Sebastiano Plutino
Cosenza: in scenza al Teatro Rendano lo spettacolo “Circo di Pinocchio”
Al Teatro Gentile di Cittanova lo spettacolo “HISTORIA. Storia di migrazione e amore”.
Dopo lo straordinario successo dell’anteprima grazie al raffinato concerto di Alice, che con la sua voce intensa e potente ha ammaliato e calamitato il folto pubblico del Teatro Gentile, è tutto pronto per la serata inaugurale della XXI Stagione Teatrale di Cittanova.
L’Associazione Kalomena è pronta ad ospitare il pubblico delle grandi occasioni per la prima serata in Cartellone, in programma domenica 24 novembre al Teatro Gentile, con le star della danza Samuel Peron e Veera Kinnunen, reduci dai successi di Ballando con le stelle, con lo spettacolo “HISTORIA. Storia di migrazione e amore”.
Historia, porta in scena, in una milonga d’altri tempi, le coreografie dei maestri di ballo Samuel Peron e Veera Kinnunen, la straordinaria voce di Stefania Caracciolo e la musica dal vivo di cinque musicisti professionisti: Daniele Bocchini (trombone), Marco Postacchini (sax, flauto, arrangiamenti), Enzo Proietti (pianoforte), Graziano Brufani (contrabbasso), Leonardo Ramadori (percussioni).
Il Progetto della Rassegna ha il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Cittanova e il sostegno della BCC-Banca della Calabria Ulteriore e del Bar-Pasticceria “Le Chicche” di Taverna, nei cui laboratori saranno organizzate apposite visite per gli abbonati, nel corso delle quali saranno illustrate la storia e le tecniche di produzione e verrà offerta una degustazione dei prodotti dell’azienda.
Inoltre, nel corso della Rassegna, aggiungiamo gli appuntamenti di “Teatro Gourmet”, eventi che arricchiscono il palcoscenico con la valorizzazione del buon cibo e delle eccellenze produttive del territorio, con degustazioni in teatro e visite con degustazione presso alcune aziende nostre partners.
I biglietti sono in vendita su VIVATICKET e in teatro.
HISTORIA. Una Storia di Migrazione e Amore
“Historia” è un format teatrale che unisce narrazione, musica dal vivo e ballo a due per raccontare una storia di migrazione e un atto di rivalsa sul maschilismo che incombe nella Buenos Aires degli anni ‘30 del secolo scorso, nei luoghi in cui ebbe origine il tango.
Lo spettacolo affronta un tema più che mai attuale: racconta una storia di emigrazione, quella di una giovane donna del Sud Italia che, per seguire il suo amato, affronta un viaggio oltreoceano verso una terra che non conosce, attirata anche dal miraggio di una vita migliore. Arrivata a destinazione, l’amato la abbandona e si ritrova sola nella realtà malfamata e maschilista di Buenos Aires, tra la povertà e il degrado del porto e dei conventillos, dove si riversano i migranti provenienti dall’Europa e dal Nord Africa. Nei locali malfamati della zona, gli uomini si incontrano e, nell’attesa di intrattenersi con una donna, raccontano storie di vita, violenza, passioni e tradimenti, accompagnandosi al flauto, al violino, alle percussioni e al bandoneon.
Da qui la nascita di un ritmo, di un ostinato, che diventa la base per il racconto, per improvvisare una melodia e per ballare: il Tango di quegli anni è suonato, cantato e ballato da soli uomini, mentre le donne – relegate ai ruoli di entreneuse, madre o ai lavori più umili – da quel mondo sono totalmente escluse.
In questo contesto Esteban, la protagonista e voce narrante di Historia, affascinata e sedotta da questa Musica che imperversa di giorno nelle strade e di notte nelle milonghe, proibita alla donna nel canto e nell’esecuzione strumentale, si traveste da uomo per avere accesso a quei luoghi vietati al mondo femminile: il travestimento le consente di essere libera di esprimere il suo talento, contestualmente dovrà privarsi della propria identità, in un dualismo intimo e iconico che caratterizza la sua e ogni storia di riscatto.
Nello spettacolo Stefania Caracciolo (cantante) e Veera Kinnunen (ballerina) si alternano nel ruolo di Esteban e, attraverso il canto, il ballo e la presenza scenica, portano il pubblico a riflettere su diversi temi: la nostalgia dell’emigrato, la ricerca della propria identità, l’uguaglianza di genere e la dignità della donna, il talento e la passione come strumenti di emancipazione e di sopravvivenza.
La narrazione è supportata dal sound elegante e raffinato del tango anche attraverso le sue derivazioni stilistiche in tango flamenco, bolero latino passando per il son di Carlos Eleta Almaran, Miguel Metamoroso, Isolina Carrillo, Carlos Gardel fino al pop internazionale di Sting, Cher e Pino Daniele.
HISTORIA una storia di migrazione e amore
Regia Alberto Di Risio
Ideato da Daniele Bocchini
Testo Daniele Bocchini, Fabrizio Brocchieri, Alberto di Risio
con
i ballerini Samuel Peron, Veera Kinnunen
I musicisti Stefania Caracciolo (canto e voce narrante)
Daniele Bocchini (trombone), Marco Postacchini (sax, flauto, arrangiamenti), Enzo Proietti (pianoforte), Graziano Brufani (contrabbasso), Leonardo Ramadori (percussioni).
Belvedere Marittimo: l’Amministrazione respinge le accuse della Minonza sulla vertenza della scuola “Padre G. Puglisi”
L’Amministrazione Comunale di Belvedere Marittimo respinge con fermezza le accuse infondate mosse dal gruppo consiliare di opposizione Impegno Comune in merito ai lavori di messa in sicurezza della Scuola Secondaria di primo Grado “Padre G. Puglisi”. Tali dichiarazioni, basate su una ricostruzione volutamente parziale e manipolatoria dei fatti, evidenziano un chiaro intento di disinformare i cittadini e screditare il lavoro serio e documentato svolto dall’Amministrazione.
Le accuse ignorano deliberatamente i progressi significativi e documentati successivi alla data del 3 marzo 2024, con l’obiettivo di alimentare polemiche sterili e fuorvianti a discapito della verità e della comunità. Come attestato dalle documentazioni ufficiali, tutte regolarmente trasmesse agli enti competenti, l’Amministrazione ha seguito scrupolosamente tutte le procedure previste, operando con trasparenza, efficienza e nel pieno rispetto della normativa vigente. È vero che questioni necessarie riguardanti l’Ufficio Tecnico hanno rallentato alcune procedure; tuttavia, queste non si sono mai interrotte e sono state espletate in maniera tempestiva.
Si precisa che gli interventi previsti presso la struttura scolastica rientrano nella categoria della manutenzione straordinaria, caratterizzati da un’elevata complessità tecnica. Risulta, quindi, imprescindibile che l’edificio sia completamente libero da attività didattiche durante l’esecuzione dei lavori, al fine di garantire sia la sicurezza di studenti e personale sia l’efficacia delle operazioni.
Le riparazioni temporanee, citate, sono già state effettuate l’anno scorso; pertanto, l’intervento attuale deve essere definitivo. Inoltre, eseguire i lavori durante i mesi di pioggia comporterebbe un ulteriore aggravamento della situazione, con possibili danni maggiori alla struttura stessa e un notevole rischio per la sicurezza.
È fondamentale sottolineare che la mancata esecuzione dei lavori nella scorsa estate, a cui l’opposizione fa riferimento in modo scorretto e fuorviante, è stata determinata dall’impossibilità oggettiva di procedere senza l’espletamento di tutte le necessarie procedure amministrative e burocratiche. Senza l’approvazione dei quali — progetto esecutivo, verifica e validazione tecnica, parere di regolarità contabile, ecc. — qualsiasi avvio dei lavori sarebbe stato illegale e avrebbe esposto l’Amministrazione a gravi responsabilità. Ogni accusa in tal senso è priva di fondamento e dimostra una scarsa comprensione, o una deliberata distorsione, delle regole che governano gli appalti pubblici.
Un ulteriore esempio lampante di disinformazione riguarda la questione delle recenti infiltrazioni d’acqua, segnalate tramite PEC dalla Dirigente Scolastica, Dott.ssa Maria Bonanata, solo il 14 novembre 2024. In meno di 24 ore, l’Amministrazione ha organizzato un sopralluogo tecnico, avvenuto il 18 novembre 2024, con la partecipazione di esperti e rappresentanti delle istituzioni. L’indagine ha accertato che le infiltrazioni erano causate da un intasamento degli scarichi per le acque piovane. Gli interventi sono stati immediatamente programmati: pulizia completa di tutti gli scarichi del tetto e impermeabilizzazione localizzata con guaina bituminosa nelle zone interessate. La verifica ha inoltre confermato che l’edificio è strutturalmente sicuro e idoneo all’uso scolastico. Ogni altra affermazione è priva di fondamento e volta unicamente a generare preoccupazioni infondate.
Lo stesso vale per il bando di gara, che dovrà essere espletato entro il 12 dicembre 2024, nel pieno rispetto dei tempi stabiliti. Gli uffici comunali, una volta ricevute tutte le delibere e le autorizzazioni necessarie, erano già al lavoro per completare le procedure amministrative. Nei prossimi giorni, si darà seguito alla procedura negoziata prevista dalla normativa vigente, che consente di individuare gli operatori economici invitati alla gara, rispettando le tempistiche stringenti e garantendo l’efficacia dell’intervento.
“Le accuse di immobilismo rivolte all’Amministrazione — afferma l’Assessore ai Lavori Pubblici, Francesca Impieri — sono totalmente infondate e smentite dai fatti. Ogni fase dei lavori è stata pianificata e gestita con scrupolo e nel pieno rispetto delle normative vigenti. Trovo grave che queste insinuazioni, oltre a essere prive di ogni fondamento, possano concretamente rallentare i lavori e ostacolare il percorso già avviato. Alimentare polemiche sterili e creare confusione distoglie l’attenzione dalle reali priorità e ci costringe a impiegare risorse ed energie per rispondere a false accuse, anziché dedicarle interamente alla realizzazione degli interventi. Non è la prima volta che ci troviamo a fronteggiare attacchi strumentali. Questo atteggiamento continuato rischia di compromettere l’efficienza della macchina amministrativa. Chi agisce in questo modo non danneggia solo l’Amministrazione ma l’intera comunità.
Ai cittadini voglio dire chiaramente: non ci faremo fermare ma continueremo a operare con serietà, trasparenza e determinazione, ponendo come unica priorità il benessere della comunità e, in questo caso, la sicurezza dei nostri ragazzi. Chi diffonde insinuazioni false e ostacola i lavori si assume una grave responsabilità di fronte alla città”.
Alle dichiarazioni del vicesindaco fanno eco quelle del Sindaco, Vincenzo Cascini: “Respingiamo categoricamente queste accuse che non solo sono prive di fondamento, ma rappresentano un atto di grave irresponsabilità. Diffondere informazioni non verificate significa generare inutili preoccupazioni tra le famiglie, creando un clima di confusione che non riflette la realtà dei fatti. È evidente che tali manovre hanno l’obiettivo di screditare il nostro operato, ignorando consapevolmente i progressi concreti e documentati che stiamo realizzando. Questo comportamento è inaccettabile e rischia di distogliere l’attenzione dalle reali priorità della nostra città, alimentando polemiche che danneggiano i cittadini stessi. Invitiamo tutti, in particolare i membri dell’opposizione, ad agire con senso di responsabilità, evitando di diffondere informazioni inesatte che compromettono la serenità e il benessere collettivo. Non tollererò ulteriori tentativi di sabotaggio morale e politico basati su falsità e procurato allarme. I cittadini meritano verità, chiarezza e impegno, e su questi valori continueremo a fondare il nostro lavoro”.
L’Amministrazione Comunale, in chiusura, invita la cittadinanza a informarsi attraverso i canali ufficiali e a diffidare di notizie non verificate, soprattutto quando diffuse tramite mezzi non conformi al corretto dibattito politico, come alcuni social o qualche media di parte. Una comunicazione responsabile è fondamentale per mantenere la fiducia tra istituzioni e cittadini e per assicurare che le informazioni circolino in modo corretto e costruttivo.
Reggio: la Lega Navale Rc organizza un incontro contro la Violenza di Genere
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Lega Navale Italiana Sezione di Reggio Calabria organizza l’evento “Una cima rossa per fermare la violenza sulle donne”, un momento di riflessione e sensibilizzazione su un tema di cruciale importanza.
L’appuntamento è fissato per il 25 novembre 2024 alle ore 18:30 presso la sede della Lega Navale Italiana al Porto di Reggio Calabria. L’iniziativa vedrà la partecipazione di autorevoli relatori che, da prospettive diverse, affronteranno il fenomeno della violenza di genere, con particolare attenzione alle sfide e alle soluzioni che coinvolgono il territorio calabrese.
Interverranno:
- Antonino Nicolò, Presidente della Sezione di Reggio Calabria della Lega Navale Italiana
- Daniela De Blasio, Presidente della Sezione di Reggio Calabria della Lega Italiana dei Diritti Umani
- Francesca Mallamaci, Coordinatrice del Centro Antiviolenza e Casa Rifugio Morabito
- Patrizia Giancotti, Antropologa
- Rosalba Stramandino, Dirigente della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Reggio Calabria
- Raffaele Mortelliti, Direttore di Strill
- Gianpaolo Latella, Presidente del Rotary Club di Reggio Calabria
La moderazione sarà affidata a Simona Caracciolo, socia della Lega Navale Italiana.
L’evento rappresenta un’occasione unica per sensibilizzare la comunità, istituzioni e cittadini sul dramma della violenza contro le donne, promuovendo azioni concrete per prevenirla e contrastarla. Il simbolo della cima rossa, che richiama il legame e la forza, diventa un potente emblema di solidarietà e impegno comune.
Catanzaro: donna arrestata con l’accusa di estorsione a noto professionista
Avrebbe preteso da un noto professionista catanzarese, minacciandolo di rivelare dettagli in merito alla loro relazione sentimentale ormai conclusa, la corresponsione di cospicue somme di denaro.
Una donna è stata arrestata in flagranza di reato a Catanzaro con l’accusa di estorsione dai militari del Comando provinciale della Guardia di finanza che l’hanno bloccata all’atto della consegna da parte dell’ex di un’ultima tranche di denaro contante.
Le indagini dei finanzieri condotte dal Gruppo di Catanzaro e avviate dopo la denuncia dell’uomo, hanno delineato la gravità indiziaria circa la sussistenza del reato di estorsione nei confronti di un noto professionista catanzarese perpetrata da una donna, di professione parrucchiera.
In particolare, l’attività investigativa ha consentito di ricostruire la corresponsione di cospicue somme di denaro. All’esito del giudizio di convalida, il gip del tribunale del capoluogo calabrese ha applicato alla donna la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.
È stata inaugurata a Corigliano-Rossano la mostra di pannelli sulla vita di Rosario Livatino, il magistrato siciliano ucciso dalla mafia nel 1990 e beatificato nel 2021.
La cerimonia d’inaugurazione della mostra, che rimarrà aperta al pubblico fino al 22 novembre, si è tenuta nell’aula Magna del polo liceale di Corigliano-Rossano, area urbana di Rossano.
All’iniziativa, promossa dall’Ufficio diocesano scuola dell’Arcidiocesi di Rossano Cariati, hanno preso parte l’arcivescovo, monsignor Maurizio Aloise; il direttore dell’Ufficio diocesano scuola, Mirella Pacifico; il dirigente del Polo liceale di Rossano, Alfonso Perna; il referente della mostra su Rosario Livatino in Calabria, Antonio Mazza, ed il presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati di Castrovillari, Nicoletta Bauleo.
La mostra itinerante prevede un percorso diviso in quattro sezioni, con testi, immagini e video, ed un audio che rievoca l’agguato.
I pannelli esposti sono, complessivamente, 35, illustrati dagli studenti della quinta C del liceo classico “San Nilo” di Rossano, e ripercorrono la vita, il martirio e la beatificazione di Livatino.
“Il giudice beato Rosario Livatino, oltre ad essere un perfetto cittadino – ha detto monsignor Aloise – era un perfetto cristiano.
Due cose che devono camminare insieme perché non serve a nulla avere perfetti cristiani che sono cattivi cittadini”.
E’tornata a scorrere dalle prime ore di oggi l’acqua nei rubinetti delle abitazioni di Catanzaro interessate dalla crisi idrica che da sabato notte, a causa di una rottura sulla condotta di Santa Domenica, aveva interessato gran parte del centro urbano provocando notevoli disagi.
Riaperte regolarmente le scuole cittadine rimaste chiuse per la giornata di ieri.
Già nel pomeriggio di ieri il sindaco Nicola Fiorita aveva incontrato i giornalisti, assieme all’assessore alla gestione del territorio, Pasquale Squillace, tracciando un quadro della situazione, dando l’annuncio dell’avvenuta riparazione della falla e della riapertura per oggi degli uffici e delle scuole cittadine rimaste chiuse per un giorno.
In precedenza anche la Sorical, la società che si occupa della gestione delle risorse idriche, aveva comunicato di avere ultimato i lavori di riparazione della condotta. Rimane l’allarme, tra gli amministratori e i cittadini, per la condizione di particolare vulnerabilità delle infrastrutture idriche che servono la città capoluogo, non nuove a problematiche del genere, e che dovrebbero essere rimesse a nuovo per evitare il riproporsi di situazioni di così pesante emergenza.
Catanzaro: la Consigliera Bruni presente all’incontro sul disagio mentale
Allo stato si registra un’inadeguatezza degli strumenti che vengono utilizzati per promuovere la cultura dell’accettazione del disturbo mentale.
Occorre dunque un impegno da parte di tutti, operatori sanitari e non, per affrontare socialmente la questione e tentare d’inglobare il malato di mente nella vita della comunità.
É quanto é emerso dall’incontro svoltosi a Catanzaro nello spazio “Coriolano Paparazzo” fondato da Francesco Mazza.
L’occasione per dibattere su un argomento da sempre al centro dell’attenzione é stata fornita dalla mostra di fotografie del fotoreporter e regista Gian Butturini, intitolata “Tu interni…io libero”, con la ristampa del libro di fotografie, scattate nell’ospedale psichiatrico di Trieste, pubblicato nel 1977 dallo stesso Butturini d’intesa con Franco Basaglia, lo psichiatra morto nel 1980, quando aveva appena 56 anni, che fu l’ispiratore della legge 180 che nel 1978 abolì, di fatto, i manicomi.
L’incontro si é incentrato sull’intervento della neurologa Amalia Bruni, direttore del Centro regionale di Neurogenetica di Lamezia Terme e da qualche anno impegnata anche politicamente come consigliere regionale del Pd, sollecitata dalle domande di Venturino Lazzaro, direttore del centro clinico San Vitaliano di Catanzaro, e dello stesso Mazza.
“Se la legge Basaglia – ha detto Amalia Bruni – ha avuto il merito di eliminare le condizioni disumane in cui i pazienti psichiatrici venivano tenuti, è anche vero che quello che avrebbe dovuto essere il loro inserimento pieno nel contesto sociale, attraverso una serie di strutture gestionali e assistenziali, ha stentato a realizzarsi perché la disposizione giuridica si è scontrata con un problema culturale. Questo tipo di processi non si possono imporre con le norme, ma richiedono tempo. Non si può negare che la malattia mentale esiste, ma bisogna dare dignità all’essere umano in qualsiasi tipo di situazioni si trovi. Così come occorre eliminare lo stigma che deriva dalla mancanza di conoscenza di queste patologie che riguardano il cervello. Un primo strumento che funziona per non avere paura delle persone che hanno un problema mentale è la comunicazione, che si basa sul linguaggio verbale e sull’ascolto diretto. L’ambiente poi influisce sul comportamento e modifica le nostre connessioni.
Non è irrilevante che una persona affetta da una sofferenza stia all’interno di un ambiente accogliente e terapeutico rispetto a un altro che dimostra repulsione. La cura è la presa in carico di una comunità che deve diventare curante”. “Il disagio sociale – ha aggiunto Amalia Bruni – ha raggiunto dimensioni mostruose e colpisce soprattutto i più giovani. In Regione stiamo lavorando sulla proposta di uno psicologo ambulatoriale che possa riuscire a gestire e intercettare questo nuovo bisogno di salute. E la diagnosi precoce può permettere di mettere in condizione la persona di capire il suo disagio, di accettarlo ed imparare a governarlo. In questa situazione la spinta dal basso può essere determinante. Se si crea un movimento di comunità che esprime nuovi bisogni non più intercettati da vecchi strumenti, non si può rimanere inascoltati”.
Dal dibattito sono scaturiti significativi suggerimenti sul percorso da seguire. Dal punto di vista strutturale si punta all’attivazione di centri diurni e di comunità terapeutiche grazie alle quali le famiglie dei pazienti possono essere sgravate delle difficoltà che incontrano quotidianamente e dove le persone con patologia psichiatrica possono fare un percorso di riabilitazione psichiatrica. Ma questo non può bastare. Da qui l’impegno a costituire un Comitato promotore÷ composto da professionisti, cittadini e rappresentanti di associazioni che possa stimolare la coscienza pubblica a riassumersi una responsabilità collettiva, riportando in campo anche l’azione politica su svariate questioni sociali. L’obiettivo finale è quello di contribuire a costruire una società che si vuole fare carico del malato mentale, che non lo emargina ma gli dimostra anzi vicinanza.
Vibo Valentia: non rivelò interdittive, prosciolto l’ex segretario del Prefetto
Il gup di Vibo Valentia, Roberta Ricotta, ha prosciolto Rocco Gramuglia, ex segretario particolare del Prefetto di Vibo Valentia, arrestato il 26 gennaio 2023 con l’accusa di rivelazione di segreti d’ufficio nell’ambito dell’operazione condotta dalla Dda di Catanzaro, denominata “Olimpo” e che ha coinvolto oltre settanta tra funzionari regionali, imprenditori e presunti appartenenti alle cosche locali.
Al funzionario prefettizio, difeso dagli avvocati Andrea Alvaro e Carlo Oliva, veniva contestato di avere rivelato il contenuto di alcune informative interdittive antimafia.
La difesa, nel corso dell’udienza preliminare, ha illustrato le argomentazioni difensive contenute in una articolata memoria depositata in udienza.
I difensori hanno evidenziato l’assoluta estraneità del proprio assistito ai fatti oggetto del capo d’imputazione e il gup, accogliendo la richiesta difensiva, ha ritenuto che gli elementi acquisiti nel corso delle indagini non consentissero di formulare una ragionevole previsione di condanna.
La sentenza di proscioglimento si inserisce nel solco già tracciato dal provvedimento del Tribunale del Riesame di Catanzaro, che aveva annullato l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip distrettuale di Catanzaro, con la quale, in accoglimento della richiesta avanzata dalla Procura Distrettuale, era stato ordinato l’arresto del funzionario.
Quella decisione del Tribunale del Riesame, favorevole all’imputato, era stata confermata anche dalla Cassazione, che aveva dichiarato inammissibile il ricorso proposto dalla Procura di Catanzaro contro la scarcerazione, evidenziando come il reato di rivelazione di segreti d’ufficio non consentisse l’applicazione di alcuna misura detentiva, trattandosi di reato punito con pena massima di tre anni e non, per converso, con pena superiore a tre anni.
“Si era trattato, pertanto – hanno affermato i legali di Gramuglia – di un eclatante arresto processualmente non consentito. A quella valutazione tranciante si aggiunge adesso anche la decisione del gup, con cui si chiude definitivamente la delicata vicenda. La sentenza restituisce piena dignità al funzionario prefettizio, fortemente provato dalla vicenda giudiziaria e dalla dolorosa esperienza della privazione della libertà personale”.