“ Nonostante il poco tempo a disposizione per intervenire sul provvedimento prima del Cdm, già la scorsa settimana – aggiunge Cannizzaro – siamo riusciti ad agire sia sulla responsabilità solidale degli istituti di credito, che d’ora in poi saranno chiamati a rispondere solo per il loro eventuale dolo e non anche per quello di chi ha effettuato i lavori, sia riducendo il numero dei documenti da presentare per dimostrare la regolarità degli interventi effettuati. Ci faremo carico delle legittime preoccupazioni delle imprese, dei lavoratori e dei cittadini coinvolti. In tal senso – conclude il parlamentare calabrese – Forza Italia ha richiesto anche l’istituzione di un tavolo di confronto con i capigruppo di maggioranza prima che il provvedimento arrivi alla discussione parlamentare”.
Sebastiano Plutino
Prosegue a ritmi spediti la missione “green” di Perla dello Stretto. Lo shopping center di Villa San Giovanni, sin dalla sua riapertura avvenuta nel 2015, sostiene e promuove campagne e iniziative per la salvaguardia dell’ecosistema e del pianeta. Una funzione sociale che si è concretizzata in svariati eventi di sensibilizzazione utili ad incoraggiare azioni e pratiche virtuose a favore dell’ambiente sulla scia dal motto “Save the Nature”, divenuto un vero e proprio “brand” del centro commerciale. Dopo le iniziative degli anni precedenti, il Perla Summer Tour “Difendiamo insieme il mare dalla plastica” della scorsa estate ed il recentissimo evento dei Puffi che ha avuto come tema la raccolta differenziata, anche in occasione del Carnevale 2023 non manca il filone ambientale rivolto principalmente ai più piccoli. E sono ancora i bambini i protagonisti dei vari eventi in programma nel periodo più folcloristico dell’anno. In particolare, il 21 febbraio lo shopping center villese ha organizzato una particolare sfilata in maschera, nel corso della quale – oltre a giochi e divertimento a suon di musica – saranno distribuite a tutti i bambini presenti delle matite green realizzate con materiali ecologici e delle saponette biodegradabili.
«Siamo sempre più convinti – spiegano Sonia Chillè, responsabile marketing di Wave Srl, e Sergio Lo Giudice, direttore di Perla dello Stretto – che l’impegno a favore dell’ecosostenibilità debba essere costante e necessario, non solo per la struttura stessa del Centro Commerciale, ma anche per favorire processi green degli utenti e nella gestione dei negozi. Perla dello Stretto, poi, ha una consolidata tradizione votata all’ambiente: ricordiamo ancora oggi il grande successo ottenuto dal “Carnevale delle Scuole” del 2020 che ha coinvolto tantissimi bambini degli istituti scolastici di Reggio e provincia all’insegna della creatività e del riciclo. La nostra campagna di sensibilizzazione ambientale “Save the Nature” non finisce qui. Ci saranno tante altre iniziative».
Ed infatti, nei mesi di marzo ed aprile, Perla dello Stretto, in collaborazione con Ambiente Mare Italia, promuoverà il progetto didattico “Perla Cleaning Tour” che coinvolgerà le scuole del territorio attraverso degli incontri di formazione ambientale e che culminerà il 22 aprile prossimo, in occasione della Giornata Mondiale della Terra, con la pulizia del litorale di Cannitello. L’iniziativa ha già ottenuto il patrocinio del Comune di Villa San Giovanni.
Per ulteriori dettagli è possibile visitare il sito www.centrocommercialeperladellostretto.it ed i canali social dello shopping center dove è stato pubblicato il video ufficiale dell’evento.
L’animo femminile svelato in ogni sua sfaccettatura. “Manola” è l’opera teatrale che fa entrare nel mondo tinto di rosa due gemelle dai caratteri opposti. Nancy Brilli e Chiara Noschese porteranno in scena un viaggio negli alti e bassi quotidiani di ogni donna. “Manola” andrà in scena giovedì 23 febbraio al Teatro Comunale di Catanzaro, alle ore 21. L’evento è stato organizzato da AMA Calabria e sostenuto dal Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo e dalla Regione Calabria.
La pièce teatrale è tratta dall’omonimo libro di Margaret Mazzantini, scrittrice tra le più apprezzate a livello nazionale, dove emergono le differenze tra le due sorelle gemelle: Ortensia, monocolore ed introversa, e Anemone, colorata ed irriverente. Sono due volti della stessa medaglia, differenti e complementari. Il regista Leo Muscato ha scelto due attrici dalle carriere lastricate di successi come Nancy Brilli e Chiara Noschese, qui in una prova attoriale per una commedia che non scade mai nella banalità o nel grottesco.
C’è, poi, la Manola che dà il titolo all’intero spettacolo. È la terapeuta dell’occulto, un personaggio immateriale che ricorre nelle riflessioni di Anemone e Ortensia, alla quale si confidano, quasi come se le sorelle si rivolgessero al pubblico rompendo la quarta parete del teatro. Uno spettacolo intimo e allo stesso tempo sagace, ricco di ironia e profondità, che sta attraversando con grande successo i principali teatri italiani.
Nel corso della sua carriera Nancy Brilli ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra i quali il David di Donatello nel 1990 come miglior attrice non protagonista per il film “Piccoli equivoci” di Ricky Tognazzi. In circa 40 anni si è saputa dividere tra cinema, televisione e teatro. Da ricordare il suo debutto nel 1984 con Pasquale Squitieri nel film ‘Claretta’, nel ruolo di Miriam Petacci. È stata diretta da Carlo Verdone per “Compagni di scuola” e da Carlo Vanzina in “Febbre da cavallo – La mandrakata”. A teatro si è cimentata in molti ruoli tratte da opere classiche e più contemporanee, mentre in televisione ha partecipato a fiction di successo come “Commesse”, “Il bello delle donne” e “Caterina e le sue figlie 2”.
Chiara Noschese è artista a tutto tondo, attrice, regista e cantante. Figlia del celebre imitatore Alighiero Noschese, sin da subito si cimenta in diversi ruoli che vanno dal comico al drammatico, dal musical alla prosa. Al cinema è stata diretta due volte da Carlo Vanzina per “Io no spik inglish” e “Le barzellette”. Ha doppiato il personaggio di Cameron Diaz in uno dei film che l’hanno resa famosa, “The Mask – Da zero a mito”, e in televisione ha partecipato ad alcuni episodi di “Linda e il brigadiere”.
Dal 20 febbraio Reggio Calabria sarà set della serie “Le avventure di Carlo Monterossi 2”: inizieranno, infatti, lunedì prossimo le riprese in Calabria della seconda stagione. Prodotta da Palomar (“Il commissario Montalbano”, “Màkari”, “Braccialetti rossi”, “Studio Battaglia”, fino al recentissimo “Call my agent”) e sostenuta dalla Calabria Film Commission (attraverso il Bando per il sostegno alle produzioni audiovisive in Calabria – 2022), la serie vede protagonista uno dei più importanti attori del cinema italiano, Fabrizio Bentivoglio.
A dirigere la seconda stagione de “Le avventure di Carlo Monterossi” sarà Roan Johnson, regista, tra l’altro, della prima stagione e della serie di successo “I Delitti del BarLume” (prodotto sempre da Palomar), che lo scorso gennaio ha raggiunto il traguardo delle dieci stagioni.
Iniziata venerdì nelle acque crotonesi ed ormai giunta alla ottava edizione la ‘Crotone International Carnival Race, manifestazione velistica tra le più note e prestigiose. L’evento, a cui sta partecipando anche il Circolo Velico di Reggio Calabria ed organizzato dal Circolo Velico di Crotone ed in fase di svolgimento al Porto Vecchio, sul quale è stato realizzato un villaggio che ospita i migliori giovani atleti della classe Optimist: tutti ragazzi nati dal nati tra il 2008 e il 2014 e provenienti da ben 9 Paesi, tra cui: Stati Uniti, Bulgaria, Grecia, Lettonia, Lituania, Malta, Svezia, Ucraina ed Italia, con la nostra nazione testa di serie per numero di atleti che la rappresentano: ben 165 iscritti e 36 squadre. La manifestazione complessivamente conta 225 partecipanti Le gare, iniziate lo scorso weekend, trovano il sostegno di Federazione Italiana Vela, da Optimist Italia, da Sail Optimist e dal Coni. Il villaggio, allestito su misura dei ragazzi. è animato da 3 giorni dai giovani atleti e nel quale son state posizionate barche, tensostruttura per il deposito delle vele, ma anche stand a tema sportivo, area commerciale e gli immancabili prodotti tipici. Crotone International Carnival Race non è però solo un evento velistico di spicco, ma un evento a 360° che abbraccia l’intera città con spettacoli, musica, sfilate di carnevale, enogastronomia, eventi culturali, grazie al sostegno della Regione, alla quale va il merito d’averlo inserito inserito nei grandi eventi sportivi finanziati dalla campagna Calabria Straordinaria, della Bper Banca Crotone e degli assessorati allo Sport e Turismo del Comune di Crotone oltre che di numerose associazioni del territorio.
La manifestazione sportiva, partita venerdì da piazza Pitagora ha visto una sfilata di costumi ispirati al famoso film di animazione “Oceania”, con valori che marcano il mare e la vela.
In questo calendario ricco di eventi, in fase di svolgimento,, va segnalato l’incontro sul valore educativo dello sport vela con l’ex velista e campionessa olimpica Alessandra Sensini lo spettacolo teatrale “Grinta” con l’attore Carlo Gallo.
Con il rientro della maggior parte dei profughi accolti si è conclusa l’attività del comitato per le madri ed i bambini dell’Ucraina che ha permesso di dare accoglienza e sostegno a circa trenta nuclei familiari. Restano però gravi le condizioni di vita di chi vive in Ucraina sotto i continui bombardamenti, senza luce e acqua per la maggior parte della giornata e che hanno bisogno di aiuti umanitari. Per questi motivi il Comitato giorno 23 Febbraio 2023, alle ore 16,00, alla vigilia dell’inizio dell’aggressione della Russia al popolo Ucraino ha organizzato presso l’ingresso dell’Auditorium Versace al Cedir, un momento di incontro con la comunità ucraina reggina e di raccolta di beni di prima necessità per la popolazione ucraina colpita dalle guerra. Il Comitato lancia un appello alla città di Reggio Calabria che ha già dimostrato sensibilitàa verso questa emergenza umanitaria affinché possa ancora una volta compiere un gesto concreto di solidarietà donando coperte, farmaci e cibo/scatolame a lunga scadenza. Settimanalmente prosegue infatti l’invio degli aiuti dei connazionali presenti sul territorio reggino in Ucraina con un pullman che parte dal centro di raccolta del Cedir. Quanto raccolto potrà essere consegnato lo stesso 23 febbraio alle h 16:00, presso i locali dell’auditorium Versace, ai responsabili o fatto pervenire alle associazioni aderenti il Comitato. Nel corso dell’iniziativa la rete di associazioni, riunite nel Comitato, farà un bilancio dell’attività svolta e consegnerà ad una delegazione di ucraine il frutto della raccolta avviata. La guerra che ha colpito il popolo ucraino ha causato un’infinità di morti, rappresenta una delle tragedie degli ultimi tempi, per cui si teme un inasprirsi del conflitto. Le truppe che spingono ai confini incutono paura e allertano le città di frontiera su possibili invasioni, è questo il racconto di numerosi testimoni e dei parenti di tanti ucraini residenti in Italia.Il Comitato invita a supportare per quanto possibile la raccolta di coperte, farmaci e cibo/scatolame, necessari per poter sostenere gli aiuti e gli interventi per questa emergenza. Il Comitato opera da un anno su iniziativa del centro Comunitario Agape ed è composto dalle parrocchie del Crocifisso,di sant’Agostino,della Chiesa degli Ottimati, dall’associazione Ulysses, dal Banco Alimentare, dalla coop Demetra, dai Medici del Mondo, dai Patronato della Cigl e della Cisl e dalla compagnia Teatrale Scena Nuda
Sono partiti nei giorni scorsi gli interventi per la bonifica delle fiumare cittadine programmati dall’Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Reggio Calabria guidato dall’Assessore Rocco Albanese. Gli interventi, per un investimento complessivo di 300 mila euro, riguarderanno l’alveo delle principali fiumare cittadine e sono stati avviati, già nel corso di questa settimana, a partire dall’area del Torrente Calopinace, che in questi giorni è interessato dall’attività di bonifica e pulizia di detriti e arbusti a cominciare dalla sua foce, nella zona tra l’estremità sud del Lungomare Falcomatà e il limite nord del Parco Lineare Sud. L’intervento sarà esteso fino all’incrocio con la tangenziale di collegamento con l’Autostrada, nell’area del campo da Rugby in località Spirito Santo.
A seguire – spiega una nota diffusa dall’Assessore Albanese – si procederà con gli interventi sul Torrente Annunziata, limite nord del centro cittadino, dalla zona dell’intubata che conduce al nuovo waterfront fino al ponte dell’Università che conduce alla sede del Dipartimento di Agraria. Stessa cosa sul Torrente Malavenda con un intervento alla foce nella parte terminale. A seguire l’attività si sposterà sul torrente Menga con disostruzione di un tratto in località Morloquio (torrente Murrocò) e di un’altra area critica in coincidenza con un sottopasso di Ferrovie dello Stato.
I lavori dovranno essere completati entro il prossimo 30 giugno e sono il preludio del più cospicuo intervento, questa volta in termini strutturali, di messa in sicurezza dal rischio idrogeologico che l’Assessorato è riuscito a sbloccare e che riguarda i principali corsi d’acqua che interessano tutto il territorio comunale, per una cifra complessiva di circa 12 milioni di euro che attinge alla programmazione dei fondi europei. Un intervento, programmato a suo tempo con l’indirizzo del Sindaco Giuseppe Falcomatà e proseguito, seppure con alcune difficoltà tecniche, grazie alla determinazione dell’Assessorato e del sindaco facente funzioni Paolo Brunetti. Nello specifico – spiega – 600 mila euro andranno per la bonifica del Torrente Menga, pronto per andare a gara, 2,6 milioni per il Torrente Valanidi, per il quale è in verifica il progetto esecutivo, 1,8 milioni per il Torrente Armo, anche questo in verifica dell’esecutivo, 1 milione per il Torrente Gallico, 1,8 milioni per l’Annunziata e 4 milioni per i corsi d’acqua minori presenti sul territorio cittadino. “In questo caso – spiega l’Assessore – si tratta di interventi strutturali che consentiranno di mettere in sicurezza in maniera definitiva i tanti corsi d’acqua presenti sul nostro territorio. Un intervento atteso da lungo tempo per il quale è stata attivata una commissione di tecnici comunali, coordinati dal geologo Postorino, che ha il compito di seguire l’iter progettuale e mandare a gara gli interventi”.
“Nel frattempo – prosegue la nota di Albanese – stiamo procedendo in maniera spedita con questo primo intervento di pulizia dei tratti più critici. Un’attività preventiva che punta alla messa in sicurezza del territorio che purtroppo, proprio a causa delle difficoltà finanziarie dell’Ente, non si riusciva a fare da lungo tempo. L’obiettivo adesso, al termine degli interventi strutturali che sono previsti, è quello di mantenere un’attività di manutenzione ordinaria, con la supervisione dei nostri tecnici, per evitare il riproporsi di situazioni di difficoltà, comunque sempre gestite in maniera pregevole dai nostri uffici”.
«Rispedisco al mittente le accuse lanciate da Amalia Bruni, secondo cui la riunione della terza commissione regionale Sanità, attività sociali, culturali e formative sia stata confusionaria e approssimativa. Mi sembra evidente, invece, che abbia partecipato alle quattro ore di dibattito con animo eccessivamente “battagliero”, come si è autodefinita al termine della commissione». È quanto dichiara il consigliere regionale di Forza Italia e presidente della terza Commissione regionale Sanità, Pasqualina Straface, nel replicare al consigliere regionale di minoranza, Amalia Bruni, vicepresidente della medesima commissione.
«Durante i lavori sono stati rispettati tutti i termini previsti. Peraltro alcuni emendamenti presentati dalla consigliera sulla proposta di legge per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare, le sono stati approvati. Sembra incoerente, piuttosto, un atteggiamento per il quale si contesta una proposta di legge, quella sui caregiver, per poi chiedere di emendarla. La proposta – spiega Pasqualina Straface – è stata portata in commissione con la necessità di regolamentare il lavoro dei caregiver, prevedendone il riconoscimento delle competenze, le modalità e gli istituti autorizzati al rilascio della certificazione che ne attestino anche il valore dei crediti formativi in riferimento alla normativa vigente in materia. Una proposta di legge – approvata con nove emendamenti proposti dalle opposizioni – che assume rilevanza sociale e considera il riconoscimento della figura del caregiver, donne e uomini che dedicano la propria vita ad un parente con disabilità grave».
«Le sue affermazioni cozzano, inoltre, con le dichiarazioni ed i sentimenti di gratitudine espressi dai colleghi Mammoliti e Lo Schiavo, anche loro all’opposizione, auditi lungamente sulle criticità della rete ospedaliera nel Vibonese e con l’approvazione della proposta di legge per la valorizzazione, promozione e diffusione delle arti di strada in Calabria che incoraggia la libera espressione artistica dei giovani e mira a coinvolgere gli stessi artisti, i cittadini e gli enti, valorizzando il territorio regionale, presentata da Ernesto Alecci, consigliere del Pd e non di certo di Forza Italia. Fatti questi, che smentiscono su tutta la linea le critiche alla presidenza di una commissione che guarderebbe al “colore politico”. Vi era, infine, necessità di esaminare un cosiddetto Omnibus per alcuni articoli di proposte di legge che modificano leggi regionali, in esecuzione a impegni assunti dal Presidente della Giunta regionale in sede di contraddittorio con i competenti ministeri, in attuazione del principio di leale collaborazione, per come ritenute opportune per evitare l’impugnativa delle leggi stesse dinanzi alla Corte Costituzionale».
«Se ne faccia una ragione, Amalia Bruni – conclude Pasqualina Straface – a cui forse non piace una commissione che sta lavorando: nell’organo che presiedo regna la democrazia e l’unico obiettivo è vagliare proposte di legge che vadano in un’unica direzione: il bene dei calabresi».a
L’associazione culturale Le Muse “Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria, continua i suoi incontri domenicali, questa settimana con una inedita agorà culturale attraverso la conoscenza dei beni culturali della nostra Calabria.
Si è tenuto così nei giorni scorsi un doppio appuntamento dedicato alla riscoperta di un Parco con relativa Casa Museo e del Borgo di Mammola.
Il presidente Muse Giuseppe Livoti ricorda come è tradizione de “Le Muse” creare anche degli appuntamenti extra moenia cercando di conoscere spazi e luoghi che solitamente non vengono circuitati come luoghi deputati al turismo made in Calabria. E così la nostra attenzione è andata su chi da uomo libero ed artista vero in circa 30 anni di attività ha realizzato e continua a realizzare un parco con annessi spazi espositivi come il Piccolo Museo d’arte Contemporanea Domenico Carteri. Villa Zephyros a Ferruzzano Marina è luogo che deve i suoi natali per il Maestro Scultore e Mosaicista Domenico Carteri che ha arricchito con un importante e poderoso repertorio mosaicato la sua residenza sin dagli anni settanta, abitazione razionalista in cui le architetture disegnano una sobria identità volumetrica. Domenico Carteri da grecanico ed artista ha operato in ambito campano nel campo del restauro, della pittura e della scultura ed ha conosciuto e collaborato in importanti lavori di restauro di beni culturali greci e romani. In 30 anni di attività ha trasposto così nella sua abitazione, immersa nel verde con linee semplici, razionali ed essenziali dell’architettura, tutta una serie di elementi cromatici e disegnativi che hanno dato un volto artistico ed impressionista ad una zona che prospetta sul Lungomare di Ferruzzano. La mia residenza -dice- Mimmo Carteri progettata negli anni settanta su esempi di architetti illustri, principali protagonisti di un importante periodo storico come Le Corbusier, F. L. Wright, M. Piacentini e G. Terragni pur se di impostazione razionalista, aveva bisogno di una sua caratterizzazione identitaria. La mia famiglia dalle radici magno greche, così, mi ha permesso di ridare una impronta in questa grande proprietà dove oggi, alcune porzioni di cinta muraria e non solo, hanno una nuova vita con la rappresentazione di trompe-l’oeil attinenti le quattro stagioni. Ninfei, piccole vasche con tanto di meandri greci, mattoni a vista e piccoli ruderi architettonici ridisegnano gli spazi con elementi di recupero tra smalti, terracotte e figure che richiamano il periodo bizantino. L’architettura razionalista che comprende tendenze molteplici dal Bauhaus di Walter Gropius alla poetica di Le Corbusier, per Carteri, così, diviene solo richiamo ad una trasposizione personale che tra qualche anno vedrà il suo ultimo atto con la costruzione in fase d’opera, di una chiesa di culto cristiano ortodossa così come già si può intravedere. Un percorso che i soci Muse hanno percorso all’interno di neutre stanze che riuniscono i nuovi linguaggi contemporanei con installazioni simboliche ha ribadito la delegata Muse Cultura e Linguaggi Espressivi Antonella Mariani o ancora per la già dirigente scolastica dell’Istituto Statale D’arte “Frangipane” prof.ssa Rita Cananzi una Casa Museo che necessita di essere promossa per amplificare con i media una Calabria diversa, una narrazione nuova.
Elemento comune la riduzione della forma ad una essenzialità al quale corrispondere la massima funzionalità, contenuti verso il monumentalismo classico con uso di materiali in rapporto con la produzione industriale e l’impegno della tradizione antropologica. Il Parco trova nei Protogonoi, figure mitologiche che fanno parte della nostra tradizione contadina meglio conosciute con il nome di Musulupe il suo akmè per la monumentalità e senso del decoro.
Successivamente i soci Muse sono stati ricevuti dal parroco di Mammola don Antonino Mazzà il quale dopo il rito delle Quarant’ore, pratica devozionale consistente nell’adorazione, per quaranta ore continue, del Santissimo Sacramento, visibile nell’ostensorio contenente l’Ostia consacrata, solennemente esposto sull’altare, ha celebrato una santa messa solenne in cui il sodalizio reggino è stato coinvolto con la consegna del -cesto della solidarietà-. Tutti i soci infatti hanno donato beni di prima necessità affinchè le parrocchie del comprensorio di Mammola possano aiutare famiglie indigenti in questo particolare periodo storico. Un buon inizio di Quaresima ha detto don Antonino Mazzà in cui anche il mondo delle associazioni culturali come Le Muse lasciano un segno, una piccola traccia proprio in occasione delle quaranta ore, nome che si richiama al periodo di tempo trascorso fra la morte (Venerdì santo) e la risurrezione (domenica di Pasqua) di Gesù.
In questi giorni la stampa locale e non solo si sta occupando dell’arrivo delle nuove gru al porto di Gioia Tauro: un investimento importante che rappresenta solo l’inizio per il rilancio definitivo del nostro terminal.
Accogliamo questo evento con grande speranza per il futuro ma non possiamo esprimere soddisfazione piena in quanto sotto questo bellissimo tappeto si nasconde una sostanziosa coltre di polvere.
A tal proposito vorremmo rivolgerci al presidente dell’autorità di sistema, l’ammiraglio Agostinelli.
Il presidente in un intervista rilasciata al “fatto di Calabria” qualche giorno fa ripercorre la storia del suo mandato e con essa le varie vicissitudini che hanno portato alla situazione attuale: dipinge uno scenario paradisiaco che, pur riconoscendo il lavoro difficile che ha dovuto effettuare e gli oggettivi risultati, abbiamo il dovere di confutare in virtù di tante inesattezze e del fatto che si ignori il vero motore del terminal, i lavoratori e la condizione in cui lavorano, che altrettanto oggettivamente, è tutt’altro che paradisiaca.
Riteniamo doveroso quindi rendere evidente quella polvere nascosta che il nostro presidente non ha potuto (?) vedere. In questi anni di rilancio i lavoratori del porto si sono sobbarcati oneri ingenti, hanno dimostrato una professionalità che vorrebbero riconosciuta sia pubblicamente che concretamente: niente di tutto ciò è avvenuto. Hanno continuato a fare il massimo nonostante gli stipendi fermi da più di un decennio, una politica da parte del datore di lavoro oppressiva e repressiva nel silenzio e dei sindacati firmatari e dell’autorità di sistema. Vorremmo porre all’ attenzione dell’ammiraglio il dato dei licenziamenti individuali posti in essere dal datore di lavoro, alcuni dei quali già giudicati illegittimi da parte della magistratura ma che sono serviti a seminare panico e terrore tra i lavoratori. Ci saremmo aspettati dal presidente dell’autorità di sistema un passaggio sull’ultimo grave provvedimento a carico del nostro collega e segretario del sindacato
OR.S.A., licenziato per motivi pretestuosi che nascondono unicamente l’obbiettivo di distruggere la libertà sindacale in azienda. Non ci aspettavamo ovviamente che l’ammiraglio si ergesse a giudice della controversia, non gli compete e non sarebbe giusto farlo, ma speravamo che mostrasse attenzione verso quello che rischia di essere un sopruso ed un precedente disastroso.
Non molto tempo fa il nostro presidente, a fronte di gravi fatti di cronaca all’interno del terminal, utilizzò un’espressione che noi ritenemmo inopportuna, oggi noi la facciamo nostra esprimendo grande preoccupazione: Di fronte ai gravi problemi dei lavoratori non vorremmo che lei, ammiraglio “si stia girando dall’altra parte”.