Sebastiano Plutino
Si terrà domenica 4 maggio 2025 alle ore 9:30, presso il COMALCA (Consorzio Mercato Agricolo Alimentare Calabria) di Catanzaro, la giornata dedicata all’iniziativa internazionale “Rise Against Hunger”, organizzata dai club Rotary della Calabria in sinergia con il Distretto 2102 e con il patrocinio della Regione Calabria.
L’evento, dal titolo “Il Rotary nutre l’educazione”, vedrà il coinvolgimento diretto dei Rotary Club di: Catanzaro, Catanzaro Tre Colli, Cosenza – Cosenza Nord, Cosenza Sette Colli, Crotone – Hipponion Vibo Valentia, Lamezia Terme, Mendicino Serre Cosentine, Palmi – Petilia Policastro, Reggio Calabria, Reggio Calabria Est, Reggio Calabria Nord, Rende, Santa Severina – Soverato, Tropea – Vibo Valentia.
Fortemente voluto dalla governatrice Maria Pia Porcino, e dalla commissione distrettuale per i rapporti con il volontariato presieduta da Carlo Maletta in collaborazione con i componenti Antonella Nocita, Nicola Trapasso e Ketty De Luca, il progetto si inserisce nell’ambito delle attività di servizio che il Rotary svolge a livello globale per combattere la fame, promuovere la salute e sostenere l’educazione. Attraverso la preparazione e l’impacchettamento di pasti nutrienti da destinare ai Paesi colpiti da povertà e insicurezza alimentare, i volontari rotariani contribuiscono a rafforzare l’accesso all’istruzione nei territori più fragili, dove spesso la scuola è l’unico luogo in cui un bambino può ricevere un pasto sicuro.
Con il supporto della organizzazione umanitaria internazionale Rise Against Hunger, e in linea con il motto “Pronti ad agire, orgogliosi di esserci”, i volontari calabresi, affiancati da studenti, famiglie e associazioni locali, si ritroveranno per preparare migliaia di confezioni di pasti bilanciati, pronti a essere spediti dove c’è più bisogno.
L’obiettivo è ambizioso: nutrire il futuro, garantendo a bambine e bambini in difficoltà l’opportunità di studiare, crescere, imparare. Un pasto può cambiare una giornata, ma l’educazione può cambiare una vita. È su questa convinzione che si fonda l’iniziativa, che unisce impegno concreto, sensibilizzazione e spirito di comunità.
“Il Rotary nutre l’educazione – dichiara la governatrice Maria Pia Porcino – non è solo uno slogan: è un’azione corale che parte dalla Calabria e si inserisce in un grande movimento globale di solidarietà. Perché quando nutriamo il corpo, sosteniamo anche la mente, e quando scegliamo di agire insieme, il cambiamento diventa possibile.”
L’evento è aperto a volontari e cittadini che desiderano contribuire attivamente alla causa. Il COMALCA, in viale Europa a Catanzaro, sarà per un giorno il cuore operativo di una catena di gesti semplici ma dal grande valore umano.
Un agente di Polizia Penitenziaria Casa Circondariale di “Panzera” di Reggio è stato aggredito da due detenuti, entrambi di origine napoletana in seguito al suo rifiuto di introdurre clandestinamente un telefonino in cambio di denaro.
A denunciarlo è la Segreteria Regionale dell’Associazione Sindacale Polizia Penitenziaria (ASPPE) prende atto con profonda preoccupazione del grave episodio verificatosi presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria – Panzera.
«Condanniamo con la massima fermezza l’aggressione subita: si tratta di un episodio inaccettabile e gravissimo, che conferma quanto il personale di Polizia Penitenziaria sia esposto a gravi rischi nell’esercizio delle proprie funzioni. Tali comportamenti antidemocratici e criminosi non possono essere tollerati. La nostra Organizzazione sindacale ribadisce che chiunque aggredisca un agente in servizio commette un reato gravissimo, aggravato dalla particolare funzione pubblica svolta dalla vittima, e dovrà rispondere di fronte alla legge per i suoi gesti.
Chiediamo con urgenza maggiori tutele e livelli di sicurezza per tutto il personale penitenziario l’ASPPE sollecita altresì un rafforzamento degli organici del Corpo di Polizia Penitenziaria, affinché vi siano sempre più agenti in grado di intervenire tempestivamente in caso di emergenza.
Occorre garantire dotazioni adeguate di dispositivi di protezione individuale e prevedere formazione specifica sul contrasto alle aggressioni, in modo da preparare il personale a situazioni di pericolo. Queste misure non sono più rinviabili se si vuole proteggere concretamente chi ogni giorno opera dentro le carceri per difendere l’interesse pubblico.
All’Amministrazione Penitenziaria rivolgiamo un accorato invito a intervenire con decisione e trasparenza su quanto accaduto. È fondamentale che le Autorità competenti adottino provvedimenti immediati per ripristinare la legalità e la serenità all’interno della struttura carceraria coinvolta. La gestione degli istituti penitenziari deve essere improntata al rispetto delle leggi, delle regole interne e alla trasparenza operativa: solo così si possono evitare fenomeni di collusione o di illegalità come quello emerso in questo caso. L’ASPPE ricorda che il dialogo e la collaborazione fra il personale di polizia e l’Amministrazione devono essere fondati sul pieno rispetto delle procedure e sulla certezza che chiunque violi le regole, in qualsiasi posizione si trovi, sarà tempestivamente sanzionato.
L’Associazione Sindacale Polizia Penitenziaria (ASPPE) ribadisce infine l’importanza della solidarietà interna: gli agenti devono sentire la vicinanza delle Istituzioni e del sindacato ogni volta che rischiano la propria incolumità. Siamo determinati a continuare la nostra azione sindacale per garantire massima attenzione alla sicurezza in carcere e ci auguriamo che fatti simili non abbiano più a ripetersi», scrive il Sindacato ASPPE in una nota.
Domotek: il fisioterapista D’Ascoli traccia il bilancio sull’entusiasmante stagione
Francesco D’Ascoli, fisioterapista e uomo cardine, fin dal primo giorno del progetto Domotek e volto storico del club, traccia un bilancio emozionante della stagione appena conclusa: un anno di record, infortuni superati e gruppo compatto, che ha scritto una pagina indimenticabile nella storia della società.
D’Ascoli non ha dubbi: il merito del successo è della squadra e della società: “Antonio Polimeni, Marco Martino e tutta la dirigenza hanno formato un gruppo di ragazzi straordinari. Con persone così, il lavoro diventa più semplice, anche nei momenti difficili. Gli infortuni di Esposito, Zappoli, De Santis e Stufano ci hanno condizionato, soprattutto a fine stagione, ma fanno parte dello sport. L’anno scorso persino Lopetrone nel momento cruciale, eppure siamo sempre riusciti a rialzarci.”
“Massimiliano Lopetrone, proprio lui, è stato determinante e non ha fatto rimpiangere la temporanea l’assenza di Saverio De Santis, Marco Soncini e Murabito hanno sopperito alle mancanze, Pugliatti ha chiuso il campionato in modo strepitoso. Questa è la forza del gruppo: chi era in panchina per mesi si è rivelato decisivo. Hanno fatto più del previsto, e non possiamo chiedere altro.”
Per D’Ascoli, il progetto Domotek sta cambiando lo sport a Reggio Calabria: “Parlavo con conoscenti che prima non seguivano la pallavolo, alcuni non conoscevano neanche le regole. Ora tutti parlano di Domotek, seguono le partite su YouTube, riempiono il palazzetto. Il Direttore Marco Martino ha piantato un seme nelle scuole, e presto potrebbe nascere un settore giovanile: sarebbe il passo successivo per crescere ancora.”
Un lavoro di squadra che coinvolge tutta la società: “Marco Martino,Cesare Pellegrino, Mirko Crucitti e tutti i dirigenti stanno facendo un clamoroso. Dobbiamo ascoltarli e costruire insieme.”
Il ricordo più vivido? La rimonta epica in Gara 1 contro Aqui Terme: “Dopo due set persi, quel recupero nel tie-break è stato magico. Sono finito in campo a fare festa con Lazzaretto, senza rendermene conto. Vedere il pubblico esplodere .. è stato incedibile. E l’intervista emozionata del Capitano Domenico Laganà? Lui è il cuore di questo progetto dall’inizio, anche se qui abbiamo tanti capitani: Lazzaretto, Soncini… tutti leader.”
Infine, il legame con il coach Antonio Polimeni: “Oltre a essere il mister, per me è un socio e un fratello. Abbiamo condiviso la nascita della Fisiospecialita e ora di Sport Specialist. Mi ha riportato alla pallavolo, una mia vecchia passione, e ho sposato questo progetto con entusiasmo.”
Il Dott. Lorenzo Festicini di Reggio Calabria è stato insignito del prestigioso “Premio Culturale Artigiani di Speranza” durante una cerimonia svoltasi oggi presso la Basilica di Santa Maria in Montesanto, la Chiesa degli Artisti a Roma.
Il premio, istituito congiuntamente dalla Pontificia Accademia Teologica – il quale Festicini è interlocutore referente – e dal Parlamento della Legalità Internazionale, è stato conferito al Dott. Festicini per il suo “costante impegno nel proporre e incoraggiare la crescita dei valori Cristiani a favore di una quotidianità ricca di Bellezza e di Fraternità”. Sua Eccellenza Mons. Antonio Staglianò, Presidente della Pontificia Accademia Teologica, e il Dott. Nicolò Mannino, Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale, hanno consegnato personalmente il premio al Dott. Festicini, riconoscendo il suo contributo significativo alla promozione di una società fondata sui valori cristiani.
L’iniziativa “Artigiani di Speranza” mira a valorizzare coloro che si impegnano attivamente nella costruzione di un futuro migliore, ispirato ai principi di bellezza, fraternità e solidarietà. Il riconoscimento ottenuto dal Dott. Festicini testimonia il suo impegno costante e la sua dedizione a questi ideali.
Confartigianato Imprese Calabria pubblica i dati aggiornati dell’Osservatorio MPI
In occasione della Festa dei Lavoratori, Confartigianato Imprese Calabria pubblica i dati aggiornati dell’Osservatorio MPI (Micro e Piccole Imprese) che fotografano la realtà occupazionale calabrese: un settore che tiene e crea lavoro, ma che fatica sempre più a trovare le competenze necessarie per affrontare le sfide della doppia transizione digitale ed ecologica.
In Calabria, gli occupati dell’artigianato sono 53.301, equamente distribuiti tra lavoratori dipendenti (26.646) e indipendenti (26.655). Gli artigiani rappresentano quasi un quinto (18,7%) dell’intera forza lavoro regionale e contribuiscono al 6,4% del valore aggiunto della Calabria e all’1,8% di quello nazionale: un comparto vitale per l’economia del territorio.
Segnali positivi, ma con criticità strutturali
Il 2024 si apre con un timido ma significativo +0,4% nell’occupazione regionale (+2.000 unità), trainato esclusivamente dai lavoratori dipendenti (+8.000), mentre gli indipendenti segnano un calo (-7.000). Il dato si inserisce in un trend triennale (2021-2024) che, nonostante i forti contraccolpi globali – dalla guerra in Ucraina allo shock energetico, fino alla crisi in Medio Oriente – ha visto un aumento dell’occupazione del 3,9% (+20.000 unità), contribuendo alla crescita del Mezzogiorno (+8%).
Giovani e MPI: una connessione naturale
Il tessuto delle micro e piccole imprese si conferma uno dei principali canali d’accesso al lavoro per i giovani calabresi. Nelle imprese fino a 49 addetti (tra cui rientra l’intero comparto artigiano), la quota di dipendenti under 30 è del 20,1%, contro il 10% delle medie e grandi imprese. Nelle micro imprese con meno di 9 dipendenti la percentuale sale addirittura al 22,9%.
Domanda di lavoro in crescita, ma scarsa corrispondenza tra offerta e competenze
La crescita dell’occupazione si associa ad un rilevante e crescente mismatch tra domanda ed offerta di lavoro, soprattutto se qualificato. Da una analisi dei dati annuali dal Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (2025), nel 2024 nell’artigianato la difficoltà di reperimento arriva al 52,9%, quota superiore di 7,7 punti percentuali alla media delle imprese del 45,2% e in aumento 6 punti percentuali rispetto al 46,9% del 2023. Mentre la difficoltà di reperimento delle micro e piccole imprese si attesta al 47,8% (2,6 punti in più rispetto alla media). I 10 profili più difficili da trovare per le MPI calabresi- I 10 profili più ricercati (con oltre 200 entrate programmate nel 2024) e più difficili da reperire per le micro -piccole imprese con 1-49 dipendenti tra Professioni tecniche, Impiegati, Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi, Operai specializzati e Conduttori impianti, operai di macchinari fissi e mobili, conducenti di veicoli, sono: Tecnici programmatori (75,0%), Montatori di carpenteria metallica (72,9%), Disegnatori industriali (71,4%), Falegnami ed attrezzisti di macchine per la lavorazione del legno (71,1%), Idraulici e posatori di tubazioni idrauliche e di gas (69,0%), Pasticcieri, gelatai e conservieri artigianali (65,6%), Elettricisti nelle costruzioni civili (64,2%), Carpentieri e falegnami nell’edilizia (esclusi i parchettisti) (64,2%), Panettieri e pastai artigianali (63,9%) e Autisti taxi, conduttori automobili, furgoni, altri veicoli trasporto persone (63,9%).
Il nodo delle competenze nella twin transition
La rivoluzione digitale e la transizione green pongono sfide ancora più complesse. Nel 2024, le MPI calabresi prevedono 13.000 ingressi con richieste di competenze digitali avanzate (cloud computing, big data, intelligenza artificiale, blockchain, IoT), ma quasi la metà di questi profili (47,7%) è difficilmente reperibile. Ancora più critica la situazione nel comparto artigiano, dove il tasso di difficoltà sale al 50,8%.
Sul fronte ambientale, sono 49.000 i lavoratori richiesti dalle MPI con competenze green, ma per oltre 26.000 di queste posizioni (52,6%) non si riesce a trovare personale adeguato. Nell’artigianato, delle 7.100 figure attese con competenze ecologiche, il 56,8% è considerato di difficile reperimento.
La voce di Confartigianato Calabria
“Questi numeri – dichiara il Presidente di Confartigianato Calabria, Roberto Matragrano – parlano chiaro: in Calabria il lavoro non manca, ma mancano le competenze. Se vogliamo rendere le nostre imprese protagoniste della nuova economia, servono investimenti massicci e strutturati nella formazione tecnica e professionale. È fondamentale rafforzare il legame tra scuola, università, enti di formazione e imprese per colmare il divario tra domanda e offerta.”
Un impegno che guarda avanti
In questo 1° maggio, Confartigianato Imprese Calabria rilancia il proprio impegno per un lavoro stabile, qualificato e sicuro. Un lavoro che sia opportunità vera per i giovani e leva di sviluppo per la regione. Le imprese artigiane calabresi, con la loro resilienza e radicamento nei territori, rappresentano un modello virtuoso da valorizzare, sostenere e accompagnare con strumenti adeguati.
Reggio: “incapace di intendere e volere”, 49enne assolto dall’accusa di abusi su un 16enne
E’ la sentenza emessa al termine del rito abbreviato dal gup di Reggio Calabria, Sabato Abagnale, nei confronti di un 49enne accusato di violenza sessuale su minore.
Lo ha reso noto il difensore dell’imputato, l’avvocato Marco Ielo.
Il fatto risale a novembre 2024, quando l’uomo fu fermato e arrestato dai carabinieri a Bagnara Calabra. In particolare, il 49enne aveva avvicinato una 16enne mentre percorreva Viale delle Rimembranze, una delle arterie principali del paese, frequentata soprattutto negli orari scolastici, che si stava recando a scuola.
L’uomo l’aveva trattenuta compiendo atti a sfondo sessuale. La scena era stata notata dai carabinieri di una pattuglia impegnati in un normale controllo del territorio che erano intervenuti.
Nei confronti dell’uomo è stato disposto il giudizio immediato come chiesto dalla Procura. Il difensore Marco Ielo, del foro di Reggio Calabria, ha chiesto il rito abbreviato condizionato all’espletamento di una perizia psichiatrica per la necessità di accertare la capacità di intendere e di volere al momento del fatto.
La perizia del consulente nominato dal Tribunale e con la partecipazione della consulente di parte Doriana Chirico, riferisce l’avvocato Ielo, “ha concluso per la totale incapacità di intendere e di volere, confermando la tesi difensiva”.
Il Gup, quindi, a conclusione del giudizio abbreviato, ha assolto l’imputato ritenendolo non imputabile e ha contestualmente applicato nei suoi confronti la misura di sicurezza del ricovero in Rems con verifica periodica.
Stipulato un accordo tra il MArRC ed il Comune di Reggio Calabria per l’avvio di un programma di gestione condivisa e manutenzione dell’area verde di Piazza Giuseppe De Nava; l’intesa, di durata quinquennale, rappresenta un importante esempio di collaborazione istituzionale mirata alla valorizzazione integrata dello spazio urbano antistante il Palazzo Piacentini, sede del Museo.
L’accordo, ispirato ai principi di sostenibilità ambientale, inclusività sociale e responsabilità condivisa, si propone di trasformare la storica piazza in un luogo vivo e fruibile per la cittadinanza, ponendo particolare attenzione alla tutela del verde pubblico come bene comune da preservare e potenziare.
In questo contesto il Museo assumerà la responsabilità della manutenzione ordinaria delle aiuole, del manto erboso, dell’impianto di irrigazione, nonché delle fontane ornamentali collocate nella piazza, senza oneri a carico dell’Amministrazione comunale; restano esclusi dall’intervento del Museo gli alberi ad alto fusto, la cui gestione rimane in capo al Comune.
Il Comune, dal canto suo, garantirà la pulizia generale dell’area, la manutenzione degli impianti tecnici (illuminazione, fognature, scolo acque meteoriche), nonché il supporto tecnico e logistico per il funzionamento dell’impianto di irrigazione; entrambe le parti collaboreranno nella valutazione di eventuali proposte di miglioramento dell’area, tra cui l’introduzione di nuove essenze vegetali o l’installazione di elementi per l’ombreggiamento e il raffrescamento estivo.
A presidiare l’attuazione dell’accordo sarà istituita una Cabina di Regia composta da rappresentanti delle due istituzioni, con funzioni di coordinamento, pianificazione delle attività operative e risoluzione condivisa di eventuali criticità; il protocollo prevede inoltre forme di semplificazione amministrativa per agevolare l’esecuzione degli interventi previsti e un impegno congiunto alla comunicazione istituzionale delle iniziative, nel rispetto dei principi di trasparenza, riservatezza e tutela dei dati personali.
L’accordo rappresenta una concreta manifestazione della volontà comune di promuovere il patrimonio culturale e urbano della città attraverso un modello di governance partecipata e una visione strategica del ruolo dei luoghi pubblici nella vita culturale del territorio.