Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, commissario ad acta per la sanità, insieme al rettore Nicola Leone, ha accolto all’Università della Calabria, i 120 medici cubani giunti stanotte all’aeroporto di Lamezia Terme. I nuovi 120 camici bianchi caraibici si sommano ai 51 medici arrivati a dicembre 2022, e che da gennaio 2023 prestano servizio, con grande soddisfazione dei cittadini calabresi, in quattro ospedali della provincia di Reggio Calabria. “Un caloroso benvenuto a tutti voi, e grazie, grazie davvero per essere qui”, ha detto Occhiuto accogliendo i sanitari nelle aule della Scuola superiore di scienze delle amministrazioni pubbliche. “In questi mesi i vostri colleghi giunti in Calabria lo scorso dicembre – ha aggiunto – hanno dato alla nostra regione un contributo fondamentale per tenere aperti gli ospedali e per dare risposte ai pazienti, sono certo che anche voi vi integrerete benissimo e che anche questa sarà un’esperienza di successo. All’inizio fui criticato per questa mia iniziativa, per aver portato in Calabria dei medici cubani. Oggi tutti vorrebbero ripeterla anche nelle altre regioni”. “Lo scorso mese di agosto, quando firmai l’accordo presso l’ambasciata cubana a Roma – ha detto ancora il governatore – sostenni che questi medici non avrebbero rubato alcun posto di lavoro agli italiani. E infatti nell’ultimo anno e mezzo abbiamo assunto in Calabria 2.500 unità di personale sanitario. Purtroppo sul reclutamento di alcune specializzazioni abbiamo difficoltà, in Calabria ancor più che nel resto d’Italia. E i medici cubani arrivati oggi sono specializzati, ad esempio, in emergenza urgenza, in ortopedia, in cardiologia, in quelle specializzazioni difficili da trovare per tutte le Regioni. E dunque ci daranno un grande aiuto. Ringrazio il Ministero degli Esteri che ci ha aiutato in queste settimane a superare qualche problema burocratico, e ringrazio l’Università della Calabria e il rettore Nicola Leone che ha riaperto l’Ateneo ad agosto per far svolgere a questi medici il corso intensivo d’italiano”. I medici cubani giunti in Calabria studieranno anche di sabato e domenica ed entro questo mese saranno nelle corsie dei nostri ospedali. “Ma il grazie più grande va a tutti voi – ha detto ancora il presidente Occhiuto, salutando i camici bianchi caraibici – perché avete deciso di venire in Calabria a darci una mano, lasciando a Cuba le vostre famiglie e i vostri affetti. Grazie davvero di cuore”. I 120 medici cubani appena arrivati seguiranno, come già avvenuto per i loro colleghi giunti in Calabria 7 mesi fa, un corso intensivo di italiano all’Università della Calabria, e tra qualche settimana saranno a disposizione del servizio sanitario regionale calabrese. Ecco dove andranno a lavorare: 42 nell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza; 22 (Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro); 17 (Azienda sanitaria provinciale di Crotone); 17 (Azienza ospedaliera di Cosenza); 9 (Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia); 6 (Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria); 5 (Gom di Reggio Calabria); 2 (Azienda ospedaliera Dulbecco di Catanzaro).
Sebastiano Plutino
A Lazzaro si rinnova il tradizionale appuntamento con la serata di solidarietà “La disabilità in piazza”. Mercoledì 9 agosto, “InHoltre”, l’organizzazione di volontariato attiva nel sostegno sociale alle persone con disabilità e alle loro famiglie nel territorio del Comune di Motta San Giovanni, darà vita alla diciassettesima edizione dell’evento sinonimo di riflessione, stare insieme, divertimento, spettacolo e gusto.
«L’obiettivo di “InHoltre” è quello di dimostrare che la disabilità non è un mondo a parte, ma una parte del mondo. Come ogni anno, il testimonial della serata è una persona che, nonostante la propria disabilità, si è particolarmente distinta in campo sportivo o artistico. Sarà allestita una mostra fotografica con i progetti e le attività svolte durante l’anno – spiega il presidente di “InHoltre” Pasquale Irto – questa serata è la nostra festa, è un modo di far conoscere il mondo della disabilità visto con i nostri occhi. Il ricavato dell’evento ci consentirà di finanziare i nostri progetti. Le varie feste e attività realizzate durante l’anno consentono ai ragazzi e alle loro famiglie di ritrovarsi e trascorrere dei momenti di sano e spensierato divertimento, insieme agli amici di “InHoltre”, indispensabili nel loro ruolo di volontari che animano tutte le attività».
Quest’anno l’ospite sarà il quattordicenne ipovedente melitese Daniele Curatola, che nell’ultima edizione dei Giochi Nazionali Invernali Special Olympics di Sappada, i giochi del movimento di sport praticato da persone con disabilità intellettiva e/o relazionale, ha vinto una medaglia d’oro ed una d’argento; e che alle Finali nazionali di corsa campestre di Caorle ha conquistato anche una medaglia d’argento.
Sono numerosi i progetti realizzati da “InHoltre”. Tra questi, “Incontro”, iniziato nel gennaio 2006, una serie di laboratori di attività manipolative, ludiche e musicali; “Il Samaritano”, un servizio di trasporto, dedicato a persone con difficoltà di deambulazione ed anziani in carrozzina, per svolgere visite mediche specialistiche, esami radiologici, RMN, TAC e fisioterapia, così come per recarsi e tornare ai locali sede dei laboratori di “Incontro”; “InHarte”, attività interamente finanziata da “InHoltre”, che coinvolge i ragazzi con attività specifiche a seconda delle proprie capacità, seguiti da educatori formati e specializzati.
La serata sarà allietata dalla Tarantella, dalla Pizzica e dalla Tammurriate del gruppo etnicofolk popolare “Karanta”.
Durante la serata sarà allestita una pesca di beneficenza, denominata “Pesca della mamma di InHoltre”. E ci sarà uno stand per la degustazione di specialità tipiche calabresi, nel quale si potrà gustare il famoso “Panino sociale di InHoltre”, ripieno con salsiccia arrostita e patatine fritte, anche nella versione senza glutine.
Alla fine della serata sarà effettuato il sorteggio di una cena per due persone tra tutti coloro che hanno aderito all’iniziativa.
Si è tenuta questa mattina, nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocato dal Prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani, la discussione, così come richiesto nei giorni scorsi dal Garante regionale della Salute, Anna Maria Stanganelli, sulla problematica relativa alla situazione di degrado presente nelle aree adiacenti i Mercati Generali siti in Via Mortara di San Leo.
Al tavolo erano presenti, tra gli altri, oltre al Prefetto e alla stessa Garante, il Procuratore Aggiunto della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo, il Questore di Reggio Calabria, Bruno Megale, il Comandante provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, Col. Marco Guerrini, il Comandante del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza, Col. Mauro Silvari, il Sindaco ff di Reggio Calabria, Paolo Brunetti e il Consigliere Metropolitano Giuseppe Giordano.
La Garante, ringraziando il Signor Prefetto per avere dato seguito alla richiesta di un tavolo di confronto, ha rappresentato le criticità di carattere igienico-sanitario riscontrate nel corso del recente sopralluogo effettuato presso la zona interessata, nonché le preoccupazioni dei cittadini sulla possibile correlazione tra la percezione di un’alta incidenza di patologie oncologiche e la tossicità della zona, richiedendo interventi urgenti di bonifica, sanificazione, controllo e monitoraggio costante della zona, tenendo conto delle esigenze in termini di salute, sicurezza e legalità. Da parte sua il Prefetto Mariani, ribadendo che la problematica era già alla sua attenzione, ha garantito intensificazione dei controlli del territorio da parte delle forze dell’ordine per contrastare l’abbandono indiscriminato di rifiuti. A seguire il Sindaco Brunetti ha ribadito la volontà di emanare al più presto un’ordinanza di chiusura della strada interessata, non prima però di aver concertato con i residenti soluzioni in termini di accesso alla zona.
Per quanto riguarda la bonifica e la successiva santificazione dell’intera area Brunetti ha evidenziato come la quantità di rifiuti da conferire negli impianti predisposti sia insufficiente rispetto al fabbisogno giornaliero della città di Reggio Calabria; ciò non consente nell’immediato di procedere ad una rimozione repentina dei rifiuti. A tal proposito il Consigliere delegato della città metropolitana Giordano ha chiesto alla Garante di rappresentare alla Regione Calabria le difficoltà così come emerse nel corso della discussione e rappresentate dal Sindaco Brunetti.
La Garante si è impegnata a veicolare agli uffici competenti tali richieste.
A margine del tavolo la Stanganelli ha dato mandato al Dirigente di ricerca dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Reggio Calabria, Giovanni Tripepi di avviare uno studio epidemiologico per valutare la possibile correlazione tra l’incidenza di patologie oncologiche e la tossicità della zona.
“Continuerò a seguire con attenzione la problematica non solo di Mortara ma anche delle altre zone della Città di Reggio Calabria – ha dichiarato Anna Maria Stanganelli – che soffrono di problematiche igienico-sanitarie simili e insieme alle istituzioni lavoreremo affinché possano essere attutiti il più possibile i disagi per i residenti”.
L’equipaggio di un elicottero della base aeromobili della Guardia Costiera di Catania ha soccorso a Vibo Valentia (VV), in località Capo Vaticano, un giovane bagnante che si era infortunato dopo esser caduto da una scogliera a picco sul mare riportando fratture multiple e lesioni diffuse. L’utilizzo del velivolo si è reso necessario a causa delle condizioni meteomarine che impedivano un intervento via terra o via mare. Il ferito, assistito sul posto da una squadra di sanitari e di Vigili del Fuoco, è stato recuperato con un verricello ed è stato poi trasferito con l‘elisoccorso del 118 nell’ospedale di Lamezia Terme. (ANSA).
Reggina: proposta d’azionariato popolare in aggiunta a cordata imprenditori
“In questa triste circostanza, forse giunge il momento di organizzare qualcosa, al di là degli steccati ideologici affinché a Reggio il calcio non scompaia, così come un’agonizzante e morente Città. Abbiamo appreso con vero piacere quanto proposto da Giuseppe Falduto, personaggio noto a Reggio e non solo. A tal riguardo ben venga l’invito rivolto all’imprenditoria reggina indirizzato ad un progetto meritorio per non porre la parola fine al calcio in Città. A tal proposito ci permettiamo di suggerire a tale proposta un arricchimento e/o allargamento della stessa: l’azionariato popolare, coinvolgendo, così anche i tifosi, i club organizzati, i semplici cittadini, quindi allargare la proposta a tutto il territorio provinciale, affinché lo stesso non sia più oggetto di conquista e/o saccheggio da nuovi lanzichenecchi e/o traffichini rampanti ed opportunisti. Senza dilungarsi troppo sul tema dell’azionariato popolare si rimanda a quanto riportato alla pagina https://it.wikipedia.org/wiki/Azionariato_popolare dove, nella stessa vengono riportati diversi spunti interessanti relativi al tema. Premesso doverosamente tutto ciò corre l’obbligo morale e culturale ricordare e far ricordare diversi episodi che si sono verificati nell’arco di questa allucinante stagione, caratterizzati da sorrisi, slogans e tante giacche e cravatte. A dire il vero l’allegra armata che si è posta alla guida della nostra Reggina non ci è mai piaciuta, supportata anche da diversi episodi che si sono verificati nel corso dell’ultimo campionato, circostanze conosciute da tutti e che devono far riflettere così come le maramaldate di altri personaggi confinanti con il nostro territorio ed altri posti un po’ più a nord con quello con cui il territorio di Reggio lambisce lungo la fascia jonica. Sarebbe interessante, sempre che ci siano i tempi logicisti che le due amministrazioni locali (Comune e Città Metropolitana) , si costituiscano in autotutela contro coloro che con il loro atteggiamento hanno provocato danni all’immagine del territorio sia dal punto istituzionale, geografico che della popolazione e della tifoserie, richiedendone, ove ve ne siano gli elementi, i danni morali e materiale, visto che, per chi non l’avesse capito o aver fatto finta di non capire, questo status quo è un marchio che porteremo addosso, nostro malgrado. Un velo pietoso, invece alle varie passerelle, del faremo et similia, si ricorda quanto verificatesi in quel di piazza Duomo in Reggio Calabria. Si potrebbe parlare anche di alcuni accadimenti nel corso dell’ultimo campionato (vedi Benevento-Perugia, ad esempio) ma anche il caso Lecco, o l’andamento delle linee guida di Coni, Figc, magari questo sarà oggetto di una prossima nota. Ritornando al tema di questa nota, qualcuno si dichiara stupito dai risultati del TAR del Lazio e che vorrebbe continuare il suo percorso al Consiglio di Stato ed addirittura alla Corte Europea: finiscila con questa sceneggiata, consegna la Reggina alla Città, in modo che si possano gettare le basi (solo reggini) per un nuovo percorso, presumiamo il campionato di Eccellenza, ma questo non rappresenta un problema, in quanto a chi tiene ai colori amaranto la categoria non interessa. Al personaggio in giacca e cravatta, insieme al suo entourage diciamo che sono indesiderabili e non degni di questa Città, che erroneamente ha pensato che con l’arrivo di questi nuovi messia, lungo l’asse Cosenza, Lamezia, e di recente di Roma, a nuovi “buoni samaritani”, dimenticando che quest’ultimi si trovano solo sulle pagine sacre del Vangelo secondo Luca 10,25-37. Senza nessuna nota polemica, anche se la nota potrebbe assumere tali coordinate di pensiero, questo è quanto ci sentiamo di dire. Ci si augura che nei prossimi giorni si possa mettere in moto la macchina organizzativa, in modo da voltare pagina in modo definitivo, ed aprire un nuovo capitolo della storia della nostra AS REGGINA 1914. In ultimo, ma non per ultimo, chiediamo scusa, per colpe non nostre, a chi si è impegnato sputando sudore e sangue per tenere alto il nome della nostra squadra, se non fosse chiaro, ci rivolgiamo ai calciatori tutti ed a mister Filippo Inzaghi. Che questo non sia un addio ma un arrivederci.”
Reggio Film Fest: domani al Castello Aragonese la presentazione del libro di Gisotti
Marco Gisotti, uno dei maggiori esperti italiai di green economy e comunicazione ambientale, dopo aver moderato oggi al Reggio Calabria Film Fest l’incontro sulla sostenibilità ambientale nel cinema, presenterà domani, sabato 5 agosto, sempre nell’ambito del Festival, il suo libro “Ecovisioni. L’ecologia al cinema dai fratelli Lumière alla Marvel” al castello Aragonese, nella sala Pietro da Toledo, alle ore 18.00.
Pubblicato da Edizioni Ambiente, Ecovisioni rappresenta il primo saggio in Italia a raccontare la storia del cinema attraverso le tematiche dell’ambiente e del clima.
Un volume che passa in rassegna 150 opere – 100 nel dettaglio e altre 50 più succintamente a uso e consumo di possibili usi didattici – in un excursus cronologico che parte da quello che Bertrand Tavernier definì “il primo film ecologista mai realizzato”, ovverosia Baku, prodotto dai fratelli Lumière nel 1987, per spaziare da Buster Keaton a Metropolis, da Bambi a 2022: i sopravvissuti, dal primo Avatar al più recente Siccità, includendo i grandi film e i registi più significativi che dalla nascita del cinema ad oggi hanno saputo descrivere o evocare con il proprio stile la crisi ecologica e le sue possibili (o impossibili) soluzioni. Pellicole che hanno rivelato pezzi di storia del nostro Paese anche indirettamente, come la vera tragedia del Polesine ne Il ritorno di Don Camillo, ma anche argomenti di specifica attualità, come gli speculatori sull’ambiente nemici di James Bond in “007 Quantum of Solace” o i film della Marvel nei quali la metafora dell’11 settembre è sostituita dalla preoccupazione per il futuro delle risorse e degli ecosistemi.
Il libro rivolge l’attenzione anche agli impatti ambientali della filiera cinema, dalle produzioni fino all’efficientamento energetico delle sale e ai grandi Festival, tematica particolarmente sensibile a Claudia Cardinale che ha curato la prefazione del libro, come lei stessa afferma: “Nella mia vita ho girato più di 180 film. Sono convinta che ciò che facciamo e diciamo noi artiste e artisti del cinema possa avere un peso importante nello spiegare questi problemi alle persone, per convincerle ad agire. A volte bastano poche azioni, spesso anche una sola, per ottenere grandi risultati. Il cinema non solo fa bene all’anima ma può fare bene anche all’ambiente”.
“Cinema ed ecologia sono ‘invenzioni’ dell’Ottocento – scrive Gisotti – Se la prima proiezione pubblica dei fratelli Lumière risale al 1895, quasi trent’anni prima, nel 1866, il biologo tedesco Ernst Haeckel, avevo inventato la parola ‘ecologia’. Un secolo dopo l’Europa si è data come obiettivo il 2050 per uscire dalla crisi climatica. Anzi, si è data quell’orizzonte per diventare climaticamente neutra, altro che uscirne! Per arrivare al 2050 avremo bisogno di un cinema dell’ottimismo della ragione, ma che non nasconda la CO2 sotto il tappeto, che sfidi l’ignoranza scientifica ma senza diventare tecnocratico, che abbia la forza della denuncia senza far voltare altrove il suo pubblico, che proponga un nuovo patto fra uomo e natura. Soprattutto di un cinema che non abbia bisogno di diventare dottrina, propaganda o manifesto, ma che faccia quello che
ha sempre fatto: intrattenere il suo pubblico. E, intrattenendolo, lasciare che si rispecchi nelle sue ecovisioni”.
Dal libro, presente anche sui canali social, è uscita anche una webzine, in continuo aggiornamento con notizie su cinema ed ecologia, che comprende anche specifici podcast e playlist musicali. Tutte le info su: ecovisioni.net
Ludoteca Il Girasole, Delfino: ‘Bene la Libero Nocera. Progetto apripista per tutte le coop’
Quanto è importante poter usufruire, sul territorio comunale, del servizio di ludoteca per bambini? Reggio Calabria lo ha scoperto nelle ultime settimane grazie al lavoro della Cooperativa Libero Nocera e dell’Amministrazione comunale che, insieme, hanno trovato il modo di definire una nuova destinazione per il centro “Il Girasole“, attivando, così un servizio per troppo tempo assente in città.
Veramente soddisfatto della sinergia venutasi a creare tra gli uffici welfare e la cooperativa sociale, l’assessore comunale Demetrio Delfino che ha definito, quello de “Il Girasole” un progetto “apripista“, che potrebbe far da monito a tutte le altre cooperative cittadine, per attivare altre ludoteche nella città dello Stretto.
La soddisfazione di Delfino per l’apertura della ludoteca “Il Girasole”
Non è stato affatto un percorso semplice quello che ha visto impegnati la Coop Libero Nocera ed il Comune di Reggio Calabria, per circa un anno, ma, come spesso accade, il duro lavoro è stato ampiamente ripagato dal successo che la ludoteca sta riscuotendo in queste prime settimane di apertura al pubblico.
“Il Centro Il Girasole è stato il primo ad avanzare richiesta di autorizzazione al funzionamento come ludoteca e, da pochi giorni, ha ricevuto l’ok per avviare le attività programmate.
Si tratta davvero di un passo importante, soprattutto perché il centro è ubicato in un’area di quella che noi definiamo “poverty-map“, dunque una zona periferica, in cui spesso mancano servizi anche fondamentali. Come Comune siamo davvero soddisfatti dell’apertura di un presidio importante per bambini e famiglie e, l’attività svolta dalla Cooperativa ci fa ben sperare non solo per il futuro della città, ma anche per quello di tutte le altre associazioni che operano sul nostro territorio. La speranza – ha aggiunto il delegato al welfare – è che sulla scia di questo progetto, ne nascano anche altri simili”.
Il lavoro sinergico messo in campo dagli uffici comunali e dalla Libero Nocera ha rinsaldato il rapporto tra l’assessorato al welfare e la coop:
“Si è creato un dialogo costante, in alcuni casi anche di co-progettazione con l’attivazione di tavoli tematici. Siamo davvero soddisfatti – ha proseguito Delfino – di come stanno andando le cose, dei progetti creati, ma poi vengono anche portati a termine.
In questo caso specifico, si è riusciti a fornire un servizio completamente gratuito alla città grazie ai fondi FNIA (Fondo Nazionale Infanzia e Adolescenza Legge “285”)”.
In pochissimi giorni, la ludoteca Il Girasole ha già raggiunto il numero massimo di iscrizioni ed è stata attivata una lista d’attesa, “a dimostrazione – ha spiegato ancora Delfino – di quanto ci sia bisogno di presidi simili in città, ancor di più nei quartieri di periferia”.
Il delegato al welfare, infine, si è detto molto “contento di come sta andando il settore a livello comunale”:
“Se non ci fossero dipendenti cosi attenti e bravi non riusciremmo a spendere i fondi comunitari nei tanti progetti che vengono sottoposti alla nostra attenzione. Dunque un grande grazie va proprio a loro che, quotidianamente, si spendono per la città”.
È arrivato all’Università della Calabria un gruppo di 120 medici provenienti da Cuba chiamati dalla Regione a rafforzare i presidi ospedalieri. Lo rende noto l’ateneo con un comunicato. “L’università – si aggiunge – offrirà ai medici un corso intensivo di lingua italiana, che sarà indispensabile per poter comunicare efficacemente con i pazienti e con il personale medico italiano una volta che avranno preso servizio nei diversi ospedali calabresi. I medici cubani frequenteranno lezioni di formazione finalizzate al consolidamento delle competenze linguistiche italiane, organizzate dal Centro linguistico dell’ateneo, con un corso intensivo di 64 ore, inclusi il sabato e la domenica. Le lezioni si terranno nelle aule della Scuola superiore di Scienze delle amministrazioni pubbliche grazie all’immediata disponibilità dimostrata dal direttore della Scuola, Vincenzo Fortunato, e dal direttore del Dispes, Ercole Giap Parini, che in pochi giorni hanno organizzato la logistica e garantito la presenza del personale, nonostante il periodo di chiusura estiva”. Oltre ai corsi di lingua, l’Università offrirà ai medici il vitto e l’alloggio nelle residenze del campus. “Questa decisione – ha detto il rettore Nicola Leone – è stata presa in linea con la nostra missione sociale, che mira a promuovere l’inclusione attraverso l’educazione e la cultura e rafforza l’ottima collaborazione istituzionale stabilita con la Regione. Abbiamo risposto positivamente al governatore Roberto Occhiuto, che ci ha chiesto di offrire supporto didattico ai medici, nonostante il loro arrivo coincida con la pausa estiva dell’ateneo e con le attività di iscrizione dei nuovi studenti. Siamo convinti che l’ospitalità offerta dall’università ai medici cubani sia un segno tangibile del nostro impegno nel promuovere la solidarietà e la cooperazione internazionale. La speranza é che questa esperienza possa dare i frutti sperati, in attesa che si realizzi l’auspicata normalizzazione del sistema salute calabrese”. “Ci auguriamo – ha concluso Leone – che il corso di lingua italiana rappresenti un’esperienza positiva per tutti i partecipanti e che possa contribuire a rafforzare i legami tra i nostri Paesi e le nostre culture”. (ANSA).
È arrivato oggi a Roma, l’ex latitante 48 enne Bartolo Bruzzaniti arrestato in Libano a luglio dalla Guardia di Finanza e dalla polizia libanese mentre si trovava all’interno di un ristorante, a Jounieh. Un arresto avvenuto grazie anche all’Aise, l’Agenzia di informazioni per la sicurezza esterna, che ha contribuito a rintracciare e identificare l’uomo. Bruzzaniti è stato estradato perché ritenuto uno dei principali broker del narcotraffico internazionale e capace di organizzare traffici, tra il Sud America e l’Italia, per oltre 2 tonnellate di cocaina al mese. Scortato dal personale dell’unità I-can e dalla guardia di finanza, Bruzzaniti è atterrato all’aeroporto di Ciampino dove gli è stata notificata l’ordinanza di custodia cautelare emessa, su richiesta della Dda di Reggio Calabria, dal gip Giovanna Sergi nell’ambito dell’inchiesta “Tre Croci” che lo scorso ottobre aveva portato a 36 arresti facendo luce su un traffico internazionale di sostanze stupefacenti aggravato dalla finalità di agevolare la ‘ndrangheta. Con l’arrivo di Bruzzaniti in Italia si chiude il cerchio sui quattro narcotrafficanti di livello mondiale coinvolti nell’indagine della Dda coordinata dal procuratore di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri, dall’aggiunto Giuseppe Lombardo e dai pm Domenico Cappelleri e Paola D’Ambrosio. Nella stessa inchiesta, infatti, sono coinvolti Raffaele Imperiale, oggi diventato collaboratore di giustizia, Bruno Carbone e Antonio Bruzzaniti, fratello di Bartolo. Quest’ultimo, secondo gli inquirenti, manteneva i contatti con i narcos colombiani, con gli importatori calabresi e con i soggetti all’interno del porto di Gioia Tauro che avevano il compito di fare uscire la cocaina dallo scalo. Dopo la notificata dell’l’ordinanza di arresto, l’ex latitante è stato accompagnato nel carcere di Rebibbia. (ANSA).
I Carabinieri della Stazione di Melicucco, in due differenti controlli, hanno deferito in stato di libertà quattro melicucchesi, ritenuti gravemente indiziati di aver violato il testo unico in materia ambientale, in particolare realizzando delle vere e proprie discariche abusive, con grave rischio per l’inquinamento dell’ambiente.
Nello specifico, i militari della locale Stazione, in collaborazione con la Stazione Carabinieri Forestali di Cittanova, hanno denunciato due coniugi che, nei pressi della loro abitazione, avevano accumulato circa 350 portiere e un’ottantina di cofani di automobili, nonché decine di cerchi e sezioni di parti meccaniche di veicoli vari. L’area è stata sottoposta a sequestro.
In un’altra zona di contrada San Fili, i militari melicucchesi hanno riscontrato un’analoga situazione, con l’accumulo di circa 650 tra cofani e portiere, 50 pneumatici, diverse parti di motori, nr. 4 autovetture ed un autocarro, il tutto in stato di abbandono; due persone sono state denunciate ed anche in questo caso l’area è stata sottoposta a sequestro.
In entrambi i casi, tutto il materiale -tra cui parti di motori- ritenuto, tra l’altro, di dubbia provenienza, era esposto alle intemperie e, spesso, appoggiato direttamente a terra, con forte rischio di inquinare il suolo sottostante.
I servizi, condotti d’iniziativa, rientrano in una più ampia strategia di contrasto posta in essere dall’Arma dei Carabinieri in Calabria che, negli ultimi mesi, ha visto una sempre maggiore attenzione ai reati contro l’ambiente, con importanti attività di contrasto e di controllo preventivo che sinora hanno portato a segnalare all’Autorità Giudiziaria decine di violazioni penali ed amministrative.
Per i soggetti deferiti, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari.