redazione
Oppido Mamertina: grande successo per Max Gazzè con la Calabria Orchestra
Strepitoso successo per Max Gazzè con la Calabria Orchestra nell’enorme Piazza Umberto I di Oppido Mamertina, antico centro del reggino sede della Diocesi di Oppido/Palmi, situato tra le vette aspromontane e la piana di Gioia Tauro. In diecimila, forse oltre, hanno gremito la piazza e le vie vicine per l’attesissimo evento musicale predisposto dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, presente il vice sindaco Carmelo Versace, nel quadro dell’ Estate Metropolitana.
Il concerto è stato fortemente voluto da Francesco Barbaro, originario proprio di Oppido, manager dell’artista e fondatore di OtrLive, società di produzione del tour, e si è realizzato grazie alla collaborazione con Fatti di Musica, 39° festival del Miglior Live d’Autore diretto da Ruggero Pegna, l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Giuseppe Morizzi e il Comitato Feste.
Come prevedibile, la Città è stata invasa da visitatori e turisti, che hanno seguito le oltre due ore di concerto tra canti, cori, applausi, perfino saltando e ballando sulle note di hit come Sotto casa, Vento d’estate o Una musica può fare.
Bravissimi e a tratti travolgenti tutti i musicisti della Calabria Orchestra, formazione che oramai ha stretto un vero legame artistico con Gazzè, nata nel 2017 con l’idea di valorizzare e attualizzare il patrimonio musicale della Calabria, prodotta da Calabria Sona di Giuseppe Marasco.
Un ensemble spettacolare che ha confermato ancora una volta la potenza dei suoni tipici regionali e una qualità artistica indiscussa. Lunghi applausi per tutti, dal direttore M° Checco Pallone, tamburelli, chitarra portoghese, mandola, a tutti gli altri: Moussa Ndao, voce, djambe, taman e ngoni, Angelo Pisani, fiati etnici, Alberto La Neve, sax, Piero Gallina, violino e lira calabrese, Luigi Pugliese, violino e lira calabrese, Paolo Presta, fisarmonica e organetto, Massimo Garritano, chitarre, Iacopo Schiavo, chitarra classica e oud, Alessandro Lombardi, chitarre, Carlo Cimino e Emanuele Gallo, basso, Emy Vaccari, tamburello e danza, Francesco Montebello, batteria e percussioni, Gianluca Chiera, voce, tamburello e filicorno, Tiziana Grezzi, Fabiana Dota e Federica Greco, voci.
“Una serata memorabile!”, questo il commento di tutti al termine di una notte magica, letteralmente stregati dai tanti successi di una scaletta interminabile, che l’uno dietro l’altro sono arrivati incalzanti dall’imponente palcoscenico. Dall’antica Cattedrale, tra gli edifici di culto più grandi della Calabria, fino alle transenne sottopalco, il tappeto di persone ha regalato immagini suggestive di una vera festa di musica, suggellata dall’arrivo sul finale della Banda Comunale, l’Orchestra giovanile di fiati Giuseppe Rechichi. Chiusura pirotecnica, finanche commovente, con Gazzè e i musicisti a sventolare le bandiere della pace e della Palestina, tra gli assordanti e classici fuochi di festa.
Per il produttore Francesco Barbaro, manager di molti artisti tra cui Carmen Consoli, Daniele Silvestri e appunto Max Gazzè, è stata una serata davvero speciale: “E’ stato bellissimo, come speravo. Volevo tornare nel mio paese con Max e la risposta di Oppido ci ha premiato ed emozionato. Grazie a tutti!”.
L’”Estate Metropolitana” di Reggio Calabria prosegue ancora in collaborazione con Fatti di Musica stasera a Giffone, con il concerto ad ingresso libero del giovane cantautore reggino Domenico Lione, in arte Lio, con la sua band, tra i nomi più promettenti della nuova musica d’autore italiana. Nel 2024 ha partecipato al Festival di Castrocaro vincendo il premio della critica, assegnato da una giuria d’eccezione composta da Tormento, Principe, Serena Brancale e Beppe Vessicchio, conquistando anche il secondo posto con il brano “Per l’ultima volta”. Il suo stile cantautoriale è fatto di immagini, scene di vita e metafore che aiutano l’ascoltatore a “vedere” dentro la sua musica. Una scrittura intensa, autentica e capace di emozionare. Questa sera proporrà un concerto fatto di brani inediti e cover riarrangiate, per offrire un viaggio intimo e coinvolgente.
Dierre: il neo acquisto Epifani carico in vista della prossima Stagione
Sorriso smagliante e entusiasmo contagioso. Benedetto Epifani, nuovo innesto di spicco della Dierre Basketball Reggio Calabria, si presenta alla famiglia reggina e ai tifosi con le idee chiare: ha scelto la Dierre per un progetto ambizioso e vuole subito lasciare il segno.
Il playmaker, arrivato per rinforzare il reparto esteri della squadra, è stato subito travolto dal calore biancoblu e in un’intervista dipinge un quadro molto positivo dei suoi primi giorni in riva allo Stretto.
Benvenuto a Reggio Calabria, Benedetto. Perché proprio la Dierre?
“Anzitutto, bentrovato e grazie per l’accoglienza. La scelta è stata dettata dal progetto. La Dierre ha sposato un progetto ambizioso. Dopo la finale persa la scorsa stagione, la società ha cambiato tanto e ha investito, e questo dimostra la grande serietà e la voglia di vincere che porta avanti. Ho voluto farne parte”.
Che gruppo hai trovato? Come ti stai trovando con i nuovi compagni?
“I primi giorni sono sempre quelli più difficili, c’è da ambientarsi, ma qui ho trovato un gruppo veramente bello. Siamo sempre tutti insieme, è un gruppo di ragazzi che si impegna al massimo, che ci mette l’anima. Sono contento, è un bel gruppo con cui condividere obiettivi importanti”.
Uno dei grandi protagonisti di questa nuova stagione sarà il coach, Francesco Inguaggiato, arriva dagli Stati Uniti. Una tua impressione?
“Il coach è una persona molto professionale, si è visto dalla prima chiamata e dai primi allenamenti. Con lui “spingiamo “tantissimo in allenamento, è molto determinato. Sono sicuro che la sua idea di basket riuscirà a far divertire anche il nostro pubblico”.
I tifosi sono curiosi di conoscerti. Che tipologia di giocatore è Benedetto Epifani?
“Sono un playmaker che ama soprattutto il passaggio, creare per i compagni. Prendo anche i miei tiri quando è il momento, ma la mia prima filosofia è far segnare gli altri. Cerco di essere un giocatore fastidioso anche in difesa, do sempre il massimo in entrambi i lati del campo”.
Cosa ti aspetti da questo campionato, con la sua formula elaborata, e dalle competitors?
“Noi dobbiamo pensare principalmente a noi stessi. Dopo quello che è successo la scorsa stagione, vogliamo riprovarci. L’approccio deve essere quello di giocare ogni partita come se fosse una finale, dobbiamo accumulare più punti possibili in questa prima fase per poi affrontare al meglio la seconda. Il focus è su di noi, sul nostro lavoro quotidiano”.
Conclude con un sorriso e un messaggio diretto: “Grazie a tutti per il supporto. Non vedo l’ora di scendere in campo e di darvi soddisfazioni”.
La stagione sta per cominciare e un nuovo protagonista granata è pronto a lasciare il segno.
“E..stiamo insieme a Catona 2025”: stasera il concerto dei “Bee Live”
Continuano gli eventi nell’ambito del progetto “E..stiamo insieme a Catona 2025” organizzati dall’APS AGAVE che rispondono al Bando del Comune “POC_RC.3.1.E – Azioni immateriali e materiali a completamento rigenerazione waterfront ed al recupero fisico, sociale ed economico aree urbane periferiche con priorità di quelle degradate” per ex circoscrizione di Catona. Due eventi che si realizzeranno presso il lungomare di Catona, piazzetta Domenico e Chiara. Sul palco lunedì 25 agosto alle 22 si esibirà il gruppo musicale “BEE LIVE”: una band frizzante, talentuosa e originale: voce, chitarre, basso e percussioni che diverte al ritmo delle più belle canzoni italiane e internazionali.
Giovedì 28 agosto, alle 22:00, sempre sul palco si esibirà la “RAY BAND” un gruppo musicale italiano composto da giovani eccellenze del panorama musicale reggino formatosi nel 2016: Mariateresa Malara / Debora Laganà (voce), Giovanni Prestinicola (chitarra e voce), Gabriele Chirico (pianoforte, tastiera e voce), Sara Calabrò (basso), Samuele Cuzzocrea / Antonino Loddo (batteria), Simone Cuzzocrea (Chitarra ritmica). Lo spirito che anima i ragazzi della RayBand, alcuni dei quali studenti laureandi del Conservatorio di Musica “F. Cilea” di Reggio Calabria, è la profonda passione per la musica che si traduce in un’alta qualità delle performance musicali.
La scelta di 2 gruppi composti da artisti giovani e giovanissimi vuole promuovere la crescita e lo sviluppo dei giovani artisti, offrendo un’opportunità di espressione valorizzando le loro capacità artistiche e la loro prospettiva, contribuendo all’innovazione musicale e alla diversità culturale.
Gli eventi musicale intersecano un’altra iniziativa che trova forza nella collaborazione e nella rete che si intende sviluppare nell’impegno culturale, economico e sociale di animazione del territorio: La via del Gusto. Un lungomare di Bontà. Per tre giorni (18 e 25 agosto e 1° settembre) sul lungomare di Catona tutti gli esercenti offriranno i loro menù con lo sconto del 10%.
Mosorrofa un paese che da sempre ha vissuto l’emigrazione, ancor oggi vede una marea di suoi giovani andare via, qualche volta accompagnati anche dai genitori. Genitori che, alcuni, erano rientrati dalla loro prima emigrazione e mai avrebbero pensato di dover vivere la loro vecchiaia lontano dal loro amato paesello. Mosorrofa, un paese accogliente, da sempre chiunque, forestiero, è arrivato a Mosorrofa è stato accolto come uno di famiglia. Oggi si vuole festeggiare, insieme agli emigrati, tutti gli immigrati. Chi è arrivato per lavoro, chi per amore, chi di passaggio tutti, qui, devono sentirsi a casa.
La parrocchia San Demetrio e l’Azione Cattolica di Mosorrofa da sempre, anche se non con continuità, hanno fatto la Festa per gli emigranti. Anche quest’anno durante il periodo estivo la ripropongono con una variante che da circa quattro anni ne caratterizza la realizzazione. La festa non è più dedicata solo agli emigranti mosorrofani ma è festa dell’emigrazione. Emigrati e immigrati uniti dallo stesso destino. Oggi, alle ora 21.00 in Via Strapunti Largo Leotta a Mosorrofa (RC) si farà festa insieme e per festeggiare faremo parlare la musica.
Nella locandina si legge che il gruppo musicale che allieterà la serata si chiama N.N. Senza nome. Questo complesso si è riunito per l’occasione, è nato dalla volontà di tanti musicisti e cantanti locali di dare un contributo gioioso alla festa. Hanno lavorato tanto, hanno sacrificato parte delle loro vacanze, per poter consentire una serata diversa, alla buone, all’insegna della gioia. Senza nome vuol dire anche che per creare comunità, per far gioire la gente, non è necessario essere affermati, avere un nome, essere figli di qualcuno. Quello che conta è avere il desiderio e l’impegno di mettersi in gioco, la gioia di vedere la gente felice e l’amore per il proprio paese. Questo è quello che ha unito suonatori, cantanti e tutti quelli che contribuiscono alla festa.
Nella serata si potranno degustare la Crespelle condite in vari modi.
Invitiamo tutti a partecipare, per godere della serata, degustare le saporite Crespelle e soprattutto per testimoniare il senso di accoglienza della brava gente reggina nei confronti degli immigrati e il senso di riconoscenza e affetto per chi, e sono tantissimi, ha dovuto lasciare questa terra natia per trovare fortuna in altri lidi.
La Redel Viola ha ufficializzato il cestista Leonardo Marini, centro classe 1995, che sbarca in neroarancio con un passaporto da campione, avendo vinto questo stesso campionato di Serie B2 due anni fa.
Tuttavia, il giocatore è cosciente che le ambizioni devono essere accompagnate dal lavoro: “Il basket si sa, coi nomi si fa poco. Bisogna creare il giusto gruppo e se creeremo un giusto gruppo ci porteremo tante soddisfazioni”.
Uno dei vantaggi per Marini è ritrovarsi in una realtà non del tutto nuova. Nel roster infatti Vanni Laquintana, con cui ha condiviso la vittoria del campionato. “Conoscevo già molti ragazzi – ha spiegato – con Laquintana ho già giocato, con Agbortabi vinto il campionato, con Maresca ho giocato a Bisceglie. Gli unici che non conoscevo sono Leo Clark, mentre con Fernandez ho giocato contro quando era a Barcellona. Insomma, di nome li conoscevo un po’ tutti”.
Cosa conosco del mondo Redel? “Mi hanno parlato tutti bene. Ovviamente mi è stato detto che è una società nuova e quindi Bisogna avere all’inizio un po’ di pazienza. Poi dopo, quando la barca comincerà ad andare, come ha detto il coach, sarà tutto molto più semplice”.
Marini ha anche commentato la nuova formula del campionato, che ritiene più simile a quella della Serie B Nazionale. “La prima formula, quella del primo anno, è stata infinita. Quest’anno dovrebbe essere un po’ più corto, più simile al campionato di Serie B1”.
Sulle differenze tra i campionati, essendoci appena passato, ha detto: “Dalla B2 alla B1 cambia molto a livello fisico, c’è molta più fisicità. Però anche la B2 che ho fatto io aveva un livello molto alto. La B1 si è alzato tanto, ma grosse differenze non ci sono”.
Un arrivederci che è un’anticipazione di quello che tutti i tifosi reggini si augurano di dirgli presto: appuntamento al PalaCalafiore.
Asd Michele Priolo Gallinese Woman: Cacciola e Florio nuove guide tecniche
L’Asd Michele Priolo Gallinese Woman rende noto di aver affidato la guida tecnica della prima squadra alla coppia composta da Martina Cacciola e Domenica Florio.
Cacciola, campionessa d’Italia con la Pro Reggina, è giunta in squadra lo scorso anno ed è pronta a dare ancora il suo contributo alle compagne in termini di esperienza e tattica. Florio è in fase di ripresa da un infortunio al ginocchio che ne ha condizionato l’ultimo biennio sportivo, con la possibilità di scendere anche in campo come player-manager. Una collaborazione fortemente voluta dalla società in vista del prossimo campionato di Serie B.
Queste le loro prime parole.
CACCIOLA – “Diciamo che è stato tutto così inaspettato, quando la dirigenza mi ha contattata pensavo dovessimo trovare un accordo per le mie prestazioni sportive da atleta e invece mi sono trovata sul piatto la proposta di seguire la squadra anche a livello tecnico-tattico. Ovviamente mi ha fatto tanto piacere e ringrazio la società per la fiducia e la stima. Non potevo dire no, hanno fatto uno sforzo importante per poter mantenere una realtà del nostro territorio nella seconda serie nazionale e per chi ama questo sport e chi ama la sua terra dovrebbe essere orgoglioso di poterne fare parte. Sarà una stagione lunga e difficile, il doppio ruolo sarà ancora più dispendioso a livello fisico e mentale, ma ho la fortuna di avere uno staff che ha mostrato sin dal primo momento il suo sostegno e quella energia positiva che hanno spinto me e Domenica a catapultarci in questo nuovo ruolo. So per certo che le ragazze dimostreranno di essere all’altezza e ci daranno una grossa mano durante tutta la stagione per poter affrontare al meglio ogni momento che vivremo insieme. Abbiamo una società che si è messa subito a disposizione anche con l’entusiasmo travolgente del nostro presidente Emy Priolo che ha coronato un sogno inseguito per 10 anni. Non dico che sarà facile, perché mister Scopelliti lascia un’eredità pesante, ha visto nascere e crescere questa realtà ed ha dato tanto a questa squadra, io ho avuto il piacere di lavorare insieme a lui lo scorso anno e credo che di allenatori come lui appassionati, preparati, meticolosi, innamorati di questo sport ce ne siano davvero pochi in giro e i risultati raggiunti lungo questi anni parlano da soli. Continueremo questo percorso di crescita individuale e collettiva per cercare di migliorare sempre di più e soprattutto dare più sicurezza e certezza ad ognuna del proprio potenziale che servirà alla squadra per raggiungere gli obiettivi prefissati. E poi ci sarà lavoro tanto lavoro perché senza quello nessun traguardo potrà mai essere raggiunto”.
FLORIO – “Voglio ringraziare la società per la fiducia accordatami. Impressioni? Estremamente positive. Sono entusiasta di questa nuova esperienza e sono certa che, insieme a Martina ed allo staff tecnico, possiamo ottenere ottimi risultati. Ci attende una sfida stimolante e che andremo ad affrontare con grande impegno, all’interno di un girone sempre competitivo. Sarà un campionato avvincente e dal canto nostro, quest’anno avremo un motivo in più per portare in alto il nome del club. Spero di poter dare il mio contributo alla squadra – prosegue Florio – non solo attraverso il ruolo che mi è stato assegnato, ma anche in campo, ma questo solo il tempo potrà dirlo. Sarà comunque un’esperienza formativa e che contribuirà ad arricchire il mio bagaglio personale”.
Reggio: al via la Masterclass “Armonie Itineranti – Generazioni in Coro”
Dal oggi, fino al 28 agosto, la città diventerà crocevia di musica, formazione e incontro intergenerazionale grazie alla Masterclass vocale “Armonie Itineranti – Generazioni in Coro”, organizzata dall’Associazione Chorus Christi APS ETS, con la direzione artistica del M° Antonino Ripepi e la docenza del M° Salvatore Di Blasi, musicologo e direttore di coro tra i più stimati nel panorama nazionale.
L’iniziativa, che si svolgerà tra la città e i borghi collinari, offrirà ai partecipanti quattro intense giornate di studio e approfondimento dedicate al canto corale, con particolare attenzione al repertorio gregoriano, sacro polifonico e popolare.
La Masterclass non sarà soltanto un percorso tecnico e musicale, ma anche un’occasione di incontro culturale: giovani, adulti e cori già formati condivideranno momenti di crescita artistica e umana, vivendo un’esperienza immersiva che unisce formazione, spiritualità e tradizione.
📅 Orari della Masterclass
25 agosto – Cataforio: 16:00 – 19:00
26 e 27 agosto – Riparo: 09:30 – 13:00 | 14:30 – 18:00
28 agosto – Riparo: 10:00 – 13:00
Festa dell’Unità a Cittanova, Falcomatà: “Sottratti fondi al Porto di Gioia Tauro per finanziare il Ponte”
«I 300 milioni necessari a sviluppare anche la parte Sud del Porto di Gioia Tauro sono stati tolti dalla programmazione dei Fondi per lo Sviluppo e la Coesione per essere dirottati sul Ponte sullo Stretto. Questi sono i furti, gli scippi, che vengono fatti al nostro territorio da parte di chi, ancora, viene qui a chiedere fiducia». Il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà non ha usato mezzi termini: «Questi sono gli argomenti che ci distinguono da una destra che è la peggiore destra che, a livello nazionale, ha saccheggiato il Sud e di una destra, a livello regionale, che ne è fedele interprete».
Ospite alla Festa de L’Unità provinciale a Cittanova, Falcomatà ha partecipato al dibattito “Porto di Gioia Tauro e infrastrutture per lo sviluppo del territorio” con Salvatore Larocca della Cgil, Aurelio Misiti, ex presidente del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, e Francesco Russo, docente di Ingegneria dei trasporti all’UniRc.
Proprio al docente universitario, Giuseppe Falcomatà ha riconosciuto il merito ed un ruolo chiave nella crescita della parte a est della banchina che, nel 2018, «ha consentito, attraverso una programmazione fatta da assessore alla Mobilità e trasporti nella giunta di centrosinistra alla guida della Regione, che quella parte si potesse sviluppare».
La riflessione si è, quindi, spostata sull’idea di realizzazione del polo del Dri, proprio a Gioia Tauro, avanzata e sostenuta dal ministro delle Imprese Adolfo Urso e dalla Regione. «Non si possono escludere i territori da decisioni così importanti», è il pensiero di Falcomatà esteso fino alla firma dell’Accordo per il Fondo di sviluppo e coesione 21-27 celebrato, in pompa magna, lo scorso anno alla presenze della premier Giorgia Meloni, «ma senza coinvolgimento, senza dibattito e senza discussione. Questo non è dialogo istituzionale: è una farsa».
«Al porto di Gioia Tauro, lo scorso anno – ha ricordato – si è celebrata una farsa nella quale tutte le istituzioni, i sindaci con la fascia, i consiglieri regionali, gli assessori, tutto lo stato maggiore del cerimoniale allargato hanno assistito ad un siparietto nel quale ci si è scambiati una firma su un documento del quale nessuno conosceva il contenuto. Probabilmente, all’epoca, ha fatto bene il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a disertare quello stesso appuntamento. Perché si prendono in giro i territori, si mortificano secondo l’interpretazione di un ruolo istituzionale sulla base della spilla che il tuo interlocutore porta appuntata al petto». Concetto ripreso quando si è affrontata anche la questione del mancato trasferimento delle funzioni alla Città Metropolitana da parte della Regione Calabria: «E’ stato l’ennesimo atto di vigliaccheria nei confronti del nostro territorio».
«Perché – ha affermato Falcomatà – noi abbiamo una macchina che va al 30% delle sue potenzialità. Dalla Regione Calabria non solo non sono state assegnate le deleghe su settori importanti come mobilità, trasporti, cultura, turismo, ambiente o lavoro, ma le poche che c’erano su mandato dell’allora governo di centrosinistra, questa giunta regionale se l’è riprese. E mi riferisco alle deleghe all’Ambiente e quelle al Trasporto pubblico locale».
Così, in funzione delle prossime scelte future, secondo il sindaco Falcomatà, quello che, davvero, potrà fare la differenza «è se le decisioni che spettano a Governo o Regione arriveranno a concretizzarsi seguendo la spinta dei territori e non attraverso imposizioni calate dall’alto come quelle sul Ponte, discusse in un ristorante».
Sul partito e sulla Festa dell’Unità, infine, il sindaco Falcomatà ha voluto ringraziare il segretario Panetta per «tre giorni straordinari di dibattito». «Lo dobbiamo sempre ribadire – ha detto – perché ormai non è la normalità, non è una consuetudine. Il Pd è l’unico partito che continua a coinvolgere i militanti in momenti di confronto pubblico ed è bello che questo avvenga nella nostra città metropolitana, a Cittanova, attraverso lo sforzo di tanti volontari che hanno reso possibile, anche quest’anno, l’organizzazione della nostra Festa di unità».
“Non ci fu mai conferma più meritata”. Qualcuno lo ha scritto, e per il playmaker della Dierre Basketball, Vanni La Mastra, queste parole non sono suonate come un semplice complimento, ma come il riconoscimento di un percorso costruito sul campo.
Confermato per la nuova stagione, La Mastra si appresta ad affrontare una sfida tutta nuova, tra un campionato più competitivo e un nuovo corso tecnico.
Ne sei un po’ contento ed orgoglioso di quel commento? «Sì, sicuramente sono contento di queste parole – ammette La Mastra – però penso che alla fine più o meno siano meritate perché comunque l’anno scorso ho fatto bene, ovvio che non era scontato, però sia da parte mia che da parte della società c’era la voglia di continuare. Insieme, sì».
Un “insieme” che per la Dierre si carica di significati nuovi, con un roster profondamente rinnovato e una concorrenza interna che non può che far bene.
«Adesso è tutto molto più sfidante, c’è una bella concorrenza, siete in tanti da fuori quest’anno. Che stagione ti aspetti? Eh, sicuramente sarà una stagione difficile, ma secondo me anche bella, perché già da subito abbiamo fatto gruppo sia in campo che fuori, quindi nonostante anche le altre squadre siano molto rinforzate, secondo me sarà un campionato avvincente, molto divertente».
Proprio le rivali sono il termometro di un campionato che promette fuochi d’artificio. La conversazione con La Mastra scivola naturalmente sulle competitors. «L’Alfa Catania c’è sempre ovviamente e ha cambiato secondo me poco, non troppo. Son tornati Arena e Pennisi, arrivo Mihajlovic sotto canestro e poi il Cus Catania che si è mossa bene. Gela ancora più forte. Che ne pensi? Eh, sicuramente rispetto all’anno scorso, secondo me, il livello, diciamo, delle prime si è alzato e quindi noi dovremmo farci trovare pronti perché ci sono tanti squadroni».
Il cambiamento più importante per la Dierre, però, è in panchina. Si è chiuso il ciclo con Peppe Cotroneo e si riparte con il nuovo allenatore, Francesco Inguaggiato, in arrivo dagli Stati Uniti. Quali sono le prime impressioni?
«Eh, sicuramente ci chiede un gioco più rapido rispetto al precedente Coach. Ci chiede di spingere sempre – spiega il playmaker – diciamo che si adatta anche alle mie caratteristiche, quindi per ora mi sta piacendo, sicuramente secondo me ci fa divertire anche lui quest’anno».
Una filosofia di gioco che promette spettacolo e che, insieme a un gruppo affiatato e a un campionato di altissimo livello, fa ben sperare i tifosi della Dierre.