È stata revocata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nell’ambito dell’inchiesta “Breakfast”, condotta dalla Dda di Reggio Calabria, a carico dell’ex parlamentare di Forza Italia Amedeo Matacena, condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa. La revoca è stata disposta dal Gip distrettuale di Reggio Calabria, Vincenza Bellini, con il parere contrario della Dda. Il Gip ha accolto l’istanza presentata dai difensori di Matacena, Marco Tullio Martino e Renato Vigna. Il giudice ha anche disposto il dissequestro dei beni di Matacena, che è da anni rifugiato a Dubai, negli Emirati arabi.
“Ringrazio mia moglie e i miei avvocati Renato Vigna e Marco Tullio Martino, perché grazie al loro impegno è stata revocata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nell’ambito dell’inchiesta “Breakfast”, ed è caduto anche l’ultimo sequestro dei miei beni che adesso tornano nella mia disponibilità. Alla fine la verità è venuta a galla. Adesso manca solo la ciliegina sulla torta: la sentenza della Corte Europea e giustizia, dopo tanta ingiustizia, sarà fatta!”. Lo dice all’ANSA l’ex parlamentare Amedeo Matacena.
Il dissequestro dei beni di Matacena è stato motivato dal Gip dal lungo tempo trascorso dalla data di commissione dei reati contestati all’ex parlamentare e dall’esclusione, in fase cautelare, della contestata aggravante mafiosa. Nell’ambito dello stesso processo “Breakfast” sono stati arrestati e condannati in primo grado l’ex ministro dell’Interno Claudio Scajola e l’ex moglie di Matacena, Chiara Rizzo. Il giudice Bellini, inoltre, ha ritenuto confermato “il giudizio di gravita indiziaria” nei confronti di Matacena, che, nell’ordinanza di arresto a suo carico, era accusato di intestazione fittizia di beni, con l’aggravante mafiosa. In una nota, l’avvocato Marco Tullio Martino afferma che anche la Procura generale della Corte di Cassazione, in relazione ad un precedente ricorso, aveva chiesto l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare emessa a carico di Matacena nell’ambito dell’inchiesta “Breakfast”. (ANSA).
redazione
Migranti: altre 88 persone sbarcate a Roccella, dopo un mese di tregua
Dopo circa un mese di tregua, sono ripresi nel porto di Roccella Ionica gli sbarchi di migranti. Stamattina ne sono arrivati 88, in prevalenza di nazionalità afghana, soccorsi da alcune unità navali della Guardia di costiera di Roccella, al comando del tenente di vascello Tommaso D’Arpino, mentre si trovavano a bordo di un mercantile. Tra i migranti ci sono numerosi minori non accompagnati ed una quindicina di donne, una delle quali in stato avanzato di gravidanza. Dopo lo sbarco in porto a bordo di una motovedetta, sulla quale erano stati trasferiti, i migranti sono stati sottoposti al tampone da parte del personale dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria. Successivamente, su disposizione della Prefettura di Reggio Calabria, i migranti sono stati temporaneamente sistemati nella tensostruttura realizzata nell’area portuale gestita dai volontari della Croce Rossa e della Protezione civile. Con l’arrivo di stamattina sale a 32 il totale degli sbarchi di migranti quest’anno nella Locride, 28 dei quali a Roccella Ionica. (ANSA).
Un ragazzo di 16 anni è morto stamane dopo essere stato travolto da un trattore che stava conducendo in contrada S. Antonio nel territorio di Cittanova, in provincia di Reggio Calabria. Il ragazzo, secondo le prime ricostruzioni, era alla guida di un trattore in un terreno di proprietà della famiglia quando, per cause in corso di accertamento, il mezzo, in un dislivello adiacente ad una fiumara, si è ribaltato. Le sue condizioni sono apparse subito gravi e nonostante l’intervento dell’elisoccorso, per il giovane che è deceduto poco dopo non c’è stato nulla da fare. Il sedicenne e la famiglia, residenti a Melicucco, erano impegnati in lavori nel terreno di loro proprietà. Sulla ricostruzione della dinamica dell’incidente stanno lavorando i carabinieri. Sul posto il personale del 118 . Intervenuti anche i vigili del fuoco dei distaccamento di Polistena che hanno lavorato per la messa in sicurezza del sito e del mezzo. (ANSA)
Quartuccio: “Il JovaBeachParty straordinaria vetrina per il nostro territorio”
Villaggio eco-solidale per i braccianti di Gioia Tauro, Minasi: “A breve lo sbancamento del terreno”
«La realizzazione del villaggio per i lavoratori stagionali stranieri della Piana di Gioia Tauro è sempre più vicina e sempre più concreta. Ieri in Giunta abbiamo approvato la delibera con cui diamo il via all’iter per la bonifica del sito su cui sarà costruita la struttura, a brevissimo inizieranno i lavori per lo sbancamento del terreno e, subito dopo, procederemo con l’assegnazione degli appalti. Sono davvero contenta che il progetto che sostengo con forza dall’inizio del mio mandato stia procedendo in tempi così rapidi, anche grazie al preziosissimo supporto del Presidente Occhiuto, che ha da subito sposato l’idea e sta supportando ogni attività necessaria e utile. Ci eravamo prefissati questo obiettivo tra le priorità della nostra azione e sono certa che riusciremo a centrarlo molto presto».
L’Assessore alle politiche Sociali della Regione Calabria, Tilde Minasi, annuncia così, con grande soddisfazione, il compimento del primo passo operativo verso la costruzione del villaggio eco-solidale che accoglierà i migranti impiegati sui campi della Piana di Gioia, consentendo finalmente di smantellare definitivamente la tendopoli di San Ferdinando e restituendo, alle centinaia di lavoratori che si alternano sul territorio, una dignità abitativa. Dieci milioni di euro i fondi individuati dalla Regione stessa per l’attuazione del progetto, a cui contribuiranno anche i Comuni del territorio, grazie ai fondi del Pnrr destinati proprio al problema abitativo dei braccianti.
«Stiamo lavorando da mesi – dice l’Assessore – per creare una sinergia tra la Regione, i sindaci di Gioia Tauro, San Ferdinando e Taurianova (Aldo Alessio, Andrea Tripodi e Rocco Biasi) e i commissari di Rosarno. Ho chiesto loro fin dall’inizio di operare insieme, condividendo ogni aspetto dell’iter che consentirà non solo di ridare dignità all’accoglienza, ma anche di garantire la sicurezza delle loro comunità, oltre che la migliore produttività possibile di lavoratori indispensabili al comparto, quindi alla nostra economia. Ho registrato da parte loro piena disponibilità e infatti già da settimane abbiamo costituito un tavolo pienamente operativo. Ora – prosegue Minasi – registriamo un ulteriore e fondamentale passo avanti, con la delibera di Giunta che ha diviso i compiti tra i vari settori regionali coinvolti e creato una cabina di regia, che darà avvio a breve ai primi interventi sul terreno di proprietà della stessa Regione su cui il villaggio sorgerà».
Il progetto per la realizzazione del villaggio è già pronto ed è stato stilato dall’arch. Lubello, dipendente regionale.
«Non si tratterà dell’ennesimo ghetto culla di degrado – continua l’Assessore – ma di un posto in cui creare comunità e vivere dignitosamente. Una svolta storica per un problema di dimensioni enormi, che insiste nella nostra provincia da un ventennio e che, purtroppo, ha causato anche gravi lutti e tragedie, portando peraltro la Calabria più volte sotto la luce dei riflettori con un’immagine inevitabilmente negativa. Il villaggio potrà dunque essere, anche sotto questo aspetto, veicolo per trasformare questa immagine e, finalmente, trasmettere all’Italia il volto positivo che la nostra terra merita. Ringrazio dunque il Governatore – conclude Minasi – e tutti coloro che stanno dando il loro contributo. Sarà naturalmente indispensabile la collaborazione anche degli imprenditori, con i quali peraltro stiamo già lavorando seriamente a un altro progetto comunitario, il Su.Pr.Eme., per il superamento del caporalato. A breve terremo una conferenza stampa per fornire tutti i dettagli utili, in modo che possano essere comunicati al meglio soprattutto alle comunità direttamente interessate».
UniRC: Il ringraziamento del Decano di Ateneo, professor Felice Antonio Costabile
Il Decano di Ateneo Prof. Felice Antonio Costabile ringrazia tutto il personale tecnico e amministrativo che, nei frangenti eccezionali del suo rettorato dal 5 maggio ad oggi, si è prodigato dedicandosi al lavoro senza tener conto di festività e ferie e attivandosi anche da remoto a qualsiasi ora con senso della responsabilità e della funzione pubblica.
Il Prof. Costabile ringrazia altresì gli organi collegiali di Ateneo, che hanno condiviso l’onere di prendere le necessarie misure atte ad assicurare la democrazia accademica e la legalità e rivolge un grato pensiero al suo successore, Prof. Zimbalatti, ottavo rettore dell’Università, che ha affrontato l’ingente incombenza di essere rimasto all’improvviso l’unico vertice dal 21 aprile al 5 maggio. Lo ringrazia altresì per essersi potuto avvalere costantemente della sua esperienza nel governo dell’Ateneo sia durante il suo mandato di direttore generale sia dopo la sua elezione, con competenza, trasparenza e rettitudine certificate da diversi anni di professionalità e ora dal vigliacco atto intimidatorio di cui è stato fatto oggetto.
Il Rettore uscente esprime altresì la sua gratitudine alle istituzioni che non gli hanno fatto mancare sostegno nei tre mesi del suo governo e in ispecie alla Avvocatura Distrettuale, alla Prefettura, alla Procura Generale e al Demanio Regionale dello Stato di Reggio Calabria, e si dichiara certo che il Prof. Zimbalatti saprà affrontare il difficile compito che lo attende e realizzare le aspettative di crescita dell’Ateneo reggino nell’offerta didattica e formativa, che lo ha caratterizzato in 40 anni di vita al servizio della città di Reggio, della Calabria tutta e delle province di Messina e Catania dalle quali provengono diversi studenti e docenti.
Palazzo Alvaro: istituzioni a confronto per la valorizzazione del Bergamotto di Reggio Calabria
La Città Metropolitana al lavoro per la valorizzazione e la tutela del Bergamotto di Reggio Calabria. Una riunione a Palazzo Alvaro, alla presenza dei rappresentanti del Comune, presente l’Assessora alle Attività Produttive Angela Martino, della Camera di Commercio, presente il Presidente Antonino Tramontana, insieme ai rappresentanti delle associazioni di categoria più importanti del settore dolciario e della ristorazione, presenti Angelo Musolino e Davide Destefano di Conpait, insieme allo chef Filippo Cogliandro, per ribadire la centralità strategica del percorso di valorizzazione del prodotto identitario più importante e rinomato per la sua unicità sul territorio metropolitano.
“Un’esclusiva mondiale” quella del bergamotto di Reggio Calabria, la cui produzione è possibile solo ed unicamente in un lembo di terra comprendente 45 comuni all’interno del comprensorio della Città Metropolitana. E proprio questa sua unicità e specificità è stata al centro dell’articolata discussione introdotta dall’ampia e dettagliata relazione del Professore Pasquale Amato, storico reggino, docente universitario, tra i più autorevoli esponenti dell’universo intellettuale che ha sempre promosso, negli ultimi decenni, la necessità di valorizzare ufficialmente il Bergamotto di Reggio Calabria appunto quale prodotto identitario del territorio reggino.
Ed è proprio sulla scia di queste convinzioni, ampiamente condivise da tutti i presenti, che il sindaco facente funzioni della Città Metropolitana Carmelo Versace ha tracciato alcune indirizzi circa le attività da promuovere immediatamente, sia a livello territoriale che in ambito nazionale, per il rilancio del prodotto quale simbolo distintivo delle produzioni reggine di maggiore qualità, per la creazione di un brand identitario dedicato proprio al “Bergamotto di Reggio Calabria”.
“Partiremo – ha affermato Versace – già nelle prossime settimane, con la partecipazione della Città Metropolitana al Salone del Gusto di Torino, dove inseriremo tra i tratti distintivi della nostra proposta, naturalmente in collaborazione con le aziende del territorio, la promozione del Bergamotto di Reggio Calabria, la cui denominazione, per quanto ci riguarda e come il Professor Amato da sempre sostiene, deve necessariamente contenere la provenienza reggina come tratto distintivo e garanzia di autenticità. Allo stesso modo – ha affermato Versace – nelle prossime settimane ci attiveremo come Città Metropolitana per una iniziativa di indirizzo che coinvolga i 45 comuni che costituiscono l’area di interesse dove il Bergamotto viene coltivato sul nostro territorio”.
Impegni precisi sono stati assunti nella stessa direzione anche dall’Assessora alle Attività Produttive Angela Martino. “Il nostro lavoro – ha spiegato al tavolo – in queste settimane si è concentrato tra le altre cose anche sull’iniziativa che punta ad implementare l’area della stazione sperimentale delle essenze, insieme alla Camera di Commercio. In questo senso abbiamo recentemente approvato in Giunta una delibera di indirizzo che punta al reperimento, tramite fondi comunitari o ministeriali, del finanziamento necessario all’efficientamento dell’edificio, con l’obiettivo di affiancare al lavoro scientifico già portato avanti in termini di ricerca dalla stessa Camera di Commercio anche un’attività di promozione delle essenze ed in particolare del Bergamotto di Reggio Calabria che per noi costituisce certamente il principe degli agrumi”.
Piena disponibilità anche dichiarata infine anche dalla Camera di Commercio di Reggio Calabria, che per bocca del suo Presidente Antonino Tramontana ha illustrato al tavolo lo stato dell’arte dell’iter procedurale che punta al riconoscimento della Denominazione d’Origine Protetta per il Bergamotto di Reggio Calabria. “Un riconoscimento – ha spiegato Tramontana – che esiste già per l’essenza del Bergamotto, ma che vogliamo ampliare anche al frutto in sè, per quello che sarebbe il massimo riconoscimento per un agrume con l’obiettivo di proteggere, efficientare ed implementare la filiera della produzione e della commercializzazione di un prodotto unico al mondo”.
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Villa San Giovanni: ricercato finisce in manette, era partito da Roma in direzione Reggio
Nell’ambito dei servizi specifici effettuati dal Compartimento di Polizia Ferroviaria per la Calabria di Reggio Calabria, nei giorni scorsi, un uomo di 45 anni di nazionalità italiana è stato arrestato in quanto destinatario di un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, per una pena di quattro anni e sette mesi di reclusione per i reati di furto aggravato e attentato alla sicurezza dei trasporti. L’attività è stata effettuata dagli Agenti della Sezione Polizia Ferroviaria di Villa San Giovanni, in servizio di controllo a bordo di un treno a lunga percorrenza partito da Roma con destinazione Reggio Calabria.
In particolare, l’uomo è stato notato salire furtivamente a bordo del treno nella stazione ferroviaria di Salerno e gli Agenti della Polizia di Stato, dopo un’accurata ispezione dei vagoni, lo hanno rintracciato all’interno dei locali caldaie, dove si era nascosto nel tentativo di sfuggire ad un eventuale controllo. A seguito di perquisizione è stato trovato in possesso di una chiave c.d. “tripla” in uso al personale ferroviario per l’apertura delle serrature dei treni, custodita all’interno di un marsupio.
L’uomo, all’atto del controllo, ha dichiarato generalità che, all’esito dei rilievi foto dattiloscopici, effettuati presso il Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica di Reggio Calabria, sono risultate false. Verificata quindi la reale identità dell’uomo, i controlli hanno fatto emergere che a suo carico vi erano numerosi precedenti di polizia e l’ordine di carcerazione per il quale è stato arrestato.
Il soggetto, condotto presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria, è stato anche denunciato per i reati di falsa attestazione o dichiarazione a un Pubblico Ufficiale sull’identità personale e per possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli.