“La Regione sarà presente alla manifestazione fieristica F.Re.e, che si terrà a Monaco di Baviera da domani, 22 al 26 febbraio prossimo. F.Re.e è l’evento B2C più importante del sud della Germania dedicato al turismo outdoor”. Lo riferisce un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regionale. “La partecipazione all’evento, a cura dell’Assessorato al Turismo, Marketing territoriale e Mobilità – è detto nel comunicato – ha l’obiettivo di intercettare i turisti tedeschi, uno dei target principali per quanto riguarda l’incoming verso la Calabria. La Germania rappresenta, infatti, il primo paese per presenze in Italia. Cinque i settori espositivi presenti al F.Re.e: viaggi, caravanning & camping, biciclette, sport acquatici e outdoor & fitness. Con i suoi tre parchi nazionali (il Parco nazionale del Pollino, il Parco nazionale della Sila e il Parco nazionale dell’Aspromonte), un parco regionale (Il Parco regionale delle Serre), un’area marina protetta, le riserve naturali, le oasi faunistiche e le centinaia zone di protezione speciale, la Calabria si prepara a presentare ai potenziali viaggiatori tedeschi un’offerta turistica legata al turismo naturalistico e alle attività outdoor: dal rafting lungo le Gole più lunghe d’Italia, all’arrampicata, fino agli sport acquatici, passando per quelli d’aria”. “Oltre 750 gli espositori attesi e un’occasione preziosa- riporta ancora il comunicato – per raccontare gli innumerevoli viaggi che si possono intraprendere in Calabria, la destinazione in cui poter assecondare la propria voglia di avventura grazie agli sport adrenalinici, ma dove potersi dedicare ad attività connesse alla natura: dalle passeggiate a cavallo, al birdwatching, ad attività di orienteering, passando per le escursioni all’interno dei parchi naturali, tra boschi, fiumare, sorgenti e bellissime cascate e vivere la natura in ogni stagione. Ad incontrare i viaggiatori tedeschi ci saranno i tour operator calabresi specializzati nel turismo esperienziale, naturalistico e vacanza active. Non mancherà, inoltre, la proposta turistica balneare, considerando che la vacanza al mare rappresenta la quota in percentuale più alta in termine di spesa in Italia da parte dei turisti tedeschi”. (ANSA).
Sebastiano Plutino
La Calabria ha necessità di sviluppo e di creazione delle condizioni di sistema per poter procedere alla realizzazione di un progetto strategico di crescita e di innovazione. Il rigassificatore a Gioia Tauro, di cui si è parlato molto e si sono letti molti annunci, è di rilevante importanza per l’espansione dell’area portuale e per la crescita dell’intero mezzogiorno. Significherebbe, infatti, fornire degli strumenti concreti affinché si possano creare le condizioni per un percorso innovativo che possa portare sostegno all’impresa ed all’occupazione, oltre che rafforzare il sistema energetico dell’Italia. In un momento in cui, per la “miopia” della sinistra si è smantellato, nel tempo, il complesso di strutture producenti energia e si ha necessità di coprire l’importazione di gas dall’estero, non sembra che si possa fare a meno di costruire il rigassificatore a Gioia Tauro. Zona che ha tutti i requisiti di sostenibilità, anche ambientali, per rendere l’opera immediatamente realizzabile e creare un importante indotto attorno al porto ed all’immensa area industriale. È necessario, pertanto, che il Governo assuma delle precise e celeri decisioni sulla realizzazione di tale opera, in modo tale che non solo si cominci a coprire, per tempo, il fabbisogno dell’Italia, ma si inizi quell’azione di sostegno concreto al Sud per diminuire l’esistente gap per come ripetutamente richiesto anche dall’Europa.
Stop ai pagamenti ingiusti ai Consorzi di bonifica per gli immobili extragricoli ricadenti nelle aree urbane già soggette al pagamento dei tributi comunali. Approvata all’unanimità dal Consiglio regionale la mia proposta di legge». È quanto dichiara il consigliere regionale di Forza Italia, Pasqualina Straface nell’annunciare l’importanza di un provvedimento che libera i contribuenti da una tassa non dovuta ai consorzi di bonifica.
«La norma approvata – spiega la presidente della terza commissione regionale Sanità – va a modificare una legge regionale del 23 luglio 2003 (“Disposizioni per la bonifica e la tutela del territorio rurale. Ordinamento dei Consorzi di Bonifica”) così da inquadrare più chiaramente l’interpretazione degli immobili “extragricoli”. In sostanza non si considerano più tali tutti quelli che ricadono nelle aree urbane e già soggetti al pagamento dei tributi comunali».
Questa legge non produce nuovi oneri a carico del bilancio regionale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione sul Burc.
«Un risultato importantissimo per i contribuenti – conclude Pasqualina Straface – per cui ringrazio tutti i consiglieri regionali che, approvandola all’unanimità, hanno impresso grande forza alla legge. Ho inteso avanzare questa proposta in Assise anche in considerazione delle istanze provenienti dai territori. Molti calabresi, infatti, sono interessati da pagamenti di balzelli a volte non dovuti al consorzi, come in questo caso. Ed in un periodo di forte crisi economica come quello che stiamo attraversando, questa mia legge assume valenza sociale, alleggerendo famiglie e contribuenti».
Domani consiglio metropolitano su progetti Pnrr su beni confiscati e forestazione
Torna a riunirsi il Consiglio Metropolitano di Reggio Calabria. La nuova seduta dell’aula Leonida Repaci di Palazzo Alvaro è prevista per domani mercoledì 22 febbraio alle ore 14.00 in prima convocazione ed alle 15.00 in seconda.
Tra i punti all’ordine del giorno, all’esame dell’aula Repaci di Palazzo Alvaro, una variazione in esercizio provvisorio per il finanziamento Pnrr per la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie, un accordo di collaborazione per il progetto sulla forestazione urbana finanziato sempre con fondi del Pnrr, la proposta per la manifestazione aerea della Pattuglia Acrobatica Nazionale Frecce Tricolori, lo schema di convenzione per il progetto “Giro ciclistico della Città Metropolitana di Reggio Calabria” ed infine l’aggiornamento 2023 del piano triennale anticorruzione e trasparenza.
Come di consueto la seduta sarà integralmente trasmessa in diretta streaming sul canale ufficiale della Città Metropolitana: https://www.youtube.com/c/CittàMetropolitanadiReggioCalabria
Per gli operatori dell’informazione sarà comunque possibile assistere in presenza alla riunione del Consiglio, dalle postazioni riservate alla stampa
Venerdì 24 febbraio 2023 alle ore 18,30 nella sala Telesio dell’Hotel Royal a Cosenza si terrà il quinto appuntamento con la rassegna letteraria Cosenza che ama leggere e ascoltare buona musica. Il libro che verrà presentato – in anteprima nazionale – è stato scritto da Mario De Filippis (storico, docente e giornalista pubblicista) dal titolo Ciellini ad Arcavacata (1976-1989) e come sottotitolo Samizdat, Solidarnosc, caritativa e canti alpini, ed è pubblicato dalla casa editrice cosentina Progetto 2000 di Demetrio Guzzardi.
PAOLO VI SI INTERESSO’ ALLA NASCITA DELL’UNIVERSITA’ DELLA CALABRIA
Questo libro di Mario De Filippis vede la luce nell’anno in cui vengono ricordati il centenario della nascita di don Luigi Giussani, il fondatore del movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione e i 50 anni dell’istituzione dell’Università della Calabria; due anniversari che nel testo di De Filippis si danno la mano. Negli anni ’70 si accese un dibattito su dove dovesse sorgere il primo ateneo calabrese; c’era chi proponeva un’area nei pressi dell’aeroporto di Sant’Eufemia, chi a Piano Lago, a Sud di Cosenza, e qualcuno addirittura in alcuni vecchi immobili del centro storico cosentino. L’UniCal trovò poi la sua ubicazione sulle colline della contrada Arcavacata di Rende.
L’innovativo intervento degli architetti Gregotti-Martensson, a quei tempi fu il più importante ed esteso progetto architettonico dell’intero Mezzogiorno, che riuscì a saldare anche visivamente il desiderio dei giovani calabresi di studiare in un luogo che coniugasse l’amore per le proprie radici (la ruralità) e lo sguardo verso il futuro: dalle sponde del Mediterraneo alla centralità dell’Europa.
Il più grande istituto di ricerche e studi della Calabria (ma anche di tutto il Sud), nei suoi primi 50 anni di vita, è riuscito nell’intento dei suoi promotori: accelerare processi di un cambiamento, che senza questa presenza, difficilmente si sarebbe concretizzato. L’UniCal con il suo campus, è stata una scommessa vinta, che solo pochi visionari avevano intravisto; senza voler dare medaglie e riconoscimenti a quanti hanno sognato, progettato e lavorato per realizzarla, tra i primi personaggi a intuire le grandi potenzialità che l’UniCal poteva dare all’intero Mezzogiorno, oltre al primo rettore Beniamino Andreatta, merita di essere annoverato Giovanbattista Montini, Paolo VI, che mandò proprio in quegli anni, come arcivescovo di Cosenza, un suo fidato amico: mons. Enea Selis, che fino ad allora era stato, da vescovo, assistente ecclesiastico generale dell’Università cattolica del “Sacro Cuore” di Milano.
La sede episcopale cosentina non era libera, da qualche anno governava l’arcidiocesi un bravo e amato arcivescovo, mons. Domenico Picchinenna, che per far posto a mons. Selis, fu trasferito in Sicilia con la strana formula: «Vescovo ausiliare di Catania, con diritto di successione». Selis scese a Cosenza innanzitutto per seguire le fasi iniziali dell’UniCal, più che per dirigere la pastorale diocesana. Dalla sua precedente postazione milanese, don Enea, aveva contatti con il variegato mondo cattolico italiano, che usciva dagli anni turbolenti dell’appena concluso Concilio Vaticano II. L’appello di Selis, spalleggiato da Paolo VI, a tutte le organizzazioni e congregazioni religiose fu quello di inviare personale apostolico nelle Indie di quaggiù (così i gesuiti, nel XVII secolo, chiamavano le missioni nel Sud Italia), richiesta accolta da molti.
Anche don Giussani, che conosceva bene mons. Selis – nel volume di Alberto Savorana Vita di don Giussani (Milano, Rizzoli, 2013, pp. 327-328) c’è un intero paragrafo che racconta della loro amicizia – invitò alcuni giovani docenti a scendere in Calabria per impiantare il credo ciellino ad Arcavacata. Don Giussani più volte venne a Cosenza e il 26 settembre 1976 partecipò all’ordinazione sacerdotale di don Sandro Bonicalzi, un ciellino di Gallarate, che fu ordinato prete nella cattedrale di Cosenza, proprio da mons. Enea Selis. Quel giorno don Gius nel salone del Crocifisso alla Riforma, incontrò tutti i ciellini calabresi, poi ritornò qualche anno dopo, il 14 novembre 1982, a Saracena per i 20 anni di presenza in Calabria di CL; di quell’incontro alla Vigna d’oro fu stampato un volumetto con la sua relazione.
Il testo di Mario De Filippis non è un amarcord degli anni giovanili, ma una rilettura da uomo adulto di un’esperienza che ha segnato in profondità la vita di tanti altri universitari che hanno speso le loro energie nello studio e nella formazione, nella speranza di costruire qui in Calabria un futuro più radioso per i propri figli.
Dopo anni complicati per l’emergenza pandemica, il CARNEVALE 2023 è tornato nelle piazze di FIUMARA, recuperando le antiche tradizioni e vestendole con la gioia del CELEBRARE INSIEME una festa che affonda le sue radici nel più profondo Folklore del paese. L’amministrazione Comunale di Fiumara non ha fatto mancare così la gioia e la spensieratezza per la festa più pazza dell’anno. Piazza Chiesa, nel pomeriggio di Lunedì 20 Febbraio, si è quindi riempita e trasformata, per l’occasione, in una grande platea in festa nonché in un momento di gioia con tanti giovani e bambini, molti accompagnati dai loro genitori più o meno tutti mascherati all’insegna della felicità, in una esplosione di stelle filanti e coriandoli, in un tripudio di mascherine e baldoria per le strade e le piazze del paese per festeggiare il carnevale.
Ed è così che, oltre le classiche mascherine di principesse, fatine, maghetti, supereroi e altri personaggi, non sono mancate quelle di MATA&GRIFONE che hanno sfilato per le vie del paese ballando la CARICATUMBULA al ritmo dei tamburi, dando sfogo e concretizzando la complessiva gioia dell’annuale festa, il tutto accompagnato dall’allegria della musica. Le due figure eleganti e sinuose, rappresentano la libertà del nostro popolo dalle dominazioni saracene, e sono conosciute semplicemente con il nome di GIGANTI.
Non sono mancate le Attività Ludico-Ricreative per Bambini, come lo Spettacolo delle Bolle Giganti, il Truccabimbi, i Palloncini Modellabili, le Animazioni ed i Balli di Gruppo, con Animatrici Professionali.
Ma, che carnevale sarebbe stato, senza prelibatezze e golosità?
Ecco allora le chiacchiere, le crespelle, che sono state servite calde e croccanti e consumate in cartocci, mentre si faceva baldoria in strada e nelle piazze. Il tutto grazie al contributo ed alla collaborazione che il Comune di Fiumara ha ricevuto da parte dell’Istituto Alberghiero-Turistico I.P.ALB.-TUR di Villa San Giovanni. La Dirigente Enza Loiero – ha detto – “è un piacere lavorare per la crescita culturale dei nostri territori e per condividere piacevoli ed edificanti attività, in particolare quando i protagonisti sono i giovani”.
Il Vicesindaco e Assessore alla Cultura e Spettacolo di Fiumara, Fortunato Calabrò, nel ringraziare la Dirigente Loiero, i docenti Prof.ri Corapi e Pontieri, gli alunni e tutti coloro che si sono impegnati e prodigati per l’ottima riuscita della manifestazione, – ha continuato dicendo – “Il nostro impegno ed obiettivo è regalare a tutti momenti di allegria e gioia nel nostro paese, nelle vie e nelle piazze da rivitalizzare, custodendo le nostre tradizioni”.
L’Assessore Giuseppe Trombetta – ha aggiunto – “non ci siamo fatti trovare impreparati, garantendo manifestazioni e divertimento per grandi e piccoli”.
“Un plauso – continua il Vicesindaco Fortunato Calabrò – ai tanti giovani del paese che hanno deciso di collaborare tutti insieme, senza competizione ma con il solo spirito di unione per il bene comune e della popolazione. Ed un sentito ringraziamento – ha concluso Calabrò – anche alla Associazione locale “Fiumara Eventi”, che con il suo impegno ha contribuito, con l’Amministrazione Comunale di Fiumara, affinchè la nostra piccola comunità, dopo diversi anni, potesse trascorrere una giornata all’insegna dell’allegria e del sano divertimento”.
L’associazione di hôtellerie è sempre stata impegnata a programmare una professionalizzazione del personale alberghiero con attività formative e progettuali per rilanciare e ottimizzare il sistema turistico calabrese anche nei momenti di difficoltà per reperire figure qualificate e durante la pandemia, organizzando una giornata dedicata all’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro nel comparto ricettivo.
Quest’anno la sesta giornata di reclutamento si terrà il 24 febbraio al T Hotel di Lamezia Terme e l’evento è aperto a tutti coloro i quali vogliono candidarsi nel mondo dell’ospitalità o che hanno già occupato varie mansioni nel settore turistico e in cerca di occupazione, in una regione nella quale i tassi di disoccupazioni sono elevati e tra i più alti in Europa.
Si vuole intervenire prontamente alla carenza di personale anche per la futura stagione estiva e per dare una possibilità alle prossime figure professionali che hanno già acquisito una formazione universitaria, laureandosi nei corsi universitari dedicati al settore turistico.
L’offerta di lavoro riguarda ogni reparto, dal front e back office, dalle brigate di sala e cucina fino all’housekeeping, compresi manutentori e bagnini. I direttori d’albergo iscritti all’ADA effettueranno il colloquio coi candidati registrati sulla piattaforma, garantendo la loro privacy.
Il delegato regionale dei direttori d’albergo della Calabria, Francesco Gentile, ha affermato: “La giornata di reclutamento suscita sempre grande interesse e siamo giunti dopo le difficoltà della pandemia alla sesta edizione. Come associazione di hôtellerie favoriamo l’incontro tra candidati e hotel associati della Calabria da anni, offrendo loro l’opportunità di rintracciare i migliori profili per ogni comparto alberghiero al fine di ottimizzare l’offerta di figure professionali in ambito regionale con l’intendo di ridurre la fuga di giovani che non riescono a trovare un posto di lavoro nella propria
Il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Filippo Mancuso, entra nel Comitato di Coordinamento (formato da otto componenti) della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee delle Regioni, coordinata da Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale del Veneto.
La nomina, effettuata dalla Conferenza a Bologna il 19 gennaio scorso, è stata ratificata oggi a Roma nell’ambito della plenaria dei vertici dei Consigli regionali.
Mancuso ha ringraziato “il presidente Ciambetti e gli altri Presidenti dei Consigli, per la fiducia alla mia persona e per il riconoscimento del ruolo che il Consiglio regionale calabrese svolge all’interno della Conferenza. In un frangente di forti rivolgimenti istituzionali e di crisi energetica, i cui effetti acuiscono le difficoltà del Paese, gli scambi di esperienze e gli opportuni raccordi di ambito nazionale e comunitario, sono decisivi per potenziare le funzioni di rappresentanza democratica delle Assemblee regionali a garanzia dei diritti dei cittadini”.
Il presidente Ciambetti, dal canto suo, ha sottolineato: “Non dubito che Filippo Mancuso darà il proprio contributo, per rafforzare l’autonomia regionale e le prerogative legislative dei Consigli, in stretta relazione con le esperienze delle Assemblee parlamentari nazionali ed europee, valorizzando, anche in questa sede, il ruolo strategico della Calabria quale ponte dell’Europa nel Mediterraneo”.
Fattoria della Piana tra le dieci ‘Imprese Vincenti’ italiane del settore agroalimentare. L’azienda reggina nuovamente protagonista a livello nazionale, l’ultimo importante riconoscimento è arrivato nella quarta edizione del roadshow di ‘Imprese Vincenti’, il programma di Intesa Sanpaolo per la valorizzazione delle piccole e medie imprese esempio di eccellenza imprenditoriale capace di reagire con successo ai delicati e continui cambi di contesto.
Dieci le aziende italiane premiate al Grattacielo Intesa Sanpaolo a Torino, selezionate da Coldiretti (tra le 4 mila candidate) per il particolare legame con il territorio, la valorizzazione del made in Italy e l’innovazione.
La storia innovativa e affascinante di Fattoria della Piana è stata raccontata dal palco di Torino dall’amministratore delegato Carmelo Basile, che in apertura ha ringraziato Banca Intesa ‘per il prezioso supporto datoci sino a oggi e che continuerà a dare’.
Fattoria della Piana, azienda storica nata nel 1930 e ormai prossima al secolo di vita, ha vissuto due momenti chiave che hanno impresso un deciso cambiamento ad un percorso diventato travolgente e ricco di successi.
“Nel 1996 è arrivata la prima svolta, quando abbiamo deciso di aprirci al mondo esterno diventando una cooperativa a inaugurando il nostro caseificio. Nel 2008 -ha raccontato Basile- la seconda svolta, quando siamo passati al fotovoltaico e abbiamo realizzato il più grande impianto di fitodepurazione del sud Italia e siamo passati al biogas. Oggi 115 aziende collaborano con Fattoria della Piana, abbiamo una filiera completa dalla produzione alla distribuzione dei latticini, grazia ai 30 automezzi che trasportano i nostri prodotti”.
Dalla paura al sorriso. Si può racchiudere in queste poche parole il segreto del successo dell’azienda reggina, proiettata con entusiasmo verso il futuro con rinnovate ambizioni e la stessa passione che ha guidato il percorso sino a oggi.
“Fattoria della Piana è nata in un territorio particolare, ricco di problemi ma anche di opportunità. Chi si fa prendere dalla paura, ha perso in partenza. Noi crediamo in quello che facciamo e non ci vogliamo far travolgere dalle preoccupazioni.
La ricchezza più importante della nostra azienda -ha assicurato Basile- è rappresentata dalle 119 persone che lavorano in Fattoria della Piana, è un concetto che non mi stancherò mai di ribadire. Il valore espresso dalle risorse umane è inestimabile e non si trova in nessuna voce di bilancio.
Per queste ragioni investiamo ogni anno nelle migliori energie del nostro territorio, assumendo i giovani più determinati e capaci della Calabria. Quando arrivo in azienda e vedo il loro sorriso, la convinzione aumenta cosi come la consapevolezza che la direzione intrapresa è quella giusta”, la conclusione di un Basile particolarmente orgoglioso dal palco di Torino.
Il Gruppo Xiphias, associazione di sviluppo culturale diretta dal presidente Antonella Postorino, per rendere omaggio a Umberto Boccioni, in occasione dei 140 anni dalla sua nascita nella città di Reggio Calabria, ha diffuso tra i banchi di scuola un progetto rivolto agli studenti della Città Metropolitana, con l’intento di unire l’arte agli spazi urbani, così da diffondere, attraverso un concorso, la figura di uno dei maggiori esponenti della corrente Futurista italiana, ovvero una delle prime avanguardie europee del XX secolo.
L’idea è quella di attivare un percorso finalizzato alla realizzazione di forme espressive di Arte Urbana, che mettendo al centro l’unione di bene e bello, forma e contenuto, etica ed estetica, siano capaci di suggerire interventi di rigenerazione nell’area del viale Boccioni a Reggio Calabria, immaginando una sorta di “Parco Futurista”.
L’iniziativa, promossa in partenariato con il “Telesia Museum” di San Roberto (RC), diretto da Maria Cotroneo, è patrocinata dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Reggio Calabria, oltre a Regione Calabria, Città Metropolitana e Amministrazione Comunale di Reggio Calabria.
Il fine principale del concorso è avvicinare gli studenti metropolitani alle tematiche della riqualificazione urbana, nell’ambito degli eventi correlati ai nuclei tematici dell’insegnamento di Educazione Civica, stimolando il senso di appartenenza a un luogo che, trovando origine nel riconoscimento dei valori identitari, diventa azione di tutela degli spazi di socializzazione.
Il Concorso è rivolto a tutti gli alunni e studenti delle scuole Primaria e Secondaria di I e II grado, ubicate nell’Area Metropolitana di Reggio Calabria, i quali potranno partecipare all’iniziativa, singolarmente, per gruppi o per classi.
I giovani cittadini metropolitani dovranno presentare un elaborato grafico artistico/progettuale ispirato alle opere, al pensiero e all’azione del futurista reggino Umberto Boccioni, immaginando di inserire la loro idea progettuale nel comparto urbano cittadino suggerito nel bando.
Le tipologie degli elaborati artistici richiesti si dividono in quattro categorie: Street Art; Scultura o Installazione; Urban Art Design; Videoinstallazioni. Potranno quindi essere presentati progetti che spaziano dal murales, alla scultura, all’elemento di arredo urbano fino alla creazione di video mapping da proiettare sugli edifici.
L’adesione al concorso scadrà il 28 febbraio, attraverso l’invio di una scheda, mentre la presentazione degli elaborati dovrà avvenire entro il 15 maggio.
Saranno premiati i primi due classificati per ogni categoria per un totale di 24 premi, da assegnare rispettivamente agli studenti che si classificano ai primi due posti, per ognuno dei tre ordini di scuola: Primaria e Secondaria di I e II grado. Potranno, inoltre, essere assegnati ulteriori premi e menzioni speciali agli elaborati artistici che verranno ritenuti particolarmente originali.
La Commissione Esaminatrice, presieduta da un critico d’arte di fama nazionale, sarà formata da qualificati esponenti del mondo della comunicazione e delle arti grafiche e figurative, dell’architettura e dell’urbanistica e da rappresentanti istituzionali.
I vincitori saranno encomiati nel corso della cerimonia ufficiale di inaugurazione della mostra di tutti i lavori presentati, che sarà allestita presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea del Telesia Museum di San Roberto (RC), entro la fine di settembre 2023, con le modalità che verranno successivamente comunicate, mentre i lavori selezionati avranno la possibilità di essere pubblicati su un catalogo.
“L’iniziativa lanciata si pone obiettivi che vanno oltre la semplice competizione, tra questi sostenere e accompagnare lo sviluppo di una nuova sensibilità nei riguardi dell’ambiente urbano, in particolare degli spazi pubblici, spesso degradati e poco valorizzati, utilizzando un’attività creativa capace di mettere in relazione aspetti estetici-artistici ed etici, ossia i problemi facilmente rilevabili di accessibilità, fruibilità e sicurezza degli spazi urbani” spiega Antonella Postorino “Inoltre, si vuole sviluppare nei giovani cittadini metropolitani lo spirito di iniziativa creando situazioni di studio, di ricerca e di confronto didattico partendo dal futurista reggino Umberto Boccioni, identificandolo con la città di Reggio Calabria, così da promuovere comportamenti di tutela accendendo nei giovani il senso di appartenenza alla comunità locale e il desiderio di esserne parte attiva”.
Per quesiti relativi al regolamento, alle modalità di partecipazione, a contenuti e aspetti di natura tecnica scrivere all’indirizzo mail: presidente.gruppoxiphias@gmail.com