Sebastiano Plutino
Metrocity celebra la Giornata della Memoria con uno spettacolo di Pier Paolo Levi ed Enzo de Liguoro
Attraverso immagini evocate, l’orrore della Shoah prenderà forma per invitare a riflettere su temi attuali come uguaglianza, libertà e il pericolo delle discriminazioni razziali. L’obiettivo è sensibilizzare il pubblico, collegando il passato al presente, per comprendere le drammatiche conseguenze di xenofobia e razzismo.
Pier Paolo Levi, raffinato musicista formatosi al Conservatorio “Monteverdi” di Bolzano e all’Accademia Filarmonica di Bologna, è noto per aver interpretato musiche di autori ebrei composte nei lager nazisti, tra cui una memorabile esecuzione presso la Risiera di San Sabba a Trieste nel 2006. La sua eredità, familiare, culturale, musicale e umana è intrisa di storie che toccano profondamente il cuore di chi ascolta.
Enzo de’ Liguoro, responsabile del progetto teatrale, è educatore e attore riconosciuto a livello europeo. Vanta collaborazioni con Marina Abramovich e si è formato seguendo percorsi artistici guidati da Steven Berckoff, Marilyn Fried dell’Actor studios e Emma Dante. Nella sua lunga esperienza ha collaborato con, fra gli altri, con Ugo Pagliai e Philippe Leroy. Sul piccolo schermo interpreta il personaggio Gennaro Palumbo nel cast della nota soap opera “Un posto al sole”. Ricopre inoltre il ruolo del famoso storico ciclista Alfredo Binda, nel video promo del Museo a lui dedicato a Cittiglio sul Lago Maggiore.
Attrice e cantante, Alessandra de’ Liguoro, sta affinando le sue tecniche artistiche nel gruppo di formazione del Teatro Alfieri di Torino, diretto dal maestro Luciano Cannito. Nella sua attività, annovera collaborazioni con registi e musicisti come Walter Manfrè, oltre Nik Mancuso e lo stesso maestro Pierpaolo Levi. “Miglior interprete in Versi nel mondo” e “Professionista d’eccellenza” per l’Accademia della Crusca.
Lo spettacolo sarà replicato in numerose località calabresi, con circa 30 repliche in totale, e si avvale della collaborazione speciale dell’associazione culturale “Agafray” di Monasterace (RC), che rende l’evento ancora più significativo, legandolo profondamente al territorio.
Moltissimi gli eventi richiamati all’attenzione da parte del primo cittadino metropolitano e dal consigliere delegato, che hanno spaziato dall’antica tradizione delle diverse aree del reggino, fino ad eventi di grande richiamo internazionale, anche a livello scientifico, in grado di raccontare una terra dalle grandi potenzialità. Un lungo periodo di appuntamenti che ha abbracciato l’intero anno, sposando le linee di indirizzo politico del sindaco Falcomatà che punta a destagionalizzare il flusso turistico oltre il tradizionale periodo estivo.
Nel corso dell’intervento il primo cittadino metropolitano ha sottolineato come “questo appuntamento sia da ritenere un ulteriore passo che ci porta nella direzione di arrivare fino in fondo alla candidatura di Reggio Calabria Capitale della Cultura 2027 e poi abbiamo voluto rendicontare tutta l’attività posta in essere dal settore Cultura della Città metropolitana nel 2024”. “Vorremmo che si comprenda – ha aggiunto – come l’investimento in questo settore, che ricordiamo non è ancora tra le deleghe trasferite dalla Regione alla Città metropolitana nonostante molte richieste, è frutto di risorse che mettiamo dal nostro bilancio. Naturalmente questo elemento non ha fatto venire l’impegno della Città metropolitana, della nostra maggioranza, del consigliere delegato Filippo Quartuccio, tutti impegnati nel garantire un’offerta culturale adeguata sui territori di tutti i 97 Comuni. Lo dimostrano le attività, le manifestazioni d’interesse e i bandi sia per le attività estive, ma anche per le altre stagioni, per il Natale”. “Abbiamo avuto – ha evidenziato Falcomatà – questa esigenza di rendicontare con trasparenza quanto abbiamo fatto, ma soprattutto rilanciare un messaggio in ottica futura. A differenza di quanto diceva un poco illuminato ministro di qualche anno fa, e cioè che ‘con la cultura non si mangia’, noi abbiamo dimostrato e vogliamo dimostrare anche nei prossimi anni che, invece, la cultura è quel veicolo attraverso il quale, si può rilanciare non solo l’immagine di un territorio ma anche l’economia dello stesso”. “Su questo aspetto punteremo anche nel corso delle audizioni relative alla ‘Capitale della Cultura 2027’ – ha concluso il primo cittadino – non un racconto che guarda soltanto alle spalle della nostra trimillenaria storia, ma invece a quanto l’essere Capitale della Cultura 2027, possa stare nell’idea, nell’ottica e nel solco di una città che attraverso l’investimento sulla Cultura costruisce il proprio futuro”.
Per il consigliere metropolitano Filippo Quartuccio: “E’ stato un 2024 straordinario dal punto di vista della promozione culturale, degli eventi di spettacolo. L’intera area metropolitana ha vissuto davvero un anno particolarmente intenso, grazie a una programmazione che è stata fatta in collaborazione con molti Comuni non solo Reggio Calabria e che ha soddisfatto le aspettative dei cittadini e dei turisti. Questo lo abbiamo potuto riscontrare sulla base del gradimento popolare che si è riscontrato in tutti gli eventi realizzati. Il 2025 ci riserverà delle sorprese, delle iniziative che realizzeremo in tutta l’area metropolitana. Siamo in una fase di programmazione e questo incontro sul ‘Sistema Cultura – ha concluso Quartuccio – serve alla Città metropolitana per un confronto con la comunità, anche per lanciare ulteriori idee e proposte che possono essere accolte. Insieme al sindaco Giuseppe Falcomatà puntiamo molto all’ascolto e al confronto”.
Riepilogando i numeri del 2024 sono stati oltre 160 gli eventi organizzati su tutta l’area metropolitana, sono stati inoltre rinnovati i protocolli d’intesa per regolamentare le attività di marketing territoriale da realizzare, in favore della Città Metropolitana di Reggio Calabria, in occasione della realizzazione degli eventi storicizzati: ‘Kaulonia tarantella festival’; ‘Feste mariane’; ‘Festival Jazz rumori mediterranei’; ‘I tesori del Mediterraneo’; ‘Premio Rhegium Julii’; ‘Varia di Palmi’.
L’anno 2024 ha visto inoltre la Città Metropolitana partecipare per la prima volta al Salone Internazionale del libro tenutosi a Torino dal 09 al 13 maggio, con 6 case editrici del territorio metropolitano. Nelle giornate di apertura del Salone del Libro si sono svolti 33 eventi culturali con la partecipazione di scrittori e personalità del mondo dell’editoria. Tra questi anche la presentazione del catalogo “Palazzo della Cultura Pasquino Crupi – La storia e le collezioni” curato dal critico d’arte Giammarco Puntelli ed edito da Editoriale Giorgio Mondadori.
Nel periodo 15 luglio – 30 settembre, si sono realizzati complessivamente 80 eventi di spettacolo delle diverse tipologie artistiche distribuiti su altrettanti Comuni del territorio metropolitano.
Inoltre la Città metropolitana ha direttamente organizzato altri eventi quali: ‘54 live – studio 54 network’ spettacolo realizzato in occasione del Primo Maggio Metropolitano tenutosi presso l’Arena dello Stretto di Reggio Calabria; 2 spettacoli di musica jazz con gli artisti di fama internazionale ‘Jany McPherson’ e ‘Andy James and All Star’ realizzati a Reggio Calabria; rassegna di cinema all’aperto ‘Uno schermo sul mare’ presso il Waterfront/Arena lido di Reggio Calabria; gli spettacoli artisti ‘Valerio Lundini e i Vazzanikki’, ‘Ron con Band’ e ‘Matthew Lee & Band’ nell’ambito del progetto ‘Reggio Live Fest; ‘Chi non ride è fuori moda’ IV edizione spettacolo di cabaret, in ricordo dell’artista reggino prematuramente scomparso Giacomo Battaglia; gli spettacoli ‘Gianpiero Locatelli jazz band e Jala jazz group’ e ‘Max G e blues band e Sara Berni blues band’; realizzati rispettivamente nei giorni 17 e 18 ottobre presso il Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria; ‘Frank Sinatra, l’uomo e la sua musica, di Gianluca Guidi’; ‘Stand up comedy la nuova frontiera della risata’; ‘Festival Stretto Buskers’ nell’ambito dell’evento denominato ‘Bergarè’; ‘Love Morricone’ spettacolo, in occasione dell’anniversario della santificazione di Padre Catanoso.
Nel periodo 1 dicembre 2024 – 06 gennaio 2025 al fine di animare il comprensorio metropolitano in occasione delle festività natalizie, sono stati realizzati complessivamente 74 eventi su altrettanti Comuni del territorio metropolitano.
L’Ente ha inoltre organizzato gli spettacoli: ‘I Kalavria’, ‘La Calabria è una cosa seria…forse’, ‘I Non solo gospel’, ‘I Negro Spirituals e Gospel’, ‘La Nuova Orchestra Italiana’ , ‘Dolcenera’, il ‘Gran concerto di Capodanno 2025’.
Nel proseguire la promozione culturale attraverso eventi da realizzare presso il Palazzo della Cultura, si sono tenute le seguenti mostre: ‘Il Cenacolo delle Donne’ a cura di Annalisa Puntelli Sacchetti ; ‘L’arte gentile di Serafino Valla’ a cura di Giammarco Puntelli; ‘personale di Salvatore Minoliti ‘Tre sale cablate’ a cura di Angela Pellicanò; presentazione opere provenienti da confisca Tribunale di Roma. A Lamezia Terme (CZ), presso il Museo archeologico lametino, si è svolto il progetto espositivo di arte contemporanea Visioni Civiche – L’arte restituita. Dalle opere confiscate alle mafie al bene comune, promosso dalla Fondazione Trame con il prestito di parte delle opere permanentemente esposte presso il Palazzo della Cultura di Reggio Calabria.
E’ stato, inoltre, sottoscritto un protocollo di intesa con l’Accademia Belle Arti di Reggio Calabria per la condivisione di progetti comuni per la valorizzazione del patrimonio culturale e delle risorse territoriali. E’ stato, infine, sviluppato, unitamente all’ANBSC, alla DGM e al Comune di Milano, il suggestivo progetto espositivo ‘Arte per la cultura della legalità’, con la mostra “SalvArti”. Dopo l’esposizione a Palazzo Reale a Milano, già preceduta da un evento di lancio a Roma presso il Museo Andersen, sarà visitabile presso dall’8 febbraio 2025 al Palazzo della Cultura ‘P. Crupi’ a Reggio Calabria. Tra le attività promosse dal Planetario Pythagoras di particolare rilevanza, le iniziative di formazione ed orientamento per giovani anche con riferimento ai Campionati italiani di Astronomia, che quest’anno si sono svolti a Reggio Calabria. Molto successo è stato ottenuto con i percorsi formativi rivolti ai docenti, soprattutto con la Scuola Estiva di Astronomia, giunta alla XXVIII edizione. Il Premio Cosmos studenti ha visto la partecipazione di 34 istituti scolastici per un totale di 600 alunni. Collateralmente al Premio Cosmos, si è svolto il Festival Cosmos, giunto alla III edizione. Tra gli altri eventi di particolare interesse, infine, le celebrazioni in occasione dell’anniversario della Santificazione di Padre Gaetano Catanoso (Patrono della Città Metropolitana di Reggio Calabria): concerto a cura del Coro Lirico Siciliano di grande impatto emotivo, la prima edizione del Premio ‘San Gaetano Catanoso’, il convegno di studi sul tema ‘Oltre il Volto. San Gaetano Catanoso, storia e spiritualità’.
La Locride si prepara a vivere un evento straordinario, capace di unire passato e futuro, storia e modernità, cultura e passione. Il “Grand Prix – Grand Tour nella Locride 2025” non è una semplice gara di auto d’epoca: è un progetto ambizioso, una sfida collettiva che attraversa l’anima di questa terra e coinvolge tutti i suoi 42 comuni.
Promosso dal GAL Terre Locridee e da Officine delle Idee, il Grand Prix si inserisce tra le iniziative di Locride 2025 – “Tutta un’altra storia”, l’ambizioso progetto che si pone con forza e determinazione l’obiettivo di valorizzare un territorio ricco di elementi storici, artistici e culturali da conoscere.
La partenza è fissata per il 1° maggio 2025. Da quel momento, per un mese intero, equipaggi provenienti da tutta Italia e dall’Europa guideranno le loro auto storiche attraverso i 42 comuni della Locride, fermandosi nelle piazze dei paesi per immortalare ogni tappa con una foto, un testo, un video. Un piccolo gesto simbolico che diventerà una grande narrazione collettiva, un mosaico fatto di luoghi, volti e storie. Una collezione di immagini che diventerà, a tutti gli effetti, una narrazione corale della bellezza, dell’identità e della storia del territorio.
Il Grand Prix – Grand Tour non si limita al fascino delle auto storiche. Al centro ci sono le comunità locali, pronte ad accogliere i partecipanti con il calore che solo il Sud sa offrire. Sarà un’occasione per riscoprire la bellezza delle comunità locali, che accoglieranno i partecipanti con il calore tipico di questa terra, offrendo prodotti tipici, sapori antichi e momenti di festa. Ogni borgo sarà un palcoscenico esclusivo.
«Il Grand Prix – Grand Tour nella Locride, non è solo un evento, è un messaggio. La Locride può essere una destinazione d’eccellenza, capace di affascinare con il suo mix di cultura, tradizioni e paesaggi unici. Questo tour è pensato per celebrare un territorio capace di incantare e sorprendere, che guarda con entusiasmo al futuro, pronto ad accogliere i visitatori con un’offerta turistica di qualità» dichiara il presidente del Gal Terre Locridee, Francesco Macrì.
«È un progetto che unisce la bellezza del nostro paesaggio alla vitalità delle comunità locali, dimostrando che la Locride può essere protagonista di un turismo esperienziale unico. Ogni sosta lungo il percorso racconta una storia: dai siti archeologici che parlano di antiche civiltà ai borghi che sembrano sospesi nel tempo, fino ai sapori e ai profumi della gastronomia locale» spiega il direttore del Gal Terre Locridee, Guido Mignolli.
«Questo evento rappresenta la sintesi perfetta del nostro impegno per il territorio: coniugare tradizione e innovazione per promuovere la Locride come luogo di identità, accoglienza e futuro» conclude Antonio Blandi, Project Manager di Officine delle Idee.
Le modalità di iscrizione e il regolamento saranno presentati nel corso di una conferenza stampa nei prossimi mesi. Il Grand Prix Grand Tour nella Locride 2025 è un evento che punta dritto al cuore: quello degli appassionati di auto d’epoca, quello di chi ama il viaggio lento, quello di chi crede che valorizzare un territorio significhi coinvolgerlo, viverlo, raccontarlo. Molto più di un evento: è un manifesto di identità, un modo per dimostrare che il territorio può e deve essere valorizzato partendo dalle sue radici, dalle sue eccellenze, dalla sua gente. Perché il futuro della Locride passa anche da qui, da una nuova narrazione.
Reggio: Stefania Craxi presenta il nuovo libro sulla storia politica del padre
“Gli oltre due milioni di telespettatori che ieri sera hanno visto su Raiuno il film di Gianni Amelio dedicato a mio padre vogliono dire che quella brutta storia pesa ancora sulla Repubblica italiana e che bisogna fare i conti con Craxi.
C’è però un pezzo d’Italia che non vuole confrontarsi con questa figura.
Ma io continuo instancabilmente nel mio lavoro perché penso che questo Paese non riprenderà il suo corso democratico finché non farà i conti con la sua storia e con se stesso”. Lo ha detto la senatrice di Forza Italia Stefania Craxi parlando con i giornalisti a Reggio Calabria a margine della presentazione del suo libro “All’ombra della storia”.
La presentazione si é svolta nella sede di Forza Italia alla presenza del vicecapogruppo alla Camera e coordinatore del partito in Calabria, Francesco Cannizzaro, secondo il quale “il libro di Stefania Craxi racconta alcuni retroscena inediti e importanti della vita privata e pubblica di Bettino Craxi”.
Stefania Craxi: “Mani pulite é stato l’atto fondativo del Pd”
“C’é una parte della politica italiana che non sa e non vuole fare i conti con la storia di Bettino Craxi. Quella parte è la sinistra. E non lo può fare perché ‘Mani pulite’ è stato l’atto fondativo del Pd”. Così Stefania Craxi intervenendo a Reggio Calabria alla presentazione del suo libro “All’ombra della storia”, dedicato alla vicenda giudiziaria e politica del padre.
“Non sono io – ha aggiunto Stefania Craxi – a dover sciogliere questa contraddizione gigantesca. È il Paese che deve scioglierla. E penso che una parte del Paese l’abbia fatto. C’è, invece, un’altra parte che non può, non sa e non vuole fare i conti con la storia di Craxi. Ed é la cosiddetta sinistra. di questo Paese. Lo dimostra il fatto che in occasione del venticinquesimo anniversario della morte di mio padre non c’è stato alcun rappresentante del Pd che ha fatto un commento. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, che viene da un’altra storia, è venuto ad Hammamet. Così come Antonio Tajani, segretario di Forza Italia. Sono 25 anni che nessun esponente politico e istituzionale di spicco della sinistra ha messo i piedi nella sabbia di Hammamet. E questo è un fatto, non un giudizio”.
‘No ponte’: recitavano così i cartelli esposti da un gruppo di eurodeputati di Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra nel corso del flashmob di stamattina a Strasburgo in apertura della giornata di lavori al Parlamento europeo. L’obiettivo: chiedere alla Commissione europea di negare la deroga a costruire relativa al Ponte sullo Stretto, “necessaria per aggirare i vincoli imposti alla costruzione in Zone protette speciali, quali sono quelle che verrebbero coinvolte nella realizzazione dell’opera”. Lo si legge in una nota.
L’iniziativa è stata promossa da Annalisa Corrado (Pd), Sandro Ruotolo (Pd), Giuseppe Lupo (Pd), Ignazio Marino (Avs), Cristina Guarda (Avs), Leoluca Orlando (Avs), Benedetta Scuderi (Avs), Pasquale Tridico (M5s), Giuseppe Antoci (M5s).
“Noi non ci fermeremo: il tema è di assoluta rilevanza europea. La nostra posizione è che manchino del tutto i motivi di interesse pubblico che sono necessari per la concessione della deroga da parte della Commissione”, commenta Corrado, responsabile Conversione ecologica del Pd.
“Quello dell’ecomostro voluto da Salvini è un progetto nebuloso, dannoso, antistorico e insostenibile – prosegue –, che arrecherebbe danni incalcolabili ai territori coinvolti e alla biodiversità degli ecosistemi su cui inciderebbe, con rischi enormi per la salubrità ambientale che ricadrebbero sulle comunità coinvolte. Per non parlare del fatto che si sta ragionando di costruire il ponte sospeso più grande d’Europa su faglie attive, in una zona ad elevatissima attività sismica” conclude.
La proposta della Lega di uscire dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha destato un’ondata di preoccupazione tra gli esperti, suscitando una netta presa di posizione da parte della consigliera regionale del Pd Amalia Bruni, neurologa e membro del Tavolo Nazionale delle Demenze. “Una vera e propria follia politica. Le intenzioni di chi, in un momento di emergenza sanitaria globale, propone di abbandonare una delle istituzioni internazionali più importanti per la salute pubblica, possono essere definite solo in questo modo”.
L’OMS, infatti, non è solo un organismo di regolamentazione, ma una rete di supporto che guida la comunità mondiale nella prevenzione e gestione di malattie, nelle politiche sanitarie e nella promozione della salute a livello globale. L’idea che l’Italia possa rinunciare a far parte di tale organismo è, secondo Amalia Bruni, non solo irrazionale, ma pericolosa.
“Uscire da un’istituzione come suggerisce la Lega, seguendo le orme del presidente Usa Donald Trump, significherebbe isolarsi dal resto del mondo in un contesto sanitario che richiede più che mai cooperazione internazionale. Stanno perdendo il contatto con la realtà”, afferma Bruni, invitando il ministro della Salute e il presidente dell’ISS a intervenire e prendere posizione in maniera determinata: “Credo che sia necessaria un’informativa urgente del ministro in parlamento, e la richiesta di convocazione , dal parte del presidente della Regione Roberto Occhiuto della conferenza dei presidenti delle regioni”, incalza Bruni.
“Non possiamo certo permetterci di rinunciare agli strumenti e alle conoscenze che ci sono stati messi a disposizione da anni di lavoro scientifico e collaborazioni internazionali. La politica della Lega va in una direzione che mette a rischio non solo la salute dei cittadini italiani, ma anche la credibilità dell’Italia come nazione responsabile nel panorama mondiale“, conclude la consigliera Bruni.
Crotone: il Consigliere Alecci critica il nuovo atto aziendale dell’Asp
Il Consigliere Regionale Ernesto Alecci critica la scelta fatta dal Commissario Straordinario Antonio Brambilla sul nuovo atto aziendale dell’Asp di Crotone. Il Consigliere ritiene che le risorse sarebbero potute essere impiegate in maniera più utile.
“Reputo quanto meno inopportuna (ma gli aggettivi potrebbero essere tanti…) la scelta fatta dal Commissario Straordinario Antonio Brambilla riguardo l’organizzazione dell’evento serale per la presentazione del nuovo atto aziendale dell’Asp di Crotone. In un momento di grande pressione per la Sanità calabrese, e per quella pitagorica in particolare, appare davvero senza logica organizzare un evento privato con tanto di cena all’interno di un ristorante per una cerchia ristretta di sessanta invitati, ancor di più, utilizzando soldi pubblici prelevati direttamente dal bilancio Asp. Non si tratta e non si può trattare la cosa come se fosse una normale convention aziendale o un meeting di una qualsivoglia ditta privata. L’atto aziendale dell’Asp di Crotone è il documento principale per comprendere “lo stato di salute” della sanità del territorio e gli obiettivi per i prossimi anni per il miglioramento delle prestazioni. Un documento fondamentale che necessiterebbe della massima visibilità possibile, con l’obiettivo di fornire dati e notizie confortanti soprattutto ai tanti cittadini del territorio, spesso costretti a confrontarsi con una sanità precaria e deficitaria.
Per quanto riguarda la cifra utilizzata per questa particolare “cena di gala”, è certamente ridotta… di fatto 6 mila euro non possono risolvere il destino di un’azienda sanitaria provinciale. Tutto vero, però è evidente che la stessa cifra poteva essere utilizzata per interventi più utili, come l’ammodernamento degli ascensori dell’ospedale “San Giovanni di Dio”, la sistemazione delle sale d’attesa, la copertura di fili elettrici scoperti in bella vista, e altre situazioni poco decorose che ho avuto modo di riscontrare durante il mio ultimo sopralluogo nel nosocomio pitagorico solo qualche settimana fa. Chi ha l’onore e l’onere di amministrare un ente pubblico così importante per la popolazione deve anche confrontarsi con il peso delle proprie scelte, nell’ottica dell’efficienza, dell’efficacia, ma anche della chiarezza e della sobrietà. Chi prende certe decisioni a certi livelli lo deve fare per conto e in favore dei cittadini calabresi, credo sia opportuno non dimenticarlo mai!”, dichiara il Consigliere Regionale Ernesto Alecci.
Neonata rapita a Cosenza: coniugi fermati in carcere per l’udienza convalida
Sono arrivati in carcere a Cosenza per l’interrogatorio di garanzia e l’udienza di convalida Moses Omogo Chidiebere e Rosa Vespa, di 43 e 51 anni, marito e moglie, lui di origini nigeriane e lei italiana, accusati di aver rapito una bimba di appena un giorno dalla clinica Sacro Cuore di Cosenza.
La piccola è stata ritrovata dopo tre ore dalla Polizia.
Prima dei coniugi sono entrati nel carcere Sergio Cosmai, dove si svolgerà l’udienza di convalida, i loro legali, gli avvocati Gianluca Garritano e Teresa Gallucci.
L’accusa nei confronti di Rosa Vespa e Acqua Moses è di sequestro di persona.
La dinamica del rapimento è stata ricostruita grazie alle immagini riprese dalle telecamere di sicurezza della clinica
Caso Almasri: l’avvocato Li Gotti denuncia la Premier ed i Ministri Nordio, Piantedosi e Mantovano
Favoreggiamento personale e peculato. Sono questi i reati per i quali l’avvocato Luigi Li Gotti, sottosegretario alla Giustizia nel governo Prodi dal 2006 al 2008, ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica di Roma contro la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, i ministri dell’Interno e della Giustizia, Matteo Piantedosi e Carlo Nordio, ed il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, titolare della delega ai servizi segreti, in merito alla liberazione di Osama Almasri, dopo il suo arresto a Torino, chiedendo che sulla vicenda “vengano svolte specifiche indagini”.
Secondo l’avvocato Li Gotti, che é stato anche senatore in quota Italia dei valori, “il reato di favoreggiamento personale viene commesso da chiunque aiuta taluno a eludere le investigazioni dell’autorità, comprese quelle svolte da organi della Corte penale internazionale, o a sottrarsi alle ricerche effettuate dai medesimi soggetti. La norma è stata aggiornata nel 2022 proprio riguardo alle investigazioni della Corte penale internazionale”.
L’avvocato Li Gotti, che è stato anche il difensore di Tommaso Buscetta dopo la sua decisione di collaborare con la giustizia, sostiene che “nella vicenda Almasri é stato commesso anche il reato di peculato per l’utilizzo di un aereo di Stato italiano per riportare il comandante libico nel suo Paese”.