Sebastiano Plutino
“L’Impresario delle Smirne” di Goldoni in scena a Reggio, Palmi e Locri
Un grande classico del teatro italiano per il prossimo appuntamento con le rassegne a cura del Centro Teatrale Meridionale e di Teatri calabresi associati, per la Direzione artistica di Domenico Pantano.
L’Impresario delle Smirne di Carlo Goldoni, interpretato da Gigi Savoia e Francesca Bianco, – adattamento e regia di Carlo Emilio Lerici, prodotto da Teatro Belli di Antonio Salines, costumi Annalisa Di Piero, scene Marilena Maddonni, musiche Francesco Verdinelli -, andrà in scena giovedì 27 marzo a Reggio Calabria al Teatro Odeon, alle ore 21.00 e venerdì 28 marzo a Palmi alle ore 21.00 al Teatro comunale Manfroce, nell’ambito delle Stagioni Teatrali di Calabria, mentre sabato 29 marzo andrà in scena a Locri, alle ore 21.00 all’Auditorium Palazzo della Cultura, nell’ambito della XXXI Stagione Teatrale della Locride 2024-2025.
Questa versione, del regista Carlo Emilio Lerici, trasporta la vicenda nella prima metà del Novecento e prende spunto da un’altra celebre commedia di Goldoni, Il Teatro Comico. Protagonisti dello spettacolo sono Gigi Savoia (attore napoletano che abbiamo visto nella compagnia di Eduardo De Filippo e poi con Giorgio Albertazzi, Gigi Proietti, Maurizio Scaparro, Luca De Filippo, Mariano Rigillo) e Francesca Bianco (da quarant’anni protagonista in tutte le principali produzioni del Teatro Belli). Accanto a loro, otto bravissimi attori della compagnia del Teatro Belli: (in ordine alfabetico) Fabrizio Bordignon, Francesca Buttarazzi, Giuseppe Cattani, Alessandro Laprovitera, Paolo Perinelli, Alessandra Santilli, Susy Sergiacomo, Roberto Tesconi.
Siamo nella prima metà del Novecento. In un teatro vuoto, il capocomico Orazio attende gli altri membri della compagnia per dare inizio alle prove del nuovo spettacolo. Ci sono molte difficoltà economiche e la Compagnia è a rischio chiusura. Ma lo spettacolo deve andare avanti e così, visto l’arrivo imprevisto di alcuni nuovi interpreti, il cast è finalmente al completo. Bisogna solo trovare i soldi. Ed è qui che al capo comico viene un’idea…
La vicenda è nota: un mercante turco vorrebbe scritturare una compagnia da portare in tournée nelle Smirne (come allora veniva chiamata la Turchia) ma i teatranti scelti si riveleranno pettegoli, invadenti, boriosi, intriganti e assetati di danaro, con le primedonne che faranno a gara nell’alzare le loro richieste sparlando ferocemente le une delle altre, fino a mettere in fuga l’aspirante impresario.
E alla fine lo spettacolo andrà in scena oppure no? In questa versione, adattata da Carlo Emilio Lerici, lo sviluppo e la conclusione della vicenda non mancheranno di sorprendere e divertire il pubblico.
Gli appuntamenti si avvalgono del patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Locri e della Città di Palmi, e sono co-finanziati con Risorse PAC 2014-2020- Az. 6.8.3 – Avviso pubblico Eventi di promozione culturale 2024 della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura.
Crotone: domani la presentazione del progetto sullo spazio del nido gratuito per le lavoratrici
Spazio nido gratuito per i figli delle collaboratrici delle aziende aderenti all’Ente Bilaterale Commercio Terziario e Servizi di Catanzaro, Crotone e Vibo (Ebt). È questo lo scopo del “Progetto Conciliazione Famiglia-Lavoro” che verrà presentato domani, alle ore 10 a Crotone nella sede della Camera di Commercio di Catanzaro – Crotone – Vibo di via De Curtis.
Realizzato grazie a Ebt e alla cooperativa sociale Kairos, il progetto punta a favorire la conciliazione esigenze familiari e lavorative favorendo il benessere dei dipendenti e la produttività delle imprese.
“Lì dove le esigenze familiari e quelle lavorative non riescono ad essere appagate – spiega il presidente dell’Ente Fortunato Lo Papa – le conseguenze investono famiglie e imprese. Tante le donne che rinunciano al posto di lavoro per la carenza di servizi di supporto alla genitorialità, asili nido con orari prolungati e rette accessibili. Le aziende, dal canto loro, devono rinunciare a personale qualificato o motivato”.
I dettagli del progetto verranno illustrati a Crotone durante l’evento che vedrà la partecipazione di Fortunato Lo Papa, presidente EBT Catanzaro – Crotone – Vibo, Maria Bruni, assessore del Comune di Crotone, Pietro Alfredo Falbo, presidente Camera di Commercio Catanzaro – Crotone – Vibo, Giuseppe Valentino, Segretario Generale Filcams Cgil Calabria, Antonio Bruno, Segretario Fisascat Cisl Magna Graecia, Saverio Scarpino, Segretario Generale Uil Tucs Uil Calabria.
Interverranno Francesca Zimatore, vice presidente Kairos Impresa Sociale, Cristina Perri, presidente Gruppo Terziario Donna Confcommercio Calabria Centrale, Pinuccia Cosmano, Segretaria Generale Filcams Cgil Area Vasta, Maria Rosa Sestito, Pari Opportunità UilTucs. Le conclusioni saranno affidate a Giovanni Ferrarelli, direttore Confcommercio Calabria Centrale.
La Procura di Palmi ha emesso un avviso di garanzia nei confronti del medico di medicina generale N.R. assenteista alla Guardia Medica di Rosarno, denunciato per truffa aggravata ai danni dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria per false attestazioni circa la presenza in servizio.
«Finalmente si sono chiuse le indagini e si aprirà il processo a carico del medico della nostra Guardia Medica, il quale si assentava pur figurando al lavoro, percependo gli stipendi. Quindi i nostri sospetti erano fondati». E’ quanto ha affermato il vicesindaco di Rosarno, Teodoro De Maria, il quale ha denunciato più volte sia all’Asp che ai carabinieri di Rosarno, l’assenteismo del medico indagato.
La decisione del forzista De Maria è arrivata dopo le ripetute proteste e lamentele provenienti dai cittadini rosarnesi, infatti, la scorsa estate, lo stesso si appostava al presidio sanitario in piazza Paolo Orsi, per constatare la mancanza effettiva del medico di turno sul posto di lavoro. De Maria non si è arreso ed ha lottato personalmente coinvolgendo gli organi competenti per risolvere i disagi dei cittadini, i quali si recavano all’Unità medica senza trovare nessuno ed attendevano molte ore. Dopo mesi, si sono concluse le indagini da parte dei carabinieri della locale stazione di Rosarno guidati dal comandante Francesco Nanni i quali con la collaborazione fattiva dell’Asp.
«Questo risultato – ha commentato De Maria – è il frutto di un lavoro di squadra delle Forze dell’Ordine di Rosarno, dell’Asp di Reggio Calabria e della nostra voce politica che non si è fermata al primo ostacolo», informando, di aver partecipato giovedì scorso all’incontro tra i sindaci della Città metropolitana e la Garante della Salute della Regione, Anna Maria Stanganelli, alla presenza del direttore generale dell’Asp, Lucia Di Furia, alla quale ha posto una precisa richiesta in merito alla Guardia Medica.
«La Di Furia ha comunicato che l’Asp non può permettersi di fare una Guardia Medica in ogni Comune, quindi, le ho proposto di potenziare quella di Rosarno, in virtù della posizione strategica di cui gode la nostra città, vicina allo snodo autostradale e collegata con lo Jonio e il vibonese, oltre ad avere una stazione ferroviaria con i treni ad alta velocità. Non è una richiesta di campanilismo, Rosarno, è la piccola Metropoliatana, che può accogliere centinaia di persone provenienti da tutta la Provincia, in particolare, dalla Piana».
Infine, il vicesindaco De Maria esprime solidarietà ai medici che «operano con dovere e responsabilità, sul posto di lavoro, coprendo ulteriori turni, i quali erano stanchi dell’atteggiamento poco ortodosso del collega». Ed ha concluso: « Attualmente, la Guardia Medica, opera con due dottori, al posto di quattro, così vengono meno i diritti dei nostri cittadini, ma lotteremo per risolvere il problema».
Palmi: Danilo Rea incanta il Teatro Manfroce con la Grande Opera in Jazz
Il canto lirico italiano, reso grande nel mondo dalle voci straordinarie di Tito Schipa, Enrico Caruso, Maria Callas, Giacomo Lauri-Volpi, Elisabetta Schwarzenberg, Amelita Galli-Curci e dalle arie composte da Bellini, Donizetti, Verdi, Puccini e tanti altri. L’arte sapiente dell’improvvisazione del grande pianista jazz Danilo Rea. Due mondi musicali che si fondono per fare rivivere la grande Opera attraverso contaminazioni contemporanee e innovative, segno che la musica di ogni epoca può, in ogni epoca, trasmettere emozioni.
Così sul palcoscenico le voci originali dei grandi tenori e soprani risuonano, senza l’accompagnamento dell’orchestra, guidando il genio di Danilo Rea al piano. Ne nasce uno spettacolo unico e suggestivo che ha incantato anche il pubblico del teatro Manfroce di Palmi. A proporre nel suo cartellone La Grande opera in jazz con Danilo Rea e le Stelle del canto è stata la rassegna Synergia 49, promossa dall’associazione Amici della Musica Manfroce, presieduta da Antonio Gargano, e finanziata con l’avviso pubblico Promozione Eventi Culturali 2024 della Regione Calabria.
Dalla Norma di Vincenzo Bellini, la Casta Diva con l’indimenticabile Maria Callas, dall’Elisir D’amore di Gaetano Donizetti, Una furtiva lagrima con il sublime Enrico Caruso, da Madama Butterfly di Giacomo Puccini, Un bel dì vedremo con la meravigliosa Amelita Galli-Curci, dal Trovatore di Verdi, Di quella Pira affidata al soave Giacomo Lauri-Volpi. Queste e altre celebri aree della nobile tradizione lirica italiana hanno scandito il viaggio musicale che ha profondamente coinvolto il pubblico come i numerosi e prolungati applausi hanno testimoniato.
«Non è solo l’improvvisazione a rendere ogni concerto diverso. Io viaggio con il pubblico tra le emozioni, le suggestioni, le melodie e le armonie di questi capolavori che sono già perfetti come sono e che però sono stati cantati cento anni fa e con l’accompagnamento delle orchestre. Qui l’orchestra non c’è – ha spiegato il maestro Danilo Rea – e io, con grande rispetto, ci improvviso sopra. Questo è il mio modo di comporre, in questa occasione, lasciandomi ispirare da queste arie straordinarie, dalle meravigliose opere pittoriche di Rossella Fumasoni e dal pubblico che con me fluttua tra le onde di questo affascinante viaggio a ritroso nel tempo. È un flusso nel quale con il pubblico mi immergo, gestendo io stesso “l’entrata dei cantanti” nel concerto, come fossi il direttore d’orchestra. Questa è la formula che mi permette di interagire con loro, che naturalmente non possono ascoltarmi, e di suonare ogni volta come se quella voce non fosse frutto di qualcosa di già accaduto. Una contaminazione – ha sottolineato il maestro Danilo Rea – nata dal confronto con Roberto Grossi, Stefano Mastruzzi, che hanno avuto l’idea di questo concerto, e con Andrea Proietti, che è poi colui che ha lavorato per estrapolare le voci originali dalle registrazioni dell’epoca, reperite presso la Discoteca di Stato, oggi Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi. Io credo che tutte le musiche debbano continuare a vivere in tutti i modi possibili e in tutte le epoche».
Un concerto pregno di emozioni culminato nell’omaggio alla canzone napoletana con ‘O sole mio “cantata” da Enrico Caruso. Infine una vibrante Canzone di Marinella, solo piano, per salutare il pubblico che già aspetta il prossimo concerto.
«Amo profondamente la Calabria. Il pubblico – ha concluso il maestro Danilo Rea – è sempre molto caloroso e attento. Vengo qui da oltre 20 anni e questo non è mai cambiato. Poi la Calabria, che ho girato anche in moto, è una terra meravigliosa che ormai ho imparato ad amare».
Eroici. Mitici ed ancor di più.
La Domotek Reggio Calabria soffre, vince la partita, la serie contro un’indomita Lecce e dedica a Lorenzo Esposito ed Alessandro Stufano.
Alla faccia delle sfortune e degli imprevisti: i pallavolisti di Mister Polimeni sono sempre più belli.
Impresa incredibile, tutta voglia e tecnica sul campo dell’Aurispa Lecce.
Vittoria al tiè break e volo in semifinale di PlayOff contro la Negrini Cte Aquiterme(Al), rappresentante del girone opposto.(domenica 6 aprile 2025 al Palacalafiore, gara uno)
Una sfida caldissima. Un capitano, quello dei reggini, Domenico Laganà da sogno ed un gruppo che lo ha seguito a ruota.
Lopetrone libero, Pugliatti palleggiatore, Laganà, Lazzaretto e Zappoli insieme a Picardo.
I padroni di casa rispondono con Fabroni libero, Mazzone, Ferrini,Penna,Deserio e Maletto.
L’inizio è equilibratissimo (8-7).
Penna e Ferrini provano a spingere, Laganà risponde.
Lazzaretto sigla il punto del 13 a 15.
Un recupero emozionante di Lopetrone favorisce il 14 a 18 ancora a firma di Lazzaretto.
Il gap cresce 14 a 19.
Zappoli realizza il punto del set point: dopo un tentativo, solo uno, la diagonale, precisa e potente del Capitano Laganà chiude il primo set sul 25 a 19 per gli amaranto.
Il secondo set inizia con un grande muro di Enrico Zappoli su Penna, autore di una diagonale da sogno poco dopo.
Fabroni risponde, con classe sotto rete.
Lecce prende in mano il set: 10 a 5.
Deserio con forza firma il punto del 17 a 11.
Gaetano Penna firma il 20 a 14.
Sul 22 a 14, Mister Polimeni fa esordire il giovane bulgaro Boris Georgiev.
Colaci e Maletto vocano bene sotto rete regalando il set point ai locali.
Il muro di Maletto chiude il set (25 a 14).
Nel terzo set parte bene Reggio.
Subito dopo è già equilibrio (5-5).
Si registra il ritorno in campo del libero titolare Saverio De Santis.
I ragazzi di Mister Polimeni provano a spingere il 10 a 13.
Eroica la palla del 12 a 18 a firma Picardo dopo un lungo batti e ribatti.
Il ventesimo punto Domotek arriva dopo un grande gioco a muro. (13 a 20).
Lecce ha un serio sussulto d’orgoglio ed arriva sul 19 a 23.
Il punto del set point passa dalle mani del Capitano Laganà.
Sempre Laganà con forza e precisione firma il punto del 25 a 19.
Il quarto set è un pieno di emozioni.
Lecce, con Penna in evidenza, prima con un Ace, poi con tante e belle giocate cerca l’allungo(18-13).
Il pubblico di Tricase spinge la formazione locale.
Iannaccone firma il punto del 21 a 15.
La Domotek lotta fino alle fine: il muro di Murabito scrive il meno tre:18 a 22.
Deserio firma il 23 a 21.
Reggio non molla: grande ricezione di Soncini e punto di Lazzaretto per il 23 a 22.
Il set point del Lecce è dirompente: la firma Penna.
Lo stesso Gaetano Penna sbaglia il servizio, poco dopo(24 a 23).
Mister Polimeni si “ri” gioca al carta Georgiev al palleggio.
L’alzata del giovane bulgaro serve alla perfezione Lazzaretto per il 24 pari. Si va ai vantaggi.
Lo stesso Georgiev commette invasione aerea: Lecce ha la palla per vincerla, ancora una volta.
Lazzaretto, con sagacia ed esperienza usufruisce del muro altri per il nuovo pari.
Lo stesso Enrico Lazzaretto non concretizza il servizio poco dopo.
L’invasione di Marco Soncini, post video-check, rimanda la pratica del match al Tiè Break. Termina 27 a 25.
La disputa, quindi, prende la medesima piega di gara 1 di PlayOff.
Gli amaranto partono forte 2-0.
L’attacco di Penna è il primo gioco positivo del quinto set per i locali.
Un grande recupero di De Santis ed un pregevole punto di Laganà mandano i ragazzi reggini sul 4 a 2.
La Domotek prova a spiccare il volo: Laganà, come sempre condottiero, e si va al mini intervallo sull’8 a 4.
Dopo il cambio campo, Maletto parte carico(5 a 8).
Ls Domotek è più concreta, vola sull’undici a sei ed arriva il time out da parte del Mister Ambrosio.
Laganà è maestoso a muro (7 a 12).
I ragazzi di Mister Polimeni accumulano ben 5 match point per vincerla: il sigillo? Da campione, come sempre Laganà.
Termina 10 a 15.
Reggio Calabria è in festa e conquista il quarto di finale promozione.
Un tripudio amaranto ed una favola sportiva sempre più bella.
Aurispa Links per la Vita Lecce-Domotek 2-3 (19-25,25-14,19-25.27-25,10-15)
Lecce: Mazzone 2,Fabroni 1,Ferrini 8,Cappio,D’Alba,Colaci 1,Penna 20,Coppa,Iannacone 18,Deserio 9,Maletto 13,Bleve,Cimmino.All Ambrosio
Domotek:De Santis,Galipò,Guarienti Zappoli 8,Picardo 2,Lopetrone,Lamp,Murabito 4,Georgiev,Pugliatti 1,Laganà 27,Soncini,Lazzaretto 20.All Polimeni Ass Vandir Dal Pozzo
Arbitri Rosario Vecchione e Davide Morbillo.
“Le dichiarazioni dei consiglieri Giannetta e Cirillo dimostrano quanto la sanità sia un vero e proprio nervo scoperto per la maggioranza regionale. Le loro affermazioni rivelano una preoccupante distanza dalla realtà da parte di chi avrebbe il compito di governare ed invece continua a nascondere la polvere sotto il tappeto, nel maldestro tentativo di distogliere l’attenzione dai veri problemi della sanità calabrese che, questo almeno lo riconoscono, è sempre di più un campo minato. Il tema della sanità costituisce un’urgenza assoluta che non può essere oggetto di strumentalizzazioni politiche e che dovrebbe unire le istituzioni al servizio della nostra comunità. Invece di riconoscere le criticità e proporre soluzioni concrete, preferiscono attaccare il sindaco Falcomatà, il Partito Democratico ed il centrosinistra, con argomentazioni pretestuose e prive di fondamento“. E’ quanto afferma in una nota il Consigliere regionale del Partito Democratico Giovanni Muraca.
“È inaccettabile accusare chi solleva delle preoccupazioni concrete con affermazioni come “populismo” e “campagna elettorale”, quando gli interventi del sindaco Falcomatà e di tanti autorevoli esponenti del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle sono motivati dalla legittima preoccupazione per la salute dei cittadini e dalla necessità di garantire servizi sanitari efficienti e accessibili a tutti. La fretta di cui parlano Giannetta e Cirillo è quella di salvaguardare la salute dei calabresi e tutelare i pazienti delle strutture sanitarie, non quella di fare campagna elettorale”.
“Secondo Giannetta e Cirillo, il centrosinistra sarebbe stato “incapace” di affrontare i problemi della sanità – prosegue Muraca – ma ricordo ai consiglieri che la situazione attuale è il risultato di anni di politiche sanitarie fallimentari, che hanno portato al commissariamento della regione e al progressivo depauperamento del sistema sanitario. Quando chiamano in causa la politica degli ultimi 30 anni forse dimenticano che la gran parte di essi sono stati caratterizzati da governi di destra, degli stessi partiti che oggi guidano la maggioranza regionale, con la differenza che mentre in passato la sanità commissariata era affare romano, oggi Occhiuto è stato nominato commissario e gode di pieni poteri, oltre che di una mole inedita di risorse provenienti dalle linee di finanziamento europee, che purtroppo vengono utilizzate poco e male”.
“Ed anche per ciò che riguarda il comune di Reggio Calabria – aggiunge Muraca – che Giannetta e Cirillo chiamano in causa, è utile ricordare che la gestione Falcomatà ha risollevato l’ente, sia dal punto di vista finanziario che nei servizi, dopo più di 10 anni di disastri assoluti prodotti dagli stessi partiti che oggi governano la Regione producendo il nuovo sfacelo della sanità regionale”.
“La verità è che nonostante le promesse e i proclami, Occhiuto non è riuscito ad avanzare di un millimetro. Anzi, ha continuato a tagliare risorse e a sottrarre servizi, aggravando le disuguaglianze e mettendo a rischio la salute dei cittadini più fragili. Le liste d’attesa rimangono inaccettabili, la carenza di personale medico e infermieristico è cronica, gli ospedali continuano a chiudere, quelli programmati sulla carta non si concretizzano e quelli esistenti sono spesso privi di personale, di attrezzature e tecnologie adeguate. La situazione dell’elisoccorso di Cutro, giunto a destinazione senza carburante, quindi impossibilitato a soccorrere un bimbo di appena tre mesi in crisi respiratoria, ne è uno degli esempi più gravi”.
“Invece di negare l’evidenza, i consiglieri di maggioranza dovrebbero ascoltare le voci dei cittadini, dei medici e degli operatori sanitari, che ogni giorno si battono per garantire il diritto alla salute in Calabria. Se ne facciano una ragione, le loro affermazioni in politichese non spostano di un millimetro i problemi evidenziati. Ed il Partito Democratico – conclude Muraca – continuerà a denunciare le inefficienze e le ingiustizie del sistema sanitario regionale, e a proporre soluzioni concrete per migliorare la qualità dei servizi e garantire a tutti i cittadini il diritto alla salute”.
Reggio: successo per la Festa del Papà al Circolo Crucitti, quando lo sport diventa unione
Ieri mattina, al Circolo Tennis Padel Crucitti, il campo si è trasformato in un luogo di emozioni pure. La partita tra papà e figli, organizzata per celebrare la Festa del Papà, non è stato solo un evento sportivo, ma un momento di condivisione, gioia e affetto, in cui ogni passaggio e ogni goal raccontavano il legame profondo tra genitori e figli.
A rendere possibile tutto questo è stata, ancora una volta, la visione e l’impegno del presidente Demetrio Crucitti che, con passione e dedizione, continua ad organizzare eventi basati su valori fondamentali come l’inclusione e la famiglia. Il Circolo Crucitti, sotto la sua guida, non è solo un luogo di sport, ma una vera e propria comunità, un ambiente familiare in cui tutti si sentono accolti e parte di qualcosa di speciale.
Sul terreno di gioco si respirava un’atmosfera unica: gli occhi pieni di entusiasmo dei bambini, i sorrisi orgogliosi dei papà, le risate e il tifo a bordo campo. C’era chi inseguiva la palla con tutta la grinta possibile e chi cercava con emozione il momento giusto per fare goal proprio al suo papà. Ma la scena più bella era sempre la stessa: dopo ogni rete non c’erano sconfitte, solo abbracci, pacche sulle spalle e occhi pieni di felicità.
Il Circolo Crucitti, che da sempre pone al centro lo sport come strumento di crescita e aggregazione, si è confermato, ancora una volta, un luogo in cui i valori contano più del risultato. La partita è stata un’occasione per rafforzare quei legami speciali che vanno oltre il gioco, perché la famiglia è la vera prima squadra nella vita.
Alla fine della partita, tra applausi, risate e un pizzico di stanchezza, restava la consapevolezza di aver vissuto qualcosa di unico. Oggi il vero goal lo ha segnato lo sport, ricordandoci che, con passione e condivisione, anche una semplice palla che rotola può creare ricordi indelebili.
Grazie al presidente Crucitti, ai suoi Mister, al suo staff e al loro impegno costante, il Circolo Crucitti si conferma, ancor auna volta, un luogo speciale, dove lo sport è un ponte tra generazioni e la famiglia rappresenta il suo cuore pulsante.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Segretario Nazionale dell’Associazione Assormeggi Italia, Angelo Siclari, che lancia l’allarme sul rischio chiusura dell’azienda, dopo il sorgere del Museo del Mare sulla stessa area.
“La R MARINE GROUP, è una storica impresa nautica, associata Assormeggi Italia, nasce a Reggio Calabria nel 1974 col nome di Cantiere Nautico Reggio, ed inizia ad operare su piccole e medie imbarcazioni. Il tutto parte dalla costanza e la passione che il Presidente Ernesto Rosmini ripone nel settore nautico.
Nei primi anni di vita il Cantiere era attrezzato esclusivamente con uno scivolo dal quale venivano alate le diverse imbarcazioni attraverso un semplice carrello. Con il passare degli anni, consolidandosi sempre di più nel mercato, il Cantiere inizia ad attrezzarsi con sistemi innovativi più efficienti, soprattutto con l’introduzione di una gru semovente da 25 tonnellate.
Nel frattempo divenuto “R MARINE GROUP” l’impresa cresce in campo cantieristico ma anche nell’attività di charter nautico e nella gestione di ormeggi all’interno della Darsena del Porto di Reggio Calabria, uno dei maggiori porti della Calabria. È l’attracco turistico più storico della città che oggi, riesce ad offrire ai suoi clienti un ormeggio d’Élite molto riservato , in uno specchio d’acqua di 4.500 metri quadrati con un fondale di 7,50 metri adatto a qualsiasi tipologia di vela o chiglia. Vanta 35 utenze idriche ed elettriche e 65 posti da 6 fino a 16 metri con sistema d’ormeggio a corpo morto.
Oggi questa importante azienda rischia di scomparire in quanto sull’area fin qui utilizzata dovrebbe sorgere il Museo del Mare, mettendo a rischio i posti di lavoro attivo e influendo negativamente sull’indotto lavorativo che gira intorno allo stesso Cantiere Navale. Ciò andrebbe a creare un forte declino sulla politica della nautica da diporto nella città di Reggio Calabria
Stiamo facendo sforzi soprattutto nella nostra regione, una realtà dai paesaggi suggestivi, incantevoli spiagge e accoglienti porti, ma purtroppo pur avendo uno sviluppo delle coste tra i maggiori d’Italia, la Calabria possiede un numero di porti turistici estremamente esiguo e su questo punto come associazioni di categoria e Istituzioni dobbiamo fare molto di più per contribuire ad uno sviluppo delle infrastrutture portuali nel campo turistico nautico .
In questo campo l’indotto lavorativo è elevato. La nautica da diporto è un volano molto importante in Italia e per realtà come Reggio Calabria potrebbe rappresentare una importante svolta socio/economica sia in termini turistici, sia di sviluppo lavorativo.
Pur comprendendo e condividendo l’importanza per la nostra città di un’opera come quella del Museo del Mare, è fondamentale creare una politica di tutela per le imprese che da anni servono l’intero settore dalla nautica dello Stretto, come appunto la R MARINE GROUP.
L’eventuale scomparsa del Cantiere creerebbe un impatto negativo non solo a livello economico e sociale per il futuro dei lavoratori, ma anche per la nautica nell’intera città di Reggio Calabria.
Assormeggi Italia, a tal proposito e nello spirito di collaborazione che contraddistingue il rapporto di sinergia tra realtà associative ed Istituzioni, al fine di poter dare un contributo fattivo su questo tema , si rende disponibile a poter collaborare con l’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria e gli enti preposti per trovare una giusta soluzione al problema del Cantiere Navale.
Vivo la portualità turistica e la nautica da diporto da circa 40 anni e so bene gli sviluppi positivi che questo comparto porterebbe “nella mia città”, evitiamo l’errore di cancellare le imprese dal potenziale elevato per lo sviluppo di questa nostra terra, come la R Marine Group”, conclude il Segretario Angelo Siclari.