Sebastiano Plutino
Svolta ieri, con partenza da PIazza Indipendenza, la 37ª edizione della manifestazione nazionale UISP di “Bicincittà”, l’annuale manifestazione organizzata dal Circolo Crucitti, in collaborazione con il comitato provinciale UISP di Reggio Calabria.
Anche l’edizione 2025 del grande evento ciclistico reggino, organizzato in modo impeccabile dal Presidente Circolo Tennis Padel Crucitti e dal suo staff, come sempre, ha riscosso grande partecipazione ed ha visto partecipare generazioni diverse, provenienti da tutta la provincia.
L’intento di Demetrio Crucitti è quello di rendere sempre migliore ogni edizione, motivo per cui per l’edizione di quest’annno ha previsto tanti gadgets e premi grazie alle tante ditte che, condividendo hanno aderito alla manifestazione, riconoscendone l’importanza e che si sono prodigate nella collaborazione sull’organizzazione.
La carovana di partecipanti a “BICINCITTA’ 2025” si è ritrovata a Piazza Indipendenza, luogo in cui il Presidente Crucitti ha salutato i presenti, illustrato dettagliatamente il percorso dell’evento che si è strutturato lungo tutto il Lungomare Falcomatà per poi proseguire fino a Piazzale Botteghelle, sito in cui gli iscritti hanno potuto effettuare una sosta per poi per poi rirpartire ed arrivare a Piazzale Pentimele per il secondo ristoro ed arrivare al traguardo, fissato nello stesso punto da cui sono partiti gli atleti, ovvero Piazza Indipendenza.
In conclusione della giornata si è svolto il sorteggio finale, uno dei momenti più attesi, ovvero la premiazione dei partecipanti con gli originali gadget, su menzionati,
Il Circolo Crucitti con lo staff provinciale UISP di Reggio Calabria, esprime la propria grande soddisfazione per la grande riuscita dell’annuale edizione di “Bincincittà”, la 37esima, incentrata sul benessere, divertimento e della partecipazione, dando appuntamento al prossimo anno.
Cinquefrondi: due ragazzi, richiedenti asilo, intraprendono un percorso di formazione
Due giovani ragazzi originari della Guinea, cugini e richiedenti asilo, beneficiari del progetto SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) di Cinquefrondi, gestito dall’impresa sociale Sankara srl, hanno preso parte il 15 maggio 2025 al primo incontro del corso per Addetto alla produzione lattiero-casearia, organizzato nel Comune di Camini (RC).
Il percorso formativo, promosso nell’ambito del progetto “IungiTerre” di Mediterranean Hope – Programma Rifugiati e Migranti della FCEI, prevede una parte teorica e una parte pratica da svolgere direttamente in azienda, offrendo ai partecipanti una formazione concreta e professionalizzante nel settore della trasformazione del latte.
Parallelamente, i ragazzi frequentano regolarmente un corso di lingua italiana CPI (Corsi di Primo Insegnamento), previsto all’interno del progetto SAI, tappa fondamentale per il loro percorso di integrazione. Il corso si svolge in accordo con il Comune di Cinquefrondi e il Comune di Camini, a testimonianza di una collaborazione virtuosa tra istituzioni locali per sostenere l’inclusione socio-lavorativa dei migranti.
«Questi due giovani rappresentano un esempio di determinazione e desiderio di costruire un futuro dignitoso – commentano gli operatori del SAI di Cinquefrondi –. L’accesso a percorsi formativi professionalizzanti, unito all’apprendimento della lingua, è essenziale per rafforzare l’autonomia e l’integrazione sociale.»
Il progetto IungiTerre nasce con l’obiettivo di valorizzare le aree interne della Calabria, promuovendo modelli di accoglienza che creano legami reali tra persone migranti e comunità locali attraverso il lavoro, l’educazione e il radicamento nei territori.
“Il nostro impegno è quello di costruire una comunità che non escluda, ma che accolga e valorizzi ogni persona –dichiara Michele Conia, sindaco di Cinquefrondi-. Vedere questi ragazzi mettersi in gioco, imparare, lavorare e integrarsi è la prova concreta che l’accoglienza, quando è ben strutturata e accompagnata da percorsi formativi, non è solo possibile, ma è un arricchimento per tutti. Cinquefrondi continuerà a essere terra di inclusione e di opportunità.”
Salone del Libro di Torino: l’ “Hyle Book Festival” annuncia la nuova edizione
Dopo un anno di pausa, l’Hyle Book Festival, rassegna culturale ideata nel 2020 con l’obiettivo di promuovere la meraviglia della letteratura immersa nella natura suggestiva del Parco Nazionale della Sila, scalda i motori per tornare quest’estate con una nuova edizione ricca di novità.
Ad annunciarlo, giovedì 15 maggio, è stata la curatrice artistica Elena Dardano da una location speciale quanto autorevole, ovvero il Salone Internazionale del Libro di Torino.
Il festival calabrese, che intreccia letteratura, natura e arte per dare voce a storie che resistono e seminano futuro, nell’ambito del progetto Luci sui festival promosso dagli organizzatori della più importante manifestazione nel campo editoriale, è stato selezionato tra i 50 più interessanti eventi culturali che si svolgeranno quest’anno sul territorio italiano.
«Portare il nostro sogno nato tra i boschi e i borghi della Calabria in questo luogo simbolo della cultura nazionale è un’emozione profonda e un’opportunità preziosa. Arrivare fin qui, con un festival che cammina con passo lento per ascoltare il paesaggio e far emergere narrazioni capaci di rigenerare il presente, significa diffondere il respiro dei nostri boschi, le storie raccolte lungo i sentieri, l’entusiasmo di chi crede che la cultura possa essere radicata, condivisa, viva» ha dichiarato Dardano durante il suo intervento nel Padiglione Oval Spazio Calabria – U128-V127, presso il Lingotto Fiere a Torino.
La curatrice artistica dell’Hyle Book Festival ha portato la testimonianza di come i sogni, quando si curano con costanza, amore e fiducia, possono diventare reali, concreti e collettivi. “Il sogno continua immenso”, infatti, è il verso del poeta Daniele Radano che dà forma e respiro all’edizione 2025 del festival, percorrendo il fil rouge della visione onirica dell’arte che si concretizza.
Un tema che esplorerà il chimerico, ma anche la sua visione progettuale. Il sogno che continua, quest’anno più che mai, è la forza di immaginare l’impossibile: ciò che ancora non esiste, ciò che è stato dimenticato, ciò che ha il coraggio di andare in fondo o ripartire, ciò che il presente scoraggia, ma che la letteratura, l’arte e la parola sanno custodire e trasformare.
Oltre agli incontri letterari, la rassegna introduce alcune novità significative, tra cui una maggiore integrazione tra percorsi naturalistici e strumenti digitali, nuove forme espositive con installazioni e mostre diffuse nel contesto naturale e un’attenzione crescente ai temi dell’inclusione e del sociale.
Finanziato con risorse PAC 2014/ 2020- Az. 6.8.3. erogate ad esito dell’Avviso “Attività Culturali 2023” dalla Regione Calabria – Dipartimento Istruzione e Pari Opportunità – Settore Cultura”, con il sostegno economico di Regione Calabria e Calabria Straordinaria, Fondazione Carical, Comune di Taverna e BCC Calabria Ulteriore, il festival, patrocinato dal Parco Nazionale della Sila e dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro, si terrà dal 22 al 24 agosto, presso il Centro Visita A. Garcea del Villaggio Mancuso, a Taverna, ai piedi della Sila Piccola catanzarese.
«Consolidando il formato originale che coniuga libri e territorio, volgiamo lo sguardo anche ad altre forme d’arte capaci di risuonare nel corpo vivo della collettività, come il teatro, la musica, il cinema, le arti visive, che ci permettono di costruire un tempo condiviso da una comunità che legge e sogna insieme, sentendosi parte integrante di qualcosa che cresce, vibra e si trasforma» ha spiegato la curatrice, anticipando le tematiche che contraddistingueranno la quinta edizione dell’Hyle Book Festival, il cui programma verrà presto svelato per donare al pubblico esperienze culturali accessibili, immersive e partecipate.
“I dati pubblicati da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro evidenziano una previsione di 45.930 nuove assunzioni tra maggio e luglio 2025, con un incremento di 5.620 unità rispetto allo stesso periodo del 2024.”
Lo riferisce una nota del Dipartimento Lavoro della Regione secondo cui “questo trend positivo, trainato principalmente dai settori del turismo e dei servizi, testimonia la vitalità e la resilienza del tessuto imprenditoriale calabrese”.
“Tuttavia, la difficoltà nel reperire il 41% dei profili richiesti, in particolare tecnici, operai specializzati e professionisti sanitari – riporta la nota – rappresenta una sfida significativa per le imprese. Per affrontare questa criticità, la Regione ribadisce il proprio impegno nel supportare gli imprenditori attraverso una serie di iniziative mirate”.
“Si tratta di una sfida che, con il dipartimento Lavoro guidato dal dirigente generale Fortunato Varone – afferma l’assessore regionale Giovanni Calabrese – affrontiamo con strumenti nuovi, tra cui i bandi Dunamis e Kaire, pensati proprio per incentivare le assunzioni di disoccupati, giovani e persone fragili. I Centri per l’Impiego regionali sono a disposizione delle aziende per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Attraverso servizi di orientamento, preselezione e matching, i CPI rappresentano un punto di riferimento per le imprese alla ricerca di personale qualificato”.
“La Regione ha attivato il bando Dunamis Calabria – riporta la nota – che prevede incentivi per le imprese che assumono a tempo indeterminato lavoratori disoccupati, svantaggiati, molto svantaggiati e con disabilità. Gli aiuti possono coprire fino al 75% dei costi salariali sostenuti nei 24 mesi successivi all’assunzione, con una dotazione finanziaria complessiva di 35 milioni di euro, destinata anche all’occupazione giovanile fino a 35 anni di età. Inoltre, per le imprese operanti nella filiera turistica, è disponibile il bando Kaire Calabria, che offre incentivi per l’assunzione di lavoratori disoccupati svantaggiati e con disabilità, sia a tempo determinato (minimo tre mesi) che indeterminato. Gli aiuti coprono fino al 75% dei costi salariali ammissibili. Vengono promossi anche percorsi di formazione e riqualificazione professionale in collaborazione con enti di formazione accreditati, al fine di colmare il mismatch tra le competenze richieste dalle imprese e quelle disponibili sul mercato del lavoro. Queste iniziative mirano a preparare una forza lavoro adeguata alle esigenze dei settori in crescita”.
“La Regione – sottolinea Calabrese – è al fianco degli imprenditori, consapevole che il successo delle imprese locali è fondamentale per lo sviluppo economico e sociale del territorio. Attraverso il potenziamento dei servizi per l’impiego, l’erogazione di incentivi mirati e la promozione della formazione professionale, intendiamo creare un ecosistema favorevole all’occupazione e alla crescita sostenibile”.
“Per ulteriori informazioni e per accedere ai servizi e ai bandi disponibili, invitiamo gli imprenditori a consultare i siti ufficiali della Regione e dei Centri per l’impiego”, si legge infine nella nota del Dipartimento del Lavoro della Regione Calabria.
Ponte sullo Stretto: Salvini annuncia un nuovo piano anti infiltrazioni
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ribadirà nell’incontro in programma oggi al Mit con gli esperti e le realtà istituzionali coinvolte nella realizzazione dell’opera, a partire dal Ministero dell’Interno e dalle sue articolazioni territoriali che Il Ponte sullo Stretto sarà «un modello non solo di ingegneria e coraggio, ma anche di scrupolosa ed efficiente lotta alle mafie».
Il piano anti-infiltrazioni mafiose deriva da quello già messo in atto per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 e sarà aggiornato e rafforzato per rispondere alle caratteristiche del contesto territoriale calabro-siciliano. «Un modello di straordinaria efficacia è già stato sperimentato e sarà applicato anche per il collegamento stabile tra Calabria e Sicilia, fin dalla prima fase dei lavori», rende noto il Ministero delle Infrastrutture.
Nel dettaglio, il piano sarà già operativo nella fase delle operazioni di esproprio ,che saranno oggetto di un attento monitoraggio da parte delle prefetture competenti.
L’incontro di oggi avrà come obiettivo la definizione nei dettagli dell’architettura del sistema di vigilanza e prevenzione, che vedrà l’interessamento di tutti gli organi coinvolti al contrasto delle organizzazioni criminali.
Il Ponte sullo Stretto, tornato al centro del dibattito politico e infrastrutturale nazionale, resta una delle opere italiane più grandi e dibattute. Il governo, attraverso il Mit, punta a rafforzare il messaggio che «la legalità sarà una priorità assoluta, tanto quanto la solidità dell’opera».
Alzheimer e demenza: il Centro Diurno Ra.Gi. di Catanzaro raccontato da Domenico Iannacone
L’impegno quotidiano del team diretto da Elena Sodano, che, all’interno del Centro Diurno Ra.Gi., a Catanzaro, assicura protezione, libertà e dignità a persone con demenza, ha attirato l’attenzione delle telecamere di RaiTre.
Il giornalista Domenico Iannacone, con lo sguardo sempre volto a chi vive ai margini della società, ha fatto tappa nello spazio confortevole che, nel cuore del centro storico cittadino, riconosciuto come Dementia Friendly Community, garantisce un perimetro di protezione a chi sta perdendo ricordi, parole, volti amati.
“Per quattro giorni, nel mese di febbraio, Iannacone, insieme alla sua attenta e silenziosa troupe, è stato ospite del Centro Diurno, vivendo fianco a fianco con chi ogni giorno affronta il peso – ma anche la bellezza – di una condizione troppo spesso raccontata con paura o pietà. Tra terapeuti e persone con demenza, ha incrociato lo sguardo di vite che pulsano, nonostante la malattia. Ha ascoltato le voci dei familiari, le loro solitudini, le loro domande senza risposta” racconta Sodano, annunciando che gli ospiti del Centro Diurno della Fondazione Ra.Gi., martedì 20 maggio, alle ore 21.20, saranno protagonisti del programma “Che ci faccio qui” su RaiTre.
Occhi lucidi, mani tese, carezze sospese nel tempo scandiscono il viaggio nella fragilità umana nonché nella forza silenziosa di chi resiste e riesce ad esprimere le proprie emozioni. Come Pino, rinchiuso da bambino in manicomio, senza avere nessuna colpa.
Si tratta di un racconto inedito di un’umanità che, purtroppo, tanti non riescono a scorgere senza il filtro della compassione. Iannacone, con delicatezza, sfoglia le storie delle persone con demenza, ma anche delle loro famiglie, lasciando aperto il libro della loro vita.
“Ha scoperto, forse anche lui con stupore, la naturalezza con cui le persone con demenza sanno ancora amare, ridere e raccontarsi. Ha ascoltato senza invadere, ha camminato accanto a noi con il passo leggero di chi sa che certe storie si devono raccogliere con rispetto per restituirle al mondo con verità. Così è nato il racconto autentico che farà vibrare l’anima dell’Italia intera, insegnando a guardare la demenza con occhi umani, proprio come facciamo quotidianamente nel Centro Diurno a Catanzaro e nella CasaPaese a Cicala” chiosa la presidente della Ra.Gi. invitando tutti a sintonizzarsi, martedì 20 maggio, su RaiTre, per scoprire come cura e dignità possono diventare una forma d’amore che, nonostante la fragilità della mente, non si dimentica mai.
In vista delle elezioni amministrative del 25 e 26 maggio 2025, CGIL, CISL e UIL dell’Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia promuovono un importante momento di confronto con i candidati a sindaco della città di Lamezia Terme.
L’incontro si terrà questo pomeriggio alle ore 16.00 presso il Chiostro San Domenico, nel centro storico della città, e sarà l’occasione per porre all’attenzione dei candidati alcune delle questioni cruciali per il futuro del territorio lametino.
Il confronto sarà incentrato su quattro macrotemi fondamentali: Territorio; Politiche sociali; Lavoro; Sviluppo economico.
Attraverso questa iniziativa, i sindacati intendono favorire trasparenza, partecipazione e dialogo sociale, offrendo ai cittadini e alle cittadine l’opportunità di conoscere le posizioni e gli impegni dei candidati su tematiche che riguardano la qualità della vita, l’occupazione, il welfare e la crescita sostenibile.
È un confronto aperto e costruttivo per ribadire che il lavoro, la coesione sociale e lo sviluppo devono tornare al centro dell’agenda politica locale. Le organizzazioni sindacali vogliono dare voce al mondo del lavoro e delle fragilità sociali, proponendo idee concrete e chiedendo impegni reali.
La cittadinanza è invitata a partecipare
“Vogliamo una città che si prenda cura dei suoi cittadini, che valorizzi le sue risorse, che guardi al futuro con ottimismo. Ma non solo il centro di Marina di Gioiosa Ionica deve brillare. Le zone periferiche, spesso trascurate, sono parte integrante della nostra comunità e meritano la stessa attenzione. È fondamentale investire nella loro riqualificazione, migliorando i servizi e le infrastrutture, e sfruttando le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale per sviluppare soluzioni sostenibili”. Con queste parole, Danilo Barba, candidato al consiglio comunale nella lista “Cuore e Futuro” a sostegno del candidato sindaco Rocco Femia.
“Immaginiamo ad esempio – prosegue il candidato – sistemi di monitoraggio intelligente per l’illuminazione pubblica e la gestione dei rifiuti, o piattaforme digitali che facilitino l’accesso ai servizi per gli abitanti delle zone più distanti. L’AI, se utilizzata in modo responsabile e mirato, può diventare un prezioso alleato per rendere le nostre periferie più vivibili, connesse e rispettose dell’ambiente, contribuendo a creare una Marina veramente inclusiva e all’avanguardia”.
“Guardando – commenta il candidato a sostegno di Femia – al futuro della nostra comunità, non possiamo dimenticare l’importanza di prenderci cura dei nostri anziani. L’Intelligenza Artificiale può offrire soluzioni innovative anche in questo ambito, migliorando la loro qualità della vita e fornendo un supporto prezioso alle famiglie e agli operatori sanitari. Immaginiamo sistemi di monitoraggio della salute non invasivi, piattaforme per la telemedicina e l’assistenza domiciliare intelligente, o strumenti che favoriscano la socializzazione e combattano la solitudine. ‘Cuore e Futuro’ si impegna a esplorare queste nuove frontiere tecnologiche per garantire ai nostri concittadini più anziani una vecchiaia serena, attiva e dignitosa, integrando l’AI come un valido strumento di supporto e assistenza”.
La squadra di Rocco Femia propone un vero cambiamento, basato su concretezza, competenza e una profonda conoscenza delle reali esigenze dei cittadini, che nasce da un continuo ascolto dei concittadini. Barba sottolinea come “ci concentriamo su soluzioni concrete per i problemi reali di Marina di Gioiosa. Vogliamo una città che si prenda cura dei suoi cittadini, che valorizzi le sue risorse, che guardi al futuro con ottimismo e perché no con innovazione”.
“Noi sosteniamo Rocco Femia – prosegue Barba – un uomo che ha già dimostrato il suo amore per Marina di Gioiosa, la sua capacità di guidarla verso un futuro migliore senza mai arretrare di un passo davanti ai problemi, con la politica del fare che non lascia spazio a inutili polemiche”.
“Con Rocco Femia sindaco – conclude Barba – la nostra amata cittadina tornerà ad essere una città viva, dinamica e prospera, dove i nostri giovani possano costruire il loro futuro e dove i nostri anziani possano vivere serenamente. Per un vero cambiamento, però, bisogna essere credibili, non solo con le parole ma mettendosi in gioco con azioni concrete, azioni quotidiane che possano portare a risultati tangibili”.