Cinque congegni elettronici non conformi rispetto alle caratteristiche e ai requisiti prescritti dalla normativa in materia di giochi e scommesse sono stati sequestrati da personale della Questura di Crotone in un’attività di somministrazione di alimenti e bevande, con annessa sala slot, di Roccabernarda. A carico del titolare dell’esercizio commerciale è stata elevata una sanzione pari a 50 mila euro. Nell’ambito dei servizi di controllo predisposti a livello provinciale dalla Questura di Crotone, con il concorso del Reparto di prevenzione crimine di Cosenza, allo scopo di verificare l’osservanza di leggi e regolamenti nello svolgimento delle attività commerciali, a Mesoraca, è stata rilevata la presenza, tra gli avventori di una sala scommesse, di un minore. Inoltre è emerso che la conduzione dell’attività era stata affidata ad una persona risultata essere non autorizzata. Al termine del controllo i poliziotti hanno comminato due sanzioni amministrative nei confronti del titolare per un totale di oltre sette mila euro. (ANSA).
Sebastiano Plutino
E’ accusato di avere sparato contro il fratello al culmine di una lite per motivi economici avvenuta lo scorso 16 gennaio. Un trentaseienne di Isola Capo Rizzuto è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Crotone con l’accusa di tentato omicidio in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale su richiesta della Procura. Assieme all’uomo è stata arrestata anche la convivente, di 31 anni, per detenzione illegale di armi. I fatti di cui si sono resi protagonisti i due fratelli e che vedono coinvolta anche la donna, risalgono alla metà del mese scorso quando, in un’azienda agricola nelle campagne tra Cutro e Isola di Capo Rizzuto, un uomo aveva chiesto soccorso lamentando di essere stato ferito a colpi di arma da fuoco da uno sconosciuto. I primi accertamenti dei Carabinieri, però, avevano fatto pensare, da subito, ad un quadro totalmente differente da quello riferito dalla vittima la cui versione era apparsa poco credibile. Gli approfondimenti svolti successivamente dai militari, nonostante la reticenza delle persone sentite nei giorni successivi all’accaduto, si sono concentrate nell’ambito familiare e hanno portato gli investigatori ad acquisire indizi di colpevolezza nei confronti del fratello della vittima. Secondo quanto ricostruito i due fratelli avrebbero iniziato a discutere fino a quando il trentaseienne avrebbe sparato sei colpi di pistola a distanza ravvicinata, il primo ad altezza d’uomo e i successivi più in basso, uno dei quali ha colpito la vittima alla gamba mentre cercava rifugio in una stalla. Si sarebbero evitate più gravi conseguenze solo grazie al presunto inceppamento dell’arma utilizzata, sequestrata con il il relativo munizionamento in una fase successiva, non trovata nell’immediatezza perché nascosta dalla convivente dello sparatore che, per questo, è stata arrestata. (ANSA).
L’assessore regionale alle Politiche sociali, Emma Staine, ha incontrato nella sede della cittadella a Catanzaro, i rappresentanti sindacali locali dei pensionati allo scopo di avviare un tavolo permanente sulle problematiche degli anziani e stabilire un cronoprogramma sulle questioni ritenute più urgenti. Lo riferisce una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale. All’incontro hanno partecipato Michele Iannello (Spi-Cgil), Cosimo Piscioneri (Fnp-Cisl) e, per la Uilp, Alberto Frontera e Francesco De Biase. “I sindacati, unitamente, con spirito estremamente collaborativo – è detto nella nota – hanno chiesto all’assessore Staine di definire un metodo sulle relazioni sindacali e un programma di incontri sugli obiettivi principali, a partire dal Piano nazionale sulle non autosufficienze, passando per la legge regionale sull’invecchiamento attivo e una discussione complessiva sul sistema socio-sanitario calabrese, gli Ambiti di zona e gli obiettivi da raggiungere per gratificare i bisogni degli anziani pensionati”. “Accolgo le richieste – ha detto l’assessore Staine – e mi trovo assolutamente concorde nell’avviare una collaborazione attiva e proficua perché per noi è fondamentale una maggiore consapevolezza delle criticità reali sui territori, stabilite tenendo conto della realtà nella quale vivono i calabresi. La mia azione politica è indirizzata, ove possibile, verso la realizzazione di nuovi servizi, perché la loro efficacia ritengo sia l’unica chiave per dare risposte concrete ai cittadini”. Al termine dell’incontro, l’assessore ha chiesto ai sindacati un report con proposte operative specifiche. (ANSA).
“La Regione punta sull’internazionalizzazione dell’offerta turistica e del suo prestigioso patrimonio artistico, architettonico, paesaggistico ed enogastronomico. L’impegno è teso a riposizionare la Calabria nell’immaginario collettivo, anche irrobustendo la filiera dell’accoglienza, per agevolare la fruizione dei suoi beni culturali e naturalistici, assicurando i servizi pubblici di supporto”.
L’ha detto il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, intrattenendosi alla Bit di Milano, con operatori del settore di tutte le province calabresi.
Ha aggiunto: “L’obiettivo è anche far riscoprire la Calabria quale meta suggestiva che arricchisce la conoscenza dei viaggiatori di tutta Europa, com’è accaduto nei secoli scorsi, quando il viaggio associava scoperta dei paesaggi e analisi del costume, storia e antropologia”.
Sottolinea Mancuso: “La sinergia tra la Regione con gli operatori del settore, è decisiva, per intercettare la domanda del turismo tradizionale e di quel turismo esperienziale, in forte crescita, che coinvolge i turisti in una serie di attività che creano connessioni a livello emotivo, spirituale, sociale e intellettuale”.
Per il Presidente del Consiglio regionale: “In una manifestazione in cui sono presenti i maggiori player di settore in Italia e nel mondo e le offerte dei principali vettori e tour operator, la Regione ha realizzato una presenza significativa delle proprie eccellenze con uno stand tra i più belli della Fiera. Con l’Italia al quarto posto nel mondo per i flussi di turismo internazionale e con entrate pari a 21,3 miliardi di euro, in crescita del 22,7% sul 2020, la Calabria ha le carte in regola per intercettare turismo, far conoscere i propri punti di forza e creare nuove opportunità di sviluppo sostenibile e occupazione”.
Oggi, martedì 14 febbraio 2023, in occasione della Giornata Internazionale dell’Epilessia, si invita tutta la cittadinanza a partecipare al Flash Mob che si svolgerà lungo le scalinate del Teatro “F. Cilea” alle ore 17.
“Non mi chiamo epilettico” è un progetto ideato dalla Dott.ssa Antonia Sapone , che si trasforma in arte attraverso un flash mob, contro i pregiudizi sulle persone con epilessia, grazie all’artisticità della prof.ssa Cutrupi che, con le sue allieve del “Centro Studio Danza”, ancora una volta, diventa promotore e sostenitore dell’ennesima causa sociale contro
i pregiuzi e l’emarginazione.
La Giornata internazionale dell’epilessia è un evento speciale che promuove la consapevolezza dell’epilessia in più di 130 paesi ogni anno.
Ogni anno, le persone si uniscono per riconoscere ed evidenziare i problemi affrontati dalle persone con epilessia, dalle loro famiglie e dai loro assistenti.
“Questo è un giorno per tutti, non importa dove ti trovi, non importa quanto piccolo sia il tuo gruppo o grande la tua area, non importa se ti concentri sugli aspetti medici o sociali della malattia. Vogliamo che tu ci aiuti a celebrare la Giornata Internazionale dell’Epilessia! Dobbiamo parlare con una voce globale.”- questo l’appello dell’AIE (Associazione
Italiana Epilessia).
Nei Paesi industrializzati, l’Epilessia interessa circa 1 persona su 100.
Questa patologia si può verificare in tutte le età, con due maggiori picchi di incidenza, uno nei primi anni di vita e l’altro – sempre più elevato – nell’età più avanzata. Attualmente si calcola, infatti, che in Italia ogni anno si verifichino 86 nuovi casi di Epilessia nel primo anno di vita, 20-30 nell’età giovanile/adulta e 180 dopo i 75 anni. Alla base dell’alto tasso di incidenza nel primo anno di vita ci sono soprattutto fattori genetici e rischi connessi a varie cause di sofferenza perinatale, mentre per gli over 75 la causa risiede soprattutto nel concomitante aumento delle patologie legate all’età: ictus cerebrale, malattie neurodegenerative, tumori e traumi cranici.
In Italia le persone con epilessia sono circa 600 mila e un terzo di esse non è sensibile alla cura farmacologica, rappresentando un grave problema di inclusione sociale scolastica e lavorativa e la quota più grande di spesa per
il Servizio Sanitario Nazionale e per i caregiver. L’Epilessia è una malattia cronica che impatta certamente sulla vita quotidiana di chi ne soffre, anche nei rapporti con le persone, i compagni, i colleghi. Sebbene la strada da percorrere sia ancora lunga, molti passi avanti sono stati fatti, ma bisogna non arrendersi alla propria condizione e ad affrontare la vita
con coraggio in ogni ambito sociale.
E allora ci auguriamo che ognuno di noi possa sentire la necessità di essere presente questo pomeriggio alle ore 17 davanti al teatro “F. Comunale” indossando qualcosa di viola, colore simbolo di questa giornata, per dire, ancora una volta “SI’” alla lotta contro i pregiudizi e all’emarginazione.
Noi ci saremo… vi aspettiamo!!!
Di seguito la nota del dipartimento Tutela della salute e servizi socio-sanitari della Regione Calabria. al lavoro per sbloccare la situazione sul mancato riconoscimento dell’indennità una tantum agli operatori del 118 che hanno prestato servizio durante l’emergenza Covid, a causa della mancata attuazione dell’accordo sindacale risalente al 2020.
“In merito alla questione del mancato riconoscimento dell’indennità una tantum al personale che ha prestato servizio nel 118 durante l’emergenza Covid, è doveroso precisare che la struttura commissariale, fin dal suo insediamento, ha adottato ogni iniziativa necessaria per risolvere la problematica relativa al mancato pagamento dell’indennità una tantum al personale del Servizio sanitario regionale”.
E’ quanto si legge in una nota del dipartimento Tutela della salute e servizi socio-sanitari della Regione Calabria. “In particolare – prosegue il comunicato – a fronte della mancata attuazione dell’accordo sindacale risalente al 2020, sono state individuate e stanziate risorse specifiche con provvedimenti, consentendo in tal modo di riconoscere la suddetta indennità a tutti i lavoratori dipendenti del Ssr. L’indennità è stata commisurata al livello di rischio della struttura in cui i lavoratori avevano prestato la propria attività lavorativa nel periodo emergenziale e ciò ha consentito di dare attuazione all’accordo per il personale dipendente del Ssr”.
“A seguito di tale procedura sottolinea la nota – sono stati poi adottati i decreti di trasferimento dei fondi a tutte le Aziende sanitarie provinciali e ospedaliere della Regione. Relativamente al personale che presta servizio presso il 118 con rapporto di lavoro convenzionato, si è reso necessario invece predisporre uno specifico provvedimento, che è stato trasmesso ai Ministeri affiancanti per una preventiva valutazione”.
“La struttura commissariale – conclude la nota – ritiene di aver individuato un’adeguata soluzione del problema ma che ora è al vaglio dei ministeri della Salute e del Mef e ad esito della suddetta interlocuzione con i ministeri, verranno quindi adottati ulteriori provvedimenti da parte di questa struttura”.
La Città Metropolitana di Reggio Calabria, insieme al Comune, all’Autorità Portuale dello Stretto e alla Camera di Commercio, ha presentato alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano il nuovo programma crocieristico che, dal prossimo aprile, trasformerà il porto cittadino in un punto d’approdo per navi da crociera Luxury.
Con il consigliere delegato metropolitano alla Cultura, Filippo Quartuccio, il sindaco facente funzioni, Paolo Brunetti, e l’assessora comunale allo Sviluppo Economico, Angela Martino, l’assessora alla Cultura e al Turismo Irene Calabrò, anche Mario Mega, Presidente dell’Autorità di Sistema portuale dello Stretto, e Ninni Tramontana, presidente della Camera di Commercio reggina, partner istituzionali dell’ambizioso progetto di sviluppo, si sono intrattenuti in una partecipata conferenza, presso lo stand allestito a “FieraMilanoCity”, dal titolo “Reggio Calabria: rinnovata meta turistica. Valorizzazione del passato e prospettive per il futuro”.
«E’ l’ennesima occasione – ha detto Quartuccio – in cui la Città Metropolitana si impegna per valorizzare bellezze e potenzialità del nostro territorio». Per il sindaco Brunetti, attraverso le crociere di lusso, «si aprono prospettive di crescita molto importanti». «La nostra offerta – ha detto – può vantare peculiarità difficili da ritrovare nel resto del mondo. Fra storia, cultura e antichi borghi, Reggio è un luogo in cui si può sciare guardando un mare in cui tuffarsi anche nel giorno di capodanno, considerati clima e temperature particolarmente favorevoli».
Anche l’assessora Martino, pensando alla Bit 2023 di Milano, ha parlato di «una grande opportunità molto attesa dagli operatori turistici e commerciali di Reggio». «Da qui – ha spiegato – possono nascere collaborazioni e momenti di crescita per le nostre aziende sotto un profilo economico e imprenditoriale. L’arrivo delle navi da crociera, in questo senso, non farà altro che stimolare, ulteriormente, l’inventiva dei nostri imprenditori che hanno dimostrato grande capacità di resistenza negli anni duri della pandemia».
Soddisfatta l’Assessora alla Cultura e al Turismo Irene Calabrò che ha parlato di Reggio Calabria come «rinnovata meta turistica pronta a riscoprire e valorizzare adeguatamente il patrimonio culturale, storico ed artistico presente sul territorio, cominciando proprio dalle nuove opportunità offerte con le attività previste dall’Autorità Portuale che favoriranno l’approdo delle navi da crociera luxury. Un risultato – ha spiegato Calabrò – ottenuto in maniera sinergica con le istituzioni oggi presenti alla Bit, che mette concretamente alla prova tutta la programmazione ed i risultati ottenuti in questi anni. Un percorso che quindi responsabilizza tutti noi, istituzioni, operatori commerciali ed in generale tutti i cittadini, a fare ancora meglio per proporre un’offerta turistica sempre più completa e variegata, improntata al principio dell’accoglienza come caratteristica proverbiale del nostro territorio».
Il presidente dell’autorità portuale, Mario Mega, si è soffermato sulle strategie di sviluppo per il porto di Reggio: «Quello crocieristico – ha affermato – è sicuramente un asset da incentivare e promuovere. Il territorio ha molte destinazioni interessanti, con potenzialità appetibili ad un crocierismo di lusso in cerca di un turismo lento e sostenibile. Stiamo riqualificando il porto per creare un punto d’accoglienza privilegiato per questi turisti. Bisogna sicuramente puntare sull’incredibile offerta portuale dello Stretto nel suo insieme».
«La Camera di Commercio – ha, quindi, aggiunto il presidente Ninni Tramontana – ha creduto fortemente in una strategia che porta Enti ed istituzioni a dialogare su un settore strategico che può dare tanto per la crescita economica del territorio». «Il comprensorio – ha concluso – sta cercando di farsi trovare pronto all’appuntamento con le crociere di lusso. Un comprensorio ricco di opportunità, variegato nelle possibilità da offrire ai crocieristi attraverso la cultura, i borghi, il turismo esperienziale e quello sportivo. Diversi punti di forza che, se messi insieme, possono davvero rappresentare una nuova destinazione».
Cinque persone sono state denunciate e 73 volatili sequestrati nell’ambito di una attività di controllo svolta dal Nucleo investigativo dei carabinieri forestale (Nipaf) di Cosenza e della stazione carabinieri forestale di Rossano in alcuni comuni del cosentino. In particolare l’attività dei militari si è concentrata su alcuni soggetti già noti per la detenzione di avifauna residenti a Corigliano-Rossano, San Pietro in Guarano, Castrovillari, Luzzi, Trebisacce e Roggiano Gravina. In alcuni casi sono stati trovati in loro possesso dei cardellini, specie particolarmente protetta dalla convenzione di Berna che ne vieta la cattura, detenuti in gabbie e privi di qualsiasi anello identificativo e quindi di dubbia provenienza. In un caso è stato anche trovato e sequestrato un esemplare di Merlo comune detenuto in una voliera in giardino. I cardellini, come spesso accade per altre specie appartenenti alla famiglia dei fringillidi, sono commercializzati nel mercato clandestino dopo essere stati catturati con mezzi non consentiti. I controlli sono stati eseguiti alla presenza del servizio veterinario per la valutazione delle condizioni di salute degli animali. Gli uccelli sequestrati sono stati trasferiti nel Centro recupero animali selvatici (CRas) di Rende, e il giorno dopo rimessi in libertà. (ANSA).
(ANSA) – CETRARO, 11 FEB – Il corpo senza vita di una donna di 67 anni è stato trovato all’interno di un pozzo, in località Ceramile nel territorio del comune di Cetraro, in provincia di Cosenza. Ancora ignota la dinamica dell’accaduto. Secondo quanto si è potuto apprendere, la donna soffriva da tempo di problemi di salute. L’ipotesi più accreditata sarebbe quella di un suicidio. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per il recupero della salma oltre che i sanitari del 118 che hanno constatato il decesso della donna. I carabinieri stanno procedendo ad effettuare tutti gli accertamenti del caso. A chiamare i soccorsi sono stati i familiari della donna deceduta. (ANSA).
(ANSA) – CATANZARO, 11 FEB – E’ tornato in libertà il presunto boss di Cetraro Franco Muto. Lo ha deciso – come scrive la Gazzetta del Sud – il magistrato di sorveglianza di Sassari che ha disposto il differimento della pena per il “re del pesce”. Muto, 81 anni, condannato a 20 anni di carcere con sentenza definitiva per associazione mafiosa lo scorso anno, era da mesi rinchiuso nell’istituto penitenziario di Tempio Pausania. Recentemente il suo legale, Michele Rizzo , aveva presentato un’istanza corredata da documentazione medica per chiedere che lasciasse la cella per le condizioni precarie di salute incompatibili con la detenzione in carcere. Franco Muto ha lasciato nel pomeriggio di ieri in penitenziario di Tempio Pausania per raggiungere la sua abitazione di Cetraro dove, in passato, ha già scontato gli arresti domiciliari. Nel carcere sardo, Muto stava espiando la condanna a 20 anni di carcere comminatagli nel processo “Frontiera”, l’inchiesta della Dda di Catanzaro contro la sua cosca attiva oltre che sul controllo del mercato ittico lungo la fascia tirrenica cosentina anche nel racket delle estorsioni e nel traffico di droga.