Circa 20mila cassette, quasi 500mila reperti, per la maggior parte ancora inediti. provenienti dall’area jonica della Calabria del Nord e da tutta la provincia di Cosenza sono conservati nei magazzini del Parco Archeologico di Sibari. Dopo quasi un anno di studi preliminari, condotti in collaborazione con i ricercatori dell’Imt Scuola Alti Studi di Lucca e dell’Università della Campania Vanvitelli, è entrato nel vivo il progetto di sistemazione dei depositi della struttura. A sette anni dalla sua costruzione, il “nuovo” magazzino E14 posto alle spalle del Museo, si sta popolando e il suo laboratorio, dotato di postazioni per la pulizia e la classificazione dei reperti, inizia a svolgere la propria funzione. Il progetto, sotto la direzione scientifica del direttore del Parco di Sibari, Filippo Demma e dei professori Maria Luisa Catoni (IMT) e Carlo Rescigno (UniCampania), è coordinato da Camilla Brivio, direttrice del Laboratorio di Restauro e responsabile dell’area Valorizzazione del Parco, e Serena Guidone, ricercatrice Imt. Il lavoro di progettazione del database, che rende possibili le movimentazioni, è stato svolto in gran parte col supporto fondamentale della squadra che si occupa di progettare il sistema digitale del Parco. “Un’innovazione – è detto in una nota – che è anche collaborazione: circa l’11% dei reperti, infatti, non proviene dalla Sibaritide ed è di pertinenza della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Cosenza, che disporrà nelle riserve sibarite di uno spazio attrezzato e funzionale per lo studio e la catalogazione, e che continuerà a utilizzarne i magazzini come punto di riferimento per i reperti provenienti dagli scavi preventivi e dalle operazioni di tutela di tutta la provincia settentrionale di Cosenza. A disposizione della Soprintendenza ci sarà anche il laboratorio di restauro del Parco e la collaborazione dello staff del Parco di Sibari per tutte le iniziative di valorizzazione che la Soprintendenza intenderà intraprendere. La chiusura della prima fase delle operazioni vedrà, a breve, l’apertura al pubblico del magazzino E14.
Sebastiano Plutino
Si è concluso nel primo pomeriggio il volo salva-vita effettuato da un velivolo Falcon 50 del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare, decollato dall’aeroporto di Reggio Calabria e atterrato all’aeroporto di Ciampino con a bordo un uomo di 44 anni in imminente pericolo di vita. La richiesta di un immediato trasferimento, dall’Ospedale Tiberio Evoli Melito di Porto Salvo al Policlinico Agostino Gemelli di Roma, è stata avanzata dalla Prefettura di Reggio Calabria alla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti quello di organizzare e gestire questo genere di trasporti su tutto il territorio nazionale. Il paziente era stato imbarcato a bordo del velivolo militare all’aeroporto di Reggio Calabria insieme all’equipe medica. Non appena atterrato all’aeroporto di Ciampino, il trasporto è proseguito in ambulanza verso il policlinico romano. (ANSA
L’editoriale di Nicola Binda della Gazzetta dello Sporto sul mancato pagamento dei contributi, inizia a diffondersi su siti e social, oltre che a preoccupare i tifosi: “Nel campionato scorso sei squadre si sono giocate i due posti della promozione diretta fino alle ultime tre giornate. Adesso il Frosinone ha quasi chiuso i conti, visto il +12 sul terzo posto (+11 sul secondo) maturato dopo le sconfitte di Genoa e Reggina
Che tra l’altro questa settimana potrebbero ricevere il deferimento per il mancato pagamento dei contributi: la vicenda Genoa è già emersa, quella sulla Reggina è pronta a esplodere. Con conseguente -2 in classifica. Tutto andrebbe a beneficio del Südtirol…“. Per la società amaranto la vicenda contestata riguarda la vecchia società che avrebbe mancato il versamento dei contributi con l’avvio della procedura di concordato con il Tribunale di Reggio comunicata qualche mese fa dalla società dell’attuale patron Saladini. Constatato la personalizzata regolamentazione della Federazione, si attendono ora sviluppi. Prima tappa della vicenda dovrebbe essere quella del confronto tra la Federazione ed il Tribunale di Reggio. Per chiarezza e dovere di cronaca, comunichiamo che un eventuale deferimento non è sinomimo obbligato o conseguenza assoluta di penalizzazione
Nuovo ritorno alla Borsa internazionale del Turismo di Milano per la Città Metropolitana, dal 12 al 14 Febbraio, nella quale presenterà la propria terra e la sua offerta turistica. Sarà allestito anche quest’anno, alla fiera “FieraMilanoCity”, lo stand istiuzionale, supportato dalla collaborazione col Comune di Reggio Calabria. All’interno dello stand di Metrocity si svolgerà un ricco programma di iniziative, conferenze ed eventi, con lo scopo di divulgare, in modo ottimale, l’immagine del territorio, da tutte le angolazioni, con chiavi di lettura, spunti per catturare curiosità ed interesse dei potenziali turisti da tutto il mondo, oltre l’incontro tra i nove operatori presenti e i buyers internazionali. Tra i temi che verranno trattati durante l’evento, segnaliamo, sportivi e culturali, tradizione e innovazione, mare e montagna con l’aggiunta dell’immancabile degustazione di prodotti tipici, ciliegina sulla torta per l’ottimale completamento della tre giorni meneghina. Promozione territoriale che sfrutta l’importante ripresa del settore turistico, in grande recupero per ritornare ai livelli pre Covid, associandolo obbligatoriamente alla sostenibilità, elemento cardine nelle scelte di viaggio. La sfida della Città Metropolitana è quindi proporre al turista l’immagine di un territorio che possa comprendere tutte le caratteristiche del turismo ottimale, in competizione con le altre località, grazie alla sua unica collocazione nel Mediterraneo.
“C’è grande entusiasmo per la partecipazione alla BIT 2023. Lo stand della Città Metropolitana sarà ricco di eventi e di confronti ad un evento in cui presenteremo un territorio vivo e vitale, in cui è possibile fare esperienze all’aria aperta, immergersi nelle tradizioni dei luoghi, partecipare ad eventi di carattere internazionale. Proviamo a rispondere alle esigenze del nuovo turista – ha aggiunto – illustrando un’offerta adatta anche al profilo più esigente, semplicemente concentrandoci sulla narrazione dell’esistente e della nostra realtà». «Il turismo è vocazione per la Città Metropolitana, per l’immenso patrimonio materiale e immateriale di cui è ricca. Proviamo, dunque, a sistematizzare e a orientare per proporre il territorio nella sua luce migliore, attraverso un lavoro di squadra in cui la Città Metropolitana si fa carico di coordinare conoscenze e attività messe in campo da Enti e Associazioni che, ogni giorno, si spendono e scommettono sulle nostre bellezze e sulle loro opportunità di crescita e di sviluppo”, dichiara il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, ha commentato la partecipazione dell’Ente
Il sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, rilancia ricordando il successo dello scorso anno:” Abbiamo il conforto dell’esperienza maturata in passato, dopo essere ritornati sul palcoscenico della Bit. Oggi, però, abbiamo una consapevolezza maggiore ed abbiamo arricchito l’offerta attraverso una programmazione capace di raccogliere e vincere le nuove sfide». «La partnership collaudata con la Città Metropolitana e l’ottimo lavoro svolto dall’assessora alla Cultura, Irene Calabrò, e da tutto l’ufficio comunale di settore sono elementi che ci spingono ad essere ottimisti, soprattutto dopo il periodo buio della pandemia». «Reggio Calabria – ha concluso il sindaco facente funzioni – sta, dunque, progressivamente ripartendo e gli importanti investimenti dell’amministrazione aiutano a diradare le incertezze sul futuro. La nostra rinnovata presenza alla Bit, quindi, significa rilanciare l’azione di promozione del territorio e, più in generale, l’intero indotto turistico-culturale che potrà capitalizzare l’importanza di una vetrina così prestigiosa”
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Produrre cibo è sacrificio perché sprecarlo? La decima Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare che si celebra il 5 febbraio ripropone la centralità della questione spreco in rapporto alla sostenibilità agroalimentare e ambientale. In Calabria si stima che lo spreco è di oltre 200milioni di €uro e va dal campo alla tavola. I dati dicono che purtroppo quasi i 3/4 dello spreco è domestico. Ecco quindi la necessità che l’eliminazione dello spreco deve diventare oggetto di politiche pubbliche adeguate e lungimiranti, uno strumento per promuovere la salute ed educare a corretti stili di vita e anche a ridurre sensibilmente la quantità di rifiuti. Tutto questo, occorre farlo dalla fase di produzione, a quella di trasformazione, distribuzione e somministrazione e consumo di prodotti alimentari, attraverso la realizzazione di specifici obiettivi: contribuire come regione Calabria ad attività di ricerca, informazione e sensibilizzazione dei cittadini con particolare riferimento alle giovani generazioni per le buone pratiche di economia circolare. Lo spreco alimentare non è solo un aspetto etico-sociale, ma le sue conseguenze negative hanno una forte ripercussione e mortificano la filiera agro-alimentare. Tutti dobbiamo dare il nostro contributo all’obiettivo #meno spreco#menopovertà#più benessere ad esempio acquistando solo ciò che serve realmente, consultando etichette e scadenze. E allora, per irrobustire anche le politiche di contrasto alla povertà e le iniziative nelle scuole portate avanti dalla Giunta della Regione Calabria in particolare dalla vice-presidente Princi e assessore Staine, occorre contrastare gli sprechi, favorendo la distribuzione degli eccessi a chi ne ha bisogno, con azioni concrete sul territorio, irrobustendo la rete per il recupero delle eccedenze e le donazioni a favore di enti caritatevoli ed enti no profit come Banco Alimentare. Dopotutto la Legge 19 agosto 2016 n.166 è finalizzata proprio a favorire, anche con premialità, il recupero della donazione degli alimenti dei medicinali e dei prodotti farmaceutici per fini solidali e per ridurre la produzione di rifiuti. Si può fare molto, e non mancherà il mio impegno per la prevenzione dello spreco alimentare che può iniziare a dare frutti significativi.
Erano iniziate il 14 gennaio e si son concluse sabato, presso l’impianto CONI di Reggio Calabria, la 1° e 2° fase del Campionato Invernale lanci, occasione sportiva per molti atleti calabresi e siciliani per mettersi alla prova e constatare il proprio stato di forma, come si apprende dalla nota dell’evento. Nella competizione ha ben figurato la Libertas Lamezia, ottenendo coi suoi atleti Sesto e Palmieri, nella prima giornata, il 1° posto sia nel lancio del peso che nel lancio del disco. Nella seconda giornata di gare è stato raggiunto il nuovo record regionale master di categoria SM65, sempre per Palmieri, nel lancio del martello MC, riuscendo a lanciare l’attrezzo a ml. 10,88, battendo un record che durava da quasi un decennio; per la Sesto, invece, nel lancio del giavellotto, un importante 2° posto, alle spalle della pluripremiata atleta cosentina Maria Grandinetti. Un Gregorio Sesto, presidente della Libertas Lamezia, molto soddisfatto al termine dell’evento, per questo grande inizio di stagione, ottimo auspicio per il futuro.
Il consigliere metropolitano delegato, Giuseppe Giordano, ed il sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, sono interventi, presso l’auditorium “Cosimo Fazio” della Scuola Allievi Carabinieri, alla manifestazione “La Memoria e l’Impegno”, voluta dal Garante della Salute del Consiglio Regionale per ricordare il giudice Lilla Gaeta nella Giornata mondiale della lotta al cancro.
«Serve rinnovare un impegno che parta dalla necessità di una prevenzione a più livelli ed in più settori», ha detto Giordano aggiungendo: Certamente quello culturale e quello pedagogico-educativo (rispetto agli stili di vita ad esempio), ma anche quello, meno scontato, della cura dell’ambiente che è spesso causa fondamentale di problematiche simili».
«Voglio ricordare, proprio oggi, la battaglia condotta anni fa per il registro tumori – ha ricordato – che nel 2017 ha finalmente ottenuto l’accreditamento presso l’ASP di Reggio; legge frutto di un lungo percorso attraverso cui abbiamo dato voce a tante realtà che sono state da sempre in trincea rispetto a questa tematica. Lilia Gaeta, con il sorriso sulle labbra e con la sua tenacia ci ha lasciato un grande patrimonio umano e professionale che ci consegna quindi una grande responsabilità».
Il sindaco facente funzioni, Paolo Brunetti, ha ricordato, con fierezza, la figura e l’operato di Lilia Gaeta citando Italo Falcomatà: «“L’esempio è la fonte del pensiero successivo” perché, per noi, anche Lilia Gaeta deve essere l’esempio che ispirerà il pensiero di questa terra».
Nel corso del suo intervento, l’inquilino di Palazzo San Giorgio, dopo aver ascoltato il ministro alla Salute, Orazio Schillaci, collegato via web, ha indirizzato una riflessione al Governo ed all’attuale dibattito sull’autonomia differenziata: «Mi viene difficile, oggi,prendere un impegno alla luce di un’autonomia differenziata, appena approvata in Consiglio del ministro, che avrà riflessi anche rispetto ad un argomento come la Sanità. Stiamo cercando, come Amministrazione, di dare il nostro contributo (per quanto e per ciò che ci compete), ma c’è una cosa che deve essere molto chiara: un cittadino di Reggio Calabria, o calabrese in genere, non ha nulla in meno di un cittadino di Milano! Ciò deve entrare nella testa di chi è nella stanza dei bottoni e decide le sorti di chi magari, per alcuni aspetti, è stato fortunato a nascere a Reggio, ma per altri, invece, lo è meno di uno di Milano».
«L’auspicio – ha concluso Brunetti – è quello che questo criterio di eguaglianza guidi anche quello che sarà il futuro di questa autonomia differenziata».
Reggio è più bella. Grazie ad un nuovo murales nel cuore della città, sul quale è stato realizzato il Mito della Fata Morgana che con le sue caratteristiche, ora domina il Tempietto, divenendo l’attrattiva più bella dell’area. impossibile non notare la straordinaria opera realizzata da Robeta Fiorito, artista classe 1991. In arte Rob_arkt, le opere dell’artista calabrese hanno raggiunto i muri di tutta Italia ed anche Reggio si augura che presto questo concentrato di bellezza artistica venga completato. Bellezza cittadina che grazie all’aumento dei disegni sui suoi muri, non casuale, ma voluta dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria continua ad investire nella cultura e diversi suoi comuni che hanno sfruttato il secondo bando, voluto con forza da Filippo Quartuccio, delegato metropolitano. Nello specifico i Comuni che hanno colto l’opportunità del progetto, insieme ad un elenco di artisti molto talentuosi che hanno scelto come tema il 50esimo anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace, è quello della Magna Grecia e dei suoi miti e che risponde ai nomi di Cosimo Allera, Tania Azzarà, Giuseppe Crisafio, Roberta Fiorita, Serena Lullo, Emanuele Neri, Francesco Neri, Antonio Pittelli, Graziella Romeo, Maria Carmela Romeo, Antonio Sinopoli, Massimo Sirelli, Andrea Sposari, Lorenza Stelitano, Antonio Zappia. Da segnalare le bellissime opere di Sirelli a Cinquefrondi e Locri e del Maestro Allera a Siderno.
L’iniziativa rientra nel bando “Avviso Pubblico rivolto a Street Artist per la creazione di una short list per la progettazione e realizzazione di interventi artistici urbani presso spazi resi disponibili da parte dei Comuni del territorio metropolitano anno 2022”
“È un progetto nato su mio indirizzo in Città Metropolitana – ha spiegato il delegato alla cultura Filippo Quartuccio, ai microfoni di CityNow. Quello attualmente in corso è il secondo e, visto il successo delle prime due edizione stiamo già lavorando per il terzo. Aveva creduto molto in questa attività già il sindaco Falcomatà, una volta insediato Carmelo Versace abbiamo proseguito per portare la cultura in strada, affinché possa essere alla portata di tutti”.
L’opera si ispira alla Mitologia del territorio, esalta il Tempietto e la scelta verso la mitologia della Fata Morgana non è casuale perchè tra le più conosciute dello Stretto che crea un fenomeno ottico reale nelle giornate calde, nelle quali sembra di poter toccare con mano la dirimpettaia Messina.
Riportiamo le dichiarazioni dell’autrice rilasciate a Citynow: “Lo sguardo della fata interroga e tenta i passanti – ha spiegato l’autrice dell’opera a CityNow – Le sue mani li invitano ad entrare nel disegno. Nello specchio dei suoi si instaura un rapporto quasi intimo tra lo spettatore ed il soggetto dell’opera, che sembra chiederci: tu cosa desideri? Una domanda che forse si ci pone poco spesso, persi nel tram tram del quotidiano, ma che può rappresentare una una presa di coscienza improvvisa, un’illuminazione, che spesso può accendere piccole luci, rivelarci il nostro “io” ed innescare grandi cambiamenti. è la stessa domanda che mi sono posta un bel giorno qualunque di qualche anno fa, la risposta mi ha portato a fare ciò che faccio oggi, cambiando bruscamente le mie priorità nella vita: l’artista. Una domanda che, ad oggi, posso confermare, mi ha salvata”.
“Ho lavorato un po’ ovunque in Italia, ma il Sud è sempre il Sud. La gente è veramente calorosa e, a Reggio Calabria ho potuto sperimentarlo con chi passava dal Tempietto a passeggiare o fare jogging. Tutti erano incuriositi da questo cantiere e chiedevano con affetto aggiornamenti sullo sviluppo dell’opera.
Reggio per me è stata una tappa importante – ha aggiunto Roberta – perché pur non essendo reggina di nascita è come se la città mi avesse preso in adozione. È qui che ho trovato l’amore ed è anche la città in cui ho scelto di frequentare la facoltà di Architettura. Ho lavorato con particolare enfasi al progetto della Fata Morgana perché il mio scopo era quello di realizzare un’opera all’altezza di una città che mi ha davvero dato tanto nella vita. Una grande mano d’aiuto è arrivata dalla sinergia con il Comune e la Città Metropolitana che, con il bando, danno modo agli artisti di esprimersi ed alla società di apprezzare sempre di più la street art”.
(foto di Marco Costantino)
TAURIANOVA, 03 FEB – Si era appartato in una via del centro di Taurianova per vendere dosi di marijuana ad un acquirente, ma è stato sorpreso dagli agenti delle Volanti del Commissariato di Ps di Taurianova.
Un ventiduenne è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I poliziotti, nel corso di servizi mirati al contrasto dello spaccio di droga, hanno individuato i due in una stradina laterale della cittadina del reggino. Il pusher, alla vista della vettura della Polizia di Stato, ha tentato la fuga ma è stato subito bloccato. Sottoposto a perquisizione personale è stato trovato in possesso di una busta di cellophane contenente un notevole quantitativo di marijuana essiccata. Nelle tasche dei pantaloni, inoltre, gli è stata trovata altra sostanza già suddivisa in dosi e pronta per essere spacciata. (ANSA).
