Sebastiano Plutino
Canottaggio costiero: buona la 1° per Vincenzo Cirillo alla 1° tappa del trofeo “LIDO FILIPPI” a Palermo.
Lo scorso week end, nella splendida cornice del golfo di Mondello si è svolta la 1° tappa del trofeo “LIDO FILIPPI 2025” di Coastal Rowing, ovvero la disciplina del canottaggio costiero praticato su imbarcazioni performanti in grado di navigare anche con condizioni di mare mosso.
Alla manifestazione dove hanno partecipato ben oltre 400 atleti provenienti da tutta Italia, il Circolo Velico di Reggio Calabria – sez. canottaggio, con il suo atleta Vincenzo Cirillo ha ottenuto una medaglia di bronzo nella disciplina 4X Under 43 e un ottimo quarto posto nella disciplina 4X Master 43-54.
“Abbiamo iniziato la stagione nel migliore dei modi,- ha commentato Cirillo,– il livello tecnico del beach sprint negli ultimi anni si è alzato notevolmente, i buoni risultati ottenuti a Mondello ci dicono che la via che stiamo seguendo è quella giusta per cercare di arrivare a traguardi sempre più ambiziosi”.
Il prossimo appuntamento remiero vedrà impegnato il CVR a fine maggio per la successiva tappa del trofeo “LIDO FILIPPI” a Taranto, con l’occasione si ricorda che chiunque volesse provare la disciplina del Coastal Rowing può scrivere a info@circolovelicoreggio.it
Anche quest’anno, il Club Lions Catanzaro Host, insieme al Gruppo di Catanzaro del CISOM – Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, all’associazione A.C.S.A. & STE ETS e all’A.O.U. Renato Dulbecco, promuove una giornata di sensibilizzazione dedicata all’“Universo Autismo”, attraverso una tavola rotonda di confronto e condivisione.
L’iniziativa si inserisce nel contesto del Progetto Super-Amabili, attivo da tre anni nei reparti pediatrici dell’A.O.U. Renato Dulbecco. Protagonista del progetto è un “volontario speciale” del CISOM, impegnato nel supporto quotidiano ai piccoli pazienti: dalla presenza durante l’esecuzione di esami, al racconto di favole, fino alla condivisione di momenti ludici e di gioco.
L’incontro ha come obiettivo quello di aumentare la consapevolezza sull’autismo e di promuovere una cultura dell’inclusione e della comprensione, nella convinzione che solo attraverso il dialogo si possa costruire una società più accogliente.
L’appuntamento è per mercoledì 2 aprile 2025, alle ore 12:00, nella Sala Multimediale dell’A.O.U. “Renato Dulbecco” – Presidio “Pugliese” (Scala A, piano 5).
Alla tavola rotonda prenderanno parte, per l’A.O.U. Renato Dulbecco, la commissaria straordinaria, dott.ssa Simona Carbone, la cui particolare sensibilità ha reso possibile la realizzazione sia della giornata sia dell’intero progetto, e il direttore sanitario, dott. Domenico Perri. Interverrà anche il dott. Giuseppe Raiola, in qualità di direttore del Dipartimento Materno-Infantile – che da sempre ospita e sostiene personalmente il progetto – e di presidente di A.C.S.A. & STE ETS.
Saranno inoltre presenti il dott. Saverio Salerno, capogruppo del CISOM Catanzaro, e il dott. Pietro Maglio, presidente del Club Lions Catanzaro Host.
Il dibattito sarà arricchito dagli interventi di don Francesco Farina, direttore dell’Ufficio di Pastorale della Salute della Diocesi di Lamezia Terme, dell’avvocato Dario Gareri e della psicologa dott.ssa Maria Giovanna Salerno, che affronteranno il tema dell’autismo da differenti prospettive.
L’evento si propone come un momento prezioso di riflessione collettiva, nel segno dell’impegno condiviso verso una maggiore consapevolezza e inclusione.
Dopo il trionfale successo della passata edizione, Reggio Calabria Comics si prepara a tornare nel 2025, dal 26 al 28 settembre, con un evento ancora più grande, più ricco di contenuti e capace di stupire il pubblico. Il festival, che ha già conquistato una posizione di rilievo nel panorama culturale del Sud Italia, continua a crescere e tende a consolidarsi come uno degli appuntamenti più importanti per gli appassionati di fumetto, cosplay, videogiochi e cultura pop.
Nel cuore della città calabrese, l’edizione 2025 di Reggio Calabria Comics si propone come un evento di portata interregionale, richiamando migliaia di visitatori non solo dalla Calabria, ma anche dalle regioni limitrofe. La manifestazione si preannuncia come una vera e propria celebrazione della creatività, in grado di unire appassionati, professionisti e curiosi in un’esperienza unica.
Il festival ospiterà numerosi protagonisti del mondo del fumetto, del cinema, della televisione e dei videogiochi, con la presenza di ospiti prestigiosi, che offriranno al pubblico occasioni irripetibili di incontro e confronto. Le aree espositive, gli stand tematici e gli spazi dedicati a workshop e incontri saranno il cuore pulsante della Manifestazione, dove ogni visitatore potrà immergersi nell’affascinante mondo della cultura pop.
Un evento che stimola la creatività e la curiosità.
“Oltre alla tradizionale mostra mercato di fumetti, manga e gadget” dichiarano gli organizzatori Gianni Pipari e Domenico Condello “Reggio Calabria Comics 2025 offrirà anche un’ampia programmazione di panel, conferenze e masterclass con autori e creatori di contenuti. I partecipanti avranno l’opportunità di apprendere direttamente dai professionisti del settore, scoprendo i segreti del mestiere e partecipando a dibattiti su tematiche di grande attualità, come l’evoluzione del fumetto e l’industria dell’intrattenimento.”
I più giovani e gli appassionati di cosplay potranno partecipare a contest emozionanti e a spettacoli dal vivo, dove l’arte del
travestimento diventa una forma di espressione creativa senza limiti.
L’evento si conferma, dunque, come un punto di riferimento per l’intera regione e un’opportunità per scoprire e valorizzare il talento creativo del Sud Italia. Grazie all’alta qualità della programmazione e alla forte partecipazione di artisti di livello internazionale, Reggio Calabria Comics rappresenta un’occasione unica per celebrare la cultura pop in tutte le sue forme.
“Seguiranno tante altre sorprese“ concludono Pipari e Condello “Reggio Calabria Comics 2025 vi aspetta dal 26 al 28 settembre per vivere insieme un’esperienza indimenticabile, tra fumetto, cosplay, cultura pop e tanta creatività!”
Reggio: concluso l’iter della Convenzione per l’efficientamento degli Uffici Giudiziari della Corte d’Appello
“Nella mission del Presidente Occhiuto e della Regione Calabria, è centrale investire per elevare la qualità delle prestazioni giudiziarie garantendo ai cittadini servizi efficienti”. A dichiararlo è l’eurodeputata Giusi Princi che nel ruolo di vicepresidente, con il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e su input del Procuratore Generale Gerardo Dominijanni, aveva seguito l’iter di importanti progetti pilota.
Proprio sul tema, in queste ore, Dominijanni ha inviato una lettera di ringraziamento indirizzata al Presidente Roberto Occhiuto e all’eurodeputata Giusi Princi.
“Si è concluso con successo – afferma il Procuratore generale nella missiva – l’iter della convenzione tra la Procura Generale di Reggio e la Regione Calabria, volta al miglioramento dell’efficienza e delle prestazioni degli uffici giudiziari del distretto della Corte di Appello, attraverso il potenziamento della strumentazione informatica delle Procura Generale, delle Procure della Repubblica di Reggio Calabria, Locri e Palmi, nonché della Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Reggio Calabria”.
“A seguito – prosegue Dominijanni – della Sua disponibilità e dell’instancabile e determinante impegno profuso dall’On. Giuseppina Princi, all’epoca Suo assessore e Vicepresidente della Giunta regionale, la Procura Generale di Reggio Calabria, in qualità di ‘capofila’, ha attivato la sperimentazione del suindicato ‘progetto pilota’ che, condiviso dal Ministero della Giustizia, si è posto a livello nazionale come prima best practice in questa materia, e nel rapporto tra enti regionali e nazionali. Finanziato dalla Regione con 370.000 euro, interamente impiegati, l’intervento ha realizzato, in brevissimo tempo, circostanza questa inusuale per la pubblica amministrazione, il potenziamento della strumentazione informatica dei summenzionati uffici, con conseguente aumento della produttività e recupero di efficienza, anche in funzione di una maggiore qualità dei servizi erogati all’utenza. In un momento in cui le risorse ministeriali erano pressoché insufficienti a garantire il rinnovamento del parco informatico, ormai vetusto e non più adatto alle nuove funzioni in materia di processo telematico e digitalizzazione degli atti – si legge ancora nella lettera –, il contributo fornito dalla ‘nostra’ regione Calabria è stato insostituibile e prezioso, non solo per i magistrati e per il personale amministrativo, ma anche per l’intera Avvocatura e gli utenti finali, che vengono così ad usufruire di servizi rapidi ed produttivi. Voglio qui riportare – continua Dominijanni – le dichiarazioni rilasciate a suo tempo dall’allora Capo di Gabinetto del Ministero della Giustizia, il dott. Alberto Rizzo, che ebbe ad evidenziare come ‘questo tipo di iniziativa rappresenta un modello virtuoso di collaborazione fattiva fra enti pubblici in un settore che sconta da anni una serie di ritardi e carenze che purtroppo generano disagi inaccettabili per i cittadini. Promuovere la digitalizzazione della Giustizia è quanto mai cruciale per poter risolvere le inefficienze dovute ai ritardi ed alla lentezza dei processi, che costano all’Italia il 2% di PIL, ovvero 40 miliardi di euro l’anno. Rendere la Giustizia più efficiente –secondo il rappresentante del Ministero – è un obiettivo che si può realizzare anche e soprattutto con il supporto fondamentale che può arrivare da accordi territoriali, come questo fra la Regione Calabria e la Procura Generale della Repubblica di Reggio’. Facendomi inoltre interprete del pensiero dei Procuratori della Repubblica del Distretto, dott.ri Bombardieri, Di Palma, Casciaro e Crescenti, che hanno usufruito, quota parte, del contributo regionale – si legge ancora nella lettera –, estendo, anche a Loro nome, il mio sentito ringraziamento. Riconoscenza che devo infine rinnovare nei confronti dell’On. Princi in relazione al progetto di ‘Front Office’ che, anni fa, nel lontano 2017 in qualità di Procuratore Aggiunto presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria, ebbi a proporre e a progettare. Tale iniziativa, da attuarsi mediante una convezione con la regione e il comune di Reggio Calabria, fu proseguita e realizzata solo nel luglio del 2024, grazie al Suo intervento sfociato nell’erogazione dei fondi regionali che sino ad allora, benché stanziati, non risultavano disponibili. Anche in questo caso con ricadute positive per il personale amministrativo, l’Avvocatura e l’utenza finale che in, unico locale a loro esclusivamente dedicato, possono proporre istanze e acquisire documentazione senza il filtro delle segreterie dei magistrati già oberate da altre incombenze. Ciò con notevole risparmio dei tempi di evasione delle istanze stesse e recupero di efficienza delle segreterie”, conclude la lettera.
“Grazie a Lei Procuratore – afferma Giusi Princi – e a tutti i Procuratori del distretto da Lei coordinati, per il costante e proficuo confronto. Abbiamo dimostrato al Paese che quando si antepongono i superiori interessi dei cittadini e dei territori, quando c’è un solido dialogo interistituzionale – conclude l’eurodeputata – si riesce ad operare con visione e pragmatismo garantendo una giustizia più efficiente e veloce”.
“Il Sindaco Falcomatà rivendica con orgoglio la sua decisione di non dichiarare il dissesto, affermando che questa scelta avrebbe salvato imprese, commercianti e professionisti, determinando il rilancio della città. Ma, purtroppo, la realtà quotidiana dei reggini è ben lontana da questa visione idilliaca. La città è ferma, il tessuto sociale ed economico è in difficoltà, e le uniche operazioni veramente visibili sono quelle legate all’incremento del turismo, grazie ai voli Ryanair, quella stessa operazione che il Sindaco sbeffeggiava”. A dichiararlo in una nota il capogruppo di Forza Italia al Comune di Reggio Calabria, Federico Milia.
“Parlare di miracoli quando ogni giorno la città si presenta nel suo volto peggiore è quantomeno un atto di disonestà politica: invece di riconoscere il fallimento di politiche che non hanno saputo rilanciare la città, cerca di trarre vantaggio dalla sola fortuna di un flusso turistico che nessuna Amministrazione ha saputo costruire in modo strategico – prosegue il capogruppo– il Sindaco celebra il risanamento delle casse pubbliche, ma mi chiedo come sia possibile parlare di “città che cambia” quando ogni angolo è trascurato e in degrado, a causa della scarsa manutenzione in tutti i settori”.
“Si parla di supporto ai commercianti, quegli stessi commercianti ignorati da quest’ Amministrazione, mai ascoltati, mai sostenuti, mai coinvolti nelle iniziative in un momento storico in cui più che mai la città necessita di politiche mirate a rilanciare il commercio e le attività produttive” prosegue la nota.
“Dodici anni di Amministrazione Falcomatà non hanno portato a una città risanata, piuttosto, hanno contribuito ad un lento, costante declino. Una città ferma, senza slancio, dove le parole del Sindaco non trovano corrispondenza nelle strade, nei quartieri e nelle vite quotidiane dei cittadini. La verità è che Reggio Calabria merita ben altro. Un cambio di passo, un’ Amministrazione dotata di una visione che guardi realmente al futuro e che sia in grado di ascoltare e supportare le necessità della comunità, senza sottrarsi alla realtà dei fatti” conclude il capogruppo.
Il Touring Club di Reggio fortemente contrario al progetto della costruzione di un impianto di accumulo idro elettrico a Favazzina
Il Club di Territorio del Touring Club Italiano di Reggio Calabria, avendo appreso del progetto Edisoproposto da Edison S.p.A., che dovrebbe occupare una consistente fascia di territorio litoraneo e collinare di particolare valenza ambientale e potenzialità turistica nei comuni di Scilla e Bagnara Calabra, intende esprimere la propria forte contrarietà alla realizzazione dell’opera.
Il mega impianto proposto è di tipo sperimentale e prevede il prelievo di acqua marina nei pressi del centro costiero di Scilla (RC) sul Mar Tirreno con un bacino di accumulo situato a cinque chilometri in località “Pian della Melia” (630 s.l.m.) collegato tramite condotte interne da realizzare scavando le pareti rocciose e conseguente produzione di energia mediante ricaduta di acque (calde) in mare.
Atteso che la nostra regione non necessita, allo stato, di ulteriore produzione di elettricità, ci sembra assurdo impegnare un territorio tanto fragile (presenza di frane e dissesti) quanto pregevole (sistemi costieri, versanti, ambiti collinari, ecosistemi di pregio) per un progetto che é stato probabilmente pensato soprattutto per sfruttare le facilitazioni finanziarie per una (presunta?) innovazione energetica , a tutto dispetto delle caratteristiche e delle potenzialità del contesto ecologico interessato. Il progetto non regge a qualsivoglia valutazione di utilità per il territorio interessato, anzi va ad impattarne negativamente le potenzialità turistico culturali.
L’impianto proposto sarebbe localizzato nella zona costiera di Scilla, al cui ambito l’area di “Favazzina” appartiene, e che è caratterizzata da una forte componente naturalistica, residenziale e turistica, e nello stesso tempo fragile ed inadatto ad interventi così invasivi sia in superficie che nel sottosuolo e nei fondali marini. vincolando il progetto alla piena compatibilità con la legislazione in materia di pianificazione territoriale. La zona in cui è prevista l’installazione dell’impianto è classificata come area protetta, come testimonia la rete di zone afferenti alla Rete europea Natura 2000, individuata ai sensi della direttiva 92/43/CEE «Habitat» e della direttiva 2009/147/CEE «Uccelli». In particolare, vengono ricomprese la ZSC (Zona Speciale di Conservazione) IT9350158 “Costa Viola e Monte S. Elia”, la ZSC IT9350173 “Fondali di Scilla”, e la ZPS (Zona di Protezione Speciale) IT9350300 “Costa Viola”.
La rilevanza della ZSC IT9350158 “Costa Viola e Monte S.Elia” è legata al presupposto della biodiversità, includendo specie botaniche rare o minacciate, tra cui particolarmente significativa è la presenza di Dianthus rupicola, specie di interesse comunitario, e faunistiche, sia marine che terrestri, oltre alla sua funzione ecologica come corridoio naturale. Costituisce infatti un importante area di transito della ornitofauna migratoria da e verso lo stretto di Messina, ed è caratterizzato da comunità vegetali tipiche delle rupi costiere influenzate dall’acqua marina, inquadrate nell’habitat di interesse comunitario. Lungo i tratti scoscesi sono presenti aree interessate in passato dalle colture della vite, che con i suoi terrazzamenti definisce un paesaggio tipico e caratterizzante.
La ZSC IT9350173 “Fondali di Scilla” è caratterizzata dalla presenza di habitat subacquei di elevato valore ecologico, come praterie di posidonia. Da studi recenti si evince che in quest’area la “posidonia oceanica” è presente unicamente su roccia e frammista ad affioramenti rocciosi. Le praterie di posidonia e i fondali rocciosi sono cruciali per la biodiversità marina, poiché forniscono habitat essenziali per numerose specie di pesci e invertebrati, svolgendo un ruolo importante nella stabilizzazione dei sedimenti e nell’ossigenazione delle acque.
La ZPS IT9350300 “Costa Viola” è descritta da una varietà di habitat naturali, tra cui zone costiere, scogliere, spiagge, macchia mediterranea considerati cruciali per la sopravvivenza di diverse specie di uccelli, sia migratori che stanziali, alcune delle quali vulnerabili o minacciate. L’area è di grande valore ecologico e paesaggistico, oltre ad essere un importante sito di sosta e nidificazione per i volatili, che la utilizzano per alimentarsi e riposarsi durante le migrazioni.
Tutte queste caratteristiche conferiscono al territorio in questione una grande potenzialità turistico culturale ed escursionistica secondo quello che la nostra fondazione propugna come “turismo per tutti ma non tutti assieme”
Senza dilungarsi nelle considerazioni tecniche di forte criticità che sono state espresse con chiarezza da svariati autorevoli studiosi (Alberto Ziparo, Giovanni Salerno, Giuseppe Romeo, Gianni Mento, Piero Polimeni, Domenico Marino) bisogna chiarire espressamente al pubblico che si propone di risucchiare acqua dal mare per portarla a seicento metri d’altezza, con il rumore e le vibrazioni che ciò comporta, e l’alterazione dei fondali, perforare la fragile costiera di Favazzina e realizzare un invaso di acqua salata a seicento metri d’altezza (!) con la relativa cementificazione e con le evidenti alterazioni ambientali che ciò comporta anche in quell’area.
Ed infine, si propone di riversare, alla bisogna, (ma di chi?) acqua calda nelle fresche acque di quel meraviglioso sito. Tutto ciò non ci appare ragionevole
Non sarebbe meglio concentrarsi sulla tutela idrogeologica dei nostri territori e pensare piuttosto a risparmiare energia?
Alla luce delle suesposte considerazioni e tenuto conto che la mission del T.C.I. è quella di “prendersi cura dell’Italia come bene comune perché sia più conosciuta, attrattiva, competitiva e accogliente, contribuendo a produrre conoscenza, a tutelare e valorizzare il paesaggio, il patrimonio artistico e culturale e le eccellenze economico-produttive dei territori … “, esprimiamo la più viva contrarietà alla realizzazione del progetto della società EDISON “Favazzina: Impianto di accumulo idro elettrico mediante pompaggio ad alta flessibilità”, dichiarando la nostra disponibilità al dialogo con le altre associazioni che condivideranno la nostra valutazione.
Per concludere e rimanendo nel tema, che fine ha fatto il progetto idroelettrico relativo alla diga sul Menta?
Sabato 3 aprile, nella splendida cornice della terrazza del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria si svolgerà, sotto l’egida dell’Associazione Artistica Fidarte International, la manifestazione del conferimento dei Premi Piacentini 2025.
Il Premio, ideato all’Insegna dell’Etica, viene conferito a personalità che si siano distinte, nella loro attività lavorativa e nel corso della loro Vita, per aver raggiunto altissimi livelli di valori personali e professionali sempre operando inderogabilmente secondo i Principi dell’Etica.
Il Premio è stato ideato nel 2017 facendo riferimento all’Etica Aristotelica. Per l’anno 2025 saranno premiati tre Personalità di grandissimo valore: – Dott. Marcella Clara Reni – notaio, Presidente “Prison Fellowship Italia Onlus” – Maestro Giuseppe Mantella – restauratore internazionale, creatore della bottega di restauro della Cattedrale di Gerace, mecenate e diffusore della conoscenza dell’Arte e dell’Archeologia – Dott. Fabrizio Sudano – Esperto d’arte e di Archeologia, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria cui ha dato grandissimo impulso, visibilità e reali prospettive nazionali ed internazionali. La manifestazione sarà allietata dalle musiche del M. Simone Latella della Scuola S. Anna di Reggio Calabria
L’associazione “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere”, continua le sue attività culturali con nuovi importantissimi momenti di questa nuova programmazione sempre più presente nel contesto della città di Reggio Calabria e, questa settimana, con un evento che ha collegato il tema della memoria a quello della solidarietà.
Domenica scorsa, l’eclettica Chiesa di San Giuseppe al Corso ha visto la manifestazione “Sacro…inseparabile ricordo”, ovvero un concerto in sinergia e collaborazione tra l’Associazione Culturale “Le Muse” ed il Conservatorio di Musica “Francesco Cilea”. Il presidente prof. Giuseppe Livoti in apertura di serata, ha evidenziato come la Chiesa di San Giuseppe rappresenta la restituzione di un edificio di culto importantissimo del centro della città che identifica la Reggio eclettica ed al tempo stesso l’idea dell’architettura neo-gotica e su come oggi per il fermento di Don Pasqualino Catanese è possibile anche organizzare eventi che arricchiscono l’offerta culturale della città intera. Un concerto, ha concluso, che vuole essere si omaggio ai giovani ed alle nuove generazioni di musicisti che forma il Conservatorio, ma, anche occasione per la consegna di una borsa di studio istituita dalla Famiglia Isola, originaria di Palmi, per studenti capaci e meritevoli. La Famiglia Isola ha voluto così ricordare e fare memoria della figura del padre e tale proposta fatta al direttivo Muse dalla co – vicepresidente dott.ssa Stefania figlia di Giuseppe Isola, ha visto l’accettazione del Conservatorio.
Don Pasqualino Catanese – Vicario generale della diocesi di Reggio Calabria-Bova, da sempre vicino alle attività culturali dell’associazione reggina Muse, ha introdotto il concerto, ribadendo come la Chiesa di San Giuseppe, si propone non solo come centro di spiritualità ma, anche come luogo di cultura e di eventi di altissimo livello. La musica che sentiremo stasera, dice Catanese, parla a tutti e rende con il suo linguaggio un avvicinamento a Dio, e, San Giuseppe ci indica quelli che sono le realtà importanti che si possono vivere in famiglia, i riferimenti di un padre custode della realtà, di quei valori che sono i più belli della nostra vita.
In rappresentanza del Direttore del Conservatorio di Musica “F. Cilea” di Reggio Calabria prof. Francesco Romano, la vice direttrice prof.ssa Vittoria Caracciolo che, salutando il pubblico si è soffermata su come il Conservatorio è una seconda casa per gli allievi, un luogo che protegge e forma; questi ragazzi che si esibiranno stasera, rappresentano proprio la necessità di promuovere i loro percorsi e farsi conoscere. Il Conservatorio ha accolto con entusiasmo e partecipazione la proposta per questa borsa di studio che attenziona le nuove leve del domani. La dott.ssa Stefania Isola e co-vice presidente Muse, in rappresentanza della famiglia, ha ricordato come il papà ha sempre trasmesso sani valori, sottolineando spesso l’importanza dei libri come fonte di apprendimento e crescita personale. Mio padre è stato sempre curioso per natura, amava la musica, l’arte ed era appassionato di geografia e credo che stasera questi giovani che si esibiscono sono il segno tangibile della società “sana” del nostro tempo.
Giuseppe Isola è nato a Palmi ed è stato DSGA presso la Scuola Media “Armando Zagari” di Palmi prima e successivamente del Liceo Classico “Nicola Pizi”. Nel corso della sua attività lavorativa, oltre che allo svolgimento dei compiti inerenti alla qualifica, amava dedicarsi agli studenti, intessendo, per il suo carattere estroverso, rapporti amichevoli e duraturi, non risparmiando agli stessi rimproveri ed elogi.
Una serata che ha visto l’esibizione del quartetto di clarinetti del Conservatorio Cilea “Chalameaux” con gli studenti: Lorenzo Napoli – clarinetto soprano, Valeria Nicolò – clarinetto soprano, Paola Fatima Oppedisano – clarinetto soprano, Gabriele del Grande – clarinetto basso, quartetto composto da giovani accomunati dalla passione per il clarinetto e la dedizione per la musica e che ha dimostrato su come si possa combinare la tradizione musicale classica con una visione fresca ed innovativa. Il “Chalameaux Quartet” ha debuttato a Reggio Calabria nel mese di giugno 2024 e grazie alla qualità artistica del gruppo, il gruppo è stato selezionato dal Conservatorio per rappresentare l’istituto in diverse manifestazioni culturali. Il ricco programma è partito con l’Inno di Mameli, Caprice for clarinet, l’Ave Maria di Schubert tra un omaggio a Francesco Cilea con l’intermezzo de l’Adriana Lecouvrer e “E lucevan le stelle” aria per tenore dell’opera Tosca di Giacomo Puccini ed ancora “La vita è bella” vincitore di tre Premi Oscar, miglior film straniero, miglior attore protagonista (Roberto Benigni) e migliore colonna sonora di Nicola Piovani.
Una serata che ha visto dunque l’importanza della formazione e dell’acquisizione di competenze e conoscenze della vita artistica di un nuovo quartetto che ha reso il concerto unico e di grande atmosfera incantando il numeroso pubblico reggino.