Secondo appuntamento della vela latina in un territorio di bellezza e contrasti straordinari, una terrazza panoramica su Jonio e Tirreno, compreso lo Stretto di Messina. Siamo nella parte più alta dell’Aspromonte, a 1400 metri d’altezza, sulle acque dell’incredibile fiordo azzurro dell’invaso artificiale sul torrente Menta. Per la seconda volta consecutiva l’ Associazione “Antica Marineria catonese”, in collaborazione con le amministrazioni locali e con l’ ente Parco dell’Aspromonte ed il Circolo Velico Reggio, il 13 e 14 agosto propone una veleggiata con le barche in legno della tradizione marinara armate a vela latina. Dopo l’entusiasmo della precedente edizione, quest’anno sono già programmate numerose richieste del pubblico per vivere questa originale esperienza, con delle imbarcazioni antiche, dalle antenne slanciate, che si muoveranno eleganti e silenziose in una cornice naturale di alte conifere e boschi verdi.
redazione
Bando forestazione, disco verde del Mite ai due progetti della Metrocity
Si tratta nel complesso, è stato spiegato, di interventi di forestazione che saranno dislocati su varie zone del territorio metropolitano, dal versante tirrenico fino all’alto Jonio ed ogni progetto prevede cinque interventi diversi. Nella prima annualità due progetti e poi ancora altri per la seconda e la terza, anche sulla scorta di quella che sarà l’eventuale rimodulazione da parte del Ministero. Ogni progetto, oltre a prevedere la piantumazione, è comprensivo anche della fase di mantenimento delle attività svolte per i successivi cinque anni attraverso un attento monitoraggio.
È un’attività di programmazione intesa, dunque, quella che sta conducendo la Città metropolitana ormai da diverso tempo sul fronte della forestazione e che scaturisce anche dalla drammatica stagione vissuta lo scorso anno con la gravissima emergenza incendi che ha devastato gran parte del territorio. Attività che segna il giusto coronamento – è stato evidenziato nel corso della riunione – delle richieste fatte al Governo dal Sindaco Giuseppe Falcomatà nelle ore drammatiche degli incendi dell’anno scorso.
In questo contesto, hanno evidenziato il Sindaco f.f. Versace e il consigliere Fuda, “l’Ente ha subito colto l’opportunità messa a disposizione dal bando sulla forestazione che il Mite ha messo a punto per le Città metropolitane, con l’obiettivo di aumentare la quantità di superficie boscata all’interno del territorio metropolitano. È un progetto che è stato già finanziato con risorse, al momento, pari a 19 milioni di euro e che prevede la piantumazione di quasi duecento ettari di superficie”.
Aree che sono state già individuate al termine di un approfondito ed attento lavoro di monitoraggio e analisi che è stato portato avanti dagli uffici tecnici della Città metropolitana. “Un lavoro di programmazione faticoso, per nulla scontato, – hanno aggiunto i rappresentanti di Palazzo Alvaro – che oggi ci consente di far partire questo progetto ambizioso che sarà articolato su tre annualità. La prima, che interesserà l’anno in corso, metterà a dimora circa 130mila alberi e quasi 54mila arbusti di macchia mediterranea e abbraccerà diverse aree del territorio metropolitano. Un lavoro che faremo insieme ai Consorzi di bonifica ma anche attivando dei processi di partecipazione, di corresponsabilità e collaborazione con gli enti pubblici”.
Una delle peculiarità di questo progetto, infatti, è quello di puntare in modo deciso proprio sull’azione diretta degli enti in un’ottica di efficienza, efficacia, rapidità nella realizzazione dell’investimento e nella gestione complessiva del progetto. “Quello di oggi – hanno poi concluso Versace e Fuda – insieme ai Consorzi e a Castore, è stato un primo momento operativo utile a definire e programmare le attività e i lavori che occorre svolgere da qui in avanti. Un percorso che non si fermerà in questo mese d’agosto, con l’obiettivo di arrivare a settembre già con le idee e gli indirizzi operativi molto chiari rispetto alla tranche da 8 milioni di euro che riguarda la prima annualità del progetto”.
Terzo appuntamento per il ciclo “Grandi Incontri al MArRC”, domani sera sulla magnifica terrazza panoramica del MArRC, promosso in collaborazione con l’Associazione Amici del Museo Nazionale di Reggio Calabria, presieduta dal prof. Francesco Arillotta. Ospite d’onore per l’incontro, fissato alle ore 21.00, sarà Mario Micheli, professore associato di Storia e Tecnica del Restauro dell’Università degli Studi Roma Tre. Si tratta di uno dei massimi esperti del settore, legato al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria per l’ideazione dell’innovativo metodo del “restauro laparoscopico”, elaborato e applicato durante il restauro dei Bronzi di Riace, tra il 1992 e il 1995. Un progetto coordinato da A. Melucco Vaccaro e, nelle fasi finali, da G. De Palma, attraverso una sinergica collaborazione tra l’Istituto Centrale per il Restauro e la Soprintendenza Archeologica della Calabria, allora competente anche sul Museo.
Il professor Micheli spiega così le ragioni della ricerca: «La storia dei restauri a cui sono stati sottoposti i Bronzi di Riace, fin dal loro ritrovamento, è caratterizzata da continue e rilevanti scoperte. Le due statue hanno consentito di riscrivere un capitolo fondamentale della storia della metallurgia della statuaria antica ed è per questo che, dei Bronzi, si continuerà a parlare ancora per decenni».
Il 7 agosto da non perdere, anche l’ingresso gratuito per l’iniziativa #domenicalmuseo del Ministero della Cultura.
«Sono onorato che il prof. Micheli abbia accolto il nostro invito – dichiara il direttore del Museo, Carmelo Malacrino – nell’ambito dei Grandi Incontri, che hanno visto già la prestigiosa presenza di Cecilie Hollberg e di Serena Bertolucci, rispettivamente direttrici della Galleria dell’Accademia di Firenze e di Palazzo Ducale di Genova. Questo sarà un appuntamento tutto dedicato ai Bronzi di Riace, di cui nei prossimi giorni ricorrerà il Cinquantesimo anniversario della scoperta. Il prof. Micheli presenterà le attività e le ricerche svolte durante i restauri effettuati su questi meravigliosi capolavori della bronzistica greca del V secolo a.C. Ringrazio lui e gli Amici del Museo Nazionale di Reggio Calabria per aver reso possibile questa straordinaria occasione per fare cultura. Domenica – continua Malacrino – tornerà l’ingresso gratuito, che offrirà anche l’occasione di visitare le due grandi mostre temporanee allestire al Livello E, con centinaia di reperti esposti».
Domenica il Museo sarà aperto dalle 9.00 alle 20.00 con ultimo ingresso alle 19.30. Nei giorni di giovedì e sabato, fino al 10 settembre, ci sarà il prolungamento dell’orario fino alle 23.00, con ultimo ingresso alle 22.30. Dalle 20.00 il costo del biglietto sarà di soli 3 euro e permetterà la visita del Museo e la partecipazione agli eventi sulla terrazza panoramica del MArRC.
La prenotazione non è necessaria ed è fortemente raccomandato l’uso della mascherina chirurgica.
IFW 2022, presente anche il sindaco metropolitano ff Carmelo Versace
Il sindaco facente funzioni della Città Metropolitana, Carmelo Versace, è stato inviato a premiare una delle giovani imprenditrici reggine protagoniste dell’anteprima della “Fashion week” che, ogni anno, mette in passerella le eccellenze e le nuove proposte del settore della moda.
Nel corso della kermesse, tenutasi la scorsa sera in uno dei lidi del lungomare “Falcomatà”, l’inquilino di Palazzo Alvaro ha ringraziato la presidente della Camera nazionale dei giovani fashion designer, Alessandra Giulivo, ed i vertici dell’associazione “Fierce Woman”, rappresentati da Laura Pizzimenti ed Angela Faraone, per «aver organizzato un evento che rappresenta una grande opportunità per i ragazzi e le ragazze del nostro territorio».
«E’ stata una bellissima serata», ha commentato Versace aggiungendo: «Si è trattato soltanto di un assaggio di quello che sarà l’appuntamento molto più importante del Fashion week. Abbiamo, comunque, avuto la possibilità di osservare abiti di grandissima fattura, le ultime tendenze in fatto di moda e, soprattutto, tanti giovani che continuano a mettersi in discussione, dando prova di talento, coraggio, voglia di fare ed investire, sempre di più, nella nostra amata Reggio».
«Dunque – ha concluso il sindaco metropolitano facente funzioni – va fatto un plauso agli organizzatori che sono stati capaci di creare una forte sinergia fra le realtà di settore ed hanno allestito un palcoscenico di alto livello per promuovere, al meglio, l’alta moda reggina e non solo».
‘Ndrangheta: sequestrati beni per 3,5 mln euro a imprenditore reggino
Beni mobili ed immobili per un valore complessivo di 3,5 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria ad un imprenditore reggino attivo nel settore del commercio carburanti coinvolto nell’operazione “Andrea Doria”. Il provvedimento, emesso dalla sezione Misure di Prevenzione del Tribunale, è stato eseguito con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia reggina. Trovato e sequestrato anche denaro contante per oltre due milioni di euro, suddiviso in mazzette contenute in valigie nascoste in un garage. La figura criminale del destinatario della misura era emersa nell’ambito dell’operazione “Andrea Doria”, troncone dell’inchiesta “Petrolmafie spa”, condotta dalla Guardia di Finanza a contrasto dell’infiltrazione della ‘ndrangheta nell’economia legale, che avrebbe permesso di scoprire l’esistenza di una struttura organizzata, attiva nel commercio di prodotti petroliferi, dotata di un meccanismo attuato con lo scopo di evadere le imposte attraverso l’emissione e l’improprio utilizzo delle cosiddette “dichiarazioni di Intento”. In particolare, con la direzione strategica di un commercialista campano e la compiacenza di soggetti esercenti depositi fiscali e commerciali ubicati in Calabria e Puglia, le organizzazioni criminali avrebbero realizzato il controllo dell’intera filiera della distribuzione del prodotto petrolifero, dal deposito fiscale ai distributori stradali. In quella circostanza, l’imprenditore era stato rinviato a giudizio per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di delitti contro il patrimonio, trasferimento fraudolento di valori aggravato dalla finalità di agevolare la ‘ndrangheta e, in particolare, la cosca Labate di Reggio Calabria. L’attività di indagine è stata indirizzata alla ricostruzione delle acquisizioni patrimoniali effettuate dall’anno 2000 all’anno 2020, verificando disponibilità decisamente sproporzionate rispetto alla capacità reddituale. I sigilli sono stati apposti a tre società di capitali, quote di un’ulteriore società, 1 fabbricato, 2 terreni, beni mobili, rapporti bancari e finanziari e relative disponibilità. (ANSA).
Alla Camera di Commercio di Reggio Calabria l’iniziativa “Tradizioni Reggine, saperi e sapori – il Menu”
E’ stata presentata nella sede della Camera di commercio di Reggio Calabria l’iniziativa “Tradizioni Reggine, saperi e sapori – il Menu”, realizzata con il contributo delle associazioni e degli operatori del settore della ristorazione, presenti alla conferenza stampa, per valorizzare i prodotti identitari dell’enogastronomia del territorio. Lo riferisce un comunicato dell’ente camerale reggino. “L’iniziativa dà avvio – è detto nel comunicato – al programma delle celebrazioni per il 160° anniversario dell’Ente camerale e si inserisce in un ampio progetto a sostegno del rilancio della filiera enogastronomica reggina attraverso la riaffermazione del legame fortemente identitario tra enogastronomia, cultura e tradizioni millenarie”. Il menu proponeva Antipasto: stoccafisso e oliva ottobratica; primo: struncatura di acciughe, olive, peperoncino calabrese; secondi: pesce spada alla bagnarota – filetto di maiale nero aspromontano, pancetta aspromontana e fagiolo occhio nero; pizza: “fata morgana”; dolci: dito d’apostolo – rheghion, il dolce dei bronzi – spumone reggino – occhi dei bronzi, il dolce dei reggini; bevande: vini dop e igp del territorio metropolitano- birra “ryece summer ale” – cocktail “amarantos” “Nei prodotti identitari e nei piatti e nelle ricette tradizionali che compongono il menu – ha detto il presidente della Camera di commercio Antonino Tramontana – ritroviamo il cuore del Mediterraneo, le nostre radici e la nostra storia, e ci proiettiamo nel futuro del nostro territorio”. “Nell’elaborazione del menu – ha aggiunto Tramontana – si è scelto di riprendere ed ampliare il percorso che la Camera aveva intrapreso con il marchio collettivo Tradizioni Reggine – saperi e sapori, per dare rilievo ai prodotti di eccellenza del nostro territorio che, pur essendo caratterizzati da grande tipicità, non beneficiano ancora di un riconoscimento ad omologazione europea – Dop, Igp o Stg. Grazie alla preziosa collaborazione di associazioni e operatori del territorio, che hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro competenze, si è pensato di inserire nelle preparazioni prodotti di eccellenza come il Bergamotto, il Pescespada, il Maiale Nero, i Pecorini, solo per citarne alcuni, che qualificano e rendono unica l’offerta enogastronomica del nostro territorio”. (ANSA).
Scuola, la vicepresidente della Regione Princi: “La rivoluzione parte dall’istruzione”
“La rivoluzione Calabria parte anche dall’Istruzione, fornendo una risposta adeguata alle esigenze dei territori, anche attraverso un opportuno dimensionamento scolastico che migliori la loro offerta formativa. Su questo indirizzo si è insediato, nella Cittadella regionale di Catanzaro, un tavolo tecnico politico organizzato dall’assessorato regionale all’Istruzione Cultura e presieduto dal vicepresidente della Giunta regionale con delega al ramo, Giusi Princi, finalizzato alla condivisione dei Sistemi Locali dell’Educazione e dell’Istruzione (Slei)”. Lo riferisce un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regionale. “Si tratta della prima fase – è detto nel comunicato – del processo di ridefinizione delle linee guida regionali per l’organizzazione della rete scolastica e dell’offerta formativa per il prossimo triennio che si concluderà nel mese di settembre”. “Le risorse necessarie – ha dichiarato il vicepresidente Princi – sono disponibili, ed è quindi necessario, seguendo l’indirizzo indicato dal presidente della Regione Roberto Occhiuto, finalizzare i nostri sforzi per rispondere correttamente alla richiesta di crescita dei territori, soprattutto attraverso la concertazione costante con gli enti locali in cui, sin dal mio insediamento, ho sempre creduto come leva per il cambiamento della nostra regione”. “Alla riunione – riporta il comunicato – hanno preso parte il dirigente generale del Dipartimento Istruzione formazione e Pari opportunità, Maria Francesca Gatto, il dirigente del settore Istruzione e Diritto allo studio, Anna Perani, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale per la Calabria, Antonella Iunti, ed i rappresentanti di Anci e delle province calabresi. Nel corso dell’incontro, la dirigente Perani ha presentato i tratti caratteristici del Slei che declinano, sul territorio regionale, i principi della sussidiarietà e dell’autonomia delle istituzioni scolastiche. In concreto, i Sistemi locali dell’educazione e dell’Istruzione garantiranno il raggiungimento di diversi obiettivi, tra cui la partecipazione degli studenti al sistema educativo e formativo a partire dalla fascia 0 6, la prevenzione ed il contrasto alla dispersione scolastica e l’abbandono, la promozione dell’inclusione scolastiche, assicurando al contempo la perequazione territoriale ed il supporto ai processi di dimensionamento scolastico. Registrata la piena disponibilità dei soggetti presenti all’incontro, al fine di gettare le basi per le nuove linee guida per il dimensionamento scolastico del prossimo triennio, elaborato anche sulla base dei dati acquisiti dall’Osservatorio regionale sul Diritto allo studio. Obiettivo principale, infatti, sarà anche quello di eliminare le reggenze, tutelare i territori più fragili, garantire stabilità alle istituzioni nel tempo. Tutte le operazioni di dimensionamento dovranno avvenire all’interno di un medesimo ambito – per il quale viene anche individuato un comune capo-ambito – sulla base di precisi indicatori di consistenza della popolazione, di efficienza organizzativa e capacità di gestione della spesa pubblica”. (ANSA).
Sono 1.592 (ieri erano 1.852), i contagi riscontrati nelle ultime 24 ore in Calabria a fronte di 6.732 tamponi processati e un tasso che dal 25% è sceso al 23,65% . Tre i decessi per un totale dall’inizio della pandemia di 2.842 vittime. In calo, anche oggi, i ricoveri, -12 nei reparti di area medica (290) e -1 nelle terapie intensive (11). I guariti sono complessivamente 426.290 (+1.521), mentre gli attualmente positivi 74.298 (+68) e gli isolati a domicilio 73.997 (+81). In Calabria, ad oggi – secondo quanto riportano i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali della Regione Calabria – il totale dei tamponi eseguiti è pari a 3.531.103. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 503.430. Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti: Catanzaro: casi attivi 4880 (73 in reparto, 8 in terapia intensiva, 4799 in isolamento domiciliare); casi chiusi 78927 (78569 guariti, 358 deceduti); Cosenza: casi attivi 50628 (110 in reparto, 2 in terapia intensiva, 50516 in isolamento domiciliare); casi chiusi 91792 (90574 guariti, 1218 deceduti); Crotone: casi attivi 2768 (21 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2747 in isolamento domiciliare); casi chiusi 47138 (46887 guariti, 251 deceduti); Reggio Calabria: casi attivi 11718 (66 in reparto, 0 in terapia intensiva, 11652 in isolamento domiciliare); casi chiusi 166309 (165485 guariti, 824 deceduti); Vibo Valentia: casi attivi 1966 (16 in reparto, 0 in terapia intensiva, 1950 in isolamento domiciliare); casi chiusi 42256 (42079 guariti, 177 deceduti). (ANSA).
Regione Calabria: siglato con Gse protocollo per sviluppo fonti rinnovabili
“Sostenere la Regione Calabria nella pianificazione energetica regionale generando modelli virtuosi di economia circolare e agevolando il raggiungimento dei target di sostenibilità attraverso la diffusione delle fonti rinnovabili, dell’autoconsumo e della riqualificazione energetica del patrimonio edilizio pubblico. Questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa siglato tra il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), società del Ministero dell’Economia che in Italia promuove lo Sviluppo sostenibile e la Regione Calabria”. A darne notizia è una nota del portavoce del presidente della Regione Calabria. “La collaborazione istituzionale – è detto nella nota – prevede il supporto da parte del GSE nella pianificazione energetica e nella programmazione territoriale calabrese, inclusa la politica agricola comune e lo sviluppo rurale, coinvolgendo gli Enti locali e i soggetti pubblici locali deputati a supportare le pubbliche amministrazioni, i cittadini e le imprese che operano sul territorio regionale”. “La collaborazione con la Regione Calabria consolida il ruolo del GSE quale promotore della transizione ecologica – ha spiegato l’Amministratore Unico del GSE, Andrea Ripa di Meana – Una missione, quella del Gestore, che da anni si traduce nel supporto alle pubbliche amministrazioni nella valorizzazione del territorio e del suo tessuto produttivo”. “Nella programmazione energetica e ambientale, la Regione Calabria – riporta ancora la nota – potrà avvalersi del supporto delle piattaforme digitali dedicate del GSE e della condivisione di strumenti di monitoraggio e specifici indicatori territoriali volti a monitorare e stimolare la performance degli impianti. “Sarà favorito – è scritto sempre nella nota – l’autoconsumo energetico promuovendo la creazione di Comunità di Energie Rinnovabili e altre forme associative per la condivisione dell’energia, il revamping e il repowering degli impianti a fonti rinnovabili esistenti e promosse filiere e processi innovativi di economia circolare. Gli Enti locali saranno inoltre coinvolti nell’attuazione delle politiche regionali per la transizione energetica, anche attraverso tavoli tecnici, indirizzando e promuovendo la diffusione di interventi di efficienza energetica del patrimonio edilizio pubblico”. “Il governo regionale – afferma l’assessore allo Sviluppo economico ed attrattori culturali Rosario Varì esprimendo soddisfazione per l’intesa – è impegnato per una piena transizione energetica. Puntiamo alla riduzione dei consumi e dei costi dell’energia, alla sostenibilità ambientale, nonché al contrasto alla povertà energetica, finalità che possono essere perseguite attraverso lo sfruttamento delle energie rinnovabili. È necessaria un’ampia attività pianificatoria, avviata con l’approvazione in Giunta delle linee di indirizzo per la redazione del Piano regionale integrato per l’energia e il clima, e che culminerà nell’aggiornamento del piano energetico regionale, fermo al 2005, per l’aggiornamento del quale il supporto di GSE sarà fondamentale”. Il protocollo d’intesa avrà durata di tre anni. (ANSA).
Revocata la custodia cautelare in carcere per Amedeo Matacena, dissequestrati i beni
È stata revocata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nell’ambito dell’inchiesta “Breakfast”, condotta dalla Dda di Reggio Calabria, a carico dell’ex parlamentare di Forza Italia Amedeo Matacena, condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa. La revoca è stata disposta dal Gip distrettuale di Reggio Calabria, Vincenza Bellini, con il parere contrario della Dda. Il Gip ha accolto l’istanza presentata dai difensori di Matacena, Marco Tullio Martino e Renato Vigna. Il giudice ha anche disposto il dissequestro dei beni di Matacena, che è da anni rifugiato a Dubai, negli Emirati arabi.
“Ringrazio mia moglie e i miei avvocati Renato Vigna e Marco Tullio Martino, perché grazie al loro impegno è stata revocata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nell’ambito dell’inchiesta “Breakfast”, ed è caduto anche l’ultimo sequestro dei miei beni che adesso tornano nella mia disponibilità. Alla fine la verità è venuta a galla. Adesso manca solo la ciliegina sulla torta: la sentenza della Corte Europea e giustizia, dopo tanta ingiustizia, sarà fatta!”. Lo dice all’ANSA l’ex parlamentare Amedeo Matacena.
Il dissequestro dei beni di Matacena è stato motivato dal Gip dal lungo tempo trascorso dalla data di commissione dei reati contestati all’ex parlamentare e dall’esclusione, in fase cautelare, della contestata aggravante mafiosa. Nell’ambito dello stesso processo “Breakfast” sono stati arrestati e condannati in primo grado l’ex ministro dell’Interno Claudio Scajola e l’ex moglie di Matacena, Chiara Rizzo. Il giudice Bellini, inoltre, ha ritenuto confermato “il giudizio di gravita indiziaria” nei confronti di Matacena, che, nell’ordinanza di arresto a suo carico, era accusato di intestazione fittizia di beni, con l’aggravante mafiosa. In una nota, l’avvocato Marco Tullio Martino afferma che anche la Procura generale della Corte di Cassazione, in relazione ad un precedente ricorso, aveva chiesto l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare emessa a carico di Matacena nell’ambito dell’inchiesta “Breakfast”. (ANSA).