La città di Reggio Calabria è pronta ad accogliere un evento di rilevanza internazionale: il Premio Umberto Boccioni – città di Reggio Calabria, la cui presentazione si terrà presso la suggestiva cornice del Castello Aragonese dal 19 al 27 ottobre 2024 presso il Castello Aragonese e l’Ipogeo di Piazza Italia. Apertura 19 ottobre ore 17.30 alla presenza delle Istituzioni e di tutti i protagonisti. L’evento, in partenariato con il Comune di Reggio Calabria, è promosso dall’associazione culturale LiberArchè APS e curato dalla curatrice d’arte contemporanea e giornalista Elmar Elisabetta Marcianò. Il Premio Boccioni, nato per celebrare l’eredità artistica del grande maestro del Futurismo, Umberto Boccioni, originario proprio di Reggio Calabria, si pone l’obiettivo di coniugare arte e scienza, esplorando le intersezioni tra creatività e innovazione. Durante la settimana dell’evento, il pubblico potrà partecipare a una serie di appuntamenti che animeranno il Castello Aragonese e l’ipogeo di piazza Italia. Il programma, ricco e variegato, comprenderà mostre d’arte contemporanea, talk e cene d’arte. Tutti gli eventi offriranno una riflessione sulla capacità dell’arte di dialogare con le nuove tecnologie e la ricerca scientifica, in linea con la visione di U. Boccioni. La mostra FigurAzioni, in collaborazione con La Biennale di Messina – Epo Arte Messina 2024, esplora i linguaggi contemporanei. In mostra gli artisti: A. Leuzzo, C.Arcuri, F. Malice, F. Mazzotta, P. De Scisciolo, D. D’Agostino, G. Montanaro, M. Mirabella, L. Ambrosio, l. Labriola DDT ART, C. Romeo, J. Barbuto, J. Costantino, N. Riotto, F. Santori, F. Logoteta, G. Lococo, C. Allera, M. D’Avenia, F. Di Bella, P. Rutica, M. Gemelli. I talk vedranno la partecipazione di illustri esponenti del mondo dell’arte e della scienza che si confronteranno sul tema dell’innovazione culturale e tecnologica. Interverranno: l’arch. Martino Milardi (UniMedRC-Tclab), l’ing. Felice Arena (UniMedRC-Noel), l’ing. Barreca Francesco (Agraria UniRC), l’ing. SIlverio Spinella (Smarts Srl – spin off ), ing. Giuseppe Araniti (UniMedRC-DICEAM), l’arch. Francesco Tropepe (3D-Italy), la prof. Letizia Barreca (ricercatrice Università di Perugia), il dott. r Vincenzo Maria Romeo (Prof. Università di Palermo); il Dott. Stefano Alcaro (Profeore Università della Magna Grecia di Catanzaro), Francesco Parrottino presidente Mattia Preti Experience di Taverna. Le cene d’arte in collaborazione con L’A Gourmet L’Accademia e l’Alta Fiumara Resort, invece, rappresentano un’esperienza unica che celebra la cucina come forma d’arte tanto importante per i Futuristi. Non mancherà l’esperienza teatrale affidata a giovani talenti (Sylvia Nicolò e Francesco Giunta) e attori professionisti (Francesco Spinelli, Americo Melchionda, Maria Milasi) con le opere inedite: L’impossibile Banchetto di Katia Colica e Vero L’alto di Domenico Loddo. Inoltre l’opera Persefone di Teresa Timpano. Elmar Elisabetta Marcianò, curatrice e ideatrice del premio, ha dichiarato: “Il Premio Internazionale Umberto Boccioni vuole essere non solo un omaggio al grande maestro futurista reggino, ma anche un’occasione per riflettere sul ruolo dell’arte come motore di cambiamento e innovazione. Abbiamo voluto creare un ponte tra arte e scienza, proponendo una manifestazione che possa coinvolgere appassionati e professionisti. Naturalmente non sono sola, ho il privilegio di avere accanto a me illustri colleghi con i quali stiamo lavorando da tempo.” Il coordinatore della sezione tecnico scientifica ing. Francesco Nicolò aggiunge: “Credo fermamente che la creatività, la ricerca e l’innovazione, possano e debbano coesistere, per offrire soluzioni sostenibili e all’avanguardia per e con l’uomo. Il mio impegno, in questo premio, è quello di promuovere il dialogo continuo tra questi mondi e promuovere l’ingegno creativo”. L’iniziativa rappresenta un importante momento per la città, che, attraverso la celebrazione di una delle sue personalità artistiche più illustri, riafferma il suo ruolo come centro di dialogo culturale, artistico e scientifico. L’evento gode del patrocinio del Consiglio Regionale della Calabria, del MArAC, Comune di Reggio Calabria, Ordine degli ingegneri, Ordine degli architetti, DICEAM, NOEL, Accademia di Belle arti di Messina L’A Gourmet Art Gallery, Mattia Preti Experience, associazione scientifico IN.SI.DE., associazione NIKE, Protur Media, Accademia, ESN, Adexo, Officine Joniche Arti, Dipendenze.it, Lion – Città Metropolitana di Reggio Calabria, Alta Fiumara Art Experience, Scena Nuda Archeoclub Italia, Igers Reggio Calabria, Città del sole – edizioni, Food For Mind, Galleria Arte San Giorgio di Bari, Luce Fest di San Pietro Magisano. Sponsor tecnici della manifestazione: ConfCommercio, Pasticceria Caridi, Caffo, Carmelo Martino Mixologywithpassion. Sponsor Parco Commerciale Le Ninfee e Casa di Cura Caminiti. L’ingresso a tutte le attività del Premio Internazionale Umberto Boccioni è gratuito.
Sebastiano Plutino
«Diventano quattro i nuovi asili nido programmati dall’Amministrazione, grazie a tre nuove delibere approvate dalla giunta comunale nell’ultima seduta che si aggiungono alla decisione relativa all’asilo di Pellaro della scorsa settimana». Lo afferma l’assessore ai Lavori pubblici Franco Costantino dopo le tre delibere approvate dalla Giunta comunale riguardanti la riconversione ad asilo dell’immobile sito nell’area di Parco Caserta” grazie ai fondi Next generation Eu, nell’ambito del Piano nazionale di Ripresa e resilienza per il potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione. Lo stesso per il nuovo asilo di Catona e per quello collocato nell’area ex Selleria via Ciccarello.
«All’Asilo nido al servizio del territorio di Pellaro – ha proseguito Costantino – si aggiungono ora le nuove strutture di Catona, di Modena (nella zona ex Polveriera) e la ristrutturazione e l’ ampliamento del Parco Caserta. Complessivamente le nuove strutture, finanziate con fondi del Pnrr, renderanno disponibili 180 nuovi posti di asilo nido al servizio dei territori comunali. I nostri nuovi asili saranno realizzati con materiali ecosostenibili e tecniche a basso impatto ambientale. L’idea progettuale che ha ispirato i professionisti incaricati è quella basata sul concetto simbolico dell’asilo-casa, all’interno del quale il bambino costruisce la propria memoria e realizza la propria storia individuale. L’investimento complessivo ammonta a 4.200.000 euro».
«Importante è stato il lavoro portato avanti in questi anni dall’Amministrazione Falcomatà, ma significativi i numeri delle richieste dei bambini per entrare negli asili. In particolare si tratta: 35 bambini in lista per l’asilo aziendale, 59 per quello di Gebbione, 30 per quello di Archi e 5 per il nido Celeste – ha evidenziato l’assessore alle Politiche sociali e al Welfare Lucia Anita Nucera – dunque la richiesta dei posti, come mostrano i numeri, è sempre crescente, considerata l’alta qualità dei nostri asili, anche se la città di Reggio ha una percentuale ancora purtroppo bassa rispetto ai numeri europei per via di una strutturale mancanza di investimenti in passato in questo settore. Siamo passati da 0 a 355 in 10 anni e ora gli asili saranno ben otto, di cui tre già operativi (nelle zone di Gebbione, Archi e l’asilo aziendale al Cedir) tre realizzati con fondi Pnrr, due con i Patti per il Sud. C’è da sottolineare – ha concluso l’assessore Nucera – che nessuna zona verrà penalizzata poiché la scelta importante dell’Amministrazione Falcomatà è stata quella di dislocare gli otto asili su tutto il territorio comunale da Catona a Bocale».
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Palmi: martedì la presentazione del concorso di idee per la valorizzazione delle aree e dei cammini del Monte Sant’Elia
Verrà presentato il prossimo 22 ottobre, alle ore 17:00 nella sala consiliare del Comune di Palmi, il progetto preliminare vincitore del concorso di idee per la valorizzazione delle aree del monte Sant’Elia e dei cammini. L’intervento rientra in un più ampio programma promosso dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria destinato al rilancio definitivo di una delle aree più evocative e suggestive dell’intero comprensorio reggino.
All’iniziativa prenderanno parte il sindaco della Città Metropolitana, Giuseppe Falcomatà, ed i primi cittadini di Palmi, Seminara e Bagnara, Giuseppe Ranuccio, Giovanni Piccolo e Adone Pistolesi. L’aspetto tecnico dell’intervento sarà illustrato dall’ingegnere Pietro Foti, dirigente del Settore 10 della Città Metropolitana, e dall’architetto Fedele, in rappresentanza del gruppo di progettazione.
A seguire, il Municipio palmese ospiterà una tavola rotonda in cui si confronteranno associazioni del territorio e cittadini.
“Siamo l’unico governo regionale a non aver creato nuovi precari, anzi ad aver operato per ridurre il bacino con interventi finalizzati alla stabilizzazione”. Lo ha detto il presidente della Regione Roberto Occhiuto in occasione della presentazione, assieme all’assessore alle Politiche del Lavoro Giovanni Calabrese, del Piano delle Politiche attive del lavoro della Regione.
Concepito in sinergia tra i Dipartimenti Lavoro e Programmazione unitaria della Regione – è stato spiegato nel corso di una conferenza stampa, il Piano ha l’obiettivo di garantire nuove forme di lavoro in Calabria. Sono previsti 13 interventi per una dotazione finanziaria complessiva di 183 milioni di euro, la maggior parte in avvio entro fine 2024 e alcuni nei primi 6 mesi del 2025, che possono essere raggruppati in quattro tipologie: incentivi all’autoimprenditorialità, incentivi all’occupazione, formazione e competenze, servizi per il lavoro con il potenziamento dei Centri per l’impiego.
“Abbiamo voluto – ha aggiunto il presidente – programmare nuovi interventi a valere con fondi europei indicando alcune direttrici. Mi piace che alcune risorse siano state destinate a sviluppare percorsi per incentivare il lavoro da remoto, che diventa anche un modo per rigenerare i nostri borghi. Un nostro obiettivo poi è quello di far diventare anche l’immigrazione per creare un tessuto di lavoro diffuso sul territorio attraverso lo stimolo a iniziative di cooperazione”.
“Per la prima volta – ha detto l’assessore Calabrese – la Regione si dota di un piano occupazionale che non è il frutto dell’improvvisazione ma del confronto, del dialogo con il territorio e dello studio del territorio, da parte nostra c’è un approccio completamente nuovo e un deciso cambio di passo”. “Un piano – ha detto ancora l’assessore – le cui premesse sono nella riforma della nuova legge regionale che ha previsto la nuova Agenzia regionale e il tavolo con i sindacati. Un piano fatto da una seri di avvisi per creare politiche attive per 10mila persone, sarebbe un grande segnale di cambiamento per far restare i nostri giovani in Calabria”.
Calabrese ha anche reso noto che tra gli interventi del Piano ci sono anche incentivi per le imprese che puntano a migliorare le condizioni di sicurezza sul luogo di lavoro.
All’incontro erano presenti, inoltre, anche i direttori generali dei dipartimenti Lavoro e Programmazione, Fortunato Varone e Maurizio Nicolai.
E’ stato un solo proiettile calibro 9, che ha attraversato fegato e polmone per poi fermarsi ad una vertebra, ad avere causato la morte di Francesco Chimirri, il pizzaiolo di 44 di Isola Capo Rizzuto rimasto ucciso da un colpo esploso dalla pistola del vice ispettore Giuseppe Sortino di 37 anni al culmine di una lite.
È questo, per ora, quanto emerge dall’esame autoptico svolto questa mattina sul corpo della vittima nell’obitorio dell’ospedale di Crotone dall’anatomo patologo Massimo Rizzo nominato consulente dalla Procura della Repubblica di Crotone.
L’autopsia, da quanto si è appreso, ha evidenziato anche l’esistenza di colpo alla nuca di Chimirri che potrebbe essere stato causato dallo sfollagente usato dall’agente di polizia.
All’esame ha assistito anche il medico Giuseppe Maurelli di Castrovillari nominato consulente di parte dalla famiglia Chimirri rappresentata dagli avvocati Tiziano Saporito e Andrea Filici.
Il corpo di Chimirri è stato restituito alla famiglia.
I funerali si svolgeranno domani 16 ottobre alle 16.30 nel duomo di Isola Capo Rizzuto.
Mancuso ricorda il Vicepresidente Fortugno nel 19° anniversario dall’omicidio
“In occasione del 19º anniversario dell’assassinio di Franco Fortugno, la Calabria e il Consiglio regionale si uniscono nel ricordare un uomo che ha dato la vita per la giustizia e la democrazia. Franco Fortugno non è solo un simbolo di coraggio e impegno civile, ma rappresenta un esempio vivente di come si possa servire le istituzioni con onestà e dedizione.
La sua morte – afferma il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso – è stata un attacco feroce non solo alla sua persona, ma alle fondamenta stesse della democrazia calabrese. Tuttavia, l’eredità di Franco Fortugno ci sprona a proseguire con determinazione nella lotta contro la ’ndrangheta, un male che continua a infettare la nostra terra. Per sconfiggerla – sottolinea Mancuso – dobbiamo sostenere l’azione di magistratura e forze dell’ordine, ma soprattutto dobbiamo alimentare una reazione collettiva e coraggiosa di tutte le componenti della nostra società.
Il messaggio di Fortugno è chiaro: la legalità non è un ideale astratto, ma un dovere quotidiano che riguarda ciascuno di noi. È nostro compito – conclude il Presidente del Consiglio regionale – far sì che il suo sacrificio non sia vano, diffondendo tra le nuove generazioni la consapevolezza che la lotta alla criminalità è la chiave per costruire un futuro migliore. A Maria Grazia Laganà e ai suoi figli, rivolgo, a nome dell’Assemblea legislativa, un pensiero di profonda vicinanza e solidarietà. L’Aula, che porta il nome di Franco Fortugno, continuerà a rappresentare un faro di legalità e giustizia per tutti noi”.
Reggio: ONMIC celebra l’anniversario e rinnova l’impegno per la solidarietà
Oggi l’ONMIC di Reggio Calabria si unisce alle celebrazioni per l‘anniversario di fondazione dell’Opera Nazionale Mutilati Invalidi Civili ONMIC. In questa importante occasione, ribadiamo il nostro impegno a portare avanti la missione fondante con l’attuale Presidente Nazionale Vincenzo Siano e a costruire un futuro sempre più inclusivo e solidale per tutti.
Da sempre l’ONMIC si dedica alla promozione del valore della diversità e alla difesa della dignità di coloro che vivono un disagio psicofisico o comunque lo svantaggio. Con il passare degli anni, abbiamo ampliato le nostre attività e rafforzato la nostra rete di solidarietà, lavorando per migliorare la qualità della vita delle persone più fragili.
In particolare, Onmic Aps Reggio Calabria, guidata dal Presidente Giuseppe Martorano, si impegna quotidianamente a Sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della disabilità e dell’inclusione sociale, Sostenere le famiglie e le persone con disabilità attraverso servizi e progetti specifici; Collaborare con le istituzioni e le altre realtà del territorio per costruire una comunità sempre più accogliente e solidale.
In questo giorno speciale, ringraziamo tutti i volontari, i soci e i collaboratori che, con il loro impegno quotidiano, rendono possibile il nostro lavoro. Invitiamo a unirsi a noi in questa importante missione e a contribuire, ciascuno secondo le proprie possibilità, a costruire una società più a misura d’uomo…perché Gli ALTRI SIAMO NOI CON VOI
Reggio: l’Anassilaos organizza incontro sul monachesimo greco bizantino
Proseguono presso la Biblioteca Pietro De Nava gli incontri “Autunno in Biblioteca” promossi congiuntamente dalla Associazione Culturale Anassilaos e dalla stessa Biblioteca. Giovedì 17 ottobre con inizio alle ore 16,45 presso la Villetta De Nava il Prof. Alfredo Focà, già Ordinario di Microbiologia presso la Scuola di Medicina e Chirurgia della Università “Magna Graecia”, storico, studioso di storia della medicina, terrà una conversazione sul tema “Il monachesimo greco-bizantino e il primo ospedale caritatevole in Calabria La manifestazione è patrocinata dal Comune di Reggio Calabria e dalla Deputazione di Storia Patria per la Calabria. Flavio Magno Aurelio Cassiodoro (Scolacium 485circa–580circa), “gigante del pensiero” –come ebbe a dire Papa Benedetto XVI – riveste il ruolo di testimone e protagonista di quella fase di transizione che va dal VI secolo d.C. in avanti. Attraversa l’epoca teodoriciana in cui la terra di Calabria traspare dai suoi scritti Cassiodoro in tutto il suo splendore. Un periodo in cui prevale il monachesimo greco-bizantino e la cultura dei libri che dalla tarda antichità conduce all’avvento del Medioevo. Inoltre, per molti aspetti, rappresenta un anello di congiunzione, una linea di continuità, con gli impareggiabili traguardi scientifico-culturali, il primato dei Saperi, raggiunti in Magna Grecia.
A Cassiodoro, una personalità dalla profonda spiritualità e dalla vasta cultura, frutto della sua conoscenza e passione per gli antichi codici, “va riconosciuto il merito di evocare la rinascita della cultura greco-romana e cristiana e la primogenitura della formazione superiore in ambito monastico.” Infatti, egli è “Il primo ad elaborare in Italia un programma di studi monastici” sulla base delle discipline liberali e della medicina dotta e caritatevole. Un monachesimo prebenedettino con aspetti di originalità dove l’apprendimento trae origine dall’applicazione sui testi dei Padri. La tutela della salute è intesa quale cultura di libertà ed affrancamento dalle malattie fisiche e psichiche (medicina irenica o eirenica) mediante presidi terapeutici derivati dalle piante officinali coltivate nel “giardino dei semplici” e un corretto regime alimentare con i proventi della terra e del mare.
Cassiodoro, un Magister di sconfinata erudizione, artefice consapevole del tentativo di conciliazione feconda tra fede e scienza, teologia e paganesimo, tra oriente e occidente, realizza con il Vivarium a Squillace, la prima Accademia sorta in Occidente, “un delicato trapianto dei maestri della scienza medica greco-latina nel fertile humus monastico”. Egli, scientemente, guida un segmento dello sviluppo scientifico e umanistico italo-greco utilizzando i libri come strumento di apprendimento e divulgazione delle conoscenze ed erige in Calabria una Scuola Superiore con una delle più importanti e conosciute biblioteche dell’antichità. All’incontro prenderanno parte la Dott.ssa Daniela Neri, Responsabile della Biblioteca Pietro De Nava e il Dott. Stefano Iorfida, Presidente Associazione Anassilaos
Medio Oriente, Princi “La situazione delle donne è una questione urgente, l’Europa agisca”
“La situazione delle donne in Medio Oriente è una delle questioni più urgenti e angoscianti della nostra epoca. L’attacco terroristico del 7 ottobre da parte di Hamas ha aggiunto un ulteriore strato di sofferenza, che colpisce profondamente le donne israeliane in primis, ma tocca di conseguenza anche quelle palestinesi e di tutta l’area interessata da una tragica ed incessante escalation”. Lo ha detto Giusi Princi, Eurodeputata FI – PPE e Presidente della Delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con l’Asia Centrale, intervenendo al convegno “La situazione dei diritti delle donne in Medio Oriente dopo il 7 ottobre”, organizzato da Fulvio Martusciello, Capodelegazione italiana del PPE, che si è svolto oggi a Bruxelles. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, attivisti per i diritti umani di fama internazionale e accademici di prestigiose università europee.
“Le donne in questa regione – ha proseguito Princi – non sono solo vittime passive di conflitti, ma rappresentano il fulcro di una resistenza e di una richiesta di cambiamento che non possiamo ignorare. Secondo un rapporto dell’ONU, quasi il 70% delle donne irachene che vivono nelle aree di conflitto ha subito almeno una forma di violenza di genere, sia essa fisica, psicologica o sessuale. Questa violenza non è solo un riflesso della guerra, ma una vera e propria strategia di controllo e oppressione. Le milizie estremiste, come l’ISIS e i gruppi affiliati ad Hamas – ha continuato –, utilizzano il corpo delle donne come campo di battaglia. Questi atti di violenza non sono semplicemente ‘effetti collaterali’ dei conflitti, ma fanno parte di una strategia deliberata volta a distruggere le strutture sociali e ad umiliare intere comunità. Un caso particolarmente significativo è rappresentato dalle donne Iazide in Iraq, che sono state rapite, ridotte in schiavitù e vendute come merci nei mercati dei militanti. La violenza che queste donne subiscono non si limita al momento dell’atto, ma le marchia per tutta la vita, portando con sé conseguenze devastanti per la loro salute fisica e mentale. Di queste donne, molte non hanno accesso ai servizi di assistenza e supporto necessari per riprendersi. È fondamentale – ha evidenziato l’eurodeputata – che l’Europa agisca per assicurare che gli aiuti umanitari destinati alle zone di conflitto includano specifici programmi di supporto per le vittime di violenza di genere, attraverso centri di riabilitazione e percorsi di assistenza psicologica”.
“Un altro settore in cui l’Europa dovrebbe concentrare la sua collaborazione con i Paesi dell’area – ha sottolineato Princi – è certamente l’educazione. In Yemen, ad esempio, oltre il 60% delle bambine viene costretto ad abbandonare la scuola prima del completamento del ciclo di istruzione primaria, e in Iran, le giovani studentesse vengono costantemente minacciate e arrestate per aver semplicemente protestato a favore della loro libertà. L’istruzione è uno dei pochi strumenti che possono consentire alle donne di spezzare le catene della discriminazione e dell’oppressione, eppure, in gran parte del Medio Oriente, è considerata un privilegio anziché un diritto. Nel 2022, l’UNICEF ha riportato che circa 12 milioni di ragazze in Medio Oriente sono fuori dal sistema educativo. Questa esclusione le rende vulnerabili a matrimoni precoci, sfruttamento e povertà, riducendo ulteriormente le loro opportunità di vita e di autonomia. Senza istruzione, queste ragazze non hanno alcun mezzo per difendersi dall’estremismo e dalla violenza, né per costruirsi un futuro dignitoso. Ecco perché, in qualità di membro della Commissione FEMM e presidente della Delegazione per le relazioni con i Paesi dell’Asia Centrale, propongo un’iniziativa congiunta tra l’Unione Europea e le ONG locali, finalizzata a garantire percorsi educativi sicuri e accessibili per le donne e le ragazze nelle zone più colpite dal conflitto. Dobbiamo creare ‘safe schools’, scuole sicure, che non solo offrano istruzione ma siano anche protette dagli attacchi e dotate di strutture sanitarie e di supporto psicologico. Se l’Europa vuole rimanere fedele ai suoi principi fondanti – ha aggiunto –, è essenziale che agisca con decisione e urgenza. Non possiamo permetterci di ignorare la sofferenza delle donne in Medio Oriente, né di rimanere in silenzio di fronte alla sistematica oppressione di cui sono vittime. Dobbiamo fornire non solo assistenza, ma anche mezzi concreti per la loro emancipazione, investendo in programmi di educazione, protezione e supporto. Le donne in questa regione sono simboli di resilienza e con il nostro sostegno – ha concluso – possono diventare anche agenti di cambiamento e di pace”.
