redazione
Il “Rapsodie Agresti Calabriae Opera Musica Festival” in scena a Locri con Gran Galà Lirico “Convivio musicale”
Ancora un grande concerto promosso dal “Rapsodie Agresti Calabriae Opera Musica Festival”: la rassegna – realizzata da Traiectoriae, con il sostegno del Mic e diretta da Domenico Gatto e Renato Bonajuto –, dopo il successo della programmazione iniziata ad aprile, proporrà un altro momento musicale, che avrà come teatro lo scenario del giardino dell’Accademia Senocrito di Locri. Parliamo del Gran Galà Lirico “Convivio musicale”, che si terrà domenica 14 giugno, alle 21: di scena, con la direzione di Cettina Nicolosi e di Andrea Francesco Calabrese, l’Orchestra Sinfonica “La Nuova Verdi”, insieme a due interpreti di livello internazionale come il mezzosoprano Sofio Janelidze e il soprano Valeria Bastone.
Il concerto offrirà un affascinante e coinvolgente percorso tra le arie d’opera più importanti e più note, spaziando tra le composizioni di Georges Bizet, Jacques Offenbach, Gioachino Rossini, Francesco Cilea e di altri celebri autori. Un viaggio, dunque, nel mondo del melodramma, attraverso l’incontro tra la tecnica e il talento dei musicisti dell’Orchestra e due voci di grande intensità, che tratteggeranno storie e personaggi che caratterizzano le più celebri pagine della lirica mondiale.
Dunque, un appuntamento di rilievo, che si inserisce nel solco di una densa e diversificata programmazione che, in oltre due mesi, ha offerto al pubblico calabrese – in numerose location della regione, tra Reggio Calabria, Tropea, Taurianova, Locri e Cosenza – momenti di musica, teatro, performance artistiche all’insegna dell’innovazione e della ricerca.
Momenti che non si esauriranno con il concerto del 14 giugno: in calendario, infatti, per il 17 luglio, un altro grande evento del Festival “Rapsodie Agresti”, incentrato sull’incontro tra cinema e note.
Regione Calabria: Occhiuto firma l’ordinanza per l’interruzione del lavoro nelle ore più calde
Resterà in vigore fino al 30 settembre l’ordinanza adottata dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che vieta il lavoro nelle ore più calde su tutto il territorio regionale.
Il provvedimento è stato firmato ieri e contiene misure rivolte agli addetti di alcuni specifici settori ritenuti particolarmente a rischio a causa dell’innalzamento delle temperature.
Nello specifico la misura include i lavoratori impiegati nel “settore agricolo e florovivaistico, nel settore dell’igiene ambientale, nei cantieri edili e affini, negli stabilimenti caratterizzati da attività in ambienti confinati o privi di adeguata ventilazione, nonché nel settore estrattivo”.
Questa categoria di addetti è esposta “a condizioni microclimatiche particolarmente gravose, in quanto svolte all’aperto o in ambienti caratterizzati da elevate temperature – si legge nell’ordinanza – senza adeguata possibilità di riparo dall’esposizione al sole e al calore nelle fasce orarie della giornata caratterizzate da un significativo innalzamento delle temperature”.
Il divieto di svolgere attività lavorative intercorre tra le 12:30 e le 16 ma “limitatamente ai soli giorni in cui la mappa del rischio indicata sul sito worklimate.it riferita a ‘lavoratori esposti al sole’ con ‘attività fisica intensa’ ore 12 segnali un livello di rischio alto”.
Palmi: evade dai domiciliari e commette un furto in ospedale, arrestata
Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha arrestato una cittadina italiana di 51 anni, evasa dai domiciliari.
Nella circostanza la donna, uscita senza alcuna autorizzazione dalla propria abitazione, si è recata presso il presidio ambulatoriale di Palmi, dove ha commesso un furto ai danni di alcuni sanitari.
I poliziotti del Commissariato di P.S. di Palmi, hanno individuato la persona segnalata e, una volta perquisita, hanno rinvenuto una somma di denaro complessivamente analoga a quella oggetto di illecita sottrazione.
Ultimati gli accertamenti di rito, la donna è stata posta in regime di arresti domiciliari, per come disposto dal magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Palmi e deferita per il delitto di furto.
La misura precautelare adottata è stata convalidata nei termini di legge dal competente GIP, il quale ha disposto il ripristino della custodia cautelare domestica violata.
Successivamente, a causa delle condotte poste in essere dalla donna, il Tribunale di Palmi, quale aggravamento, ha stabilito nei suoi confronti la traduzione in carcere.
Si precisa che il procedimento penale è, attualmente, nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, nei confronti dell’indagata vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, come previsto dalla Costituzione.
A Reggio la delegazione di adolescenti dello Shatila Youth Center – Unlimited Youth Organization di Beirut
La Pace? Un gioco da ragazzi! – Un goal per la PACE. A Reggio Calabria la delegazione di adolescenti dello Shatila Youth Center – Unlimited Youth Organization di Beirut.
In un tempo in cui il rumore delle bombe torna a farsi sentire nei cieli di Beirut e in tutto il Medio Oriente, ragazzi e ragazze scelgono di lanciare palloni al posto dei missili.
È questo il segno potente e disarmante del progetto “La Pace? Un gioco da ragazzi!”, promosso dall’Arcidiocesi di Reggio Calabria‑Bova, dall’Azione Cattolica diocesana e dal CSI che dal 12 al 17 giugno accoglierà in città la delegazione di adolescenti dello Shatila Youth Center – Unlimited Youth Organization di Beirut.
Shatila è uno dei campi profughi palestinesi più noti del Libano. La densità di popolazione e gli scarsi servizi lo rendono un luogo in cui l’infanzia è spesso costretta a crescere troppo in fretta.
In questo contesto nasce una polisportiva dello Shatola Sport Center che aiuta i ragazzi a vivere il gioco come linguaggio universale di pace e emancipazione.
L’iniziativa, nasce dal Protocollo d’Intesa tra Curia Arcivescovile e Città Metropolitana di Reggio Calabria, e rappresenta molto più di un evento sportivo, è il segno di una fraternità concreta, il campo di gioco dove la giustizia e la pace si incontrano davvero.
“In un tempo di guerra, questi ragazzi ci insegnano che la pace si costruisce giocando insieme, non combattendo”, sottolinea S.E. Mons. Fortunato Morrone, Arcivescovo Metropolita di Reggio Calabria‑Bova.
“Questo progetto nasce dal cuore della nostra Chiesa e della nostra città e rappresenta la sintesi fra più mondi”, aggiunge Francesca Chirico, Presidente diocesana dell’Azione Cattolica.
“Lo sport è un ponte: unisce, educa, guarisce. Per questo il CSI è orgoglioso di essere co‑organizzatore di questa iniziativa che restituisce allo sport la sua missione più vera”, dichiara Paolo Cicciù, Presidente Provinciale CSI Reggio Calabria.
Il progetto, che coinvolge parrocchie, associazioni e società sportive del territorio, si inserisce nel Festival dell’Azione Cattolica “Giustizia e Pace si baceranno” che si svolgerà il 14 giugno dalle 17.30 all’Arena dello Stretto promuovere la cultura della pace.
Durante la settimana la delegazione sarà ospite presso la Foresteria del Monastero di San Domenico seguita e curata da tanti soci di Ac, dai ragazzi del MSAC e da altre realtà ecclesiali della diocesi.
In un mondo che sembra aver smarrito il linguaggio della pace, Reggio Calabria diventa un piccolo laboratorio di futuro.
Un pallone e i sorrisi di ragazzi di due mondi e religioni diversi diventa così la risposta più limpida alla violenza e alla paura.
L’appuntamento di apertura è per la cittadinanza giorno 12 alle 17:00 a Piazza Italia con il Vescovo, il Sindaco e le Istituzioni per il calcio d’inizio.
Peperoncino di Calabria IGP: Cia Calabria celebra lo storico traguardo europeo
Cia-Agricoltori Italiani della Calabria esprime profonda soddisfazione e orgoglio per l’ufficializzazione dell’Iscrizione dell’Indicazione Geografica Protetta “Peperoncino di Calabria” nel registro dell’Unione Europea, sancita dal Regolamento di Esecuzione (UE) 2026/1273.
Questo riconoscimento rappresenta il coronamento di un lungo percorso e premia il lavoro e il sacrificio dei produttori calabresi. Il peperoncino, simbolo indiscusso dell’identità gastronomica e culturale della nostra regione, ottiene finalmente la tutela e la valorizzazione che merita sui mercati internazionali.
L’IGP non è solo un marchio di qualità, ma un potente strumento di contrasto alle contraffazioni e un volano economico per le aree rurali della Calabria. Questo successo dimostra che la sinergia tra territorio, tradizione e istituzioni è la chiave per rendere la nostra agricoltura sempre più competitiva e sostenibile.
Cia Calabria invita ora tutti gli attori della filiera a fare rete per massimizzare l’impatto di questa storica certificazione, trasformandola in una concreta opportunità di reddito, occupazione e promozione turistica per l’intera regione.
Reggio: Chef Cogliandro e gli studenti dell’Alberghiero “Trecoci” al 212° anniversario dell’Arma
Una delle più importanti manifestazioni istituzionali mai ospitate dalla Calabria si è trasformata anche in una straordinaria occasione di crescita, formazione e valorizzazione del territorio grazie al lavoro dello chef Filippo Cogliandro e dell’Istituto Alberghiero “Trecroci” di Villa San Giovanni.
In occasione del 212° Anniversario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, celebrato per la prima volta nella storia fuori da Roma e ospitato nella città di Reggio Calabria, lo chef Filippo Cogliandro ha ricevuto dal Comandante Provinciale dei Carabinieri, Generale Diego Totaro, l’incarico di coordinare e organizzare l’aperitivo istituzionale che ha accolto oltre cinquecento ospiti tra autorità civili, militari e rappresentanti delle istituzioni.
Un incarico prestigioso che Cogliandro ha scelto di trasformare in un progetto condiviso, coinvolgendo l’Istituto Alberghiero “Trecroci” di Villa San Giovanni e offrendo agli studenti la possibilità di vivere un’esperienza unica accanto a professionisti del settore durante un evento destinato a entrare nella storia della Calabria.
“Quando ho ricevuto l’incarico dal Generale Totaro – racconta Filippo Cogliandro – ho pensato che non dovesse essere soltanto un momento organizzativo, ma una grande occasione per mostrare il talento dei nostri giovani e la qualità della formazione che viene svolta nelle scuole alberghiere del territorio. La Calabria migliore è quella che sa fare squadra e che investe sulle nuove generazioni”.
Determinante è stata la collaborazione della dirigente scolastica Enza Loiero, che ha accolto con entusiasmo il progetto mettendo a disposizione docenti, personale tecnico e studenti degli indirizzi di cucina, sala, accoglienza e servizi alberghieri. Sotto il coordinamento dello chef Cogliandro, dei docenti di Enogastronomia Giuseppe Cupi, Francesco Figliomeni e Giuseppina Cutrupi, dei docenti di Sala Rosario Sciarrone, Francesco Lubieri, Raffaele Macrì e del docente di Accoglienza Turistica Roberto Laface, è stato realizzato un percorso organizzativo e gastronomico che ha consentito agli studenti di confrontarsi con standard professionali elevatissimi, partecipando attivamente alla preparazione e al servizio di un appuntamento che ha visto la presenza delle più alte cariche dello Stato.
La proposta gastronomica è stata studiata per raccontare la Calabria attraverso le sue eccellenze agroalimentari, valorizzando prodotti identitari e tradizioni culinarie capaci di rappresentare al meglio il territorio davanti a ospiti provenienti da tutta Italia. Il risultato è stato particolarmente apprezzato dagli ospiti e dalle autorità presenti. Alla manifestazione hanno partecipato, tra gli altri, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il Ministro del Lavoro Marina Calderone, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, il Sottosegretario alla Difesa Wanda Ferro, il Sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo, il Comandante della Legione Carabinieri Calabria Generale di Brigata Riccardo Sciuto e il Comandante Provinciale Generale Diego Totaro.
A suggellare il ricordo della giornata è stata la tradizionale torta celebrativa realizzata e offerta dal maestro pasticcere Angelo Musolino, presidente nazionale CONPAIT e titolare della storica Pasticceria La Mimosa.
Per gli studenti del Trecroci si è trattato di una vera esperienza sul campo, un’occasione rara per comprendere da vicino cosa significhi lavorare in contesti istituzionali di altissimo livello, dove professionalità, organizzazione, precisione e spirito di squadra diventano elementi fondamentali. Il successo dell’iniziativa ha confermato il valore di una sinergia che ha unito istituzioni, scuola e professionisti in un progetto comune, dimostrando come la formazione possa diventare protagonista concreta dei grandi eventi.
“Vedere i ragazzi lavorare con entusiasmo, responsabilità e competenza è stata la soddisfazione più grande – conclude Cogliandro -. Questa giornata non è stata soltanto la celebrazione dell’Arma dei Carabinieri, ma anche una straordinaria vetrina per una Calabria che cresce, che forma giovani preparati e che sa esprimere eccellenze in ogni settore”.
La 212° Festa nazionale dell’Arma dei Carabinieri resterà nella memoria collettiva per il suo valore storico e istituzionale. Per Filippo Cogliandro e per l’Istituto Alberghiero Trecroci rappresenta anche la dimostrazione concreta di come il talento, la formazione e l’amore per il territorio possano diventare strumenti di promozione e di crescita per l’intera Calabria.
Il Liberty della rinascita: la Calabria tra Reggio, Palmi e Bova Marina. Dal 8 al 14 luglio 2026 Art Nouveau Week porta in Calabria una settimana di percorsi, incontri e attività dedicate al Liberty, dove il Liberty racconta la ricostruzione, il mare e la forza delle città dopo il terremoto del 1908. Il festival, promosso dall’associazione Italia Liberty e curato dal professor Andrea Speziali, coinvolge Bova Marina, Cittanova, Palmi, Reggio Calabria.
Il calendario regionale non si limita a segnalare edifici e decorazioni: costruisce un racconto territoriale. Le attività previste – (p.2) grandi tour; (p.3) visite guidate; (p.7) visioni art nouveau nel disegno dal vero. – permettono alle redazioni locali di leggere la settimana come un palinsesto di storie: architetture da tutelare, luoghi da riscoprire, identità urbane da raccontare, tracce della Belle Époque che ancora oggi parlano alle comunità.
Bova Marina (ore 10:00) “Alla scoperta di villino Malgeri” Il programma propone una visita guidata alla scoperta del villino Malgeri del 1913 dove conoscere interni ed esterni di un unicum architettonico che tuttora rappresenta il Liberty in città.
Reggio Calabria (ore 10:00) “Modernismo calabrese. La rinascita elegante del primo Novecento” Il programma propone una passeggiata guidata alla scoperta delle architetture moderniste dei primi del Novecento, testimonianze ancora vive della cultura dell’Art Nouveau a Reggio Calabria. L’itinerario prende avvio dal Lungomare Falcomatà, dove una passeggiata introduttiva permette di osservare i palazzi edificati dopo il terremoto del 1908, caratterizzati da facciate eleganti, decorazioni floreali, ferri battuti e dettagli ornamentali tipici dello stile Liberty. Il percorso prosegue con una sosta davanti al Villino Genovese Zerbi, tappa centrale dell’itinerario, che consente di ammirare dall’esterno uno dei più significativi esempi di Liberty calabrese, celebre per la ricchezza delle decorazioni e per il raffinato gusto eclettico.
Tra gli appuntamenti principali figurano: IL FILO DORATO DEL LIBERTY. Città, mare e cielo d’inizio Novecento; Bova Marina: Alla scoperta di villino Malgeri; Reggio Calabria: Modernismo calabrese. La rinascita elegante del primo Novecento; Cittanova: Un Liberty d’altri tempi; Palmi: 9CentoLiberty; Bova Marina: Geometrie marine. Il Liberty fronte mare. La varietà dei titoli mostra l’ambizione del festival: non una celebrazione nostalgica, ma una rilettura viva della stagione modernista, capace di mettere insieme studio, divulgazione, passeggiata urbana e partecipazione del pubblico.
Venerdì 10 luglio Reggio Calabria (ore 10:00) “Modernismo calabrese. La rinascita elegante del primo Novecento” Il programma propone una passeggiata guidata alla scoperta delle architetture moderniste dei primi del Novecento, testimonianze ancora vive della cultura dell’Art Nouveau a Reggio Calabria. L’itinerario prende avvio dal Lungomare Falcomatà, dove una passeggiata introduttiva permette di osservare i palazzi edificati dopo il terremoto del 1908, caratterizzati da facciate eleganti, decorazioni floreali, ferri battuti e dettagli ornamentali tipici dello stile Liberty.
Un ruolo importante è affidato anche alle esperienze di disegno dal vero, che invitano i partecipanti a osservare direttamente facciate, ferri battuti, vetrate, maioliche, balconi, sculture e dettagli ornamentali. Lo sketching en plein air trasforma il pubblico in osservatore attivo e restituisce agli edifici una presenza concreta nella vita urbana, fuori dalla sola dimensione specialistica.
Il senso del progetto è chiaro: riportare l’Art Nouveau dentro il dibattito culturale contemporaneo, non come stile minore o repertorio decorativo, ma come capitolo essenziale della modernità italiana. Per le testate regionali, ogni comunicato può diventare un articolo di territorio: cronaca degli eventi, racconto del patrimonio, intervista ai protagonisti, itinerario turistico, riflessione sulla tutela. Art Nouveau Week 2026 offre così una chiave di lettura nuova per guardare le città e riconoscere, dietro un balcone, una vetrina o una villa, la storia di un Paese che cercava il futuro attraverso la bellezza.
Il Bocale Calcio Admo annuncia ufficialmente la nascita del Bocale Beach Soccer, un nuovo progetto sportivo che segna un passo importante nell’evoluzione e nell’ambizione del club.
Il Bocale Beach Soccer prenderà parte al Campionato di Serie B di Beach Soccer, una competizione composta da sei squadre che si disputerà nella splendida cornice di Amantea, località pronta ad accogliere spettacolo, energia e grande sport sulla sabbia.
Un progetto nato per competere, crescere e rappresentare con orgoglio i colori del Bocale anche nella disciplina del beach soccer, sempre più in espansione a livello nazionale.
Alla guida tecnica della squadra ci sarà mister Gigi Cloro, chiamato a costruire un gruppo competitivo e determinato, pronto a giocarsi ogni partita con intensità e mentalità vincente.
Il regolamento del campionato prevede un obiettivo chiaro e prestigioso: la squadra vincitrice accederà alle Finali Nazionali, con in palio la possibilità di approdare al Campionato di Serie A di Beach Soccer, palcoscenico d’élite della disciplina.
Il progetto Bocale Beach Soccer rappresenta una nuova pagina nella storia del club, un’estensione della sua filosofia sportiva fatta di lavoro, identità e valorizzazione del territorio.
Ulteriori dettagli su rosa, staff e programma ufficiale verranno comunicati nelle prossime settimane.
Il Bocale è pronto a lasciare ancora una volta il segno. Anche sulla sabbia.
La Domotek Reggio Calabria continua a raccogliere i frutti di una stagione storica. Dopo il clamoroso tris di titoli (tre su tre disponibili), la squadra è stata ricevuta alla Cittadella della Regione Calabria a Germaneto dall’assessore Eulalia Micheli. Un momento istituzionale per celebrare un’annata che resterà negli annali del volley calabrese.
A rappresentare l’intero gruppo, il capitano Domenico Laganà, che ha raccolto l’omaggio della politica e restituito parole di grande orgoglio e consapevolezza.
«Intanto è un onore essere ospiti qui, alla Cittadella – ha esordito Laganà –. Per noi è stata una stagione impegnativa, intensa, ma sicuramente piena di soddisfazioni sportive. Aver vinto tre titoli su tre disponibili è motivo di grande orgoglio per la città, per la regione, ma anche per le nostre carriere personali e per i sacrifici che facciamo quotidianamente».
Ora, come giusto che sia, arriva una pausa meritata. «Avremo un periodo di riposo – ha confermato il capitano – e poi inizieremo la fase di preparazione, probabilmente nel mese di luglio, seguendo le direttive dei nostri preparatori».
Ma cosa ha reso possibile un’impresa così eccezionale? Laganà non ha dubbi: «Sicuramente eravamo un gruppo forte, con individualità importanti. Ma quello che è emerso è stato il gruppo, la squadra. Eravamo un gruppo unito, che dentro e fuori dal campo stava insieme. Secondo me è una cosa importantissima. Io l’ho sempre detto, è quello che provo a fare tutti gli anni con i gruppi nuovi che mi si creano intorno. E finora è andata abbastanza bene».
Un successo che sa di famiglia, di spogliatoio coeso, di sacrifici condivisi. E con la benedizione di un intero territorio.