Sebastiano Plutino
Comune RC: approvata in Commissione l’istituzionalizzazione dei Festival tematici
Alla luce del notevole successo di pubblico riscontrato nell’arco di tutto il 2024, si fa strada la proposta di istituzionalizzare i Festival tematici pianificati dall’Amministrazione comunale e distribuiti su diversi mesi in modo da garantire una continua vivacità culturale sul territorio. Un passo in avanti in questo senso si è concretizzato con l’approvazione da parte della Settima Commissione (Istruzione, formazione e lavoro; Cultura e sport; Politiche giovanili; Tempo libero), presieduta da Marcantonino Malara, di una mozione proposta dal consigliere Filippo Quartuccio sulla quale si sono espressi favorevolmente 9 componenti dell’organismo consiliare, mentre altri 7 si sono astenuti.
La mozione, che ora dovrà passare al vaglio del Consiglio comunale, ha come obiettivo l’adozione di una delibera di Giunta comunale che preveda l’istituzionalizzazione di determinati eventi quali: il “Cilea Liric & Classic Music Festival”, che ha attivato collaborazione tra artisti locali e internazionali, nonché la fruttuosa sinergia con il Conservatorio “Francesco Cilea”; il “Radici Festival”, che ha promosso la musica popolare calabrese e del Sud Italia; “Uno schermo sul mare – Lo specchio dipinto”, che grazie a una consistente rassegna di proiezioni ha permesso a molti cittadini di condividere un’esperienza nuova e suggestiva nella cornice del Waterfront; “Morgana Festival – Reggiofest 2024 – Cultura diffusa”, che ha garantito la propagazione di un’offerta culturale variegata (musica, danza e teatro) in luoghi diversi dal centro storico della città.
L’obiettivo principale è provvedere «ad una programmazione e pianificazione degli interventi culturali già diversi mesi prima della realizzazione degli stessi – si legge nel testo della mozione – consentendo, in tal modo, una sempre migliore organizzazione in linea con quelli che sono i bisogni della comunità in termini di potenziamento della cultura e degli eventi di spettacolo».
Quartuccio, a margine della seduta della Commissione, ha dichiarato: «L’impegno concreto verso la storicizzazione dei Festival tematici potrà senza dubbio contribuire a creare dei punti di riferimento culturali ancora più solidi e favorirne, attraverso la loro riproposizione stagionale, la fruizione consapevole e condivisa da parte di tutti i reggini e dei tanti turisti che arrivano in città».
Al Circolo Reggio Sud presentazione del libro sul “Cammino di Santiago”
L’obiettivo è sempre lo stesso.
Allenarsi forte e farsi trovare pronti, anche perchè il calendario appare tutt’altro che agevole.
Domenica i neroarancio di coach Cadeo saranno impegnati sul parquet del Palalberti di Barcellona Pozzo di Gotto per iniziare il tour de force che proseguirà mercoledì con il ritorno in casa nel derby contro la Bim Bum Basket Rende e la sfida successiva, sabato 14 dicembre in casa del Castanea al Palatracuzzi.
Un avvio di stagione straordinario
“Questo inizio di campionato è stato spettacolare”, esordisce Efe “non mi aspettavo un 12 su 12. Un risultato molto bello per tutti, vogliamo continuare così e vedere dove possiamo arrivare”.
Nonostante l’entusiasmo, Idiaru predica prudenza: “La strada è lunghissima. Vincere tutte le partite in campionato e perdere ai playoff non serve a niente. Sono contento, ma penso già alla prossima partita”.
Analisi della partita contro Marigliano, l’ultima giocata e vinta: “Nel primo tempo siamo stati bravi, siamo partiti forte. Nel terzo quarto ci siamo rilassati troppo, abbiamo sottovalutato la situazione. Poi ci siamo ripresi e abbiamo portato a casa la vittoria”.
Attenzione a tutte le squadre
“Non dobbiamo sottovalutare nessuna squadra”, avverte . “Anche Barcellona, ultima in classifica, all’andata ci ha dato del filo da torcere. Adesso, con l’innesto di Bartolozzi e Banin, saranno ancora più pericolosi. Vincere contro la Viola è un premio per tutti, quindi dobbiamo stare sempre attenti”.
Uno sguardo al girone parallelo
Idiaru confessa di seguire anche il girone parallelo, quello che la Viola affronterebbe durante il proprio percorso: “Sto tenendo d’occhio Monopoli, Avellino e Termoli. Avellino mi preoccupa, è una squadra solida, specialmente dopo l’innesto di Carlo Cantone. Termoli è da non sottovalutare. Brindisi non la conosco bene, ma so che c’è Alfonso Di Ianni che sta facendo bene”.
Giocare con Bangu e Paulinus
Infine, un commento sui compagni di squadra Bangu e Paulinus: “Bangu è incontenibile, impossibile da fermare, un piacere vederlo giocare così. Paulinus ha un gioco “American Style”, concreto e convincente. La cosa bella è che siamo simili ma diversi e siamo delle armi importanti per la squadra”
La Domotek Reggio Calabria continua a volare e conquista un’importante vittoria in trasferta contro Castellana Grotte. Un successo che conferma l’ottimo momento della squadra e lancia i reggini verso i piani alti della classifica.
“Giocare fuori casa non è mai facile”, commenta coach Antonio Polimeni. “I ragazzi, pur con un approccio non ideale, sono riusciti a portare a casa il primo set in maniera combattiva. Quel 5-0 finale è stato importantissimo e ha dato una svolta alla partita”.
Enrico Zappoli, un valore aggiunto
La Domotek annuncia un importante colpo di mercato: l’arrivo di Enrico Zappoli, schiacciatore di grande esperienza e talento. “Enrico non ha bisogno di presentazioni”, afferma Polimeni. “È un ragazzo straordinario, dentro e fuori dal campo. Sarà un ulteriore collante per questo gruppo, un valore aggiunto sia dal punto di vista tecnico che mentale”.
Spagnol saluta
Zappoli prende il posto di Marco Spagnol, che lascia Reggio Calabria per trovare maggiore spazio. “Salutiamo Marco e gli auguriamo il meglio”, dichiara Polimeni. “È un professionista serio, che ha lasciato una buona impronta. Siamo sicuri che si toglierà delle soddisfazioni”.
Domenica big match contro Gioia del Colle
Domenica la Domotek affronterà Gioia del Colle, una delle favorite per la vittoria del campionato. “Gioia è una squadra costruita per vincere“, ammette Polimeni. “Sappiamo che verranno qui per fare bottino pieno, ma noi cercheremo di impedirlo. Davanti al nostro pubblico abbiamo sempre un’arma in più”.
Obiettivi ambiziosi
Polimeni non nasconde le ambizioni della Domotek: “Vogliamo continuare a crescere e a migliorarci. Gioia è un avversario forte, ma noi non ci nascondiamo. Abbiamo una rosa competitiva e puntiamo a fare bene”.
Zappoli in campo già domenica?
Sulla possibilità di vedere Zappoli in campo già domenica, Polimeni non si sbilancia: “La rosa è lunga e ci sono tanti ragazzi che scalpitano. Vedremo cosa dirà la settimana lavorativa”.
Fondazione CHOPS Malattie Rare: sottoscritti i primi 3 contratti per la ricerca di base sui meccanismi biologici
«Abbiamo firmato i nostri primi tre contratti e siamo adesso pronti ad entrare nel vivo anche della ricerca di base finalizzata ad indagare i meccanismi biologici ancora sconosciuti che caratterizzano la sindrome CHOPS. Sono contratti importanti con istituzioni autorevoli. Kosuke Izumi, scopritore con Ian Krantz della sindrome, dell’università del Texas, Ilaria Parenti dell’Università Duisburg, Jun Young Sonn del Baylor College di Medicina di Houston in Texas. Sono loro i professionisti che segnano un momento cruciale per l’attività della fondazione». Ad annunciarlo è Manuela Mallamaci, presidente della Fondazione CHOPS Malattie rare, con una delle due sedi operative a Reggio Calabria, sua città di origine, e madre del piccolo Mario.
La Fondazione CHOPS è la prima e unica organizzazione no-profit nel mondo che si occupa di ricercare una cura per questa sindrome rara e multiorgano. La sindrome CHOPS, il cui acronimo inglese indica i sintomi che si manifestano ossia ritardo cognitivo, difetto cardiaco, obesità, coinvolgimento polmonare e displasia scheletrica, oggi conta solo 34 casi documentati in tutto il mondo di cui al momento solo quattro in Italia, tra cui il piccolo Mario. Kosuke Izumi, ricercatore presso l’Università del Texas Southwestern Medical Center a Dallas, primo in graduatoria per il contributo di 100 mila + 100 mila dollari (circa 92.500 euro + circa 92.500 euro), scopritore con Ian Krantz della sindrome con la prima diagnosi formulata presso il Children’s Hospital di Philadelphia nel 2015. Ilaria Parenti ricercatrice dell’istituto di Genetica Umana presso l’ospedale universitario di Essen dell’Università Duisburg in Germania, e Jun Young Sonn ricercatore presso il Baylor College di Medicina di Houston in Texas, pari merito per il contributo da 20 mila dollari (circa 18.500 euro).
«Il nostro Studio assiste pro bono la Fondazione fin dalla sua costituzione ed è con grande soddisfazione che ha fornito il supporto legale anche per la negoziazione e la redazione dei tre contratti di ricerca medico-scientifica siglati con istituzioni e ricercatori di prestigio internazionale. Questi accordi – sottolinea l’avvocato Marco Del Pinto, fondatore di Del Pinto e Associati – Studio Legale e socio della Fondazione CHOPS – rappresentano un passo cruciale nel consolidamento di collaborazioni strategiche volte a indagare e affrontare una sindrome tanto rara quanto complessa nonché una tappa fondamentale per la Fondazione, garantendo una solida base legale per proseguire nella sua missione di ricerca e innovazione. L’augurio è che, grazie al nostro lavoro, all’impegno della Fondazione, alle donazioni ricevute ed alle altissime competenze scientifiche coinvolte, si giunga quanto prima a conoscenze utili per avvicinarci alla scoperta di una cura». Così conclude l’avvocato Marco Del Pinto, fondatore di Del Pinto e Associati – Studio Legale e socio della Fondazione CHOPS. «Siamo davvero contenti di questo traguardo che adesso impegna la fondazione anche sul versante della ricerca di base. La ricerca applicata è già stata avviata. È nostra intenzione procedere parallelamente con le due attività. Lo riteniamo strategico per garantire efficacia alla nostra ricerca. Qualche mese fa, infatti – spiega ancora Manuela Mallamaci presidente della Fondazione CHOPS Malattie Rare – la compagnia di biotecnologia di Boston “Unravel Bioscience” ci ha fornito una lista di farmaci molto promettenti da testare e che potrebbero alleviare uno o più sintomi della CHOPS, migliorando la qualità della vita dei pazienti. Adesso stiamo mettendo a punto la fase successiva. Stiamo anche per finanziare un ulteriore progetto finalizzato a testare i farmaci in laboratorio su linee cellulari ottenute dai campioni di persone affette da CHOPS provenienti da diversi continenti (Stati Uniti, Australia, Europa). Occorrerà procedere anche con i test in vivo. Abbiamo coinvolto anche un altro gruppo di otto pazienti affetti dalla sindrome Cornelia De Lange perché la nostra commissione medico-scientifica ha reputato utile poter indagare eventuali correlazioni con quest’altra sindrome genetica rara. Del resto è nostro obiettivo riuscire a spaziare con la ricerca nell’ambito delle malattie rare del neurosviluppo. Stiamo lavorando con un approccio serio e scientifico che potrebbe anche costituire un modello per gruppi di pazienti di un’altra malattia rara», prosegue ancora Manuela Mallamaci, presidente della Fondazione CHOPS Malattie Rare e mamma di Mario. A garanzia del lavoro della Fondazione CHOPS Malattie Rare vi è la commissione medico-scientifica, composta da Ian Krantz, scopritore con Kosuke Izumi della sindrome con la prima diagnosi formulata presso il Children’s Hospital di Philadelphia nel 2015, Andrea Ballabio, Valentina Massa, Ali Shilatifard, Emanuela Scarano, Katsuhiko Shirahige, Eleonora Orlandini, Sara Bozzetto, Neil Hackett.
«Non intendiamo fermarci ma abbiamo bisogno che la solidarietà e il supporto delle persone continui a sostenerci. La fondazione ha già avviato progetti grazie agli oltre 300 mila euro raccolti fino adesso. Progetti complessi e impegnativi. Sarà cruciale – sottolinea Manuela Mallamaci – proseguire attivando le migliori menti che a livello internazionale possano fare luce su questa malattia. Dunque sarà necessario continuare a raccogliere fondi. Abbiamo all’orizzonte iniziative a Reggio Calabria, Padova, Pistoia, Caserta, Treviso, Salerno, Palermo e altre città italiane e siamo disponibili a recepire suggerimenti e proposte che possano consentirci di incrementare le risorse da investire nei progetti che abbiamo avviato e in quelli che avvieremo. Un percorso lungo il quale ci stiamo avvalendo anche del documentario che racconta la storia della fondazione, donato e realizzato dal regista reggino Antonio Melasi. Parallelamente, la fondazione è impegnata nella promozione della sua attività a livello internazionale e nel coinvolgimento delle famiglie in questo percorso di sensibilizzazione. Abbiamo già dei contatti che abbiamo consolidato lo scorso luglio in occasione del simposio internazionale sulla sindrome CHOPSche abbiamo contribuito ad organizzare a Philadelphia. Intendiamo coltivarli con la speranza di crescere insieme a coloro che vorranno supportarci e che vorranno condividere la loro storia e la loro esperienza con la fondazione. Il nostro resta un approccio aperto, al servizio della ricerca e della condivisione, per contribuire ad accrescere la conoscenza delle tante malattie ancora oggi rare», conclude Manuela Mallamaci, presidente della Fondazione CHOPS Malattie Rare e mamma di Mario.
Reggio: svolto in Prefettura il tavolo sulla viabilità durante il periodo natalizio
Dopo il primo incontro del gruppo di coordinamento istituito dal Comune di Reggio Calabria per l’organizzazione del Capodanno Rai 2024 a Palazzo San Giorgio, i lavori per la realizzazione dell’attesissimo evento sono proseguiti con una riunione a Palazzo del Governo, presieduta dal Prefetto Clara Vaccaro, che ha visto la partecipazione del vicesindaco del Comune di Reggio, Paolo Brunetti, e del capo di gabinetto Antonio Ruvolo, insieme ai rappresentanti dei vari settori dell’Amministrazione comunale coinvolti, tra cui in particolare la polizia locale, e delle principali istituzioni ed enti operativi sul territorio. Erano presenti i rappresentanti della Rai, della Questura, dell’Azienda Sanitaria Provinciale (Asp), della Film Commission Calabria e delle Ferrovie.
Il tavolo di lavoro ha affrontato tematiche cruciali per la buona riuscita dell’evento, con particolare attenzione alla stesura e al perfezionamento del piano di sicurezza, che dovrà garantire il corretto svolgimento delle celebrazioni in totale sicurezza per il pubblico. Uno degli aspetti principali della discussione ha riguardato la gestione degli accessi alle aree dedicate all’evento, la predisposizione delle aree di filtraggio per il controllo degli spettatori, vie d’esodo e il coordinamento delle misure d’emergenza, in modo da contemperare le necessità legate alla sicurezza con quelle logistiche e sceniche richieste dallo spettacolo, che andrà in onda in prima serata il 31 dicembre.
Tuttavia, il concerto che vedrà Reggio Calabria protagonista della serata di Capodanno è solo l’apice di una serie di iniziative che avranno luogo nei giorni precedenti, rafforzando il legame tra la città e il grande evento nazionale. Le riunioni programmate per la pianificazione e il coordinamento delle operazioni riprenderanno a inizio settimana, con l’obiettivo di ottimizzare ogni aspetto organizzativo in vista dell’importante appuntamento. Prosegue l’impegno del’Amministrazione comunale, insieme a tutte le forze in campo, per garantire che Reggio Calabria possa ospitare uno degli eventi più seguiti e celebrati a livello nazionale con la massima sicurezza e una perfetta organizzazione.
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Nonostante la nomina della Commissione Elettorale e quanto stabilito a livello nazionale fra i firmatari del CCNL (FP-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI e FIADEL per le elezioni delle RSU/RLSSA per motivi sconosciuti ai dipendenti, ed anche alle altre Organizzazioni Sindacali presenti in Azienda, nel cantiere di ECOLOGIA OGGI in Reggio Calabria le elezioni non si sono tenute.
Eppure ce ne sarebbero state le condizioni perché il regolamento dei firmatari di contratto, nominato VADEMECUM, era stato approvato e divulgato, la Commissione Elettorale prevista era stata insediata, i sindacati firmatari di contratto avevano la possibilità regolamentare di presentare le proprie liste senza raccogliere firme; il SUL aveva raccolto firme in grande abbondanza per presentare la propria lista, esattamente come previsto dal regolamento che, comunque, non era redatto con il nostro contributo.
Abbiamo fatto rilevare, per iscritto, che le elezioni da occasione pubblica di rapporto democratico con i lavoratori, erano entrate in clandestinità: nessuna pubblicità in Azienda e nessuna notizia di recapito della Commissione Elettorale per poter presentare quanto previsto per l’elezione delle RSU/RLSSA. Giravano voci che un giorno asserivano delle imminenti elezioni, il giorno dopo dell’annullamento delle stesse
Ora si conclude la vicenda negando ai lavoratori di ECOLOGIA OGGI di poter esprimere il loro parere e la possibilità di scegliersi la rappresentanza sindacale che ritengono. Riteniamo che sia una maniera gravemente errata di intendere la democrazia sindacale se ci si rifiuta di sottoporsi al libero giudizio dei lavoratori.
È forse per mantenere una rendita di posizione che appare sempre più superata, viste le elezioni che si tengono nel pubblico impiego, nella sanità, nei ministeri e nelle scuole?
Noi crediamo che dare la parola ai lavoratori sia sempre una buona soluzione anche per responsabilizzarli nella scelta di chi li deve rappresentare al tavolo delle trattative con l’Azienda. Viceversa, la scelta di reprimere il giusto protagonismo dei lavoratori è gravemente sbagliata e incomprensibile in organizzazioni democratiche e partecipate.
Proprio per garantire il diritto all’autodeterminazione dei lavoratori nella scelta dei propri rappresentanti, proponiamo di indire le elezioni RSU/RLSSA nell’Azienda ECOLOGIA OGGI nel prossimo mese di gennaio, componendo per tempo la Commissione Elettorale, pubblicizzando la sua elezione con l’affissione in bacheca di ogni recapito utile e, per questa via, di ripristinare un percorso democratico che è sempre sbagliato inceppare.
I carabinieri del Nucleo investigativo del Reparto operativo di Crotone hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere del Gip, 4 familiari di Francesco Chimirri, il 44enne ucciso il 7 ottobre scorso da un colpo di pistola sparato dal vice ispettore della Polizia Giuseppe Sortino dopo avere assistito ad un incidente stradale provocato dalla vittima. Sono indagati per il pestaggio al poliziotto e accusati, a vario titolo, di tentato omicidio aggravato, lesioni personali pluriaggravate, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, porto d’armi o oggetti atti a offendere e danneggiamento aggravato.
Il poliziotto è stato indagato per omicidio subito dopo il fatto. Chimirri, sposato e padre di quattro figli faceva il pizzaiolo ed era noto per il suo attivismo sui social, tanto da avere quasi 158 mila follower su Tik Tok.
Secondo la ricostruzione fatta all’epoca, tutto ha avuto origine da un incidente stradale a Isola Capo Rizzuto, comune limitrofo a Crotone, al quale aveva assistito Sortino e in cui era rimasto coinvolto Chimirri, il quale, anziché fermarsi per chiarire la dinamica del sinistro e le relative responsabilità, si sarebbe allontanato.
Sortino, in borghese e libero dal servizio, avrebbe inseguito la vettura condotta dal pizzaiolo, che viaggiava insieme ad un’altra per fargli presente l’accaduto, raggiungendolo a Crotone, nel quartiere “Campanaro” peraltro noto alle forze dell’ordine per essere luogo di residenza di numerosi pregiudicati.
Una volta bloccate le auto, Sortino é sceso dalla sua vettura e, dopo essersi qualificato, ha chiesto delucidazioni a Chimirri su quanto era accaduto poco prima. Ne sono seguite “un’aggressione brutale“, secondo quanto riferito dalla Procura, ai danni del viceispettore, ed una “violenta colluttazione” al culmine della quale il poliziotto ha sparato tre colpi contro Chimirri, uno dei quali lo ha raggiunto, provocandone la morte.
Nelle concitate fasi successive, tra l’altro, il figlio di Chimirri, che aveva assistito insieme ad altri familiari, all’omicidio del padre, ha raccolto la pistola, caduta di mano al poliziotto finito in terra cercando di sparare all’agente senza riuscirci perché l’arma si era inceppata. Solo l’arrivo dei carabinieri riportò la calma. Sortino fu ricoverato nell’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro per gravi traumi al volto.
Nel corso del fine settimana appena trascorso, i Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria hanno tratto in arresto un uomo di origine rumena, ricercato dal 2023 per un ordine di esecuzione per la carcerazione legato a una condanna per rapina. L’uomo, evaso dagli arresti domiciliari ove era sottoposto, era tornato in Italia con l’intento di prelevare i propri figli minorenni e riportarli in Romania.
A lanciare l’allarme è stata la figlia maggiorenne del ricercato, che, appresa la notizia del ritorno imminente del padre, ha immediatamente contattato il Numero Unico di Emergenza 112, evidenziando il pericolo per i fratelli minori.
Grazie alla prontezza della Centrale Operativa dei Carabinieri, è stato disposto un intervento tempestivo delle pattuglie sul territorio, le quali sono riuscite a localizzare e bloccare l’uomo nei pressi dell’abitazione dei figli. La rapida valutazione della gravità della situazione, il perfetto coordinamento delle risorse in campo e l’efficienza degli equipaggi hanno permesso di scongiurare ulteriori rischi e di assicurare il malintenzionato alla giustizia.
L’operazione ha dimostrato ancora una volta l’eccellenza del dispositivo di pronto intervento della Compagnia Carabinieri di Reggio Calabria. Elasticità, versatilità e prontezza descrivono al meglio l’impegno dei militari coinvolti, che si confermano un punto di riferimento fondamentale nella gestione delle emergenze e nella tutela della sicurezza dei cittadini.
