Una nuova opportunità di finanziamento per agevolare l’avvio o il rafforzamento di nuove imprese. In Confesercenti Calabria arriva la Cassa del Microcredito Spa che sosterrà l’avvio e lo sviluppo di attività di lavoro autonomo o di micro impresa organizzate in forma individuale, di associazione, di società di persone, di società a responsabilità limitata semplificata o di società cooperativa attraverso l’erogazione diretta di finanziamenti senza garanzie reali fino a 40mila euro e con piani d’ammortamento fino a 84 mesi. Si tratta di un vero e proprio trampolino di lancio per Coloro che vogliono mettersi in gioco e realizzare una propria idea imprenditoriale con il supporto di Tutor dedicati messi a disposizione da Confesercenti Calabria che offrirà servizi di assistenza e monitoraggio nelle varie fasi di richiesta, erogazione e restituzione del finanziamento utile all’impresa.
Tra i vantaggi del Microcredito è da evidenziare la possibilità di finanziare l’acquisto di beni, ivi incluse le materie prime necessarie alla produzione di beni o servizi e le merci destinate alla rivendita, o di servizi strumentali all’attività svolta, compreso il pagamento di canoni delle operazioni di leasing e il pagamento delle spese per la sottoscrizione di polizze assicurative, la retribuzione e la formazione di nuovi dipendenti o soci lavoratori.
Il Microcredito, spiega il vicedirettore di Confesercenti Calabria, Francesco Baggetta -è uno strumento finanziario che ha lo scopo di rispondere alle esigenze di inclusione finanziaria e sociale di coloro che presentano difficoltà di accesso al credito tradizionale. Adesso Confesercenti Calabria oltre al suo tradizionale ruolo di rappresentanza sindacale scende in campo direttamente a fianco di Associati, Pmi, Persone ed Imprese che presentano debolezza finanziaria.
Sebastiano Plutino
Il Progetto
Il progetto “Memoria di una strage” è un film il cui obiettivo è ricordare un avvenimento spesso dimenticato, della storia della nostra regione, che durante la seconda guerra mondiale, con lo sbarco degli alleati angloamericani, fu protagonista
dell’inizio della Liberazione: conflitti e bombardamenti provocarono la ritirata delle truppe naziste, ma causarono anche la morte di molti civili.
Il film, adattamento del libro “Lo sbarco del Continente: il bombardamento tedesco del 6 settembre 1943” dello storiografo Antonio Catananti Teramo, è la storia di una strage, quella avvenuta il 6 settembre 1943, nel paese di Rizziconi, dove un
cannoneggiamento tedesco ha causato la morte di 17 cittadini.
Partendo da un’intervista dello scrittore e di un sopravvissuto, il film entra all’interno della vita quotidiana degli abitanti di Rizziconi, ricostruendo la realtà del paese calabrese e puntando alla valorizzazione del territorio, e alla rappresentazione degli usi e i costumi Rizziconi ha subìto le conseguenze devastanti del cannoneggiamento nazista che ha lasciato una traccia indelebile nei luoghi e nella memoria di chi li ha attraversati, come il sopravvissuto, i cui ricordi rievocati da flashback, sono una rappresentazione del legame con quel territorio e i suoi abitanti. In questo contesto s’inscrive l’azione sacrificale del sacerdote Francesco Riso, che ha schivato le schegge e ha sfidato i nazisti, per soccorrere i feriti e raccogliere i corpi: espressioni di un mondo che avrebbe voluto salvare, e a cui rimase legato fino alla morte;, di Melina Sganga, di 14 anni, trasferitasi a Rizziconi per sfuggire alla guerra e qui colpita al cuore dalle schegge, soccorsa da Don Riso e morta tra le sue braccia, del medico Vincenzo Gioffrè, e dell’infermiera Luisa Anastasi, che hanno rischiato la propria vita rimanendo a Rizziconi, sotto il cannoneggiamento, per salvarne gli abitanti e salvaguardare le salme.
Un evento che ha significato per i superstiti la perdita di un mondo a cui e che gli apparteneva. L’avvenimento esterno del cannoneggiamento ha avuto per i testimoni una risonanza interiore: come la morte della ragazza, che rimase impressa nei ricordi di don Riso per tutta la vita, e la visione di Elisabetta Pappatico, di 73 anni, sospesa nel delirio tra la vita e la morte, a causa di una ferita alla
testa, il cui ricordo l’ha sempre tormentato, perché non ha potuto fare niente per aiutarla. La terra tremava e così anche la gente, che avvertiva un silenzio, un vuoto tra le viscere e il cuore. Il bombardamento nazista continuò tutta la notte fino al giorno dopo, quando gli alleati accelerarono il disfacimento delle batterie tedesche, Fiaccando la resistenza germanica. La mattina del 7 settembre furono seppelliti i corpi. Ma l’eco del ricordo delle vittime continuò a riecheggiare nella mente e nel cuore dei superstiti, e tuttora degli abitanti di Rizziconi.
Obiettivi e finalità
Lo scopo del film è commemorare le vittime della strage e sensibilizzare le future generazioni, affinché avvenimenti come questo non si verifichino più, portando alla luce gli
esempi di Don Riso, Gioffè, e Luisa, che si sono distinti per il loro coraggio e per le loro
qualità umane. I personaggi del film dimostrano che i legami umani permangono attraverso il ricordo. Gli stessi valori e gli stessi legami, di cui abbiamo bisogno tuttora all’epoca
della pandemia.
Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Reggio
Calabria ha organizzato la cerimonia di conferimento
delle “Toghe d’oro”: una occasione di festa solenne per
l’Avvocatura reggina nella quale omaggiare gli avvocati
che hanno raggiunto il prestigioso traguardo dei
cinquant’anni di professione forense.
Il COA reggino desidera così ringraziare i suoi avvocati
più esperti che, esercitando la professione con dignità,
qualità e competenza per un periodo di tempo così
significativo, sono un prezioso esempio per i giovani che
si affacciano alla professione e motivo di orgoglio per il
Foro di Reggio Calabria.
La cerimonia, aperta a tutta la Cittadinanza, si terrà
giovedì 24 novembre, a partire dalle ore 16 e 30, nella
elegante cornice del Teatro Comunale Francesco Cilea
alla presenza delle autorità civili, dei rappresentanti delle
istituzioni e degli uffici giudiziari e dei familiari degli
avvocati premiati.
Gli influencer e i fotografi delle community di Igers Reggio Calabria e Igers Calabria parteciperanno alla prima iniziativa calabrese #EmptyMuseum recandosi, il prossimo sabato 23 novembre, di notte, all’interno del Museo e del Parco Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri per raccontare la loro esperienza sui social.
La prima città ad ospitare l’evento fu, nel 2013, New York con l’Empty organizzato al Metropolitan Museum of Art. In Italia dal 2015 l’iniziativa è stata replicata al Museo Madre di Napoli, alla Venaria Reale di Torino, alla Fondazione Prada di Milano, al Museo dell’Opera del Duomo di Firenze e ai Musei Capitolini di Roma.
Quello di Locri, organizzato dalle community calabresi del network IgersItalia, in collaborazione con il MIC – Direzione Regionale Musei Calabria e con il patrocinio della Città Metropolitana di Reggio Calabria, potrà essere seguito sul web attraverso l’hashtag #emptymuseumlocri, gli account Instagram del museo (@parcoarcheologicolocri) e delle community Igers (@igers.reggiocalabria e @igers.calabria).
“Il primo #Empty calabrese – racconta Salvatore Borzacchiello, local manager di Igers Reggio Calabria e Admin di IgersItalia – sarà ospitato in un luogo tra i miei preferiti in Calabria, il MuParc di Locri. C’è tanto entusiasmo attorno a questo modo di comunicare gli spazi culturali e a nome mio e degli Igers coinvolti, posso affermare che non vediamo l’ora di catturare e raccontare, in assoluta libertà, l’atmosfera affascinante del museo in notturna, e la nostra intima e particolare esperienza di visita e d’incontro con i meravigliosi reperti conservati nello splendido Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri.”
“Questa iniziativa si inserisce nel rapporto di collaborazione che abbiamo avviato con la community di IgersItalia in occasione dell’inaugurazione del Museo archeologico, nel maggio scorso – ha commentato la direttrice del Parco Elena Trunfio. Rappresenta un’ulteriore opportunità di valorizzazione del nostro Parco attraverso linguaggi ormai consolidati e che ci permettono di rivolgerci ad un pubblico di utenti diversi, in particolare quelli più giovani. Ringrazio Salvatore Borzacchiello e tutta la sua squadra per l’entusiasmo e la piena condivisione di intenti. Sono certa che tutti gli igers coinvolti vivranno un’esperienza magica come solo il Parco archeologico di notte sa offrire.”
Da una settimana i lampioni della illuminazione pubblica della zona EX TEMPIETTO è completamente assente. Eppure nella zona sono presenti due sedi universitarie, un circolo sportivo e altri insediamenti turistici.
Si tratta di una zona centralissima, che prolunga il Lungomare, percorsa da un notevole numero di veicoli che si trovano a fare i conti anche con diversi ostacoli e con una segnaletica assurda. Tutto al buio.
I frequentatori, oltre ai disagi, sono preoccupati per la loro sicurezza, perché di notte sono costretti a camminare tra marciapiedi sconnessi, una pista ciclabile e un fantomatico cantiere e hanno la preoccupazione che il ripristino della illuminazione cada nel limbo della strafottenza di una burocrazia comunale che vive nel limbo.
“In sostanza – spiega Ranuccio – attraverso i fondi del PNRR, per complessivi 180mila euro, sarà individuato il miglior progetto per valorizzare il Sant’Elia attraverso la mappatura, la riqualificazione e la promozione dei percorsi esistenti. Successivamente, lo studio di fattibilità migliore sarà finanziato”.
“Per questo – aggiunge Ranuccio – ringrazio il Sindaco Metropolitano f.f. Versace per aver accolto la mia richiesta di inserire l’intervento tra quelli messi a bando ed il Dirigente del Settore Pietro Foti per il supporto tecnico”.
“Dopo la candidatura nel PNRR del progetto per la realizzazione della monorotaia Sant’Elia-Marinella ed il finanziamento per la messa in sicurezza del costone, continuiamo a programmare interventi e ad intercettare i fondi necessari per valorizzare finalmente e degnamente il Sant’Elia”.
“Il nostro monte, deturpato da una colata di cemento incompiuta, deve tornare ad essere un punto di riferimento fondamentale per la nostra Città e per l’intera area metropolitana. C’è tanto da fare – ha concluso Ranuccio – ma con il lavoro silenzioso e con l’impegno che ci stiamo mettendo, sono certo che nel minore tempo possibile, il Sant’Elia tornerà di nuovo una meta ambita e riconosciuta a livello regionale e nazionale”.
A conclusione della manifestazione relativa al Premio l’Associazione Culturale Anassilaos avvia un processo di riorganizzazione interna che tiene conto dei risultati fin qui acquisiti con nuove nomine e la creazione di taluni Centri Studio che hanno il compito di meglio rispondere e corrispondere alle necessità e ai problemi culturali di questo complesso momento storico tentando di fornire analisi e risposte. La Dott.ssa Rosella Crinò assume l’incarico di vicepresidente del Premio Anassilaos e insieme di responsabile del Centro Studi per la condizione della Donna “Emanuela Loi”, che sostituisce la Sezione femminile di Anassilaos. Nascono inoltre il Centro Studi per gli studi linguistico-letterari (responsabile la Prof.ssa Francesca Neri, studiosa di letteratura e critico letterario); il Centro Studi per la Storia Moderna e Contemporanea “Rosario Romeo”, dedicato al grande storico italiano, studioso del Risorgimento e autore del Cavour e il suo tempo, insuperata biografia dello statista piemontese (responsabile il Dott. Fabio Arichetta, Socio della Deputazione Storia Patria della Calabria, nonché della Società Napoletana di Storia Patria, dell’Istituto di Storia per il Risorgimento Italiano e della Società Italiana di Storia dell’Età Moderna); il Centro Studi Filosofici “Aldo Capitini”, dedicato al filosofo perugino della Non-violenza e della Religione Aperta (responsabile il Dott. Vincenzo Musolino, dottore di ricerca in “metodologie della filosofia” presso l’Università di Messina, vicedirettore dell’Istituto Superiore di Formazione Politico- Sociale “Mons. A. Lanza”, ente della Diocesi di Reggio Calabria).
il Centro Studi per la cultura dell’architettura e del paesaggio (responsabile l’Arch. Antonella Postorino, dottore di ricerca, assegnista di ricerca e ricercatore a contratto presso il Dipartimento PAU dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria nonché componente italiano della Architectural Education Commission dell’Union Internationale des Architectes); il Centro Studi Politici (Responsabile l’Avv. Tito Tropea, già presidente di Anassilaos Giovani); il Centro Studi Scienze della Vita (responsabile il Dott. Giuseppe Trombetta, dirigente medico di Psichiatria dell’Asp di Reggio Calabria). La Sezione Poesia (responsabile la Prof.ssa Pina De Felice) assume la denominazione dei Centro Studi per la Poesia I centri si affiancano alle sezioni storiche in cui si articola il sodalizio reggino.
“Lo stanziamento da parte della Commissione Europea di ulteriori 1,5 mld, rispetto ai già 14 mld stanziati per il periodo 2021 – 2022 all’interno del Fondo React Eu rappresenta sicuramente una notizia positiva”. E’ quanto dichiara il deputato europeo Denis Nesci (Ecr-Fdi) per quanto riguarda la tranche di 1,5 mld di fondi europei per il Mezzogiorno; e aggiunge: “Sono state mobilitate misure di sostegno immediate all’economia in risposta alla crisi pandemica con l’obiettivo di stabilizzare il quadro sociale ed occupazionale di unna fetta importante della nazione.”
“Risorse che dovranno essere utilizzate per finanziare l’occupazione e la formazione di donne e giovani. Questo – sottolinea l’esponente di Fratelli d’Italia – permetterà infatti di mettere in atto ulteriori sgravi di oneri sociali e previdenziali per imprese e lavoratori delle sei regioni del Mezzogiorno, e garantirà investimenti in materia di formazione rispetto alle competenze richieste dal mondo del lavoro”.