Sebastiano Plutino
Metrocity: presentati i gusti del gelato al Bergamotto di Reggio e alla Crema reggina
In seguito al grande interesse e alla significativa partecipazione da parte del pubblico, la mostra “Gli Dèi ritornano. I bronzi di San Casciano” in corso presso il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria è stata prorogata fino al 2 marzo 2025.
Curata da Massimo Osanna e Jacopo Tabolli, promossa dal Ministero della Cultura e realizzata dalla Direzione generale Musei del MiC con il MArRC, l’esposizione è frutto della collaborazione tra una pluralità di istituzioni preposte alla ricerca, alla tutela e alla valorizzazione del territorio.
La mostra offre un affascinante viaggio alla scoperta delle antiche pratiche rituali legate alle acque termali nel santuario etrusco e romano del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni e costituisce un’opportunità significativa per esplorare il significato storico e culturale dei ritrovamenti, che includono il più grande deposito di statue in bronzo di età etrusca e romana mai scoperto in Italia.
Oltre ai reperti archeologici, il percorso espositivo è arricchito da approfondimenti multimediali che permettono ai visitatori di comprendere meglio il contesto storico e religioso in cui queste opere sono nate. Testimonianze video, ricostruzioni 3D e pannelli esplicativi offrono una visione completa del santuario e della sua evoluzione nel tempo, evidenziando l’importanza delle acque sacre nel mondo antico come fonte di vita, guarigione e devozione.
La proroga consente al pubblico ancora un’occasione per ammirare pregevoli reperti databili tra il II e il I secolo a.C., un periodo storico di grandi trasformazioni che vede la definitiva romanizzazione delle potenti città etrusche.
L’ultimo giorno di mostra, domenica 2 marzo 2025, coincide con l’iniziativa #domenicalmuseo promossa dal Ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito ogni prima domenica del mese, permettendo ad un pubblico ancora più ampio di ammirare i preziosi bronzi di San Casciano e di immergersi nell’affascinante storia dell’antico santuario termale.
Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito ufficiale del Museo www.museoarcheologicoreggiocalabria.it
Richiamato il Decreto del Sindaco n. 1 del 02.01.2024, agli atti di questo Ente, con il quale è stato conferito l’incarico di Dirigente del Settore “Ambiente” ex art. 110, 1° comma, D.Lgs. 267/2000 al sottoscritto ing. Domenico Richichi;
Visti: – il messaggio di allerta meteo unificato n. 20 del 16/01/2025 emanato dai competenti organi di protezione civile della Regione Calabria Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria, Protocollo N. 1628/2025 del 16.01.2025, recante livello di allertamento classificato “ROSSO” (Criticità idrogeologico-idraulica e temporali);
– la comunicazione di superamento soglie eventi in corso emanata dai predetti uffici regionali in data odierna, recante livello di rischio classificato “2” per probabili eventi di frana e inondazione;
– l’ordinanza sindacale n. 3 del 16/01/2025, recanti “Attivazione Centro Operativo Comunale e fino a cessata emergenza per l’allerta meteo di livello rosso – Prot. n. 29927 del 16.01.2025 con allegato bollettino di allerta meteo”;
Accertato che, a seguito dei forti venti che si registreranno nel corso delle prossime ore, si potranno registrare, sul territorio comunale, diversi distacchi di porzioni più o meno ampie di piante afferenti al patrimonio botanico di questo Ente; Ritenuto, pertanto, che potrebbero verificarsi eventi di straordinaria pericolosità dovuti alle attuali condizioni meteo avverse, i quali potrebbero comportare rischi di ulteriori crolli, fino allo sradicamento di alberi, nonché varie situazioni di pericolosità diffuse, quali distacco di cornicioni o caduta di oggetti; che, a causa dell’eccezionale intensità del vento, si rende necessario porre in essere ogni azione utile per mettere in sicurezza la popolazione;
Ritenuto, in particolare, di dover adottare i necessari provvedimenti per la tutela della sicurezza della cittadinanza;
Verificato che:
– le condizioni meteoclimatiche critiche possono determinare il crollo, parziale o totale, di piante afferenti al patrimonio botanico comunale;
– è previsto, nelle prossime ore, il perdurare delle predette condizioni, con il probabile incremento degli attuali livelli dell’intensità di vento e, conseguentemente, del livello di rischio generato dalle alberature;
– all’interno dei parchi urbani vi sono diversi individui arborei in precarie condizioni fitostatiche e fitosanitarie; Visto il Regio Decreto 27 luglio 1934, n. 1265; Visto il D.Lgs. 267/2000; Per i motivi esposti in premessa, c_h224.Comune di Reggio Calabria – Prot. 16/01/2025.0012586.U Via Michele Barillaro snc Palazzo Cedir – Torre 1 Piano 4 89128 Reggio Calabria Città di Reggio Calabria 0965 3622177 SETTORE AMBIENTE PEC: ambiente@reggiocal.it; ambiente@pec.reggiocal.it ORDINA LA CHIUSURA, A PARTIRE DALLE ORE 19:30 DELLA DATA ODIERNA, 16/01/2025, FINO A CESSATA EMERGENZA, DI TUTTI I PARCHI PUBBLICI DOTATI DI RECINZIONI E CANCELLI.
Si dispone, a tal uopo, che il presente provvedimento: – venga pubblicato all’Albo Pretorio e sul sito internet istituzionale, nonché trasmesso al Servizio “Ufficio Stampa” di questo Ente; – sia trasmesso ai seguenti Ufficiali e Agenti di Polizia Giudiziaria, al fine di verificarne, ognuno per la parte di propria competenza, il rispetto e per ogni altro effetto/conseguenza di legge: 1. Prefettura di Reggio Calabria; 2. Questura di Reggio Calabria; 3. Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria; 4. Comando Polizia Municipale di Reggio Calabria.
Giornata della Memoria: ecco le iniziative di Gennaio del Circolo Reggiosud
In vista della “Giornata della Memoria”, il circolo ReggioSud ha messo in campo una serie di iniziative per onorare e ricordare al meglio la ricorrenza del 27 Gennaio.
Fino alle 24 di oggi, venerdi 17 gennaio 2025, sulla città di Reggio Calabria è prevista un’allerta meteo di livello rosso, secondo il bollettino di allertamento diramato dalla Protezione Civile regionale.
Lo scenario prevede “precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, attività elettrica e forti raffiche di vento. Venti dai quadranti orientali da forti a burrasca, con rinforzi fino a burrasca forte. Mareggiate lungo le coste esposte“.
Per tale motivo con ordinanza del sindaco Giuseppe Falcomatà, è stata disposta la chiusura di tutte le scuole cittadine di ogni ordine e grado.
L’Amministrazione comunale di Reggio Calabria ha disposto l’attivazione del Centro operativo comunale (C.O.C) ed invita i cittadini alla massima prudenza, evitando ogni spostamento non strettamente necessario, evidenziando le norme comportamentali e le raccomandazioni diffuse dalla Protezione Civile:
non mettersi in viaggio se non strettamente necessario;
evitare i sottopassi;
abbandonare i piani seminterrati o interrati se ubicati in zone depresse o a ridosso di fiumi, torrenti tombati o con sezioni d’alveo ristrette per cause antropiche;
nelle aree indicate nel punto precedente raggiungere i piani superiori;
non sostare in prossimità di aree con versanti acclivi che potrebbero dare origine a colate rapide di fango e crolli di blocchi rocciosi;
evitare di stazionare nei pressi di corsi d’acqua, o in prossimità di arenili;
evitare di percorrere sottopassi anche se parzialmente allagati;
non sostare o stazionare sotto alberi o edifici che presentano evidente stato di ammaloramento delle facciate.
La situazione sarà monitorata, costantemente, dal servizio di Protezione civile comunale e dalla Polizia locale.
Per ulteriori e più precise indicazioni è possibile rifarsi alle norme comportamentali pubblicate sul portale del Comune di Reggio Calabria.
Ponte sullo Stretto, l’Ad Ciucci: “Infondata l’ammissibilità del Tar sul ricorso”
In merito al ricorso al Tar presentato dalle amministrazioni comunali di Reggio Calabria e Villa San Giovanni, l’Amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, ha dichiarato che la notizia sulla ammissibilità del ricorso è infondata.
“La ricostruzione fornita dei fatti – ha dichiarato Ciucci – non è assolutamente coerente con lo svolgimento dell’udienza. In particolare, diversamente da quanto ricostruito, l’avvocato incaricato dalle due amministrazioni ha rinunciato alla fase cautelare da lui stesso richiesta, con conseguente cancellazione dal ruolo della causa disposta dal Presidente della sezione. È quindi falso che il TAR abbia “dichiarato ammissibile l’impugnazione del parere della commissione Via Vas” e non abbia accolto l’istanza del Ministero delle Infrastrutture e di Stretto di Messina”.
“Ciò che è avvenuto processualmente – ha continuato Ciucci – è la rinuncia alla fase cautelare del giudizio da parte dei ricorrenti, che comporterà la fissazione di una nuova udienza di merito da parte del Tribunale Amministrativo”.
“Nessuna istanza del MIT e della società è stata respinta – ha concluso Ciucci -, al contrario la rinuncia alla fase cautelare da parte dei ricorrenti conferma la correttezza dell’eccezione sollevata dal MIT e dalla società circa l’assenza dei presupposti di urgenza per la richiesta di sospensione del parere VIA”.
Condofuri: uomo arrestato per maltrattamenti alla compagna e alla madre della donna
Avrebbe messo in atto una serie di condotte vessatorie con minacce, scatti d’ira ed episodio di violenza fisica e verbale nei confronti della convivente e della madre della donna, avendo abusato di farmaci oppiacei prescrittigli in quanto affetto da una grave patologia oncologica e da un non meglio specificato disturbo psichico.
Un uomo è stato arrestato in flagranza differita e posto ai domiciliari a Condofuri dai carabinieri della Compagnia con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.
L’allarme è scattato dopo che una donna si è rivolta al numero di emergenza 112 per chiedere soccorso mentre si trovava in videochiamata con la sorella, convivente con l’uomo assieme alla madre di entrambe.
Ai militari subito intervenuti le vittime hanno riferito che da circa 2 anni l‘uomo aveva posto in essere una pluralità di condotte vessatorie nei loro confronti.
Oltre a minacciarle di morte, in alcune circostanze le avrebbe anche colpite con oggetti reperiti in casa e potenzialmente molto pericolosi come un attizzatoio, un paio di forbici e un coltello e provocando un clima di terrore diventato insostenibile. Le violenze fisiche e verbali erano ormai numerose e le vittime conviventi, purtroppo, avrebbero sopportato in silenzio cercando di risolvere la situazione all’interno delle mura domestiche. Senza però riuscirci.
All’uomo sono state ritirate a scopo cautelare le armi che regolarmente deteneva.
Si è svolto il programmato incontro sulla questione dello sgombero di Piazza del Popolo con l’Amministrazione Comunale reggina, rappresentata dall’Assessora al ramo Marisa Lanucara e dal Capogabinetto Antonio Ruvolo.
La riunione è stata un confronto che ha puntato a trovare soluzioni al problema sul tappeto, che tanto sta facendo discutere in città, a partire dalle nostre richieste che possiamo sintetizzare in alcuni punti:
- Individuazione di siti dove poter esercitare in via provvisoria il commercio sia di ortofrutta che di tessili e materiale vario. Abbiamo chiesto che questi luoghi siano individuati nello stesso quartiere di Tremulini per garantire che rimanga un’area mercatale in quel quartiere a disposizione dell’utenza;
- Ricerca di un luogo che sia sede definitiva dell’area mercatale del rione e che risponda ai requisiti di accessibilità, igienicità e legalità;
- Agevolazione del rientro dal debito pregresso per cui il SUL ha messo a disposizione il proprio commercialista convenzionato per definire quantità e tempi di adeguamento alle disposizioni di legge e comunali.
Il Comune, per bocca dell’Assessora Lanucara, ha accolto le richieste fondamentali del SUL e tracciato un percorso di attività che porti alla soluzione dei problemi, ha dichiarato di valutare attentamente la fruibilità dei luoghi praticabili che indicheremo concordemente con la comunità di ambulanti e si è impegnato a favorire una dilazione adeguata ad agevolare la sanatoria delle posizioni di esposizione.
Il SUL, in previsione di un nuovo incontro da tenersi nei tempi più brevi provvederà all’incontro fra ambulanti e commercialista e ad avviare tutto ciò che serve per far rientrare nel diritto tutti gli esercenti che intendono mettersi in regola.
Il nostro giudizio su questo primo incontro è che ci sono le basi per provare a risolvere la questione e che, se ogni attore impegnato (che sia istituzione comunale, sindacato o comunità degli ambulanti), farà la sua parte si potrà risolvere il problema, almeno provvisoriamente, e gettare le basi per una soluzione definitiva e degna di una grande città civile come Reggio Calabria.
Sarebbe stato ucciso con uno proiettile o due proiettili di grosso calibro, si presume 9, che avrebbero ferito mortalmente Francesco Marando, il commerciante 54enne, originario di San Luca, incensurato, trovato assassinato, nel pomeriggio di domenica scorsa nel suo appartamento a Bovalino, esattamente nella cantina rustica, al piano inferiore, sita in un palazzone, solo ultimato parzialmente, a ridosso della Statale 106 e tra il bivio per Natile di Careri, Platì e altri centri interni.
Oltre al colpo alla tempia, il cadavere di Marando presentava infatti una lieve ferita alla guancia. I particolari sono scaturiti fuori dall’autopsia eseguita, su richiesta della Procura, a Locri nella serata di martedì scorso dal medico legale, il dott. Pietro Tarzia.