Sebastiano Plutino
Polistena: tragedia all’ospedale, neonato muore dopo il parto. 7 indagati.
Tragedia all’ospedale di Polistena. Un neonato è deceduto dopo il parto, nella notte tra sabato e domenica nel reparto di ginecologia del presidio ospedaliero.
Il padre del piccolo, che avrebbe dovuto chiamarsi Matteo, ipotizzando un caso di presunta malasanità, ha presentato una denuncia ai carabinieri e alla Polizia che hanno avviati i primi accertamenti per fare luce sulle cause del decesso. La cartella clinica è stata acquisita e trasmessa alla Procura di Palmi.
I genitori del piccolo, una coppia di Taurianova aspettavano da giorni il lieto evento che invece si è trasformato in tragedia. Secondo, i parenti, la partoriente, infermiera di professione, dopo circa 20 ore di travaglio, avrebbe più volte chiesto che le venisse praticato il parto cesareo. Ad accorgersi che qualcosa non andava, secondo quanto si è appreso, sarebbe stata la stessa puerpera che, dopo il parto, prendendo il bambino in braccio si è resa conto che non dava segni di vita.
il Garante Marziale: “Procedere celermente e senza indugio all’accertamento dei fatti”
- della L. r. 12 novembre 2004, n. 28, art. 1 che attribuisce al Garante la funzione di assicurare la piena attuazione nel territorio regionale dei diritti e degli interessi sia individuali sia collettivi dei minori anche ai sensi di quanto previsto dalla L. 27 maggio 1991, n.176: ”Ratifica ed esecuzione della Convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989” e a quanto previsto dalla “Carta europea dei diritti del fanciullo” adottata a Strasburgo il 25 gennaio 1996, ratificata in Italia con L. 20 marzo 2003, n.77;
- dell’art. 2 della citata legge, ai sensi del quale il Garante vigila, sull’assistenza prestata ai minori all’interno delle strutture socio-sanitarie e accoglie segnalazioni in merito alla violazione dei diritti dei minori, sollecitando le amministrazioni competenti all’adozione di interventi adeguati alla rimozione delle cause che ne impediscono la tutela;
- della L. 12 luglio 2011, n. 112, che riconosce al Garante di intraprendere tutte le iniziative opportune per assicurare la piena promozione e tutela dei diritti dei minori, con particolare riferimento al diritto alla salute, al fine di verificare che agli stessi vengano garantite cure adeguate, dando avviso delle risultanze, ove opportuno, all’autorità giudiziaria
REDEL Reggio Calabria comunica di aver acquisito le prestazioni sportive di Elias Donati, classe 1999, 2,00 mt di altezza, ala grande.
Elias, originario di Arezzo è un giocatore
talentuoso e molto atletico in linea con la fisicità spiccata e fortemente voluta dalla società e dal Coach Giulio Cadeo che ce lo descrive:
“Giocatore di grandi dinamismo e atletismo, queste sono le sue caratteristiche e sono la sua forza. Cestista che va molto bene e con mobilità al rimbalzo sia in fase offensiva che difensiva.
Un giocatore dunque di sostanza, che darà equilibrio alla nostra squadra e che per la squadra farà delle cose a volte poco visibili sui tabellini ma fondamentali”.
Donati ha giocato per Perugia Basket, Cecina, la blasonata Fabriano, Ubs Foligno, Molfetta ed è reduce dalla C Unica di una delle prossime avversarie del nostro giron, il Matera.
Elias ha commentato così il suo ingaggio alla Viola:
“Sono molto felice, ho parlato con il Coach e sono molto desideroso di iniziare questo percorso progettuale in neroarancio. Non vedo l’ora di conoscere i compagni di squadra e vivere un ambiente come quello di Reggio Calabria”
Benvenuto Elias.
Ti aspettiamo a Reggio!
Organizzata da Mana Chuma Teatro, in collaborazione con il Comune di Bova, dal 31 luglio al 2 agosto ritorna nella cittadina affacciata sul mar Ionio la rassegna itinerante EPIC – Esperienze Performative di Impegno Civile.
EPIC BOVA ’24 ospiterà tre spettacoli al tramonto, sotto gli alberi quieti del Parco delle Rimembranze. La scelta dell’orario in cui il sole cala nel mare tra le montagne dell’Aspromonte è una scelta ecologica, quella della luce naturale.
Il sipario di EPIC BOVA ‘24 si aprirà mercoledì 31 luglio con il primo studio della nuova produzione di Mana Chuma Teatro: Searching for Hamlet, di Salvatore Arena e Massimo Barilla con Stefania De Cola, Mariano Nieddu e Lorenzo Praticò, le musiche originali di Luigi Polimeni e la scenografia di Aldo Zucco. Una sfida: rimettere in scena l’Amleto, come estremo tentativo di salvezza. Il linguaggio di William Shakespeare reincarnato sui corpi di Ethan, Michael e Sarah, saltimbanchi girovaghi, un tempo attori, alla ricerca di un pubblico che non trovano mai, perché arrivano sempre prima o dopo. Tre attori che frequentavano i grandi palcoscenici, mentre ora ad accoglierli c’è solo il silenzio di un bosco, quasi a nascondersi dalla memoria del fuoco, dalla tragedia di quel giorno in cui il teatro ha preso fuoco senza dare scampo a nessuno, tranne a loro tre, mutilati ma vivi. Dentro questa notte di prove in cui tutto si svolge, la nostalgia del dramma shakespeariano si sovrappone alla commedia portandoli a un’ulteriore scoperta. L’ultima, inaspettata. Il giallo si tinge di morte e di un amore tradito.
Giovedì 1 agosto sarà la volta di Borsellino, di e con Giacomo Rossetto. Una produzione
Teatro Bresci per un’opera vincitrice del Premio Grotte della Gurfa per il Teatro d’impegno Civile – Regione Sicilia, selezionata al Torino Fringe Festival 2019.
Sono passati 30 anni da quel maledetto 19 luglio, in cui nella strage di via d’Amelio a Palermo persero la vita il giudice Paolo Borsellino e i suoi cinque agenti di scorta Agostino Catalano, Eddie Walter Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Claudio Traina, assassinati da Cosa Nostra.
Lo spettacolo racconta la vita del magistrato Borsellino attraverso la descrizione di Paolo, un uomo tutto d’un pezzo che non accetta compromessi, dal forte rigore morale, un uomo semplice diventato eroe, il cui lavoro però non è ancora finito. Dopo la morte dell’amico e collega Giovanni Falcone, il coraggio e il profondo senso di giustizia sono ciò che spinge, nonostante la paura, il giudice Borsellino a compiere fino in fondo il proprio dovere, di
magistrato e di persona, perché pubblico e privato nella sua vita sono inscindibili.
Chiusura affidata, venerdì 2 agosto, a Io, Don Chisciotte. Storia quasi eterna di un cavaliere errante di Anna Marchitelli, per la regia e le musiche di Mario Autore, con Ettore Nigro. Una produzione Piccola Città Teatro e Archeion – Archivio Ciro Palumbo.
“È la paura di morire che, in origine, spinge Don Chisciotte ad abbandonare la vita sicura che conduce nel suo paese e a lanciarsi nell’avventura di diventare cavaliere errante”, dice Anna Marchitelli. “Ad animarlo è il desiderio di fama eterna, ma anche la volontà di andare incontro all’uomo (e all’umano) per difenderlo dalle ingiustizie e dalle ingiurie. In quest’opera il sogno donchisciottesco perde i contorni romanzeschi: è lo stesso personaggio, sulla soglia tra il vivere e il morire, a far cadere l’illusione e a svelare, in primis a Sancho Panza, che le etichette che gli ha affibbiato il “popolo dei savi e sani di mente”, ovvero “il folle”, “lo scemo che si è scimunito a causa dei libri e della donna amata”, o ancora “lo stolto che combatte contro i mulini a vento”, sono frutto di una (secolare e consapevole) messinscena da parte del protagonista. Mostrandosi, dunque, come un (moderno) Cristo processato e crocifisso per il suo amore verso l’umanità tutta, più realista e vitale di quanto si sia sempre pensato, si apre il varco per una riscrittura dello spirito donchisciottesco. Spirito che, oggi più che mai, invita uomini singoli e soli ad unirsi sulla scia da lui lasciata: perché un esercito di don Chisciotte fa più paura di un cavaliere solitario.”
Tutti gli spettacoli avranno luogo nel Parco delle Rimembranze di Bova alle 18:30.
Lazzaro: consegnate le sedie job per facilitare l’accesso in spiaggia alle persone con disabilità
L’Amministrazione comunale di Motta San Giovanni, rinnovando anche per questa stagione estiva l’iniziativa intrapresa già da qualche anno, ha consegnato all’associazione InHoltre e all’associazione Kleos
Il sindaco Giovanni Verduci, che insieme agli assessori Sonia Malara e Enza Mallamaci ha incontrato Pasquale Irto e Giuseppe Cogliandro, delegati delle due associazioni, ha voluto ringraziare tutti i volontari e gli operatori del sociale per l’insostituibile assistenza che, ormai da anni, garantiscono anche nel periodo estivo nonostante le oggettive difficoltà.
“Con le associazioni InHoltre e Kleos – ha dichiarato il primo cittadino mottese – portiamo avanti delle iniziative che hanno ricadute sociali molto importanti. Sono otto i presidi medici di ausilio alla mobilità presenti nel tratto compreso tra la località Riace Capo e la località Fornace. Le due associazioni, in sintonia con l’Ufficio politiche sociali, hanno piena consapevolezza della presenza di soggetti con difficoltà motoria, del loro domicilio o del tratto di spiaggia a loro più gradito, riuscendo così a soddisfare pienamente le loro esigenze. Preziosa, inoltre, è la collaborazione con le attività commerciali presenti sul litorale che si fanno carico di custodire le sedie durante la notte per poi renderle fruibili a tutti durante le ore del giorno. Stiamo investendo tanto per rendere sempre più accessibile il nostro territorio e i siti di maggiore interesse. In questa direzione vanno i lavori che stanno interessando il lungomare Cicerone e Ottaviano Augusto, il Parco Archeologico, il centro sociale “Stefano Giordani” e il Cardiopolmonare”.
“Ovviamente –conclude il sindaco –sarebbe utile avere la disponibilità di un numero maggiore di sedie job o passerelle per le spiagge. Per questo motivo invito chi può, magari tra gli imprenditori presenti a Lazzaro, a collaborare al fine di rendere sempre più accoglienti le nostre spiagge consentendo ai nostri amici diversamente abili e ai loro familiari di vivere con spensieratezza i momenti di contatto con il mare”.
“Abbiamo sposato e sostenuto subito l’iniziativa dell’Amministrazione comunale – ha invece dichiarato Giuseppe Cogliandro responsabile Kleos. È importante soddisfare le esigenze dei nostri concittadini e dei numerosi turisti presenti a Lazzaro. Da Riace Capo a Fornace, chiunque abbia delle difficoltà può contare su un impegno frutto della giusta sinergia tra associazionismo e pubblica amministrazione”.
“L’associazione Inholtre – ha detto Pasquale Irto dopo aver invitato tutti alla festa della solidarietà in programma il prossimo sei agosto a Lazzaro – non può che ringraziare il sindaco Verduci e l’Amministrazione tutta per l’opportunità che ci offre di poter fornire, attraverso il posizionamento delle sedie job, alcuni servizi sul lungomare di Lazzaro. Fornire una sedia job alle persone con disabilità migliora la qualità della loro vita, rendendo più comode le vacanze di chi li assiste”.
Avido di vita, avido di regalare soddisfazioni a chi lo circonda, avido di veder ripagati sacrifici che a lui, Edoardo Murabito, vent’anni, di Ostia, si sono accostati quando, ancora fanciullo, ha varcato per la prima volta la linea di un campo di volley. Con Santa Monica Ostia l’introduzione ad una bella storia, ancora tutta da scrivere, ma con le prime pagine che lasciano presagire nitidamente un epilogo roseo. Adolescente già vincente a Roma, sponda Fenice: due titoli regionali, under 17 e Under 19 e la titolarità in Serie C. Tutto in un unico capitolo. Un talento che, sempre in quella stagione, ha ricevuto la benedizione di Julio Velasco: il Club Italia allargato era il posto adatto a lui. A quel punto, si sarebbe potuto accontentare di assecondare una crescita ormai palese ed aspettare le occasioni propizie, magari anche comode. Ma Edoardo, ancora minorenne, all’epoca 16 anni di coraggio, voleva prodursi in qualcosa che allargasse la linea di fuoco della sua natura impavida. E, dunque, fari puntati su Treviso: provino superato. Le sue virtù che ricevono semaforo verde: “Quella nella Marca è stata un’esperienza favolosa agevolata dalla vicinanza e dalle attenzioni di uno staff di altissimo livello. Un biennio di Under 19 ed ingresso, anche in questo caso dalla porta principale della titolarità nel sestetto iniziale, in Serie B. Allenatore Michele Zanin: l’Autorità del volley giovanile italiano, a riprova che quel bene di cui si parla a proposito del giovanissimo centrale arrivato dalla Capitale poggiava su basi solide. La soglia successiva che supera è quella della Serie A: Motta di Livenza in A3, la strada è segnata: “Qualità sublime, differenze con la Serie B rimarchevoli. Compagni di squadra di caratura notevole con i quali ho avuto la possibilità di confrontarmi ogni giorno e dai quali ho assorbito tutti i consigli, come farò anche in futuro giocando spalla a spalla con atleti più navigati di me”. Quello di cui aveva necessità il romano a caccia di spazio e per estenderlo la soluzione è sempre quella: “Impegno massimo, caparbietà, non pensare, nemmeno per un secondo, a sedersi sugli allori, umiltà”. Anche perché Eduardo Murabito si vuole prendere, esaudendo le richieste del merito, tutto quello che è giusto sia riconosciuto dal talento e dalla smania di sgobbare in allenamento: “Giocare è, per me, benzina indispensabile. Sono risoluto a far vedere quanto valgo, irresistibilmente attratto dalla competizione e, spinto da questo propulsore, non mi arrendo mai. Mi piace lavorare di squadra. A muro, pur consapevole che mai ci si può sentire appagati, mi sento molto a mio agio e, negli anni, anche grazie all’intesa trovata con il palleggiatore, sono migliorato anche in attacco”. Implacabile qual è, potreste mai sospettare che persegua ambizioni diverse rispetto a quelle più nobili? No, e infatti, il suo intento è preciso: “SuperLega e Nazionale, sono quelle le mete, non ci giro intorno”. Una freschezza d’animo ed una spigliatezza che, dalla sommità dei suoi 2,07 centimetri, trasmette con effervescenza. Quella stessa effervescenza che brucia alla vigilia dello sbarco a Reggio Calabria: “Mi hanno parlato benissimo della città e tornare a vivere in una città di mare per me, che sono di Ostia, mi fa venire la pelle d’oca”. Scegliere la Domotek Volley ha motivazioni puntuali: “Il club, coach Antonio Polimeni, mi hanno voluto fortemente e questa insistenza mi ha rapito il cuore”. I programmi del team amaranto sono, nelle parole del centrale ventenne, agguerriti: “Il nostro roster è un mix molto ben composto di giovani che sospirano di poter dimostrare il loro valore e giocatori che hanno messo assieme anni di pregio in Serie A facendosi valere grazie alle loro qualità. Con il coltello tra i denti, tormenteremo qualunque avversario. Noi siamo pronti alla battaglia”.
Dopo il memorabile concerto di Nick Mason, che ha portato la musica dei suoi Pink Floyd a Roccella Jonica Piazza del Castello Aragonese di Castello di Reggio con due attesissimi concerti unici in regione: il 3 agosto il live di Irama e il 9 agosto quello di Gabry Ponte. la 38° edizione dello storico Festival-Premio del Live d’Autore ideato e diretto da Ruggero Pegna, trasloca a Reggio Calabria.
Il Festival, che si svolge in numerosi luoghi straordinari della Calabria e premia con il Riccio d’Argento del celebre orafo Gerardo Sacco alcuni dei live più attesi dell’anno, tornerà anche quest’estate nella splendida Piazza del Castello Aragonese di Castello di Reggio con due attesissimi concerti unici in regione: il 3 agosto il live di Irama e il 9 agosto quello di Gabry Ponte.
Questa mattina, intanto, è arrivato anche il disco verde della Commissione Provinciale di Vigilanza, al termine dell’esame della documentazione tecnica, presenti lo stesso promoter, il suo tecnico, architetto Valeria Nocito e l’assessore allo spettacolo Giovanni Latella.
L’attesa per i due eventi è enorme, come confermano i dati di prevendita dei biglietti. Reduce dal successo sanremese con il brano Tu no e dalla splendida accoglienza al nuovo singolo Galassie, con i record di 50 dischi di platino, quasi due miliardi di streaming e oltre 900 milioni di visualizzazioni per i suoi video, Irama è partito proprio ieri per il suo tour estivo da Piazzola sul Brenta davanti a circa diecimila spettatori. Stella assoluta della musica d’autore italiana di nuova generazione, lo scorso 15 maggio ha fatto registrare il sold out anche all’Arena di Verona, anteprima dello strepitoso live estivo.
Di grande impatto l’allestimento scenotecnico che farà da cornice al concerto, con l’imponente palcoscenico coperto a ridosso del Castello Aragonese. Il concerto inizierà alle 21:30, i cancelli della piazza, che come in precedenti simi occasioni sarà completamente recintata, apriranno alle ore 19:30. L’area sarà divisa in due settori: il Pit, cioè i posti più vicini al palco, e il Posto Unico, subito dietro. Stesse modalità e struttura anche per Gabry Ponte, il re della dance mondiale, che festeggia 25 anni di successi internazionali con la sua musica travolgente, tra effetti speciali e pirotecnici. Dopo i record di “Blue (da ba dee)”, il singolo di debutto con gli Eiffel 65 con oltre 8 milioni di copie vendute, una sequenza di successi stratosferici: 4 milioni di copie con l’album “Europop”, European Music Awards come “Miglior Artista Italiano nel mondo” nel 2000, oltre 378 milioni di stream su Spotify e oltre 150 milioni di visualizzazioni su Youtube per il suo ultimo singolo “Thunder”, ennesimo grandioso successo mondiale.
“La Piazza del Castello Aragonese di Reggio – afferma Pegna – è da anni una delle location più suggestive e accoglienti del Festival. Ancora una volta sarà trasformata in una spettacolare arena dotata di tutti i servizi igienici, sanitari e di ristoro necessari; l’ingresso sarà dal lato della biglietteria del Castello. Ringrazio il Sindaco Falcomatà per la preziosa collaborazione e la Città Metropolitana per il Patrocinio.”.
L’onda musicale di Fatti di Musica 2024, oltre a Reggio, toccherà altre location splendide: 5 e 8 agosto Isola Capo Rizzuto e Le Castella con Ron e Dargen D’Amico, nel quadro della rassegna comunale Isola Summer; 13 agosto Mesoraca con Max Gazzè e la Calabria Orchestra per la Festa del SS: Ecce Homo; 15 agosto Montanto Uffugo con Ron, concerto a cura del Comune, tutti ad ingresso libero. Tra i vari eventi, una menzione speciale la meritano il live di Sergio Cammariere, che con la sua band sarà l’ 11 agosto nel Borgo Antico di Santa Severina (Kr), uno dei borghi più belli d’Italia, davanti alle mura del Castello Normanno (che si potrà visitare con il biglietto del concerto) e il live della Nuova Orchestra Italiana fondata da Renzo Arbore del 12 agosto al Teatro di Parco Mitoio di Lamezia Terme che si riapre al pubblico, evento predisposto da Ama Calabria.
Il Festival è anche quest’anno tra gli “Eventi di Promozione Culturale 2024 (Pac 2010/2020 az. 6.8.3) – Calabria Straordinaria” della Regione Calabria. Per gli eventi a biglietti, la prevendita è su www.ticketone.it e nei punti Ticketone. Informazioni allo 0968441888 www.ruggeropegna.it, in tutte le pagine social di artisti e festival, nel sito di informazione turistica Calabria Straordinaria.
Crotone: l’ingegnere assalito da uno sciame di vespe, morto per paura non per punture
Non sono state le punture dello sciame di vespe a causare la morte del 47enne ingegnere ucraino deceduto ieri sulla spiaggia di Crotone.
Lo hanno reso noto i carabinieri che stanno indagando su quanto accaduto ieri pomeriggio nel tratto di spiaggia libera di viale Magna Grecia. L’ispezione del cadavere, infatti, non ha rinvenuto alcuna puntura di insetto sul corpo del turista ucraino: l’ipotesi è che l’uomo sia morto per un infarto o un arresto cardiaco causato dalla paura di essere assalito dallo sciame sapendo di essere allergico. Questa mattina, intanto, il sindaco di Crotone Vincenzo Voce, ha disposto l’interdizione del tratto di spiaggia dove ieri è avvenuta la morte dell’ingegnere ucraino.
L’uomo – che aveva deciso di trascorre a Crotone un breve periodo di vacanza da alcuni suoi familiari – quando si è visto assalito dallo sciame, per cercare sfuggire si è tuffato in mare dove è poi deceduto. Inutili sono stati i tentativi di rianimazione eseguiti dal personale medico del Suem 118. Lo sciame di vespe proveniva dalla vicina vegetazione.
L’interdizione della spiaggia, che domenica mattina è stata sorvegliata da alcune pattuglie della polizia locale, continuerà per l’intera durata delle operazioni di bonifica da parte di personale specializzato.
Trunca: festa popolare in onore di Sant’Anna per l’inaugurazione della nuova piazza
“E’ stato giusto concludere questa giornata di festa a Trunca, in onore di Sant’Anna, dopo una partecipata celebrazione religiosa, con un grande momento di comunità, insieme ai tanti cittadini che hanno voluto prendervi parte. Questa piazza è frutto di una partecipata condivisione che i residenti hanno seguito, anche in fase di esecuzione dei lavori, passo dopo passo. Per questo ringrazio la ditta esecutrice e le maestranze che sono state quasi ‘adottate’ dalla comunità di Trunca, ringrazio inoltre i consiglieri comunali del posto, Debora Navarro e Marcantonino Malara, e gli altri rappresentanti del comprensorio, tutti partecipi di una cittadinanza attiva che aveva a cuore il recupero di questo splendido borgo“. Così il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, in occasione dell’inaugurazione della nuova piazza di Trunca, frazione collinare a sud di Reggio Calabria, in occasione della ricorrenza di Sant’Anna cui è dedicata la prospiciente Chiesa. Insieme al primo cittadino era presente una nutrita delegazione della giunta comunale e del Consiglio comunale, oltre al Consigliere regionale Giovanni Muraca, già assessore ai Lavori Pubblici nella giunta comunale reggina.
L’inaugurazione è stata preceduta da una messa in onore della Santa. La nuova piazza, realizzata in poco meno di quattro mesi, è dotata di una pavimentazione di pregio, nuova illuminazione, un’area giochi per bambini e una elegante gradinata che può essere utilizzata per accogliere spettacoli e momenti di incontro per i cittadini. Inoltre è stata risistemata tutta l’area verde e le strade adiacenti la piazza.
“E’ un piccolo segnale di recupero urbano – ha aggiunto il sindaco – ma un grande momento di orgoglio per la nostra Amministrazione, perché restituiamo a nuova vita un luogo al quale i cittadini tenevano molto. L’abbiamo attrezzato con un’area giochi, una scalinata che all’occorrenza potrà essere usata come piccola agorà per momenti di spettacolo ed intrattenimento. Quando i progetti sono sentiti e condivisi ne guadagniamo tutti. Ora si apre la pagina dell’ intitolazione di questa nuova piazza – ha concluso il primo cittadino – e penso che il sentire comune sia quello di dedicarla ad una figura molto cara a Trunca, quale padre Costantino Barcelloni, che ha servito la sua comunità con amore e dedizione”.