Sebastiano Plutino
Consiglio Regionale incontro sul ruolo dei leader nelle aziende private e nelle pubbliche amministrazioni.
Venerdì 7 marzo, alle ore 8.30, nella sala Federica Monteleone di Palazzo Campanella, si svolgerà un incontro, organizzato dalla Presidenza del Consiglio regionale e dall’Associazione Professionale di Consulenti di Management, sulle competenze e sul ruolo dei leader nelle aziende private e nelle pubbliche amministrazioni.
“Gli interventi normativi e di indirizzo, sui quali si sta concentrando l’azione del legislatore e del Ministro per la Pubblica Amministrazione – ha affermato il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso che interverrà all’evento – pongono sempre più al centro dell’attenzione le competenze dei dipendenti pubblici quale leva strategica di gestione delle risorse umane, nella prospettiva di migliorare la qualità dei servizi a cittadini e imprese”.
“In questo quadro – ha aggiunto Mancuso – appare utile mettere a confronto quanto avviene nel mondo delle aziende private con il percorso che le amministrazioni pubbliche hanno avviato per individuare le competenze distintive che devono avere, per essere performanti, i dirigenti pubblici e dipendenti con incarichi di responsabilità e interrogativi su come devono cambiare i processi di reclutamento e come sviluppare le competenze trasversali per chi è già dipendente pubblico”.
All’evento, patrocinato dalla Camera di Commercio di Reggio Calabria, parteciperanno esperti e docenti universitari, top manager di aziende private, l’Associazione Italiana Direttori del Personale, l’Associazione Italiana Società di Consulenza per la Ricerca l’Innovazione e lo Sviluppo.
Sono previsti due momenti di confronto coordinati da Giuseppina Bruno, consulente di digital marketing ed export, e Angelo Maria Savazzi, presidente OIV del Consiglio regionale, mentre le relazioni saranno illustrate dalla psicologa Vincenza Capone e da Elisabetta Cattini, esperta di sviluppo organizzativo e performance management.
Interverranno inoltre: il presidente APCO Francesco Catanese; il segretario generale del Consiglio regionale Giovanni Fedele; il presidente CCIAA di Reggio Calabria Antonio Tramontana; il segretario generale CCIAA di Reggio Calabria Natina Crea; il presidente AIDP Calabria Luigi Severini ed il presidente AISCRIS Giuseppe Rubino.
I lavori saranno conclusi da Rocco Reina, professore ordinario di Organizzazione aziendale dell’Università Magna Graecia di Catanzaro.
Reggio: Legambiente critica la mancata interlocuzione con la cittadinanza sugli abbattimenti delle alberature della zona nord
Facendo seguito alle numerose segnalazioni inviate da cittadini ed associazioni preoccupate per i numerosi abbattimenti delle alberature effettuate nei giorni scorsi nei viali di alcune zone a nord della città (si allegano alcune foto ricevute), il Circolo Legambiente Reggio Calabria “Città dello Stretto” e la Sezione Aspromonte del CAI hanno chiesto ai propri esperti di esaminare il piano “Cura del verde urbano e creazione di giardini attrezzati per la città Lotto 4 – Riqualificazione viali alberati – RC Nord” al quale il Comune ha dato avvio, dandone notizia nei giorni scorsi con un comunicato stampa in cui veniva annunciato l’importante finanziamento di 800.000 euro del PN METRO per la valorizzazione del verde cittadino, precisando che “l’intervento mira alla riqualificazione del patrimonio arboreo cittadino attraverso la sostituzione delle piante malate o morte con nuove specie arboree più adatte all’ambiente urbano”.
Intervento di cui, però, si è data notizia solo all’avvio dei lavori, senza alcuna concertazione o comunque interlocuzione con i cittadini in fase di progettazione come sarebbe stato opportuno. Una pratica virtuosa che non solo crea quel consenso che può nascere solo dalla conoscenza dei progetti, ma che potrebbe fare tesoro anche di numerose competenze, e che, ancora una volta, le associazioni chiedono diventi pratica costante di questa Amministrazione, in una fase, tra l’altro, di avvio di importanti interventi urbanistici.
In riferimento agli elaborati esaminati inerenti alla riqualificazione dei viali alberati della zona nord della città, pur riconoscendo la necessità di un intervento di riqualificazione del verde urbano, più volte auspicato, si rilevano alcune criticità.
Non si evince dalla Relazione specialistica allegata al Piano se siano state fatte delle perizie specifiche sui singoli alberi abbattuti che ne certificassero, come previsto, lo stato di “esemplari in cattivo stato vegetativo, decrepiti o morti” e ne giustificassero il taglio, anche perché molti di questi sembravano al contrario in perfetto stato vegetativo, e necessitanti solo di interventi di corretta manutenzione.
Per la valutazione delle specie da mettere a dimora, si ritiene coerente la scelta del Laurus nobilis (Alloro), benchè a lento accrescimento; delle perplessità derivano, invece, dall’indicazione delle altre specie arboree, (che a seconda della zona vengono definite prima, seconda o terza scelta), il Nerium oleander (Oleadro), la Photinia x fraeseri e la Metrosideros excelsa, poiché sono arbusti e non alberi, per cui solo dopo anni di potature accurate affidate a specialisti del settore potranno assumere un portamento arboreo. Inoltre, le ultime due sono “specie aliene”, cioè non autoctone. Al contrario, il Piano di Forestazione Urbana per le Città Metropolitane [PNRR_INVESTIMENTO_3.1_Allegato_1_Piano_forestazione.pdf (mase.gov.it)], tra le quali Reggio Calabria, indica un ampio elenco di specie arboree idonee alla fascia fitoclimatica specifica del nostro contesto urbano.
Inoltre, nel piano d’intervento si indicano solo tre specie, non tenendo conto, di fatto, dell’obiettivo primario dell’incremento della biodiversità ormai imposto da tutte le normative del settore.
Altre perplessità derivano dai tempi di completamento dei lavori e dalla pianificazione degli interventi, perché è evidente che se non verranno realizzati e completati per singolo lotto si rischia di lasciare l’intera zona nord della città priva di alberature per anni, con la conseguenza di non potere compensare in alcun modo non solo la loro importante componente estetica, ma soprattutto la perdita dei loro molteplici e riconosciuti benefici ambientali (riduzione dell’inquinamento acustico, miglioramento della qualità dell’aria attraverso l’assorbimento della CO2 e la rimozione del particolato, la mitigazione delle temperature e degli effetti del cambiamento climatico).
L’età e la grandezza delle piante che verranno messe a dimora, infatti, ma anche la loro certificazione e il piano della manutenzione successiva sono altri aspetti fondamentali. Da quel che appare, i primi esemplari piantati sono molto giovani e non solo saranno necessari molti anni per ripristinare lo stato attuale dei viali, ma richiederanno cure ed eventuali sostituzioni molto più a lungo dei 2 anni di manutenzione previsti nel piano. A tal proposito si fa notare che nel su citato Piano di Forestazione Urbana ed Extraurbana del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, varato dal Ministero della Transizione Ecologica nel 2021, più volte è indicata la necessità di un piano dettagliato di gestione e di manutenzione per un arco temporale di 7 anni successivi alla realizzazione degli interventi, finalizzato alla verifica puntuale della messa a dimora e della coltivazione post impianto, e di uno specifico programma di monitoraggio ecologico e naturalistico per misurare i benefici ambientali derivanti dall’intervento.
Infine, da un breve computo sembrerebbe che 142 esemplari verranno abbattuti nelle zone nord della città e 287 nuovi esemplari verranno complessivamente piantati. Ma poiché 97 andranno a ripristinare le cosiddette “fallanze”, cioè alberi mancanti nei filari dei viali, di fatto mancherebbero all’appello 94 alberi da piantare a risarcimento dell’intervento di taglio, come previsto dalla Legge Regionale n. 7/2024 “in materia di valorizzazione delle aree verdi e delle formazioni vegetali in ambito urbano”, con la quale non solo si proibisce l’abbattimento degli alberi se non in pochi casi tassativamente previsti (Art. 7, comma 4), ma all’Art. 8 comma 1 (Indirizzi per la piantagione compensativa) si dispone che “Al fine di garantire la conservazione e la rinnovazione del patrimonio arboreo (…), per ogni albero abbattuto (…), è prevista la piantagione, rispettivamente, di due o più alberi”.
Le Associazioni chiedono, pertanto, al più presto un incontro pubblico per un confronto ampio e propositivo sul prosieguo del piano d’intervento sul verde urbano.
Bruxelles: Cia-Agricoltori Italiani della Calabria protagonista alla riunione del gruppo “Fiori e Piante del Copa-Cogeca”
Cia-Agricoltori Italiani della Calabria protagonista a Bruxelles per la riunione del Gruppo di lavoro Fiori e Piante del Copa-Cogeca. Durante l’incontro, tenutosi il 26 e 27 febbraio, si è discusso delle principali urgenze del settore e del rinnovo della presidenza, con l’olandese Jesse Schevel alla guida. Importante il passaggio di consegne all’interno del Gruppo, con l’ingresso della giovane vivaista calabrese ed esperta di micropropagazione, Emanuela Milone, che prende il posto di Aldo Alberto.
La due giorni di Bruxelles è stata un’occasione cruciale per confrontarsi sulle sfide del settore
in particolare sull’attuazione del Regolamento sugli imballaggi e sulla necessità di una corretta interpretazione per i vasi florovivaistici. Si è discusso anche dell’uso dei prodotti fitosanitari essenziali per la produzione, dell’andamento del mercato florovivaistico e delle prospettive future. Inoltre, sono stati approfonditi gli sviluppi legati alla visione Hansen sull’agricoltura Ue, con riflessioni sulle sue implicazioni per il comparto, e i temi attualmente in discussione come il Clean Industrial Deal e il piano d’azione per un’energia accessibile.
L’incontro ha rappresentato un momento di bilancio per Cia e per l’Associazione Florovivaisti Italiani.
Il lavoro svolto negli ultimi quattro anni ha permesso di portare all’attenzione delle istituzioni europee le urgenze del comparto, culminando nella presentazione del Manifesto del Florovivaismo Ue al Parlamento europeo nell’aprile 2024. Questo documento si conferma fondamentale per la tutela dei prodotti di protezione per le piante e dei substrati di propagazione, come la torba, oltre a garantire equità competitiva tra produttori europei ed extra-Ue attraverso il principio di reciprocità. Grande attenzione è stata data anche al riconoscimento di tutte le dimensioni del vivaismo, andando oltre l’aspetto ornamentale.
Durante la missione, si è svolto anche un incontro bilaterale con l’associazione vivaista belga appartenente alla confederazione Boerenbond, per discutere di strategie comuni a favore del settore. Tra i temi centrali, la corretta definizione di “imballaggio” per i vasi, che vanno considerati mezzi di produzione essenziali e non semplici contenitori soggetti a contributo ambientale CONAI. Cia sta già lavorando per contrastare tale imposizione, considerata un onere ingiustificato per le aziende florovivaistiche, e punta a ottenere un riconoscimento ufficiale che chiarisca la loro funzione produttiva.
Nel suo intervento di saluto, Aldo Alberto, vicepresidente uscente del Gruppo, ha evidenziato il valore del lavoro di squadra svolto e l’importanza del Manifesto 2024 nel riconoscimento del florovivaismo a livello europeo. Ha inoltre sottolineato il ruolo chiave dei prodotti fitosanitari per il comparto e garantito la continuità del contributo di Cia ai lavori del Gruppo.
Il passaggio di testimone a Emanuela Milone rappresenta un’opportunità strategica
per dare voce alle aziende florovivaistiche calabresi e italiane in Europa, portando avanti un’azione incisiva per la crescita e il riconoscimento del settore. Cia-Agricoltori Italiani della Calabria continua il suo impegno per difendere e valorizzare il florovivaismo a livello europeo, con l’obiettivo di ottenere maggiore attenzione dalle istituzioni Ue e supportare le imprese in un contesto sempre più competitivo e regolamentato.
Reggio: incontro sull’impiego dei fondi per la riqualificazione del Porto
Dopo gli straordinari risultati raggiunti per l’aeroporto, adesso si lavora per rendere concreti i finanziamenti ottenuti dall’emendamento Cannizzaro per il porto di Reggio.
Grazie all’emendamento del deputato reggino Francesco Cannizzaro, approvato con la Legge 178/2020, infatti, è previsto un contributo di 15 milioni di euro a favore dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto.
“Per valutare lo stato degli interventi finanziati per il porto – afferma l’on. Cannizzaro – ho inteso promuovere un incontro presso la Capitaneria di Porto di Reggio Calabria, alla presenza del Direttore Marittimo Giuseppe Sciarrone che, oltre ad avere ospitato la riunione alla presenza del Commissario dell’Autorità di Sistema portuale dello Stretto Antonio Ranieri, ha fornito delucidazioni con contributi e idee rispetto al rilancio e alla funzionalità di un porto che deve diventare sempre più turistico e strategico. Il Commissario Ranieri ha rappresentato la destinazione dei fondi e il tavolo ha previsto miglioramenti per le fasi progettuali. Durante l’incontro sono emerse nuove idee e potenzialità sul futuro sviluppo del porto e soprattutto le criticità che, grazie alla sinergia istituzionale a tutti i livelli, bisogna aggredire per accelerare gli iter sui vari obiettivi, al fine di rilanciare il porto a partire dal Piano regolatore di cui oggi è privo. Ringrazio il Direttore Marittimo Giuseppe Sciarrone e il Commissario Antonio Ranieri per il loro impegno e la preziosa collaborazione nel promuovere questo importante progetto di sviluppo e rilancio del porto di Reggio”.
È prevista la realizzazione di apprestamenti di security delle aree portuali di Reggio Calabria. Il 18 febbraio è scaduto il termine per la presentazione delle offerte, che arrivano a quattro, per la procedura di gara aperta relativa alla esecuzione dei lavori, il cui importo si attesta pari a € 3.350.000,00. Si prevede che in tempi ristretti si potrà già aggiudicare l’appalto. Il Progetto prevede interventi sulle infrastrutture sia fisiche (nuovi varchi, protezioni e separazioni, sistemi attivi di security, sistema di videosorveglianza totale per il porto, centrale operativa di controllo) che immateriali (tecnologie ICT, ingegnerizzazione dei sistemi di controllo e monitoraggio, integrazione e digitalizzazione dei dati). Sono inoltre previsti interventi manutentivi sulle opere civili e sull’arredo urbano, al fine di integrare il sistema portuale nella vita cittadina.
Si prevede anche la riqualificazione area del Molo di Levante con annessi immobili demaniali esistenti: è stato consegnato il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica e presto si provvederà ad avviare la procedura di gara per l’appalto del Progetto Esecutivo. L’intervento prevede la riqualificazione della vecchia banchina di Levante (rifacimento totale delle vie d’accesso, realizzazione aree verdi e parcheggi, rifacimento totale dell’impianto di illuminazione, rifacimento asfalto) e la totale ristrutturazione e ammodernamento dell’edificio ex Cementir al fine di avere una struttura adibita ai servizi portuali e diportistici con finalità commerciali e di servizi primari inerente all’attività del porto. L’importo dei lavori si stima pari a € 4.500.000,00.
Per quanto riguarda l’implementazione dei pontili di ormeggio a potenziamento della stazione passeggeri, è stato consegnato il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica e presto si provvederà ad avviare la procedura di gara per l’appalto del Progetto Esecutivo. L’intervento prevede la sistemazione con ammodernamento dei punti di ormeggio esistenti, al fine di avere non più uno ma due punti stabili destinati ai mezzi veloci che collegano Reggio-Messina e Reggio-Isole Eolie. Si prevede inoltre la realizzazione di un sistema di pensiline che guida gli utenti dei mezzi veloci attraverso un percorso strutturato che, attraverso una rampa, li conduce dalla biglietteria ai rispettivi ormeggi per l’imbarco sui mezzi veloci e di un pergolato lungo la banchina per creare una zona d’ombra. L’importo previsto dei lavori è pari a € 3.000.000,00.
Gli interventi descritti coprono una quota di finanziamento pari a € 10.850.000,00. I restanti € 4.150.000,00 saranno impiegati uno studio di fattibilità tecnico ed economico relativo alla rettifica della banchina di Ponente, per l’ammodernamento degli arredi portuali ai fini della rifunzionalizzazione delle banchine esistenti oltre che per un restyling delle aree portuali del porto di Reggio Calabria e, in particolare, per il rifacimento delle aree di levante e per la zona a ridosso del muraglione della ferrovia, oltre che nel tratto compreso tra l’ingresso del porto e il mercato ittico.
Sta per essere avviata, inoltre, la gara d’appalto dei servizi tecnici per la redazione del PRP (Piano Regolatore Portuale). “Il porto di Reggio – sottolinea Cannizzaro – al momento è privo di Piano regolatore, uno strumento fondamentale, necessario per progettare nuove opere. In questi anni non è stato fatto nulla per colmare questo vuoto. Bisogna adesso lavorare per accelerare l’iter burocratico: occorre il sostegno di tutti gli enti preposti affinché il Piano venga redatto e approvato nel più breve tempo possibile. È uno strumento indispensabile per il futuro del porto. In più si lavorerà per individuare altre risorse ai fini di rendere questo porto turistico tra i più attrattivi del Sud Italia, nel cuore del Mediterraneo, perché una città come Reggio Calabria, che si candida a diventare la Montecarlo d’Italia e la capitale del Mediterraneo, non può non avere un hub portuale turistico e crocieristico funzionale, moderno, dinamico e attrattivo, come dovrà essere il porto turistico di Reggio Calabria”, conclude Cannizzaro.
Incendio all’auto di Don Attisano: l’Associazione Comuni si stringe attorno al parroco di Santo Stefano
“Oggi ci uniamo in un abbraccio di solidarietà e vicinanza a don Vincenzo Attisano che ha subito un grave atto di vandalismo: la sua automobile è stata incendiata. Questo gesto non solo colpisce un uomo di fede e dedizione, ma ferisce l’intera area dello Stretto”, scrive in una nota il Presidente dell’Associazione “Comuni Area dello Stretto”, Michele Spadaro.
Don Vincenzo Attisano, parroco dal 2022 a Santo Stefano d’Aspromonte, è sempre stato “Un faro di speranza e un punto di riferimento, dedicando il suo tempo e le sue energie al servizio degli altri. È in momenti come questi che dobbiamo dimostrare la nostra unità e il nostro sostegno. Non possiamo permettere che atti di violenza e intolleranza minaccino la serenità e la coesione della comunità. Siamo certi che, insieme, possiamo superare questo momento difficile e dimostrare che l’amore e la comunità prevalgono su ogni forma di odio. Insieme, continuiamo a costruire un ambiente di pace e rispetto, sostenendo chi, come don Vincenzo lavora instancabilmente per il bene di tutti”, conclude il Presidente Spadaro.
Redel Viola, parla Coach Cadeo: “E’ la strada giusta: contento dei miei, avanti così”
La Viola regala una prestazione convincente, battendo Bari in una partita giocata con intensità e determinazione. Al termine della sfida, il coach Giulio Cadeo ha condiviso le sue impressioni, sottolineando i progressi della squadra e i nuovi equilibri in vista del rush finale del campionato.
“Questa era una partita non facile, con aspetti psicologici particolari dopo una settimana intensa. Bari è una squadra solida, con un gioco pericoloso dal perimetro. I ragazzi hanno risposto bene, anche se dobbiamo ancora limare alcune ingenuità che ci costano in certi momenti.”, dichiara Coach Cadeo.
Il coach ha poi parlato delle novità in casa Viola, definendola una “Viola 2.0”: “Stiamo concretizzando una piccola rivoluzione. Il roster si sta allungando, ci sono novità in arrivo e giocatori come Boniciolli stanno crescendo . L’integrazione sta procedendo bene e questo ci rende più forti”.
Cadeo ha sottolineato l’importanza di un roster profondo e della mentalità di squadra: “Abbiamo fatto uno sforzo importante per non lasciare nulla al caso. Con un roster così, dobbiamo sfruttare l’intensità che pochi possono mettere in campo. I ragazzi devono lasciare da parte l’individualità e concentrarsi sull’obiettivo comune: il bene della Viola”.
Sul divertimento in campo, il coach ha aggiunto: “I ragazzi si sono divertiti stasera. Un canestro costruito dopo 5 passaggi rende tutti partecipi della gioia. Quando vedo la panchina felice e i giocatori in campo gioire, so che stiamo facendo qualcosa di buono.”
Infine, Cadeo ha commentato la prossima sfida contro i Lions Bisceglie: “Sarà un’ennesima prova importante. Bisceglie è una squadra lunga, che gioca bene a pallacanestro. Affronteremo loro e Monopoli in tre giorni: due partite difficili, ma siamo pronti a lottare”
Villa San Giovanni: svolta la prima seduta del Consiglio comunale dei ragazzi
Giornata Mondiale della Poesia 2025: l’Associazione “Le Muse” presenta il Concorso “Segnalibro d’Artista”
L’Associazione culturale “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria presenta il bando per il concorso “Segnalibro d’Artista 2025” – 1 Edizione.
Il presidente, prof. Giuseppe Livoti, ricorda come la Giornata Mondiale della Poesia è stata istituita dalla 30^ Sessione della Conferenza Generale Unesco nel 1999 e celebrata per la prima volta il 21 marzo seguente, data, che sancisce il primo giorno di Primavera, indicando così in tale giorno un momento di riconoscibilità a tutto colori i quali si ritrovano nell’espressione poetica ponendo così attenzione nella diversità linguistica, culturale, espressiva e comunicativa con l’intendo di educare e ricordare come “…il futuro è ancora un’incognita, ma preferiamo viverlo un verso alla volta, lasciandoci ispirare da questa preziosa parentesi di poesia”.
Proprio per questo si è pensato di coinvolgere non solo i poeti ma anche per la prima volta gli artisti dell’area metropolitana con l’elaborazione di concorso che troverà il suo momento finale domenica 23 marzo in un importante appuntamento con la Poesia Visiva. La novità di questa prima edizione è che trova una attiva e fattiva collaborazione nell’ambito di un intenso protocollo di attività grazie all’attenzione, disponibilità della direttrice dell’Archivio di Stato di RC dott.ssa Angela Puleio. Domenica 23 marzo ci sarà la proclamazione dei primi tre qualificati in base ad un giudizio popolare come lo si evince dal seguente regolamento.
- – Tema
L’Associazione culturale “Le Muse” organizza la Mostra Concorso dal Titolo “Segnalibro d’artista”. Il segnalibro è un oggetto di dimensioni e spessore contenuti che ha il compito di fare da promemoria in riferimento alla pagina esatta in cui una persona è arrivata nella lettura parziale di un libro e può essere costituito da vari materiali: cartoncino (il più diffuso), cuoio, metallo, tela, seta e legno. Gli Artisti potranno partecipare gratuitamente con la realizzazione di 1 segnalibro, esemplare unico prodotto con materiali diversi e liberamente scelte. La tematica è libera, ricercando così un nuovo verbo visuale anche in chiave figurativa, stilizzata e/o concettuale, differente per stile e tecnica, creando un dialogo fra contenuto, soggetti e materiali diversi. Il concorso è aperto a tutti gli artisti (senza limiti d’età) operanti nel campo delle arti visive: pittura, fotografia, scultura, decorazione. Ogni artista può proporre massimo 1 opera.
2 – Caratteristiche del Segnalibro:
La dimensione richiesta del Segnalibro è di cm 21x 5
3 – Termini e modalità di partecipazione e Consegna documentazione:
L’Artista che aderisce dovrà consegnare il “Segnalibro” inviandolo tramite servizi postali ad “Associazione Le Muse” Via San Giuseppe 19 – 89129 RC oppure consegnandolo brevi manu presso la sede Muse tutti i mercoledì dalle ore 18 alle ore 20 allegando una scheda con Titolo, Autore ed un breve accenno sull’idea/progetto dell’opera e motivo dell’ispirazione. La consegna deve avvenire entro mercoledì 19 marzo.
4 – Concorso
I Segnalibro verranno esposti presso l’Archivio di Stato di Reggio Calabria nell’ambito della Giornata Mondiale della Poesia 2025. Domenica 23 marzo, in occasione di un incontro culturale, le opere saranno giudicate, dopo una presentazione critica, dal pubblico in sala. Il pubblico presente riceverà una scheda con tutti i codici dei Segnalibri presentati e potrà esprimere una sola preferenza, attribuendo una votazione da 5 a 10. A fine serata verranno consegnati 3 Premi di questa prima rassegna.
5 – Dichiarazione e Accettazione
I partecipanti alla mostra collettiva dichiarano l’esclusività dell’opera presentata, con riguardo sia al diritto di autore sia al diritto di sfruttamento economico e, pertanto, non esiste alcun diritto di privativa da parte di terzi su di essa. Gli organizzatori sono, quindi, esonerati da ogni responsabilità per eventuali contestazioni circa l’originalità e la paternità dell’opera e da eventuali imitazioni o copie da parte di terzi dell’opera stessa. L’artista dichiara, inoltre, di concedere i diritti di riproduzione delle immagini delle opere e della documentazione rilasciate che serviranno per pubblicizzare tutti gli eventi connessi all’iniziativa. L’artista partecipante dichiara di aver letto attentamente il presente Regolamento e di accettarlo in tutti i suoi punti. L’Associazione “Le Muse” sarà libera di riprodurre le opere partecipanti per la pubblicazione/promozione degli artisti in mostra e per la collettiva sui social e/o locandine.
6 – Autorizzazione al trattamento dei dati personali
L’Artista autorizza espressamente l’Associazione Le Muse, nonché i suoi diretti delegati, a trattare i dati personali dell’artista partecipante ai sensi della legge 675/96 (“legge sulla Privacy”) e successive modifiche D.lgs. 196/2003 (Codice Privacy)
Nuovo duro colpo alla criminalità organizzata. Nel corso di un’operazione mirata, i Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria hanno scoperto e sequestrato un garage abusivo nel quartiere di Arghillà trasformato in un deposito clandestino di auto rubate e componenti destinate al mercato nero.
L’operazione, scaturita da un’attenta attività di monitoraggio del territorio, ha consentito di localizzare il sito, difficilmente accessibile e utilizzato come centro logistico per lo smistamento di veicoli e pezzi di ricambio di provenienza illecita. Grazie a un’azione coordinata con reparti specializzati, i militari sono intervenuti tempestivamente, impedendo che il materiale rubato venisse reimmesso nel mercato illegale.
All‘interno del locale sono state rinvenute numerose autovetture sottratte ai legittimi proprietari e circa un centinaio di componenti smontati e pronti per la vendita illecita. Questo ennesimo ritrovamento conferma l’esistenza di una rete criminale ben organizzata e radicata.
L’impegno dei militari nel contrasto ai furti d’auto e alla ricettazione è costante e si traduce in un’azione capillare su tutto il territorio, con controlli serrati e operazioni mirate.
Negli ultimi mesi, la Compagnia di Reggio Calabria ha ottenuto risultati significativi con sequestri e arresti che testimoniano la determinazione nel colpire ogni anello della filiera criminale.
L’Arma dei Carabinieri continuerà a presidiare il territorio con fermezza, intensificando le operazioni di prevenzione e repressione.