Sebastiano Plutino
Nove consiglieri comunali di Scalea – 7 della minoranza e 2 ex componenti della maggioranza – sui 17 complessivi, hanno protocollato questa mattina le loro dimissioni, precedentemente firmate davanti un notaio.
Le dimissioni sono state presentate “concordemente, contestualmente, con effetto immediato e irrevocabilmente” e “al fine di provocare lo scioglimento del Consiglio comunale di Scalea”, si legge nell’atto notarile.
Ora, si attendono i conseguenti provvedimenti del prefetto di Cosenza.
Il documento è stato sottoscritto dai consiglieri di minoranza Eugenio Orrico (Scalea bene comune), Francesco Silvestri, Giovanna Versace, Angelo Paravati e Raffaele D’Anna (Per Scalea), Giuseppe Angona (indipendente, ex consigliere maggioranza) e Giuseppe Torrano (indipendente, ex lista Perrotta entrato in consiglio al posto della dimissionaria Maria Teresa Faillace).
A loro si sono aggiunti due consiglieri provenienti dal gruppo con il quale il sindaco Giacomo Perrotta aveva vinto le scorse elezioni comunali, ovvero, l’ex vicesindaco Annalisa Alfano e l’ex capogruppo di maggioranza in consiglio Giovanna Fiore (a sua volta entrata in consiglio al posto della dimissionaria Francesca Vittorino).
“È stato un onore servire il mio paese”, ha scritto su Facebook il sindaco di Scalea rinviando a breve un’analisi di quanto avvenuto.
Da mesi, ormai, si inseguivano voci circa la possibilità di una caduta dell’amministrazione Perrotta, concretizzatasi oggi e dettata in particolare dai movimenti politici all’interno della maggioranza, anche in previsione delle prossime elezioni regionali, che hanno provocato dimissioni di consiglieri comunali, poi surrogati, ma anche fuoriuscite dalla giunta e passaggi all’opposizione. Recentemente aveva fatto discutere l’ingresso del sindaco Giacomo Perrotta in Forza Italia, partito contemporaneamente rappresentato in consiglio da alcuni consiglieri di minoranza. Una decisione giudicata quanto meno incompatibile con la presenza in maggioranza di esponenti di altre forze politiche, tra cui Italia del Meridione (Alfano), e Movimento 5 Stelle, rappresentato dal presidente del consiglio comunale, Gaetano Bruno, dimessosi dalla carica e passato all’opposizione proprio a seguito del tesseramento di Perrotta con il partito di Berlusconi.
Appena dieci giorni fa, era stata presentata dalle minoranze una mozione di sfiducia a Perrotta che però non era passata nel corso del Consiglio comunale convocato ad hoc. In quella occasione, otto consiglieri avevano votato a favore, sette contro, e Bruno era uscito dall’aula prima del voto.
Situazione rifiuti a Reggio, Errante (FI): “Capodanno in diretta Rai, ma la città è invasa da micro discariche”
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del Responsabile Dipartimento Ambiente, Antonello Errante in cui attacca l’Amministrazione Comunale, in vista del Capodanno Rai a Reggio:
“Tra pochi giorni la nostra città sarà protagonista in diretta televisiva a “L’anno che verrà”, in occasione della serata di musica e spettacolo del Capodanno di Rai1: una vetrina eccezionale per la città e per mostrare, in mondovisione, le bellezze della nostra Calabria. Ma c’è una realtà che non dovremmo mostrare, ma neppure possiamo nascondere, agli occhi dei tanti turisti accorsi in città per le festività natalizie e ai tanti che arriveranno nei prossimi giorni per la notte di S. Silvestro: la situazione rifiuti, con la presenza di tante micro discariche distribuite in molte zone della città.
Da tempo, la gestione dei rifiuti a Reggio Calabria è in difficoltà. Il conferimento presso l’impianto di Sambatello è sempre più problematico e i lavori di restyling sono fermi da anni. Quando ripartiranno?
La domanda più urgente è: dove finiscono i rifiuti prodotti in città? Nonostante la Tari più alta d’Italia, il nostro Comune non riesce a essere tra i più virtuosi nel pagamento dei costi per lo smaltimento alla Regione. Anzi, il Comune risulta moroso, e forse questo è il motivo delle limitazioni imposte al conferimento.
Il risultato di questa inefficienza è sotto gli occhi di tutti: l’indifferenziato che viene prodotto non viene smaltito in tempo, e rimane per giorni sui marciapiedi e nei pressi delle abitazioni. Le periferie, come Arghillà e Vinco, sono particolarmente colpite da questa emergenza. Nei giorni scorsi, proprio in questi quartieri, sono stati incendiati enormi cumuli di spazzatura, un segno tangibile della gravità del problema, di fronte alla quale quest’ Amministrazione ha il dovere di intervenire.
In un recente intervento nella trasmissione di RTV Reggio Politik, ho lanciato un appello a tutti i presenti affinché la politica intervenga con urgenza per risolvere la questione del conferimento dei rifiuti.: è un problema che richiede una soluzione immediata. Lo ripetiamo spesso: la raccolta differenziata è l’unica vera alternativa per ridurre ed abbattere i costi di smaltimento. Tuttavia, è essenziale verificare se il censimento delle utenze sia stato fatto correttamente, poiché solo in questo modo si potranno individuare gli evasori. Va ricordato che il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti viene finanziato con la riscossione della Tari, ma a Reggio Calabria una percentuale significativa di cittadini non paga e non rispetta le regole. La situazione sta diventando insostenibile. Le micro-discariche sono sempre più frequenti e la spazzatura è ormai un problema quotidiano in molte zone della città.
Chiedo quindi al Sindaco e all’Assessore all’Ambiente di adottare con maggiore decisione le misure necessarie per risolvere la crisi del conferimento. È fondamentale che il nuovo anno porti anche una soluzione definitiva a questo problema.
A gennaio dovrebbe partire il nuovo servizio di raccolta differenziata, che prevede la suddivisione della città in tre zone (A, B, C), con sistemi di raccolta intensiva, mista e solo stradale. In alcune aree ad alta densità abitativa e particolarmente critiche, come Arghillà Nord e Ciccarello, si sta valutando l’utilizzo di cassoni scarrabili e/o presse container per la raccolta degli imballaggi.
Il 2024 si avvia alla conclusione. Non è più possibile rimandare una soluzione ad un problema che incide significativamente sulla vivibilità. I reggini meritano di trascorrere le feste, e la quotidianità durante tutto il resto dell’ anno, in una città più pulita”.
Grande successo di pubblico per le due serate del Drone Show, ammirate dall’Arena dello Stretto, sul Lungomare Falcomatà, da migliaia di cittadini reggini.
500 punti luminosi larghe più di 100 metri.si, in volo simultaneo, hano realizzato figure tridimensionali di dimensioni maggiori ai 100 metri.
I due spettacoli sono stati finanziati dalla programmazione della Città di Reggio, nell’ambito del Pn Metro Plus, in collaborazione con il Dipartimento per le politiche di coesione e per il sud, Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è stato realizzato da Artech, che dal 2015 offre effetti speciali per l’industria dell’intrattenimento in più di 39 paesi, insieme a Dronisos, leader nella tecnologia dei droni automatici per spettacoli.
Grazie al loro lavoro, coadiuvato da 12 professionisti, la grande costellazione luminosa dei 500 droni, ha dominato lo Stretto, trasformando il cielo in uno spettacolo che ha lasciato estasiato il pubblico reggino.
“Un regalo per la città – ha affermato il sindaco Falcomatà – un’occasione per rendere magico il Natale di Reggio Calabria, già ricchissimo di iniziative e di eventi, al centro ed in periferia, attorno all’albero di piazza Duomo e nei villaggi allestiti a piazza Italia ed alla Villa Comunale, oltre che nella miriade di eventi che si stanno già svolgendo in questi giorni in tutti i quartieri della città. È la ciliegina sulla torta, uno spettacolo di altissimo spessore artistico e tecnologico, che rende davvero incantevole il nostro Natale, con spettatori estasiati e le cui immagini stanno già facendo il giro del mondo, esattamente come avvenuto per spettacoli simili nelle principali capitali del pianeta”.
“Siamo felici di poter annunciare questa ennesima perla dello scrigno di ricchezze che abbiamo predisposto per questo Natale – ha affermato l’assessore con delega alla programmazione Carmelo Romeo – quasi un mese fa avevamo annunciato che non sarebbero mancate le sorprese. E così dopo la bella mostra sui cimeli storici del calcio, che ha aperto le sue porte alla Pinacoteca civica e che durerà per i prossimi tre mesi, adesso siamo lieti di poter regalare questo spettacolo ai nostri concittadini e ai tanti turisti che in queste settimane d’inverno stanno affollando le strade e le piazze della nostra città. È davvero un unicum nella storia reggina, e speriamo sia un bellissimo biglietto da visita per i tanti che, in tutto il mondo, vedranno le immagini del nostro Natale e magari decideranno di trascorrere le loro vacanze nella nostra città”.
La Domotek Volley Reggio Calabria strappa un punto prezioso sul campo dell’Ortona, seconda forza del torneo del campionato di Serie A3 Credem di volley, al termine di una partita combattuta e ricca di emozioni. “È stata una gara molto tosta”, ha commentato lo schiacciatore Enrico Lazzaretto, punto di forza assoluto dello scacchiere di Mister Antonio Polimeni. “Loro sono una squadra ben organizzata, con un ottimo muro-difesa. Noi siamo arrivati alla gara con la giusta mentalità e abbiamo giocato la nostra pallavolo, senza fronzoli e tanta efficacia. Siamo sulla strada giusta”.
Nonostante la difficoltà dell’incontro, la Domotek è riuscita a imporre il proprio gioco a tratti. “A parte il set che abbiamo perso male, siamo riusciti a esprimerci bene”, ha continuato Lazzaretto. “Ci è mancato un pizzico di fortuna per portare a casa l’intera posta in palio, ma siamo comunque contenti del punto conquistato”.
Ora la squadra è già concentrata sul prossimo impegno, la gara di ritorno contro il Modica in programma il giorno di Santo Stefano al PalaCalafiore. “Mi aspetto una partita calda ed aspetto tutti i tifosi giorno 26 dicembre alle ore 19 al Palacalafiore”, ha dichiarato Lazzaretto. “Il Modica arriverà a Reggio Calabria con tanta voglia di riscatto dopo la sconfitta dell’andata e con novità importanti nel roster. Noi cercheremo di dare il massimo per offrire una bella prestazione ai nostri tifosi”.
La Domotek Volley Reggio Calabria continua la sua corsa in campionato, dimostrando carattere e determinazione. Con la grinta di Lazzaretto e compagni, il PalaCalafiore si prepara a vivere un’altra giornata di grande pallavolo.
Si è conclusa la sesta edizione del Festival Balenando in Burrasca Le miti, sostenuta dall’8 per mille della Chiesa Valdese e realizzata dall’associazione Adexo.
Gli appuntamenti del festival
Gli appuntamenti del festival hanno toccato luoghi importanti e significativi della città come il Teatro Cilea, dove uno straordinario spettacolo di Antigone ha illuminato il pubblico del Foyer.
Arrivando anche nella periferia di Croce Valanidi, nell’attivo e virtuoso Spazio Antigone, Osservatorio sulla ‘ndrangheta, dove Adexo ha messo in scena lo spettacolo “Obitus, Ifigenia una storia”.
Al centro sempre i temi della lotta alla violenza, delle guerre, la brutalità del femminicidio. Come con “Barbablù” e, ancora, con “Lei, Ecuba – Prigioni”, l’ultimo appuntamento del festival all’Auditorium De Gasperi.
Il forum con NUDM
Incentrato sulla figura di Ecuba uccisa per mano dei compagni di Ulisse (da cui fu resa schiava) dopo la disfatta di Troia solo per aver espresso le proprie opinioni, lo spettacolo (di e con Katia Colica, musiche di Antonio Aprile), ha suggellato l’edizione del festival con un confronto con Antonella Tassitano, di ‘Non una di meno’ (NUDM/Il cuore di Medea Onlus).
Un forum che ha preso spunto dalla scrittura di Ecuba per far riflettere su temi sociali, su come decostruire stereotipi di genere, con il fine di generare una riflessione attiva e partecipata e diffondere una cultura che affronti il problema delle discriminazioni in ambito politico, sociale, istituzionale, economico, linguistico.
“Siamo molto felici di questo nuovo appuntamento con i ragazzi e le ragazze della scuola de Gasperi, cercando di portare un teatro e degli incontri basati su tematiche sociali importanti, destinati anche ad aumentare la consapevolezza del proprio essere e a combattere tutte le forme di discriminazione e violenza con un teatro che sia costruttivo e propositivo” ha affermato il direttore organizzativo del Balenando in Burrasca, Antonio Aprile.
“Ecuba è una donna inascoltata, ma non solo. E’ una donna che ha voluto raccontare la sua opinione su una guerra ed è stata uccisa. In questo caso, quindi è la voce di tutte le donne che nel mondo rimangono inascoltate, che vedono le cose reali e in qualche maniera le vogliono salvare ma purtroppo la violenza su di loro è più forte” ha dichiarato la drammaturga e performer, Katia Colica.
“Questi ultimi appuntamenti hanno concluso il progetto del Balenando in Burrasca Festival nella sua edizione Le Miti consolidando una collaborazione molto importante con l’Istituto Comprensivo Catanoso – De Gasperi che è una scuola di eccellenza nel territorio, aperta ai nuovi linguaggi musicali e teatrali e attenta a dare ai suoi allievi ed allieve occasioni di crescita sociale e civile anche al di là della funzione didattica. Una scuola – ha concluso Aprile – che si dimostra riferimento importante per tutto il territorio reggino”.
Balenando in Burrasca Festival Le Miti
Il Balenando in Burrasca Festival è un festival multidisciplinare ideato dall’Associazione ADEXO APS e riconosciuto dal Ministero della Cultura tra i Progetti Speciali per il Teatro 2023. Un appuntamento ormai atteso nel territorio che vede in scena teatro, performance in reading, laboratori e musica declinati con un occhio di riguardo alla cultura e al sociale.
La VI Edizione denominata “Le Miti”, sostenuta con i fondi OttoXMille della Chiesa Valdese, ha posto un focus tutto declinato al femminile con un significato che si biforca: da un lato enfatizzando il Mito che il festival ha sempre esaminato come ispirazione; dall’altro proponendo la mitezza del genere femminile nel distinguersi per la lotta ai diritti sostituendolo al concetto di sesso debole e contrapponendolo all’aggressività della violenza di genere nella sua accezione più ampia.
In un anno di grandi conflittualità internazionali, il festival Balenando in Burrasca ha interrogato il passato per guardare con nuovi occhi al futuro, con la partecipazione di NUDM RC, Il Cuore di Medea Onlus e l’Istituto Catanoso De Gasperi di Reggio Calabria.
I finanzieri del Comando provinciale di Crotone hanno sequestrato, nel corso di due distinte attività di servizio, 784 bombole contenenti un quantitativo complessivo di oltre 3.000 chili di Gpl, una quantità superiore al peso massimo detenibile previsto dalla normativa vigente.
In particolare, nel corso di controlli a due attività commerciali operanti nel comune di Cirò Marina, le Fiamme gialle della locale Tenenza hanno accertato l’esistenza di tre depositi di Gpl occulti, realizzati in violazione delle misure di sicurezza volte a prevenire gli incendi e tutelare l’incolumità degli operatori.
In uno dei depositi è stato accertato che i recipienti, secondo l’accusa, erano stati pericolosamente collocati a margine di un distributore stradale di carburanti, incrementando ulteriormente il profilo di rischio connesso allo stoccaggio di un simile quantitativo di sostanza infiammabile.
Inoltre è stato rilevato come alcune delle bombole sequestrate, oltre a recare il marchio di una delle principali fornitrici nazionali di gas, presentassero un sigillo di garanzia difforme da quello prescritto e con etichettatura carente.
A conclusione dei controlli, i gestori dei depositi sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Crotone per detenzione di materiale esplodente in assenza delle previste autorizzazioni e comunicazioni alle autorità competenti e, nel caso delle bombole oggetto di illecita commercializzazione, per la vendita di prodotti industriali con segni mendaci.
26 kg di cocaina sono stati sequestrati dai finanzieri della Compagnia pronto impiego di Lamezia Terme che hanno anche arrestato un uomo originario della provincia di Reggio Calabria.
I finanzieri, nel corso di un normale servizio, hanno sottoposto a controllo un’autovettura nell’area di servizio Lamezia Ovest sull’Autostrada A2 del Mediterraneo.
Durante la verifica, le unità cinofile Jerry Lee e Ulisse hanno segnalato con insistenza la possibile presenza a bordo di sostanza stupefacente.
Approfondendo l’ispezione, i finanzieri hanno individuato un doppiofondo predisposto nel vano posteriore e dotato di apertura meccanica. All’interno sono stati trovati 24 panetti di cocaina per oltre 26 chili.
Il conducente dell’auto è stato quindi arrestato in flagranza di reato e portato nel carcere di Catanzaro.
83 condanne a pene variabili dai due ai 20 anni di reclusione e 36 assoluzioni: si è concluso così, nell’aula bunker di Castrovillari, il processo con rito abbreviato denominato “Reset”, istruito dalla Dda di Catanzaro contro la ‘ndrangheta confederata di Cosenza. Il gup Fabiana Giacchetti ha letto la sentenza al termine di due ore di camera di consiglio.
Tra gli assolti c’è l’assessore in carica alla Polizia municipale e Manutenzione del Comune di Cosenza, Francesco De Cicco, all’epoca dei fatti, nel 2022, era assessore alla manutenzione e al decoro urbano. Nei suo confronti i pm Corrado Cubellotti e Vito Valerio avevano invocato quattro anni e dieci mesi di reclusione.
Nel corso dell’operazione Reset, il primo settembre 2022, il gip dispose i domiciliari per De Cicco perché accusato di associazione finalizzata al gioco d’azzardo aggravata dalle finalità mafiose. L’assessore, poi sospeso, tornò in libertà il sette aprile 2023 dopo la sentenza della Cassazione che aveva annullato l’ordinanza con cui il Tribunale della Libertà aveva confermato la misura cautelare disponendo l’obbligo di dimora.
Tra i condannati ci sono i vertici della consorteria come Marco Abbruzzese (20 anni di reclusione), Antonio Abbruzzese, di 40 anni (20 anni di reclusione), Antonio Abruzzese alias Strusciatappine (14 anni e un mese), Luigi Abbruzzese (20 anni), Fiore Bevilacqua alias “Mano Mozza” (19 anni). Sono tutti appartenenti al clan degli Zingari.
Condannati anche vecchi boss di calibro, oggi ergastolani, come Gianfranco Ruà (13 anni e 8 mesi) e Gianfranco Bruni (11 anni).
Oltre 320 mila fuochi d’artificio, per un peso complessivo di 2 tonnellate, sono stati sequestrati dai finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro che hanno anche segnalato alla procura della Repubblica di Lamezia Terme due persone per detenzione abusiva e commercio di materie esplodenti.
I finanzieri del Nucleo di polizia Economico-finanziaria di Catanzaro insieme ai “baschi verdi” della Compagnia pronto impiego di Lamezia Terme, in particolare, hanno avviato controlli nei confronti di due attività commerciali del lametino, accertando che il materiale pirotecnico era tenuto per la vendita in assenza delle autorizzazioni necessarie ed in violazione delle norme antiincendio, in quanto conservati a ridosso di materiali altamente infiammabili, peraltro, in magazzini privi dei previsti requisiti di sicurezza.
Nello specifico, oltre 170 chili erano fuochi d’artificio per i quali è vietata la vendita al minuto in quanto è previsto il possesso di una speciale licenza destinata esclusivamente ad operatori professionali, visto l’alto quantitativo di materiale esplosivo presente nello stesso articolo pirotecnico.
A conclusione dei controlli, i finanzieri hanno denunciato i due amministratori proprietari dei magazzini.