Sebastiano Plutino
Comune di Reggio: aperto l’avviso pubblico per l’assistenza agli anziani
L’Ambito Territoriale Sociale (ATS) di Reggio Calabria è lieto di annunciare l’apertura di un Avviso pubblico per l’individuazione di soggetti del Terzo Settore (ETS) interessati a partecipare alla co-progettazione e alla gestione di attività e interventi nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 5 “Inclusione e coesione”, Componente 2 “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore”, Sottocomponente 1 “Servizi sociali, disabilità e marginalità sociale”.
Questo avviso è specificamente focalizzato sull’Investimento 1.1 “Sostegno alle persone vulnerabili e prevenzione dell’istituzionalizzazione degli anziani non autosufficienti”, Sub Investimento 1.1.2 “Autonomia degli anziani non autosufficienti”, e comprende le Azioni A1 e A2.
Il presente avviso invita gli Enti del Terzo Settore a presentare candidature per partecipare alla co-progettazione di progetti finalizzati a garantire l’autonomia degli anziani non autosufficienti attraverso la realizzazione di interventi mirati sul territorio comunale. In particolare, l’obiettivo è quello di sviluppare progetti diffusi che comprendano appartamenti singoli non integrati in strutture residenziali, fornendo dotazioni strumentali tecnologiche per garantire l’autonomia degli anziani e potenziare la rete integrata dei servizi legati alla domiciliarità.
Oggetto e finalità della co-progettazione
L’Avviso ha come oggetto la candidatura degli ETS per la partecipazione al procedimento di co-progettazione indetto dall’ATS di Reggio Calabria, volta a garantire la permanenza degli anziani presso il proprio domicilio ed a prevenire l’istituzionalizzazione. Le proposte progettuali dovranno contenere elementi innovativi e pratici per l’implementazione di spazi abitativi riqualificati, supportati da strumenti tecnologici che facilitino il collegamento alla rete dei servizi sociosanitari e sociali. Le azioni A1 e A2 si concentrano sulla riqualificazione degli spazi abitativi e sul potenziamento della rete di servizi per la domiciliarità, con l’obiettivo di promuovere il benessere psico-relazionale degli anziani.
Le proposte progettuali devono mirare a:
1. Garantire la permanenza degli anziani presso il proprio domicilio, potenziando l’assistenza domiciliare e minimizzando il rischio di isolamento.
2. Promuovere interventi che stimolino le capacità residue degli anziani, supportando altresì le azioni di cura dei familiari.
3. Creare un contesto abitativo attrezzato che consenta agli anziani di mantenere una vita autonoma e dignitosa.
Le proposte che verranno presentate saranno valutate sulla base di criteri di innovatività, efficacia e sostenibilità, con l’intento di selezionare l’ETS che contribuirà maggiormente al raggiungimento degli obiettivi del PNRR. L’ETS selezionato avrà la responsabilità di collaborare alla definizione di un progetto definitivo, che sarà successivamente realizzato in regime di convenzione.
Il termine per la presentazione delle candidature è fissato alle ore 12:00 del 18/02/2025.
Gli ETS interessati sono invitati a consultare il bando completo e a preparare le loro proposte in conformità con le linee guida delineate nell’Avviso pubblico.
È fondamentale che le proposte siano sottoposte entro i termini stabiliti.
Siamo convinti che attraverso la collaborazione tra Enti del Terzo Settore e le istituzioni locali, si possano realizzare progetti di grande impatto sociale, in grado di migliorare la qualità della vita degli anziani e delle loro famiglie nella nostra comunità.
Catania: protesta dei penalisti calabresi durante il Maxi-processo “Rinascita Scott”
Trenta minuti di sospensione, per protesta, sono stati proclamati e attuati dagli avvocati calabresi in occasione della prima udienza del processo d’Appello scaturito dall’operazione “Rinascita-Scott” che vede imputate 236 persone accusate a vario titolo di associazione mafiosa, armi, estorsioni, usura, intestazioni fittizie, spesso con l’aggravante della mafiosità. I presidenti delle camere penali della Calabria, nell’aula bunker di Bicocca, hanno esposto un cartello recante le frasi “Stop al gigantismo giudiziario, non trattiamo numeri”, “No alla delocalizzazione dei processi”, “La giustizia torni nei tribunali, No agli hangar”, “Processi di massa, negazione dei diritti” e contemporaneamente è stato letto il testo con il quale si preannunciava la protesta organizzata dalle Camere penali calabresi.
“Abbiamo subito il trattamento degli asserviti – hanno sostenuto i penalisti calabresi – quando hanno imposto l’agenda ossessiva da 170 udienze all’anno in media per sostenere la marcia forzata a garanzia della permanenza in vincoli dei presunti innocenti; abbiamo subito il trattamento degli invisibili senza diritto di interloquire nemmeno sulle precondizioni per l’esercizio dignitoso dei diritti difensivi quando ci hanno negato anche l’opportunità di esprimere risposte puntuali o di vista nel calendario delle massime pene e punto le unilaterali distopiche soluzioni per risolvere alla meglio l’agibilità dell’hangar lametino. Sulla testa degli imputati e dei loro avvocati anche l’obbligatoria udienza di massa verso sedi lontane. Sui loro diritti si scarica il fallimento dell’organizzazione militare della giustizia penale calabrese; abbiamo accettato le regole aberranti del processo dematerializzato e ci hanno negato anche i “diritti minorati” contemplati dal simile processo tecnologico della contemporaneità”. I penalisti hanno osservato inoltre che “nel sistema di gestione militare dei maxi processi, i numerosi colleghi che non hanno scelto di partecipare al processo a distanza, prima hanno scoperto una nuova regola, quella dell’avvocato da collegare dal carcere più vicino a casa sua poi, 48 ore prima dell’inizio della causa, si sono visti revocare l’umiliante invito a presentarsi in carcere”.
Da qui la decisione di manifestare, hanno aggiunto: “Ccontro l’intollerabile degenerazione del sistema della ‘Calabria Giudiziaria’ e anche per i giudici che dovrebbero soffrire, come noi, la mortificazione del loro ruolo, che non si può esprimere in sintonia con l’alta funzione che esercitano solo se garantita la dignità dell’imputato e del suo difensore”. (ANSA).
Fibercop: tecnici al lavoro per riparare la linea telefonica, danneggiata dal maltempo
Quindici squadre di tecnici specializzati di FiberCop e delle imprese appaltatrici sono al lavoro, dal tardo pomeriggio di ieri, in diverse località della Calabria per riparare i danni alla rete telefonica provocati dal maltempo. Le forti piogge che hanno colpito la regione hanno infatti provocato frane e allagamenti con ripercussioni sulle infrastrutture di rete.
Impatti e disservizi sono attualmente in corso nei comuni di Squillace, Stalettì, Palermiti, Vallefiorita, Amaroni e Girifalco (in provincia di Catanzaro), interessando circa 3.000 utenze.
In particolare, a Copanello (Catanzaro) una frana ha danneggiato le infrastrutture e i pali delle telecomunicazioni. Inoltre, l’edificio della centrale telefonica di Squillace (Catanzaro) è stato allagato, causando un’interruzione dei servizi telefonici.
FiberCop, in qualità di gestore dell’infrastruttura di rete digitale più estesa del Paese, ha già provveduto ad informare la Prefettura di Catanzaro degli interventi in corso. I tempi di ripristino sono in corso di valutazione.
Reggio: arrestato giovane per rapina e resistenza al pubblico ufficiale
I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Reggio Calabria hanno arrestato un giovane di origine marocchina, irregolare sul territorio italiano, per rapina, resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale.
L’episodio si è consumato all’interno di un supermercato di una nota catena italiana. Il soggetto, già noto alle forze dell’ordine, ha prelevato generi alimentari e alcolici dagli scaffali, tentando poi di oltrepassare le casse senza pagare. Alla vista del personale di sicurezza, invece di fermarsi, ha reagito con violenza, scagliandosi contro un dipendente e ingaggiando una colluttazione nel disperato tentativo di guadagnarsi la fuga.
L’immediato intervento dei Carabinieri ha dato il via a un inseguimento a piedi per le vie del centro storico. Il malvivente ha tentato il tutto per tutto, ma la rapidità e la determinazione degli uomini dell’Arma hanno avuto la meglio. Bloccato dopo pochi minuti, ha opposto una forte resistenza, ma è stato prontamente immobilizzato. Nel frattempo, la refurtiva – che aveva gettato via durante la fuga – è stata recuperata e restituita ai proprietari.
Alla luce della sua condizione di irregolarità sul territorio nazionale e della pericolosità del suo comportamento, l’uomo è stato trasferito presso la locale Casa Circondariale reggina, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Questo episodio sottolinea, ancora una volta, l’importanza della presenza costante delle forze dell’ordine nel contrasto alla criminalità e nella salvaguardia della sicurezza della comunità reggina, dimostrando come la prontezza di intervento possa fare la differenza nel garantire ordine e legalità.
Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e per il giovane vale il principio di non colpevolezza fino a condanna definitiva.
La Guardia costiera ha tratto in salvo 130 migranti che si trovavano a bordo di una piccola imbarcazione da pesca partita il 30 gennaio dalla Turchia e intercettata a 110 miglia a sud di Crotone.
L’operazione di salvataggio, rivelatasi molto complessa a causa delle condizioni meteomarine, é stata messa in atto da due motovedette, la Cp 303 distaccata a Roccella Jonica e la Cp 321 della Guardia costiera di Crotone.
L’intervento é scattato dopo che dall’imbarcazione é stato lanciato un Sos con un telefono satellitare.
Nel momento in cui l’imbarcazione é stata intercettata, il mare era forza 5, con vento a 45 nodi e onde altre sei metri.
Il personale della Guardia Costiera ha trasbordato non senza difficoltà i migranti su una motovedetta, che é giunta nel porto di Crotone dopo sette ore di navigazione nel mare in tempesta.
Il gruppo di migranti, che includeva 27 donne e 30 minori, sei dei quali non accompagnati, é composto in gran parte da afghani ed iraniani. C’erano inoltre nove iracheni e sei pachistani.
Le operazioni di assistenza a terra dei migranti sono state coordinate dalla Prefettura di Crotone. Lo staff sanitario dell’Ufficio vulnerabilità dell’Azienda sanitaria provinciale ha disposto il ricovero in ospedale di una donna incinta e di un uomo disabile. Tutte le persone sbarcate erano in condizione di ipotermia.
Ad assisterle, dopo le attività di controllo svolte dall’Ufficio immigrazione della Questura di Crotone, il personale della Croce rossa italiana, della Misericordia e della Protezione civile regionale.
I migranti sono stati condotti nel centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto.
“A nome della Cgil Area Vasta, desidero porgere il benvenuto e i più sinceri auguri di buon lavoro al nuovo Procuratore della Repubblica, Salvatore Curcio, insediatosi sabato nel capoluogo calabrese. La sua nomina rappresenta un’opportunità importante per Catanzaro e per l’intera Calabria, una terra che ha bisogno di istituzioni forti, credibili e vicine ai cittadini”. È quanto afferma Enzo Scalese, il segretario generale della Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia.
“Fin dal suo primo incontro con la città, il Procuratore Curcio ha dimostrato di portare con sé un’aria nuova. Un volto umano, lontano dai cliché di un’autorità repressiva, e una visione chiara: quella di una giustizia che rispetta le tutele costituzionali e che mette al centro le persone. “La credibilità nasce dalla coerenza”, ha detto Curcio: già dalle sue prime parole, il Procuratore Curcio ha lasciato trasparire una forte volontà di agire con equilibrio e trasparenza, valori che sono la base per costruire un rapporto di fiducia con la comunità. Un impegno che non può che essere accolto con favore da chi, come noi, crede in una giustizia che sia strumento di crescita e di riscatto per il territorio”, afferma ancora Scalese.
“La Calabria è una regione che ha vissuto e vive ancora sfide complesse, legate alla criminalità organizzata, alla mancanza di opportunità e a un senso di abbandono che spesso si trasforma in sfiducia verso le istituzioni. In questo contesto, il ruolo della Procura è cruciale. Non solo come presidio di legalità, ma anche come punto di riferimento per chi crede nel cambiamento e nella possibilità di costruire un futuro migliore. Siamo certi – conclude Scalese – che il Procuratore Curcio saprà interpretare questo ruolo con la giusta determinazione e sensibilità. La sua esperienza, unita a un approccio umano e attento alle esigenze del territorio, rappresenta una speranza concreta per tutti coloro che credono in una giustizia equa, trasparente e al servizio della comunità”.
Reggio: il Col. Misceo presenta il Bilancio 2024 dei Carabinieri Forestali
Si è tenuta questa mattina presso il “Castello Aragonese” di Reggio Calabria la conferenza stampa dei Carabinieri Forestali. Il Comandante regionale, Col. Giovanni Misceo ha illustrato il bilancio dell’attività dell’Arma Forestale in Calabria e Sicilia. Per l’occasione è stato anche presentato il calendario CITES 2025 del Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari Carabinieri. Il calendario è quest’anno dedicato al continente sudamericano con le sue bellezze e vulnerabilità, rappresentato da dodici specie animali e vegetali a rischio di estinzione, tutelate dalla Convenzione di Washington, che attraverso le loro splendide immagini ci accompagneranno in un viaggio lungo un anno alla scoperta di un continente ricco di risorse naturali.
L’evento di questa mattina ha visto la presenza delle locali istituzioni civili e militari e la partecipazione di una rappresentanza degli alunni del Convitto Nazionale di Stato “T. Campanella” di Reggio Calabria.
Anche nel 2024 i Reparti della specialità Forestale dell’Arma dei Carabinieri di Calabria e Sicilia, hanno condotto un’azione di prevenzione e contrasto agli illeciti forestali, ambientali e agroalimentari, secondo una consolidata sinergia con i Comandi Territoriali dell’Arma, mirata a contenere le aggressioni antropiche alle risorse naturali, alla biodiversità, al paesaggio e al patrimonio forestale.
Tra i principali fattori di rischio per le matrici ambientali verso cui si riversa la strategia operativa dell’Arma Forestale, si registrano gli attacchi al territorio, gli incendi boschivi, questi ultimi tra le principali cause dell’aggravamento del dissesto idrogeologico, le diverse forme di illecita gestione dei rifiuti, tra cui le combustioni ed il traffico organizzato, gli inquinamenti ambientali, tutte fonti di alterazioni sistematiche degli habitat e degli ecosistemi naturali, di forte perturbazione per l’ambiente, il suolo, i corsi d’acqua ed i mari, con preoccupante conseguenze per la qualità della vita e la salute dei cittadini.
Complessivamente, sono stati oltre 58.000 (di cui oltre 1500 in Sicilia), i controlli eseguiti e finalizzati alla prevenzione delle citate criticità, in marcata crescita rispetto ai 52.000 circa dell’annualità 2023 (+ 12%).
A tale intenso e mirato sforzo operativo, si correla l’accertamento di oltre 1.780 reati ambientali, con 1.383 persone denunciate, numeri sostanzialmente in linea con la precedente annualità, di 585 sequestri penali, +20% rispetto al 2023, nonché di 1.936 illeciti amministrativi, per un totale di sanzioni inflitte pari a € 2.685.329, + 5 % rispetto al 2023. Significativo è stato il numero delle persone arrestate, pari a 30 (erano stati 7 nel 2023), in tema di inquinamento ambientale, gestione illecita di rifiuti e illecita gestione di piantagioni di cannabis.
Anche nella stagione 2024, 5.502 volanti verdi dei Carabinieri Forestali hanno solcato il territorio regionale calabrese nell’ambito del Servizio di Prevenzione ed Emergenza Ambientale 1515, svolto quotidianamente per il monitoraggio ed il controllo del territorio, con particolare riferimento alle aree di maggior pregio naturalistico, e volto ad assicurare riscontro alle richieste di intervento formulate direttamente dagli utenti, tramite il numero verde 1515 ovvero il 112, per ogni genere di aggressione alle matrici ambientali e forestali.
Questo Servizio è stato anche capitalizzato per le finalità di controllo delle Aree Protette, quale tradizionale impegno cui l’Arma Forestale assolve ai fini della salvaguardia e conservazione della biodiversità animale e vegetale nei Parchi Nazionali, nelle Riserve dello Stato e nei territori protetti regionali, nonché nei siti della Rete Natura 2000, che rappresentano, nel loro complesso, il più ampio sistema integrato di protezione e conservazione delle risorse naturali.
Tra i Settori di intervento, primaria è stata l’attenzione rivolta alla Tutela del Territorio, dove si registra un sensibile aumento rispetto al 2023 (+35%), degli importi delle sanzioni amministrative inflitte, pari a 982.721 euro, pur con una riduzione rispetto al 2023 del numero dei reati accertati a carico di persone note
(-18%). In tale ambito operativo rientrano la prevenzione e la repressione degli illeciti in tema di utilizzazioni boschive, tagli e furti di piante, tutela del vincolo idrogeologico, polizia fluviale e pascolo. La storica dedizione della specialità forestale verso tale Settore è dettata dall’importanza che le relative norme rivestono ai fini della conservazione dell’assetto del suolo, la cui integrità è continuamente minata dalle deturpazioni che vengono poste in essere in danno dei boschi e del suolo in generale attraverso, appunto, le illecite utilizzazioni boschive ovvero i tagli abusivi o furtivi di piante, ed il mancato rispetto del vincolo idrogeologico.
Sempre finalizzata alla Tutela del Territorio, è la massiva attività che l’Arma dei Carabinieri ha condotto anche nell’anno trascorso, nel campo degli Incendi Boschivi: pur rimanendo uno dei fenomeni di maggiore criticità per la Regione, nel 2024 si è registrato un netto calo della superfice boscata percorsa dal fuoco, scesa dai 7176 ettari del 2023 ai 5833 ettari nel 2024. In tale contesto operativo, che vede il Comando Legione Carabinieri e il Comando Regione Carabinieri Forestale, parte di un Accordo di Programma stipulato con l’Ente Regione Calabria, i Reparti dei Carabinieri Forestali operanti su tutto il territorio regionale, ivi compresi i Parchi e le Riserve Naturali dello Stato, anche qui in stretta sinergia operativa con l’Arma Territoriale, hanno assicurato il proprio qualificato contributo, in particolare, in fase di prevenzione degli illeciti connessi agli incendi, attraverso uno schieramento fisso giornaliero di un numero consistente di equipaggi nelle aree di maggiore e significativo pregio naturalistico, eseguendo 2.280 controlli con un incremento del 22% rispetto all’anno 2023.
Sempre in tale settore d’intervento, giova ricordare che, in attuazione delle norme scolpite in seno all’art. 7 del D. Lgs. n.177/2016, che, come noto, ha traslato i compiti di lotta attiva agli incendi boschivi al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, l’attività dei Carabinieri Forestali in Calabria si è tradotta anche:
- nella partecipazione al presidio della Sala Operativa Unificata Regionale di Catanzaro-Germaneto, costituita dall’Ente Regione Calabria, e alla istituita Control-Room regionale: al riguardo, l’analisi delle immagini pervenute in tale cabina di regia, fornite dai droni, ha consentito il perseguimento più mirato delle finalità di polizia amministrativa o giudiziaria di competenza;
- nel controllo sul rispetto delle misure di prevenzione A.I.B. a carico dei privati e degli Enti pubblici, con particolare riferimento alla realizzazione delle fasce antincendio previste dalle legislazioni nazionali e regionali, ovvero dalla decretazione d’urgenza regionale, in occasione del periodo di grave pericolosità: su tale fronte sono state inflitte sanzioni per un ammontare di oltre 211.000 euro;
- nella perimetrazione post incendio delle aree percorse dal fuoco, con relativa derivazione sulle stesse dei vincoli scolpiti in seno alla L.353/2000 e conseguente supporto ai Comuni in sede di istituzione e aggiornamento del catasto incendi, nonché nella verifica del rispetto di tale adempimento a cura degli stessi Enti;
Preme ancora ricordare che, oltre alla attività di prevenzione, l’impegno dei Forestali è istituzionalmente diretto alla repressione degli illeciti connessi agli incendi boschivi, mediante una complessa attività di polizia giudiziaria caratterizzata dall’impiego di peculiari tecniche investigative. Nel corso della campagna estiva antincendi boschivi, è stata operativa anche la “Task Force incendi boschivi“, attivata dalla Sala Operativa del Comando Generale dell’Arma su richiesta di questo Comando, per intervenire su alcuni incendi di particolare gravità che hanno interessato anche il territorio della Sicilia, al fine di elevare e rinforzare i livelli investigativi delle componenti operative presenti sul territorio boscato interessato dal fuoco.
Ed ancora, l’intensa attività posta a Tutela del Territorio è passata anche attraverso un peculiare impegno volto a prevenire e reprimere le violazioni alla normativa edilizio-urbanistica e paesaggistica, quale profonda criticità che mina il territorio regionale. Sul punto si consideri il particolare valore che il bene paesaggio, peraltro di rango costituzionale, assume per particolari ambiti della regione, da qui la particolare attenzione posta per tale obiettivo di tutela.
Tra gli altri settori di intervento, quello dei Rifiuti continua a costituire una delle fonti di maggiore preoccupazione per l’ambiente, come testimonia il numero dei reati, degli arresti e degli illeciti amministrativi accertati. In questo particolare settore, si registra una sensibile diminuzione degli illeciti amministrativi rispetto al 2023
(-43%) pur essendo state inflitte sanzioni amministrative per oltre 398.000 euro, mentre è in aumento il numero delle persone denunciate (+ del 33%), con 10 arresti.
Continuano a preoccupare, in particolare, i fenomeni di illecito smaltimento attraverso gli abbandoni e le combustioni, in particolare nelle aree urbane e periurbane, quali ad es. le fiumare, nonché le discariche abusive ed i depositi incontrollati, tutti fenomeni di particolare perturbazione per l’ambiente e la salute dei cittadini. A quanto precede si aggiungano le numerose e complesse attività d’indagine in corso a cura dei Nuclei Investigativi di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale afferenti anche i traffici illeciti organizzati, alcune delle quali si sono concluse con l’arresto di cinque persone nel reggino e tre nel catanzarese.
Al pari dei Rifiuti, particolarmente attenzionate sono state anche nel 2024 le criticità connesse ai fenomeni di Inquinamento ambientale, quali potenziali cause di gravi danni alle matrici ambientali e di squilibri per l’ecosistema. In questo Settore è aumentato l’importo delle sanzioni amministrative inflitte, pari a oltre 400.000 euro, con un notevole incremento degli illeciti amministrativi (+68%). L’attività in vaglio presenta un trend crescente di illegalità che appare, tuttavia, più agevole contrastare sul piano investigativo grazie agli strumenti normativi costituiti dai cc.dd. Ecoreati introdotti dal Legislatore nel codice penale, con particolare riferimento ai delitti di Inquinamento Ambientale e Disastro ambientale. Anche in tale contesto si colloca la piena sinergia operativa che lega i Reparti dei Carabinieri Forestali a quelli Territoriali: si citano tra tutte le Operazioni congiunte programmate dalla Legione Carabinieri Calabria, denominate “DEEP”, concernente il controllo sui depuratori, “BLACK WATER”, recante accertamenti sulla corretta gestione degli effluenti di allevamento all’interno di aziende zootecniche, e “WAVE”, avente ad oggetto i controlli sui Lidi ed i complessi turistici. In tali contesti operativi, i Carabinieri Forestali hanno assicurato il proprio contributo operativo per i profili afferenti la propria competenza in materia ambientale.
Più in generale, diverse sono state le attività investigative dei Forestali che hanno condotto al sequestro di impianti per attività di smaltimento non autorizzata di rifiuti liquidi connessa all’illecita gestione delle acque reflue anche su terreni naturali. Sul punto si registrano diffuse criticità costituite dal cattivo funzionamento e dalle forti carenze dei sistemi di depurazione, con reti di collettamento non sempre collegate a depuratori e presenza di molti allacci abusivi.
Altro classico settore di competenza della Specialità Forestale, è costituito dalla Tutela della Fauna, nel cui ambito è stato intensificato lo sforzo operativo atto a prevenire e contrastare la pratica del bracconaggio nei confronti della fauna selvatica. In questo Settore non si registrano sostanziali variazioni rispetto al 2023 sia con riferimento al numero degli illeciti amministrativi che dei reati accertati.
E quando si parla di Tutela della Fauna, non si può non evidenziare il contributo che la tradizionale “Operazione Adorno”, organizzata anche nel 2024 dal Raggruppamento Carabinieri CITES, del Comando di Vertice dei Carabinieri Forestali, assicura da anni per il costante ridimensionamento del fenomeno del bracconaggio nel territorio reggino e sullo Stretto in particolare. Ed ancora, sono sempre in primo piano le azioni condotte dai Nuclei Carabinieri CITES per il contrasto ai traffici illeciti delle specie animali e vegetali minacciate di estinzione, per il mantenimento di un elevato livello di diversità biologica. In tale ambito, anche nel 2024, diverse sono state le persone denunciate in quanto sorprese a prelevare esemplari di ghiro (glis glis) mediante l’impiego di trappole di manifattura artigianale, ben occultate all’interno di zone boscate quali habitat ideali per i mammiferi selvatici. In questi casi le denunce sono scattate per i reati di caccia con mezzi non consentiti, nonché detenzione ed uccisione di animali appartenenti a specie protetta CITES.
Sempre alta resta l’attenzione operativa assicurata dai Carabinieri Forestali per la Tutela della Flora, condotta mediante il controllo degli ecosistemi forestali, al fine di prevenire e contrastare i vari fenomeni di illegalità che interessano, ad esempio, l’immissione di legname in commercio da parte degli operatori in violazione delle norme comunitarie (Reg. EUTR) relative alla cd. dovuta diligenza, anche con riferimento alle importazioni di legname da Paesi extra UE. In questo particolare ambito settoriale, si registra un calo degli illeciti amministrativi rispetto al 2023 (- 22%), mentre sostanzialmente invariato è il numero dei reati.
Ed ancora, non di minor rilievo per l’interesse collettivo che riscuote, è il Settore della Sicurezza Agroalimentare, nel quale i Carabinieri sono impegnati nel verificare i processi di produzione e le possibili aggressioni alle risorse agroalimentari regionali. L’attività in commento è stata finalizzata, in particolare, al contrasto della contraffazione dei prodotti agroalimentari, al controllo sulla loro tracciabilità e rintracciabilità lungo tutta la filiera al fine di verificarne la corretta origine e provenienza salvaguardandone la qualità, ed alla repressione delle frodi.
Connessa al settore della Tutela della salute, si segnala un’indagine condotta dal Nucleo Investigativo di Polizia Forestale di Reggio Calabria per conto della Procura della Repubblica reggina, che ha portato all’arresto di 11 soggetti, alcuni dei quali legati alla criminalità organizzata, per la coltivazione e successiva commercializzazione di sostanze stupefacenti (nello specifico, cannabis). La normativa di settore, risalente al 2016, affidava, infatti, al Corpo forestale dello Stato prima e ai Carabinieri Forestali, dopo l’assorbimento dal 1 gennaio 2017, il compito di effettuare i necessari controlli sulle coltivazioni di canapa ai fini della determinazione quantitativa del principio attivo (THC) che, in caso di superamento della percentuale stabilita dalla legge, trasforma la canapa in sostanza stupefacente con le relative conseguenze di natura penale per i coltivatori.
Ed ancora, il Servizio Meteomont. In Calabria sono operative 6 Stazioni Meteomont ubicate tra le vette dei Parchi Nazionali di Sila, Aspromonte e Pollino che fanno parte della Rete di rilevamento Nazionale e che operano sotto il coordinamento del Centro Settore Meteomont di Avellino. Tra i compiti principali del Servizio, si registra il monitoraggio meteonivometrico della stabilità del manto nevoso e degli eventi valanghivi anche ai fini dell’allertamento del pericolo valanghe a supporto del Servizio Nazionale di Protezione Civile.
In ultimo, rientra nel Bilancio 2024, anche l’impegno dell’Arma Forestale dedicato all’educazione ambientale nelle scuole, con una diffusa serie di interventi nei plessi scolastici di Calabria e Sicilia, che hanno coinvolto circa 6.685 studenti appartenenti a 87 istituti. Sul punto, preme citare l’impegno dei Reparti Carabinieri Biodiversità, che anche nel 2024 hanno portato avanti un progetto nazionale di messa a dimora nelle scuole dell’Albero di Falcone, piante, cioè, ottenute dalla duplicazione delle talee prelevate dal Ficus magnolia che cresce nei pressi della casa del giudice assassinato dalla mafia nel 1992, e che rappresenta il simbolo dell’impegno delle Istituzioni per l’affermazione della legalità nella società. Suggello di tutte le citate iniziative è stata la celebrazione della Giornata Nazionale dell’Albero, celebrata lo scorso 21 novembre a San Luca (RC), presso il Santuario della Madonna di Polsi nell’ambito di un progetto Nazionale di Educazione Ambientale denominato, “Un Albero per il Futuro”.
Con tali iniziative il Comando Regione Carabinieri Forestale “Calabria”, intende promuovere una più diffusa adesione da parte delle nuove generazioni alla legalità ambientale, nell’ambito del consolidato e proficuo rapporto di collaborazione con il mondo della Scuola.
Reggio: la “British School” organizza un aperiPARTY per migliorare la lingua
Reggio Calabria, con la crescente affluenza di turisti, si trova davanti a una nuova sfida: sfruttare al meglio le opportunità offerte dal turismo internazionale. Una delle competenze più richieste è senza dubbio la conoscenza dell’inglese, che permette di interagire con i visitatori, valorizzare il potenziale economico e culturale della città e, allo stesso tempo, aprire le porte al mondo. Non solo è utile per interagire con chi arriva in città, ma consente anche di viaggiare, esplorare nuove culture e fare esperienze all’estero. Tuttavia, chi non ha una solida conoscenza della lingua rischia di non poter cogliere queste opportunità.
Per rispondere a questa esigenza, il 7 febbraio 2025 alle ore 19:30, presso SCIAURU in Via Aschenez, 95, si terrà l’evento aperto a tutti AperiPARTY con l’inglese, organizzato dalla ih “BRITISH SCHOOL” in collaborazione con Sciauru, pensato per migliorare il vocabolario e l’approccio alla lingua inglese. In un ambiente informale e, i partecipanti avranno l’opportunità di praticare l’inglese con insegnanti qualificati e con altri appassionati della lingua, in un contesto che stimola la comunicazione, l’interazione e la possibilità di fare nuove amicizie.
Oltre a migliorare le proprie competenze linguistiche, i partecipanti potranno infatti incontrare persone con interessi simili, creando nuovi legami e condividendo esperienze in un ambiente positivo e accogliente. Questo aspetto relazionale rende l’evento ancora più speciale, dando l’opportunità non solo di crescere linguisticamente, ma anche di allargare la propria rete sociale.
L’evento rappresenta non solo un’opportunità per fare pratica con l’inglese, ma anche un’occasione per riflettere sul valore della lingua come strumento per cogliere le opportunità che il turismo porta con sé. Chi sa comunicare efficacemente in inglese ha maggiori chance di entrare in contatto con turisti, professionisti e nuove realtà internazionali, mentre chi non sviluppa questa competenza rischia di rimanere ai margini di un mercato che, oggi più che mai, è globale. Inoltre, la conoscenza dell’inglese apre la possibilità di viaggiare, di esplorare nuovi luoghi, di fare esperienze uniche e di crescere sia personalmente che professionalmente.
AperiPARTY con l’inglese rientra tra le numerose attività sociali e ludiche organizzate dalla IH British School, pensate per coinvolgere non solo gli studenti della scuola, ma anche il pubblico esterno. L’evento si propone di avvicinare la comunità locale all’inglese, creando occasioni di apprendimento informali, piacevoli e socializzanti.
Dettagli dell’evento:
- Data: 7 febbraio 2025
- Ora: 19:30
- Location: SCIAURU, Via Aschenez, 95, 89125 Reggio di Calabria RC
Per maggiori informazioni e per registrarsi: https://www.britishschoolrc.com/sbw
Un’opportunità imperdibile per tutti coloro che desiderano migliorare il proprio inglese, fare nuove amicizie, viaggiare e cogliere le opportunità che il turismo internazionale offre a Reggio Calabria.
trasferiti in altre strutture.
Fino a qui pare nulla di strano se non fosse che meno di due anni fa, nel maggio 2023, era stata riaperta la nuova dialisi e pochi mesi prima era stato ristrutturato un intero piano con nuovi posti letto.
Inoltre vi era stato l’ammodernamento delle sale operatorie con l’adeguamento alle normative vigenti.
Mi chiedo come è possibile spendere soldi pubblici per adeguare e ripristinare reparti e sale operatorie e dopo meno di 24 mesi chiudere un intero Ospedale che invece doveva e deve essere restituito ai cittadini per i servizi essenziali”, interviene duramente con queste parole, Graziano Di Natale, già consigliere regionale della Calabria, in seguito alla notizia di chiusura della struttura ospedaliera di Rogliano.
Rogliano è l’unica struttura di primo intervento, più vicina, alla quale afferiscono pazienti da zone dell’entroterra montano”,conclude Di Natale.
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