conferma ufficiale riguardo a soluzioni abitative concrete per le famiglie coinvolte. Ad oggi, dunque, la realtà è una sola: nessuna famiglia del Comparto 6 ha ricevuto un’assegnazione di alloggio ai sensi dell’articolo 31 L.R. 32/1996 nonostante le famiglie abbiano per legge il diritto all’assegnazione e non esiste un piano di ricollocamento reale. Il silenzio delle istituzioni non solo alimenta confusione e sfiducia, ma aggrava il disagio sociale di decine di nuclei che vivono quotidianamente nell’incertezza più assoluta.
Riteniamo inaccettabile che, a fronte di una situazione così drammatica, si diffondano notizie imprecise che rischiano di minimizzare un problema sociale gravissimo, riducendolo a una narrazione semplificata e fuorviante. Chiediamo che il dibattito pubblico sulla vicenda di Arghillà torni ad essere basato sui fatti, non su dichiarazioni approssimative o non verificate. E chiediamo, ancora una volta, che il Sindaco di Reggio Calabria e l’Amministrazione comunale escano dal silenzio e avviino un vero tavolo di confronto con le associazioni e con le famiglie del Comparto 6, al fine di individuare soluzioni stabili, dignitose e conformi alla legge. Le persone coinvolte non sono numeri ma cittadini che chiedono legalità, dignità e verità.”, scrivono il Comitato Civico “Noi siamo Arghillà” ed “Un Mondo di Mondi”
Secondo quanto programmato dalla Città Metropolitana, guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà, la formazione ha finalità di: sensibilizzare e coinvolgere le amministrazioni locali nelle attività del progetto, rafforzando la partecipazione e la collaborazione tra Enti; fornire una guida operativa all’utilizzo della piattaforma digitale GIS, quale strumento innovativo a supporto della gestione e analisi delle informazioni territoriali.
Grazie a questo percorso, i partecipanti in rappresentanza di tutti i Comuni metropolitani acquisiranno: informazioni sui contenuti tecnici della piattaforma di ‘Monitoraggio del verde urbano’, che sarà successivamente concessa in uso gratuito a tutti i Comuni della Città Metropolitana; le competenze tecniche per impiegare la WebApp GIS in modo efficace; una visione più ampia delle potenzialità del GIS come strumento di supporto alle decisioni e di coordinamento inter-istituzionale. L’attività, inoltre, rappresenta un’opportunità concreta per creare una base comune di conoscenze e pratiche, favorendo uniformità e sinergia nell’approccio alla gestione del verde urbano e dei dati territoriali ed è consigliato l’utilizzo in sala di un notebook personale da parte di ciascun partecipante. Nel progetto rivolto alla Città Metropolitana di Reggio Calabria, sono stati selezionati quattro Comuni pilota per la fase di test: Cinquefrondi, Palmi, Santo Stefano in Aspromonte e Siderno. Sebbene il servizio sia destinato a tutti i Comuni della Città Metropolitana di Reggio Calabria, è stato utile avviare una sperimentazione su un campione rappresentativo, poiché questi Comuni, molto diversi tra loro per caratteristiche territoriali e urbane, offrono esempi concreti della diversità presente all’interno del territorio metropolitano.
La Strada: “In fondo al tunnel del centrosinistra, la luce del voto libero”
Tramite un comunicato, il Movimento Politico reggino “La Strada”, analizza la sconfitta alle Elezioni Regionali del Campo Largo, in supporto al candidato Presidente Pasquale Tridico e, seppur non riuscendo ad entrare in Consiglio, valuta i positivi dati ed il consenso riscosso dal candidato e leader del Movimento, Saverio Pazzano: “Abbiamo perso. E non di poco. È una sconfitta netta, che va riconosciuta senza giri di parole. A livello generale, il centrodestra si afferma con chiarezza, e nelle città – Reggio su tutte – il centrosinistra arretra visibilmente.
A Reggio, la flessione è evidente: ogni gruppo del centrosinistra raccoglie meno voti rispetto alle ultime tornate elettorali, regionali o europee. Fa eccezione solo il PD, che ottiene due consiglieri regionali, ma solo grazie al pieno coinvolgimento di tutti i suoi esponenti di punta. Il sindaco in carica ottiene 6000 preferenze, che rappresentano il 36% delle preferenze espresse in città per i principali candidati del centrosinistra: un punto in meno rispetto al 37% ottenuto al primo turno delle ultime comunali contro Minicuci.
Questo dato suggerisce due cose: un buon risultato personale, favorito dal meccanismo elettorale regionale e l’assenza di una reale forza unitaria del centrosinistra, ridotto a somma di rendite personali e piccoli circoli di potere.
In questo scenario complesso, vale la pena chiedersi: che spazio c’è per un voto davvero libero, indipendente da partiti e candidati di lungo corso?
Guardiamo allora all’esperienza civica di Pasquale Tridico presidente, e in particolare al risultato a Reggio di Saverio Pazzano con 1327 preferenze (su 1691 complessive ottenute nella circoscrizione Sud), pari all’8% del totale delle preferenze espresse in città per i candidati di riferimento del centrosinistra. Un aumento del 2% rispetto sia alle comunali in cui fu candidato sindaco, sia alle scorse regionali. Un segnale chiaro di crescita, anche se ancora da outsider.
Questo risultato assume un valore ancora maggiore se si considera che è stato ottenuto: senza l’appoggio di partiti o amministratori; senza simboli ideologici forti che potessero convogliare voto d’opinione; senza il sostegno di gruppi organizzati.
C’è dunque un punto da cui ripartire. Ma servono domande scomode.
Quali sono i veri spazi di crescita per il voto libero?
Il dialogo col cosidetto csx è inevitabile, ma deve fare i conti con un sistema incrostato, dove gli equilibri si spostano con facilità in base a convenienze e logiche di potere. Anche nei gruppi apparentemente affini si annidano gelosie, logiche da “riserva indiana”, chiusure autoreferenziali.
Il risultato de La Strada è importante, determinante anche per il risultato complessivo della coalizione in uno scenario di dura sconfitta. E con un sostegno minimo in più – trasversale, sincero, convinto – si sarebbe potuto conquistare anche un seggio in Consiglio Regionale.
Ora è tempo di riflessione. Ma anche di fiducia.
Se davvero si vuole cambiare, non si può prescindere da questo risultato, che è tra i pochi nitidi e leggibili dentro il caos del “campo largo”.
Una comunità larga e libera ha dato prova di esserci. È da lì che si deve ripartire. Rimettendosi in cammino, tornando in strada.”, scrive nel comunicato il Movimento Civico “La Strada”.
Un palcoscenico d’eccezione per un itinerario che unisce memoria, arte e natura: la Delegazione di Reggio Calabria del Fondo Ambiente Italiano, guidata da Dina Porpiglia, ha scelto Oppido Mamertina per le attese Giornate FAI d’Autunno 2025 – in questo anno nel quale si celebrano i 50 anni di impegno e passione della Fondazione.
Il tema scelto è “Terremoto e bellezza: Oppido e il Rinascimento ritrovato”, per le Giornate che si svolgeranno sabato 11 e domenica 12 ottobre, come annunciato durante la conferenza stampa di presentazione tenuta presso la Sala Consiliare del Comune di Oppido Mamertina.
Luoghi unici, raramente accessibili, poco noti e al di fuori delle rotte turistiche tradizionali sono pronti ad aprire le porte per raccontarsi e accogliere i visitatori, grazie ai volontari FAI, al Gruppo Giovani animato da una passione contagiosa, agli esperti che tradurranno in parole secoli di storia e di bellezza giunti fino a noi e alla meravigliosa compagine degli Apprendisti Ciceroni degli Istituti scolastici Liceo Ginnasio San Paolo e IIS Gemelli Careri di Oppido Mamertina appositamente formati per questo straordinario evento.
Il percorso si snoderà tra Oppido Vecchia e la città nuova, a partire dai ruderi della città medievale distrutta dal terremoto del 1783, con i resti della Cattedrale, conventi, porte urbiche e il castello angioino-aragonese dalle torri imponenti. L’intero sito è immerso in un contesto di grande valore ambientale e paesaggistico, testimoniando l’antico rapporto tra insediamento umano e morfologia naturale: Oppido Vecchia, città di epoca medievale oggi abbandonata, sorge infatti a circa due chilometri a ovest dell’attuale Oppido Mamertina e si colloca su un terrazzo naturale che domina il paesaggio circostante, tra la fiumara Boscaino e i valloni Buiasca e Tricuccio.
Sarà, poi, la volta del Museo Diocesano, che offrirà alle visite anche alcuni dei locali nascosti nel complesso monumentale che lo contiene, oltre alla Cattedrale, e che consentirà di scoprire particolari inediti della storia artistica di Oppido, con anche una mostra di arte moderna che attualizza l’esperienza della visita.
Il Museo della Civiltà artigiana e contadina, non formalmente aperto al pubblico e ospitato nello storico Palazzo Grillo, raccoglie oggetti e manufatti legati alla vita quotidiana e ai mestieri di un tempo, dall’allevamento del baco da seta alla pastorizia, dalla coltivazione dell’ulivo all’apicoltura. Un percorso immersivo tra gli oggetti antichi che consente di andare a ritroso in quella che era la vita nei nostri paesi.
Il Seminario Vescovile, con l’imperdibile Cappella affrescata da Domenico Grillo e i suoi cicli pittorici di rara bellezza, riserva stupore autentico: sull’altare di marmi intarsiati il delicato affresco dell’Annunziata, mentre sul soffitto si ammira l’imponente raffigurazione della discesa dello Spirito Santo su Maria e gli Apostoli nel giorno di Pentecoste, il tutto incorniciato da miriadi di angeli, santi, papi e chierici.
Nelle Giornate FAI, la lettura dei siti e delle opere sarà guidata da testimoni diretti e storici locali che saranno a disposizione dei visitatori per comunicare e diffondere un patrimonio di memoria e resilienza: l’antica Oppido, infatti, conserva ancora oggi imponenti vestigia che si intrecciano con il vicino sito archeologico di Mella, databile al III sec. a.C., probabilmente l’antica Mamerto fondata dai Mamertini.
Un itinerario di circa cinque chilometri condurrà i visitatori tra ulivi secolari, paesaggi incontaminati e testimonianze della vita che animava questi luoghi.
Obiettivo delle Giornate: valorizzare la bellezza di Oppido Mamertina come simbolo di memoria e rinascita, facendo dialogare i segni del passato con le espressioni artistiche, paesaggistiche e culturali del presente.
Le Giornate FAI d’autunno hanno il Patrocinio della Città Metropolitana di Reggio Calabria e del Comune di Oppido Mamertina.
La conferenza stampa di presentazione, tenutasi l’8 ottobre presso la Sala Consiliare del Comune di Oppido Mamertina, ha visto la partecipazione della Capodelegazione FAI di Reggio Calabria, Dina Porpiglia, del delegato regionale Ambiente FAI, Rocco Gangemi e della Delegata del Gruppo Giovani FAI Claudia Montalto accolti dal primo cittadino Giuseppe Morizzi. Sono intervenuti:
Voci dalla conferenza stampa
Capodelegazione Fai RC, Dina Porpiglia: “Il tema scelto per questa edizione, ‘Terremoto e bellezza’, ci invita a riflettere su come le ferite della storia possano trasformarsi in opportunità di conoscenza e tutela. Oppido Mamertina rappresenta un luogo ideale per questo dialogo tra memoria e futuro. Coltivare la memoria significa infatti consegnare alle nuove generazioni non soltanto il ricordo del dolore, ma anche la consapevolezza della resilienza e della capacità di ricostruire, trasformando la fragilità in forza e responsabilità condivisa.”
Rocco Gangemi, FAI Calabria: «Camminare tra i ruderi dell’antica Oppido, immersi nella ricchezza naturalistica e paesaggistica del luogo, significa scoprire un patrimonio culturale di inestimabile pregio e poter rivivere la vita che vi scorreva fino al 1783. Grazie alle Giornate FAI i visitatori potranno leggere queste tracce con nuovi occhi, accompagnati da chi custodisce da generazioni la memoria di questi luoghi per divenire consapevoli del ruolo che ognuno di noi deve giocare per preservare la natura, i resti del passato, i capolavori che ci chiamano alla responsabilità e alla cura; un’opera di conoscenza del nostro territorio e dei beni in esso posseduti per sempre più amarli e rispettarli avendo consapevolezza del loro valore. Questa la missione che il FAI e la delegazione di Reggio Calabria in particolare, conducono con grande impegno da molti anni.”.
Il Sindaco Metropolitano di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà: “Saluto con rinnovata simpatia il ritorno, tra i nostri borghi, delle Giornate Fai d’Autunno, un momento sempre molto atteso anche nel nostro territorio metropolitano. Le scelte del Fai ed in particolare della sua attiva delegazione reggina, sono sempre più apprezzate, in quanto contribuiscono non solo a far scoprire tesori ambientali e culturali, ai più sconosciuti, ma anche ad arricchire una narrazione diversa e propositiva del nostro splendido e variegato territorio. Una linea di condotta che ben si sposa con l’impegno politico e programmatico della Città Metropolitana di Reggio Calabria”
Il Sindaco di Oppido Mamertina Giuseppe Morizzi: “Accogliere le Giornate FAI d’Autunno è per la nostra comunità un’occasione straordinaria per mostrare al grande pubblico la bellezza e la profondità storica del nostro territorio. Oppido è simbolo di resilienza, capace di rinascere dalle macerie e raccontare la sua identità attraverso arte, natura e tradizione e siamo felici che le GFA del FAI ci consentano di veicolare questo messaggio soprattutto con le nuove generazioni ed è una grande emozione vedere all’opera gli Apprendisti Ciceroni formati nelle nostre scuole.”.
Il Direttore del Museo Diocesano ing. Paolo Martino
Custodire la bellezza del passato non significa soltanto preservare oggetti, edifici o opere d’arte: significa riconoscere le radici profonde della nostra identità, comprendere le storie che ci hanno plasmato e riflettere sul percorso che ci ha condotti fino a oggi.
Siamo chiamati a trasformare il patrimonio in esperienza, in narrazione viva, capace di parlare alle persone, di suscitare emozioni e di stimolare la curiosità.
In questo senso, eventi come le Giornate FAI d’Autunno rappresentano un’occasione straordinaria: permettono a cittadini e visitatori di entrare in contatto diretto con luoghi che custodiscono secoli di storia, di capire il valore, di riscoprire un senso di appartenenza e responsabilità verso la comunità.
Solo riconoscendo e vivendo la bellezza del passato possiamo costruire una visione consapevole del nostro presente e progettare con rispetto e coraggio il futuro»,
Il Dirigente scolastico del Liceo Ginnasio San Paolo prof. Pasquale Puntillo
In occasione delle giornate FAI di autunno, previste per sabato11 e domenica 12 ottobre 2025, le ragazze e i ragazzi delle classi quarte e quinte del Liceo Classico “San Paolo” di Oppido Mamertina, guidati dalle docenti tutor: Grazia Ascrizzi, Graziella Barbaro e Maria Surace hanno partecipato con entusiasmo e passione ai momenti di preparazione con gli esperti del FAI. Gli studenti svolgeranno il ruolo di ciceroni. La partecipazione a questa attività è stata uno stimolo per le studentesse e gli studenti per conoscere e prendersi cura in prima persona del patrimonio storico, culturale, artistico e paesaggistico del territorio di Oppido in cui vivono. Senza dubbio l’esperienza è stata altamente formativa e ha consentito loro di integrare conoscenze teoriche con un’attività pratiche, orientandoli al futuro.
Il Dirigente scolastico dell’IIS Gemelli Careri ing. Giuseppe Martino
La partecipazione delle classi 4^A e 5^A del Liceo Scientifico alle giornate FAI d’autunno rappresenta per il nostro Istituto motivo di grande soddisfazione, non solo in quanto l’evento offre l’opportunità di riscoprire e, in taluni casi, conoscere le meraviglie del territorio locale ma soprattutto perchè induce i giovani a riflettere sull’azione civile della salvaguardia e della tutela storico-culturale del territorio locale e nazionale. L’11 e il 12 ottobre, dopo attività propedeutiche di preparazione, gli studenti, presentando ai visitatori i siti oppidesi, saranno testimoni del fascino e della bellezza artistica di questi luoghi. Ringrazio sentitamente il sindaco di Oppido M., dott. Giuseppe Morizzi, per questa proposta di collaborazione e la delegazione FAI di Reggio Calabria rappresentata dall’arch. Dina Porpiglia.
Info:
Il sito di Oppido Vecchia sarà aperto eccezionalmente al pubblico durante le Giornate FAI d’Autunno, offrendo la possibilità di partecipare a visite guidate dai nostri Apprendisti Ciceroni che si terranno sabato 11 e domenica 12 ottobre con turni mattutini e pomeridiani, grazie alle navette messe a disposizione dall’Amministrazione Comunale.
Programma delle visite:
- Visite al Museo Diocesano Oppido Palmi, alla Cattedrale e al Museo della Civiltà Contadina: Continuative dalle 10:30 alle 17:30 (ultimo ingresso ore 17:00) – Visite aperte a tutti.
- Percorso attraverso la Città vecchia: un turno mattutino (ore 11:00) e uno pomeridiano (ore 15:00) – Posti limitati a 50 persone per turno, con priorità per i soci FAI – Partenza navette dal Museo Diocesano.
Queste giornate saranno un momento di condivisione, conoscenza e valorizzazione di un patrimonio che appartiene a tutti, un invito a riscoprire le radici storiche del territorio reggino in un luogo dove la storia si fonde con la natura.
Regionali: Nucera soddisfatto del risultato alle urne, punta alle Comunali
“La campagna elettorale si è svolta in tempi molto ristretti, nelle ultime settimane abbiamo messo in campo tutte le nostre forze. Il risultato ottenuto a livello personale ovviamente non mi soddisfa, consapevole del fatto che la lista Forza Azzurri non rappresentava certamente il punto di forza della coalizione di centrodestra”, queste le parole di Giuseppe Nucera, candidato con la lista Forza Azzurri alle recenti elezioni regionali in Calabria nel Collegio Sud.
“Le proposte avanzate dal sottoscritto in questa campagna elettorale per le elezioni regionali rimangono lo zoccolo duro del nostro progetto, che sarà ancora e in modo convinto al fianco del presidente rieletto Roberto Occhiuto. Viene ribadito, dal chiaro esito delle urne, come Occhiuto sia nel cuore dei reggini e dei calabresi e goda della piena fiducia degli elettori. A lui riconosciamo capacità politiche fuori dalla media e che rappresentano il punto di partenza, assieme al lavoro di tutta la squadra al governo regionale, in vista del prossimo quinquennio. Il governo regionale in questi 4 anni ha dimostrato visione e concretezza, valori fondamentali dell’agire politico e che troppo spesso non si palesano alle nostre latitudini. Per la prima volta nella sua storia, la Calabra rielegge un presidente uscente, basta questo dato a rappresentare la bontà del lavoro svolto dal presidente Occhiuto e che certamente darà frutti ancora più importanti nel secondo mandato”.
“Adesso -aggiunge l’ex presidente di Confindustria Rc- l’attenzione si sposta sulle elezioni comunali reggine in programma nella primavera del 2026. Questa sfida, ancor di più rispetto alle elezioni regionali appena andate in archivio, è il motivo principale per il quale siamo scesi in campo.
Reggio Calabria merita una classe politica di livello ben diverso rispetto alla pessima amministrazione che governa la città da oltre 10 anni, e anche i risultati delle ultime elezioni (europee e regionali) hanno testimoniato plasticamente come i cittadini hanno voglia di voltare pagina. Siamo al lavoro già da oggi -conclude Nucera- per rendere realtà questo obiettivo, e che siamo certi porterà in primo luogo alla netta vittoria del centrodestra in città e subito dopo a importanti risultati per Reggio Calabria, grazie anche alla stretta sinergia istituzionale con il governo regionale ben guidato da Roberto Occhiuto”.
A Santa Trada il convegno «Rhegion digestive diseases: the present and the future»
Tutto pronto per «Rhegion digestive diseases: the present and the future», l’appuntamento che si svolgerà oggi e domani all’Hotel Fortezza di Santa Trada e che porterà in riva allo stretto il gotha della gastroenterologia nazionale. Una due giorni di massima importanza medico-scientifico in Calabria. Un congresso che sarà presieduto dal Presidente Dr. Filippo Bova e dal responsabile scientifico Dr. Carmelo Luigiano.
Nel congresso, che ruota attorno alle professionalità sviluppata in ambito gastroenterologico al GOM, molti saranno i focus dedicati, comei nuovi metodi diagnostici e terapeutici in endoscopia digestiva, alle nuove tecniche di chirurgia mininvasiva e robotica, alle nuove terapie nei pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali, malattia diverticolare del colon, disturbi funzionali intestinali e malattie da reflusso gastro-esofageo e acidocorrelate.
Due giorni, insomma, nei quali verranno approfonditi i molteplici aspetti di quelle malattie dell’apparato digerente.
Questura di Reggio: il Dr. Giuseppe Marinetti è il nuovo Commissario Capo della Squadra Mobile
La Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria accoglie il Commissario Capo della Polizia di Stato Dr. Giovanni Marinetti, che prende il posto della Dott.ssa Valeriani trasferita alla SISCO di Catanzaro.
Originario della provincia di Caltanissetta, il Dr. Marinetti ha conseguito la laurea magistrale in Giurisprudenza all’Università di Bologna, svolgendo tirocinio presso la Procura della Repubblica di Gela e ottenendo l’abilitazione all’esercizio della professione forense.
Nel 2018 ha superato il concorso per Commissario e, dopo la formazione, ha diretto l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e l’Ufficio Immigrazione della Questura di Enna. Nel 2022 è stato trasferito alla Questura di Pavia per guidare la Squadra Mobile, incarico che ha lasciato per assumere la funzione di Funzionario Addetto alla Squadra Mobile di Reggio Calabria.
Il Questore esprime il proprio augurio al nuovo Funzionario, certo che il suo impegno e la sua professionalità verranno messe a disposizione della cittadinanza.
La sez. “Gramsci” di Polistena soddisfatta del risultato elettorale del Sindaco Tripodi
Tramite un comunicato stampa, la Sezione A. Gramsci – Polistena Generazione.com, esprime soddisfazione per il risultato personale raggiunto alle urne dal Sindaco di Polistena e candidato a Consigliere regionale, a supporto di Tridico, Michele Tripo ed invita l’elettorato al comizio di ringraziamento che si svolgerà domenica 12 ottobre, alle 18, in Piazza della Repubblica, a Polistena.
“Nonostante gli odiatori e persecutori cercano di nascondere le carte in tavola, con 2600 preferenze il compagno Michele Tripodi è arrivato il primo CLASSIFICATO della circoscrizione SUD. Purtroppo la lista AVS non è riuscita a superare lo sbarramento del 4%, attestandosi al 3,85% su base regionale e per appena 2000 voti assoluti non siamo entrati in Consiglio regionale. Ringraziamo tutte e tutti, per aver contribuito in modo deciso con il loro voto a respingere una campagna di odio personale che ancora una volta ha finito per rafforzare il compagno Sindaco Michele Tripodi. In un clima tendenziale spostato a destra, la città di Polistena ha risposto alla grande, abbiamo preso 1254 voti di lista AVS, circa il 30%, risultando primo partito, e con 1161 voti di preferenza (senza tenere conto di quelli non attribuiti per errori) abbiamo infranto un altro RECORD STORICO a Polistena. Mai prima d’ora in un’elezione regionale un candidato ha sfondato il muro delle 1.000 preferenze. Per dare una proporzione della grandezza del dato numerico e politico, si segnala che il secondo candidato più votato a Polistena ha raccolto “appena” 510 preferenze. Praticamente è stato doppiato e il campo largo ha superato, seppure di poco, la destra, che giova ricordarlo in Provincia di Reggio Calabria ha fatto filotto prendendo il 65% su base circoscrizionale. Come anche a Palmi e Reggio Città dove la destra ha il primato di coalizione nonostante l’elezione dei due Sindaci PD.
Michele Tripodi più votato in assoluto tra POLISTENA e COMUNI CONTERMINI.
A partire da Cinquefrondi dove abbiamo raggiunto 170 preferenze, poi San Giorgio Morgeto 124 preferenze, Melicucco 74 preferenze, Anoia 43, Cittanova 115 preferenze, sommano tra Polistena e i cinque comuni confinanti 1687 preferenze. PRIMATO ASSOLUTO. Tutti gli altri candidati infatti di qualunque schieramento sono dietro di noi come preferenze. Ma poi anche Galatro (41), Feroleto (27), Laureana (43), Maropati (27), Taurianova (130) abbiamo riscontrato risultati postivi e per certi versi inaspettati. Del resto nessun altro candidato di questo territorio è stato eletto. Ora è compito di tutti i compagni non disperdere questo grande consenso che deve tradursi in organizzazione e base politica per il futuro del territorio e della Calabria.”, scrive nel comunicato la Sez. “Gramsci”– Polistena Generazione.com,
Sospeso temporaneamente il “Protocollo Salute” per l’attraversamento dello Stretto
La Città Metropolitana di Reggio Calabria informa gli utenti che a seguito di una comunicazione trasmessa da Bluferries Srl, a partire dal prossimo 13 ottobre, a causa di un mutamento organizzativo degli imbarchi per l’attraversamento dello Stretto, sarà temporaneamente sospeso il servizio di traghettamento a tariffa agevolata “Protocollo Salute” gestito in convenzione con la medesima compagnia di navigazione.
La sospensione del servizio è prevista per i prossimi 60 giorni, ma l’interlocuzione tra la Città Metropolitana e Bluferries individuerà possibili soluzioni tecniche alternative per la riattivazione della tariffazione agevolata anche prima del termine previsto.
(Crediti FS Logistics)