Sebastiano Plutino
Gentile Angela Robusti,
è davvero apprezzabile l’impegno che lei sta mettendo per addolcire la quotidianità, in certe occasioni amara, di una realtà costretta a pagare, come tanti altri bellissimi luoghi del nostro Mezzogiorno e dell’Italia intera, distrazioni, mancato senso civico e – ahimé – un passato caratterizzato dall’assenza di proficue politiche di sviluppo e crescita.
Nel suo peregrinare lungo lo Stivale, si sarà certamente accorta del calore e della cordialità di una comunità, quella reggina, che ogni giorno si sveglia e combatte per resistere alle storture dei tempi e per il bene della collettività. Sono tantissimi, infatti, gli esempi di cittadini che, con dedizione e amore per i propri luoghi del cuore, esattamente come ha fatto anche lei, si spendono spassionatamente e gratuitamente per migliorare l’esistente. Il nostro territorio è infatti costellato di decine dei associazioni e gruppi di cittadini che si muovono in questa direzione, realizzando, direi quasi a cadenza settimanale, iniziative di cittadinanza attiva, anche con il supporto del Comune, che puntano al ripristino del decoro e della pulizia di alcune aree della nostra bella città.
Come amministrazione, siamo costantemente al fianco di quanti rappresentano la parte sana della città, una porzione sicuramente maggioritaria rispetto a chi si ostina a coltivare l’orrido e il brutto, disseminando il brutto dentro la nostra bella Reggio. D’altronde è stata la stessa Amministrazione comunale a sposare questo concetto già più di due decenni fa, durante la sindacatura di Italo Falcomatà, con la creazione del programma “Adotta il Verde”, che proponeva appunto l’idea che un’associazione, un’impresa o un gruppo di persone, potesse prendersi cura in maniera costante e continuata di uno spazio della nostra città. Idea poi riproposta negli anni scorsi all’inizio della sindacatura di Giuseppe Falcomatà, e tutt’oggi vigente, con decine di spazi verdi, al centro come in periferia, affidati alle cure dirette della cittadinanza.
L’ultima iniziativa che l’ha vista protagonista, insieme ad un migliaio di ragazzi e ragazze delle scuole cittadine, è stata senza dubbio importante e meritoria. Non è un caso che il nostro consigliere delegato allo Sport, Giovanni Latella, da sempre vicino alle istanze di partecipazione che provengono appunto dalla comunità sportiva, abbia sentito l’esigenza di complimentarsi pubblicamente con lei, nella stessa giornata del suo “clean up”, ringraziandola per la manifestazione da lei promossa. Io stesso, il giorno dopo, mi sono presentato al cospetto degli studenti dell’Istituto “Raffaele Piria”, durante la loro “settimana dello studente” avendo modo di ringraziarli per l’impegno e la dedizione con i quali hanno risposto al suo appello per la pulizia della spiaggia e di alcuni spazi del Rione Marconi. Sono proprio i loro occhi, le loro mani, che hanno lavorato un giorno intero per rendere più bella e accogliente la nostra Reggio, ma soprattutto le loro menti brillanti, a farmi credere con fermezza e determinazione che un futuro diverso e migliore è certamente possibile.
Tuttavia, la bellezza del suo gesto e di questa umanità viva hanno rischiato di sfiorire e precipitare nel buio, leggendo le cronache nazionali che hanno provato a raccontarlo, travisando, ne sono certo, il suo pensiero; il pensiero di una “nuova” reggina, proprio come noi e quanto noi innamorata di questa bellissima città. Ne sono talmente convinto che non ho mai avuto alcuna remora nel confrontarmi con lei ed offrirle il nostro supporto in molteplici occasioni, come avvenuto ad esempio lo scorso dicembre per la partita della solidarietà organizzata al PalaCalafiore, o qualche mese fa per l’iniziativa di pulizia delle spiagge, o in questo ultimo caso nel mettere a disposizione della causa che ha promosso, i servizi ed i materiali degli operatori di “Teknoservice”, l’azienda che, per conto del Comune, svolge l’attività di raccolta rifiuti.
Come potrà immaginare, non è semplice amministrare una comunità così vasta, variegata, impelagata in un intreccio di contraddizioni e appesantita da un fardello stracolmo di preconcetti, sovrastrutture e cliché che fanno di tutta un’erba un fascio, sempre e comunque sporco, brutto e cattivo. Abbiamo lottato – e continuiamo a farlo – inseguendo il sogno di una Reggio “bella e gentile” che, dalle “onde del greco mar” vuole salpare oltre ogni orizzonte possibile con la sua storia, la sua cultura, i suoi paesaggi, l’unicità dei suoi monti e di una natura gentile come in pochi altri posti sul pianeta.
In questi anni, con fatica e ostinazione, siamo stati in grado di riconquistare una credibilità ed un’autorevolezza che sembravano perdute, riguadagnando il giusto credito ed il meritato rispetto all’interno di quei palazzi romani che apparivano troppo lontani, diffidenti o distratti. Perché Reggio va raccontata e “parlata”, va curata come una bimba in fasce, va difesa contro stereotipi e pregiudizi, contro un triste passato fatto di morti ammazzati, di malandrini e brutti ceffi che sguazzano nel caos, nella confusione, nel dubbio, nell’incertezza. Bisogna essere chiari e altrettanto netti nel raccontare, bene, certe situazioni. È vero: esistono quartieri complicati – pochi, ma ci sono – come nelle città del resto del mondo, ma qui nessun luogo è “off-limits”. La ‘ndrangheta, il malaffare, la criminalità in ogni sua sfaccettatura, ci fanno schifo, non certamente paura. Sono peggio dell’immondizia che certi incivili si ostinano ad abbandonare negli anfratti dei nostri rioni e che noi, giornalmente, continuiamo a raccogliere.
La mole di rifiuti che lei ha raccolto insieme agli studenti, dunque, potrebbe tornarci indietro se il canovaccio della storia – e lo dico a chi narra, guarda e legge da lontano – resta alla libera interpretazione di chi non c’è, non vive e non lotta insieme a noi per difendere le speranze e l’incredibile bellezza della nostra città. I fatti, è un’altra mia convinzione, vanno approfonditi, analizzati, studiati e circostanziati prima d’essere raccontati. E nessuno come lei ne è cosciente, consapevole del lodevole ed encomiabile impegno che la vede presente e protagonista sulla scena pubblica, esempio per tanti giovani e giovanissimi che guardano a lei, e al suo compagno, come modelli da imitare nella vita e nello sport.
Le ribadisco ancora una volta il mio grazie per quanto lei ha fatto e sta facendo. Con queste mie parole, le confermo lo stesso identico sostegno che ci vede impegnati, dalla stessa parte della barricata, per il bene della nostra Reggio, difendendo ed onorando sempre la sua comunità e le istituzioni che la rappresentano.
Dopo aver incassato il supporto logistico e materiale di Banca Mediolanum e Fondazione Mediolanum, il Progetto “AgediLab – Laboratori di autonomie” continua ad acquisire sostenitori pubblici e privati, in vista dell’evento di beneficenza del 26 febbraio “DIVERSAMENTE UGUALI”, che Agedi Odv sta organizzando per la raccolta fondi propedeutica al progetto.
Al fianco di AgediLab anzitutto le Istituzioni: il Comune di Reggio Calabria che, in qualità di partner della serata, ha concesso gratuitamente i locali del Teatro comunale “Cilea”; Città Metropolitana, Consiglio Regionale e Giunta Regionale che hanno concesso il loro patrocinio, dando un imprinting fortemente istituzionale all’evento.
Ma non è finita qui. Al fianco di Agedi Odv e quindi di AgediLab si è schierato anche il tessuto sociale reggino: Ordine degli Architetti, Ordine dei Commercialisti, Ordine dei Geologi, Ordine degli Avvocati, AIGA, AMI, FIDU, Fidapa sezione RC Morgana, Kiwanis Club Juppiter Reggio Calabria, Lions Club Fata Morgana Villa San Giovanni, Rotary Club Reggio Calabria Sud parallelo 38, AVIS, APAR, AHPS, Alma, Fierce Woman e Chrysalide. Senza dimenticare le diverse testate giornalistiche e le tante attività commerciali del territorio che, ciascuna nel rispettivo ambito, daranno man forte all’evento e quindi alla buona riuscita del progetto.
Saremo in tanti, dunque, accanto ad Agedi. Non a caso il sottotitolo dell’evento è “Insieme per il futuro”. Organizzazione della serata affidata all’Associazione “Nuovi Orizzonti”, attiva sul territorio dal 2005 con lo scopo di promuovere manifestazioni e grandi eventi in particolare nei settori cultura, spettacolo, politiche sociali e produttive.
Appuntamento DOMENICA 26 FEBBRAIO, alle ORE 20:30, presso il Teatro comunale “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, con il grande spettacolo per AgediLab che coinvolgerà istituzioni ed artisti reggini. Tutto il ricavato sarà devoluto ai “Laboratori di autonomie”. Fondamentale sarà l’apporto dei cittadini di Reggio Calabria che, acquistando i biglietti dell’evento di beneficenza organizzato da Agedi, daranno man forte al grande Progetto destinato alle persone con disabilità.
Per l’acquisto dei tagliandi d’ingresso al teatro si prega di contattare Agedi Odv, tramite email info@agedi.it o recapiti telefonici (3483739294 – 3483739308).
Per contribuire alla raccolta fondi della serata “DIVERSAMENTE UGUALI, insieme per il futuro” basta utilizzare le seguenti coordinate:
- Beneficiario Fondazione Mediolanum Onlus
- Causale Progetto “Diversamente uguali”
- Iban IT68C0306234210000000417750
Alunni dell’Istituto “D. Cento” incontrano i ragazzi del Sai di Gioiosa
Grande successo il 15 febbraio presso l’Istituto Comprensivo “Domenico Cento” dove si è svolto l’incontro tra una rappresentanza del progetto SAI di Gioiosa Ionica e le studentesse e gli studenti delle classi terze.
Pakistan, Bangladesh, Tunisia, Ucraina, queste le nazioni presenti nella sala gremita di giovani curiosi che hanno dimostrato di avere una grande sete di sapere e di conoscere elementi e sfaccettature che non si apprendono facilmente o ascoltando il telegiornale, ma che solo l’incontro diretto, con le persone che vivono queste esperienze in prima persona, può dare.
Si è parlato di confini, di militari armati, di presidenti tiranni, di povertà, di diritti negati e ritrovati, di fame e di sete, di cammini lunghi quindici giorni e delle acque del mare, che troppo spesso si sono trasformate in una tomba. Si è parlato di una notte strana, quella del 23 febbraio, quando la testimone della guerra in Ucraina ha raccontato di aver ricevuto una chiamata, nella quale le veniva detto di prendere i documenti e scappare via, perché stavano per cadere delle bombe.
Si è data voce ad un aspetto raramente considerato, ovvero la sofferenza che si prova nel lasciare i propri affetti e la propria terra, si è parlato di nuove abitudini e nuovi affetti, della solidarietà e dell’apertura della comunità gioiosana che fa sentire tutti a casa propria.
L’associazione Recosol e la Cooperativa Sankara hanno donato ai ragazzi dei segnalibri realizzati artigianalmente dagli ospiti del progetto. Grazie alla disponibilità della Dirigente scolastica Dr.ssa Marilena Cherubino e dei docenti dell’Istituto Domenico Cento gli studenti hanno goduto di questa straordinaria possibilità di andare oltre il velo di un dibattito pubblico sulle migrazioni assolutamente falsato dall’ideologia per conoscere volti, voci e storie di chi vive la terribile condizione di migrante.
Uno dei più amati cantautori americani del momento, Hayward Williams, nell’ambito del suo tour italiano 2023, fa tappa al Cartoline Club di Reggio Calabria.
E’ il museo mulino Belsito di San Giovanni in Fiore, che ha ottenuto 11.132 voti e conquista il ventesimo posto a livello nazionale, il luogo dei cuore più votato in Calabria a conclusione dell’11/ma edizione del censimento promosso dal Fai. Seguono nella cinquina dei primi classificati, il Forte Siacci di Matiniti Superiore, Campo Calabro, che si piazza al secondo posto con 1.440 voti, il Santuario Maria SS. della Rocca tra Settingiano e Tiriolo 1.209 voti, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie di Torano Castello (1004) e la Certosa di Serra San Bruno (551). Il mulino a cilindri fondato da Vito Belsito nel 1920 è il primo mulino elettrico della Calabria e rappresenta un esempio di attività a conduzione familiare trasmessa di padre in figlio per diverse generazioni fino al 2007, quando ha cessato la sua produttività. Il tipo di impianto viene considerato da esperti di archeologia industriale uno dei pochi esempi di tecnologia degli anni Venti del secolo scorso perfettamente conservato. Sui colli che dominano lo Stretto di Messina sorge il Forte Siacci di Campo Calabro che gode di una eccezionale vista dall’Etna alle coste siciliane e calabresi, le Isole Eolie e il massiccio dell’Aspromonte ed è stato realizzato dallo Stato Maggiore dell’Esercito tra il 1884 e il 1914. Il Santuario di Maria SS. della Rocca è situato in quello che fu l’antico borgo medievale di Rocca Falluca. A seguito del terremoto del 1783, rimase per lungo tempo una campagna deserta. Nel 1789, un devoto della Madonna, don Saverio De Filippis, costruì una chiesetta rurale. Nella chiesa è presente una statua della Madonna che riproduce quella originale in pietra. La Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Torano Castello è antichissima più volte rimaneggiata, nel Settecento divenne luogo di rifugio per gli eremiti. La Certosa di Serra San Bruno è un’abbazia fondata nel 1091 da Bruno di Colonia (1030 ca – 1101).Nel 1783 un terribile sisma la distrusse. Nel 1826 il comune di Serra acquistò l’edificio insieme al busto argenteo con le reliquie di S. Bruno e B. Lanuino. Re Ferdinando II il 21 giugno 1856 donò nuova vita alla certosa ponendovi a capo un priore e alcuni certosini provenienti da S. Martino di Napoli. (ANSA).
Tre medici dell’ospedale di Lamezia Terme sono indagati per omicidio colposo per la morte di un uomo di 74 anni di Falerna, Francesco Stella, avvenuta lo scorso 8 febbraio. Si tratta di un adempimento di legge per permettere lo svolgimento dell’autopsia con la presenza di tutte le parti interessate alla vicenda. L’uomo è deceduto poco dopo essere stato dimesso dal reparto di Medicina interna dell’ospedale civile di Lamezia. Il 74enne era stato ricoverato il 2 febbraio e dimesso giorno 8. Nel corso del tragitto in auto per tornare a casa si è sentito male: la figlia che lo accompagnava ha chiamato i soccorsi e l’uomo è stato nuovamente portato in ospedale dove è deceduto. La famiglia del 74enne, rappresentata dall’avvocato Giovanni Ettore Sipoli, ha presentato un esposto per chiedere chiarimenti sui motivi che hanno portato i medici a disporre le dimissioni dell’anziano. Il sostituto procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Emanuela Costa, ha disposto l’esame autoptico conferendo il mandato ai medici Silvio Bernardo Cavalcanti, Vannio Vercillo e Guglielmo Cordasco. L’esito sarà reso noto entro 90 giorni.
Il ministero dell’Interno ha approvato, finanziandolo, il progetto “No alle truffe: prevenire per non farsi ingannare”, predisposto dal settore Politiche Sociali del Comune di Catanzaro, a valere sui fondi per la prevenzione delle truffe agli anziani e in particolare sul Fondo Unico Giustizia. Ne danno notizia l’assessore al Welfare, Venturino Lazzaro e quella alla Sicurezza, Marinella Giordano. “Sicuramente una buona notizia – commentano i due componenti dell’esecutivo Fiorita – perché il progetto ci consentirà di dare una risposta possibile a un fenomeno assolutamente da non sottovalutare. Gli anziani, soprattutto se soli, sono soggetti vulnerabili per una molteplicità di ragioni, sono pericolosamente esposti a fenomeni che spesso si consumano in pochi minuti, senza che la vittima possa rendersi conto di ciò che gli sta capitando. È vero che alle nostre latitudini è ancora presente una rete informale fatta di amici, parenti, vicini, conoscenti, che costituisce di per sé un buon supporto alla tutela degli anziani ma è altrettanto vero che le attività di monitoraggio che come Comune facciamo abitualmente, ci segnalano che essa ha subìto in tempi recenti un depotenziamento. Ora – concludono Giordano e Lazzaro – grazie al progetto che il ministero ha approvato, potremo invece implementare le attività e gli interventi che già il settore Politiche Sociali svolge e lo faremo anche attraverso la costruzione di un network sul territorio in grado di coinvolgere altri soggetti attivi sul territorio stesso, a cominciare dagli enti del Terzo Settore”. Obiettivo generale del progetto è raggiungere il numero più alto possibile di persone over 65 residenti in città attraverso campagne di sensibilizzazione e prevenzione caratterizzate da una comunicazione semplice, comprensibile, mirata ed efficace. Rendere così gli anziani ma anche i familiari e gli amministratori di sostegno, se presenti, consapevoli del problema e al tempo stesso protagonisti attivi nel contrastarlo, garantendo loro una maggiore vicinanza anche attraverso, se necessaria, la strutturazione di équipe multi professionali che prendano in carico la persona qualora vittima di truffa. “Svariate e articolate – è scritto in una nota – sono le azioni previste per raggiungere l’obiettivo. Sintetizzando: si va dalle campagne di sensibilizzazione richiamate in precedenza alle cosiddette misure di prossimità, in collaborazione con gli enti del Terzo Settore e le forze di polizia. Non mancheranno poi le azioni di ascolto attraverso l’attivazione di un Info Point presso il comando della polizia locale che sarà raggiungibile anche attraverso canale telefonico. Sarà possibile accedere fisicamente al punto di accesso dove gli anziani troveranno, pronti ad ascoltarli e in giorni della settimana prefissati, personale volontario specializzato. Verranno anche attivati sportelli informativi diffusi, dislocati nei quartieri presso circoli, comitati o altri presidi, che avranno aderito alla manifestazione di interesse appositamente predisposta”.
Stamattina alcuni soggetti sono stati scoperti mentre asportavano quintali di arance con un camioncino da un terreno di proprietà comunale. Il terreno, in località Bruscata Piccola, è stato oggetto, da parte del Comune di Cassano, di un avviso ad evidenza pubblica per la manutenzione, la cura e la vendita dei prodotti agricoli che l’agrumeto è in grado di produrre ma, al momento, non risulta ancora affidato e, pertanto, le arance sono rimaste non raccolte e nelle disponibilità dell’Ente. Lo rende noto il sindaco di Cassano Giovanni Papasso. Da quanto emerso, riferisce il sindaco in una nota, la frutta poi sarebbe stata rivenduta illegalmente portando guadagni ai ladri. “Ma le cose – è scritto nella nota – sono andate diversamente: una pattuglia della Polizia Locale guidata dalla comandante Anna Maria Aiello ha notato l’anomalia ed è subito intervenuta bloccando l’azione illegale. Se non fosse intervenuta in tempo, avrebbero asportato tutte le arance presenti nel fondo. Sul posto poi si sono recati anche, a supporto dei vigili, i carabinieri della Compagnia di Cassano”. “Voglio subito sgombrare il campo da ogni dubbio – afferma Papasso – sulla tutela del patrimonio pubblico io e la mia amministrazione non facciamo sconti a nessuno. Per questo motivo, terminata l’identificazione, accertato il preliminare svolgimento dei fatti, per tramite dell’ufficio Patrimonio abbiamo provveduto a sporgere denuncia contro i soggetti pescati a raccogliere agrumi illegalmente nel fondo di proprietà del Comune. Ora l’autorità giudiziaria provvederà a fare il suo corso e, al momento opportuno, ci costituiremo parte civile. Abbiamo un patrimonio pubblico da tutelare e non ci tiriamo indietro. Infine annuncio alla collettività che ci sono stati riconsegnati tutti i quintali di arance asportate illegalmente e queste verranno redistribuite alla collettività conferendone parte al banco solidale alimentare gestito da noi, parte a Casa Serena e parte a tutti gli istituti che provvederanno a loro volta a consegnarle a cittadini e bisognosi”. (ANSA).
“La Commissione anti-‘ndrangheta del Consiglio regionale punta sulla diffusione della cultura della legalità tra i più giovani per dare un nuovo volto alla Calabria. Per questo vogliamo stare accanto alle scuole, investire sugli studenti, trasmettere un messaggio di fiducia nelle istituzioni e costruire un fronte comune tra istituzioni, magistratura, forze dell’ordine, agenzie educative, per affermare la legalità in ogni aspetto della vita della comunità”. E’ quanto ha affermato il segretario della Commissione anti-‘ndrangheta Antonio Montuoro, intervenendo all’incontro su “Cultura e legalità” tenuto nella sala conferenza dell’Istituto di Istruzione Superiore Enrico Fermi di Catanzaro, alla presenza del magistrato Marisa Manzini. Nel corso dell’incontro si è svolta la premiazione del concorso per l’assegnazione di tre borse di studio indetto dalla Commissione e rivolto alle scuole. Il tema affrontato dai ragazzi negli elaborati ha riguardato la riflessione di Corrado Alvaro: “La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile”. “Tra i principali obiettivi della commissione – ha spiegato Montuoro – c’è quello di formare e diffondere una cultura antimafiosa e della legalità nella società calabrese. Abbiamo scelto l’istituto Fermi per le sue tante iniziative volte ad affermare la cultura della legalità e per la partecipazione attiva e consapevole dei suoi studenti. Ringrazio la dirigente scolastica Teresa Agosto, la referente Francesca Nicotera e gli altri docenti dell’istituto per avere sposato in pieno l’iniziativa, e il presidente della Commissione Pietro Molinaro e il suo predecessore Giuseppe Gelardi che hanno creduto molto in questo progetto. E’ grazie ai nostri giovani che la Calabria potrà avere un marchio di qualità, e non il timbro nero che per troppo tempo ci ha segnato”. (ANSA).