Sebastiano Plutino
I Carabinieri dei Nuclei Carabinieri Forestale di Roccella Ionica, Brancaleone e Locri, diretti dalla Procura della Repubblica di Locri, hanno tratto in arresto in flagranza di reato due uomini per il reato di coltivazione di cannabis sativa, con finalità di spaccio.
Nell’ambito dei controlli del territorio in un terreno demaniale nell’Agro di Roccella Jonica i Militari rinvenivano una piantagione di cannabis, disposta su più terrazzamenti e costantemente irrigata con un elaborato sistema a goccia con rilascio graduale dell’acqua.
Il luogo prescelto si trova in una zona impervia e difficilmente raggiungibile, sperando quindi di sottrarsi ai controlli delle Forze dell’Ordine.
La piantagione individuata è stata oggetto di costante monitoraggio con impiego di impianti di ripresa e servizi mirati di pattugliamento.
Nel corso di tali attività, i Militari verificavano la presenza di due soggetti, all’interno del sito, intenti a tagliare i germogli più maturi riponendoli poi in grandi sacchi neri.
L’intervento immediato consentiva l’arresto in flagranza di reato e il sequestro di 162 piante di cannabis sativa a livello di maturazione, oltre che di una bilancia meccanica e attrezzature per la potatura.
95 piante sono state bruciate sul posto e le restanti, intere e cimali, messe a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Il narcotest ha dato esito positivo indicativo della presenza di principio attivo THC della marijuana o dei cannabinoidi in generale.
La piantagione sequestrata comprendeva piante di marijuana ormai mature pronte per essere raccolte e destinate ad alimentare il mercato illegale degli stupefacenti.
Il Tribunale di Locri, come da richiesta della locale Procura, ha convalidato l’arresto operato dai Militari ed applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari per entrambi i soggetti.
L’attenzione dell’Arma dei Carabinieri è particolarmente rivolta alle aree rurali e montane dove le piantagioni illegali sono diffuse, favorite dalla difficile accessibilità dei luoghi.
Si precisa che il presente procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari per cui ogni valutazione è da considerare allo stato degli atti e fatte salve le successive valutazione di merito.
Sabato 20 settembre, il Sunsetland all’Arena dello Stretto si raddoppia. Dalle ore 19.00 alle ore 19.45 celebra il “Tramonto” mentre dalle ore 22:30 oltre 35 local dj si alternano per la “Reunion in memoria di Peppe Lucisano”.
Peppe Lucisano, originario del rione Catona, dj ed autore di diverse produzioni di musica dance nonché abile produttore nell’ambito radiofonico, se ne è andato, nel 2021, a causa di una grave malattia, poco più che quarantenne.
Organizzatore di eventi e serate nei maggiori locali notturni di Reggio Calabria, è vivido l’amore di tutti che si alimenta dell’eco delle sue riconosciute ed apprezzate distintive qualità umane e professionali. Ragazzo dal cuore d’oro e dall’innato talento, Peppe Lucisano ha segnato la storia musicale unendo diverse generazioni di dj della città dello Stretto. Ha sempre fondato il suo comportamento, artistico ed umano, vivendo in sintonia con la coniata affermazione: “Musica è libertà. Musica e libertà”.
Per la “Reunion in memoria di Peppe Lucisano”, di sabato 20 settembre, l’Arena dello Stretto, nel suo ultimo appuntamento stagionale, dalle ore 22.30 balla in un viaggio musicale, nel tempo e nello spazio, guidato da più di 35 local dj che si avvicendano in consolle.
ll Sunsetland valorizza il tramonto sullo Stretto: uno dei patrimoni più suggestivi di Reggio Calabria. Un’azione di rigenerazione urbana finanziata nell’ambito delle azioni immateriali di rigenerazione urbana del PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027 e del POC Metro.
Reggio Live Fest 2025: stasera il concerto di chiusura di Serena Brancale
Si va verso un nuovo record per il Reggio Live Fest 2025, il grande festival ideato e diretto da Ruggero Pegna ed organizzato con il contributo della Regione Calabria (Eventi di Grande Interesse Turistico – Pac Calabria 2014/2020 – brand Calabria Straordinaria) e la compartecipazione di Comune e Città Metropolitana di Reggio, brand Reggio Calabria Cuore del Mediterraneo ed Anima Autentica. Destinato ad essere superato, infatti, il record di spettatori dello straordinario Festival, che già lo scorso anno fece registrare oltre centomila presenze.
Giunto alla nona edizione, anche quest’anno ha proposto una settimana di grandi concerti, tra nomi storici e novità della musica italiana e internazionale, che si conclude questa sera con l’attesissimo live di Serena Brancale, in concomitanza con la chiusura delle sentitissime e storiche Festività Mariane. Dopo l’emozionante Omaggio a Battisti di Maurizio Vandelli ed i concerti di Irene Grandi, Raphael Gualazzi con l’Orchestra Sinfonica Brutia, Fred De Palma che ha richiamato oltre 20.000 fan, Patagarri, Bandabardò, Lio, Hanami e Settembre di ieri, per la serata finale arriva l’autentico megashow dell’affascinante e vulcanica cantautrice e polistrumentista barese. La Brancale, una delle voci più originali e apprezzate del panorama musicale contemporaneo, salirà sul palcoscenico del festival con tanto di musicisti, coriste e ballerine. L’incredibile successo del brano Anima e Core presentato all’ultimo Sanremo, ha fatto da apripista alla hit dell’estate, Serenata, incisa in coppia con Alessandra Amoroso. Dopo il folgorante duetto nella serata sanremese delle cover con If I Ain’t Got Yoy di Alicia Keys, le due cantanti pugliesi hanno deciso di strapazzare le classifiche con quello che è certamente uno dei brani più radiodiffusi dell’anno. L’artista, che ha già conquistato palchi internazionali di prestigio come i celebri Blue Note Club di Tokyo, Shanghai, Seul e New York, porterà al Reggio Live Fest il suo carisma scenico e la forza comunicativa della sua musica, un mix travolgente di pop, jazz, soul, elettronica, dialetti e groove.
Nata a Bari nel 1989, Serena Brancale ha intrapreso un percorso artistico e musicale sin dalla giovane età. Ha iniziato studiando violino e pianoforte, per poi proseguire la sua formazione diplomandosi in canto jazz al Conservatorio dell’Aquila. Nel 2015 Serena Brancale ha partecipato al Festival di Sanremo nella sezione Nuove Proposte con il brano Galleggiare, che le ha permesso di farsi conoscere al grande pubblico. Nel 2019 ha pubblicato l’album Vita da Artista, seguito nel 2022 da Je Sò Accussì. Nel 2024 ha poi pubblicato il singolo Baccalà, cantato in dialetto barese, che è diventato virale su TikTok, seguito da altri singoli in dialetto barese, tra cui La Zia e Stu Cafè. Incredibile il successo al Sanremo 2025, che l’ha definitivamente e meritatamente consacrata tra le numero uno della musica italiana.
Intanto, una nota particolare merita anche la sesta e penultima serata del Festival, tutta dedicata alla nuova musica d’autore italiana, con ben tre proposte: il bravissimo cantautore reggino Lio, artista già padrone del palcoscenico anche grazie alla sua presenza carismatica, la giovanissima Hanami, il cui nome in giapponese richiama alla bellezza dei fiori e, in conclusione, il live Settembre. Il ventiquattrenne cantautore napoletano vincitore di Sanremo 2025 sezione Nuove Proposte con il brano Vertebre e, caso unico, anche del Premio della Critica Mia Martini, del Premio della Sala Stampa Lucio Dalla e del Premio Enzo Jannacci per la Migliore Interpretazione, ha confermato tutto il suo talento, osannato da un pubblico di giovanissimi che lo hanno atteso sin dal pomeriggio muniti di striscione, cartelli e tanto entusiasmo.
Decisamente soddisfatto il sindaco di Reggio Giuseppe Falcomatà, che ha voluto ringraziare e sottolineare l’importanza di Festival capaci di aggregare e mettere in risalto la Città persino nel suo discorso di rito in Cattedrale, in occasione della celebrazione odierna della Festività Patronale.
Dal canto suo, Pegna ricambia il ringraziamento per l’importante e prezioso sostegno, estendendolo al Presidente della Regione Roberto Occhiuto e all’assessore regionale al turismo Giovanni Calabrese, per aver pensato ad un bando che promuovesse gli eventi a scopo turistico. “La Calabria è una regione bellissima, ricca di storia, e Reggio ne è l’emblema – afferma Pegna – Rafforzare l’offerta di eventi di richiamo e risonanza è certamente un modo per centrare più obiettivi insieme: divertire, aggregare, promuovere e valorizzare il territorio. Spero che questo festival possa ulteriormente storicizzarsi, perché i numeri di pubblico e l’interesse di tutti ne attestano un successo indiscutibile.”.
Il Reggio Live Fest 2025 diventerà uno speciale di Elena Presti per Gran Galà Italia trasmesso a livello nazionale da oltre 100 emittenti.
Incidente alla Vara, Forza Italia RC: “Reggio difende la sua identità: ben venga il dialogo, no ai toni offensivi”
I consiglieri di Forza Italia: “Reggio difende la sua identità: ben venga il dialogo sulla Vara, no ai toni offensivi”
L’intero gruppo consigliere di Forza Italia a Palazzo San Giorgio, Federico Milia, Antonino Maiolino, Roberto Vizzari, Antonino Zimbalatti e Saverio Anghelone, tramite una nota stampa, intervengono sull’incidente alla Vara della Madonna della Consolazione, avvenuto durante la Processione, segnalando la necessità di evitare le offese verso una delle più sentite tradizioni della nostra città.
“Pur comprendendo la necessità di tutelare un bene restaurato con fondi pubblici, non possiamo accettare che venga offesa una delle più sentite tradizioni della nostra città, né tantomeno chi, con passione e dedizione, porta avanti da generazioni un ruolo tanto delicato e simbolico come quello dei Portatori della Vara”, scrivono i Consiglieri.
“Non spetta a noi entrare nel merito tecnico della questione. Tuttavia, da rappresentanti istituzionali eletti dal cittadini riteniamo che, se da parte degli uffici competenti del Ministero vi sono rilievi o indicazioni riguardo modalità non compatibili con la conservazione della Sacra Effigie, è giusto aprirsi ad un confronto e ad una riflessione, che deve però avvenire nei luoghi e con i toni adeguati, senza attacchi gratuiti o etichette offensive, per evitare che una riflessione legittima si trasformi in una gogna mediatica” puntualizzano i consiglieri azzurri.
“La tradizionale processione, con la “volata” finale, della Vara della Madonna della Consolazione ha un significato profondo per migliaia di reggini, legato alla fede, alla tradizione e alla memoria collettiva: per questo, è importante che ogni valutazione, anche quella più critica, venga espressa con l’intento di trovare una sintesi tra la tutela del bene e il rispetto di questa tradizione”, continuano i consiglieri.
“Accogliamo con favore anche la presa di posizione della Curia, che ha giustamente difeso la centralità dei Portatori e il valore simbolico della processione il patrimonio artistico non è solo ciò che si conserva nei musei: vive nel cuore delle persone, nelle strade, nei riti e nei gesti tramandati che parlano di fede, identità, comunità”, concludono i Consiglieri di Italia Reggio Calabria.
Reggio, ultimo Cero votivo alla Madonna della Consolazione per Falcomatà: “Non cedere ai compromessi”
Svolto questa mattina, nella Cattedrale di Reggio Calabria, il tradizionale rito dell’offerta del cero votivo alla Madonna della Consolazione, affidato per l’ultima volta a Giuseppe Falcomatà, prirma della scadenza del suo mandato elettorale come Sindaco Metropolitano della Città.
“Riportiamo il discorso integrale: “Eccellenza reverendissima, Reverendo Capitolo Metropolitano, porgo a voi e al Reverendo Clero di questa Chiesa reggina e bovese l’omaggio filiale della Civica Amministrazione, confermando e rinnovando a voi la sua antica e profonda devozione per la sua celeste Patrona, la Madonna della Consolazione.
Insieme con il suo popolo – grazie anche allo straordinario e appassionato servizio dei nostri portatori – le siamo andati incontro e ci siamo preparati all’incontro con lei con il cuore colmo di speranza, con intima trepidazione ma facendo nostre le ansie e le paure che ancora oggi agitano il popolo di Maria.
Porgere questo saluto da primo cittadino è sempre un’emozione unica; un’emozione che, quest’anno, dopo quasi dodici anni, provo per l’ultima volta. E in questi dodici anni, insieme, di strada ne abbiamo fatta tanta. Ma tanta, tantissima strada, o madre Celeste, ci sarà ancora da fare. Sarà una strada faticosa, che però la nostra città non dovrà percorrere da sola.
Sostieni, Madre, la nostra comunità. Una comunità fatta di donne, uomini, ragazzi, lavoratori, imprenditori, famiglie. Sono persone che hanno fatto una scelta difficile e coraggiosa: quella di restare qui, di crescere qui, di affidare anche a Te la loro speranza di futuro. E accanto a loro sostieni quei reggini che ancora oggi devono andare via ma tengono sempre viva nel cuore la speranza di poter tornare. Sono persone che oggi voglio ringraziare perché artefici dei cambiamenti della nostra città. Sono loro, sono i tuoi figli. Sono i reggini.
Per il futuro, ci aspettano anni cui dobbiamo guardare con fiducia. Quel fatidico 2026, I’anno in cui molte delle opere del PNRR dovranno essere terminate, è un obiettivo alla nostra portata. Ce la possiamo fare. Abbiamo sfidato il Covid, la diffidenza, la burocrazia. Abbiamo sfidato i pregiudizi di chi già ci considerava in fondo alle graduatorie perché ci riteneva incapaci di proporre progetti innovativi e di attrarre finanziamenti. E ora siamo lì, con oltre un miliardo di euro di risorse già investite per il futuro della nostra città.
E siamo felici, non perché siamo tra i primi in classifica ma perché quell’acronimo, per molti incomprensibile, PNRR, vuol dire salute, cultura, progresso, ambiente. Vuol dire parchi, case di comunità, asili nido, nuove strade, pubblica illuminazione, assistenza per i più deboli. Vuol dire, o Vergine Madre, migliorare la vita dei tuoi figli. Ed è questa la classifica che vogliamo vincere. Dacci la consapevolezza di pretenderle sempre, quelle risorse. L’Europa e l’Italia ce le devono, perché per averle abbiamo studiato, progettato, lavorato, lottato, rispettato le regole e le scadenze. E abbiamo sovvertito nei fatti lo stereotipo di un Sud fannullone, impreparato e sprecone dimostrandoci efficienti e pronti.
Perché solo così potremo continuare a scrivere storie come quella di Marta, un nome di fantasia per una delle tante persone che frequentano i centri diurni per disabili della nostra città. Dieci anni fa, i genitori di Marta, mi dissero che temevano per il futuro della figlia quando loro non ci sarebbero stati più. “Cosa ne sarà di lei, dopo di noi?” È stato I’assillo di questi anni. Oggi è nato in città il primo centro “Dopo di Noi” che assicura un futuro a tutte le persone fragili quando non ci sarà più qualcuno che potrà prendersi cura di loro. Non dimentichiamoci però di tutte quelle persone con difficoltà che vivono ogni giorno la condanna ad un destino maligno che sembra ineludibile. E davanti allo specchio, ritroviamo il coraggio di guardarci davvero, senza il trucco e gli abiti eleganti che vogliono coprire le nostre ferite. Perché finché non guariremo quelle ferite, finché nei nostri ospedali si continuerà a morire per un’infezione, non saremo mai pienamente una comunità. Perché finché tutte le Marta che vivono nella nostra città non avranno un futuro, non ce l’avrà nessuno di noi.
Lavoriamo sempre, con spirito di collaborazione, senza guardare al colore delle Amministrazioni e del Governo in carica. Perché fin dal primo giorno in cui ho varcato il portone di Palazzo San Giorgio, il rispetto delle istituzioni è stata per me l’unica bandiera, volando alto per non impantanarci nelle sabbie mobili delle polemiche politiche, delle rivendicazioni di campanile e delle beghe di partito. E in questo modo che abbiamo ottenuto il riavvio dei lavori del nuovo Palazzo di Giustizia, che darà finalmente dignità a chi lavora in un campo così delicato.
Vergine madre, in questi anni abbiamo superato momenti durissimi. La pandemia sembrava averci messo in ginocchio, invece ci siamo rialzati e abbiamo ricominciato a vivere. Siamo tornati ad abbracciarci nelle nuove bellissime piazze, al Tempietto e negli altri nuovi parchi rinati e che si sono trasformati in teatri all’aperto per gli operatori culturali di questa città che, con coraggio, hanno scelto di vivere e lavorare qui, insieme a noi.
Reggio sta tornando a essere una città del turismo, e intorno ad esso sta sviluppando una nuova economia, nuovo lavoro, nuove opportunità come il costruendo Museo delle Culture del Mediterraneo. Ma non bisogna mollare. Aiutaci, Madre celeste, a trovare gli strumenti e le regole che potranno aiutarci a fare meglio, accogliendo ogni ospite senza che questo ci possa mai snaturare. Aiutaci a difendere la nostra anima autentica, i nostri colori e i nostri sapori, le nostre antiche tradizioni. Aiutaci a far battere forte il nostro cuore mediterraneo perché chi viene qui nella nostra Reggio deve guardarla, toccarla, viverla per quella che è davvero.
Madre celeste, in questi anni Reggio ha imparato a farsi coraggio e a denunciare. Perché la ‘ndrangheta non si combatte vergognandosene o girandosi dall’altra parte, ma affrontandola, sconfiggendo il male e l’omertà con le armi della legge. E la nostra città lo sta facendo con coraggio, a viso aperto, grazie al lavoro della magistratura, delle forze dell’ordine e di polizia, della prefettura, insieme ai commercianti, agli imprenditori edili, nei mercati e nelle strade. E lo ha fatto trasformando le roccaforti della criminalità organizzata in centri di socialità e in case per coloro che, vivendo di lavoro onesto, un tetto non potevano permetterselo. Lo ha fatto realizzando il Parco Lineare Sud demolendo le baracche abusive; trasformando la malavita in nuova vita grazie alla costruzione di teatri e case rifugio per donne vittime di violenza in luoghi che erano il simbolo di quella stessa violenza. È anche attraverso questi esempi che potremo difendere il diritto delle nostre bambine a diventare le donne che vorranno, senza paure, senza rinunce. Difenderle dalle rappresentazioni di comodo di chi scambia le vittime con i carnefici. Difenderle da quelli che insegnano alle donne a bere meno e a vestirsi meglio, e dimenticano di educare gli uomini all’amore e al rispetto.
La strada è ancora lunga, cara Reggio, ma tu non mollare di un centimetro. Perché ogni battaglia che vinci è un passo avanti, ma ogni nuovo compromesso che accetti sono cento passi indietro.
Eccellenza reverendissima, nel suo saluto di sabato lei ha parlato del valore sacro della pace. Reggio è una città che accoglie chiunque arrivi qui per sfuggire alle guerre, alla fame, all’ingiustizia. Chiunque cerchi in lei un porto sicuro dove far approdare il sogno di una vita normale. In questo senso riprendo un passo dell’enciclica Fratelli tutti di Papa Francesco e ispirata a San Francesco d’Assisi “non è possibile essere locali in maniera sana senza una sincera e cordiale apertura all’universale, senza lasciarsi interpellare da ciò che succede altrove, senza lasciarsi arricchire dalle altre culture e senza solidarizzare con i drammi degli altri popoli”. Proprio per questo siamo vicini al popolo ucraino e al popolo palestinese per quanto sta accadendo sulla striscia di Gaza.
Anche questo è parte del nostro futuro. Quel futuro per il quale in questi anni abbiamo lavorato sodo. Un futuro dove una città del Sud abbia gli stessi diritti e gli stessi servizi pubblici di una città del Nord.
“Pubblico”, ecco. È una bella parola per descrivere il futuro della nostra città.
Pubblico come i concorsi che hanno premiato finalmente il merito e cioè chi conosce qualcosa e non chi conosce qualcuno. Pubblico come la scuola dove il figlio del ricco siede accanto a quello del povero. Pubblico come gli asili nido. Pubblico come le società dei servizi. Pubblico e definitivo perché consente alle famiglie di mettere insieme il pranzo con la cena, e consente di accendere un mutuo per fare studiare i figli perché finalmente si abbiano non più precario. Pubblico che vuol dire: tutti, senza distinzioni di etnia, orientamento sessuale, religione, censo. Pubblico come la mano che resta tesa anche quando tutto il resto si ritrae.
Eccellenza reverendissima, la ringrazio per il manifesto amore e la speranza cristiana che animano il Suo Alto Ministero e, con medesimi sentimenti, rivolgo il cuore e l’animo al Clero reggino, custode attento della benevolenza della nostra Avvocata e riferimento prezioso per tutto il suo popolo.
Cara Reggio, ho scelto di fare il sindaco perché, osservando mio padre Italo servirti, mi sono innamorato da bambino di questo mestiere faticoso e bellissimo, di questo incessante incontro-scontro con i tuoi concittadini, ogni ora del giorno, da improvvisi richiami, rimproveri, spiegazioni, lacrime, abbracci. La città è stata da sempre parte della mia famiglia e questa fascia per me è diventata una seconda pelle.
E adesso ho un po’ di paura, come ogni persona, la paura quando sta per concludersi l’esperienza umana più bella della sua vita. Ho paura, ma non ho rimpianti. Ho la coscienza in pace. E non perché abbia fatto tutto bene, anzi, si può e si deve sempre fare di più e meglio. Ho la coscienza in pace perché, cara Reggio, tutto quello che ho fatto, che farò, tutto, dal primo fino all’ultimo giorno, l’ho fatto e lo farò soltanto, esclusivamente, per te.
O Patrona, con l’orgoglio del Primo cittadino, ravvivo ancora una volta la promessa del figlio verso la Madre e Ti chiedo di continuare a stare vicina a tutte le mamme della nostra città – quelle che abbiamo accanto e quelle che teniamo nel cuore – ai tuoi figli, alla tua città affinché affronti le sfide a cui è chiamata.
Sii felice, Reggio. Viva Maria, oggi e sempre.”, queste le parole del Sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà.
E’ Reggio la Provincia con la maggiore tassazione in Calabria sulle piccole Imprese
Reggio Calabria è la provincia calabrese con la più alta tassazione sulle piccole imprese (54.4%), mentre Catanzaro si asstecon due punti in meno (52,3%), quella con una minore pressione a fronte di un panorama in cui le regioni meridionali sono quelle più gravate.
Lo rivela lo studio “Comune che vai fisco che trovi”, realizzato dall’Osservatorio sul fisco della CNA individuando i tax free days per ogni provincia in Italia, ovvero la data dell’anno che segna il confine tra il periodo di tempo in cui l’impresa ha lavorato per pagare le tasse e quello successivo in cui i guadagni sono stati utilizzati per consumi personali.
L’anno di riferimento è il 2024 e l’indagine vede ancora una volta nelle vette più alte della classifica i territori settentrionali, mentre quelli meridionali sono quelli più tassati. L’alta pressione fiscale, emerge dallo studio, si abbina spesso a una minore efficienza della gestione e della qualità dei servizi offerti a cittadini e imprese. In particolare, le differenze territoriali riflettono le addizionali regionali e comunali sul reddito, l’Imu e l’imposizione per raccolta e gestione rifiuti.
Nel complesso la divergenza territoriale si attesta intorno agli 11 punti come l’anno precedente.
|I DATI NAZIONALI | Soltanto in dieci comuni il total tax rate è inferiore al 50%. Tra le grandi città Milano è in 18esima posizione con una pressione complessiva al 50,5% che consente di smettere di lavorare per il fisco il 3 luglio, a Palermo il tax free day è il 7 luglio, il 12 luglio a Roma e Genova, il 15 a Torino, il 17 a Firenze, il 19 luglio a Napoli mentre a Bologna si deve attendere fino al 23 luglio
In media, le imprese hanno lavorato per il fisco fino al 9 luglio, due giorni in meno rispetto all’anno precedente. Dalla fotografia che scatta l’Osservatorio CNA, Bolzano si conferma sul gradino più alto del podio con una tassazione al 46,3% mentre a chiudere la graduatoria dei 114 capoluoghi di provincia è Agrigento con una pressione fiscale complessiva del 57,4%.
Il rapporto della CNA riguarda un’impresa tipo. Nello specifico un’impresa individuale che utilizza un laboratorio artigiano di 350 mq e un negozio di proprietà destinato alla vendita di 175 mq con valori immobiliari di 500mila euro in tutti i comuni, ricavi per 431mila euro e un reddito d’impresa di 50mila.
|I DATI REGIONALI| A Reggio Calabria si lavora per il fisco fino al 17 luglio (167 giorni) con un total tax rate del 54.4. per cento e un 95esimo posto nella classifica nazionale. Segue Crotone con il 93esimo posto nella graduatoria, un total tax rate del 54.3 per cento e il 17 luglio come “tax free day”. Si distanza di poco, 92esimo posto, la provincia di Cosenza, con un tax rate del 54.3 per cento e il tax free day al 17 luglio. A Vibo Valentia le piccole imprese lavorano 193 giorni per il fisco (11luglio) e con un total tax rate del 52.6 la provincia occupa il 72esimo posto della graduatoria.
Chiude la panoramica regionale la provincia di Catanzaro che occupa il 64esimo posto della classifica nazionale con un total tax rate del 52,3 per cento. Nel capoluogo di regione si finisce di lavorare per il fisco il 9 luglio.
|IL COMMENTO DEL PRESIDENTE CNA CALABRIA| “Con questi numeri è difficile fare impresa – è il commento del presidente della CNA Calabria Giovanni Cugliari -. Le piccole imprese si trovano al Sud a fare i conti con un’alta tassazione senza potere contare sulla qualità dei servizi di quelle regioni del Nord che, al contrario, hanno meno pressione fiscale. Un’alta tassazione rende più difficili anche gli investimenti, ecco perché bisogna lavorare per alleggerirla e dare maggiore ossigeno alla piccola impresa, vera spina dorsale del Paese
Il capogruppo di Forza Italia al Comune di Reggio Calabria, Federico Milia, tramite una nota stampa, esprime cordoglio per la scomparsa del Prof Franco Arillotta, Presidente dell’Associazione “Amici del Museo”
“Reggio Calabria perde una figura straordinaria: il prof. Franco Arillotta, un uomo di cultura, un custode della nostra memoria storica, ma soprattutto un amico”, dichiara Federico Milia.
“Franco Arillotta è stato molto più di uno studioso. È stato un punto di riferimento per intere generazioni, un esempio di passione e amore per questa città. Con il suo lavoro instancabile ha saputo raccontare Reggio come pochi altri, restituendole dignità nei suoi momenti difficili e valore nelle sue radici più profonde” continua il Consigliere comunale di Forza Italia.
“Ogni suo racconto era un viaggio nella nostra identità, ogni suo gesto un atto di amore verso la nostra città. Oggi Reggio perde un pezzo importante della sua storia: per questo motivo, per rendere omaggio al suo impegno, chiederò che venga intitolata una via a Franco Arillotta, perché il suo nome resti nella memoria collettiva dei reggini, non come ricordo fugace, ma come segno permanente di gratitudine verso chi ha dato tanto a Reggio Calabria. Perché la sua eredità non resti solo nei libri, ma viva nel cuore della città, tra le sue stradeGrazie Franco, per quello che sei stato e continuerai a essere per Reggio”, conclude Federico Milia.
Inizio anno scolastico 2025/26: l’augurio agli studenti del Garante Mattia
Tramite un comunicato, Il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Città Metropolitana, Emanuele Mattia, porge gli auguri di buon anno scolastico agli studenti reggini: “Ricordo ancora il grembiule blu, il colletto bianco con i bottoni e una piccola scuola in un borgo delle campagne dell’Agro Pontino. Era il mio primo giorno: i banchi ordinati, i volti nuovi, l’attesa colma di timore e di curiosità. Poi i colori a pastello, i primi disegni e quella sensazione che da lì sarebbe cominciato un viaggio straordinario.
Ogni anno scolastico che inizia porta con sé le stesse emozioni: l’entusiasmo per ciò che verrà, la voglia di scoprire, la speranza di crescere e migliorare. Per questo desidero rivolgere un saluto affettuoso e un augurio sincero a tutti voi, bambine, bambini, ragazze e ragazzi della Città Metropolitana di Reggio Calabria, che oggi varcate la soglia delle vostre scuole con lo zaino pieno di libri e di sogni.
Un pensiero speciale lo rivolgo agli adolescenti, chiamati a vivere una fase complessa ma entusiasmante della vita. A voi dico: siate costruttori di fondamenta solide per il vostro futuro. Coltivate la voglia di studiare e la passione per ciò che fate, perché la conoscenza e l’impegno saranno le pietre miliari su cui poggeranno i vostri sogni e i vostri progetti di domani.
La scuola non è solo il luogo dell’apprendimento, ma il cuore della comunità: è amicizia, rispetto, inclusione; è il laboratorio in cui ognuno di voi impara a conoscere se stesso e gli altri, costruendo passo dopo passo la propria strada.
Un pensiero va agli insegnanti, alle famiglie e a tutto il personale scolastico che, con impegno e dedizione, accompagnano quotidianamente i ragazzi in questo percorso di crescita.
Come Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza rinnovo l’impegno a tutelare i diritti fondamentali dei minori, affinché ogni studente possa vivere il proprio percorso scolastico in un ambiente sereno, sicuro e rispettoso della propria unicità.
Cari studenti, vi invito ad affrontare l’anno con fiducia e coraggio. Non abbiate paura delle difficoltà: ogni prova superata vi renderà più forti. Siate curiosi, coltivate i vostri talenti e non smettete mai di sognare.
Che questo anno scolastico sia per tutti voi un tempo di crescita, di scoperte e di sorrisi.
Buon anno scolastico!”, scrive il Garante Metropolitano Emanuele Mattia.
Reggio: finanziata la ristrutturazione della mensa del Convitto “Campanella”
Il Vicesindaco Metropolitano di Reggio Calabria, Carmelo Versace, annuncia il finanziamento destinato alla ristrutturazione della mensa del Convitto “Campanella”.
“Un altro grande passo in avanti per la nostra città a livello di edilizia scolastica : è stato infatti ammesso al finanziamento PNRR l’intervento di progettazione e realizzazione della ristrutturazione ed adeguamento alle norme attuali della mensa scolastica dello storico e prestigioso edificio scolastico Convitto Nazionale di Stato T.Campanella di Reggio Calabria.
L’istituto storico sarà sottoposto a interventi necessari per metterlo a norma e garantire un ambiente educativo moderno e sicuro per un contributo complessivo di 448.500,00 €.”, scrive il Vicesindaco Metropolitano.
“La proposta si concentra sui locali adibiti a mensa e servizi ad essa associati al piano seminterrato. L’avvio dei lavori rappresenta un passo importante verso il raggiungimento degli obiettivi di modernizzazione e adeguamento della scuola afferma Il Vice Sindaco Metropolitano Versace con delega all’edilizia scolastica. . La Città Metropolitana continua ad investire nella scuola perché è intorno a questa che cresce una comunità.”, continua Versace.
“Un ringraziamento doveroso al Dirigente del settore edilizia Mezzatesta ed a tutto il suo staff che costantemente effettua un attività di monitoraggio delle strutture scolastiche del nostro territorio metropolitano e cerca di provvedere sia con le poche economie disponibili che con finanziamenti al processo di adeguamento degli edifici in chiave moderna e soprattutto sicura per i nostri ragazzi.
Siamo consapevoli, afferma il Vice Sindaco Versace che il risultato finale sarà un ambiente educativo migliorato, in grado di offrire opportunità di apprendimento ancora più stimolanti e arricchenti per gli studenti, soprattutto perché si tratta di un immobile che raccoglie un importante numero di ragazzi che provengono da tutta la provincia.”, conclude il Vicesindaco Metropolitano, Carmelo Versace.