Sebastiano Plutino
Palmi: emesse 6 condanne nel Processo per violenze di gruppo su 2 minorenni
Sei condanne e sette assoluzioni.
E’ questo l’esito – come riporta la Gazzetta del Sud – della sentenza emessa, a conclusione del processo con rito abbreviato, dal gup del Tribunale di Palmi Francesca Mirabelli sulla vicenda della violenza sessuale di gruppo perpetrata per due anni ai danni di due minorenni, una a Seminara, l’altra a Oppido Mamertina, scoperta dalla Polizia di Stato e sfociata nell’operazione denominata “Masnada”.
Le violenze ai danni delle giovani vittime ebbero inizio a partire dal mese di gennaio del 2022.
Le condanne variano dai 13 anni di reclusione a 5 anni e 4 mesi. Quella più pesante, 13 anni di reclusione, è stata pronunciata nei confronti di Rocco Raco. Otto anni a Giuseppe Francesco Caia, 7 anni per Salvatore Infantino e Emanuele Montani. Infine cinque anni a Michele Piccolo e Placido Caia.
Assolti invece Antonino Laganà, Gaetano Piccolo, Pasquale Bruzzisi, Pasquale Schipilliti, Vincenzo Bonarrigo, Vincenzo Fondacaro e Lorenzo Oliveri.
Il Gup ha disposto anche l’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici e per coloro che sono stati condannati ha stabilito una liquidazione delle parti civili tra cui il centro antiviolenza per le donne “Roberta Lanzino”, le ragazze violentate e le loro famiglie oltre alle spese processuali.
Lamezia: FP Cigl Calabria riunisce i candidati Rsu del pubblico impiego
La Funzione Pubblica Cgil Calabria ha presentato, in una partecipata assemblea tenutasi a Lamezia Terme, i candidati e le candidate nella campagna Rsu2025. Ai lavori ha preso parte, oltre che la Segretaria Generale Fp Cgil Calabria Alessandra Baldari, il Segretario Fp Cgil Calabria Bruno Talarico e il Segretario Generale Gianfranco Trotta, la Segretaria Fp Cgil Nazionale Serena Sorrentino.
Tante le motivazioni dietro la scelta dei candidati di rinnovare il loro impegno o di correre per la prima volta per l’incarico di Rsu. Tra queste, la disastrosa situazione relativa al personale, schiacciato dalle carenze e dalle mancate assunzioni, costretto spesso a rivestire anche ruoli non propri. Rimane centrale anche il tema dei Ccnl non rinnovati o rinnovati con una maggioranza risicata di organizzazioni sindacali e il contrasto a proposte che non vanno a incidere sul potere d’acquisto perso in questi anni a causa dell’inflazione. Il tutto in luoghi, quelli del pubblico impiego, legati a servizi che vanno da tempo incontro ad una forte desertificazione, ancora di più al Sud e in Calabria, dove resistono grandi bacini di precari”.
“Dalla pubblica amministrazione alla sanità- ha affermato Baldari – non dare seguito a una stabilizzazione di tutti i precari significa impoverire ancora di più questi luoghi di lavoro. Al momento la situazione si prospetta drammatica: la la legge Madia sta scadendo e il governo non solo non ha previsto alcuna risorsa per incrementare le amministrazioni e stabilizzare i precari, ma nemmeno delle proroghe che riguardino tutti i bacini in essere. Che fine faranno quei precari ormai essenziali per l’erogazione dei servizi? E con loro, che fine faranno i servizi?”.
Per la Segretaria Generale Fp Cgil Calabria è urgente: “Investire nel lavoro pubblico incrementando le assunzioni e legiferando rispetto al tema delle stabilizzazioni, prorogando la legge Madia e fornendo tutti quegli strumenti per facilitare le stabilizzazioni nelle pubbliche amministrazioni”.
Per la Segretaria Fp Cgil Nazionale Serena Sorrentino è necessario anche investire sui salari: “Per quanto riguarda le funzioni locali, ad esempio, ci è stato proposto il sei per cento a fronte di un’inflazione del 17.” Fp Cgil chiede anche un piano straordinario di assunzioni: “Siamo alla desertificazione, soprattutto in un territorio come la Calabria in cui la maggioranza degli enti locali ha organici al di sotto delle cinque unità. Non siamo in grado di dare servizi ai cittadini in sanità, come negli enti locali e nelle funzioni centrali. Per noi la priorità assoluta è reclutare un milione di dipendenti pubblici da qui al 2030”.
“In Calabria l’industria più grande è proprio quella del pubblico impiego – ha affermato il Segretario Generale Cgil Calabria Gianfranco Trotta – ma risente delle carenze di organico, specie per la mancata copertura del turnover. Pesano poi le misere proposte di rinnovo del contratto da parte del governo. In sanità è urgente un forte piano di assunzioni, abbiamo bisogno di infrastrutture e delle giuste coperture finanziarie, oltre che di piani industriali che prevedano anche la strumentazione necessaria a rendere la sanità efficiente ed efficace”.
Reggio: alla libreria “Libro Amico” la presentazione del volume “Online! Guida ai rischi del web”
Un libro per navigare online in sicurezza pensato per tutti: famiglie, genitori, professionisti e giovani. Con il fine di proteggere il proprio mondo digitale, una vera “giungla”, in cui tutti ormai vagano incessantemente ma devono ancora imparare a difendersi. E’ questo il fine di “Online! Guida ai rischi del web”, opera prima di Luca Volpe (edizioni Diarkos) che è diventata un vero e proprio fenomeno editoriale e che sarà presentata il 25 marzo alle ore 18:00 presso la libreria Libro Amico di Aurelio Arcano.
L’autore, avvocato, si definisce uno “xennials”, che ha vissuto l’evoluzione tecnologica passando dal telefono a gettoni all’intelligenza artificiale. Una posizione che gli ha consentito di comprendere e spiegare le trasformazioni in atto, attraverso una prospettiva intergenerazionale, tanto da farne una vera e propria guida per offrire consigli pratici e acquisire consapevolezza, navigando sicuri in un mondo iperconnesso.
L’evento, promosso dall’AMI, sezione di Reggio Calabria e sposato appieno dalla libreria Libro Amico, data l’importanza e l’attualità della materia, vedrà dialogare l’autore con: Angela Faraone (avvocato, Ami Reggio Calabria), Anna Bellantoni (avvocato, presidente AMI Reggio Calabria), Antonino Polimeni (avvocato cassazionista, TOP 100 professionisti più influenti del 2024 – Forbes Italia), Giusy Casile (psicologa e psicoterapeuta), Vincenzo Comi (giornalista e direttore di CityNow.it).
Al mercato reggino di via Tito Minniti. In continuità con le ispezioni dei giorni scorsi, a seguito di mirati controlli, sono stati sorpresi a vendere derrate alimentari 3 commercianti abusivi, multati per oltre 18. 000 €, mentre ammonta a circa 70kg la merce sottoposta a sequestro.
Necessario inoltre oggi l’intervento del servizio di igiene alimentare e veterinario dell’Asp atteso che uno degli ambulanti poneva in vendita prodotti latteo-caseri ( formaggio , ricotta sfusa) conservati in improbabili contenitori nel bagagliaio di un’autovettura senza alcuna precauzione igienico sanitaria.
Tutta la merce sottoposta a sequestro, attesa la mancanza di tracciabilità e le verificate modalità di conservazione è stata immediatamente distrutta. I servizi a tutela della salute del consumatore continueranno anche nei giorni a seguire.
Un’emozione che difficilmente verrà dimenticata. Antonio Picardo, centrale della Domotek Volley, non nasconde la stanchezza ma soprattutto la gioia dopo una vittoria incredibile. Una partita iniziata in salita, con la squadra sotto 2-0, ma trasformata in un trionfo grazie a un mix di orgoglio, determinazione e il sostegno incondizionato dei tifosi.
“Abbiamo recuperato il primo set, poi è arrivata la tegola con l’infortunio occorso ad Alessandro Stufano, purtroppo la fortuna sembra averci abbandonato”, racconta Picardo. “Nell’ultimo periodo, però, siamo stati veramente magnifici. Non avevamo più voce, eravamo stanchi, ma qualcosa si è acceso dentro di noi. Il pubblico ci ha spinto tantissimo, e alla fine, palla su palla, l’abbiamo vinta”.
Una partita che Picardo definisce “una delle più belle, sicuramente la più ricca di emozioni”.
Un match che sembrava ormai perso, ma che la Domotek Volley è riuscita a ribaltare con una grinta e una determinazione fuori dal comune. “Siamo contentissimi di aver ribaltato una partita che a tratti ci sembrava ormai andata”, aggiunge il centrale.
Picardo non esita a lodare i suoi compagni: “Bravi noi, bravi tutti. Dalla panchina, da chi è entrato, a chi ha dato il massimo in campo. La stanchezza è tanta, ma la felicità è ancora di più. “Siamo stanchissimi, ma veramente felici e onorati di aver portato questo clima al palazzetto”, confessa Picardo.
Non manca un momento di riflessione per Alessandro Stufano, protagonista di un infortunio durante la partita. “Un pensiero per Alessandro Stufano, questa vittoria è tutta per lui”.
Ponte sullo Stretto: Ferrante: “Iter e valutazione del progetto definitivo all’insegna della trasparenza e competenza
Consiglio Comunale: Marcianò critica il Documento Unico di Programmazione
Riceviamo e pubblichiamo l‘intervento della Consigiera di “Impegno ed Identità“, Angela Marcianò, sul Documento Unico di Programmazione, approvato in Consiglio Comunale.
“Come è a tutti noto, nella sezione operativa del DUP, viene inserito il Programma Triennale dei Lavori Pubblici che a Reggio Calabria, così come il bilancio viene ogni anno proposto in ritardo, dopo l’ormai consueta e perentoria diffida proveniente dalla Prefettura.
Doveva essere approvato entro il 31 dicembre e invece siamo ancora qui a discuterne. È evidente che questo ritardo nella programmazione comporta anche evidenti impedimenti nell’esecuzione di quanto programmato.
Per di più, non si è tenuto conto del disposto normativo di cui al D.lgs. 26/2023 (Codice dei Contratti), in quanto l’Amministrazione non ha consentito, come previsto dalla normativa, la presentazione di eventuali osservazioni entro trenta giorni dalla pubblicazione.
Questo Programma triennale, è stato adottato con Delibera di Giunta n. 29 del 28/02/2025, pubblicata il 4 marzo all’albo pretorio del comune, prevedendone addirittura l’approvazione definitiva prima ancora che siano passati i 15 giorni dalla pubblicazione.
Tra l’altro, nei giorni scorsi tale programma è stato completamente modificato dal settore e trasmesso ai consiglieri solo sabato scorso 15 marzo, arrivando a sostenere nella commissione consiliare di ieri (richiesta dalla sottoscritta) che l’allegato approvato a febbraio era stato inserito in delibera per “mero errore”, per cui poteva essere sostituito con uno semplice emendamento.
Dunque, incredibilmente si chiede l’approvazione di un Piano triennale nuovo, difforme da quello approvato e pubblicato, senza neanche procedere ad una nuova deliberazione in Giunta. Basterebbe questo per bocciare l’approvazione definitiva nel consiglio di oggi!
Guardando ai contenuti, come sempre, rinveniamo un elenco di opere che si ripetono annualmente e che non vengono mai realizzate.
Per giunta, il quadro delle risorse necessarie alla realizzazione del programma indica nella prima annualità la disponibilità della somma complessiva €. 236.938.530,94 e nell’elenco annuale circa 233 milioni di euro.
Vi chiedo: come farebbe l’Amministrazione Comunale a spendere 233 milioni di euro in poco meno di nove mesi nel 2025, visto che siamo già a marzo?
A differenza di quanto previsto dall’art.37 c.2 del Codice dei Contratti, notiamo che per molte opere inserite nell’elenco annuale 2025, non è indicato il livello di progettazione approvata. Spesso viene indicato solo il titolo e l’importo, ma niente altro. Solo nell’elenco annuale vi sono ben 46 opere per le quali non è stato indicato alcun livello di progettazione, pur trattandosi di interventi di importo superiore alla soglia comunitaria, per i quali vi è l’obbligo della l’approvazione del documento di indirizzo della progettazione.
Dove sono i documenti di fattibilità delle alternative progettuali? Sarebbe bastata anche una semplice relazione che esplicitasse l’intervento.
Per esempio, l’opera: “nuovo quartiere turistico-ricettivo del Candeloro” in cosa consiste esattamente? È un’opera importante per 23 milioni di euro, di cui 14 da spendere solo nel 2025, e si badi, dalla scheda annuale, non risulta nessun livello di progettazione approvato.
In questo stesso elenco Annuale sono state inserite ben 7 opere per le quali nel 2025 è prevista una spesa di ZERO euro. Si tratta di “Interventi di costruzione, ristrutturazione e messa in sicurezza della scuola di Spirito Santo – Realizzazione nuovo polo di infanzia”, “Scuola primaria San Cristoforo” – “Realizzazione di un sistema per la mobilità sostenibile e opere strategiche per la città di Reggio Calabria (MMS)” – “Manutenzione straordinaria delle aree pedonali”. Perché sono state inserite nell’elenco annuale 2025? Quale è il sortilegio che dovrebbe consentire di avviare un lavoro senza spendere un euro in questa annualità!?
Si possano evidenziare altre anomalie, per esempio sulla SCHEDA B – Elenco opere Incompiute, che risulta vuota, a voler significare che nel Comune di Reggio Calabria, non vi sono opere incompiute. Non saprei definire altrimenti la “Casa di riposo per anziani rione Gabbione”,“ il parcheggio Rausei”, “la Ristrutturazione palazzo Portanova a Ravagnese” – “Il bocciodromo del V.le Calabria”, “il teatro Cral di Gallico” e si potrebbe continuare a lungo. Si tratta evidentemente di opere incompiute!
Ma voglio evidenziare un’altra assurdità: le prime cinque opere indicate nel triennale riguardano la Sistemazione Idraulica di Fiumare già inserite nell’elenco annuale dal 2017 e riproposte ogni anno, son passati 8 anni, ma mai avviate. Così come le successive 18 opere dell’elenco annuale, risultano già inserite dal 2018!
Cosa dovremmo pensare? Perché tutte queste opere, inserite nell’Elenco Annuale 2025, vengono riportate ogni anno? Nessuna di queste opere è stata mai appaltata? E se invece sono state appaltate perché vengono riportate ancora nell’elenco annuale 2025, solo per fare numero? O per poter dire che esiste una programmazione?!
Guardiamo adesso alla Sicurezza dei Cittadini, ai servizi pubblici essenziali.
Pensate al Parco Lineare Sud, il cui uso è ancora limitato per la mancata realizzazione del famigerato ponticello, cosa è stato programmato per gli scarichi fognari a mare che rende la zona interdetta alla balneazione? Non si doveva prevedere una soluzione efficace nel programma triennale?
Per il ponte di Sant’Anna, che ogni tanto perde dei pezzi e rischia di diventare ogni giorno sempre più pericoloso, già inserito in precedenti Triennali, ma che ora non vediamo più, cosa si è fatto o si sta facendo? È bene ricordare che spetta ai sindaci prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana. Ma questa Amministrazione anziché risolvere i problemi a favore della sicurezza, si limita a mettere segnali di pericolo, cartelli di rischio allagamenti, avvisi di non balneazione, nastri rossi per buche e recinzioni sul patrimonio arboreo.
Cari colleghi, non basta inserire nell’elenco annuale un’opera per stare tranquilli, se poi l’amministrazione rimane inerte per 8 anni. Penso alla “Progettazione interventi di bonifica tramite messa in sicurezza dell’ex discarica comunale rsu, località Pietrastorta” che si trova nel triennale dal 2017, con una spesa prevista di 8 milioni di euro. La messa in sicurezza di questo sito, secondo voi poteva aspettare otto anni?
E che dire della situazione pericolosissima in cui versa il Torrente Gallico completamente occupato da canne, arbusti e spazzatura o della “messa in sicurezza del tratto strada San Gregorio-Santa Venere” inserita in questa variazione, sempre nell’elenco annuale del 2025 ma con importo 0 €. È una sicurezza che si può rimandare? Alla luce di quanto sopra, dichiaro il mio voto negativo ad un Piano che pur completamente riscritto, certamente, in questi termini, non è neanche lontanamente degno di approvazione.”, scrive Marcianò
Ci sono storie che devono essere raccontate. Storie di chi ha perso tutto, di chi ha lottato contro il destino, di chi ha trovato la forza di rialzarsi e di chi ha teso una mano per salvare. Sono storie di vita vera, di resistenza e di speranza.
Giovedì 20 marzo, alle 20.30, il Teatro Comunale di Catanzaro si trasformerà in un palcoscenico di emozioni e consapevolezza con “Fango”, lo spettacolo di Marco Cortesi e Mara Moschini, che porterà in scena le voci di chi ha vissuto l’alluvione in Emilia-Romagna e di chi, giorno dopo giorno, combatte la propria battaglia per la rinascita.
Cosa significa affrontare la devastazione? Cosa resta dopo che l’acqua ha spazzato via tutto, tranne il coraggio di ricominciare? “Fango” è il racconto di chi ha salvato e di chi è stato salvato. Di chi ha deciso di non dimenticare, per farne memoria e testimonianza, perché il dolore condiviso diventa consapevolezza, e la consapevolezza diventa cambiamento.
Ma c’è un altro filo che si intreccia a queste storie. È il filo delle ragazze e dei ragazzi che oggi stanno ricostruendo le loro vite nella Comunità Terapeutica e nella Casa Rifugio del Centro Calabrese di Solidarietà Ets. Anche loro conoscono il buio e la fatica della risalita. Anche loro sanno che il coraggio può trasformare le difficoltà in una nuova possibilità.
Questo non sarà solo uno spettacolo, ma un abbraccio collettivo, un’occasione per essere parte di un gesto più grande. Il ricavato della serata andrà a sostegno delle attività del Centro Calabrese di Solidarietà ETS, che da 39 anni è casa per chi cerca una nuova opportunità di vita.
Ad arricchire la serata, due presenze speciali: quella dell’artista Maura Micangeli, presenterà una selezione di manufatti unici, dai vestiti dipinti a mano a decori per la Pasqua e la Festa della Mamma, tutti realizzati con la sua inconfondibile sensibilità artistica, a cui si aggiunge una voce potente e la splendida voce di Graziano Marasci, talento musicale di straordinaria sensibilità e vincitore della finalissima di Don’t Forget the Lyrics .
E se non puoi esserci? Lascia un biglietto sospeso, un dono per permettere a qualcun altro di ascoltare queste storie e sentirsi parte di una comunità che non lascia indietro nessuno.
Consiglio Comunale: Falcomatà interviene durante l’approvazione del DUP
Il Documento unico di programmazione (Dup) triennio 2025/2027 è stato il punto più importante all’ordine del giorno del Consiglio comunale, svoltosi eccezionalmente nell’aula Repaci di Palazzo Alvaro. Gli altri punti previsti riguardano la donazione di un monumento cittadino dedicato all’Arma dei Carabinieri da collocare presso Largo caduti di Nassiriya, l’approvazione del regolamento per la gestione e l’uso del centro giovanile denominato “Generattivi”, l’individuazione aree P.e.e.p. e P.i.p. anno 2025 e un debito fuori bilancio.
La seduta si è aperta con un minuto di raccoglimento in memoria di Lucio Villari dopo la richiesta da parte del consigliere Giuseppe Giordano: “Si tratta di un nostro conterraneo eccellente che ci ha lasciato in queste ore, intellettuale storico e formatore di tante generazioni”. Nel corso dei lavori preliminari un grido d’allarme contro la chiusura del Seminario Arcivescovile, paventata nei giorni scorsi, è stato lanciato dal consigliere Antonino Zimbalatti: “La vicenda del seminario arcivescovile è molto complicata, cerchiamo di essere uniti per i colori della nostra città. Reggio non può essere spogliata di un caposaldo della cultura, della teologia nel momento in cui ha fatto passi da gigante tra le dieci città candidate al titolo di capitale della cultura”.
La risposta è arrivata, in chiusura della prima fase del consiglio, dal sindaco Giuseppe Falcomatà che, col suo intervento, ha chiuso i lavori preliminari. “Sono d’accordo sul fatto che Seminario sia parte integrante della nostra città – ha evidenziato il primo cittadino – esprimo solidarietà nei confronti del nostro Arcivescovo perché anche in questa vicenda si è scaduti sul piano della strumentalizzazione, una vicenda che andrebbe trattata con grande rispetto, sia delle istituzioni che delle competenze. La città non dovrebbe essere spogliata di un presidio, ma dobbiamo capire quali percorsi può avere la struttura in relazione allo sviluppo futuro della zona. Un luogo in cui si sta completando la demolizione delle baracche dell’ex Polveriera, grazie al lavoro col demanio l’area sarà destinata a ospitare un importante centro di formazione, una scuola dei vigili del fuoco, e per i più piccoli lì nascerà un ulteriore asilo per la città”.
Nel corso del suo intervento il sindaco è tornato sulle polemiche per la candidatura a Capitale della Cultura: “Bene alimentare il dibattito, ma ribadisco che si tratta di un tema sul quale non ci si dovrebbe comportare da tifosi, si dovrebbero mettere da parte le faziosità politiche. Non rimaniamo sul terreno della polemica e rilanciamo sulla necessità di tenere vivo il fermento culturale che c’è in città. Si è capito che il futuro parte da un investimento serio sulle politiche culturali. I nostri palazzi sono un continuo fermento di idee, nei prossimi giorni incontreremo le associazioni che sono parte attiva nella candidatura, per ragionare sulle iniziative della Primavera, con le festività che ci accompagnano, dal 23 aprile in avanti”.
Il sindaco ha poi riproposto l’idea di realizzare nella nostra città di un “Festival Mediterraneo della letteratura”, che mantenga questo senso di centralità visto che ci troviamo nel cuore del Mediterraneo e che possa sviluppare temi sotto il profilo della poesia, della narrazione e del giornalismo, e di tutte le arti letterarie”.
In relazione ai finanziamenti su Arghillà: “L’opposizione svilisce un discorso portato avanti da anni, è irrispettoso della nostra attività politica e di chi ha lavorato ad Arghillà in tutti questi anni. A tal proposito ci fa piacere che riapra Ecolandia, che ha rischiato di restare chiusa. Penso al lavoro della forze dell’ordine e della magistratura. Dunque come si può dire che i 5 milioni del Ministero hanno risolto i problemi da parte di chi in questi anni se n’è fregato? Non entriamo nel gioco di chi ha fatto di più rispetto ad altri, perché chiaramente il nostro lavoro da questo punto di vista non avrebbe paragoni, e ricordiamo ad esempio i 15 milioni dei Pinqua, i due milioni per l’asilo, gli investimenti di piazza don Italo Calabrò, i progetti contro la dispersione scolastica o per la sicurezza nel quartiere”. Da qui l’appello finale: “Evitiamo di entrare in questi meccanismi. Così non svolgiamo un servizio alla città, dobbiamo riconoscere ciò che di positivo si fa”.
Il consigliere Giuseppe Sera ha risposto all’intervento del consigliere Massimo Ripepi: “Non pensare che i nostri silenzi siano legati al fatto che non abbiamo da dire nulla. Al di là delle ambizioni personali cosa vogliamo per la nostra Reggio? Noi per Arghillà lavoriamo dal 2018 e diciamo grazie ai contributi che vengono dal governo, lo stesso grazie da parte vostra non l’abbiamo sentito quando sono arrivati 15 milioni per Arghillà”. Il consigliere Antonino Castorina ha evidenziato: “E’un grave sgarbo istituzionale quando si parla di Corso di laurea in medicina e chirurgia, una proposta che è partita dal nostro sindaco, vengono fatti tavoli tecnici in cui il Comune e la Città metropolitana non vengono chiamati. E’ impensabile che l’ente territoriale in cui deve sorgere il corso di laurea non venga interpellato”.