redazione
Consiglio regionale: nomine rinviate a dopo le elezioni politiche del 25 settembre
Pur essendo stati regolarmente pubblicati gli elenchi definitivi dei candidati e benché il Consiglio regionale abbia delegato il suo vertice istituzionale e amministrativo a effettuare le circa 70 designazioni di sua competenza, disciplinate dalla legge regionale “39” (4 agosto 1995), il Presidente dell’Assemblea calabrese non darà corso alle nomine “per tutto il periodo della campagna elettorale per le elezioni politiche volte a scegliere le Camere della XIX Legislatura che si terranno il 25 settembre 2022”.
E’ quanto ha riferito il presidente Filippo Mancuso nel corso della riunione della Conferenza dei Capigruppo che si è svolta a Palazzo Campanella e ha previsto una seduta del Consiglio per venerdì 29 luglio alle ore 15.00.
Ha spiegato: “Dinanzi ad una campagna elettorale da cui i cittadini si attendono dalla politica posizionamenti chiari e proposte puntuali per affrontare i tanti problemi del Paese, a ognuno di noi è richiesta la massima responsabilità nell’esercizio delle funzioni pubbliche. Da qui la decisione di non effettuare in questi giorni, com’era stato programmato, le nomine di competenza del Consiglio. Tutto ciò, per evitare sospetti di interferenze anomale attraverso gli strumenti di cui la Regione dispone, e prevenire i rischi di eventuali distorsioni in quella che auspichiamo debba essere una libera e corretta consultazione elettorale”.
Parco Aspromonte, conclusa la valutazione degli operatori e delle strutture per la qualificazione CETS FASE 2
Verificare il rispetto dei requisiti di sostenibilità per strutture ed operatori turistici, questo lo scopo della tre giorni dedicata alla Carta Europea del turismo Sost (CETS) nel Parco nazionale dell’Aspromonte.
Il team di valutazione ha compiuto un’ampia ricognizione sui soggetti che hanno richiesto di aderire alla CETS, la prestigiosa certificazione di sostenibilità promossa da Europarc federation. Il Parco Nazionale dell’Aspromonte ha già acquisito da diversi anni l’attestazione CETS per quanto riguarda l’attività dell’ente parco. La seconda fase coinvolge, invece, degli operatori turistici del territorio. La verifica si è svolta dall’11 al 13 luglio ed ha interessato strutture ricettive e di ristorazione attive nel perimetro del parco, nonché numerosi professionisti del settore. Dal versante orientale a quello occidentale fino all’Area Grecanica ed a Gambarie, l’intero territorio dell’Aspromonte è stato protagonista attraverso le “voci”, le esperienze e l’impegno di numerosi operatori, professionisti, imprenditori che hanno potuto rappresentare le azioni e gli interventi messi in atto per orientare un turismo sostenibile nell’Area Protetta.
“La Carta Europea per il Turismo Sostenibile rappresenta il punto di arrivo di un processo partecipato promosso dall’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte – ha dichiarato il Presidente Leo Autelitano- che ha coinvolto numerosi operatori del turismo che si sono di volta in volta confrontati in un Forum per mettere a punto la strategia di sviluppo e un piano di azioni per i prossimi anni. La CETS è un processo di partecipazione fondamentale – ha continuato il Presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte Leo Autelitano – in cui gli operatori che agiscono nell’Area protetta sono parte attiva sui temi del turismo sostenibile. Grazie al coordinamento di Federparchi la Carta europea del turismo sostenibile si sta diffondendo nei parchi italiani. La seconda fase vede il coinvolgimento degli operatori, delle strutture e di numerosi professionisti che sul territorio sono impegnati in attività di promozione e divulgazione dell’Aspromonte. Creare una rete pubblico-privato per cucire un percorso di sviluppo sostenibile e tutela ambientale, diviene fondamentale per proiettarci alle sfide future che ci attendono, camminando anche con i cambiamenti dell’era digitale, attraverso strategie e piani di azioni che vogliono produrre benefici per le comunità e per l’ambiente”.
L’Italia, nel 2021, è stato il Paese con il maggior numero di aree protette con la CETS, con complessive 44 aree certificate, di cui 21 sono Parchi nazionali. Al secondo posto c’è la Spagna con 32. In Europa, in tutto, sono 110 le aree protette che hanno ottenuto la Carta.
La CETS in Italia si sta diffondendo nelle aree protette grazie all’azione di coordinamento di Federparchi, che segue gli enti parco nell’iter di certificazione, e grazie all’importante funzione del Ministero per la Transizione Ecologica per la costruzione di una visione comune del sistema dei parchi dove, anche nel settore del turismo, la eco-compatibilità diventa elemento cardine negli interventi di sviluppo.
Depositato il nuovo accordo territoriale per i contratti agevolati per Reggio Calabria
Dopo la firma da parte di Confedilizia regionale e provinciale, Sunia-Cgil Calabria, Uniat Calabria e Sicet-Cisl RC del nuovo Accordo Territoriale per i contratti di locazione a canone concordato per la città di Reggio Calabria, depositato come prevede la legge presso la Casa comunale a Palazzo San Giorgio, è stato effettuato nei giorni scorsi anche il deposito presso la Direzione Provinciale di Reggio Calabria dell’Agenzia delle Entrate e presso la Regione Calabria.
Si conclude così, come dichiarato da Sandro Scoppa (Presidente Confedilizia Calabria), Francesco Alì (politiche abitative Cgil Calabria), Alberto Frontera (Uniat Calabria), Carmen Russo Calveri (Presidente Confedilizia Reggio Calabria) e Agostino Rua (Sicet-Cisl RC), l’iter previsto dalla l.n. 431/98 e dal D.m. 16 gennaio 2017 per la stipula o il rinnovo gli accordi territoriali.
La nuova convenzione sindacale, che rappresenta un tipico esempio di qualificata contrattazione sindacale, le cui previsioni hanno generale applicazione e interessano tutti, è stata perfezionato tenendo conto dei dati e delle informazioni raccolte nell’ambito delle locazioni e delle attuali tendenze del mercato immobiliare, oltre a recepire aggiornati orientamenti dottrinali e giurisprudenziali e le disposizioni contenute nel D.M. 16 gennaio 2017, che ha ricompreso i contenuti dell’accordo nazionale.
In forza dello stessa è possibile stipulare contratti di locazione, a canone concordato, per esigenze abitative ordinarie (3+2), per esigenze transitorie, sino a diciotto mesi, e per le esigenze degli studenti universitari, con durata questi ultimi da sei mesi a tre anni, con possibilità di scegliere un regime fiscale favorevole.
In particolare è prevista la possibilità di optare per il regime della “cedolare secca”, la quale sostituisce l’Irpef e le relative addizionali comunali e regionali, oltre all’imposta di bollo e a quella di registro, da pagare sui canoni di locazione per la registrazione del contratto. Ad essi si applica inoltre l’agevolazione fiscale della riduzione dell’IMU del 25% e quella, ulteriore, concessa dal Comune di Reggio Calabria, che ha determinato in misura pari al 7,5 per mille l’aliquota della medesima imposta. Sono previste agevolazioni fiscali anche per gli inquilini. Infatti, nei contratti a canone concordato, dove il contribuente è intestatario di contratto di locazione stipulato ai sensi della L. n 431 del 9 dicembre 1998, è prevista una detrazione d’imposta.
Per le OO. SS. firmatarie dell’accordo, l’intesa sottoscritta rappresenta un pezzo importante della politica per la casa nella città di Reggio Calabria. L’obiettivo ambizioso dell’accordo è quello di rafforzare il gioco virtuoso delle locazioni abitative in tutto il territorio regionale in modo che i proprietari possano concedere gli immobili in locazione e usufruire di agevolazioni fiscali mentre i conduttori possano godere dei beni a canoni inferiori a quelli di mercato, oltre che importanti agevolazioni fiscali, realizzando così uno scambio equo che avvantaggia tutte le parti contraenti.
Melicuccà, Fuda: “Lavoro Metrocity sta producendo gli effetti sperati, come sanno bene Sindaci e amministratori del territorio”
“Registriamo ancora una volta, con sconcerto, che per alcuni amministratori che dovrebbero essere soggetti consapevoli circa la complessità della gestione di un territorio, sia preferibile evitare di entrare nel merito delle questioni e limitarsi ad una becera e strumentale propaganda che ha come unico obiettivo quello di generare confusione nel dibattito pubblico e quindi nella cittadinanza, oltre che facili vetrine mediatiche”. E’ quanto afferma il consigliere metropolitano delegato al Ciclo integrato dei rifiuti, Salvatore Fuda, commentando le esternazioni di alcuni consiglieri comunali del territorio metropolitano, circa l’attuale situazione riguardante la riapertura del sito di conferimento dei rifiuti di Melicuccà. Nessun approccio polemico, evidenzia il rappresentante di Palazzo Alvaro, “semmai una doverosa quanto obiettiva puntualizzazione circa il reale stato dell’arte, che deriva dalla forza dei fatti e dal lavoro serio ed attento che l’Ente metropolitano sta conducendo su questo delicatissimo settore”.
Entrando nel merito della questione, Fuda mette in evidenza inoltre come “le recenti scelte adottate dalla Città metropolitana, frutto di una precisa strategia che guarda al medio e lungo periodo, facciano risparmiare all’intero territorio reggino ingenti risorse pubbliche, consentendo all’Ente di non finire nelle mani di speculatori per quel che riguarda la gestione degli scarti di lavorazione”. Sotto il profilo tecnico, inoltre, “mi pare perfino superfluo evidenziare che la Città metropolitana attiva gli impianti nel pieno rispetto delle norme a tutela della salute pubblica e senza esporre il territorio a situazioni di rischio. Quell’impianto, infatti, è una struttura sicura, moderna, costruita a regola d’arte e chi continua a diffondere false informazioni al riguardo, semplicemente non sa di cosa parla. Un impianto che andrà ad ospitare scarti di lavorazione che peraltro vengono sottoposti ad una rigidissima procedura di controllo che assicura livelli e standard elevatissimi di sicurezza circa i materiali che vengono conferiti al suo interno. In altre parole, in quel sito possono entrare solo determinati scarti di lavorazione, così come occorre assolutamente andare oltre il concetto di discarica intesa come “buco” in cui sversare qualsiasi cosa perché tale modello, ormai definitivamente superato, non riguarda minimamente il contesto del nostro territorio”.
L’attivazione dell’impianto di Melicuccà, provvisoriamente come centro di stoccaggio, in attesa della definitiva analisi che avverrà con il monitoraggio molto approfondito che passerà al vaglio del Consiglio metropolitano giovedì, “consentirà agli impianti – rimarca Fuda – di poter lavorare a regime e quindi di garantire a tutti i Comuni e ai cittadini della Città metropolitana di avere un territorio libero da rifiuti. Accanto a ciò, è bene ripeterlo, si realizza anche un rilevante risparmio di risorse pubbliche che possiamo quantificare nell’ordine di circa 40mila euro al giorno rispetto a quanto avremmo dovuto spendere per mandare i rifiuti fuori dalla Città metropolitana. Parliamo, dunque, di impianti di ultima generazione, sicuri e utili alla vita delle comunità come sanno bene, del resto, i Sindaci e gli amministratori del territorio. E in ogni caso la Città metropolitana prima di agire si è presa tutto il tempo necessario, proprio per evitare di incorrere in qualsiasi situazione di rischio per la salute dei cittadini e per l’ambiente. Questi sono i fatti, questo quanto sta realmente accadendo e questo, infine, il lavoro che l’Ente sta portando avanti, con senso di responsabilità, competenza e ponendo al centro, prima di ogni altra cosa, la salute pubblica, la tutela dell’ambiente e l’esigenza di restituire normalità, prospettiva e sostenibilità al settore rifiuti”.
Bagnara Calabria, progetto “VI.VO.”- VICINATI VOLONTARI al lido Sunset
Il volontariato non va “in vacanza” ma approfitta di giornate di festa e condivisione, come quella di martedì 19 luglio, per raggiungere e sensibilizzare maggiormente le persone e farle avvicinare al mondo del volontariato.
Continua infatti la campagna di eventi di animazione territoriale in seno al progetto “VI.VO.”- VICINATI VOLONTARI sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD”, capofila l’Istituto per la Famiglia sez. 55 Condofuri (RC). I volontari ispirati dallo slogan del progetto “ILLUMINA LA TUA VITA, DIVENTA VOLONTARIO” si propongono a rallegrare e rinfrescare con musica
e animazione la calda serata di martedì 19 luglio.
L’evento sarà ospitato al lido Sunset di Bagnara Calabra dalle ore 18:00.
Il presidente Vittoria Careri della Cooperativa Sociale Vitasì, responsabile del management del progetto riferisce “il progetto vuole portare la solidarietà oltre che nei momenti di difficoltà e bisogno anche nei momenti di gioia e condivisione, per questo il progetto organizza queste giornate di animazione territoriale affinché siamo vicini anche nei
momenti di festa.”
“A Bagnara Calabra ancora molto sentita è l’importanza del VICINATO, a cui esprimere bisogni che incontrano non solo una effimera compassione, ma azioni di sostegno e supporto nei bisogni quotidiani, ma anche momenti di condivisione di festa e felicità”.
Così spiega la responsabile del progetto, la Dr.ssa Caterina Minutolo, nata e cresciuta nel territorio e lieta di trasferire iniziative esemplari nella propria terra d’origine. Auspichiamo una risposta del territorio attenta e partecipata del popolo bagnarese sicuri che esprimerà al meglio la propria gioia e partecipazione nei confronti dell’iniziativa”
Il Castello di Sabbia: arriva il corto d’animazione dedicato al giudice Antonino Scopelliti
La Fondazione Antonino Scopelliti, d’intesa con lo studio Magmanimation, ha presentato ieri a Reggio Calabria, nel salone dei Lampadari Italo Falcomatà di Palazzo San Giorgio l’avvio del ciclo di cortometraggi: Memorianimata. L’iniziativa, già anticipata la scorsa estate durante il premio nazionale 2021 in occasione del 30ennale dalla morte dell’alto magistrato italiano, ha avuto il suo battesimo ufficiale, nelle scorse settimane, alla Camera dei deputati.
Il primo video, dal titolo Il Castello di sabbia, realizzato da Magmanimation, è dedicato alla figura del giudice Antonino Scopelliti, sostituto procuratore generale della Corte di Cassazione, assassinato il 9 agosto 1991 a Piale di Villa San Giovanni (Reggio Calabria), tragico omicidio sul quale, a distanza di trent’anni, ancora non si è fatta la piena chiarezza.
Alla presentazione di ieri, moderata da Maria Cantone direttrice della Fondazione, hanno preso parte Rosanna Scopelliti, figlia del compianto giudice presidente della Fondazione, da diversi anni attiva in Calabria, insieme a Pietro Adorato, Annalisa Locatelli e Antonio Rocca fondatori della Magmanimation, uno studio di animazione che riunisce artisti, animatori, musicisti, scrittori e sceneggiatori che opera sul territorio nazionale e internazionale. Per le istituzioni erano presenti il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria Paolo Brunetti, gli assessori comunali Lucia Nucera (Istruzione) e Giuggi Palmenta (Legalità e politiche giovanili) e in rappresentanza della commissione regionale antindrangheta Filippo Rosati. Il cortometraggio Il Castello di Sabbia, segna l’esordio di un filone produttivo che vedrà i temi dell’impegno civile e della memoria delle vittime declinati attraverso il linguaggio d’animazione.
“Ringrazio i professionisti di Magmanimation per il grande impegno che hanno dimostrato, per tutti noi rappresentano una chiara testimonianza della vera identità dei calabresi, un germoglio di ottimismo e volontà per il nostro Paese” ha affermato Rosanna Scopelliti aggiungendo “Pensiamo inoltre che questi cortometraggi, partendo da ‘Il Castello di sabbia’, possano essere visti e raccontati soprattutto nelle scuole, da intendere anche come luoghi per costruire un sano impegno sociale”. “Anche attraverso questa sinergia con Magmanimation – ha detto Scopelliti – intendiamo parlare alle giovani generazioni, interpretando i loro pensieri attraverso nuovi linguaggi, quale appunto può essere un video animato. Il nostro auspicio – conclude – è quello che non si perda la memoria delle persone che hanno combattuto e creduto nel proprio Paese”. Per Annalisa Locatelli screen-writer di Magmanimation “La didattica attuale necessita, oggi più che mai, dei nuovi linguaggi, come quello dell’animazione, per favorire l’incontro culturale con le giovanissime generazioni e facilitare l’apprendimento”. Pietro Adorato presidente di Magmanimation ha affermato che “il linguaggio dell’animazione è universalmente conosciuto come linguaggio tanto versatile e divulgativo quanto innocente e semplice per l’utenza cui tradizionalmente si rivolge. Solo se l’idea assume la giusta forma, colore, suono – ha concluso – può diventare storia animata e veicolare emozioni”. Per il sindaco Paolo Brunetti “l’unione delle migliori sinergie reggine, soprattutto giovanili, rappresentano lo strumento più efficace per sconfiggere la ndrangheta”. “Il metodo innovativo proposto da Magmanimation grazie alla Fondazione Scopelliti – ha detto Palmenta – è quello di cercare di arrivare a parlare lo stesso linguaggio che parlano i nostri giovani, anche i più piccoli, abbiamo quindi voluto sostenere da subito questa iniziativa affinché la memoria possa parlare a loro attraverso i loro strumenti”. “Magmanimation – ha affermato Nucera – è una giovane realtà di reggini di grande interesse, ciò testimonia la notevole intraprendenza che i nostri professionisti riescono ad esprimere magari anche con pochi mezzi”, “la materia legalità – ha aggiunto – sarà inserita come argomento di studio nelle nostre scuole comunali, partendo proprio da questi cortometraggi promossi dalla Fondazione Scopelliti, anche per via dell’utilizzo innovativo molto attinente”.
Il Consorzio Macramè inaugura l’immobile confiscato di Via Possidonea 53/A a Reggio Calabria
Venerdì 22 luglio alle ore 12:15 il Consorzio Macramè inaugura l’immobile confiscato di Via Possidonea 53/A nel centro storico di Reggio Calabria. Un immobile confiscato a Gioacchino Campolo, “re dei videopoker”, ristrutturato nell’ambito del progetto Impronte a Sud – Welfare Lab grazie al sostegno di Fondazione Con il Sud. Un antico palazzo anni ’30 stile liberty che la Città Metropolitana di Reggio Calabria ha assegnato al Consorzio Macramè nel 2017 e che grazie al progetto Impronte a Sud verrà restituito alla comunità per offrire servizi e attività alle famiglie, alle persone svantaggiate, alle aziende, ospitare un centro di informazioni per i lavoratori del terzo settore, aule di studio e di lavoro condiviso, un centro organizzativo di progettazione e gestione delle emergenze sociali, uno sportello di prossimità a cui poter fare riferimento.
L’immobile destinato a diventare uno spazio comune di relazione e partecipazione è stato recuperato dopo un lungo e faticoso lavoro di riqualificazione ideato dal laboratorio di ricerca Landscape_inProgress del Dipartimento Architettura e Territorio (dArTe) dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria e realizzato dalla cooperativa sociale La Casa di Miryam, entrambi partner del progetto.
Alla cerimonia di inaugurazione dell’immobile saranno presenti Carlo Borgomeo, presidente di Fondazione CON IL SUD, Giancarlo Rafele presidente del Consorzio Macramè, Carmelo Versace sindaco facente funzioni della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Dopo il taglio del nastro e i saluti istituzionali interverranno nell’open space dell’immobile Pasquale Neri, responsabile del progetto Impronte a Sud – Welfare Lab per il Consorzio Macramè, Marina Tornatora dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, Marina Galati di Banca Etica, Marco Imperiale, direttore di Fondazione CON IL SUD.
Il progetto Impronte a Sud – Welfare Lab sostenuto da Fondazione CON IL SUD è promosso dal Consorzio Macramè in partenariato con 16 enti partner tra associazioni, cooperative sociali, istituzioni locali, università: Ace – Associazione Calabrese di Epatologia ONLUS, la Città Metropolitana di Reggio Calabria, il Comune di Reggio Calabria, il Consorzio Idea Agenzia per il Lavoro, la Fondazione Ebbene, la Fondazione Finanza Etica, La Casa di Miryam cooperativa sociale, la cooperativa sociale “La nostra Valle”, Rose Blu cooperativa sociale, la cooperativa Social Hub, la società nazionale di Mutuo Soccorso Cesare Pozzo, la cooperativa sociale Soleinsieme, l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria con il Laboratorio di ricerca Landscape_inProgress del Dipartimento Architettura e Territorio, l’Università degli Studi di Roma “Tor Vegata”, l’Università per stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria.
GOM: eseguiti con successo due trapianti renali da donatore vivente con tecnica robotica
La Direzione Generale del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi-Melacrino-Morelli” di Reggio Calabria comunica che, in data 13 e 14 luglio, sono stati eseguiti due trapianti renali da donatore vivente con tecnica robotica.
Il risultato ottenuto è motivo di grande soddisfazione ed orgoglio per il G.O.M. di Reggio Calabria, che ha fortemente voluto ed implementato l’attività di trapianto renale da vivente con il preciso scopo di dare risposte sempre più efficaci ed evolute, in linea con i progressi tecnologico-scientifici, alle persone affette da malattia renale cronica costrette a lunghi e dolorosi periodi di cura e per le quali il trapianto renale costituisce la migliore risposta terapeutica.
Gli interventi eseguiti con tecnica robotica sono stati condotti dalla doppia equipe della U.O.C. Urologia, diretta dal dr. Edoardo Sgrò, e della U.O.C. di Chirurgia Generale, diretta dal dr. Salvatore Costarella, dagli anestesisti dr.ssa Tania Franco e dr.ssa Loredana Panzera, alla presenza della Professoressa Lucrezia Furian del Centro Trapianti dell’Università di Padova, autorità riconosciuta in ambito internazionale nel settore dei trapianti.
La complessa attività di trapianto renale da vivente è stata organizzata e gestita dal Direttore del Centro Trapianti, dr. Pellegrino Mancini, e dal responsabile U.O.S. Trapianto renale, dr. Francesco Cambareri, afferente all’U.O.C. di Nefrologia e trapianti renali, diretta dalla dr.ssa Francesca Mallamaci, nonché dalla Case Manager dott.ssa Stefania Ficara. Infine, prezioso è stato anche il contributo dell’U.O.S.D. di Terapia Intensiva Post Operatoria, diretta dal dott. Massimo Caracciolo, e dell’U.O.C. di Terapia intensiva, diretta dal dr. Sebastiano Macheda.
In riferimento alle attività sanitarie relative al trapianto renale da donatore vivente con tecnica robotica, il G.O.M. ha redatto uno specifico Protocollo Diagnostico Terapeutico aziendale (PDTA) istituendo una convenzione con il Centro Trapianti dell’Università di Padova, che ha visto la partecipazione di un gruppo di lavoro del G.O.M. composto da tutte le figure professionali coinvolte nell’ attività del trapianto, al fine di acquisire la massima sicurezza e professionalità nella specifica attività offrendo, in tal modo, la possibilità di cura in loco ai pazienti.
Il G.O.M. raggiunge un altro importante risultato, che si aggiunge ai tanti già ottenuti, poiché pochi centri in Italia sono in grado di eseguire il trapianto renale da vivente con tecnica robotica. Da oggi il G.O.M. è uno di questi.
Versace: “Morra parla a sproposito. Il calcio è un veicolo di riscatto sociale. Le accuse a Gallo non riguardano Reggio”
“Morra parla di Reggio Calabria a sproposito. Vero è che esiste la ‘ndrangheta e che è uno dei mali peggiori della nostra terra. Ma da qui a infangare il nome della Città, rappresentandola come fosse una cloaca di interessi criminali, ce ne passa eccome. A Morra sarebbe utile precisare che la vicenda che riguarda Luca Gallo, inerente l’accusa di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale, non ha nulla a che vedere con il territorio di Reggio Calabria. Nè tantomeno si può dire che il calcio, a livello professionistico, sia un settore votato esclusivamente alla gestione di interessi criminali come Morra vorrebbe rappresentare nelle sue dichiarazioni pubbliche. Anzi lo sport è un veicolo straordinario di riscatto sociale, uno strumento capace di tirare via dalla strada e dalle cattive compagnie ogni anno migliaia di ragazzi. Come al solito Morra parla a sproposito e come spesso accade tira in mezzo il nome di Reggio Calabria probabilmente senza nemmeno conoscerne il contesto”. Cosi in una nota il sindaco facente funzioni della Città Metropolitana di Reggio Calabria Carmelo Versace risponde alle affermazioni rilasciate dal Presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra.
“Nella nostra città ogni anno migliaia di ragazzi, allenatori, preparatori atletici ed addetti ai lavori operano con passione nel mondo del calcio. E ad animarli non è certo la brama di denaro o gli interessi criminali di cui parla Morra. Per carità il male esiste, ma come al solito è sbagliato fare di tutta l’erba un fascio. E la vicenda di Gallo, che peraltro al momento risulta solo indagato, non può indurre a facili conclusioni né tantomeno consentire al Presidente della Commissione Antimafia di rappresentare la realtà sportiva reggina come il male assoluto. Nella nostra città ci sono migliaia di persone che fanno calcio in maniera onesta e che vanno avanti esclusivamente per passione. E il nostro compito da istituzioni è quello di sostenere queste realtà, attraverso gli impianti sportivi ma anche attraverso iniziative di promozione delle nostre eccellenze, non certo demonizzare un intero movimento sportivo”.