Non bastavano gettonatissimi Centri Commerciali ad ospitare con elevata frequenza
spettacoli itineranti che fanno uso e abuso di animali esotici e non. La precedente
Amministrazione Comunale non è riuscita nell’impresa faraonica di modificare un
Regolamento per gli spettacoli itineranti datato, scarno e incompleto, nonostante la
formale presentazione (ben 7 anni fa!!!) di una richiesta popolare controfirmata da
645 cittadine/i che chiedevano a gran voce la semplice attuazione delle normative
CITES (così come già avvenuto in tantissime altre città italiane) e l’attuazione di
restrizioni per l’attendamento di circhi con animali con l’unico scopo di tutelare la
salute degli animali e la sicurezza dei cittadini. Il “rimpasto” della Giunta Comunale,
insediatosi ormai 24 mesi fa, non ha mai valutato di mettere mano al summenzionato
Regolamento. Non è una priorità, e lo si sa bene. Ma suscita tanta perplessità
appurare quanto questa tematica (così come il randagismo e la tutela degli animali in
generale) sia appannaggio di (poche) associazioni e di singole/i cittadine/i. È palese
quanto l’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria ritenga questo possibile
intervento una sorta di soprappiù. La cittadinanza si è espressa chiaramente, fornendo
anche i mezzi necessari per invertire la rotta alle Commissioni di competenza. Ma
nulla di concreto è stato fatto. E si torna ad autorizzare queste tipologie di spettacoli
che tutto sono meno che educativi, in barba a ciò che anche a livello nazionale si è
ormai – dopo decenni di soprusi – assodato: la presenza e l’utilizzo di animali negli
spettacoli circensi è pura crudeltà. Quasi un mese di autorizzazione concessa al circo
“Donna Orfei” (da segnalare la curiosa girandola di nomi allegati a questa istituzione
circense che negli anni si sono susseguiti sul nostro territorio) presso la località
Pentimele nella periferia nord della città. L’arrivo del Circo, ancora una volta, è
coronato da una presenza massiccia e altresì vergognosa di affissioni abusive
disseminate per le vie cittadine. Uno scempio paragonabile solo a quanto si ammira
durante le varie campagne elettorali. Uno spreco incredibile di risorse e un totale
disprezzo delle normative vigenti. L’ennesima segnalazione da parte dei/delle nostri/e
volontari/e alla autorità competenti porterà, probabilmente, ad un nulla di fatto. O
comunque, le multe sono talmente irrisorie da non impedire la reiterazione
dell’illegalità. Ed anche questo argomento, l’affissione di manifesti abusivi, era
oggetto della richiesta di modifica al regolamento comunale dei circhi. Lo staff del
Circo odierno, colto sul fatto durante la succitata affissione, si dimostra insofferente e
finanche irriverente nei riguardi dei cittadini che intendono semplicemente segnalare
la situazione di illegalità in cui versa la propria attività. Sono consapevoli, i signori
circensi, che a Reggio Calabria tutto cade in prescrizione e nessuno paga. E sarà così
anche stavolta, non ci illudiamo del contrario. Perché Reggio Calabria è il Paradiso
dei circhi con animali: nessuno vigila e tutto è consentito. Buona permanenza nella
nostra città
Sebastiano Plutino
Cultura del vino e musica per la Giornata Nazionale delle Cure Palliative all’Hospice
Il diritto alle cure in ogni fase del percorso di malattia. L’11 novembre, giornata in cui si celebra San Martino, cade la Giornata Nazionale dedicata alle Cure palliative, la cui etimologia rimanda al “pallium”, il mantello divenuto simbolo del prendersi cura di chi soffre, garantendo una cura che, proprio come un mantello, riscalda, abbraccia, avvolge.
Per questo, nel giorno di San Martino, nell’Hospice “Via delle Stelle” di Reggio Calabria, sono stati organizzati dei momenti di riflessioni, condivisione e festeggiamenti in seno al più ampio contenitore dello “SpazioCultura … la Cultura che Cura”, coordinato dall’ideatrice Psicologa Psicoterapeuta Francesca Arvino, che la Fondazione VdS ormai da tre anni pone in essere per garantire la dignità e la migliore qualità di vita alle Persone fragili ed ai loro familiari in una fase particolarmente delicata e complessa del loro percorso di vita.
Le melodiose note dei musicisti Giuseppe Gambardelli, alla chitarra, e Francesca Borrello, alla voce, hanno dato il là alla mattinata culturale, che ha avuto la sua apertura con i saluti del Presidente della Fondazione VdS, dr Vincenzo Nociti, che ha inteso sottolineare la preziosità della struttura socio sanitaria reggina, quale bene appartenente alla città e come tale da tutelare.
Cristina Caridi, referente dello SpazioMusicale, ha moderato con il consueto entusiasmo i vari interventi che si sono succeduti nel corso dell’evento, che si è svolto nel salotto dell’Hospice, alla presenza degli Ospiti, dei loro cari e degli Operatori dell’equipe, associati da Don Vincenzo Catania, al frutto del melograno e ai suoi chicchi rossi, tutti uniti e compatti verso un obiettivo comune, ovvero prendersi cura di chi affronta la malattia e del nucleo familiare.
Così come la presa in carico globale dell’unità sofferente da parte di un’equipe multidisciplinare dà come frutto la cura amorevole e professionale finalizzata al sollievo dalla sofferenza fisica, psicologica e sociale, similmente un’accurata e complessa lavorazione dell’uva da parte di professionisti del settore dà come frutto un vino di qualità.
“La produzione vinicola è un’eccellenza italiana, fonte di orgoglio in tutto il mondo” – con queste parole Carmelo Romeo, delegato dell’ONAV (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino), ha preso la parola, descrivendo con passione l’esperienza che da oltre 60 anni più di 50000 assaggiatori formati sperimentano nella degustazione del vino. Il vice delegato dell’ONAV, Franco Moscato, precisa la finalità ultima che è quella di promuovere la cultura del bere consapevole e la cultura del vino, che viene analizzato con competenza e che viene valutato per caratteristiche e tipicità. Tutte peculiarità del vino che vengono determinate fin dalla coltivazione della vite. Lo sa bene Nino Zumbo, socio della Cooperativa Agricola “Terre Grecaniche”, esempio virtuoso sviluppato in un’area particolare della Calabria, produttori di uve biologiche in vigneti che si affacciano sul promontorio di Capo Spartivento sul Mar Ionio, dove spiccano tipicità territoriali e biodiversità. Affinché il miracolo della natura si ripeta ogni volta è fondamentale il lavoro e la passione delle persone impegnate, nel segno dell’amicizia e della solidarietà.
Consiglio Metropolitano impegna 13 milioni di euro per le strade delle aree interne
Molti i temi legati al miglioramento della viabilità del comprensorio al centro dell’odierna seduta del Consiglio metropolitano, convocato dal sindaco facente funzioni Carmelo Versace. Fra i diversi punti all’ordine del giorno, dunque, spiccano i 3,5 milioni di euro recuperati dalla Città Metropolitana che, vista la difficoltà di spesa affrontata da un raggruppamento di Comuni, verranno investiti in un doppio intervento che riguarda la valorizzazione ambientale, la riqualificazione e la messa in sicurezza del percorso di collegamento fra la frazione di Fossato Jonico del Comune di Montebello Ionico con la strada Provinciale SP3 in Contrada Ielasi, per 1,5 milioni, e la riqualificazione e messa in sicurezza della strada di collegamento tra i centri di Melito Porto Salvo, Bagaladi, San Lorenzo, Roccaforte del Greco e Roghudi Vecchio, per i restanti 2 milioni.
«Oro colato», l’ha definito il sindaco facente funzioni, Carmelo Versace, parlando di fondi che «andranno a elevare il livello della nostra viabilità grazie al puntuale lavoro del consigliere delegato Giuseppe Sera e dei dirigenti Lorenzo Benestare e Pietro Foti». Nel dettaglio, il dirigente Benestare ha evidenziato «il serio rischio che le risorse andassero perse dopo uno stallo durato 4 anni». «Merito dell’ingegner Foti», ha sottolineato il dirigente ai Lavori pubblici prima che il consigliere Sera rappresentasse «l’acume politico dimostrato nella vera collaborazione con la parte amministrativa».
La Città Metropolitana di Reggio Calabria, poi, appare quale capofila nel programma di ripartizione ed utilizzo dei fondi ministeriali per la messa in sicurezza e manutenzione straordinaria della rete viaria per l’accessibilità delle aree interne Ionico-Serre. Il sindaco facente funzioni, Carmelo Versace, si è soffermato sul «lavoro di coordinamento, importante e non facile, che vede l’Ente impegnato con molti Comuni del vibonese e del catanzarese».
«Abbiamo deciso in maniera unitaria – ha spiegato il dirigente Benestare – anche alla presenza dei tecnici di Vibo e Catanzaro, di concentrare le risorse in tre progetti divisi per area: dalla Limina a Serre, nel Basso jonio da Badolato a Serre e nella Vallata Stilaro. In 6 anni, saranno impegnati circa 5,5 milioni divisi in 3 progetti utili per interventi di manutenzione e messa in sicurezza». Nello stesso arco temporale, ulteriori 3,8 milioni provenienti dal Ministero verranno riservati per la rete viaria dell’Area Grecanica. Dopo un’attenta attività preliminare di concertazione con i sindaci di zona, si è deciso di ammodernare e mettere in sicurezza un anello che parte da Melito, arriva a Roccaforte, ruota intorno a Bova per poi scende verso Bova Marina lungo le SP3, SP23 ed il tratto di strada che arriva, come detto, a Bova. Ognuno dei interventi su menzionati è stato soggetto ad una specifica variazione di bilancio.
L’aula “Leonida Repaci”, fra le altre cose, ha deliberato in favore dell’implementazione del piano marketing, in occasione del 50° anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace, di somme da destinare alla riqualificazione ed alla realizzazione di aree all’aperto destinate ad attività sportive scolastiche per il Liceo Scientifico “Zaleuco” di Locri, dell’integrazione delle Commissioni e Sottocommissioni Elettorali Circondariali e del riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio.
L’Ente, infine, si è dotato di un nuovo regolamento relativo alla Sezione dell’Albo delle Cooperative sociali. Sul punto ha relazionato il consigliere delegato al Welfare, Domenico Mantegna, parlando di «intervento necessario per snellire l’atto di iscrizione, permanenza o cancellazione delle coop dal relativo elenco».
«Il nuovo testo – ha spiegato Mantegna – elimina la Commissione provinciale per la cooperazione sociale affidando al dirigente di settore ed al responsabile del servizio ogni determinazione in base ai singoli requisiti. Con un regolamento di soli 12 articoli, le pratiche saranno più semplici ed il meccanismo meno farraginoso». Plauso è arrivato dal consigliere Sera nell’apprezzare come «la pubblica amministrazione vada incontro alle necessità del mondo della cooperazione».
L’associazione culturale Le Muse “Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria continua i suoi appuntamenti con cadenza settimanale e lo ha fatto ponendo all’attenzione del pubblico un argomento importante e di grande attualità come “I Figli di nessuno”.
Un ennesimo viaggio tra fatti, persone e personaggi che di volta in volta affrontano tematiche e situazioni diverse con il coinvolgimento del pubblico presente, ricorda il presidente Muse Giuseppe Livoti e l’occasione è stata data dalla scrittura del testo di Salvatore Curto’ – mediatore civile e commerciale già consigliere di amministrazione dell’opera universitaria, consulente dell’assessorato sport e cultura presso regione Sicilia. Una animata serata introdotta dalla referente Muse per la Ricerca Medico Scientifica Stefania Isola, la quale ha ribadito come la sensibilità letteraria oggi come oggi è utile a dettare delle indicazioni di verosimiglianza con la realtà che viviamo, anche evidenziando la figura di uomini come quello che tratta il testo, ovvero un giovane medico, quel figlio di nessuno che è categoria morale e non sociale, colui il quale va avanti con studio e sacrificio. Un libro utile alla gioventù che varca un percorso su come si dovrebbe operare nella vita seguendo le proprie inclinazioni, abilità e competenze non dimenticando anche due riferimenti presenti come Falcone e Borsellino, esempi del tempo del riscatto. Opinionista della serata la prof.ssa Angela Marcianò prof. associato di diritto del lavoro – Dipartimento di Giurisprudenza Università di Messina, che si è soffermata sui giovani della caparbietà, dello sforzo, che cercano grandi sogni con grandi sacrifici e che non si sono mai persi pur se soli. Ho ritrovato parecchie frasi del libro che hanno caratterizzato il mio percorso dice la Marcianò ovvero “che non si può usare la mafia per combattere la mafia” o ancora “non si può combattere l’arroganza con l’arroganza”. Ma so, dice la docente e consigliere comunale, che cosa terribile è essere soli nell’indifferenza e non avere giusti interlocutori. Reggio deve avere degli ideali precisi ed i nostri percorsi di vita sono sogni più grandi delle nostre paure. Essere “figli di nessuno” vuol dire avere orgoglio e avere la schiena dritta è un modus vivendi che la nostra città dovrebbe avere per rialzarsi dal torpore di questi anni. Salvatore Curtò nel suo intervento si è soffermato sul fatto che la domanda che fa porre alla società contemporanea con il suo libro è perché il dolore dei figli di nessuno non viene compianto? Perché chi comanda i palazzi non ascolta le lamentele del popolo? Perché il diritto diventa un favore? Domande e risposte che non possono placare questo dolore, né fermare la ricerca della verità, né impedire la lotta del bene contro il male, né vanificarla con la minaccia di una scomunica sociale. Ma, con questo libro creo un pungolo affinché tutto non rimanga sepolto da tutto ciò che deturpa il volto di una comunità, di una istituzione. Tutte le istituzioni sono da sempre chiamate a dare il massimo nella lotta al male. Oltre allo Stato, la Chiesa, la Scuola e la Famiglia sono chiamate a recitare un ruolo incisivo nella lotta alla mafia, ma occorre considerare che nel frattempo sono trascorsi oltre cinquant’anni e che anche la società italiana è cambiata parecchio. Ora la Chiesa non ha più il potere politico e sociale che ha avuto nel dopoguerra, la famiglia moderna smembrata, allargata, confusa non è più scrigno dei valori di un tempo e anche la scuola è diversa, ma a differenza delle prime due ha mantenuto centralità sociale e potere educativo. Forse é dalla scuola che bisogna ripartire per formare individui sani, liberi e forti da immettere nella società del domani. Io nel mio testo scrivo, ma siamo in dietro di cinquant’anni. Ha fallito la politica, perché le campagne elettorali sono servite sempre e solo a cambiare le vite di poche famiglie e non di una intera generazione; hanno fallito la scuola e l’università perché hanno spesso premiato i raccomandati e non la meritocrazia, costringendo le menti migliori ad emigrare. Ha fallito la Chiesa, troppo impegnata a fare politica con le persone sbagliate, è diventata il baluardo di pochi e non di tutti, come avrebbe dovuto. Ha fallito persino lo Stato che si è palesato debole, insicuro e spesso anche corrotto, togliendo ai cittadini fiducia nelle istituzioni, invece di darla. Ed il silenzio è l’unica risposta che non possiamo permetterci. La serata è stata scandita da momenti di approfondimento e di lettura creativa a cura dell’omonimo Laboratorio diretto da Clara Condello con le voci di Mimma Conti, Santina Milardi, Mariolina Priolo ed Antonella Mariani.
“Eurekalabria, Idee in connessione”, al via la prima edizione dell’evento su internet
Sapevate che sono i cavi ottici sottomarini a permettere l’elevato scambio dati generato dai collegamenti internet a banda ultralarga? E che uno dei più avanzati collega la Grecia all’Italia arrivando nei pressi di Crotone?
La Calabria ospita per la prima volta un convegno con relatori di livello nazionale e internazionale per parlare di internet, connettività e banda ultralarga.
“Eurekalabria, Idee in connessione” punta, con questa prima edizione, a far conoscere le potenzialità anche del mercato locale dei Wireless internet service provider, cioè le aziende che permettono la connessione a internet in banda ultralarga anche in territori non coperti dalle comuni infrastrutture in rame o fibra ottica degli operatori nazionali.
Ne discuteranno a Lamezia Terme i principali operatori italiani del settore Telco che si alterneranno sul palco del Centro Servizi della Lameziaeuropa (zona industriale “Papa Benedetto XVI”), per tutta la giornata del 16 novembre.
L’evento sarà incentrato sui temi dell’innovazione e delle infrastrutture digitali con un focus sulle aziende della Calabria e territori limitrofi che hanno investito da anni sullo sviluppo tecnologico delle reti di telecomunicazione di una regione che a torto si considera (ed è considerata) non all’avanguardia.
“Eurekalabria nasce fin dal nome come omaggio al genio di Archimede e alla sua famosa esclamazione Eureka!, che vuol dire “ho trovato”. Uno scienziato dell’antichità appartenente alla Magna Grecia ci sembrava un giusto simbolo per celebrare l’innovazione made in Sud” afferma Luciano Talarico, a capo del settore tecnico della Intendo (www.intendo.it), azienda lametina specializzata in informatica e telecomunicazioni che ha promosso l’evento.
“Per la prima volta in Calabria si affrontano temi relativi alle infrastrutture digitali con una prospettiva che coniuga le esperienze locali e internazionali.
Cuore dell’evento sarà la tavola rotonda “Idee in connessione: quale futuro e opportunità per gli operatori locali?”, moderata dalla giornalista di origine lametina Rosaria Talarico, con all’attivo diverse esperienze in testate nazionali e nel mondo della comunicazione.
“Ho accolto con molto piacere l’invito a questa prima edizione di Eurekalabria che è anche l’occasione per condividere insieme una visione sugli scenari futuri delle innovazioni tecnologiche” afferma Vanda Di Foggia, Head Marketing & Sales di Fibercop “stiamo sviluppando la nostra rete FTTH su tutto il territorio nazionale e anche in Calabria. Ci auguriamo che il nostro impegno possa contribuire allo sviluppo di questa regione in termini di digitalizzazione e soprattutto di accesso alle opportunità che offre la tecnologia”.
Namex è un consorzio di circa 150 Internet service provider nazionali e internazionali neutrale e senza fine di lucro costituito per la maggioranza da ISP locali.
“Ci tenevo particolarmente a essere presente a questo evento in Calabria” sostiene Maurizio Goretti CEO di Namex “l’interconnessione tra operatori si sta spostando sempre di più dal centro verso la periferia.
Iniziative come quelle di Eurekalabria sono molto importanti per dare impulso alla costruzione di una nuova infrastruttura per internet, dando maggiori opportunità al territorio, come succede con la costruzione di reti stradali o ferroviarie. Noi vogliamo fare la nostra parte perché tutto ciò si realizzi”.
Commenta così Cristiano Zanforlin, Chief commercial officer di MIX, principale Internet exchange italiano e sponsor dell’evento: “Come MIX siamo molto attenti a sostenere iniziative locali come questa di Eurekalabria, tappa ufficiale di ITNOG On The Road a Lamezia Terme, perché crediamo siano iniziative che valorizzano il territorio, rappresentano opportunità di networking e favoriscono la diffusione di knowhow tra gli operatori, in maniera capillare e trasversale a tutte le dimensioni e latitudini”.
Per Gabriella Mauro, Head of Communication and Go-to-Market di Opnet (ex Linkem):
Abbiamo deciso di partecipare alla prima edizione di Eurekalabria perché dopo una ventennale esperienza nel mercato retail, approdiamo nel mercato wholesale con soluzioni per la rivendita di connettività dedicate proprio agli Isp locali e nazionali, per supportare la loro crescita sia nel mercato consumer che nel micro-business. Inoltre il nostro programma di transizione al 5G è finalizzato anche ad abilitare la digitaltransformation dell’industria e della pubblica amministrazione, grazie anche a un modello di collaborazione aperta con centri di ricerca e università italiane”.
Ad animare i vari panel di discussione ci saranno inoltre:Michalis Oikonomakos, Sales Directordello Ionian cable system,Christian Ciofi, Chief Technology Officerdi Wigate e Marco Tusa, Chief Technology Officerdi Atomo Networks.
Per chi non riuscirà a partecipare in presenza, l’evento sarà trasmesso in diretta sul sito web www.eurekalabria.it grazie alla tecnologia messa a disposizione da un altro partner dell’evento, Consorzio TOP-IX di Torino.
Italia del Meridione (IdM) rilancia l’azione politica anche nella sibaritide.
Italia del Meridione (IdM), attesta la sua presenza e rilancia l’azione politica anche nella sibaritide. Nei giorni scorsi ha, infatti, preso vita il coordinamento dei circoli IdM della Piana di Sibari, ratificato in un incontro proficuo e ricco di spunti di riflessione, a cui hanno partecipato i dirigenti del Movimento, tra cui Orlandino Greco.
L’azione politica di cui IdM è portavoce si radica in un comprensorio che necessita di attivismo, partecipazione e proposte fattive volte a rivitalizzare il dibattito pubblico, troppo spesso sopito e finalizzato al momento elettorale fine a se stesso. Infatti, i recenti dati elettorali, ci consegnano uno spaccato caratterizzato da una forte astensione, di oltre il 50% degli aventi diritto e una importante affermazione delle forze populiste, le quali hanno raccolto circa il 30% dei consensi. Consensi che, alla luce dell’inconsistenza di quelle proposte politiche ormai sperimentate nel Paese, rischiano l’oblio. Partendo, dunque, dall’importanza strategica della sibaritide per lo sviluppo di questo tratto di costa, abbiamo convenuto di stabilire un cronoprogramma di eventi pubblici, rimettendo al centro del dibattito la priorità della nascita di un aeroporto a Sibari, unitamente al rafforzamento dei collegamenti stradali e ferroviari, quest’ultimi attraverso l’Alta Velocità, e all’importanza di uno sviluppo sostenibile mediante l’approvvigionamento di nuove risorse energetiche, patrimonio inestimabile dei nostri territori, e un’agricoltura innovativa che possa stare al passo del mercato globale. È su questi temi che l’Italia del Meridione affronterà una discussione diretta e aperta a tutti coloro i quali sono stanchi delle mancate promesse della politica centralista dei vecchi partiti. Un contributo laico, il nostro, e fuori da logore dinamiche ideologiche del ‘900, le quali sono spesso fuorvianti dai reali problemi che attanagliano la Calabria. Sarà prossima, dunque, la stesura di un manifesto programmatico per raccogliere il contributo dei cittadini e per radicare il movimento in una proposta che abbia sbocco alle future elezioni rispetto alle quali, non a caso, siamo distanti: preparare nuove classi politiche che sappiano raccogliere anche la sfida elettorale, questo è il nostro intento e siamo certi che saremo protagonisti dell’avvenire dei nostri territori.
Giovedì 17 novembre, alle 9.30 nell’Aula Magna Antonio Quistelli dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, si terrà il seminario “Lo sviluppo insostenibile. La fine della «Questione meridionale» e il futuro del Mezzogiorno”, tenuto dal Prof. Tonino Perna, professore emerito di sociologia economica presso l’Università degli studi di Messina. Economista, sociologo e politico italiano è stato presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte, assessore alla cultura del Comune di Messina e vicesindaco di Reggio Calabria e ha ideato il Parco letterario Horcynus Orca ed il Parco Ecolandia.
Il seminario, il cui titolo è ripreso integralmente dal volume pubblicato nel 2017 da Tonino Perna per le edizioni Città del Sole, si offre come occasione per riflettere su quali possano essere le nuove opportunità di sviluppo territoriale, economico e sociale che provengono dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, confrontandosi con il divario che continua ad aumentare tra nord e sud, in un tempo che appare “sospeso”, con la pressante realtà che rende ancora pienamente attuali considerazioni maturate nell’ultimo quarto di secolo. La “Lunga recessione” e la “scomparsa del Mezzogiorno dall’agenda politica” rendono sempre più difficile sostenere che il Mezzogiorno sia “una risorsa imprescindibile per la crescita economica del nostro Paese”. Serve quindi oggi più che mai lavorare seriamente nell’orientare tutte le energie possibili per contrastare il fenomeno di decrescita economica, sociale e culturale che ha già di fatto comportato “un impoverimento delle risorse umane del Mezzogiorno”.
L’iniziativa è promossa congiuntamente dal Dottorato di Ricerca in Architettura, dal Corso Politiche e Strategie per la Coesione Territoriale del Corso di Laurea Magistrale in Architettura a Ciclo Unico (LM-4) tenuto da Concetta Fallanca con la collaborazione di Elvira Stagno e dal modulo Elementi progettuali per lo spazio urbano e il paesaggio del Corso di Laurea in Design (L-4) tenuto da Antonio Taccone.
CATANZARO – 15 NOVEMBRE 2022. Un compleanno speciale: a tagliare i dieci anni di operatività è “Mondo Rosa” la Casa Rifugio/Centro Antiviolenza aperta dal Centro Calabrese di Solidarietà nel novembre 2012 con l’obiettivo di sostenere e offrire protezione alle donne vittime di violenza e ai loro figli.
Il Centro Calabrese di Solidarietà vuole tradurre questo anniversario in un’occasione di confronto e socialità per rilanciare l’importanza di veicolare il complesso percorso di accoglienza assicurato alle donne e ai minori che chiedono protezione in storie di autonomia e di libertà.
Sono storie di donne coraggiose e combattenti raccontate, con parole prese in prestito dalla letteratura contemporanea, sul palcoscenico del Teatro Comunale di Catanzaro, da voci di uomini speciali come quelle degli ospiti del Centro Calabrese di Solidarietà che in comune con quelle donne hanno il percorso di rinascita intrapreso con grande determinazione alla ricerca di una seconda opportunità.
“Donne al Centro” il primo evento di Fundraising organizzato nell’ambito della campagna “Aiutaci ad Aiutare” del Centro Calabrese di Solidarietà grazie al contributo del personale, dei volontari e degli sponsor che sosterranno l’iniziativa il prossimo 4 dicembre alle ore 18.30 al Teatro Comunale di Catanzaro.
Il ricavato verrà devoluto interamente alle attività della Casa Rifugio/Centro Antiviolenza “Mondo Rosa”.
I biglietti possono essere acquistati andando sul sito www.ilcomunalecz.it. Oppure chiamando Carmen allo 0961 741241.
L’iniziativa verrà presentata nel corso di una conferenza stampa che si terrà martedì 29 novembre novembre alle ore 11.00 nella sede della Presidenza e degli Uffici Amministrativi del Centro Calabrese di Solidarietà in via Lucrezia della Valle 106 – Catanzaro.
La Strada: “Comune parte civile sui presunti brogli, atto di rispetto per la Città”
Il Comune si costituirà parte civile nel processo per i presunti brogli.
Lo abbiamo chiesto due anni fa nel primo consiglio comunale utile e lo abbiamo ribadito continuamente.
È un atto di rispetto nei confronti della città tutta. È un atto che garantisce – questo sì – del massimo impegno dell’Amministrazione a proteggere la dignità della cittadinanza intera.
Questo non vuol dire affatto porsi in accusa giustizialista verso gli eventuali imputati, come qualcuno strumentalmente ci ha risposto in questi due anni, ma utilizzare i legittimi strumenti che l’Amministrazione Comunale possiede nel pieno quadro del garantismo. «Il garantismo è in essere quando tutti gli attori fanno tutto ciò che è nelle loro competenze per garantire l’interesse pubblico e collettivo», avevamo scritto e ribadito in consiglio comunale con il consigliere Saverio Pazzano.
Quando insistevamo e ci richiamavamo al codice etico dell’Amministrazione su questo impegno, avevamo quindi ragione!
La notizia è passata in sordina, considerata la vicenda Miramare che ha occupato la cronaca dell’ultimo consiglio comunale.
Ma a diretta e ulteriore domanda del gruppo La Strada il presidente del consiglio ha riferito espressamente che il consiglio comunale si costituirà parte civile.
Dopo due anni di “riflessione” è comunque un segnale importante. Bisogna essere e restare perseveranti.
La prossima seduta del Consiglio regionale della Calabria si terrà lunedì 21 novembre, così come stabilito dalla Conferenza dei capigruppo riunitasi a Palazzo Campanella giovedì 10 novembre.
L’ordine del giorno, che contemplerà anche i provvedimenti frattanto esaminati e discussi dalle Commissioni, è in via di definizione.
“Prevediamo – asserisce il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso – l’informativa sulla questione infrastrutture da parte del Presidente della Giunta regionale, dopo gli incontri che l’on. Roberto Occhiuto ha avuto a Roma con alcuni esponenti del Governo. Siamo fiduciosi – aggiunge – che dalle sinergie Governo-Regione avremo risultati positivi, a partire dall’ammodernamento e messa in sicurezza della SS 106 su cui il Consiglio regionale ha approvato, il 28 febbraio scorso all’unanimità, una mozione con cui è stato chiesto il completo finanziamento e la sua definitiva realizzazione”.
All’ordine del giorno sarà inserita anche l’informativa, da parte dell’assessore all’agricoltura Gianluca Gallo, sulle vicende del consorzio di bonifica di Trebisacce.