Sono oltre venti le attività di ripristino della viabilità metropolitana, a seguito dell’emergenza maltempo, eseguiti dalla società Castore spa, tra il 17 e 18 gennaio, per conto della Città Metropolitana. Si tratta dei primi interventi effettuati dalla società in house, dopo che è stato sottoscritto il Contratto di servizio voluto dal sindaco Giuseppe Falcomatà ed approvato dal Consiglio metropolitano, che prevede l’affidamento delle attività di manutenzione ordinaria delle strade di competenza metropolitana. L’accordo ha consentito inoltre l’assorbimento di 12 dipendenti dell’accordo quadro per la manutenzione stradale. Gli interventi, coordinati con il settore Viabilità di Palazzo Alvaro, con il vicesindaco Carmelo Versace delegato alla Viabilità, hanno consentito in tempi rapidi di intervenire su numerose strade provinciali interne, danneggiate anche da frane e smottamenti causati dalla forte ondata di maltempo di livello ‘rosso’. I maggiori disagi si sono registrati soprattutto in quelle zone gravemente danneggiate dagli incendi del 2021 che hanno lasciato senza la protezione naturale, di piante ed alberi, molti terreni. Si tratta di zone che ancora attendono i fondi ‘ristoro’ da parte del governo nazionale e proprio per questo a maggiore rischio idrogeologico. Di seguito l’elenco degli interventi effettuati da Castore spa per conto della Città Metropolitana tra il 17 e 18 gennaio: SP 49 dism: caduta grosso albero sulla carreggiata (str. Molochio-Terranova) – strada chiusa con ordinanza sindaco; SP 30: rimozione albero caduto sulla carreggiata; SP 41: rimozione alberi sulla carreggiata (str. per Galatro); SP 22: rimozione albero e massi caduti sulla carreggiata (str. per Masella) e rimozione cancellata sulla sede stradale (100 mt. prima imbocco SS 106); SP 2 bis: rimozione alberi caduti sulla carreggiata; SP 72 / SP 73 / SP 2 dir. / SP 109 / SP 74 / SP 1 / SP 71 / SP 69 (Samo-Casignana-Mandanici); SP 82 (Locri-Antonimina): monitoraggio per verifica esistenza situazioni di pericolo; SP 60: rimozione palo Telecom caduto sulla carreggiata (str. Laureana-bivio Arceri); SP 1: rimozione alberi caduti sulla carreggiata (str. Locri-Canolo c.da Mandolara-Monaci); SP 34 dism: rimozione alberi caduti sulla carreggiata (str. Cirello-Quarantano); SP 19: rimozione massi caduti sulla carreggiata (str. Solano-Bagnara); SP 60: rimozione albero caduto su parabrezza auto; SP 54 dism: caduta alberi sulla carreggiata (str. Ponte Toscano-S. Georgia) – strada chiusa; Pedemontana Cittanova-San Giorgio Morgeto: rimozione alberi caduti sulla carreggiata; SP 52 dism: caduta alberi sulla carreggiata (str. bivio Calabretto-Lubrichi); SP 60: rimozione alberi caduti sulla carreggiata; SP 34 dism: rimozione albero caduto sulla carreggiata; SP 49 dism: rimozione grosso albero sulla carreggiata (str. Molochio-Terranova); SP 72: messa in sicurezza per albero caduto sulla carreggiata; – SP 1: rimozione albero caduto sulla carreggiata (loc. Mandolara) e rimozione alberi e piccola frana sulla sede stradale; SP 82: rimozione piccola frana sulla sede stradale; SP 64: rimozione frana (da Km 2,00 a Km 5,00), altri interventi risolutivi sulle SS.PP. 65-66-68-69-70-71-72-73-74- 82 – 109 DIR – 01- 02 DIR.
Sebastiano Plutino
Giuramento degli Allievi Carabinieri a Reggio, Princi “Profonda emozione”
“Il Giuramento degli Allievi Carabinieri è sempre un momento di profonda emozione. Anche oggi la solenne cerimonia ha messo in evidenza il grande senso di appartenenza, dovere e responsabilità di 763 Allievi, giovani che hanno scelto di dedicare la propria vita al servizio della comunità”. Lo afferma Giusi Princi, eurodeputata FI – PPE, presente oggi alla cerimonia del Giuramento degli Allievi Carabinieri del 143° Corso formativo – 3° ciclo, che si è svolta nella Caserma “Fava e Garofalo”, sede della Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria.
“L’Arma dei Carabinieri – prosegue Princi – da sempre rappresenta i territori tutelando i diritti dei cittadini e salvaguardando la sicurezza di tutti. L’impegno delle donne e degli uomini dell’Arma è un pilastro fondamentale nella tutela della legalità e della pace, valori che l’Unione Europea promuove ogni giorno. La cerimonia di giuramento – afferma l’eurodeputata calabrese – è certamente un momento significativo per gli Allievi che, al termine di un intenso percorso di formazione e addestramento, si impegnano a servire lo Stato e i cittadini con coraggio e dedizione. A loro vanno i miei più sinceri auguri per un futuro ricco di successi”.
“Complimenti – aggiunge Giusi Princi – alla Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria, al Comandante delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri, generale La Gala, e al Comandante della Legione Allievi Carabinieri, generale Lorenzoni. Se la scuola è diventata un’eccellenza a livello nazionale – conclude – è sicuramente grazie alla professionalità, al rigore e alla credibilità di chi dirige e accompagna al meglio le giovani leve”.
Consiglio Comunale aperto sull’Emergenza Idrica, Lo Schiavo: “Grave l’assenza di Sorical”
«In qualunque ragionamento che si voglia affrontare sul problema idrico che riguarda la città di Vibo Valentia, occorre, a mio avviso, focalizzare l’attenzione sui due principali aspetti di questa problematica: uno è quello della potabilità dell’acqua, l’altro quello della carenza d’acqua. Essi rappresentano i due lati di una stessa medaglia, entrambi prioritari, a cui si somma l’aspetto della distribuzione sia sulla condotta che dal bacino di approvvigionamento dell’Alaco porta l’acqua in città, sia in riferimento alle condizioni della rete idrica comunale. Ognuno di questi aspetti rimanda a competenze e responsabilità precise».
Lo ha detto, intervenendo nel corso del Consiglio comunale aperto convocato, al Comune di Vibo Valentia, per discutere dell’emergenza idrica, il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo, presidente del Gruppo misto – Liberamente progressisti.
«La legge regionale n. 10 del 2022 – ha continuato Lo Schiavo – ha istituito in Calabria l’Autorità che si occupa in maniera integrale del servizio idrico, dei rifiuti e della depurazione. La maggioranza regionale ha così costituito un nuovo Ente, Arrical, una multiutility alla quale ha poi offerto come braccio operativo un ente regionale preesistente, Sorical, che già dal 2004 aveva però accumulato una serie di debiti che l’hanno portato in liquidazione e quasi al tracollo. Arrical, quindi, è stata costituita principalmente allo scopo di per poter attingere ai fondi del Pnrr che hanno come destinatarie solo le società che siano in mano interamente pubblica. Quindi, la nascita di Arrical è stata accelerata proprio per partecipare ai bandi Pnrr ma, ad oggi, ancora si attende di vedere un vero e proprio cambio di passo. In questo Consiglio, oggi, c’è un convitato di pietra, ed è Sorical. L’acqua fornita da Sorical alla città di Vibo Valentia e a tanti comuni della provincia (quella proveniente dal bacino dell’Alaco), intanto, è classificata al livello 3, vale a dire potabile solo sotto un “trattamento spinto”. Le condutture di Sorical, inoltre, sono in grave difetto di manutenzione, necessitano di ammodernamento e puntualmente portano a carenze sistematiche nella nostra città. Il 12 gennaio del 2022 una frana nel comune di Brognaturo privava dell’acqua la città di Vibo per numerosi giorni. In quell’occasione io presentai un’interrogazione chiedendo conto del guasto e di una distribuzione spesso carente nei comuni del Vibonese. A quella interrogazione si rispondeva assicurando l’avvio un progetto di ammodernamento del valore di circa 25 milioni di euro. A che punto è questo progetto? Sarebbe interessante saperlo e saperlo dal legale rappresentante di Sorical del quale ho chiesto un’audizione nella competente Commissione del Consiglio regionale. L’ho fatto 20 giorni fa proprio per parlare dei disservizi che il comune di Vibo e gli altri comuni della provincia continuano a subire sistematicamente. L’amministratore non ha ancora dato disponibilità ad intervenire in Commissione per spiegare a che punto sono questi progetti di ammodernamento. Questo è inaccettabile, così come è inaccettabile che quest’estate, di fronte alle carenze idriche denunciate dal sindaco di Vibo Valentia, per più volte Sorical si è negata. Così come ha fatto oggi in quest’aula. Io insisterò fino in fondo con tutti gli strumenti a mia disposizione, ribadendo le istanze della città e sollecitando anche l’individuazione di alternative all’Alaco attraverso altre fonti di approvvigionamento non sfruttate come la diga del Metramo».
Sui problemi della rete idrica comunale, Lo Schiavo ha aggiunto: «Le risorse a disposizione evidentemente non sono sufficienti per completare un intervento di questa portata, tantomeno l’Amministrazione comunale può reperire da sola queste risorse. Bisogna, allora, investire il sindaco della città di un mandato politico forte, che gli consenta di aprire una vertenza con la Regione Calabria e di battagliare nelle sedi opportune allo scopo di rivendicare attenzione rispetto a un problema non più rinviabile. Infine, come proposta politica – ha concluso Lo Schiavo -, sarebbe opportuno e significativo se il Comune adottasse nel suo statuto il principio dell’acqua come bene comune e come diritto di ogni cittadino, che prescinde da ogni appropriazione e da ogni utilizzo ai fini economici, così come sancito dal Referendum del 2011».
Danni causati dal Maltempo a Reggio: Gruppo Red chiede programmazione strategica per affrontare l’emergenza
La scelta oculata dell’amministrazione Falcomatà di sottoscrivere il contratto di servizio che consente a Castore di intervenire in relazione alla manutenzione ordinaria delle strade di competenza metropolitana ha portato con se degli obiettivi importanti: l’assorbimento di 12 dipendenti che hanno ora certezza e stabilità di avere un lavoro sicuro per quanto riguarda il tema del lavoro; il potenziamento di fatto di una società in house che ha l’inderogabile esigenza di fornire servizi e qualità sulle strade cittadine e Metropolitane senza sprechi e fare fronte alle emergenze che in tutto il territorio emergono di volta in volta specie a causa dei danni metereologici al fine di offrire una risposta concreta che supera le lungaggini burocratiche.”, dichiara il movimento politico R.E.D.
Concretamente su impulso del vicesindaco della città Metropolitana Carmelo Versace delegato alla viabilità si è riusciti in tempi rapidi di intervenire su numerose strade provinciali interne, danneggiate anche da frane e smottamenti causati dalla forte ondata di maltempo di livello rosso, un risultato importante frutto di una programmazione strategica e di scelte oculate che hanno guardato alle esigenze dei vari comuni.
Queste porzioni di territorio metropolitano lasciate all’abbandono ancora attendono i fondi ‘ristoro’ da parte del governo nazionale e proprio per questo a maggiore rischio idrogeologico. In relazione a questa emergenza come movimento politico si chiederà conto nelle sedi opportune per offrire risposte concrete a territori a rischio isolamento ed al fine di fare arrivare i soldi che spettano per legge.
Il movimento politico R.E.D del quale fanno parte il Vice Sindaco della città Metropolitana Carmelo Versace ed i consiglieri comunali di Reggio Calabria Antonino Castorina e Filippo Burrone proseguirà il suo impegno politico ed istituzionali al fianco di tutti i comuni che compongono l’area Metropolitana di Reggio Calabria provando ad offrire risposte concrete in ordine alle esigenze che ogni giorno manifestano e nell’idea di una città Metropolitana che sia comunità di insieme e non un insieme di differenti comuni.
“Non temano i leghisti terroni impegnati ad abbaiare al guinzaglio del padrone che viene dal nord: le azioni legali messe in campo dall’amministrazione metropolitana sono perfettamente legittime e rispondono all’esigenza che i procedimenti amministrativi per un’opera che impatterà sul territorio metropolitano in maniera irrimediabile, siano adeguatamente svolti. La dichiarazione di ammissibilità del ricorso da parte del TAR Lazio certifica che, al di là di quello che sarà l’esito finale, Città Metropolitana e il Comune di Villa San Giovanni correttamente si sono attivati per chiedere che le procedure siano svolte correttamente”. E’ quanto afferma il Consigliere metropolitano delegato e sindaco di Cinquefrondi Michele Conia.
“Piuttosto che occuparsi delle legittime azioni proposte dagli enti locali che hanno la responsabilità dello sviluppo e tutela del territorio di riferimento, secondo le proprie competenze, i calabresi che si sono abbeverati alle inquinate acque del Po’ dovrebbero attivarsi per portare nel nostro territorio le risorse necessarie per ammodernare le strade, che non possono essere adeguatamente manutenute, o per gli ospedali che rischiano di chiudere, o per quelli nuovi che attendono di essere realizzati, per gli scellerati tagli alla spesa imposti dai governi centrali che hanno dirottato risorse fondamentali su opere inutili o per tutelare interessi di lobby padane” afferma ancora Conia.
“Non dimentichiamo che l’ammodernamento della S.S. 106 è stato sacrificato sull’altare delle quote latte, proprio da chi adesso ha posto al centro della propria attività la realizzazione del Ponte sullo Stretto, l’ennesima cattedrale nel deserto, considerato il totale disinteresse verso tutte le altre infrastrutture del reggino e della Calabria in generale!”.
“È notizia di una settimana fa la cancellazione tantissimi treni per un po’ di maltempo che ha colpito il centro sud e i leghisti calabrese (che è già di per sè un ossimoro), invece di impegnarsi affinché l’Alta Velocità arrivi veramente fino a Reggio Calabria e serva le comunità calabresi, o le ferrovie ioniche nel reggino finalmente abbandonino gli standard borbonici, si occupano di ciò che avviene nelle aule della giustizia amministrativa”.
“A ciò si aggiunge invece quella che appare come una vera e propria beffa per il movimento No Ponte, verso il quale esprimiamo la massima solidarietà, per la condanna al pagamento delle spese legali per il legittimo ricorso presentato sulla medesima vicenda del Ponte”.
“Invece di sindacare sui compensi degli avvocati che tutelano gli interessi dei calabresi, pensino ai compensi d’oro e ai fiumi di denaro pubblico utilizzati per incarichi di amministratori di società che probabilmente non realizzeranno nulla, ma che perpetreranno l’ennesimo insulto alla Calabria e a tutto il Mezzogiorno. A tal proposito, al centrodestra calabrese e ai solerti contabili di Pontida, che si pongono dubbi sui costi sul ricorso sulla procedura di Via del Ponte sullo Stretto, sarebbe interessante domandare quanto siano costati, e soprattutto cosa abbiano prodotto, gli incarichi affidati ad autorevoli dirigenti regionali del partito, ovviamente lo stesso del Ministro dei Trasporti, in importanti posizioni di comando legate proprio al Ponte sullo Stretto”.
“Se i leghisti fossero veramente interessati allo sviluppo del nostro territorio pretenderebbero dai loro referenti nazionali che le istituzioni locali fossero partecipi della realizzazione del Ponte sullo Stretto, ma nulla, sono troppo impegnati a fregarsi le mani nella speranza di partecipare al circo mediatico messo in piedi attorno al fantomatico progetto del Ponte. Nessuna opera compensativa per Reggio, nè per Villa San Giovanni, nè per la Piana, nè per la Calabria, nessuno studio sull’impatto sulle correnti che aggraverebbero il dissesto delle nostre coste, nulla sull’impatto sull’equilibrio marino”.
“L’amministrazione metropolitana guidata dal Sindaco Falcomatà continuerà nella sua seria azione di tutela del territorio. Nessuna azione strumentale – conclude Conia – ma solo gli interessi dei cittadini metropolitani e calabresi, come è nostro costume, lavorando ogni giorno al servizio del nostro territorio e della sua comunità”.
L’Assessore Briante soddisfatta per l’inserimento di Reggio tra le finaliste a Capitale della Cultura 2027
“La nostra città è tra le dieci candidate a Capitale italiana della Cultura 2027 e questo è già un grande risultato. E’ chiaro che partecipiamo per vincere, ma aver superato la prima selezione dovrebbe inorgoglirci ed aiutarci a credere che possiamo ambire alla vittoria finale”. E’ quanto afferma in una nota l’Assessore all’Istruzione del Comune di Reggio Calabria Anna Briante.
“Dobbiamo crederci perché il progetto con il quale Reggio Calabria si è presentata all’Italia intera è un progetto di valore in sé. Ed arriva nel bel mezzo di un percorso avviato negli anni, grazie alla buona programmazione attivata dall’Amministrazione Falcomatà, e che ormai da lungo tempo ha iniziato a raccogliere i risultati che merita. La città si sviluppa attorno al concetto di cultura e lo fa con la consapevolezza delle sue potenzialità e del valore dei suoi cittadini, che già da ragazzini nelle aule scolastiche imparano a crescere culturalmente ed a muoversi in un contesto che, passo dopo passo, continua il suo percorso di rinascita e si proietta verso altri traguardi”.
“Questo primo traguardo – aggiunge Briante – ci suggerisce che possiamo e dobbiamo migliorare l’offerta culturale e la sua accessibilità, possiamo e dobbiamo sostenere lo sviluppo dell’imprenditorialità nei settori culturali perché con la cultura “si mangia” e la cultura “offre nutrimento”. Da assessore alla Città consapevole e quindi all’Istruzione sono orgogliosa della mia Città e dell’impegno quotidiano della comunità educante reggina, fatta di insegnanti preparati, dirigenti competenti e collaboratori generosi che remano tutti verso un unico obiettivo, contribuire alla crescita di cittadini sempre più consapevoli”.
“La scuola – afferma ancora l’Assessore – a partire da quella dell’infanzia, risponde ad un bisogno di cultura che negli ultimi decenni le tecnologie hanno amplificato, offrendo stimoli costanti alla conoscenza ed alla creatività. E le istituzioni scolastiche del nostro territorio non si sono fatte trovare impreparate, rendendosi negli anni promotrici di una progettualità ampia e varia sui temi della cultura umanistica, delle arti e delle scienze. I nostri studenti sono abituati a partecipare a centinaia di competizioni nazionali ed internazionali e spesse volte, dalla Primaria all’Università, portano a casa riconoscimenti eccellenti. E’ anche grazie a loro che oggi, Reggio Calabria, raggiunge un risultato per molti insperato, ma che invece risulta meritato e gratificante, a prescindere dalla vittoria finale”.
Il 15 gennaio presso la sede di via Campanella a Palmi si è svolto l’Open Day del Liceo “Corrado Alvaro” e dell’ITE, indirizzi dell’I.I.S. Einaudi-Alvaro che hanno presentato al pubblico degli studenti delle scuole medie e dei loro genitori l’offerta formativa della scuola. Al mattino, anche in occasione della visita degli studenti della scuola media “Tito Minniti”, le attività sono state associate alla Giornata delle Scienze Umane che ha evidenziato l’alto valore formativo della psicologia, della pedagogia, della sociologia e dell’antropologia. L’accoglienza in Aula Magna degli allievi della “Minniti” è stata a cura della prof.ssa Rosa Maria Stillitano, responsabile di plesso, del prof. Fabio Domenico Palumbo, che ha curato la Giornata delle Scienze Umane, e delle prof.sse Serena Stilo ed Ester Mura, con presentazione dei vari indirizzi, del corso ESABAC, dei corsi Cambridge e DELF, dei progetti Erasmus ed eTwinning. La scuola si è presentata nella sua veste migliore, arricchita di stand informativi e di piccoli buffet gastronomici nelle aree dedicate. Protagonisti delle attività laboratoriali, artistiche e ludiche sono stati gli studenti dell’Alvaro e dell’ITE, coordinati dai dipartimenti Umanistico e di Lingue del Liceo e dai vari dipartimenti dell’ITE. A dare una marcia in più alla giornata, il lavoro dei comitati studenteschi, in particolare quello di analisi, legato all’approfondimento delle scienze umane. Il comitato di analisi e le classi VAS, IVAS, IIAS e IAS hanno curato gli “Alvaro Games”, esperienze ludiche legate a diversi ambiti della psicologia come le emozioni, la memoria e la percezione: “Emozioni in gioco”, “Gli oggetti invisibili”, “Smemoranda”, “Lego Serious Play”, i titoli dei giochi. Alla fine dei games, i vincitori del torneo a squadre, associate alle diverse case di Hogwarts, hanno vinto la “Coppa delle Case”.
L’indirizzo socio-economico del Liceo delle Scienze Umane ha dato vita a un quiz Kahoot! e a una Escape Room. Anche l’indirizzo linguistico ha allestito attività legate al mondo delle scienze umane, in particolare alle emozioni, oggetto di un progetto eTwinning della scuola.
Il plesso ITE ha infine curato l’attività “La città sostenibile”.
L’ottima riuscita dell’Open Day in termini di apprezzamento da parte dei visitatori e di coinvolgimento attivo degli studenti è stata resa possibile dall’impegno attivo di tutti i docenti dei vari indirizzi, dal coordinamento delle responsabili di plesso prof.sse Rosa Maria Stillitano, Enrica Scolaro e Rosanna Condina, e dal supporto costante e attento del Dirigente Scolastico dott. Giuseppe Eburnea e dei collaboratori del DS, prof. Riccardo Rossetti vicario del DS e prof.ssa Ottavia Silvana Morgante.
La comunità educante dell’Einaudi-Alvaro è una realtà sempre più attiva e dinamica e rappresenta un polo formativo di grande attrattività per la città di Palmi.
Una Omifer Palmi infinita conquista tre punti pesantissimi per la volata salvezza. Finisce 3 a 1 la delicatissima sfida contro la Campi Reali Cantù al termine di un quarto set vissuto al cardiopalma e vietato ai deboli di cuore. La Omifer Palmi va prima in fuga volando a +7, Cantù reagisce da grande e impatta sul 19/19. Poi si va avanti punto su punto con gli ospiti che fanno il break sul 21/22. Palmi sbanda ma resta legata alla gara e annulla ben sei palle set, alla fine la chiude ai vantaggi Benavidez sul 30/28 mandando in visibilio il pubblico del PalaSurace.
Tre punti fondamentali per i ragazzi di Jorge Cannestracci che dopo la vittoria di sette giorni fa in quel di Macerata, fanno il bis, questa volta conquistando la posta piena, anche contro la Campi Reali tornando così a sperare in questo caldissimo finale di campionato Credem Banca di serie A2 che resta tutto da vivere. Palmi, adesso, non è più sola in fondo alla classifica avendo raggiunto a quota 13 Reggio Emilia.
Coach Jorge Cannestracci parte con Matteo Paris in cabina di regia, Lorenzo Sala opposto, Francesco Corrado e Felipe Benavidez in banda, Graziano Maccarone e Carmelo Gitto al centro, e Francesco Donati libero. Coach Alessandro Mattiroli risponde con Luca Martinelli al palleggio, Marco Novello opposto, Andrea Galliani e Nicola Tiozzo schiacciatori, Nicola Candeli e Marco Bragatto centrali, e Luca Butti libero.
A inizio primo set la Campi Reali approfitta di qualche errore di troppo della OmiFer per scavare vantaggio (2-6), ma i padroni di casa rispondono alla grande con Sala portandosi sul 7/7. Cantù mette ancora la testa avanti e Palmi rincorre fino ad impattare sul 20/20. Primo sorpasso sul 21/20, la chiude il muro del capitano Carmelo Gitto sul 25/23. Reazione degli ospiti nel secondo set con Tiozzo e Novello che salgono in cattedra e mettono in difficoltà la difesa della OmiFer. Il set scorre via veloce fino al punto decisivo di Novello sul 15/25.
A inizio terzo set la OmiFer ha l’inerzia a favore e si porta a condurre sul 6/3. Cantù impatta sul 7/7 ma non regge alla distanza. Benavidez (26 punti per lui e palma di top scorer dell’incontro) fa la differenza e Palmi chiude sul 25/19. Ad essere protagonista del match è il challenge chiamato in sequenza dalle due panchine per chiamate contestate.
Il quarto set sembra facile per i padroni di casa che vanno sul 5/1 e poi ancora sul 14/7. Inizia una nuova gara con la Campi Reali che reagisce alla grande fino a rimontare sul 19/19. Ancora parità fino ai vantaggi. Palmi annulla sei set point a Cantù. Sala fa il break giusto, e Benavidez la chiude sul 30/28.
Tabellino:
Omifer Palmi – Cantù: 3 – 1 (25/23 15/25 25/19 30/28)
Palmi: Mariani, Lecat 2, Iovieno, Gitto 8, Donati (L1), Maccarone 7, Corrado 10, Paris 2, Prosperi ne, Sala 17, Concolino ne, Carbone ne, Guastamacchia ne, Benavidez 26, All, Cannestracci
Cantù: Cottarelli, Butti (L1), Tiozzo 17, Cormio 2, Martinelli 3, Bragatto 15, Quagliozzi, Galliani 10, Candeli 8, Marzorati, Caletti, Novello 15, Bacco (L2). All. Mattiroli
Arbitri: Rosario Vecchione e Enrico Autuori
“Trovo del tutto stucchevoli e fuori luogo le affermazioni di esponenti del centrodestra calabrese che si affannano ad inveire contro il ricorso avanzato dal Comune di Villa San Giovanni e dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria sulla procedura di Via per il Ponte sullo Stretto. Quel ricorso è non solo legittimo, come è prerogativa di ogni ente pubblico che intenda verificare la correttezza di un procedimento amministrativo pubblico, a garanzia del diritto di ogni cittadino, ma anche opportuno, considerando anche le recenti risultate del Tar del Lazio che ha considerato le osservazioni presentate in attesa di entrare nel merito di una valutazione che non tiene conto di ben 60 prescrizioni. “. E’ quanto afferma in una nota il Consigliere regionale del Partito Democratico Giovanni Muraca.
“Sarebbe interesse di tutti approfondire e comprendere la ratio che abbia spinto la Commissione Via a procedere così speditamente senza tener conto delle prescrizioni. Risulta oggettivamente miope pensare di procedere su un progetto cosi impattante come quello del Ponte Sullo Stretto bypassando completamente il dialogo con le istituzioni e con le comunità territoriali, così come trovo assurdo che la procedura di Via sia stata emessa senza tener conto delle numerose prescrizioni tecniche formulate. Ed è quello che vogliono chiarire anche i giudici amministrativi, stando alle notizie riportate su tutta la stampa nazionale. Ai dubbi sollevati dal Consigliere forzista Talerico, che addirittura si pone interrogativi sulla provenienza territoriale dei professionisti individuati per l’estensione del ricorso, dobbiamo forse ricordare gli enormi affidamenti estesi dalle Asp calabresi nei confronti di remuneratissimi consulenti che nella migliore delle ipotesi la Calabria l’hanno vista, forse, soltanto in cartolina?”.
“Tanto basta – sostiene l’esponente del Pd – per definire quantomeno fuori luogo gli slanci in avanti degli esponenti destra calabrese. Sarebbe, comunque, utile se identico piglio da ragionieri lo usassero quando i soldi dei cittadini rischiano di perdersi fra i rivoli dei provvedimenti che la Regione intraprende nel colabrodo della sanità calabrese, ad esempio, o nello scempio delle risorse sottratte dal governo al diritto allo studio, o ai trasferimenti per i servizi ai Comuni, o nello storico scippo al Sud dell’autonomia differenziata”.