Il presidente di Confcommercio Calabria Centrale Area Territoriale Crotone Antonio Casillo in relazione all’evento “L’anno che verrà” che porterà nella città pitagorica la Rai in occasione del Capodanno 2024, ha indirizzato una lettera al sindaco Vincenzo Voce per chiedere chiarimenti circa l’organizzazione, ritenendo necessaria l’istituzione urgente di un tavolo con tutti i soggetti interessati a vario titolo.
“Ci preme innanzitutto esprimere soddisfazione e compiacimento rispetto ad un’iniziativa inaspettata in grado di dare visibilità e lustro alla nostra città risaltandone potenzialità e identità troppo spesso ingiustificatamente sottovalutate – si legge nella lettera – . Non di meno, considerata la portata dell’evento, vorremmo avere più dettagliate informazioni circa le determinazioni di natura organizzativa che l’amministrazione comunale intenderà assumere al fine di garantire la riuscita dell’avvenimento conciliando al contempo le esigenze degli operatori commerciali e dell’intera cittadinanza in uno dei periodi per loro più significativi dell’anno. Chiediamo pertanto la disponibilità a istituire con urgenza un tavolo allargato in cui vengano forniti chiarimenti sulla realizzazione della manifestazione e cosa questa potrebbe comportare”.
Sebastiano Plutino
Nuovo sbarco migranti nel porto di Roccella Ionica gli sbarchi, nonostante le condizioni meteo-marine tutt’altro che buone.
Al termine di un’operazione di soccorso in mare effettuata al largo dalla costa, compiuta dalla Guardia costiera roccellese, nello scalo sono giunte 75 persone di nazionalità afghana.
Tra loro trenta uomini, ventidue donne, diciotto bambini e un minore non accompagnato. Quando, nel corso della mattinata, sono stati individuati in mare dai militari della Guardia costiera, i migranti si trovavano a bordo di una piccola barca a vela localizzata a circa 35 miglia dalla costa.
L’imbarcazione con a bordo i migranti, secondo quanto raccontato da alcuni profughi, sarebbe partita sabato scorso dalle coste della Turchia. Dopo un primo controllo da parte delle forze dell’ordine e del personale sanitario, i migranti, su disposizione della Prefettura di Reggio Calabria, sono stati temporaneamente sistemati nella tensostruttura portuale di prima accoglienza e soccorso.
Solo negli ultimi undici giorni si sono verificati sei arrivi di profughi per un totale di circa cinquecento persone di varie nazionalità.
L’ultimo, il 55mo dall’inizio dell’anno per un totale di cinquemila persone giunte nel solo Porto di Roccella Ionica, si è verificato nel tardo pomeriggio di oggi.
Silvio Barbiero stasera in scena al Cineteatro Metropolitano con l’Edipus: un testo divertente, amaro e scomodo del genio di Testori
Andrà in scena stasera alle ore 21 al Cine Teatro Metropolitano di Reggio Calabria, l’Edipus. La storia è quella di un capocomico abbandonato da tutti che deve mettere in scena la tragedia di Sofocle. Un attore solo che deve ricostruire uno spettacolo. «La solitudine è un po’ la cifra che ho sentito, proprio come il vecchio capocomico lasciato da solo ad interpretare una tragedia di cui ha capito poco confondendo per questo i personaggi con gli attori» afferma Silvio Barbiero, una delle voci più rappresentative del teatro contemporaneo.
Nato ad Udine da genitori campani ma, in realtà, cresciuto a Pesaro e formatosi a Padova, con in tasca una laurea in filosofia, Barbiero ha un passato nelle volanti della polizia di Stato, «dieci bellissimi anni vissuti con abnegazione e serietà» che «ti mettono in contatto con il side B della società relativizzando tanti atteggiamenti ideologici per restituire una visione più chiara della società e delle sue contraddizioni».
Ma poi il teatro è tornato prepotente a bussare perché è uno «stalker» da cui non riesce a liberarsi e quindi ha mollato il famigerato “posto fisso” e “il comfort dello stipendio”, passando anche da tante esperienze in tv (da Rai cinque a Sky comedy central e Mediaset), “trasmissioni di pura evasione” da cui si è presto allontanato, aprendo un circolo a Padova, uno spazio Arci, “Carichi sospesi”, tutt’ora attivo, per concentrarsi infine appieno sul suo “persecutore”, entrando nella «serie A» del teatro a Roma e innamorandosi del suo “aguzzino” come nella sindrome di Stoccolma, dedicandovisi completamente.
«Il teatro per me è uno stalker, un qualcosa che da sempre continua a starmi addosso, che alla fine ti rendi conto che non puoi farne a meno, è una passione, laddove di solito per passione si intende una cosa positiva» ammette infatti Barbiero. «Tornando rapidamente alla Polizia, è un lavoro che ho fatto come si fanno tutti quanti i lavori, la mattina ti svegli, fai il tuo turno, per quanto io lo vivessi con grande serietà ed abnegazione, però quando hai finito di lavorare ti togli diciamo tutte le preoccupazioni e ti dedichi alla tua vita privata. Col teatro questa cosa è già molto più sfumata, più difficile, io non riesco mai a staccare del tutto la testa, sono sempre lì, dietro un libro che leggo ci trovo sempre una storia che si può raccontare, e alla fine il punto è che non riesci mai a liberartene, però poi, di contro, ti regala un’intensità, una pienezza di vita a cui è difficile rinunciare» spiega ancora l’attore.
Una cifra recitativa la sua definita “autentica e schietta”, quella di un professionista che lavora molto «sulla deformazione – su – gigantesche maschere dietro alle quali c’è molta verità». Come «nei lunapark dove c’è la casa delle streghe con gli specchi deformanti, è un po’ quella la sensazione». I suoi sono personaggi schietti anche perché lavora molto «con lingue inventate, da questi drammaturghi, da questi scrittori, e il meccanismo della lingua inventata permette a chi scrive e, naturalmente, a chi interpreta di dire cose che in italiano sarebbero altrimenti irricevibili».
Esattamente come nell’Edipus di Testori, un testo tragicomico che, da un lato, fa riflettere, dall’altro sorridere.
«La forma più seria di riflessione, a mio avviso, parte sempre da un sorriso. Questo di Testori è un testo che ho dolorosamente dovuto ridurre perché i tempi sono cambiati e quindi un monologo che negli anni ’70 poteva durare tranquillamente non meno di due ore e mezza oggi sarebbe insostenibile» precisa Barbiero. «Nel testo si sorride per le sorti di questo capocomico che è stato abbandonato dalla sua compagnia e che nella sua percezione confonde i personaggi con gli attori, quindi in qualche misura per lui l’attore che interpretava il Laio si confonde con il personaggio stesso, se la prende con l’attore parlando al personaggio».
Al contempo, però, continua Barbiero, si riflette. «Nella visione di Testori infatti il Laio è un gestore del potere teocratico nel senso che in lui si fondono insieme sia il potere temporale che quello spirituale, cosa che stiamo vedendo in questi giorni quanto risuona reale e attuale, la confusione tra religione e potere, giustifica ancora conflitti sanguinosissimi, quindi, è di un’attualità spaventosa e laddove non ci sono conflitti di sangue, come può essere in altri paesi, ci sono conflitti morali che riguardano ancora più da vicino questa confusione, l’uso distorto della morale, il riprendere vigore di determinate forme di moralismo».
Un’opera degli anni ’70 quella di Testori, in cui c’era quella temperatura culturale adatta, mentre oggi quello che «che per me è un genio assoluto non viene proprio rappresentato e la sua totale assenza dalle scene è il segno più evidente della qualità di queste» rincara Silvio Barbiero.
Perché diciamo la verità Testori con i suoi testi «non innocui – è – un autore scomodo».
Anche l’Edipus, «ha dei momenti sgradevoli, com’è giusto che sia. Il teatro non deve andare incontro al gusto del pubblico, perché altrimenti così il pubblico lo tradisci, il nostro compito è quello di articolare il gusto del pubblico quindi anche proponendo delle cose che magari lì per lì lo infastidiscono» continua l’attore. Ad esempio, la rilettura del mito. «Nel plot di Sofocle, Edipo inconsapevolmente incontra il padre e lo uccide, quello che succede ad Edipo è il simbolo dell’ineluttabilità del destino, nella lettura di Testori, invece, Edipo torna a Tebe per vendicarsi del padre, perfettamente consapevole. E tutto quello che fa lo fa consapevolmente e fa delle cose veramente atroci…».
Una metafora della gestione del potere e della società ancora oggi attuale. Sul cosa attendersi dallo spettacolo in riva allo Stretto, Barbiero non si pronuncia anche perché, conclude, «invecchiando vedo tutto filtrato dai miei occhi e tendenzialmente mi pento di quello che dico nell’arco di pochissimo tempo. Non ho più tanta fiducia nella capacità della parola, preferisco usare le parole dei miei personaggi».
La serata è inserita nel calendario nazionale di eventi per la celebrazione del Centenario dalla nascita di Giovanni Testori, a cura dell’Associazione Giovanni Testori, titolare dei diritti dello scrittore e custode del suo Archivio e della sua Biblioteca, insieme all’Associazione Casa Testori che gestisce la sua residenza natale a Novate Milanese.
Balenando in Burrasca Reading Festival, V edizione, fa parte dei Progetti Speciali 2023 Teatro del Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo.
Info e prenotazioni 3299815211, sui canali social del festival e sul sito www.balenandoinburrasca.it
Coldiretti Calabria: fiori ai cimiteri per l’80% dei calabresi in omaggio ai cari defunti. Il crisantemo il fiore più scelto
Al culto dei defunti non si rinuncia e quasi l’80% dei calabresi si sono e si stanno recando in visita nei cimiteri per rendere omaggio ai propri cari in occasione del ponte di Ognissanti e dei morti, lasciando come segno di affetto perenne un fiore o una pianta.
Il crisantemo – sottolinea la Coldiretti – continua ad essere fiore preferito in occasione della ricorrenza soprattutto per la sua bellezza e lunga durata, anche se non manca chi fa scelte alternative. Si stima che, in Calabria, saranno almeno 250mila i crisantemi, tra fiori e vasi, acquistati assieme a molti altri varietà del florovivaismo Made in Italy.
La produzione è in calo del 5-10% a livello nazionale a causa dei cambiamenti climatici, i prezzi al dettaglio – riferisce la Coldiretti – sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto allo scorso anno, da 1,50 a 3 euro per gli steli mentre se si tratta di fiori in vaso o di mazzi con più fiori si va dai 5 in su.
I crisantemi acquistabili come steli recisi e in vaso nelle diverse forme con uno o più fiori per stelo, e – precisa la Coldiretti – nei diversi colori tradizionali (giallo, bianco) ai quali si sono aggiunte varianti che vanno dal viola scuro al prugna fino ai colori “bruciati” in genere. Quest’anno prevalentemente, si scelgono le varietà più piccole rispetto a quelle tradizionali più grandi. La produzione del crisantemo è sicuramente una delle tecniche più complesse del florovivaismo italiano, basti pensare al fatto che – spiega la Coldiretti – occorre “programmare” la fioritura, dosando le ore di buio e di luce con la copertura delle piante in funzione del momento in cui i fiori verranno messi in commercio.
Il consiglio, laddove possibile è di acquistare gli omaggi floreali direttamente dai nostri vivaisti, anche in considerazione del fatto che gli arrivi di fiori dall’estero sono in costante aumento (+7% nei primi sette mesi del 2023 secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat) con il rischio di acquistare, magari a caro prezzo, prodotti che hanno viaggiato per migliaia di chilometri prima di arrivare sui banchi di vendita e che sono quindi destinati ad appassire ben prima di quelli italiani. In Calabria ci sono 156 vivai con una superficie di 182 ettari e 214 aziende che producono fiori e piante ornamentali su una superficie di 153 ettari (dati Istat) che danno lavoro ad alcune migliaia di lavoratori trattandosi peraltro di lavoro specializzato dove occorrono competenze e perizia. In questo particolare comparto – conclude Coldiretti Calabria – c’è un forte impatto sui costi di produzione, dai fertilizzanti agli imballaggi, dalla plastica dei vasetti alla carta delle confezioni fino al gasolio per il riscaldamento delle serre e alle spese di trasporto poichè l’85% delle merci viaggia su gomma.
Milia (FI) : “Ho chiesto la convocazione urgente della commissione per capire come l’Amministrazione ha utilizzato i fondi per la pista ciclabile”
“Un risveglio dal sapore amaro quello del primo novembre per i cittadini reggini: sui social le foto dei lavori della pista ciclabile della via Vecchia Pentimele, realizzata con vernice rossa, rimbalzano su tutte le pagine umoristiche, anche nazionali. Uno scempio, frutto di una modalità di gestione dei lavori approssimativa che la città di Reggio Calabria non merita”.
Con queste parole il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Federico Milia, commenta in una nota la vicenda della pista ciclabile di Pentimele.
“Nella seduta odierna della commissione Controllo e garanzia ho chiesto che venga convocato, nella prossima seduta, il dirigente del settore lavori pubblici, l’assessore Muraca e il Rup, responsabile unico del procedimento, che si sono occupati della realizzazione della pista ciclabile” annuncia Milia.
“È indispensabile che i diretti interessati, convocati in commissione, spieghino le modalità di gestione dei finanziamenti destinati alla pista ciclabile e la scelta di adoperare una vernice, di colore rosso, come se fosse la scena di un film tarantiniano” prosegue il consigliere Milia.
“Chiederemo se si ha intenzione di proseguire con i lavori e in quali termini, per restituire decoro e dignità a un lavoro svolto evidentemente in modo grossolano, come del resto tutte le opere siglate da questa Amministrazione”.
L’in bocca al lupo dell’on. Cannizzaro a Carlotta Caputo per la finalissima di Miss Italia
“La bellezza mediterranea di Carlotta Caputo porta Reggio Calabria alla finalissima di Miss Italia. Alla splendida ragazza che rappresenta il nostro territorio vada l’in bocca al lupo dell’intera Calabria, di cui porta la fascia di Miss regionale. Con la speranza che quella fascia possa estendersi al territorio nazionale.”
A dirlo è il deputato reggino Francesco Cannizzaro, Vice Capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati, in vista del gran finale della 84a edizione dell’affermata kermesse, che vedrà tra le protagoniste la bellissima ragazza reggina nel contendersi lo scettro di più bella d’Italia a Salsomaggiore Terme.
“Conosco la famiglia Caputo, i genitori Francesco e Aita, persone straordinarie, benvolute da tutti, che a Reggio operano nel settore della ristorazione con grandissimi sacrifici ed ottimi risultati. Carlotta non può che avere acquisito i loro valori. Oltre che bellissima, infatti è una ragazza dinamica, una bravissima studentessa del Liceo scientifico, giunta ormai all’ultimo anno dell’indirizzo economico giuridico, con un grande sogno nel cassetto: quello di aprire una casa di moda. E mi auguro che voglia farlo nella nostra terra. So che il suo motto è ‘You can’, quindi il mio augurio per lei è proprio che lei possa… possa realizzare il suo sogno, regalandone di conseguenza uno alla sua città, Reggio.”
“Carlotta Caputo sappia che Reggio è con lei, la Calabria è con lei, concittadini ed istituzioni la sostengono e faranno il tifo per lei non solo in questa competizione ma anche nella realizzazione del suo grande sogno. In ogni caso, Carlotta ha già vinto!”
Parco Nazionale dell’Aspromonte: esce la Newsletter del Progetto Life MILVUS
Esce in questi giorni e viene distribuito online il primo numero della newsletter, in italiano e inglese, che illustra il progetto “LIFE MILVUS” sulle attività svolte sino a settembre 2023.
Si parte dal primo rilascio di nibbi reali nel Parco Nazionale dell’Aspromonte. Il 27 luglio 2023 otto giovani nibbi reali nati in Svizzera sono stati rilasciati nel Parco Nazionale dell’Aspromonte: si è trattato della prima liberazione messa in atto per reintrodurre, nell’arco di alcuni anni, questa magnifica specie in Calabria meridionale, dove è scomparsa vari decenni or sono. Con poche ed agili battute d’ala, gli otto esemplari sono usciti dalle due voliere di ambientamento che li avevano ospitati per poco più di un mese. Ora volano ora nei dintorni dell’area di rilascio e frequentano di tanto in tanto una mangiatoia che viene rifornita per supportarli in questo primo pe- riodo di libertà.
I GPS di cui sono muniti permettono al team del LIFE MILVUS di controllarne i movimenti e le tele– camere installate in zona consentono di osservarli e di leggere gli anelli di identificazione mentre si alimentano. La liberazione degli otto giovani nibbi reali nel Parco dell’Aspomonte è frutto di una straordinaria collaborazione internazionale che ha visto come protagonisti lo staff dell’Ente Parco, istituzioni, associazioni ed ornitologi italiani e svizzeri. L’importante iniziativa di conservazione viene realizzata grazie al progetto LIFE MILVUS, cofinanziato dalla Commissione Europea, del quale l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte è il coordinatore, affiancato da E-Distribuzione S.p.A, da Regione Calabria e dall’associazione Conservatoire des espaces naturels de Corse (Corsica). Il nibbio reale, che non nidifica più in Calabria meridionale da molti decenni, è una specie considerata vulnerabile a livello italiano; pur non avendo alcun impatto negativo sulle attività umane, ha subito una drammatica diminuzione nel secolo scorso principalmente a causa del bracconaggio. Una delle minacce più gravi per la sua conservazione è anche l’uso di bocconi avvelenati perché il nibbio reale si alimenta principalmente di animali morti e questo importante ruolo ecologico di “spazzino” dell’ambiente naturale, che elimina residui potenzialmente pericolosi e ricicla biomassa, può costargli la vita.
L’Ente Parco, inoltre, ha in programma varie attività di sensibilizzazione che puntano a far conoscere il nibbio reale alla popolazione ed a coinvolgerla nella reintroduzione di questo magnifico rapace, che merita di tornare a colorare i cieli dell’Aspromonte.
Per ulteriori informazioni sul progetto LIFE MILVUS www.lifemilvusproject.it
Allegato la newsletter in duplice copia, inglese e italiano
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: “La città che muore, sembrerebbe il titolo di un romanzo horror, ma in questo caso descrive ciò che sta succedendo alla nostra città, Reggio Calabria.
Una città, appunto, comincia a morire nel momento in cui i pilastri di una società, definibile civile, si frantumano nella retorica collettiva. Un grande pensatore, come Jean Paul Sartre, scrisse una frase che oggi, più che mai, ha grande significato: “l’ideologia è libertà mentre si fa oppressione quando si è costituita”.
L’oggetto della critica è che ogni singolo cittadino può essere vittima e carnefice del proprio destino, fin quando l’inerzia e il pessimismo lo sovrasta e lo rende schiavo del sistema che egli stesso ha favorito. La politica si sviluppa su questi meccanismi che hanno reso la nostra città priva di tutto e con la consapevolezza di tutti che…Il fatto non ci interessa! Veniamo il più delle volte, come hanno fatto le sirene con Ulisse, ammaliati, pero in questo caso non da melodie suadenti, ma da argomenti o fatti di una banalità inaudita che in maniera subliminale rendiamo di vitale importanza. L’inerzia, come condizione umana, può essere solo rotta dal conflitto interiore che nasce in noi e ci fa transitare da oggetto inerme, nelle mani dell’ipocrisia, a soggetto attivo che pretende i propri diritti. Questo reificare che rende l’uomo un oggetto, non ha mai fatto parte della mia cultura e per tale motivo scelgo sempre, come qualcuno mi ha insegnato, di leggere e lavorare nella contraddizione per essere libero. Sulla scorta di quanto scritto, nasce la speranza di rivedere la mia città di nuovo viva e libera dall’alienazione. Le distanze sociali sono abissali, tanto più, il popolo sovrano (solo sulla carta), sarà schiavo inerte di sé stesso e di chi ne muove le fila, da saggio burattinaio. Sia chiaro non voglio fare lezioni a nessuno, ma da cittadino sono deluso, ma mai avvinto, da una politica (non gongolate bipartisan), che con l’indissolubile narcisismo retorico ci ha resi “servi” ignari, ma, come si dice, il servo ha bisogno del padrone, quanto il padrone ne ha di lui. Bisogna che il cittadino riprenda la propria soggettività e si interfacci con la politica, sia parte del discorso politico e si riappropri dei propri diritti, se vuole ancora far parte di un sistema che nasceva democratico e si è trasformato in elitario.
MA DAVVERO VOGLIAMO TUTTO QUESTO?”
Giuseppe Foti
Reggio: l’8 e 9 novembre modifiche al traffico per le riprese della produzione televisiva “Tutto al suo posto”
La sospensione temporanea del traffico avverrà dalle ore 07:00 alle ore 20:00, nelle seguenti vie:
– Via S. Francesco di Sales tratto compreso tra Via Miraglia e Corso Giacomo Matteotti;
– Via Foti tratto compreso tra Via Miraglia e Corso Giacomo Matteotti;
– Via Valentino tratto compreso tra Via dei Bianchi e Corso Giacomo Matteotti;
– Via Diego Vitrioli tratto compreso tra Via dei Bianchi e Corso Giacomo Matteotti
– Via Cavour tratto compreso tra Via Arconti e Corso Giacomo Matteotti;
– Via Tommaso Gullì tratto compreso tra Via Arconti e Corso Giacomo Matteotti;
– Via Tommasini tratto compreso tra Via Arconti e Corso Giacomo Matteotti;
– Via Lemos tratto compreso tra Via Arconti e Corso Giacomo Matteotti;
– Via Mons. Paolo Giunta tratto compreso tra Via Arconti e Corso Giacomo Matteotti;
– Salita Giovanbattista Mori;
– Via Domenico Tripepi tratto compreso tra Corso Giuseppe Garibaldi e Corso Giacomo Matteotti;
– Inizio Corso Giacomo Matteotti tratto compreso tra Via Missori e Via Cattolica dei Greci.
Disposta inoltre:
– L’interdizione al traffico veicolare e divieto di sosta, ambo i lati, con rimozione forzata in data 8 e 9 Novembre 2023, dalle ore 07:00 alle ore 20:00, per la Via Plebiscito tratto compreso tra Via Plutino e Corso G. Matteotti;
Pertanto si richiede la deviazione del traffico veicolare di Corso Giacomo Matteotti verso il Lungomare Italo Falcomatà nel tratto compreso tra Via Andrea Caridi e Via Spano Bolani.
– Disposto infine Il divieto di sosta ambo i lati con rimozione forzata in modalità 0-24 in un periodo compreso tra il 7 e il 9 Novembre 2023, come indicato di seguito:
– Via Plebiscito tratto compreso tra Via Plutino e Corso Giacomo Matteotti;
– Via Cattolica dei Greci tratto compreso tra Via Miraglia e Corso Giacomo Matteotti;
– Via Diego Vitrioli tratto compreso tra Corso Giacomo Matteotti e Via dei Bianchi;
– Via Plutino tratto compreso tra Via Diego Vitrioli e Via Plebiscito;
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Aperte le iscrizioni per le scuole alla XXII edizione dei Campionati Nazionali di Astronomia
Dopo 13 anni la finale nazionale dei Campionati Italiani di Astronomia, ex Olimpiadi, si svolgerà a Reggio Calabria dal 16 al 19 aprile 2024. Un ritorno importante che evidenzia il ruolo ed il contributo qualitativo e quantitativo che il Planetario e le scuole di tutta la Calabria hanno dato negli anni alla buona riuscita della competizione.
Dopo il Festival Cosmos, la finale dei Campionati Nazionali costituisce un altro tassello che mette in risalto la lungimiranza politica della Città Metropolitana soprattutto e delle istituzioni calabresi nell’investire nella didattica e nella divulgazione delle discipline scientifiche. Questa XXII edizione offre un’ulteriore occasione alle Scuole della nostra regione di essere protagoniste.
Sul sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito, al link https://www.miur.gov.it/web/guest/-/circolare-n-35529-del-30-ottobre-2023, è visionabile la circolare n° 355529 relativa ala XXII edizione dei Campionati Italiani di Astronomia. La competizione è promossa dal MIM – Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione ed è organizzata dalla Società Astronomica Italiana.
La SAIt è soggetto esterno accreditato a collaborare con il MIM al fine dell’individuazione delle iniziative per la valorizzazione delle eccellenze, relative gli studenti frequentanti gli istituti secondari di secondo grado. I nominativi degli studenti vincitori dei Campionati di Astronomia vengono inseriti nell’Albo Nazionale delle Eccellenze, consultabile all’indirizzo: http://www.indire.it/eccellenze
Le scuole che intendono aderire dovranno iscriversi registrando i propri dati e quelli dei propri studenti sul sito dei Campionati Italiani di Astronomia. La registrazione delle scuole potrà essere effettuata fino al 29 novembre 2023, mentre la registrazione degli studenti dovrà essere effettuata a partire dal 30 ottobre al 1 dicembre 2023.
Di seguito le categorie a cui gli alunni possono accedere:
➢ Junior 1: studentesse e studenti frequentanti il terzo anno delle scuole secondarie di primo grado;
➢ Junior 2: nate/i negli anni 2009 e 2010, frequentanti le scuole secondarie di secondo grado;
➢ Senior: nate/i negli anni 2007 e 2008, frequentanti le scuole secondarie di secondo grado;
➢ Master: nate/i negli anni precedenti il 2007, frequentanti le scuole secondarie di secondo grado.
Ulteriori informazioni sulle varie fasi della manifestazione saranno pubblicate nei siti dei Campionati Italiani di Astronomia e della Società Astronomica Italiana. Il Planetarium Pythagoras della Città Metropolitana, sede regionale per la Calabria, con il suo staff, è a disposizione per qualsiasi supporto si dovesse rendere necessario.
I contatti sono visibili sul sito www.planetariumpythagoras.com
