Sebastiano Plutino
Crotone: appello del Presidente Mancuso per risoluzione dell’emergenza carceri calabresi
“Problemi come il sovraffollamento, le carenze di organico della Polizia penitenziaria e il moltiplicarsi di eventi critici in tutti i 12 istituti penitenziari calabresi, richiedono interventi tempestivi e urgenti, consapevoli che la tutela dei diritti delle persone detenute e il benessere dell’intera comunità penitenziaria necessitano di energie e risorse al fine di poter essere assicurati ed attuati”.
Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso nel corso di un incontro,nella sala consiliare di Crotone assieme al sindaco Vincenzo Voce, al presidente del Consiglio comunale Mario Megna e al Garante regionale Luca Muglia, su invito del Garante comunale dei detenuti Federico Ferraro.
Il presidente Mancuso ha ricordato di aver segnalato – assieme al Garante regionale dei diritti delle persone detenute Luca Muglia – le problematiche delle carceri calabresi con una specifica lettera indirizzata al ministro della Giustizia Carlo Nordio. “Una lettera – ha spiegato – i cui contenuti sono ancora oggi validi, visto che, allo stato, gli istituti penitenziari registrano fenomeni di sovraffollamento, con valori elevati in alcune case circondariali. Abbiamo richiesto attenzione sulle condizioni strutturali di alcuni istituti, datati nel tempo e privi di manutenzione, sull’inadeguatezza di molte camere detentive (con schermature di pannelli opachi in plexiglass alle finestre o, addirittura, prive di docce) e sull’insufficienza delle aree adibite alla socialità, ai passeggi ed ai colloqui. L’assenza di un numero adeguato di agenti di Polizia penitenziaria genera effetti a catena che recano danno all’intero sistema, oltre a causare problemi di sicurezza ed a richiedere sforzi sovrumani del personale in servizio”.
Mancuso ha fatto anche riferimento “all’elevata percentuale di detenuti stranieri, che in alcune carceri calabresi appartengono a 20 nazionalità diverse, mentre i mediatori linguistico-culturali presenti sono pochissimi. Si considerino, a titolo esemplificativo, le difficoltà che incontrano le Aree sanitarie in occasione della visita medica di primo ingresso dei detenuti extracomunitari”.
Reggio: si apre al Cineteatro Metropolitano il gran finale di Cosmos 2024
Tutto pronto per l’inaugurazione della nuova edizione del Festival Cosmos, l’evento internazionale di divulgazione scientifica promosso dalla Città Metropolitana che include il Premio Cosmos, realizzato in sinergia con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Ministero degli Affari Esteri e la Società Astronomica Italiana.
Giovedì 10 ottobre, alle ore 18:45, il sipario del CineTeatro Metropolitano del Dopolavoro Ferroviario si aprirà su uno degli appuntamenti più importanti nel panorama mondiale della letteratura dedicata alla Fisica, all’Astronomia e alla Matematica.
I saluti istituzionali del sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà e del Consigliere delegato alla Cultura, Filippo Quartuccio, faranno da apripista allo spettacolo “Spettri di Newton – una storia umana della luce”, proposto da Teatro Rossosimona con la consulenza scientifica dell’Università della Calabria, ed a quattro giorni ricchi di eventi, laboratori, seminari che culmineranno con la consegna del Premio Cosmos alla migliore opera selezionata dalla Giuria scientifica, presieduta da Gianfranco Bertone, dell’Università di Amsterdam, e composta da esperti e luminari delle principali istituzioni scientifiche e delle maggiori Università italiane e straniere.
I libri finalisti sono: “Eroica, folle e visionaria. Storie di medicina spericolata” di Silvia Bencivelli (Bollati Boringhieri Editore); “Quando Darwin incontrò Flash Gordon. Scienza e cultura di massa tra Otto e Novecento” di Marco Ciardi (Carocci Editore); “Prima del Big Bang. Come è iniziato l’universo e cosa è avvenuto prima” di Gian Francesco Giudice (Rizzoli Editore); “Maksimovič. La storia di Bruno Pontecorvo” di Giuseppe Mussardo (Castelvecchi Editore) e “Viaggio al centro del cervello. Esplorare la mente con parole, immagini, fumetti” di Fabrizio Benedetti e Luca Morici (Carocci Editore) già vincitore di Premio Cosmos Studenti.
Dal 10 al 13 ottobre, quindi, avranno luogo spazi teatrali, musicali e letture in un programma ben articolato lungo i punti nevralgici della città e, a Palazzo Alvaro e al Castello Aragonese, saranno attivi laboratori scientifici a cura del Cnr-Ipcf, dell’Università Mediterranea e dell’Unical con il coordinamento a cura di Riccardo Barberi. In Piazza Italia, poi, sarà proposta un’esposizione in collaborazione con Unirc, Unical Inaf, Ispra, nonché Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia Costiera, Planetario metropolitano e Case editrici.
L’Università della Calabria e Guardia di Finanza insieme contro le frodi sulle borse di studio.
Il rettore dell’Unical, Nicola Leone, e il Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza, colonnello Giuseppe Dell’Anna, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per il potenziamento del sistema di prevenzione e contrasto in materia di assegnazione delle borse di studio e degli alloggi per studenti.
L’accordo è stato siglato nell’ambito del protocollo nazionale tra il ministero dell’Università e della ricerca (Mur) e la Guardia di Finanza, che permette agli enti aderenti all’Andisu – l’organismo nazionale che riunisce le istituzioni per il diritto allo studio in Italia – di sottoscrivere convenzioni territoriali.
L’Unical è fra i primi atenei d’Italia ad aver dato seguito al protocollo nazionale sottoscrivendo l’intesa con le Fiamme Gialle.
“L’accordo promette di intensificare – è detto in una nota – i controlli sulle certificazioni presentate dai beneficiari, assicurando che gli aiuti siano destinati a chi ne ha effettivamente diritto. In un contesto in cui alloggi e risorse economiche sono limitati, questa iniziativa si propone di evitare che eventuali ‘furbetti’ delle borse di studio possano sottrarre opportunità a chi ne ha realmente bisogno. Questa attività di controllo, che in passato l’ateneo ha condotto autonomamente, ora potrà trovare nuovo impulso grazie a un modello di lavoro che consentirà alla Guardia di Finanza di ricevere le informazioni necessarie per verificare la piena legalità nell’erogazione dei sussidi”.
“Si tratta di una virtuosa collaborazione tra le istituzioni – afferma il rettore Nicola Leone – volta a tutelare e promuovere la cultura della legalità evitando che il diritto degli studenti più bisognosi sia usurpato dalle frodi dei ‘furbetti'”.
“Il Corpo della Guardia di Finanza, che mi onoro di rappresentare nella provincia di Cosenza, e di cui quest’anno ricorre il 250/mo Anniversario di fondazione – ha sostenuto il colonnello Dell’Anna – è da sempre impegnato al fianco di tutte le Istituzioni nella prevenzione e nel contrasto delle condotte lesive degli interessi economico-finanziari dello Stato e, la firma del protocollo odierno, testimonia, ancora una volta, l’incondizionato impegno ed attenzione che il Corpo profonde e infonde nelle iniziative tese a tutelare gli interessi del Paese”.
Per Gianpaolo Iazzolino, delegato Unical al diritto allo studio e componente del Comitato esecutivo di Andisu: “Questo accordo non solo rafforzerà l’equità di trattamento degli studenti nell’assegnazione delle borse di studio, ma ci permetterà anche di ampliare la nostra azione di sensibilizzazione alla legalità, promuovendo incontri formativi con il supporto della Guardia di Finanza. Infine, la collaborazione garantirà una maggiore trasparenza ed efficienza nella gestione dei fondi pubblici, riducendo ulteriormente il rischio di frodi, come quelle purtroppo verificatesi in alcune regioni italiane in passato”. L’accordo di collaborazione avrà validità triennale, rinnovabile.
Cosenza: disposto nuovo accertamento tecnico sul fatale incidente di Ilaria Mirabelli
Un nuovo accertamento tecnico irripetibile è stato programmato allo scopo di ricostruire la dinamica dell’incidente in cui, il 25 agosto scorso, in Sila, lungo la statale 108 bis, é morta Ilaria Mirabelli, di 38 anni, di Cosenza. A darne notizia é il legale della famiglia della vittima, Guido Siciliano.
“Abbiamo sollecitato questo nuovo accertamento – ha affermato l’avvocato Siciliano – in base alla ricostruzione effettuata insieme alla sorella di Ilaria, in cui dimostriamo la quasi impossibilità che una persona con la corporatura della vittima potesse guidare l’automobile in questione con il sedile nella posizione in cui é stato trovato. L’accertamento è stato disposto dalla Procura della Repubblica e sarà proprio la sorella di Ilaria a mettersi alla guida dell’auto coinvolta”.
La vittima viaggiava sull’auto, una Volkswagen Up, insieme al fidanzato Mario Molinari, che é indagato con l’accusa di omicidio stradale in quanto sarebbe stato lui, secondo quanto é emerso dalle indagini dei carabinieri, alla guida della vettura coinvolta nell’incidente.
“La sorella di Ilaria – ha detto ancora il legale della famiglia Mirabelli – ha una corporatura pressoché simile a quella della vittima ed ha accettato di salire su quell’auto nonostante le comprensibili difficoltà psicologiche”.
Un intervento su una bambina calabrese di un giorno di vita affetta da insufficienza respiratoria acuta, e ritenuta in imminente pericolo di vita, è stato eseguito nell’ospedale della Santissima Annunziata di Cosenza da un’équipe del Centro di cardiochirurgia pediatrica del Mediterraneo (Ccpm) del Bambin Gesù in attività all’ospedale San Vincenzo di Taormina.
Per il trasferimento dei medici da Taormina, eseguito con un elicottero del 118 Sicilia, si è attivata la prefettura di Messina.
Due ore dopo la richiesta il team del Ccpm era già nell’ospedale di Cosenza dove è stato impiantato un sistema Ecmo respiratorio da trasporto. Concluso l’intervento la piccola è stata trasferita con un elicottero del 118, decollato da Lamezia Terme, nell’ospedale di Taormina, dove si trova ricoverata nel reparto di Terapia intensiva.
L’équipe del Ccpm che ha eseguito l’impianto era composta da: Rosanna Zanai (anestesista), Chiara Tornambè (perfusionista), Antonella Pino e Ivana Piliatti (infermieri specializzati) e i cardiochirurghi Ines Andriani e Sasha Agati.
“La bambina adesso – ha detto Sasha Agati – è stabile, stiamo eseguendo degli accurati esami diagnostici per escludere anche delle patologie cardiache concomitanti”.
La pandemia è stata un’opportunità per la criminalità calabrese, che ha approfittato del virus per rafforzare e ampliare i suoi affari illegali.
É quanto si afferma nel report realizzato da Libera sulla situazione della criminalità nella regione, dal titolo “La Calabria, le Calabrie, storie di illegalità, percorsi di impegno”.
In particolare, nella regione, nel corso del biennio 2022-2023, il dato complessivo dei reati ha raggiunto livelli superiori al periodo prepandemico.
In particolare, è stata raggiunta la cifra di 16.322 reati spia, con un aumento del 18% rispetto al biennio prepandemico 2018/2019. Sono diminuite del 25%, invece, le interdittive antimafia, mentre sono aumentate del 46% le segnalazioni sospette. “Una variante ‘criminalità’ – si afferma nel Report – che non è solo mafiosa, con operatori economici che vanno a cercare i servizi della mafia per stare sul mercato e faccendieri e corrotti che fanno da ponte con le organizzazioni criminali. Una mutazione criminale, che in Calabria, non solo ha resistito al periodo pandemico, ma che ha raggiunto livelli di pericolosità superiori al periodo pre-pandemico ed ha tutte le caratteristiche per diventare il nuovo modello delle mafie in affari, sempre più inserito nell’economia ferita dal virus. Il dato complessivo dei reati spia (usura, estorsione, riciclaggio denaro, reati informatici, truffe e frodi informatiche) ha raggiunto, nel biennio 2022-2023, la cifra di 16.322, con un incremento del 18% rispetto al numero di reati spia del biennio pre-pandemico 2018/2019, quando erano 13.836. A livello provinciale, nel corso del 2023, la provincia in cui c’é stato il maggior numero di reati spia è Cosenza, con 2.636, seguita da Reggio con 2.588 e Catanzaro con 1.664. In termini di incremento percentuale rispetto al 2022, la provincia di Vibo Valentia, con +8%, ha registrato l’aumento maggiore. Sono diminuite, invece, le interdittive antimafia, passate dalle 720 del biennio 2018/2019 alle 538 del biennio 2022/2023.
“La forza della ‘ndrangheta – si afferma ancora nel Report – risiede nella capacità di coniugare il vecchio e il nuovo con una potenza criminale ed economica capace di affrontare le sfide e i cambiamenti imposti dalla modernità globale rimanendo uguale a se stessa. Un’organizzazione criminale che nel contempo ha mantenuto forti radici nel territorio d’origine che, rimane ‘cuore pulsante’ o ‘roccaforte’ del suo potere. L’organizzazione manifesta un’alta capacità rigenerativa, producendo periodicamente una nuova generazione criminale in grado sicuramente di raccogliere il testimone per una più evoluta concezione dell’imprenditoria mafiosa. La capacità di adattamento delle cosche ai luoghi e ai tempi rende la ‘ndrangheta competitiva nei mercati esterni ai confini regionali, dove vanta autorevolezza e affidabilità, riuscendo peraltro ad espandersi in quelli legali grazie ad una fitta rete collusiva. Si ritiene che elementi vicini alle famiglie ‘ndranghetiste, se non direttamente legati ad esse, possano essere in grado di inserirsi, con capitali occulti, in società finanziarie attive sul mercato nazionale ed internazionale per pianificare progetti che richiedono l’impiego di fondi consistenti. Tutto ciò è collegato al fatto che, nel nord ed anche nel centro Italia la ‘ndrangheta cerca di insinuarsi sempre più nel mondo dell’economia e della finanza. Solo nel Nord Italia si contano ben 43 locali di ‘ndrangheta”.
Il Report di Libera sarà presentato oggi a Crotone, il 10 a Reggio Calabria ed il 14 ottobre a Catanzaro.
Federconsumatori: “In Calabria nel 2023 spesi 3,7 miliardi di euro nel gioco d’azzardo”
Ammonta a 3,7 miliardi di euro, in Calabria, nel 2023, il valore complessivo della raccolta di gioco da remoto, un dato in aumento rispetto al valore di 3.2 miliardi del 2022 e dei 3 miliardi del 2021 e che pone la regione ai vertici a livello nazionale anche nei piccoli comuni.
E’ quanto emerge dai risultati dello studio nazionale “Non cosi’ piccoli, la diffusione dell’azzardo online nei piccoli comuni Italiani”, realizzato da Federconsumatori, Fondazione Isscon e Cgil e relativo a 3.232 comuni italiani tra 2.000 e 9.999 abitanti (sul totale di 7.896 comuni), corrispondenti ad un quarto della popolazione italiana e al 41% dei comuni italiani.
In Calabria, secondo quanto emerge dallo studio – che si aggiunge ai due ‘libri neri’ pubblicati negli ultimi anni 2 anni – la raccolta pro capite fra la popolazione fra i 18 e 74 anni nel 2023 ammonta a 2.673,17 euro nei piccoli comuni e a 2.792,28 euro nell’insieme dei comuni.
La raccolta pro capite del gioco online sull’insieme della popolazione residente è pari a 2.032 euro nel 2023, 1.764 nel 2022, 1.624 nel 2021 e 1.141 nel 2020. Sono invece 748.667 i conti online attivi sull’utenza regionale residente e 192.454 i conti aperti.
“Stridente ed allarmante – sottolinea il report di Federconsumatori Calabria – il divario tra la raccolta pro capite online in Calabria, la media nazionale e delle aree del Paese tanto da collocare la regione ai vertici nazionali del gioco da remoto sull’insieme dei comuni e della popolazione così come nei piccoli comuni e sul target di popolazione 18-74 anni”.
“Lo studio nazionale di Federconsumatori sulla diffusione del gioco d’azzardo nei piccoli Comuni – è detto in una nota – impone una riflessione attenta ed a più voci sulla portata di un fenomeno in costante espansione che riguarda ogni dimensione comunale. In Calabria negli ultimi tempi abbiamo assistito, nonostante il contrasto della rete regionale contro il gioco d’azzardo, al depotenziamento della legge regionale (Legge regionale 9/2018) e ad un allargamento delle maglie sui vincoli di apertura degli esercizi commerciali dediti al gioco. I numeri in crescita del gioco fisico ed online fra la popolazione dai 18 ai 74 anni, collocano la raccolta pro capite nei piccoli comuni collocano ben 21 comuni calabresi fra primi 116, sollecitano l’affermazione dell’impegno a rafforzare lo spirito della legge e darne la piena attuazione”.
“Quello che emerge è comunque un quadro preoccupante – sostiene Mimma Iannello, presidente di Federconsumatori Calabria Aps – che diventa oltremodo allarmante se si pensa solo all’influenza che su questo settore mantiene la ‘ndrangheta”.
Crotone: Procura chiede 2 anni per il Vicepresidente della Giunta Regionale, Pietropaolo
La Procura di Crotone ha chiesto la condanna a due anni del vicepresidente della Giunta regionale della Calabria Filippo Maria Pietropaolo, esponente di FdI. Lo scrive il ‘Quotidiano del Sud’.
Pietropaolo – che all’epoca dei fatti non era ne’ consigliere regionale ne’ assessore – è imputato insieme ad altre persone nel processo di primo grado scaturito dall’inchiesta “Tempio di Hera”, risalente al 2017, relativa ad una presunta associazione a delinquere dedita al saccheggio di reperti nell’area archeologica di Capocolonna e in altri siti tra Crotone e Isola Capo Rizzuto.
“In particolare – riporta il giornale – il vice del governatore Roberto Occhiuto è accusato di concorso in ricettazione di una moneta dei Bretti ritenuta di particolare pregio. A consegnare il reperto sarebbe stato il capo della presunta organizzazione, un docente in pensione esperto di numismatica e, in passato, consulente della Procura di Crotone, poi deceduto. L’episodio contestato a Pietropaolo risale a dieci anni addietro quando il professore, dopo avere concordato un incontro, avrebbe ceduto all’allora consigliere delegato della società Seta srl l’importante reperto quale compenso per l’assunzione di un suo figlio”.
Pietropaolo, già assessore nella giunta Occhiuto, ha assunto la carica di vicepresidente dell’esecutivo regionale da pochi mesi subentrando a Giusi Princi eletta al Parlamento Europeo.
La decisione del Tribunale di Crotone in merito alle richieste avanzate dal pm Matteo Staccini potrebbe arrivare tra un mese.
Redel Reggio Calabria: rinnovata anche per la stagione 2024/25 la partnership con Reggioacanestro
La Redel Reggio Calabria e la Testata Giornalistica Reggioacanestro.it sono liete di comunicare l’accordo di Media Partnership siglato anche per la stagione 2024.25
Le gare interne dei neroarancio nel campionato di Serie B interregionale saranno trasmesse sulla pagina ufficiale del club e sulla fanpage ufficiale di Rac in diretta condivisa e raccontate dalla voce di Giovanni Mafrici.
Reggioacanestro è un partner che segue e racconta la storia neroarancio passo passo con professionalità. I match verranno trasmessi con la collaborazione di un “Media partner” molto seguito e attraverso cui le dirette ufficiali raggiungeranno ovunque i tifosi neroarancio come già avvenuto nella scorsa stagione con picchi di visualizzazioni oltre il migliaio.
Grande soddisfazione per l’accordo raggiunto da ambo le parti. Squadra già in campo.