Con la partecipazione di gran numero di soci e simpatizzanti, si è tenuto, nella Sala delle Conferenze del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, l’annunciato incontro, organizzato dall’Associazione “Amici del Museo”, avente per argomento «La ‘falsa porta’ della tomba reggina del Seviro Augustale Quinto Fabio, liberto ingenuo». Ad inizio dei lavori, l’intervento del Direttore del Museo, dr. Carmelo Malacrino, il quale ha illustrato il ricco programma di manifestazioni predisposto dall’Istituzione museale per solennizzare il 50º anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace. Egli ha, anche, sottolineato l’interesse verso l’iniziativa presa dall’Associazione, di promuovere le importanti testimonianze archeologiche esposte nelle sale di Reggio, rapportandole alla trimillenaria Storia della città. Presentato da Chiara Spadaro, ha preso la parola il Presidente dell’Associazione, prof. Francesco Arillotta. Egli ha iniziato dicendo che il reperto archeologico in esame è un architrave in pietra, di ridotte dimensioni, recante un’iscrizione in latino, ritrovato nel 1788 nell’aria oggi diVia della Zecca. “Il suo testo – ha spiegato Arillotta –facendo riferimento a qualcosa consacrata a Iside e Serapide, aveva fatto pensare, al momento della scoperta, all’esistenza, in Reggio, addirittura di un tempio dedicato a quelle divinità, di cui l’architrave segnava la porta d’ingresso.”. Ma, data la modestia delle dimensioni di questo accesso, si è voluto fare una ricerca approfondita proprio nel campo dell’edilizia sacra egizia. Ne ha relazionato la vicepresidente, prof. Minella Bellantonio, la quale ha parlato di una struttura molto particolare che caratterizzava gli edifici funebri di quella antichissima Civiltà. Dal suo veramente ampio lavoro è venuto fuori che architravi simili a quello reggino, completi di iscrizione dedicatoria a Iside e Serapide, nonché illustrativa del defunto, erano componenti della cosiddetta “falsa porta”. “Che,, secondo le loro credenze, ha evidenziato Bellantonio, consentiva al defunto di mantenere i rapporti con il mondo dei vivi.”. La relatrice ha presentato tutta una ricca ed illuminante serie di tali strutture funerarie, che hanno confermato la tesi principale. “Quindi – ha ripreso Arillotta – non di un tempio, difficilmente spiegabile anche in considerazione del fatto che l’iscrizione data il reperto tra I e II secolo dell’era cristiana, si tratta, ma della tomba che un tal Quinto Fabio, seguace della religione egizia, molto in voga in quei tempi, si volle costruire a Reggio”. Il personaggio in questione, in base sempre al testo dell’iscrizione esistente, risulta essere un ricco liberto di quella Famiglia dei Fabi, della cui presenza in riva allo Stretto esistono altre testimonianze funerarie, che doveva aver ottenuto il riconoscimento imperiale di ‘ ingenuo’, cioè di “nato libero”, e che qui ricopriva la carica di Seviro Augustale, cioè di curatore del culto ad Augusto, nonché organizzatore, a proprie spese, di giochi gladiatorii e di spettacoli teatrali. “In questo modo, ha concluso Arillotta, abbiamo testimonianza del vivo culto di cui Ottaviano Augusto godeva tra i Regimi, dell’esistenza di una struttura nella quale si potevano tenere manifestazioni pubbliche, nonché dell’alta condizione economica che Reggio offriva, tanto da indurre un uomo ricchissimo come questo Quinto Fabio, a vivere, ed anche a preferire di restare da morto nella nostra città, insieme alla moglie Fabia Candida.”.
redazione
A partire da martedì 24 maggio 2022, TeknoService, in accordo con l’Amministrazione Comunale, avvierà gli interventi di disinfestazione, attraverso l’impiego di sostanza rivolta contro insetti ed altri artropodi alati.
Si prega per tali date di tenere, per quanto possibile, le finestre chiuse, di non stazionare all’esterno delle abitazioni e di non lasciare esposti bucato, cibo e animali domestici.
Si fa presente che tutti i prodotti utilizzati sono rigorosamente controllati dal Ministero della Salute e che, nella percentuale di utilizzo, hanno una bassa tossicità, tale da non danneggiare l’ambiente o altri organismi viventi.
Gli interventi, vengono svolti in orario notturno per i minori disagi possibili all’utenza. Si riporta il calendario della campagna di disinfestazione che si effettuerà in tutte le ex circoscrizioni cittadine.
Vi ringraziamo per la collaborazione.
Per qualsiasi informazione sono attivi l’indirizzo email igiene.reggio@teknoserviceitalia.com, il numero verde gratuito 800.759.650, il numero da cellulare: +39 3425188852, le pagine Facebook e Instagram: TeknoServiceItalia, sito web: www.teknoserviceitalia.com.

Vertenza Lactalis: i lavoratori in udienza con il sindaco ff Carmelo Versace
Il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, ha incontrato i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil per discutere della delicata situazione che sta investendo il sito di San Gregorio della multinazionale Lactalis.
«Siamo vicini alle famiglie dei 79 lavoratori a rischio per la paventata chiusura dello stabilimento agroalimentare di Reggio Calabria», ha affermato l’inquilino di Palazzo Alvaro che, su invito delle organizzazioni sindacali, ha già attivato i propri uffici per chiedere «l’apertura di un tavolo di crisi specifico presso il Ministero dello Sviluppo Economico».
Per il sindaco facente funzioni «resta, comunque, importante avviare un canale di comunicazione con i vertici dell’azienda per comprendere appieno le ragioni di un possibile fermo della produzione in un sito che, in questi anni, ha già registrato l’enorme sacrificio delle maestranze alle prese con il contratto di solidarietà e, per un centro periodo, con la posticipazione delle remunerazioni atteso un dichiarato rilancio del plesso industriale».
«Tuttavia – ha proseguito Versace, facendo proprie le preoccupazioni dei sindacati – lo scenario che sta avanzando in queste ultime settimane è fra i più catastrofici, tanto da rappresentare un’autentica sciagura per l’intero tessuto socioeconomico metropolitano e per una realtà che ha il dovere e l’obbligo di difendere e tutelare anche un solo posto di lavoro. La sola idea che, dall’oggi al domani, 79 fra uomini e donne di Reggio Calabria possano trovarsi senza un’occupazione preoccupa e non poco. Una preoccupazione che diventa paura di fronte all’assenza di una precisa strategia di ricollocazione toccata, piuttosto, agli operai del gruppo della fabbrica pistoiese di Ponte Buggianese. Come padre di famiglia prima e come istituzione poi, sento la piena responsabilità di schierarmi in prima linea al fianco dei lavoratori affinché venga scongiurata ogni ipotesi diversa dal mantenimento in vita dello stabilimento di San Gregorio».
A seguito dell’incontro odierno, il Consiglio Metropolitano ha approvato una mozione per difendere le ragioni ed il destino degli operai e delle operaie Lactalis. La mozione, illustrata in aula dal consigliere delegato Giuseppe Giordano ed approvata all’unanimità dal Consiglio, impegna il sindaco facente funzione “ad attivare ogni iniziativa utile, interloquendo con il Governo ed in particolare con il Ministero dello Sviluppo Economico affinchè sia rivista la decisione della multinazionale di chiudere lo stabilimento reggino e sia salvaguardata la continuità occupazionale dei lavoratori operanti all’interno della fabbrica di San Gregorio”.
Metrocity al fianco della Locride come “Capitale italiana della Cultura per il 2025”
La Città Metropolitana di Reggio Calabria sosterrà la candidatura della Locride quale “Capitale italiana della Cultura per l’anno 2025”. E’ quanto ha deliberato, all’unanimità, il Consiglio Metropolitano raccogliendo l’input arrivato dai Comuni e del Gal “Terre Locridee”. La proposta, adesso, passerà al vaglio del Ministero della Cultura e della Commissione di esperti che hanno già designato Bergamo-Brescia per il 2023 e Pesaro per il 2024.
«Sarà un’occasione unica e probabilmente irripetibile per mostrare al mondo la vita e lo sviluppo culturale di uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di storia e tradizione dell’intero Paese. Rappresenta un riscatto per il comprensorio e per una classe dirigente che intende fare politica in maniera diversa». Così il sindaco facente funzioni, Carmelo Versace, al culmine di un dibattito che ha visto l’aula “Leonida Repaci” confrontarsi su altri due punti all’ordine del giorno relativi al riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio, frutto di sentenze esecutive, e su interventi di manutenzione al plesso di Siderno dell’istituto professionale di Stato per i servizi alberghieri “Dea Persefone”.
La seduta, tuttavia, si è concentrata soprattutto sulla nuova opportunità di crescita che interessa per l’area jonica. Sul punto ha relazionato il consigliere delegato alla Cultura, Filippo Quartuccio, ricordando l’impegno del Gal “Terre Locridee” che, da tempo, «ha avviato un percorso aggregativo che vede già coinvolti formalmente 31 Comuni sui 42 che insistono all’interno dell’area interessata e numerosi altri potrebbero a breve unirsi».
«L’obiettivo che si propone la candidatura della Locride – ha spiegato – è proprio quello di favorire un’azione di coinvolgimento sociale capace di sensibilizzare le comunità locali e di promuovere iniziative che collocano il territorio al centro di un processo culturale che punti sul recupero della memoria storica dei luoghi, sull’innovazione e sulla valorizzazione della diversità».
Concetti ben esemplificati da Quartuccio che ha aggiunto: «Il territorio della Locride include anche l’Aspromonte, emblema di natura selvaggia e incontaminata, e vanta un patrimonio tanto ricco e variegato quanto ai più sconosciuto, nel quale è a tutt’oggi visibile ed indiscussa l’eredità lasciata dagli Antichi Greci». Una possibilità simile, quindi, assume un significato «ancora più importante se si considera come la pandemia, in questi anni, abbia causato una drammatica crisi economica in tutto il mondo, con ripercussioni anche più gravi per tutti quei luoghi di piccole dimensioni che, da sempre, trovano la loro principale fonte di sostentamento dalle piccole attività imprenditoriali».
«Il percorso finalizzato alla candidatura della Locride a Capitale italiana della cultura – ha aggiunto il consigliere delegato – è lungo e difficile e necessita dell’impegno forte di tutte le istituzioni e della Città Metropolitana di Reggio Calabria che, in quanto Ente di vasta area, è in grado di fare da traino per tutti gli attori locali». «L’eventuale nomina – ha concluso Filippo Quartuccio – può portare enormi vantaggi in termini di attrattività, sviluppo sociale, economico e culturale sia durante l’anno della manifestazione che in quelli successivi».
Il consigliere Domenico Mantegna ha parlato di «vero e proprio miracolo metropolitano», considerati i tempi ristretti per fornire i dettagli al Ministero, mentre il consigliere Giuseppe Giordano ha descritto «una Città Metropolitana che, nel suo Dna, porta i temi culturali tanto da poter vantare ogni condizione necessaria a raggiungere questo importante obiettivo». Il consigliere Giuseppe Sera, poi, ha sottolineato «il metodo proposto, fondato sull’ascolto dei territori, per avanzare la candidatura della Locride» ed ha fatto i complimenti, al consigliere delegato Quartuccio, al sindaco facente funzioni Versace ed all’apparato burocratico dell’Ente, per «aver dimostrato grande maturità istituzionale». Quindi, il consigliere Rudi Lizzi che ha evidenziato «le risposte concrete fornite ai Comuni ed Gal “Terre Locridee”». Infine, il consigliere Giovanni Latella ha rilanciato «un’iniziativa destinata a sconfiggere pregiudizi ed a rilanciare, anche oltre il 2025 ed a prescindere dall’esito della candidatura, l’immagine, il ruolo e l’assetto socioeconomico di un’area bistrattata per 50 anni».
Al via il concorso di fotografia naturale “Sergio Tralongo” – INFO
Da pochi giorni ha preso il via la prima edizione del concorso fotografico Sergio Tralongo, naturalista reggino e Direttore del Parco Nazionale dell’Aspromonte scomparso prematuramente nel 2019. Il concorso è organizzato dalla Stazione Ornitologica Calabrese (StOrCal), un’associazione che si occupa di ricerca e conservazione in ambito ornitologico ma anche di divulgazione ambientale.
Il concorso è aperto a tutti i fotografi appassionati, amatori e professionisti. Sarà l’occasione per mettersi in gioco, confrontarsi, misurarsi e contribuire, attraverso le proprie fotografie, a divulgare le bellezze del nostro Paese e non solo. Sono 4 le categorie a cui si potrà partecipare: paesaggi naturali, mondo vegetale e funghi, mondo animale e paesaggi aspromontani. Quest’ultima categoria è un chiaro richiamo alle origini di Sergio Tralongo nonché un invito a mostrare le bellezze dell’Aspromonte (dalla costa a Montalto) all’interno di una vetrina importante che questo concorso si prefigge di essere.
A render ancora più entusiasmante e stimolante la gara vi sarà una giuria importante composta da: Ezio Giuffrè, consigliere direttivo AFNI, responsabile mostre fotografiche nazionali AFNI; Ioannis Schinezos, fotografo professionista e pubblicista, art director e coordinatore di edizione di Asferico; Pierluigi Rizzato, fotografo naturalista, pluripremiato nel mondo negli ultimi venti anni, Direttore del Servizio Etico FIAP, IFI – MFIAP – EFIAP d3
Sarà possibile presentare le fotografie fino al 30 giugno. Per maggiori informazioni è possibile consultare il 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨sul sito internet della StOrCal all’indirizzo: https://www.stazioneornitologicacalabrese.com/concorso-fotografico-sergio-tralongo/
La premiazione si terrà il prossimo 6 agosto a Campo Calabro (RC), occasione in cui verranno anche esposte le foto finaliste e vincitrici.
Il concorso è stato organizzato in compartecipazione con il Comune di Campo Calabro (RC) e l’Associazione Fotografi Naturalisti Italiani (AFNI), hanno collaborato inoltre il Touring Club Italia, la Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU) ed il Comitato Nazionale per la Conservazione del Fratino.
Il Capitano Gianfranco Aricò confermato ispettore regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri
Il capitano Gianfranco Aricò è stato riconfermato per il quarto mandato quinquennale consecutivo alla guida della prestigiosa e centenaria Associazione Nazionale Carabinieri della Regione Calabria. Con più di trenta anni di attività, dedicata al volontariato e alla solidarietà nei confronti dei più bisognosi, il capitano Aricò ha avuto un consenso quasi plebiscitario dalle 50 sezioni che compongono capillarmente la struttura dell’Associazione Nazionale Carabinieri in tutta la Calabria. In particolar modo, nell’ultimo periodo pandemico, l’Associazione si è contraddistinta per tutti i servizi in supporto alle varie amministrazioni comunali, ferrovie, enti scolastici, ospedali, punti Covid, raccolta e distribuzione di beni alimentari per i meno fortunati. L’elenco sarebbe lunghissimo e non per ultimo, viste le recenti circostanze vissute dalla popolazione Ucraina, è stata avviata la raccolta di generi di conforto quali medicine, pannolini, omogeneizzati, alimentari, vestiario ed altro da destinare alle famiglie ucraine. La distribuzione è stata curata in sinergia con l’Unicef e la Caritas della Regione Calabria. Questa ulteriore riconferma del capitano Aricò nella carica di ispettore regionale è un segno tangibile con il quale l’Associazione ha lavorato con grande spirito di sacrificio abnegazione e solidarietà in questi anni. Il capitano Aricò, oltre ad essere una guida autorevole e piena di iniziative a sostegno della collettività, in modo particolare per quanti vivono condizioni di marginalità sociale, svolge in modo straordinario il delicatissimo ruolo nel quale la componente umana rappresenta quell’autentico valore aggiunto che il mondo associativo da sempre vive e promuove, soprattutto operando in favore dei più bisognosi. Nell’ambito dell’Associazione Nazionale Carabinieri, grazie alla componente femminile rappresentata dalle “Benemerite”, anche in Calabria sono state promosse numerose attività per le quali oltre ai pregevoli risultati raggiunti è stato possibile operare insieme a tutti i nuclei di volontariato.
Giornata Nazionale dello Sport: torna a giugno sul Lungomare la grande festa del CONI
Dopo due anni di assenza forzata, torna la Giornata Nazionale dello Sport. Istituita dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con la direttiva del 27 novembre 2003, la festa nazionale dello sport del CONI si svolge contemporaneamente su tutto il territorio Nazionale nella prima domenica di giugno.
Una giornata all’insegna di chi ama e pratica lo sport con tantissime discipline sportive coinvolte: il 5 giugno, il lungomare “Falcomatà” di Reggio, il lungomare delle Palme di Siderno, il lungomare di Locri e, sulla sponda tirrenica, quello di Gioia Tauro si coloreranno dell’entusiasmo di tantissimi atleti che si riapproprieranno di una normalità che, per troppo tempo, è mancata.
Il Coni Point della città metropolitana di Reggio Calabria ha pensato di istituire il premio “Resilienza” che sarà consegnato a tutti i delegati delle discipline sportive coinvolte nella Giornata. Una menzione speciale per la preziosa collaborazione con le Forze dell’Ordine e le varie Amministrazioni Comunali che contribuiranno ad arricchire il ritorno in grande stile dello sport all’aria aperta.
Appuntamento, dunque, al 5 giugno per quella che si prospetta una meravigliosa festa dello sport reggino.
Tutto pronto per Notre Dame de Paris, Ruggero Pegna: “Emozioni speciali per chi come me ha sempre seguito lo spettacolo”
Si è svolta ieri mattina nella Sala dei Sindaci di Palazzo San Giorgio a Reggio Calabria la conferenza stampa di presentazione dell’unica tappa calabrese del colossal musicale Notre Dame De Paris di Riccardo Cocciante in programma al Palacalafiore dal 26 al 28 maggio prossimi, per l’ultima volta con il cast originale. Per il ventennale della straordinaria Opera sei gli spettacoli previsti: tre serali alle ore 21 e tre matinée scolastici alle ore 10 a prezzo ridottissimo. L’evento reggino fa parte di “Fatti di Musica 2022”, 36° edizione del Festival-Premio del Miglior Live d’Autore diretto da Ruggero Pegna.
Alla conferenza, insieme al promoter, sono intervenuti i delegati comunali all’Immagine e ai Grandi Eventi, Giovanni Latella e Nino Malara, in rappresentanza del Comune di Reggio.
Dopo aver ricordato la storia dei vent’anni del musical dei record, presentato in Calabria in prima nazionale nel 2002 a Catanzaro, Pegna ha ricordato la straordinaria figura di David Zard, il suo visionario produttore, che oggi ha lasciato quest’opera in eredità al figlio Clemente, anima e mente di Vivo Concerti.
“Al momento – ha ribadito Pegna – sono circa 8000 gli studenti di tutta la regione che hanno confermato la loro partecipazione e altri sono in fase di conferma, mentre oltre 5000 spettatori sono già in possesso del biglietto dei serali! Reggio sarà invasa da comitive scolastiche (e non solo) di tutta la Calabria, con hotel verso il tutto esaurito. Grande successo ha avuto anche l’idea di abbinare gli spettacoli scolastici del mattino con la visita nel pomeriggio ai Bronzi di Riace, per il 50° Anniversario del ritrovamento. A tal proposito ringrazio il Direttore del Museo Nazionale di Reggio Prof. Carmelo Malacrino per la sua preziosa collaborazione. Da trentasei anni, in Calabria – sottolinea Pegna con soddisfazione – con il mio progetto Fatti di Musica, format originale di festival-oscar del live d’autore, è un susseguirsi di record e veri grandi eventi!”. Infine l’organizzatore ha ringraziato Latella e Malara per la preziosa collaborazione alla base della possibilità di realizzare simili imprese, innanzitutto grazie alla concessione del palasport a condizioni compatibili e facilitate. “Importante anche – ha sottolineato Pegna – la realizzazione, finalmente, dei lavori di ristrutturazione e ammodernamento dei servizi igienici, che versavano in pessime condizioni”. Pegna ha anche ringraziato i dirigenti dell’Atam, Giuseppe Basile e Simona Argento, per la disponibilità al servizio di auto e bus per il trasporto di cast e tecnici. Uno speciale bus turistico scoperto sarà messo a disposizione delle comitive di studenti che si fermeranno in Città per la visita al Museo.
Da parte loro, Latella e Malara hanno evidenziato l’importanza di simili eventi per la promozione culturale, turistica e commerciale della Città, ricordando la collaborazione ultra trentennale con il promoter lametino, “al quale si devono eventi ormai storici come i concerti di Sting ad inaugurare il Palacalafiore ed Elton John al Granillo in mondovisione”.
Soddisfazione ha espresso con un suo comunicato anche il professore Carmelo Malacrino, direttore del Museo Nazionale: «Questa è certamente una straordinaria occasione di promozione culturale sul territorio. Migliaia di studenti resteranno affascinati dalle note di Notre Dame de Paris, proseguendo la giornata al MArRC, immersi nella storia millenaria della Calabria. Una sinergia virtuosa rivolta alle scuole, nel segno dei magnifici Bronzi di Riace e di Porticello. Ringrazio Ruggero Pegna e tutto lo staff della 36° edizione del Festival-Premio del Miglior Live d’Autore per questa collaborazione».
Lunghissimo l’elenco degli Istituti Scolastici pronti a sbarcare al Palacalafiore per Notre Dame De Paris, provenienti da ogni angolo della Calabria ed anche dalla Sicilia: Acquaro, Amantea, Campo Calabro, Cassano allo Jonio, Chiaravalle Centrale, Cosenza, Crotone, Delianuova, Lamezia Terme, Locri, Marina di Gioiosa, Mammola, Melicuccà, Molochio, Montepaone Lido, Oppido Mamertina, Polistena, Rizziconi, Rocca Bernarda, Rombiolo, San Costantino Calabro, San Lucido, Sant’Agata Militello (Me), Sant’Eufemia d’Aspromonte, Santa Severina, Sant’Onofrio, San Roberto, Sellia Marina, Sersale, Sinopoli, Soverato, Strongoli, Terranova da Sibari, Varapodio, Vibo Valentia e, ovviamente, Reggio Calabria.
L’allestimento inizierà già sabato 21 maggio, con debutto dello spettacolo previsto alle ore 10:00 di giovedì 26 maggio. La prevendita per i serali è in corso su www.ticketone.it e nei punti autorizzati. Per informazioni relative allo sconto-gruppi dei serali e agli spettacoli scolastici bisogna rivolgersi direttamente all’organizzazione: tel. 0968441888, mail info@ruggeropegna.it. Per questa ricorrenza del ventennale insieme le firme internazionali e i protagonisti che hanno reso Notre Dame De Paris un evento cult dello spettacolo mondiale, anche grazie all’imponente allestimento: musiche di Riccardo Cocciante, liriche di Luc Plamondon e Pasquale Panella, regia di Gilles Maheu, coreografie di Martino Müller, scenografie di Christian Rätz, costumi di Fred Sathal, luci di Alain Lortie, suono di Manu Guiot, arrangiamenti di Riccardo Cocciante, Jannick Top, Serge Perathoner. Per l’ultima volta insieme Lola Ponce (Esmeralda), Giò Di Tonno (Quasimodo), Vittorio Matteucci (Frollo), Leonardo Di Minno (Chopin), Matteo Setti (Gringoire), Graziano Galatone (Febo), Tania Tuccinardi (Fiordaliso), ospiti speciali anche Marco Guerzoni e Claudia D’Ottavi, Completano il cast altri 30 artisti tra ballerini, acrobati e breaker. In vent’anni di musiche, danze, acrobazie ed emozioni, Notre Dame De Paris ha battuto record di ogni tipo, superando pure le presenze dei più grandi live della musica rock e pop. Per tutte le informazioni web www.ruggeropegna.it.
Operazione Transilvania, i dettagli dell’operazione internazionale: 16 arresti e 59 indagati
Vince la strategia della cooperazione: i carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, unitamente al personale delle forze di polizia di Romania e Germania, con la supervisione di Europol, l’agenzia di polizia europea specializzata nel contrasto al crimine transfrontaliero tra gli stati membri dell’Unione, giovedì 19 maggio hanno dato esecuzione a 13 mandati di arresto europeo e 3 ordinanze di custodia cautelare. I provvedimenti sono stati emessi dal GIP del tribunale di Locri, su richiesta della locale procura della repubblica che ha coordinato le complesse indagini, nei confronti dei vertici di un’organizzazione criminale dedita alla circonvenzione di soggetti fragili.
Gli inquirenti l’hanno chiamata Operazione Transilvania, dal nome dell’area geografica punto di arrivo dei flussi finanziari che, secondo quanto ricostruito nelle indagini, sono stati illecitamente acquisiti dagli indagati.
Un nome legato a una manovra di cooperazione internazionale complessa, condotta sotto la duplice direttrice giudiziaria e di polizia, i cui brillanti risultati confermano la validità degli strumenti e degli organismi sovranazionali predisposti in ambito Europeo per potenziare la lotta al crimine comune e organizzato, il cui modus operandi è sempre più frequentemente caratterizzato dalla natura transfrontaliera.
L’attività d’indagine, avviata nel 2018 sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri, nasce dall’ascolto del territorio e dal contatto diretto dell’Arma dei Carabinieri con i cittadini, in funzione di polizia di prossimità e di rassicurazione sociale. Si tratta di una funzione svolta quotidianamente per dare concretezza alla vocazione di vicinanza alla popolazione che rappresenta, sin dalle sue origini, uno dei tratti distintivi dell’Istituzione. Una vicinanza che, nel tempo, ha progressivamente incrementato anche l’attenzione nei confronti delle vittime vulnerabili. L’efficacia del modello appare evidente se si considera la denuncia sporta da un anziano originario di un paese della locride il quale si è rivolto alla locale Stazione Carabinieri, segnalando per primo di essere stato circuito da una giovane donna di nazionalità rumena la quale, fingendosi innamorata di lui, lo aveva indotto, nell’arco di un anno, a consegnarle, attraverso dazioni dirette di danaro contante e versamenti tramite “Money Transfer” all’estero, la somma complessiva di 20.000 euro. La richiesta di aiuto dell’anziano non è rimasta inascoltata. I Carabinieri, infatti, intuendo che non poteva trattarsi di una condotta isolata e posta in essere da un unico soggetto, si sono prontamente attivati e, attraverso una mirata attività investigativa nonché tramite accertamenti di natura finanziaria sull’interessata, sono giunti in breve a disvelare un’articolata organizzazione criminale, dotata di una struttura piramidale, composta interamente da soggetti di nazionalità rumena, ognuno con un compito ben definito all’interno della rete, avente un vertice stanziale in Romania e la propria base operativa in Italia tra Bianco e Melito di Porto Salvo (RC), con articolazioni nei comuni di Siderno, Rosarno, Bovalino, Reggio Calabria e Milazzo (ME). In particolare, l’associazione, facente capo a due coniugi originari di Bistriţa-Năsăud (Romania), si sarebbe avvalsa di giovani donne che, appositamente addestrate ed agendo singolarmente, dopo aver selezionato con attenzione le proprie potenziali vittime, generalmente uomini anziani di età compresa tra i 70 ed i 90 anni, attraverso modalità di circonvenzione ricorrenti, inducevano questi al versamento di cospicue e continue somme di danaro, fino a mille euro per singola transazione, che venivano ceduti dalla vittima direttamente nella mani della truffatrice, oppure bonificati ai vertici della banda in Romania. All’iniziale approccio al malcapitato, solitamente con la scusa di vendere oggettistica di esiguo valore come accendini e fazzoletti, seguiva la fase di “adescamento”, nel corso della quale le giovani, profittando delle condizioni di solitudine e vulnerabilità delle vittime, si dichiaravano infatuate di quest’ultime, nonché bisognose di danaro, adducendo nella maggior parte dei casi fittizi problemi di salute personali o dei propri familiari residenti, in particolare, nell’area esteuropea.
Nel corso delle indagini sono emersi anche significativi elementi di minaccia che connotavano molte delle richieste di danaro, trasformatesi in taluni casi in vere e proprie estorsioni allorquando la vittima, accortasi della spirale nella quale era incappata, decideva di non elargire nuove somme, per poi essere ricattata dietro l’intimidazione di rivelare la relazione clandestina ai familiari o all’eventuale coniuge nel caso in cui fossero cessati i versamenti.
Di particolare rilievo – a conferma della spregiudicatezza dei componenti dell’associazione – è l’arresto operato nel dicembre 2018 dai militari della Stazione Carabinieri di San Luca, i quali sottoponevano a fermo di indiziato di delitto due donne dell’organizzazione, successivamente condannate e tutt’ora ristrette in carcere, responsabili di aver commesso una rapina in abitazione in danno di un settantasettenne precedentemente circuito, non prima di avergli somministrato una dose quasi letale di valium, causando all’uomo, nei giorni successivi all’evento, ben due infarti.
In altre due occasioni, rispettivamente nel dicembre 2018 e nell’aprile 2021, i Carabinieri traevano in arresto in flagranza di reato altrettante donne nel momento in cui queste riscuotevano i soldi oggetto di richiesta estorsiva conseguente alla ribellione da parte delle proprie vittime, le quali si vedevano costrette a pagare nuove somme affinché non venisse rivelata ai familiari la relazione.
La violenza con cui agiva la banda, nonché la ripartizione dei ruoli al suo interno, è altresì dimostrata dall’episodio avvenuto nell’ottobre 2018 a Grotteria (RC) che ha visto coinvolto un uomo quasi novantenne, condotto in un’abitazione privata in uso alla propria adescatrice, dando così il tempo ai complici della donna di sottrargli il portafoglio dall’autovettura.
Il carattere transnazionale dell’organizzazione, i cui appartenenti dopo aver perpetrato le proprie attività delittuose sul territorio nazionale, facevano periodicamente rientro alla base logistica sita in Romania per ridefinire le strategie operative e spartirsi i proventi delle condotte illecite, ha fatto emergere la necessità per gli investigatori di avviarne il monitoraggio degli spostamenti tramite i canali di cooperazione internazionale di polizia. Lo sforzo sinergico tra le articolazioni territoriali dei Carabinieri della provincia di Reggio Calabria ed EUROPOL – l’Agenzia europea con sede all’Aia che a partire dal 1999 è impegnata in prima linea, agevolando lo scambio di informazioni tra gli Stati membri nel contrasto al crimine organizzato nelle sue diverse forme – ha consentito la localizzazione di 16 soggetti destinatari di misura cautelare, 13 dei quali individuati tra la Romania, la Germania e l’Olanda. I restanti indagati in stato di libertà rispondono delle medesime condotte di circonvenzione, mentre sono una quindicina le vittime accertate nell’arco temporale coperto dall’indagine.
Le fasi della cattura, concretizzatesi nell’Action day di ieri, hanno visto la cooperazione di polizia affiancata alla cooperazione giudiziaria tra Procure: contestualmente all’esecuzione dei Mandati di Arresto Europeo, le polizie rumena e tedesca – su richiesta della Procura della Repubblica di Locri previe interlocuzioni con i Procuratori esteri – hanno operato perquisizioni personali e locali nei confronti degli indagati, sequestrando dispositivi telematici il cui contenuto sarà oggetto di successiva analisi a consolidamento del quadro probatorio delineatosi nel corso delle indagini preliminari. Nell’ambito della medesima investigazione, sono stati inoltre censiti, mediante la collaborazione con le articolazioni competenti di Europol, flussi illeciti di denaro per oltre 1 milione di euro.
I sodali indagati nell’ambito del procedimento, attualmente pendente nella fase delle indagini preliminari, e le cui responsabilità dovranno essere accertate in sede di giudizio, dovranno rispondere di associazione per delinquere finalizzata alla circonvenzione di incapace, riciclaggio, fittizia intestazione di beni, rapina ed estorsione.
A ulteriore conferma della valenza operativa dei rapporti tra Forze di polizia di Stati diversi, finalizzati alla condivisione delle informazioni, è importante sottolineare come dallo scambio informativo intrattenuto nel corso delle indagini anche tramite INTERPOL – l’Agenzia con sede a Lione che completa, unitamente a EUROPOL, il Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia – abbia permesso il rintraccio e la cattura in Romania, Inghilterra e Francia di 7 latitanti rumeni, tutti destinatari di Mandati di Arresto Europeo per reati commessi in Italia e collegati a vario titolo con i membri dell’organizzazione criminale investigata.
Il comune di Reggio Calabria in sinergia con Automobile Club: previsto anche un raduno delle 500 Abarth
Si rinnova la sinergia tra il Comune di Reggio Calabria, la Città Metropolitana e l’Automobile Club di Reggio Calabria. Ieri mattina a Palazzo San Giorgio la visita del Presidente Giuseppe Martorano, accolto dal Sindaco ff Paolo Brunetti, dal Sindaco ff della Città Metropolitana Carmelo Versace, dall’Assessora alla sicurezza e alla Polizia Municipale Giuggi Palmenta e dal consigliere delegato allo Sport Giovanni Latella. Un incontro che è servito anche a richiamare il sostegno che Palazzo San Giorgio e Palazzo Alvaro stanno assicurando nei confronti dell’iniziativa promossa dall’Automobile Club sulla sicurezza alla guida, un’iniziativa diretta a sensibilizzare gli automobilisti ed evitare rischi sulla strada per auto e pedoni e per la riduzione degli incidenti stradali fino all’obiettivo “vittime zero” previsto per il 2050.
Le attività programmate dall’Automobile Club di Reggio Calabria e sostenute attraverso il patrocinio morale del Comune e della Città Metropolitana proseguiranno anche nel prossimo fine settimana. In particolare nella giornata di domenica, a partire dalle ore 10.00, è previsto il raduno delle 500 Abarth che successivamente si ritroveranno alle 12.30 sul Lungomare Falcomatà per l’avvio della sfilata lungo le vie di Reggio Calabria. Dalle ore 16.30 invece a Piazza Italia è stato allestito uno spazio di fronte a Palazzo San Giorgio dove saranno esposte le auto da gara che parteciperanno, tra le altre gare, anche alla 43° edizione della cronoscalata Santo Stefano – Gambarie, coorganizzata dalla Scuderia Aspromonte che quest’anno festeggia i 70 anni dalla sua fondazione. Contestualmente, sempre a piazza Italia si terrà la premiazione dei piloti Campioni Automobilismo del 2021, che hanno raggiunto i migliori risultati nelle varie competizioni automobilistiche dello scorso anno. Tra questi, verrà insignito un riconoscimento alla memoria di Giuseppe Cuzzola, il pilota reggino tragicamente scomparso nello scorso mese di marzo in seguito ad un incidente sul luogo di lavoro.